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SESSO ANALE: ancora un TABU'

Per molte persone il sesso anale è l'ultimo tabù. Negli anni '90 è stato penalizzato, perché l'HIV il virus dell'AIDS si trasmette più facilmente con il rapporto anale. Alcune persone amano il sesso anale. Altre lo odiano. Altre ancora non lo hanno mai provato ma sono curiose. E molte persone ne sono cosi attratte proprio perché è un tabù, ed è misterioso.L'ano è una parte del corpo che molte persone amano leccare (e far leccare). Una parte dei nervi dell'ano finisce nel bacino e molte persone toccandoli si eccitano. Ma quando si fa sesso, non bisogna mai dimenticare di farlo in modo sicuro. Nell'ano e nel retto vivono molti batteri che sono benigni nel loro ambiente, ma possono essere molto dannosi nella bocca o nello stomaco. Quindi leccare l'ano è molto rischioso per una varietà di infezioni batteriologiche. Il sesso anale non deve far male. Se fa male, lo stai facendo nel modo sbagliato. Con sufficiente lubrificante e pazienza è possibile godere del sesso anale come parte di una vita sessuale sana e soddisfacente. Comunque, ad alcune persone non piacerà mai, e se il tuo partner è uno di loro, rispetta i suoi limiti. Il piacere del sesso anale è determinato da molti fattori. Fare qualcosa di "sporco" attrae molte persone, specialmente nel sesso. Il sesso anale può essere un'ottima occasione per portare qualcosa di nuovo, qualcosa di trasgressivo in un rapporto spento. La sensazione fisica che si prova durante questo rapporto è completamente diversa da qualsiasi altra cosa. Il retto è pieno di nervi, ed alcuni di essi segnalano al tuo cervello di "ricompensarti" con sensazioni piacevoli quando vengono stimolati. Per gli uomini, la prostata può essere fonte di intenso piacere. Per un pene "intraprendente" l'anello dell'ano può dare una nuova e forte sensazione tutta da godere. I consigli più importanti sul sesso anale sono: lubrificanti, condom e pazienza. I lubrificanti sono in vendita nelle farmacie, in alcuni supermercati e nei sexy shop. Non comprate lubrificanti a base di olio, ma solo quelli compatibili con il preservativo. I lubrificanti a base di olio (come la vaselina o baby oil) distruggono qualsiasi preservativo prima che finisca il rapporto. Anche se sei sicuro che entrambe siete sani, dovresti comunque usare il condom per evitare infezioni. È necessario avere molta pazienza per poter avere un rapporto anale. La penetrazione iniziale è sempre la parte più difficile. L'ano è un anello stretto di carne, parzialmente sotto controllo volontario e parzialmente riflessivo a stimolazioni. Il tuo partner deve rilassarsi, e tu devi introdurre lentamente il pene, aprendo l'ano abbastanza per riceverlo. Incomincia con un dito o un vibratore sottile (più piccolo del tuo pene). Il vibratore è più realistico, ma le tue dita possono sentire il movimento dei muscoli dell'ano. Infila lentamente un dito, lasciando che il tuo partner si abitui. Tira fuori il dito, poi rimettilo un'altra volta. Dai un po' di tempo al suo ano per abituarsi a questo tipo di attività. Fai scivolare dentro due dita. Considera quanto è grande il tuo pene e allarga sufficientemente l'apertura. Prendere la posizione giusta è molto importante. Molte donne vogliono stare sopra, per regolare il ritmo della penetrazione. Altre amano stare stese sullo stomaco o supine. Scegliete quella che vi piace di più prima di cominciare. Come sempre, controllati, non devi correre, e usa abbastanza lubrificante. Le persone che amano il sesso anale dicono: "Tanto lubrificante è sempre sufficiente". Ascolta la tua partner - quando ti dice che comincia a far male, tirati indietro. I muscoli dell'ano hanno bisogno di un po' di tempo per rilassarsi completamente. Quando riesci a penetrare in lei, non c'è nessun motivo di muoverti freneticamente. Agisci con calma, lentamente, dalle tempo per abituarsi. Eventualmente dopo un po' tutti e due sarete pronti ad andare oltre. Tecnicamente non è possibile rimanere incinta dopo un rapporto anale. Tuttavia il sesso anale non è un buon metodo di contraccezione. Dopo il rapporto, lo sperma rimasto nell'ano può gocciolare attraverso la penireum causando la gravidanza. La percentuale delle coppie che concepiscono un figlio con un rapporto anale è sorprendentemente alta, raggiunge anche l'8%. Infine, è possibile che il sesso anale non ti piace; nessun problema. Non c'è niente che ti può indulgere a fare qualcosa che non ti soddisfa. [...]

ANILINGUS OVVERO LA MODA DEL DI DIETRO

Sembra che fra le lenzuola sia finita l'era del cunnilungus e della fellatio. Ma i baci dove non batte il sole continuano. Si cambia solo lato. E mentre il mondo dichiara il suo amore per le effusioni sul lato B, alcuni rimpiangono i vecchi tempi!LA NUOVA MODA DEL SESSO ORALE: L'ANILINGUSIl sesso è bello finchè è libero e desiderato, e su questo non ci piove. Ma questo non significa che di ogni moda erotica dobbiamo farne un cult. E va bene girare con la frusta da borsetta perchè ora se non fai bondage non sei nessuno. E va bene non depilarsi mai più laggiù, perchè gli anni 70 non tramonteranno mai. E va bene anche accettare le astronavi vibranti, gli anelli, gli orsetti, i conigli, che si agitano all'unisono nei nostri cassetti, finchè le pile durano. Ma la moda dell'anilingus sta dilagando a tal punto che ci siamo dimenticati il resto! E si legge ovunque che invece è praticamente impossibile non impazzire dalla gioia all'idea che il tuo partner slinguazzi il tuo lato B.COSA FARE PER ESSERE BRAVINon è un problema di romanticismo nè di pudore. Non è la pratica in sè a disturbare. Ci sono persone che si eccitano leccando gli stivali: quello che è esagerazione è tutto un parlare di questo anilingus. Dove il partner si avvicina alle tue natiche con la sua facciona e zac, prova piacere a sollazzarti da quella posizione. Ma siamo sicuri poi, che si provi piacere? Se il tuo partner è un uomo, dubito. Che io sappia al maschio medio, il sesso orale piace solo in entrata. Se lo riceve. Praticarlo, se è tanto gentile da concederlo, raramente lo apprezza. E perchè invece, dopo secoli diaccettazione svogliata del cunnilingus, lui dovrebbe impazzire di gioia solo perchè ci arriva da un altro punto di vista? E poi ancora: la pratica inversa, che effetto fa sulla virilità maschile? Raramente un maschio etero apprezza - o confessa di apprezzare - che si giochi con le sue natiche. Infilarci la lingua dentro, non è forse troppo?Come si pratica l'anilingus?Ad ogni modo, non siamo puritane, quindi ecco i consigli base per una sano, moderno e ultra cool anilingus. Il partner che prova piacere a subire le sollecitazioni b-side, si può mettere comodamente a carponi, o audacemente in piedi, con il viso contro il muro e le gambe aperte. L'altro partner, che non vede l'ora di mettere in atto la moda sessuale del momento, si accovaccia dietro e dà inizio a stimolanti giochi di lingua in zona perineo ed ano. Baci, risucchi, piccoli morsi sui glutei, fanno parte del sesso orale in zona anale. Se amate il genere, anche un paio di sculacciate nel mentre non dispiacciono. Le natiche del partner possono essere prese con decisione man mano che la pratica si fa più intensa. Le terminazioni nervose della zona b regaleranno al partner che riceve stimolanti sensazioni. O un'immensa voglia di dire: girami, ti prego, e facciamo del sesso vero [...]

COME FARLA IMPAZZIRE

COME FARLA IMPAZZIRE CON LA BOCCA Se il verbo "to lick" in inglese significa banalmente "leccare", ce n'è un altro assai più evocativo che è "to lap", e significa "lappare". Lappare, secondo lo Zingarelli, significa "bere come fanno i cani, suggendo rumorosamente l'acqua con la lingua", "bere avidamente" e comunque "leccare". Se si dovesse trovare il verbo che più indica la leccata del cunnilinguus, direi che è più espressivo lappare piuttosto che leccare. Non voglio scrivere il solito decalogo dei dieci modi per fare qualcosa in campo erotico (ho già fatto quelli della missionaria, della masturbazione per lui, della masturbazione per lei e del bacio). Nè voglio propormi (come non mi sono mai voluto proporre in precedenza parlando di altre pratiche) come l'artista della leccata o il profeta del cunni. Mi piace praticare il cunnilinguus, ma non mi sento di farlo meglio di qualcun altro, e di sicuro so che tutti potrebbero, se non altro, farlo come riesce a me, ammesso che a me riesca. Scrivo solo, anche perchè sollecitato a farlo, per mettere nero su bianco un po' di esperienze fatte negli ultimi vent'anni, e forse anche per chiarire meglio le idee a me stesso. Dirò prima delle posizioni, poi delle tecniche (anche se so benissimo che sia le prime che le seconde hanno varianti infinite e che ognuno ne studia di personalizzate adatte a sè e alla propria compagna: insomma, di nuovo, non ci sono regole... "non esistono leggi in amore", cantava Marco Ferradini smentendo il suo stesso Teorema). POSIZIONI L'importante è che la lingua di lui possa lappare la micia di lei. Ciò premesso, ogni posizione è buona, anche appesi a testa in giù dal lampadario. Però, se vogliamo escludere i numeri da circo, sono dodici le posizioni più tradizionali. Lei distesa sulla schiena su un letto o su un divano o dove può stendersi comoda, e lui è steso a pancia in giù sullo stesso piano, ma più in basso, in modo di avere la testa sopra la fica di lei, in posa tale da poterle allargare le grandi labbra. Stessa cosa detta sopra, ma con lei che si è messa sotto i fianchi un cuscino (o due) per poter meglio porgere il monte di venere alla bocca di lui. Lei è sul letto o sul divano, seduta o sdraiata, ma con le gambe piegate giù verso il pavimento lui siede accucciato per terra e lecca fra le sue cosce. Lei è a quattro zampe, o con il sedere in alto a pecorina e il busto appoggiato, porge il sedere e può essere leccata e toccata da tergo da lui che è inginocchiato dietro. Lei è a quattro zampe e lui le è sotto, ma solo con la testa, e si fa accucciare la fica sulla bocca e lecca aiutandosi con le mani. Lei è a quattro zampe e lui le è sotto, con tutto il corpo... potrebbe essere il sessantanove, ma lei si gode la leccata e non lecca. Lei sotto, sdraiata sulla schiena, lui sopra rovesciato e aderente su di lei... potrebbe essere il sessantanove, ma lei si gode la leccata e non lecca. Il sessantanove con lei a quattro zampe sopra, o appoggiaata su lui che è sotto sulla schiena. Il sessantanove con lei sotto sulla schiena e lui sopra ventre a ventre. 10) Sessantanove sui fianchi. Lei in piedi (magari appoggiata) lui a terra la lecca da sotto 12) Lei seduta sul letto, gambe larghe, lui pancia in giù con la faccia a leccarla. TECNICHE Avvicinamento lento. La lingua non va SUBITO a cercare la fica e il clitoride, ma si avvicina facendosi desiderare, lentamente, con toccate e fughe, e con le dita che giocano a stuzzicare in collaborazione con la lingua. Il cunni può iniziare PRIMA che siano tolte le mutandine, ed è delizioso spostarle quel tanto che basta per tentare i primi affondi e le prime leccatine, sentendola già bagnata e profumatissima. Delicatezza. Il clitoride è delicato. Non va aggredito con slappate violente fin dall'inizio. Anzi, va titillato con estrema cautela, cercando di capire come reagisce lei. Se lei mostra di apprezzare, si intensificano piano piano il movimento e la pressione, altrimenti si rimane lievi. Il posto giusto. Il posto giusto è il clitoride. Lei gode solo se si stuzzica lì. Leccare più in basso è piacevole ma non porta all'orgasmo. Nessuna donna godrà solo per essere stata penetrata dalla lingua nella vagina. Non solo il clitoride. Tuttavia, se si rimane sempre e solo sul clitoride la cosa è monotona e si priva la nostra fantastica compagna di qualche brivido in più. Per cui pur concentrando *soprattutto* sul clitoride le nostre attenzioni, occorre leccare anche intorno, e giù, e dentro, compresa la zona magica fra ano e vagina, e poi lo stesso buchetto del sederino e il solco di pesca fra i due glutei. Movimenti non ripetitivi. Non si deve leccare sempre allo stesso modo, alla stessa velocità, allo stesso ritmo, sullo stesso punto. Si può leccare in punta di lingua, poi passare a movimenti di lingua piatta, poi a movimenti circolari, poi a movimenti a scalpello, poi andare su e giù, poi aumentare l'intensità, e poi dimuire o aumentare la vicinanza fra il nostro volto e la topina. Si può succhiare. Il tutto *rispondendo* a lei, vedendo se le piace, se cola umori, se mugola, se ci porge il monte di venere, se inarca la schiena. Aiutarsi con le dita. Le dita sono fondamentali per un buon cunnilinguus. Come minimo, servono a carezzare la topina prima e poi ad allargare le grandi labbra, e a tenerle allargate. Poi scoprono e scappucciano il clitoride offrendolo libero ed eretto alla lingua. Però sono di aiuto incredibile per l'orgasmo, servendo a titillare e penetrare nello stesso momento in cui si lecca. L'ideale per farla impazzire è tenere scoperto il clitoride con la sinistra, e usare la destra per penetrarla, in vagina o nel sederino, o in tutti e due i posti contemporaneamente. A volte lei dice, quando faccio così: non so che cosa tu mi stia facendo, ma continua a farlo! Il punto G. Il punto G esiste ed è pure abbastanza facile trovarlo. Stimolarlo in abbinamento al cunni scatena orgasmi violenti (dicono loro). Si inserisce l'indice o l'indice e il medio insieme nella fica, e si preme, strofinando energicamente, la parte anteriore della cavità vaginale, come scavando verso l'esterno del corpo di lei per uscire dal baso ventre. Si sente un piccolo dosso rugoso.Il punto G è in profondità in corrispondenza di quelle rughe, serve una frizione forte per stimolarlo. Se lo si fa, e intanto si lecca il clitoride, il palmo della mano si riempie di suoi umori come se lei facesse pipì. A volte si ottiene pure un effetto squirting. Magia, quando accade. Le dita di lei. Anche lei si può e si deve toccare mentre viene leccata. Lei può titillarsi il clitoride contemporaneamente alla lingua di lui, oppure mentre lui lecca più in basso, oppure può penetrarsi analmente e vaginalmente mentre lui lecca, o può titillarsi i capezzoli o stringersi i seni. I seni. Leccare la fica e titillare insieme i capezzoli o stringere le tette favorisce l'orgasmo in maniera notevole. I Toys. Leccare e intanto giocare con il fallo artificiale, o il vibrino, o le palline cinesi o altri "giochi" da sexy shop aiuta più che mai a farla godere. Naturalmente occorre variare le posizioni, di continuo, senza commettere però lo sbaglio di cambiare posizione o movimento proprio mentre lei sta per godere... occorre sentirlo, vedere, capirlo. Se le piace e le piace tanto, si insiste. Squadra che vince non si cambia. Non si deve aver paura di sporcarsi la faccia. La faccia va premuta sulla fica fino a lavarsela dei suoi umori. Si possono e si devono usare anche il naso e l'alito. Si deve non solo leccare, ma anche succhiare, bere. Si deve avere il gusto per quell'odore, quel sapore. Quel calore. E' il suo segreto, la sua essenza, la sua intimità. Si devono usare anche gli occhi, per aprirla e penetrarla con gli sguardi là dove è più donna. Se nonostante tutto ciò lei non gode, pazienza. Forse non è dell'umore, serve essere sereni e rilassati per arrivare all'orgasmo. Spesso all'orgasmo lei non arriva non perchè non le piace, ma perchè ha voglia di essere penetrata e allora chiede di smettere per passare ad altro. Va bene lo stesso. Ma forse a volte vale la pena insistere... perchè vederla e sentirla godere mentre la si lecca, è un'emozione grande. [...]

