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- CONTRO LA PEDOFILIA: Storie vere di abusi -

Martin Luter King diceva:
«Non è grave il clamore chiassoso dei violenti,
bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste»

Un raccolta di storie di vita vissuta, di orrori che sono talmente assurdi da sembrare invenzioni, ma che fanno parte, tristemente, della realtà e soprattutto di una realtà che non è poi così lontana. Potrebbe essere proprio nell'appartamento a fianco al vostro, nella stessa scuola dei vostri figli, fratellini o sorelline... Una realtà che però va conosciuta non solo per creare stupore, e disprezzo per chi crea quelle realtà, ma anche per essere a conoscenza di quello che può accadere se il "silenzio prende la parola". Aspettiamo anche le vostre storie taciute!

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LETTERE

C'e' un velo di tristezza nel mio sguardo e lo so, c'e' un ragazzino di quattordici anni che amava vivere nella fantasia, era gracile e delicato, un giorno fece la pipi' a letto e le sue mutandine erano macchiate di sangue.
La madre lo irrise e per il resto penso' a ragadi o emorroidi.
L'unico rifugio che ti resta per aver SBAGLIATO, perche' potevi scappare e non lo hai fatto, perche' hai tentato di urlare, ma non ti e' uscito alcun suono ... e' tacere .
Di questo so solo scrivere, non chiedermi di parlare, a dire il vero non chiedermi nemmeno di scrivere...
tutto questo m'incupisce e nessuno, che non ci sia passato, puo' in realta' capire cosa t'accada...
Lasciami di nuovo scordare, lasciami di nuovo sorridere...
Credo di aver bisogno di aiuto, non so come affrontare questa situazione, grazie.

Non firmato (29 Maggio 2001)

Vorrei fare un appello a tutte quelle ragazze/i che, come me, hanno subito molestie ed abusi, ed hanno avuto il coraggio di denunciare, ma non sono state aiutate dai parenti. E' importante sottolineare che la forza di parlare, di rievocare alla mente episodi chiusi in un cassetto da tanto tempo, e' molto difficile da trovare.
Soprattutto dover superare il senso di colpa che questi violentatori provocano a noi vittime e' ancora piu' faticoso. E' giusto denunciare, se non altro per aiutare altre piccole vittime a farsi spazio in questo mondo fatto di omerta', e avere finalmente giustizia. Il problema e' che molte persone, invece di lodarci per il nostro coraggio, ci accusano come se fossimo noi i colpevoli, aumentando il nostro senso di colpa. Io mi sono ritrovata da sola contro una massa di vigliacchi che non hanno il coraggio di schierarsi, preferendo fare "buon viso a cattivo gioco" per "salvare" la famiglia!
E' forse questo il modo di salvare una famiglia? Se io non avessi avuto i miei genitori che mi sostenevano tutti quegli sguardi eloquenti, allusioni, frasi "a mezza voce" mi avrebbero distrutto psicologicamente.
Purtroppo non tutti sono cosi' fortunati da avere i parenti dalla propria parte, anzi molte volte sono proprio la madre e il padre che per primi non capiscono.
Ma se non ci sono almeno i parenti che ci sostengono, che mezzi abbiano noi vittime, per intraprendere da soli una lotta contro il mondo?
Forse i servizi sociali di ......?
Io ci sono passata, e preferisco non commentare. Forse gli avvocati?
Non ho ben capito se siano avvocati delle persone o dei soldi.
Noi, che siamo in maggioranza minorenni e il mondo dobbiamo ancora scoprirlo del tutto, come possiamo risolvere il problema se anche i nostri cari (ma e' ancora giusto chiamarli cosi'?) ci voltano le spalle? Ecco, nel mio piccolo, vorrei solo dare un suggerimento a tutti coloro che si trovano in condizioni analoghe alla mia: anche se soli, trovate il coraggio di andare incontro alla giustizia!
Andate dai procuratori, dai carabinieri, dalla polizia. Non lasciatevi impressionare dal fuoco d'ira che arde nel cuore dei vostri nemici. No, queste persone non mi fanno paura: sono solo fantocci di cartapesta che fanno tanta scena, ma basta un soffio per buttarli giu'!

Lettera firmata