COME UTILIZZARE IL PRESERVATIVO

UN AMORE DI PLASTICA... ANZI DI LATTICE Si tratta di uno dei metodi anticoncezionali più sicuri sul mercato eppure, per molti, rappresenta più un problema che una soluzione. Perchè? Se usato correttamente, il profilattico contribuisce a ridurre i rischi di trasmissione di infezioni da HIV così come di altre malattie trasmissibili per via sessuale, come clamidia, herpes genitale, verruche, gonorrea, epatite B e sifilide. Sebbene nessun contraccettivo può garantire una sicurezza al 100% contro gravidanze, trasmissione di virus HIV e di altre malattie trasmissibili per via sessuale. Così come avete l'abitudine di pulirvi regolarmente i denti, così dovreste imparare ad usare il profilattico per abitudine. Un'abitudine nasce da una decisione presa una volta per tutte ossia quella di proteggervi con il preservativo sempre e comunque. Con il preservativo l'amore non ci perde nulla, la salute ci guadagna. La diffidenza verso l'uso del profilattico non deve, infatti, essere di ostacolo al vostro benessere fisico. E ricordate che l'uso del preservativo è un atto di responsabilità nei confronti vostri e della vostra/o compagna/o , occasionale o fissa che sia. E se pensate di non poter sopportare questa " corazza" al vostro piacere sessuale, se vi sentite un po' imbranati nell'usarlo (o addirittura non lo avete mai messo), se non sapete quale misura acquistare, niente paura. Preservativo e Prevenzione: perché? Le Malattie a Trasmissione Sessuale: da oltre 10 anni, parole come questa, unitamente ad Aids e Prevenzione, sono entrate a far parte, nel bene e nel male, del nostro quotidiano. Ora se ne parla, ora no. Ma il virus, silenzioso e tenace, continua incessantemente il suo lavoro e il contagio, sebbene ridotto nei numeri, continua ad interessare tutti, giovani e meno, eterosessuali e gay, uomini e donne. Finora non sono stati identificati vaccini ne cure risolutrici, sebbene molti passi in avanti siano stati fatti per migliorare la qualità della vita delle persone contagiate. Ormai tutti o quasi sanno cos'è l' Aids e come ci si contagia. Ma tale diffusa informazione non ha completamente sbarrato la strada al dilagare del virus, nei paesi occidentali. Segno che qualcosa non funziona nell'adozione dei mezzi di prevenzione. Il contagio avviene attraverso : i rapporti sessuali non protetti cioè senza l'uso del preservativo; il contatto sangue-sangue ( ad es. lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti); da una madre sieropositiva al proprio figlio, durante la gravidanza, il parto o l'allattamento al seno. Nel rapporto sessuale il contagio avviene quando sangue, sperma, liquido che precede l'eiaculazione o secrezioni vaginali di una persona sieropositiva vengono a contatto con piccolissime erosioni, anche non visibili, presenti nella vagina, nell'ano, nelle pareti della bocca, sulla pelle del pene dell'altro partner: attraverso questi tagli, il virus può penetrare nel corpo infettandolo. Non esistono altri canali di trasmissione. Non c'è contagio dalle strette di mano, dagli abbracci, dallo stare nella stessa stanza con un siero positivo. Quindi smettiamola di essere ignoranti di fronte a questo problema e poi di fare gli stupidi non infilando un preservativo per non interrompere i preliminari! Se si pensa di aver avuto un rapporto a rischio, allora è bene fare il test Hiv, che consente tramite un semplice esame del sangue di conoscere se è presente o meno l'infezione. Per effettuare il test, gratuito e riservato, non occorre la richiesta del medico. Il risultato del test è affidabile e definitivo solo dopo tre mesi dal possibile contagio. Fare il test è un atto di responsabilità nei nostri confronti e nei confronti degli altri.Il preservativo è la sola protezione sicura contro la trasmissione del virus, a meno che non optiamo verso un'improbabile astinenza sessuale. Inoltre, il profilattico ripara anche dal contagio da altre malattie a trasmissione sessuale . C'è ne sono in giro oltre 20 e la possibilità di contagio è più frequente di quanti si pensi. Certo, non sono mortali come l'Aids, ma portano problemi e fastidi anche duraturi e definiti, quali ad es. l'infertilità. Non dimentichiamo, poi, che il preservativo protegge da gravidanze indesiderate, ed è il contraccettivo più facile da usare, senza alcuna controindicazione o intervento del medico. Un bambino è una responsabilità troppo seria ed una gravidanza deve essere un atto di scelta consapevole, non un incidente di percorso. Anche l'aborto, è una parola che si tramuta al momento di viverlo, in una esperienza poco piacevole. Il piacere ne risente? Diremmo fesserie negndo che una delle remore ad usare il preservativo, è relativa al fatto che tale strumento neghi la possibilità di avere rapporti sessuali liberi e piacevoli. Si interrompe la spontaneità, la naturalezza. Ma non credete che con un po' di fantasia, complicità con la propria partner si possa ovviare a queste "complicanze " e che comunque il prezzo da pagare sia giusto se va a vantaggio della vostra salute o addirittura vita? Imparare ad indossare un profilattico è più semplice di quanto si creda e poi se alla prima volta risultiamo essere un po' imbranati, ricordiamoci le prime cadute in bicicletta o con il motorino. Per fortuna qui ad assistere c'è solo il nostro partner con il quale affrontare " l'impresa" con curiosità e ironia. E poi basta seguire le istruzioni riportate all'interno del prodotto. Prendetelo come un gioco, insomma. E' solo questione di esercizio e poi si proverà ugualmente un intenso piacere con la massima sicurezza. I preservativi di oggi sono molto più sottili di quelli di una volta e dopo un po' che ci si fa l'abitudine è come non averlo. Oggi, grazie alla tecnologia, la differenza tra il rapporto sessuale con o senza il preservativo è si soli 6 centesimi di millimetro, che diventano 2 centesimi di millimetro usando i profilattici extrasottili. Pensate di poter sopportare tale peso, soprattutto considerando la tutela che offrite alla vostra salute? Preservativi per tutti i gusti. Il mercato oggi ci viene in aiuto, offrendo una gamma sempre più articolata di prodotti, realizzata comunque a partire dalla materia prima , il lattice naturale di gomma, ma differenziata nelle misure e nella lavorazione. E per chi è allergico al lattice, esistono i profilattici in poliuretano. A ciascuno il suo preservativo, quindi. Tanti tipi, ognuno rispondente alle più svariate esigenze. Ne esistono di più stretti o più larghi, sagomati o lisci , anatomici o normali, ritardanti o supersottili, con o senza spermicida. Insomma per tutti i gusti. E a proposito di gusti, si possono trovare preservativi ai gusti di frutta che oltre ad essere aromatizzati, sono simpaticamente colorati. Rossi, gialli, verdi. Si, ma dove come li compro? Se andassimo a fare una rapina, saremmo più disinvolti. Non guardiamo negli occhi la cassiera del supermercato quando mettiamo sulla cassa il nostro pacchetto di profilattici, e verifichiamo che la farmacia sai vuota prima di entrarci. Se siamo fortunati ad aver un distributore automatico a portata di mano, la cosa è fatta. Penseranno che stai acquistando delle sigarette ma in ogni caso, comunque, le macchinette offrono scarsa scelta di marche. E allora? Internet viene in nostro aiuto proponendo una soluzione facile e conveniente. www.comodo.it è l'unico sito italiano dove troverete oltre 120 tipi di preservativi delle migliori marche, dalla Durex alla Control, dalla 2003 alla Primex , preceduti da un'ampia informazione sul prodotto e da prezzi più bassi rispetto quelli praticati in farmacia o al supermercato. I prodotti vengono spediti direttamente a casa, in pacchi anonimi, non recanti alcuna indicazione sul contenuto. E poi troverete tutti gli approfondimenti sul tema della prevenzione e sul preservativo: come è fatto, come si usa e come viene prodotto. CONSIGLI Se al termine del rapporto sessuale, per qualunque motivo, vi fosse ragione di temere una gravidanza indesiderata, consultare immediatamente il medico. In soggetti ipersensibili, l'uso del profilattico in lattice può provocare reazioni allergiche. Consultare il vostro medico prima dell'uso. (Questo problema viene spesso utilizzato come SCUSA per evitare di utilizzare il preservativo! Diffidate, non sempre è vero...ma anche se fosse esistono anche preservativi per questo problema...quindi evitate di avere rapporti con persone che sottolineano questa impossibilità!) Non usare lubrificanti a base oleosa, come vasellina o ovuli. Nel caso si renda necessario l'uso di un lubrificante, accertarsi che sia compatibile con profilattici in lattice. Consultare un medico o un farmacista sulla compatibilità del profilattico con prodotti topici per l'applicazione sul pene o in vagina. Non usare il profilattico in presenza di dispositivi meccanici intrauterini. L'uso del profilattico al di fuori del rapporto vaginale incrementa il rischio che lo stesso si sfili o venga danneggiato. Aprire la confezione da un lato avendo cura di non strappare il profilattico all'interno. Estrarre il profilattico con attenzione, maneggiando con cura. Conservate il profilattico in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole. Evitate di tenerlo nel portafoglio, dove può danneggiarsi, o dove può svilupparsi molto calore, come nel porta oggetti dell'auto durante i mesi caldi. Il profilattico si conserva se sigillato nel suo involucro protettivo; una volta aperto l'involucro, il profilattico va usato subito. Aprire la confezione facendo attenzione a non danneggiare il profilattico con unghie o con oggetti taglienti come anelli, cerniere e fibbie. Eventuale aria imprigionata all'interno del profilattico può causarne la rottura. Al fine di evitare questa possibilità, prendere il profilattico per il serbatoio e stringerlo fra il dito pollice e l'indice. Indossare il profilattico sul pene eretto, accertandosi che la parte da srotolare sia all'esterno. Il profilattico va indossato sul pene eretto, prima che lo stesso entri in contatto con il partner, in quanto sono frequenti le eiaculazioni preeiaculatorie di sperma così come di virus che possono causare malattie sessualmente trasmesse. Continuando a stringere il serbatoio, srotolare con cura il profilattico fino a totale copertura del pene. Se il profilattico dovesse riavvolgersi durante il rapporto, srotolarlo immediatamente fino alla base del pene. Nel caso in cui si sfili, estrarre il pene e indossare un nuovo profilattico prima di ricominciare il rapporto. Dopo l'eiaculazione, ritirare lentamente il pene prima della totale scomparsa dell'erezione, tenendo sempre stretto il profilattico. A questo punto bisogna evitare di avvicinare il pene e il profilattico al corpo del partner. Si consiglia di avvolgere il profilattico usato in carta e gettarlo in un bidone; non gettarlo nel WC. Il profilattico è monouso. [...]

IL SESSO ANALE: GUIDA ALL'USO

Il sesso anale può essere la prima forma di attività sessuale oppure può essere accompagnata da altri tipi di stimolazione: per esempio molte coppie includono la stimolazione manuale dell’ano durante il rapporto vaginale massaggiando il cerchio intorno all'apertura con la saliva o con del lubrificante oppure inserendo un dito. La stimolazione dell’ano durante l’attività sessuale può essere praticata in vari modi: manualmente, oralmente o con la penetrazione del pene e/o di un fallo artificiale.Questo aiuta a procurare una maggiore tensione ed eccitazione tra i due partner.Tuttavia con il termine "rapporto anale" normalmente si intende proprio l’inserimento del pene nel retto del proprio partner. La penetrazione anale può essere piacevole ma può anche provocare un certo disagio.I muscoli esterni dell’ano normalmente tendono a stringersi se stimolati, il che significa che l’inserimento di un dito o di un pene può essere sgradevole anche se fatto delicatamente, senza forzare.Una parte dei nervi dell'ano finisce nel bacino e molte persone toccandoli si eccitano. Ma quando si fa sesso, non bisogna mai dimenticare di farlo in modo sicuro.Nell'ano e nel retto vivono molti batteri che sono benigni nel loro ambiente, ma possono essere molto dannosi nella bocca o nello stomaco.Quindi leccare l'ano è rischioso per una varietà di infezioni batteriologiche.Il sesso anale non deve far male.Se fa male, lo stai facendo nel modo sbagliato.Con sufficiente lubrificante e pazienza è possibile godere del sesso anale come parte di una vita sessuale sana e soddisfacente.Comunque, ad alcune persone non piacerà mai, e se il tuo partner è uno di loro, rispetta i suoi limiti. Il piacere del sesso anale è determinato da molti fattori: fare qualcosa di "sporco" attrae molte persone, specialmente nel sesso e d'altronde è un modo di sperimentare "altre vie" di piacere nel rapporto di coppia, non dimenticando che quel buchetto è fonte di incredibile ed estatico piacere! Per evitare comunque "spiacevoli sorprese" come pezzetti di feci sul pene sarebbe bene fare almeno un clistere prima (acqua tiepida oppure camomilla tiepida).Praticare rapporti anali può essere inoltre un'ottima occasione per portare qualcosa di nuovo, qualcosa di trasgressivo in un rapporto spento. La sensazione fisica che si prova durante questo rapporto è completamente diversa da qualsiasi altra cosa: il retto (sia maschile che femminile), è ricco di terminazioni nervose che segnalano al tuo cervello di "ricompensarti" con sensazioni piacevoli quando vengono stimolate. Per gli uomini, la prostata può essere fonte di intenso piacere. Per un pene "intraprendente" l'anello dell'ano può dare una nuova e forte sensazione tutta da godere. I consigli più importanti sul sesso anale sono: lubrificanti, condom e pazienza.I lubrificanti più sicuri, anallergici e che non rovinano il lattice dei preservativi, sono quelli a base d'acqua. Evitate dunque i lubrificanti a base di olio (compresi la vaselina e baby oil) se volete proteggervi con un condom. Anche se sei sicuro che entrambe siete sani, cerca comunque di usare il condom per evitare infezioni. È necessario avere molta pazienza per poter avere un rapporto anale. La penetrazione iniziale è sempre la parte più difficile; l'ano è un anello stretto di carne, parzialmente sotto controllo volontario e parzialmente riflessivo a stimolazioni. Il tuo partner deve rilassarsi, e tu devi introdurre lentamente il pene, aprendo l'ano abbastanza per riceverlo. Inizia con un dito o un vibratore sottile (più piccolo del tuo pene).Il vibratore è più realistico, ma le tue dita possono sentire il movimento dei muscoli dell'ano. Infila lentamente un dito, lasciando che il tuo partner si abitui. Tira fuori piano il dito, poi rimettilo un'altra volta. Dai un po' di tempo al suo ano per abituarsi a questo tipo di attività. Fai scivolare dentro due dita. Considera quanto è grande il tuo pene e allarga sufficientemente l'apertura. Prendere la posizione giusta è molto importante. Molte donne vogliono stare sopra, per regolare il ritmo della penetrazione. Altre amano stare stese sullo stomaco o supine. Scegliete quella che vi piace di più prima di cominciare. Come sempre, controllati, non devi correre, e usa taaaanto lubrificante. Le persone che amano il sesso anale dicono: "Tanto lubrificante è appena sufficiente", che vuol dire che è necessaria una dose sempre maggiore di quella che ti sembra sufficiente, per poter far scivolare facilmente il pene all'interno senza provocare dolore. Ascolta il tuo partner - quando ti dice che comincia a far male, tirati -lentamente- indietro. I muscoli dell'ano hanno bisogno di un po' di tempo per rilassarsi completamente. Quando riesci a penetrare, non c'è nessun motivo di muoverti freneticamente. Agisci con calma, lentamente, dai tempo per abituarsi. Eventualmente dopo un po' tutti e due sarete pronti ad andare oltre. Le regole d'oro da seguire per avere un soddisfacente rapporto anale: attendere il momento di massima eccitazione (subito dopo l'orgasmo è il momento migliore per provare a penetrare un retto che è già rilassato dal piacere dell'amplesso) leccare, inumidire, lubrificare l'ano (usate lubrificanti a base d'acqua!) carezzare l'entrata con un dito (ci vuole tempo e pazienza) prima di inserire tutto il dito muovere il dito lentamente e verificare le reazioni del partner inserire quindi un altro dito (o un fallo di gomma non più largo di 2 dita) quando percepite l'ano sufficientemente dilatato, potete cospargere dalla punta alla base il pisello (o il vibratore o il fallo che volete inserire) e penetrare il partner immobilità: lasciate il membro immobile dentro il retto, attendete che il partner si abitui alla sua presenza non spingete vorticosamente e non sforzatevi di farlo entrare tutto e subito, lasciate che sia la vostra dolce metà a decidere come e quando se sentite che il partner si muove e reagisce con eccitamento, potete muovervi finalmente anche voi, delicatamente è chiaro, e sempre rispettando il suo volere se vi chiede di punto in bianco di uscire: uscite subito! senza fare domande e senza attendere "un altro pochino".Tecnicamente non è possibile rimanere incinta dopo un rapporto anale. Tuttavia il sesso anale non è un buon metodo di contraccezione.Dopo il rapporto, lo sperma rimasto nell'ano può gocciolare attraverso il perineo causando la gravidanza. La percentuale delle coppie che concepiscono un figlio con un rapporto anale è sorprendentemente alta, raggiunge anche l'8%. Infine, è possibile che il sesso anale non ti piace; nessun problema. Non c'è niente che ti può indulgere a fare qualcosa che non ti soddisfa.Il sesso anale può essere la prima forma di attività sessuale oppure può essere accompagnata da altri tipi di stimolazione: per esempio molte coppie includono la stimolazione manuale dell’ano durante il rapporto vaginale massaggiando il cerchio intorno all'apertura con la saliva o con del lubrificante oppure inserendo un dito. La stimolazione dell’ano durante l’attività sessuale può essere praticata in vari modi: manualmente, oralmente o con la penetrazione del pene e/o di un fallo artificiale.Questo aiuta a procurare una maggiore tensione ed eccitazione tra i due partner.Tuttavia con il termine "rapporto anale" normalmente si intende proprio l’inserimento del pene nel retto del proprio partner. La penetrazione anale può essere piacevole ma può anche provocare un certo disagio.I muscoli esterni dell’ano normalmente tendono a stringersi se stimolati, il che significa che l’inserimento di un dito o di un pene può essere sgradevole anche se fatto delicatamente, senza forzare.Una parte dei nervi dell'ano finisce nel bacino e molte persone toccandoli si eccitano. Ma quando si fa sesso, non bisogna mai dimenticare di farlo in modo sicuro.Nell'ano e nel retto vivono molti batteri che sono benigni nel loro ambiente, ma possono essere molto dannosi nella bocca o nello stomaco.Quindi leccare l'ano è rischioso per una varietà di infezioni batteriologiche.Il sesso anale non deve far male.Se fa male, lo stai facendo nel modo sbagliato.Con sufficiente lubrificante e pazienza è possibile godere del sesso anale come parte di una vita sessuale sana e soddisfacente.Comunque, ad alcune persone non piacerà mai, e se il tuo partner è uno di loro, rispetta i suoi limiti. Il piacere del sesso anale è determinato da molti fattori: fare qualcosa di "sporco" attrae molte persone, specialmente nel sesso e d'altronde è un modo di sperimentare "altre vie" di piacere nel rapporto di coppia, non dimenticando che quel buchetto è fonte di incredibile ed estatico piacere! Per evitare comunque "spiacevoli sorprese" come pezzetti di feci sul pene sarebbe bene fare almeno un clistere prima (acqua tiepida oppure camomilla tiepida).Praticare rapporti anali può essere inoltre un'ottima occasione per portare qualcosa di nuovo, qualcosa di trasgressivo in un rapporto spento. La sensazione fisica che si prova durante questo rapporto è completamente diversa da qualsiasi altra cosa: il retto (sia maschile che femminile), è ricco di terminazioni nervose che segnalano al tuo cervello di "ricompensarti" con sensazioni piacevoli quando vengono stimolate. Per gli uomini, la prostata può essere fonte di intenso piacere. Per un pene "intraprendente" l'anello dell'ano può dare una nuova e forte sensazione tutta da godere. I consigli più importanti sul sesso anale sono: lubrificanti, condom e pazienza.I lubrificanti più sicuri, anallergici e che non rovinano il lattice dei preservativi, sono quelli a base d'acqua. Evitate dunque i lubrificanti a base di olio (compresi la vaselina e baby oil) se volete proteggervi con un condom. Anche se sei sicuro che entrambe siete sani, cerca comunque di usare il condom per evitare infezioni. È necessario avere molta pazienza per poter avere un rapporto anale. La penetrazione iniziale è sempre la parte più difficile; l'ano è un anello stretto di carne, parzialmente sotto controllo volontario e parzialmente riflessivo a stimolazioni. Il tuo partner deve rilassarsi, e tu devi introdurre lentamente il pene, aprendo l'ano abbastanza per riceverlo. Inizia con un dito o un vibratore sottile (più piccolo del tuo pene).Il vibratore è più realistico, ma le tue dita possono sentire il movimento dei muscoli dell'ano. Infila lentamente un dito, lasciando che il tuo partner si abitui. Tira fuori piano il dito, poi rimettilo un'altra volta. Dai un po' di tempo al suo ano per abituarsi a questo tipo di attività. Fai scivolare dentro due dita. Considera quanto è grande il tuo pene e allarga sufficientemente l'apertura. Prendere la posizione giusta è molto importante. Molte donne vogliono stare sopra, per regolare il ritmo della penetrazione. Altre amano stare stese sullo stomaco o supine. Scegliete quella che vi piace di più prima di cominciare. Come sempre, controllati, non devi correre, e usa taaaanto lubrificante. Le persone che amano il sesso anale dicono: "Tanto lubrificante è appena sufficiente", che vuol dire che è necessaria una dose sempre maggiore di quella che ti sembra sufficiente, per poter far scivolare facilmente il pene all'interno senza provocare dolore. Ascolta il tuo partner - quando ti dice che comincia a far male, tirati -lentamente- indietro. I muscoli dell'ano hanno bisogno di un po' di tempo per rilassarsi completamente. Quando riesci a penetrare, non c'è nessun motivo di muoverti freneticamente. Agisci con calma, lentamente, dai tempo per abituarsi. Eventualmente dopo un po' tutti e due sarete pronti ad andare oltre. Le regole d'oro da seguire per avere un soddisfacente rapporto anale: attendere il momento di massima eccitazione (subito dopo l'orgasmo è il momento migliore per provare a penetrare un retto che è già rilassato dal piacere dell'amplesso) leccare, inumidire, lubrificare l'ano (usate lubrificanti a base d'acqua!) carezzare l'entrata con un dito (ci vuole tempo e pazienza) prima di inserire tutto il dito muovere il dito lentamente e verificare le reazioni del partner inserire quindi un altro dito (o un fallo di gomma non più largo di 2 dita) quando percepite l'ano sufficientemente dilatato, potete cospargere dalla punta alla base il pisello (o il vibratore o il fallo che volete inserire) e penetrare il partner immobilità: lasciate il membro immobile dentro il retto, attendete che il partner si abitui alla sua presenza non spingete vorticosamente e non sforzatevi di farlo entrare tutto e subito, lasciate che sia la vostra dolce metà a decidere come e quando se sentite che il partner si muove e reagisce con eccitamento, potete muovervi finalmente anche voi, delicatamente è chiaro, e sempre rispettando il suo volere se vi chiede di punto in bianco di uscire: uscite subito! senza fare domande e senza attendere "un altro pochino".Tecnicamente non è possibile rimanere incinta dopo un rapporto anale. Tuttavia il sesso anale non è un buon metodo di contraccezione.Dopo il rapporto, lo sperma rimasto nell'ano può gocciolare attraverso il perineo causando la gravidanza. La percentuale delle coppie che concepiscono un figlio con un rapporto anale è sorprendentemente alta, raggiunge anche l'8%. Infine, è possibile che il sesso anale non ti piace; nessun problema. Non c'è niente che ti può indulgere a fare qualcosa che non ti soddisfa. [...]

QUELLA STRANA MEDICINA: URINOTERAPIA

URINOTERAPIA: UN PO' DI CHIAREZZA E’ la cura Naturale per eccellenza, meglio di ciò la Natura, non poteva proporre alle sue creature, per la prevenzione e la cura di TUTTI i malesseri; l’utilizzo dell’Orina si perde nella notte dei tempi del passato dell’uomo; è la migliore, la più sicura ed efficace cura per ogni tipo di malattia. Fin da quando è comparso l’uomo sulla Terra egli ha utilizzato questo "Elisir di lunga Vita" per potersi auto curare ed è anche per questo motivo che l’umanità non è scomparsa dalla faccia del pianeta prima d’ora. Tutte le culture e popolazioni del mondo ne hanno fatto uso; in Italia conosciuta da Etruschi e Romani, è passata nel medioevo attraverso le tradizioni alchemiche e quelle dei medici contadini (detti pagani), giungendo fino ai giorni nostri. L’urina era molto utilizzata sopra tutto fra i contadini. La scarsa popolarità dei nostri giorni, di questa antica terapia, deriva dal fatto che è stato insegnato da ormai decenni che essa è un prodotto di scarto, generando in larghi strati della popolazione, l’idea che è tossica ma sopra tutto ripugnante, al solo pensiero di utilizzarla come rimedio per la salute, pur essendo normalmente un prodotto autologo e sterile. L’Orina nell’antichità è stata chiamata con vari nomi: Frutto della Vita, Acqua Santa, Elisir, Acqua di Vita, Acqua dorata, Acqua degli iDei (iDee), Rugiada del Cielo, Nettare Celeste, Amaroli, ecc. Il medico naturista dell’antica Grecia di nome Galeno, (129-199 prima dell’era volgare) utilizzava e consigliava l’uso dell’urina, assieme agli altri medici naturisti greci. Plinio, scrittore Romano (23-79 era volgare) ci ha lasciato scritto nella sua "Storia Naturale" che l’uso dell’urina sulle ferite, morsi di cani e serpenti, anomalie della pelle, infiammazioni oculari, ustioni e cicatrici ecc., guarisce. Ippocrate (antico naturista Greco) stesso utilizzava ed insegnava l’uso dell’urina per diagnosi e terapie. Paracelso conferma nei suoi scritti l’utilizzo dell’urina come mezzo diagnostico e terapeutico. Il romano Diodoro Sicule, riferisce nella sua "Bibliotheca" (V,33,5), che la pratica dell’urino terapia e di lavarsi anche i denti con l’urina era già nota nell’antichità, ma e sopra tutto in uso presso i Celtibèri come documentato anche dal poeta latino Catullo, il quale parlando con un suo rivale in amore riferisce: "ma si dà il caso che tu sia celtibèro, in terra celtibèra, ciascuno con quel che ha pisciato al mattino si suole strofinare i denti e la gengiva che diventa rossa; quanto più i tuoi denti sono bianchi è segno che li hai sciacquati con una dose più abbondante" (carme 39,w.17-21). Le malattie come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei conflitti Spirituali (vedi cap 7 nel 2° vol.) che "scendono" dal "cielo dello Spirito" nella "terra fisiologica" e quando trovano il "terreno" (vedi cap. 3 voce Bio elettronica) adatto, prolificano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza. Gli organismi degli esseri viventi (mammiferi) sono come delle "centrifughe", che separano le scorie dai prodotti nobili ed attraverso enzimi e batteri (se l’intestino ed il metabolismo funzionano a dovere) estraggono i fattori energetici vitali (le micro molecole) che per mezzo del sangue vengono trasportati a tutte le cellule del corpo perché queste possano nutrirsene, ma le cellule oltre a trarre nutrimento ed a rendere al sangue le eccedenze, riemanano anch’esse sostanze vitali, specializzate e personalizzate, che sono quindi reimmesse nella circolazione sanguigna, redistribuite e trasportate, affinché altre parti (cellule e tessuti) interessati possano nutrirsene e ne traggano vantaggio; ciò significa che ogni molecola circolante nel corpo, è "informata del tutto e delle singole parti del corpo e guidata" anche attraverso il Campo Psico Elettro Magnetico Informato (CEI) del corpo stesso, a quello delle singole cellule, in modo che le sostanze "personalizzate" dalle singole cellule, possano nutrire altre cellule in altre parti del corpo, in un "colloquio informazionale e fisiologico" perenne di scambio, dal concepimento alla morte del fisico, fin negli atomi che compongono i corpi sottili. Quindi l’urina che è il distillato del sangue, è il miglior prodotto che si possa immaginare per se stessi e per il mantenimento della propria ed altrui salute; è quindi anche possibile "allattare" altri in caso di bisogno, cioè quando non vi sia disponibile l’urina del soggetto stesso. Essa serve anche per re-informatizzare le acque matriciali dette "sacre", che sono la base dei processi di terapeutica delle Medicine Biologico Naturali. Questa "divina" ed antichissima tecnica è stata da sempre ritenuta "sacra" in quanto insegna a coloro che la praticano a ricercare in primo luogo ed in se stessi le energie del proprio benessere e quindi a credere in se stessi, scopo primario dell’insegnamento di tutte le VERE religioni; quelle false insegnano che occorre rivolgersi a qualche mediatore. Il corpo è il più perfetto laboratorio Al-Chemico che "distilla" estraendo dal "piombo" l’Or-Ina; essa è la "Quintessenza" (del livello fisiologico) di cui si parla negli scritti iniziatici dell’Alchimia. Le uree in essa contenute sono molto utili per le digestioni, inoltre essendo a base di Azoto, permettono la produzione degli amminoacidi i quali sono i mattoni della Vita, ma ciò che importa è che essi svolgono compiti importanti ad esempio, produrre e riattivare l’ADN, rallentando quindi anche il processo di invecchiamento, la produzione di ormoni T1, immuno globuline, globuli bianchi, ecc. L’Orina non è tossica come ci vogliono far credere per fede i medici allopatici; i cibi una volta terminato il processo di digestione divengono escrementi passando dal TUBO digerente e non sono assolutamente in contatto con l’interno del corpo; il lato, la parete a contatto con i cibi e gli escrementi di questo Tubo, fanno parte del "fuori del corpo" ovvero della parte esterna, la pelle delle viscere, quella anaerobica (senz’aria), mentre la cute (la pelle esterna) è quella parte a contatto con l’aria dell’ambiente. Tutti gli altri organi, a parte il sistema digerente, sono solo all’interno del corpo; solo l’apparato digerente è a contatto sia con la parte interna che con la parte esterna per mezzo delle mucose che hanno un lato facente parte del tubo digerente e l’altro a contatto con l’interno del corpo, formando una perfetta membrana osmotica che funziona per mezzo di scambi bio elettronici e bio chimici. Il "metabolismo" corporeo estrae e distilla tutto ciò che serve dagli alimenti introdotti nel tubo digerente per poter attuare il processo Nutrizionale delle cellule del corpo; la parola alimento, significa: ciò che si porta "al mento"; il sangue prodotto, dall’intestino e dal midollo spinale, è quindi parte integrante dell’interno del corpo; infatti distribuisce le sostanze vitali e da esso si distilla l’Orina che, dopo vari passaggi, esce da un rubinetto speciale chiamato da sempre ....l’Albero delle Vite (Pene) o la Fonte della Vite (Vulva). Occorre quindi ritornare ad abbeverarci alla nostra personale fonte e berci ogni giorno! Bevendola impariamo a conoscerci, amarci sempre di più, a comprendere come amare gli altri, quindi ad amare questa meravigliosa Manifestazione che ci regala tanta Perfezione. La parola Orina od Urina significa nell’antico linguaggio semantico: La bevanda, la forza, la Luce, l’Energia, l’Informazione, (l’Or-o) cioè l’or-INA (l’anagramma di INA è ANI e significa in antico Fenicio ed Ebraico semplicemente l’IO dell’Essere), per cui il vero significato dell’Orina è questo: la sorgente fondamentale, il dono, simbolo dell’anima Universale, la sintesi dell’Essere, il distillato della persona, capace di poteri tramutanti, cioè di far passare da uno stato ad un altro (dalla malattia alla salute), infatti l’Orina è il distillato del sangue; per mezzo dei reni essa viene estratta dal sangue, possiamo chiamarla l’Oro del Sangue; essa è l’unico ed il vero "Elisir di lunga Vita" di cui parlano tutte le tradizioni antiche; in Sanscrito l’Orina si dice "Amaroli", da "Amar" che significa immortalità !, dalla stessa parola deriva anche la nostra parola "Amore" quindi l’urina e l’amore fin dall’antichità sono strade da percorrere per giungere alla tanto sospirata immortalità. Nel libro dei Veda si parla molto di urino terapia; i monaci Tibetani la usano quotidianamente. Gli Egizi, Esseni, i Giudeo cristiani ed in seguito alcune piccole chiese cristiane, sette eretiche, ma quasi tutti i Maghi e le Streghe detti "pagani o contadini" dei secoli scorsi, utilizzavano l’urina anche per aspergere ovvero frizionare il corpo dei loro adepti; di queste utili usanze ne è rimasta traccia anche nel cattolicesimo, infatti ai bambini si asperge il capo con "acqua santa" per battezzarli; questo rito proviene proprio dal "battesimo" che si effettuava per immersione (battismos, in greco significa immersione) in acqua corrente, finito il quale il neo battezzato beveva e si aspergeva il corpo con la sua Orina ovvero con l’acqua santa. Quando i sistemi di controllo della Distribuzione e di Assimilazione (Nutrizione) delle sostanze vitali contenute nel sangue alle e per le cellule del corpo, vengono ad essere alterati per qualunque motivo (stress, alimentazione sbagliata ecc.), i reni distillano ciò che è "eccedenza", per poter mantenere costanti i valori nel sangue delle sostanze vitali necessarie al buon funzionamento dell’organismo e quindi queste sostanze Vitali con l’eccedenza di liquidi divengono urina, non rimanendo più a disposizione per la Nutrizione corporea; quindi sono espulse dal Pene o dalla Vulva, per essere disponibili per la guarigione dell’uomo e dell’animale in ogni situazione di malessere o per prevenire TUTTE le malattie. L’Orina è la base della Totale Salute Perfetta (compatibilmente a ciò che si è ereditato, a cosa si mangia od agli stress ai quali ci sottoponiamo) e di conseguenza della longevità della Vita. La ricerca del santo "Graal", di cui parla la tradizione religiosa Cristiana, che contiene la "fonte della giovinezza e della guarigione" è il calice che la tradizione afferma essere stato utilizzato da Gesù il Nazareno, con i suoi discepoli per bere "l’acqua della vita" che era di colore Oro; esso conteneva semplicemente l’Orina che essi hanno regolarmente bevuto con lui, dopo essere stati iniziati a questa tecnica, la sera della santa cena od ultima cena; l’Orino terapia era in uso presso gli Esseni (Essi sono) di cui Gesù era un rabbino/maestro e presso gli iniziati giudeo cristiani. La parola "Graal" nel suo significato semantico antico significa: il posto, il luogo, il contenitore, ove ci si reca per riportare l’uomo su se stesso. Anche nella Bibbia (Prov. 5:15-19) sta scritto: "Bevi le acque della tua cisterna (vescica), le acque che escono dal tuo pozzo; le tue sorgenti devono spargersi fuori ? Ed i tuoi ruscelli devono scorrere nelle pubbliche piazze? Che esse siano per te solo e non per gli stranieri che sono con te. Che la tua sorgente sia benedetta e fanne la gioia della donna della tua gioventù"...parole molto chiare e precise per indicare questa tecnica; nell’Apocalisse è riferito che nel Nuovo Cielo e nella Nuova Terra gli abitanti berranno tutti al Fiume della Vita sui cui 2 bordi vi è l’Albero della Vita, chi ha "orecchio per intendere" capisca ciò che vuol dire questo testo. Tutti voi potete abbeverarvi a questa fonte di vita facendo ogni giorno la "santa cena" innalzando il calice e rendendo grazie alla Manifestazione Universale, per questo dono meraviglioso, senza bisogno di mediatori, né farmaci. Bevendo noi stessi impariamo ogni giorno ad auto curarci ed a guidarci nell’auto sufficienza della Salute, in quanto capiremo se sbagliamo alimentazione oppure se siamo nel giusto per noi stessi. E’ per questo motivo che fin dall’antichità il "Fallo e la Vagina" sono stati i simboli per eccellenza della Vita, non solo perché essi sono Fonte di Orgasmo, di Gioia e di continuazione della specie, ma anche perché in quel luogo e per mezzo di essi, noi possiamo abbeverarci all’Albero della Vita stessa, alla fonte della Vitalità. Il nostro corpo è il più perfetto laboratorio di medicinali e sostanze vitali che possa essere immaginato. Perché non ci abbeveriamo più a questa sacra "Fonte di Vita" ? perché le religioni e la scienza imperante od ufficiale ovvero questo "sistema bestiale", per poter gestire le coscienze ed il denaro di coloro che gli danno credito e fiducia e cioè gli "credono" per "fede" tenendoli psico dipendenti da esso, ha inserito nella loro mente un Engram, uno schema mentale, una falsa informazione che afferma che "l’urina è tossica" e così li gestisce annullando loro la possibilità dell’autosufficienza nella Salute, tutto ciò per poter vendere i suoi servizi od i suoi prodotti. L’educazione fin dalla tenera età all’uso della propria urina insegna all’uomo il "riciclaggio" che è la base nei processi biologici della Natura; in essa NULLA è tossico, TUTTO viene riciclato nel processo di Nutrizione operato bevendo giornalmente l’urina. E’ solamente l’uomo "sapiens, civilizzato, colto, moderno e scientifico" che però riesce ad auto distruggersi ed a distruggere l’ambiente del quale è OSPITE, quindi non è capace di comprendere bene i giusti cicli biologici, che ha "perso" la conoscenza di questa unica ed insostituibile terapia naturale. Egli si è anche auto costruito le bombe atomiche per l’ambiente o le Vaccinazioni (vere bombe atomiche per il Sistema immunitario del corpo). Malgrado vi siano in commercio nel mondo, circa 15.000 farmaci, il loro utilizzo NON ha permesso la guarigione vera di NESSUNA malattia, ma al contrario la loro cronicizzazione, malattia che rimane "addormentata" per risvegliarsi nel futuro con danni ancor più gravi. Nel giuramento Ippocratico il medico recita: "Primo NON NUOCERE" e poi di fatto somministra farmaci anche tossici; permette l’utilizzo di cibi coltivati e prodotti con l’agricoltura tossico chimica, per di più raffinati, cioè senza fattori vitali ma pieni di conservanti, coloranti, ecc.; l’uomo ha inquinato le fonti delle acque che utilizziamo per bere, con i prodotti tossici utilizzati per l’agricoltura e con gli scarichi industriali, ecc.; il "contagio", cioè la proliferazione dei danni della chimica, in ogni campo, è ormai sotto gli occhi di tutti. Parlare di Urino terapia in questa società "moderna" è ricordare che ognuno è portatore della propria Salute o malattia e ha in se stesso la fonte della propria guarigione, la porta con sé ovunque egli va e se ne può servire quando vuole e quanto gli necessita, ma soprattutto NON COSTA ASSOLUTAMENTE NULLA, ecco perché questa tecnica NON deve essere insegnata, in quanto toglie potere finanziario a chi utilizzando la disinformazione sfrutta l’ignoranza ed il denaro dei suoi seguaci. L’urina contiene il meglio del nostro laboratorio Naturale e cioè: anticorpi, anti ossidanti, antibiotici naturali, amminoacidi, enzimi (specialmente il Q), minerali, vitamine, proteine, ormoni, ecc., tutti in forma colloidale, in acqua dinamizzata (il 96% della sostanza è acqua), tutte sostanze biologiche ed attive e tutti questi prodotti sono PERSONALIZZATI cioè magnetizzati dal nostro proprio Campo Psico Elettro Magnetico Informato (CEI). Ricordiamo che la Luce inFormata, (le frequenze modulate ricevute o create dall’essere) si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla base la "terra" fisiologica, cioè e sopra tutto nei metalli amorfi a base di minerali rari. La composizione dell’urina non ha mai riscosso grande attenzione da parte dell’ordine medico/sanitario, giacché considerata un liquido inutile e tossico, sebbene naturalmente si ricorre abitualmente ed in ogni caso, ad analisi delle urine per fini diagnostici. L’urina umana è costituita dal 96% di acqua e da un rimanente 4% di prodotti vari del metabolismo: proteine, sali, ormoni, enzimi, vitamine e altre sostanze in tracce; di fatto, sono note all’incirca 200 sostanze principali, ma in realtà l’urina ne contiene alcune migliaia. Ricerche mediche effettuate nei paesi più avanzati (Giappone e U.S.A.) hanno rivelato la presenza di sostanze importantissime per la cura di molte malattie inguaribili come cirrosi, problemi cardiocircolatori, cancro, aids, ecc. Alcune di queste meritano una citazione: Urokinase: enzima che aiuta a sciogliere grumi di sangue che si accumulano nelle vene o nelle arterie. Direttina: obbliga le cellule cancerogene ad allinearsi per poter essere meglio controllate. 3-Methyl Glyoxal: scoperta dal premio nobel Albert Gyorgi, distrugge le cellule cancerose o le libera del loro contenuto tossico. H-II: inibisce la crescita delle cellule cancerose e diminuisce i tumori già esistenti senza interferire con i processi di ricostruzione. Acido Urico: controlla il processo dei radicali liberi ed il processo di invecchiamento del corpo. Allantoina: usata dai medici e dai veterinari per trattare le ferite e stimolare la crescita dei tessuti sani. Renina: enzima, prodotto dei reni per mantenere la tonicità vascolare del corpo influenzando, regolando così la pressione sanguigna. Creatinina: possiede proprietà antibatteriche e antitubercolari. Dhea: previene l’obesità, estende la durata della vita degli animali ed è un possibile trattamento per l’anemia, il diabete e il cancro al seno. Urea: inibisce la crescita dei bacilli tubercolosi; è un anti infiammatorio, dissolve i grassi ed altre secrezioni del corpo; è utile per la formazione degli amminoacidi essenziali. Prostalglandium: efficace per ipertensione ed anche come anticoncezionale. Melatonina: ormone naturale che si produce solo di notte, rallenta il processo di invecchiamento perché agisce attivando l’eliminazione dei radicali liberi, cioè gli ossidanti; favorisce il sonno e funge anche da tonico. Somatostatina: ormone naturale formato da 14 amminoacidi, secreto dall’ipotalamo e dalle cellule D del isole di Langerhans del pancreas, in medicina allopatica farmacologica, è prodotta sinteticamente ed è utilizzata come anticancerogeno in alcuni tipi di tumori. Enzimi: Catalizzatori di origine biologica; sono proteine semplici o coniugate di elevato peso molecolare, prodotte dalle cellule viventi a partire dagli amminoacidi. Sono molto sensibili alle variazioni della temperatura, radiazioni elettromagnetiche, acidi e basi forti, dagli ioni di metalli pesanti, ecc.; ogni enzima richiede temperatura fra i 25 ed i 40 gradi C. A livello internazionale, sono state classificate 6 classi di enzimi a seconda delle loro tipologie di reazione catalizzate Coenzimi: composti di natura bio chimica, diversi da caso a caso, che combinandosi con la parte proteica di uno specifico enzima dà origine ad un enzima cataliticamente attivo; essi intervengono direttamente nel meccanismo della catalisi e ciascuno di essi è utilizzato per un determinato tipo di reazione anche simili fra di loro; esempio i coenzimi "flavinici" intervengono in reazioni di ossido riduzione; altri in reazioni di carbossilazione o trascarbossilazione; molti dei coenzimi derivano da vitamine, che sono trasformate in coenzimi per mezzo di reazioni enzimatiche dopo la loro introduzione con la dieta alimentare. Tra i coenzimi presenti, vi è in grandi quantità il "coenzima Q", responsabile dell’attivazione dei processi osmotici cellulari, indispensabili alla vita sana delle cellule stesse. Una delle scoperte che abbiamo fatto nei nostri studi sull’urino terapia è che, quando un soggetto è sotto stress intenso o cronico, la sua urina diviene acida; al contrario quando il soggetto è rilassato l’urina diviene neutra o leggermente basica. Queste sono solo alcune delle oltre 1000 sostanze (ponderali ed atomiche, cioè in forma omeopatica) che si trovano nell’urina; quindi usatela per QUALSIASI MALATTIA, dal raffreddore al cancro, all’aids, ecc. Tutti i cicli bio geochimici del pianeta Terra sono regolati da quelli dello Zolfo, Azoto, Fosforo, Carbonio, ebbene l’Orina contiene queste sostanze e ripristina questi indispensabili cicli biologici. Nulla può sostituire i suoi prodotti, perché essi sono immediatamente assimilabili dall’organismo perché da esso auto preparati per mezzo dell’alchimia Vivente (la Chimica del Vivente), cioè la distillazione/filtrazione dal sangue. Noi siamo concepiti e cresciamo nella Placenta, immersi nel liquido amniotico, che di fatto è principalmente Orina ! L’Orina tende a normalizzare e rinforzare il Sistema immunitario e quindi tutto l’organismo come nessun’altra sostanza; per eliminare la malattia, oltre alle tecniche descritte in questo libro, bevi la tua urina; da essa le case farmaceutiche e quelle di prodotti di bellezza estraggono certi "estratti biologici" (descritti sulle confezioni di certi farmaci o di certe creme) venduti poi a caro prezzo; essi ritirano l’urina dagli ospedali, caserme, ecc., per poter estrarre le sostanze che necessitano alla preparazione dei loro prodotti; questi prodotti garantiscono la salute delle società od industrie che li producono ed assicurano molto spesso e facilmente l’intossicazione di coloro che li usano, mentre basta bere e fare frizioni quotidiane della vostra urina sulla pelle dopo averla orticata con un guanto di corda, per ottenere una bella pelle vellutata ed elastica. "Pisciare sulle ferite o sulle bruciature" è una pratica ancora nota che funziona perfettamente, perché l’Orina è asettica e nutre le cellule traumatizzate, cicatrizzando le ferite in modo naturale; non usate MAI l’alcool. NON esiste malattia che non regredisca o non guarisca usando l’urina in ogni sua forma; essa serve per ogni tipo di disturbo: Spirituale, Emotivo, Mentale o Fisico. Ovviamente da sola essa non basta, essa è però la base sulla quale "costruire" una vera ed efficace terapia che deve comprendere anche certe vitamine e minerali (colloidali), fermenti lattici ed al limite certi tamponi utili per riequilibrare il terreno, i liquidi del corpo; occorre anche inserirla in un contesto di varie terapie naturali coadiuvanti ed esaltanti l’effetto dell’urina, altrimenti non se ne traggono tutti i benefici, alimentazione appropriata, diete idriche a base di acque pure con bassissimi residui fissi di minerali (al di sotto dei 100 mgr per litro), tecniche di riequilibrio termico (orticazione della pelle e frizioni fredde, idroterapia, fango terapia ecc.). Comunque e sempre occorre effettuare prima di tutto e se possibile, le analisi del "terreno", come descritto in questo capitolo, voce Bio elettronica, per conoscere preventivamente il tipo di terreno ed applicare quella serie di terapie accessorie per preparare la situazione ottimale al ripristino della salute per mezzo anche dell’urina e della appropriata alimentazione solida giornaliera di tipo quasi vegetariano e liquida con l’assunzione di almeno 2 lt. al dì, di apposite acque demineralizzate; senza l’urina comunque NON si può pretendere di guarire veramente, perché essa contiene anche anti ossidanti ma e sopra tutto serve a riordinare il processo di nutrizione/eliminazione cellulare (processo osmotico) attraverso il riordino bio elettronico fra i liquidi extra cellulari e quelli endo cellulari, normalizzando quindi il metabolismo della cellula stessa, con il ripristino del ciclo di Krebs; ricordiamoci che la vita e l’energia si producono nelle cellule del corpo, quindi pulire e mantenere al miglior livello funzionale possibile le nostre cellule, permette a tutti di mantenersi sani o di guarire facilmente quando si è malati. Gli effetti migliori si ottengono quando un malato inizia subito le cure naturali SENZA l’utilizzo di farmaci che sempre intossicano l’organismo; sopra tutto nel caso di malattie degenerative NON si devono fare tecniche immuno soppressive, invalidanti, tossiche, invasive (chemio terapia, radio terapia, interferone, cortisone, ecc.); in questi casi l’effetto NON è assicurato perché il corpo ormai è quasi distrutto dalle terapie invalidanti e quindi NON è più in grado di reagire verso la guarigione, deve arrivare alla "cronicizzazione nascosta" fino alla morte finale. NON si devono combattere i sintomi, ma aiutare il corpo ad eliminarli, ripristinando il terreno adatto in modo che l’intero organismo non segnali più con i sintomi, le cause del proprio malessere, ........essere nel male. La concausa delle malattie è, lo ricordiamo, l’assenza di sostanze che dovrebbero essere nel corpo e la presenza di sostanze che non dovrebbero esserci, quindi una alterazione del giusto processo di Nutrizione. Le malattie come abbiamo già più volte affermato e dimostrato, sono la conseguenza dei conflitti Spirituali (vedi cap 7, Uomo elettronico, nel 2° vol.) che "scendono" dal "cielo dello Spirito" nella "terra fisiologica" e quando trovano il "terreno" adatto (vedi cap. 3 voce Bio elettronica), prolificano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza. La malattia quindi è il prodotto dell’intossicazione del corpo fisico, determinata dalle azioni sbagliate, cioè dagli errati Comportamenti Etici che derivano dalle scelte effettuate nel mezzo di Conflitti Spirituali della Mente (la Personalità) che sono generati dall’incoerenza prodotta da iDee in contrasto con le Leggi della Manifestazione (della Vita nell’UniVerso) ovvero dai desideri profondi dell’Ego/IO che è sempre consciamente od inconsciamente informato su di esse per l’attrazione che esso ha nei confronti dell’InFinita Perfezione, perché ad essa attratto per sua natura intrinseca, quindi la malattia è un conflitto fra mente ed Ego/IO. Le persone che decidono di iniziarsi all’urino terapia devono procedere a tentativi per le quantità e le frequenze, ma sopra tutto coloro che hanno avuto malattie curate a lungo con farmaci, dovranno avvicinarsi con cautela per le reazioni alle volte anche forti, che sicuramente interverranno, in quanto esse tenderanno ad eliminare i farmaci e la malattia stessa (il Conflitto = Afflitto), per cui le reazioni saranno sicure ed in certi casi anche intense; i sintomi appariranno nell’ordine inverso nel quale sono apparsi all’inizio delle malattie. Queste reazioni sono dovute al fatto che i sintomi sono stati addormentati dai farmaci utilizzati ed immagazzinati e con l’urina essi verranno risvegliati ed eliminati, ma nella fase eliminatoria si possono indurre malesseri vari dovuti all’incosciente ed errato trattamento della malattia da parte di "medici", non conoscitori dei processi della malattia e quindi di tutte le tecniche mediche Biologico/Naturali. Molte persone quando sentono parlare di Urino terapia "inorridiscono", questo avviene in quanto ignorano che l’intestino è una perfetta membrana osmotica con permeabilità selettiva che filtra le sostanze utili all’organismo, eliminando quelle tossiche per il corpo dal colon per mezzo delle feci, per cui quando bevete l’urina non preoccupatevi, bevetela e state a guardare cosa avviene in voi. Il sangue raccoglie le sostanze nutrienti, prodotte dalla digestione e dal metabolismo e le distribuisce (se il sistema è funzionante) in tutte le cellule e queste assimilano solo ciò che esse necessitano (regolando le loro carenze, riportandole ai giusti rapporti) ed eliminano le eccedenze accumulate per mal funzione osmotica, (alterazione della tensione della membrana cellulare) dovute anche e sopra tutto alle variazioni del pH intestinale ed a quelle bio elettroniche del corpo stesso e da quelle generate dall’ambiente (aria, acqua, terra, luna, sole, pianeti, cosmo), dalle infiammazioni viscerali, in primis quelle della mucosa intestinale generate dalle alterazioni Termiche fra pelle e viscere e dalle carenze Nutrizionali dovute ad alimenti (aria, acqua, cibi) alterati, inquinati e privi di fattori vitali e dalle cariche bio elettroniche delle varie sostanze ingerite. Le "eccedenze" delle Sostanze Vitali prodotte dall’organismo, vengono quindi estratte dal sangue per mezzo dei Reni, filtrate con un processo alchemico nell’acqua dorata chiamata Urina e messe a disposizione per poter essere bevute e riutilizzate attraverso l’apparato digerente o per l’utilizzo esterno. Di fatto noi ci alimentiamo (portiamo .......al mento i cibi) per poter produrre urina della quale dobbiamo nutrirci; essa è l’elemento Nutrizionale per eccellenza; quindi a seconda della qualità e del tipo di alimenti introdotti, avremo un’urina più o meno nutriente; alimenti biologico naturali faranno sì che il distillato (l’urina) del nostro laboratorio alchemico, ci consenta di avere i fattori probiotici migliori; da questo deriva l’assoluta importanza di alimentarsi il più possibile con prodotti naturali, coltivati su colture biologiche, senza nessun tipo di sostanze chimiche, neanche per la conservazione; il liquido filtrato dai reni viene reimmesso al 90% nella circolazione sanguigna, il resto viene preparato come urina, questo in condizioni normali, senza stress; una persona in buone condizioni di salute prepara 1,5 lt. di urina al giorno, praticamente il quantitativo per tutte le necessità interne ed esterne. Quando vi è una qualsiasi forma di stress, dovuto a comportamenti in disarmonia rispetto alle leggi biologico/spirituali della Natura, i reni ricevono l’ordine (secondo il ciclo: Ipofisi, surRenale, Reni), l’input di drenare e distillare dal sangue, più elementi vitali (molecole ed atomi) del solito, in modo che l’individuo si impoverisca e quindi si ammali; ciò significa che le malattie sono create solo dai comportamenti, cioè dagli errori Etici e che quindi la malattia è un processo educativo che tende a portare la riflessione dell’essere sui suoi errori Etici. L’urina viene ribevuta per servire da nutrimento ideale per tutte le cellule del corpo "in un circolo chiuso su se stesso di auto purificazione"; se però l’individuo persiste nel continuare a produrre conflitti con le leggi Naturali, il drenaggio qualitativo aumenterà, il metabolismo varierà non producendo le sostanze vitali necessarie e quindi non si produrrà più urina "adatta a guarire". I migliori risultati con l’urino terapia si ottengono con una alimentazione biologica (frugivora in certi casi; solo alimenti vegetali crudi in altri ed in certi casi il digiuno) ma comunque con un’alimentazione il più possibile tendente al vegetariano, (con poche proteine animali), con grande percentuale di alimenti crudi, 70 % e 30 % di cotto che deve essere implementata con le micro diete, capsule di frutta e verdura micronizzate a freddo e l’aggiunta dei fermenti lattici multibatterici. Il ciclo di interdipendenza che, attivato dal Pensiero/Psiche (conscio od inconscio), genera a tutti i livelli la malattia, lo ricordiamo ancora una volta, è questo: la Psiche sottoposta a Stress di Incoerenza rispetto alle Leggi dei Giusti rapporti con la Manifestazione della Natura, attiva l’ipofisi (ghiandola endocrina posizionata al centro del Cranio), la quale invia opportuni messaggi bio elettrochimici alle surrenali (poste sopra i reni), le quali a loro volta attivano i reni ad espellere più del normale, le sostanze Vitali (vitalie) nell’urina e quindi se quest’ultima viene gettata via, l’organismo si indebolisce man mano che il processo Nutrizionale si và via via depauperando, permettendo quindi la nascita di QUALSIASI tipo di malattia. Quindi la malattia è chiaramente un metodo che l’UniVerso ha messo a punto per far comprendere all’essere che non deve trasgredire le sacre Leggi della Manifestazione, vivendo una vita di Incoerenza, in quanto egli, se continuerà nell’incoerenza, somatizzerà sicuramente qualsiasi tipo di malattia; ma comunque essa è la base dalla quale partire per riprendere coscienza su se stessi, sui propri errori e quindi iniziare ad invertire la "rotta" di Vita. Quando per Comportamenti Etici non conformi alle Leggi della Manifestazione, con alimenti non adatti, per mal Nutrizione ed Alterazione Bio Elettro Termica, i reni non riescono più ad effettuare il loro lavoro di controllo e di riassorbimento delle sostanze vitali in modo corretto, immettono nell’urina le sostanze utili prodotte, esse quindi possono e devono essere reintegrate bevendo la propria urina. Bevendo giornalmente da 1 a 2 bicchieri di urina, mattina, pomeriggio (in genere si beve prima dei pasti; dopo il pasto, un dito di urina è un ottimo digestivo) l’organismo a questo punto riassorbirà per mezzo della mucosa gastrointestinale le sostanze perse ma già metabolizzate e ridotte agli elementi Essenziali, Nutrizionali Personalizzati e Magneto Informati, che saranno velocemente assimilati, redistribuiti, riordinando al più presto la funzione osmotico (assimilazione/eliminazione) di tutte le cellule del corpo nutrendole con le sostanze Vitali e disintossicandole completamente a poco a poco; l’urina è anche un ottimo disinfiammante dell’intestino e regola bene le evacuazioni delle feci; il pH dell’urina è simile a quello dell’intestino, che nel colon deve essere a pH 7, cioè neutro oppure leggermente alcalino/basico. I primi effetti si ottengono nel giro di qualche giorno, durante i quali è possibile che vi siano dei momenti di malessere perché i parassiti e le tossine accumulate e fissate nelle cellule vengono rimesse in circolo per essere eliminate, onde per cui il malessere sarà di fatto una "mini malattia" (in quei giorni diminuite le quantità assorbite ma non arrestate la terapia); rifarete di conseguenza nel giro di qualche settimana o qualche mese, in certi casi dopo qualche anno, tutte le malattie avute fin dall’infanzia e mai eliminate veramente, sopra tutto quelle bloccate con farmaci; le sostanze tossiche introdotte con i vaccini, potranno solo in certi casi, essere eliminate, ma le mutazioni genetiche indotte nel DNA, non potranno essere facilmente invertite solo con l’urina. E’ possibile eliminare oltre agli effetti dei farmaci stessi, le sostanze tossiche dei loro componenti. L’urina riequilibra anche il pH (acidità e basicità), lo rH (carica bio elettronica) e lo rò (resistività) del sangue e dei liquidi corporei, il terreno. Le sostanze contenute sono elencate nella tabella; l’urea è comunque composta da azoto ed è noto che l’azoto è il componente base dei processi biochimici del mondo biologico; esso attiva le basi azotate che producono gli amminoacidi essenziali. Per ottenere effetti completi e profondi occorrono da 3 mesi a 3 anni anche con l’opportuna alimentazione suggerita e sopra tutto con le "micro diete" (vedi vol.1° cap.2, stessa voce), l’urino terapia e con i fermenti lattici multibatterici; questi sono i migliori approcci terapeuti in assoluto per la PREVENZIONE o per la cura adatta alla GUARIGIONE da qualsiasi malattia; non esiste NULLA meglio di questo abbinamento; il Sistema Immunitario tenderà a ritornare "come nuovo", se non vi saranno mutazioni genetiche già avvenute, per esempio con le vaccinazioni. Gli usi principali dell’urino terapia sono questi: Uso esterno; Orale ed attraverso la via iniettiva. Consigli per la pratica dell’Urino Terapia: L’Urino terapia si concilia meglio con il Digiuno e con l’Alimentazione Biologica Cruda (senza prodotti cotti) oltre ad essere più sanatrice è anche più buona al gusto; bevete acqua fresca e tutta la vostra urina durante i giorni del digiuno o dell’alimentazione cruda; questa è la tecnica da utilizzare quando siete malati assieme ai fermenti lattici e le micro diete; un’altra tecnica è quella dei clisteri (giornalieri od a giorni alterni per almeno 3 oppure 5 o 7 o 15 o più giorni, contenenti per ogni litro di acqua da 1 a 3 bicchieri della vostra urina) e mangiando SOLO crudità (vegetali) per lo stesso ciclo intrapreso, riprendendo alla fine del periodo con la normale alimentazione quasi vegetariana a base di cibi biologici integrali e con l’assunzione di preparati multi batterici, micro diete ed urino terapia. Assunzione orale: appena uscita dalla sorgente, dopo il primo getto, bevetene quanto volete, anche tutti i giorni della vostra vita; imparate ad auto regolarvi a seconda delle necessità, potete berla anche di notte, poca rilassa ed aiuta la digestione, quindi favorisce il sonno. Potete iniziare da qualche goccia ad un bicchiere. Occorre comunque ricordare che con queste terapie Naturali ognuno DEVE auto gestirsi, ma sopra tutto con questa terapia, le frequenze e le quantità da assumere possono variare completamente da persona a persona, per cui occorre prestare molta attenzione agli effetti derivanti dalla cura arrivando a ridurre o sospendere in caso di reazioni troppo forti, riprendendo dopo un certo periodo, non superiore alla settimana Quando iniziate la terapia, bevete dopo il primo getto, quella del mattino (la seconda pipì è meno forte); al mattino vi fornirà energia ed al pomeriggio vi calmerà ed alla sera (poca) vi farà dormire bene; imparate ad auto regolarvi da soli, in generale state sulla dose massima di 2 bicchieri al dì, in alcuni casi potreste avere degli strani effetti indesiderati. Se non riuscite per problemi mentali a berla pura, mescolatela con qualche altro liquido (succo d’arancia, pompelmo, succhi crudi in genere oppure acqua o ghiaccio, ma bevetela comunque); se non riuscite, turatevi il naso ma bevetela; dopo averla bevuta pura eventualmente sorseggiate un poco di acqua o succhiate una caramella, se possibile naturale. Può anche essere diluita in acqua più volte fino a dosi Omeopatiche, (diluire per 4 volte utilizzando ogni volta il 10 % della precedente mescola), ci vorrà comunque più tempo per avere gli effetti desiderati; ma se diluite a dosi omeopatiche poche gocce di urina in acqua sacra o matriciale, il nuovo composto diverrà il migliore mezzo per re-infromatizzare tutto l’organismo malato che ha perso l’informazione della salute. Fate digiuni o nutritevi solo di crudità per periodi di 3 oppure 5 o 7 o 15 o più giorni; bevete i 2 bicchieri della vostra urina ancora calda; bevete durante quel periodo, anche acqua pura e la meno minerale possibile, oppure utilizzate acque minerali a pH 7 con basso residuo fisso, (al di sotto di 50 mgr. litro) Potete utilizzare l’urina anche nel clistere: da 1 a 2 bicchieri per 2 litri di acqua tiepida. Durante il digiuno od i cicli dei clisteri, bevendo l’urina; può capitare che le palpitazioni cardiache aumentino di frequenza, in tal caso ridurre la quantità di urina, prendere degli ovuletti di aglio e fare frizioni di urina sulla testa, sulle braccia, sul corpo e tutto si normalizzerà; queste frizioni servono comunque a chiunque. Si può utilizzare anche per fare fanghi, cataplasmi ed impacchi. Nel caso vi sia dissenteria, ricordarsi di non proseguire a bere l’urina oltre il 3 giorno di diarrea; sospendere ed assumere dei fermenti lattici multi batterici in capsule (3 volte al dì, prima dei pasti) e riprendere dopo 15 giorni l’assunzione di urina, bere con parsimonia ed attenzione, magari con metà dose. In certi casi può essere utile fare 7 giorni con la "dieta del minestrone" (vedi vol.1°, cap. 5, voce "dieta base per star bene") e dal 3° giorno iniziare a berla. Ricordarsi che questa tecnica naturale, prevede sempre l’auto gestione sulle frequenze e per le quantità; quindi esse possono variare da individuo ad individuo. Alle volte è necessario interrompere per un certo periodo e riprendere successivamente; NON vi è una regola fissa, ognuno deve imparare a gestire da sé questa tecnica. Che la beviate tutti i giorni o solo quando siete malati, l’importante è sapere che avete a disposizione un mezzo importante (non il solo) per la vostra salute. L’urina si deteriora se aspettate a berla, in quanto si ossida e cambia composizione chimica facilmente al contatto dell’aria, per cui bevetela appena sgorga dalla fonte; essa può comunque essere raccolta e conservata solo per uso esterno. Se consumate farmaci, diminuiteli del 50 % ogni giorno fino ad eliminare totalmente le quantità utilizzate e bevete il vostro nettare; anche se pensate che siete intossicati e che la vostra urina non vada bene, bevetela comunque e ne vedrete gli effetti ! il nostro corpo ha delle particolarità impensabili, "raddrizza" energeticamente tutto e tende a riciclare e separare ogni cosa, purché le sostanze riescano a compiere normalmente e biologicamente tutto il ciclo naturale fino all’urina, al sudore, alle feci. Usatela anche esternamente in ogni problema; un esempio di come mantenere parti del corpo sempre umide di urina: prendere della garza e del cotone idrofilo e stendetelo sulla garza in modo da creare un buon strato assorbente da fissare con un grande cerotto adesivo, sulle parti da trattare; lasciate un buco nella parte esterna del cerotto in modo da poter far filtrare l’urina che ogni volta che con una boccetta, ove avrete raccolto la vostra urina, la verserete nel buco; questo serve per alimentare e mantenere la parte sempre umida di urina senza avere odore di urina; in genere bastano 2 applicazioni di urina per mantenere l’umidità necessaria a far lavorare l’urina sulla parte; è utile anche sui "nei" di tutti i tipi. Se volete riordinare la vostra energia migliorandone la distibuzione di tutti i "ciakra", iniziate ad urinarvi sul pube (a cavalcioni del bidet) lasciando che essa vada a bagnare fino all’ano, tenete la parte bagnata fino a quando la pelle è asciutta e lavatevi e rivestitevi, vedrete come "funziona"…. Fate sciacqui boccali per le infiammazioni alle gengive per 3, 4 minuti (ogni sera ed ogni mattina o più) o dei gargarismi (nella bocca e nella gola, abbiamo dei sensori, delle "placche" importanti del Sistema Immunitario, che vengono attivate dall’urina e le informazioni in essa contenute arriveranno subito al cervello per riorganizzare il sistema immunitario). Lavatevi i denti, occhi, orecchie (lasciate per almeno 30 minuti e quindi sciacquate con un poco di acqua per togliere l’odore) pulite anche ferite e bruciature; fatevi impacchi sulla pelle per qualsiasi problema su di essa; sui capelli (lasciate l’impacco per almeno 1 ora, poi fatevi un leggero shampoo, oltre a nutrire il cuoio capelluto ed il capello stesso essa dà anche riflessi dorati), fate spugnature, frizioni, pediluvi, maniluvi, clisteri, ecc., con l’urina; sui bambini avrà effetti veloci ed insperati. Fate attenzione, in certi casi essa rimetterà in circolo parassiti e tossine accumulate che potranno alle volte disturbarvi, non scoraggiatevi proseguite senza timore, al limite diminuite la o le dosi giornalieri, in certi casi sospendete le bevute per qualche giorno e riprendete più in là e vedrete la guarigione avvenire come mai vi sareste aspettati oppure il completo blocco di gravi malattie; il ritorno naturale della Salute passa SEMPRE attraverso l’eliminazione delle tossine accumulate. Per ottenere migliori risultati in minor tempo, è opportuno implementare il processo Nutrizionale dell’urina con: vitamine, minerali, fermenti multi batterici, alghe verdi/azzurre, aloe vera, aglio micronizzato, timo od altri prodotti necessari a "rifinire" l’attività dell’urina nell’organismo; sempre e comunque con le frizioni fredde. L’urina può essere scambiata nell’ambito della famiglia (parentela) facendo attenzione a scambiarla, maschi con maschi e femmine con femmine, salvo nei casi di aids nei quali si consiglia di utilizzare quella di individui sani e giovani, dell’altro sesso, per il contenuto di certe sostanze che il malato di aids deve reintegrare. In casi eccezionali può essere utilizzata al di fuori della famiglia, ma con attenzione. Probabilmente ogni animale produce un’urina adatta a certe malattie anche umane, ma non abbiamo ancora l’esperienza necessaria per poterne parlare Uso per via iniettiva: preparazione omeopatica attraverso le opportune diluizioni iniettata sotto cute, nelle zone necessarie; alcuni medici la iniettano pura, non diluita. Recentemente un ricercatore italiano il dott. Francesco P. Iaccarino ha messo a punto un procedimento per estrarre dalla propria urina tutti i fattori vitali senza alterarli, riducendoli in polvere bianca (il procedimento si basa sull’evaporazione dell’acqua contenuta nell’urina sotto vuoto), che vengono in seguito introdotti nel corpo per mezzo di apposite capsule. Presto avremo la possibilità di poter disporre di queste capsule contenenti i fattori nobili della nostra urina, per poter andare incontro alle richieste di coloro che non riescono a vincere i propri tabu mentali, essi dicono: "mi fa schifo" e con queste frasi stupide si impediscono di berla e di godere dei suoi benefici! Per riassumere: ogni malattia lo ricordiamo, nasce solo dal disordine del "terreno" i liquidi del corpo, generati dalle azioni e dai comportamenti errati dei singoli individui (trasgressioni alle Leggi della Natura che determinano conflitti di ordine Spirituale (vedi cap 7 nel 2° vol.), "non Etica", azioni auto soppressive e quindi divengono la somatizzazione della disarmonia fra ciò che dovremmo essere e ciò che siamo; la malattia quindi non va aggredita come fosse un "demone da distruggere", ma occorre agire fisiologicamente sul terreno (i liquidi del corpo) rinforzando ed aiutando l’organismo intero a reagire naturalmente per far sì che esso stesso sia il motore della propria auto guarigione arrivando alla eliminazione progressiva di tutte le cause Spirituali/emozionali che generano il dolore e quindi delle concause fisiologiche, le alterazioni Nutrizionali che determinano i sintomi, sensori finali per la determinazione del disordine/conflitto Spirituale iniziale. Quindi è la MEDICINA del TERRENO, (Spirituale e Fisico) che parte dalla ConoScienza dei processi naturali della Salute/malattia (malessere ...essere nel male) abbinata alle medicine mitocondriali, nutrizionali, tecniche di riordino termico, quelle da perseguire e NON il tipo di medicina aggressiva ed invasiva oggi tanto praticata. Occorre lavorare nella direzione della riparazione dei danni nei mitocondri, con coenzima Q, enzimi derivati dalle piante, alghe verdi, amminoacidi, batteri simbiotici, vitamine e minerali colloidali e ionizzati (chelanti dei metalli tossici e non solo), l’argento colloidale eccetera. Ricordiamo che la Luce inFormata, (le frequenze modulate ricevute o create dall’essere) si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla base la "terra" fisiologica, cioè e sopra tutto nei metalli amorfi a base di minerali rari. Il tutto abbinato con alimentaziono biologica, micro diete, pulizia intestinale (ripetuti clisteri con acqua ed olio di semi di girasole per il ripristino della vitamina F), ripristino della flora batterica (preparati multi batterici), amminoacidi, enzimi, bere la propria urina giornalmente, 1 bicchiere al mattino, tenendo sotto controllo anche la temperatura dell'intestino con il freddo sulle parti (fango terapia e frizioni fredde) ed il pH, rH, rò del sangue, saliva, urina con analisi bio elettroniche del terreno fatte almeno una volta ogni 3 mesi, dunque 4 volte all’anno; vitamine e minerali colloidali e ionizzati (nutrienti e chelanti dei metalli tossici); argento colloidale, utilizzato anche come "antinfiammatorio"; l'opportuna alimentazione (cibi biologici e personalizzati), solida e liquida (bere acqua, molta, a basso residuo di minerali, almeno 2 lit. al giorno) ed parallelamente con la risoluzione dei Conflitti (motori matriciali delle patologie), per mezzo della Riflessione, dell’Azione nella Conoscenza dell’Etica, Giustizia e Coerenza, sono la Giusta ed Unica strada per ottenere dei risultati veramente risolutori e per non arrivare al trapianto od alla morte, che di fatto sono i dichiarati fallimenti della medicina diagnostica, terapeutica e preventiva attuale. La forma Umana è stata progettata per funzionare con un pH corporeo neutro o tendente all’alcalino e come tale deve essere mantenuto per star bene e vivere il più possibile nel benEssere. Per rimanere in quei limiti occorre che ci si alimenti con diete idriche di acque le più pure possibili, con cibi integrali e biologici, con prevalenza di verdura e frutta crude e micro diete, alle volte cotte, pochissime proteine di tipo vegetale e raramente di quelle animali, preferendo carne di pesce piccolo (niente molluschi, crostacei) ed alle volte di piccoli animali terrestri; mai cibarsi di quelli grandi nemmeno se sono ancora lattanti; praticando ginnastiche o movimento all’aria aperta e con la pelle in contatto con il sole e l’aria, riposando adeguatamente, respirando bene e profondamente, cercando di non crearsi degli inutili conflitti Spirituali (vedi cap 7 nel 2° vol.) oltre a quelli che la vita stessa propone, arrivando a pensare in positivo il più possibile in modo da digerire bene anche tutte le asperità della vita. Fare all’Amore spesso e bene con il proprio partner, Meditare, Riflettere, pregare, ascoltare o fare musica melodiosa, ballare con musiche rilassanti o gioiose, giocare e passeggiare in mezzo alla Natura, sono medicine gratuite che vanno utilizzate il più possibile per mantenersi in Perfetta Salute. Dal momento che vi inizierete al "Nettare degli Dei" bevendo ogni giorno l’Elisir di Lunga Vita, la vostra personalità assumerà più forza di carattere, vi sentirete più sicuri in ogni situazione, perché le sostanze entro contenute forniscono gli apporti Nutrizionali adatti per il miglior funzionamento delle vostre ghiandole endocrine e quindi la vostra Spiritualità ne trarrà enorme vantaggio. Ringraziate sempre la Natura per quanto vi offre ogni giorno, quando la bevete. Alcuni aneddoti: Fino a 40 anni or sono nel mondo, l’urina era utilizzata anche per la lavorazione delle pelli, dei tappeti, come ottimo ammorbidente per la lana e flanella, per dare aroma al tabacco (solo quella delle femmine), far fermentare prima il formaggio e dargli un gusto migliore, per disinfettare i contenitori del latte ecc., le scimmie per esempio si bevono e ciucciano l’urina fra di loro per aiutarsi a stare sempre bene. Anche nel libro del celebre Giuseppe Romeo di Luca: "La vera e completa NUOVA SMORFIA del Giuoco del Lotto" stampata da diversi secoli, alla voce "O" della "Spiegazione dei sogni", è riferito: "Orina bevuta, denota sanità recuperata".......... ecco la sapienza del popolo in contrapposizione con quella dei "luminari" della medicina che hanno fatto di tutto per insegnare il contrario della verità semplice, bere l’urina significa star sempre facilmente bene. Ricordate quindi: Assorbire la propria Urina è accettare e conoscere sempre di più se stessi. BIBLIOGRAFIA in Italia: Guida alla Salute Naturale; dott. G. Paolo Vanoli; Vanoli editore srl (MI). Urino terapia, osservazioni ed esperienze; ediz. Tecniche N. (MI) L’acqua della Vita, un trattato di urinoterapia; ediz. Baul, (MS) La terapia del soffio; ediz. Mediterranne (Roma) Diario di un amarolista ; ediz. Blu Int. Studio Borgofranco I. (TO) La tua perfetta medicina, il miracolo che la scienza non ci aveva rivelato; Ediz. Amrita Il succo della vita; ediz. Corbaccio (MI) Urinoterapia; ediz. Red (CO) Shivambu Kalpa; ediz. Litotipografia verbano (CH) Urinoterapia, la riscoperta di un’antica terapia naturale; ediz Mediterranee (Roma) Amica felicità; ediz. C. Benessere Psicofisico (TO) Amaroli 2, non più tabu; ediz. Blu International S. Borgofranco I. (TO) La fontana d’oro; ediz. Punto d’incontro (VI) Tratto da: www.mednat.org [...]

ATTO SESSUALE DOLOROSO: SCOPRIAMO I MOTIVI

Piacere o dolore? Le cause dovute ad un atto sessuale dolorosoLa donna può provare dolore o fastidio vaginale nel momento della penetrazione, durante o dopo il rapporto.Ne soffre il 14-19% delle donne tra i 18 e i 55 anni. Il dolore può essere causato da fattori sia fisici sia psichici. La diagnosi deve considerare entrambi i fattori, spesso associati, per avere una terapia davvero risolutiva del disturboE' frequente nelle donne di ogni età e può essere provocato da cause fisiche (contrazioni muscolari o anomalie del rivestimento vaginale) o psicologiche. Indipendentemente dalla causa occorrerà consultare un ginecologo se il sintomo persiste o se è spesso presente in quanto potrebbe influenzare negativamente sul desiderio sessuale. Andiamo a vedere comunque delle possibili cause ed eventuali primi interventi da attuare. Per "Disturbi sessuali caratterizzati da dolore" (Sexual Pain Disorders") si intendono:La dispareunia: definita come ricorrente o persistente dolore genitale associato al rapporto sessuale.Il vaginismo: definito come persistente o ricorrente spasmo involontario della muscolatura vaginale che impedisce o rende dolorosa la penetrazione vaginale.Il dolore sessuale non coitale: definito come ricorrente o persistente dolore genitale indotto da stimolazioni non coitali (per esempio, dal petting, da stimolazione manuale ecc).Il disturbo è considerato tale se causa "personal distress", ossia un significativo disagio e stress personale (e non solo se causa un problema coniugale). Per completare la diagnosi, di ciascun disturbo bisogna precisare:Se sia presente fin dall'inizio della vita sessuale e dei rapporti (primario o lifelong) o acquisito dopo un periodo di rapporti sessuali soddisfacenti (secondario o acquisito, acquired);Se sia generalizzato (con qualsiasi partner e in qualsiasi situazione) o situazionale (solo con un partner o in particolari situazioni);Quale sia la sua causa (etiologia): organica, psicogena, mista o indeterminata.Alcune tipologie di doloreVa detto anzitutto che i dolori alla vagina sono frequenti nelle settimane successive al parto, specialmente se sono presenti suture. Come fare? Astenetevi dai rapporti sessuali fin tanto ché la vagina non sarà guarita. Quando riprenderete i rapporti aiutatevi con una gelatina lubrificante e se continua ad essere doloroso consultate il vostro ginecologo di fiducia che vi visiterà per accertare che non vi siano postumi di lacerazione da parto. Se avete perdite vaginali anomale significa che è possibile che abbiate una vaginite. Se invece la penetrazione è difficile o dolorosa per una scarsa lubrificazione vaginale ed avete più di 45 anni sappiate che le modificazioni ormonali che avvengono in menopausa causano una riduzione del rivestimento vaginale e quindi una minore lubrificazione.Consultate il vostro ginecologo che vi prescriverà una terapia ormonale sostitutiva e/o una gelatina lubrificante. Inoltre vi consiglierà tecniche sessuali per favorire l'eccitamento e prevenire tali disturbi. Le donne che hanno avuto una soddisfacente attività sessuale continuano ad averla anche con l'avanzare dell'età... se avete un buon rapporto con il vostro partner non esiste nessuna causa fisica che riduca la capacità di godere a pieno di tutte le sensazioni fisiche ed emotive connesse con l'atto sessuale. Anzi molte donne trovano che l'attività sessuale migliori con una maggiore esperienza, con la capacità di apprezzare meglio il partner e con la sicurezza di non rischiare una gravidanza indesiderata. Se uno dei due partner e malato è ovvio che i rapporti sessuali saranno ridotti, quindi provate altre forme di contatto sessuale come carezze o rapporto orale. Se il rapporto sessuale provoca invece frustrazione consultate un consulente sessuale. Se avete un rapporto sessuale doloroso ma solo alcune volte e in determinate situazioni o se avete avuto mestruazioni insolite e dolorose sappiate che anche l'endometriosi può causare ciò. Tale patologia è caratterizzata dalla presenza al di fuori dell'utero (ovaie, tube di Falloppio), di endometrio (tessuto che normalmente rivestele pareti uterine), consultate un ginecologo che ispezionerà la vagina e potrà decidere di sottoporvi a laparoscopia. Se la diagnosi è confermata vi prescriverà una cura ormonale a lungo termine. Se il dolore durante il rapporto sessuale lo avvertite da poco tempo sappiate che una cisti ovarica (formazione a sacco contenente liquido) può causare dolore se sottoposta a pressione durante il rapporto sessuale. Cisti ovariche provocano anche gonfiore addominale. Il dolore è possibile che sia dovuto ad un'infiammazionedella cervice. Consultate il ginecologo di fiducia il quale dopo un'ispezione vaginale è probabile che vi richiederà un pap-test ed altri esami come ecografia ed una laparoscopica. Se la diagnosi è confermata è necessaria l'asportazione chirurgica. Se avete avuto di recente il vostro primo rapporto o avete cambiato da poco il partner sappiate che i dolori ed i bruciori ai genitali sono frequente dopo un rapporto insolito o molto coinvolgente!!! Non preoccupatevi, il disturbo scomparirà da solo; se il dolore è forte però è meglio astenersi da rapporti sessuali per qualche giorno. Importante è anche sapere che la pressione esercitata su di un ovaio o altro punto sensibile durante una penetrazione profonda può causare dolore, quindi se provate dolore sempre in determinate posizioni non preoccupatevi basta cercare posizioni nuove, consultate comunque il ginecologo che escluderà con la visita la presenza di cause organiche.Quali sono invece le cause psichiche?Molti più frequenti, nel vaginismo primario (lifelong), sono le cause psichiche, che associano la sessualità - e la penetrazione in particolare - a stimoli ed emozioni negativi:paura del dolore della prima volta; tabù e inibizioni educative ("una brava ragazza non lo fa fino al matrimonio"), cui spesso si associa una sopravvalutazione della verginità;pregresse violenze o molestie sessuali, nell'infanzia e/o nell'adolescenza. Spesso la sola idea del rapporto riattiva ricordi così dolorosi da bloccare ogni disponibilià all'intimità: si parla allora di inibizione sessuale generale. In altri casi, l'effetto del trauma si manifesta soprattutto al momento della penetrazione che richiama alla mente una violenza il cui potere di angosciare è rimasto intatto nel tempo. In tal caso è indicata una psicoterapia che aiuti a superare le conseguenze emotive e sessuali del trauma, per lasciare finalmente alle spalle i ricordi negativi e il dolore del passato;paura di gravidanze indesiderate e ambivalenza, ossia sentimenti contraddittori, verso la contraccezione più sicura, quella ormonale (la "pillola", per intenderci);paura della gravidanza e del parto;l'aver udito racconti drammatici relativi al primo rapporto, alla perdita di sangue, al dolore, al parto; disturbi del comportamento alimentare, specialmente l'anoressia. La difficoltà ad accettare la maturazione psicosessuale, tipica della ragazza che soffre di anoressia, si somatizza anche in diversi disturbi sessuali. Al punto che un terzo delle ragazze anoressiche soffre di vaginismo. Il bisogno ossessivo di controllo, che domina il rapporto con il cibo, si estende anche al controllo - fino al blocco - della sessualità. E non è un caso se la tensione psichica in molte ragazze si traduce in uno spasmo dei muscoli che chiudono la vagina;un eccessivo attaccamento alla famiglia di origine, per cui la ragazza resta "figlia di" piuttosto che diventare "moglie di";la paura dell'aggressività implicita nel gesto sessuale, paura spesso condivisa da entrambi i partner. Diceva Danielle Choucroun, che si è molto occupata di matrimoni e rapporti "bianchi": "Per un caso curioso, la signora che ha paura di essere penetrata sceglie (inconsciamente!) un uomo che ha paura di penetrare. E viceversa".Ricordiamo inoltre che anche un rapporto sessuale con ansia e/o mancanza d'eccitamento può provocare tensioni durante il rapporto sessuale impedendo una normale lubrificazione vaginale ed il normale rilassamento dei muscoli e tessuti circostanti. Cosa fare? Parlatene prima con il vostro partner e già ciò potrebbe risolvere il problema, usate una gelatina lubrificante durante il rapporto, poi vi suggerisco una tecnica per ridurre l'ansia ed aumentare la capacità di reazione agli stimoli sessuali che può essere d'aiuto per superare inibizioni e tensioni che compromettono il rapporto sessuale: in accordo con il partner astenetevi tre settimane da rapporti sessuali. Dopo di che, per alcuni giorni, senza che vi sia la possibilità di essere disturbati da qualcuno, create un'atmosfera adatta ad entrambi che vi faccia sentire rilassati (come ad esempio sentire musica), non abbiate ancora rapporti sessuali!!! A questo punto massaggiate ed accarezzate, ciascuno dei due, il corpo dell'altro per 20 min., meglio se entrambi nudi e se preferite usando l'olio, ma facendo attenzione a non toccare genitali e seno!!!! Ciascun partner dovrà concentrarsi sul piacere che prova alle carezze ed al contatto con l'altro corpo. Quando inizierete a godere delle sensazioni che vi provoca l'essere massaggiati, la sera successiva iniziate a toccare anche i genitali ed il seno. [...]

L'UTERO RETROVERSO

Il normale angolo di "versione" dell'utero e' quello di 90° circa, aperto in avanti, formato dall'asse longitudinale dell'utero con l'asse della vagina quando la donna e' in piedi; l'angolo di flessione e' quello di 120° circa, aperto in avanti, che esiste normalmente tra corpo dell'utero e collo dell'utero (si suggerisce di seguire il discorso con innanzi una immagine degli organi genitali interni femminili). La retroversione uterina e' la condizione nella quale l'asse longitudinale dell'utero forma con l'asse della vagina un angolo aperto all'indietro; la retroflessione e' invece la condizione nella quale l'utero presenta l'angolo fra corpo e collo aperto posteriormente verso la cavità sacrale. In genere retroversione e retroflessione sono associate, per cui si parla di retroversoflessione dell'utero: per lo più l'utero va incontro prima ad una retroversione per una eccessiva lassita' dei legamenti rotondi e successivamente, per l'aumento della pressione endoaddominale che agisce sulla sua parete anteriore, si determina una retroflessione; in seguito si puo' anche associare, se ci sono le condizioni predisponenti, una discesa dell'utero, potendo arrivare sino al prolasso uterino. La retrodeviazione viene anche distinta in fissa e mobile: fissa quando, a seguito di aderenze, l'anomalia di posizione non puo' essere corretta con le manovre bimanuali eseguibili durante una esplorazione vaginale; mobile quando tali manovre riportano l'utero in asse. LE CAUSE DELL'UTERO RETROVERSO Le retrodeviazioni si riscontrano in circa il 20-30 % delle donne visitate da ginecologi; le pluripare ne sono piu' colpite delle nullipare. Possono talvolta essere congenite, ed in tal caso sono di solito associate ad un utero piccolo, con collo uterino molto lungo, cioe' sono indice di infantilismo genitale. Piu' spesso sono acquisite, con molte possibili cause: il parto, sia per rilassamento post-gravidico degli apparati di sostegno dell'utero, che per un eventuale processo infiammatorio, il quale, ritardando il regolare rimpicciolimento dell'utero, fa si' che con maggiore facilita' questo si posizioni in modo anomalo a causa del suo peso; l'endometriosi pelvica, che determina sovente retrodeviazione fissa; i processi infiammatori, in quanto possono favorire il formarsi di briglie aderenziali tra sigma/retto e parete posteriore dell'utero; la costituzione longilinea quando associata ad eccessiva magrezza; la presenza di tumori (ovarici, paraovarici, uterini). SINTOMI I sintomi principali sono soprattutto legati ai fatti di stasi ed alle alterazioni della circolazione; si possono avere: dolori sacro-coccigei e lombari; secrezioni bianche abbondanti; dolore durante il flusso, generalmente in eccesso, o durante il coito nella penetrazione profonda; disturbi nell'urinare e nella defecazione; alterazioni della fertilita', con maggiore difficolta' ad iniziare la gravidanza (sembrano coinvolti fattori meccanici, come il posizionarsi dell'orificio uterino esterno verso l'alto, lontano dal fornice vaginale posteriore, dove invece si raccoglie il seme; l'ostacolo che l'aumentata secrezione e trasudazione uterina produrrebbe all'ascesa degli spermatozoi; una possibile alterazione della funzione ovarica in conseguenza dei disturbi di circolo che la retrodeviazione determina) e, nella retroversoflessione congenita o nella retroversione talmente fissa da impedire lo sviluppo dell'utero durante la crescita del prodotto del concepimento, un piu' elevato rischio di aborto. Per lo piu' i disturbi riferiti non sono in rapporto al grado dell'anomalia di posizione: una retroversione fissa puo' causare, in modo apparentemente paradossale, disturbi meno accentuati di una retroversione mobile. DIAGNOSI La diagnosi si fonda sull'esame ginecologico: si sente la porzione vaginale del collo uterino spostata in avanti ed in alto e l'orificio uterino esterno rivolto verso la parete vaginale anteriore ed il pube; il corpo dell'utero viene invece avvertito, attraverso il fornice posteriore, rivolto verso la concavita' sacrale. La diagnosi differenziale deve soprattutto accertare che la formazione percepita sia effettivamente il corpo uterino e non tumore uterino, una cisti ovarica o una neo-formazione a carico della tuba; ci si basa sulla consistenza, sulla mobilita', sulla possibilita' di trasmettere ad essa i movimenti impressi sul collo dell'utero. L'ecotomografia puo' confermare l'anomala posizione dell'utero oppure la presenza di una neoformazione, che sposta l'utero in avanti ed in alto. Anche l'isterografia, specialmente in caso di retroversoflessione fissa, evidenzia la patologia di posizione uterina. Se la retroversoflessione si associa con sintomatologia molto dolorosa e/o alla visita ginecologica si provoca dolore premendo sulla cervice o spostando l'utero, di solito viene consigliato di eseguire una laparoscopia, per escludere l'endometriosi o altre patologie. In genere la retrodeviazione uterina va trattata solo per i disturbi che provoca: antiflogistici se occorre attenuare le conseguenze di stati aderenziali; analgesici durante la mestruazione. L'uso di un pessario normalmente e' utile solo per dimostrare se vale la pena dì correggere chirurgicamente l'anomalia di posizione: se i disturbi scompaiono mantenendo l'utero in asse per qualche giorno a mezzo del pessario, l'operazione puo' essere giustificata. Comunque l'intervento di isteropessi, al fine di portare l'utero in posizione fisiologica, si giustifica soprattutto se alla retrodeviazione si associano altre manifestazioni patologiche che possono giovarsi dell'atto chirurgico: cisti ovariche, fibromi, alterazioni mestruali, grave dolore durante il coito, sterilita', ripetuti aborti; non e' invece indicato nelle retroversoflessioni congenite, in quanto in questi casi e' la struttura stessa dell'utero a formare un angolo aperto posteriormente, angolo che non e' quindi modificabile dall'azione dei legamenti (gli interventi difatti correggono l'anomalia accorciando i legamenti rotondi con varie modalita'). [...]

LA STERILITA' MASCHILE

Le cause di una mancata gravidanza sono spesso da ricercare nell'uomo. Prova ne sia il fatto che entrambi i coniugi devono sottoporsi a una serie di esami. Fino a qualche tempo fa, ma non troppi anni indietro, la sterilità maschile era una "tabù". Non era varo che una coppia che non riusciva ad avere figli concentrasse le proprie attenzioni soltanto sulla donna. Per ottenere un coinvolgimento ab inizio dell'uomo si è dovuti uscire dalla falsa idea che sterilità è uguale a mancanza di virilità. Un uomo può vivere una normale e felice attività sessuale e, allo stesso tempo, può non poter concepire figli. COME INTERVENIRE SE DIPENDE DAL PARTNER MASCHILE: L'esame seminale. L'esame seminale -o spermiogramma- è l'indagine di laboratorio principale a cui viene sottoposto un uomo in questa fase. Anche se, è bene ricordarlo, nel 50% dei casi di sterilità maschile la causa non è imputabile ad alterazioni del liquido seminale. Lo spermiogramma mette in evidenza la presenza di un problema del quale, tuttavia, occorre comunque identificare la causa. L'esame seminale fornisce valori quantitativi e qualitativi del liquido (per esempio il numero e la vitalità degli spermatozoi ecc.): deve essere ripetuto a distanza di uno-due mesi, anche se il primo esame ha dato esito negativo e cioè se è normale. L'esame viene fatto ripetere perché il liquido seminale è sensibile a diversi fattori: (dall'uso di particolari farmaci, a scorrette abitudini di vita) che possono aver alterato i risultati. Il liquido seminale necessario per questi esami deve essere prelevato in modo sterile. Lavarsi molto accuratamente prima della raccolta, sia le mani che i genitali. Il seme va raccolto in contenitori sterili (chiedere in farmacia di contenitori sterili per l'urinocultura) curando di tenerli aperti il meno possibile e di non toccare l'interno. Il campione va portato di laboratorio dove va, previo appuntamento, esaminato subito e poi nelle ore successive. Si parla di: Aspermia : se non c'è liquido seminale. Ipospermia : se il volume è inferiore a 2 ml. Iperspermia: se il volume è superiore a 6 ml. Azoospermia : se nel liquido seminale non ci sono spermatozoi. Oligospermia : se il numero degli spermatozoi è inferiore a 20.000.000 per ml. Astenozoospermia : se la motilità è inferiore al 50% del numero totale. Teratozoospermia: quando gli spermatozoi ma formati superano il 50%   LE CAUSE DELLA STERILITÀ MASCHILE SI POSSONO IDENTIFICARE: Nell'incapacità o nella diminuita capacità di produrre spermatozoi normali. Nell'impossibilità di portare il seme prodotto all'esterno Nel varicocele. In traumi chirurgici. Nella formazione di anticorpi anti-spermatozoi. Il varicocele È una dilatazione varicosa delle vene dello scroto, che può interferire con la produzione degli spermatozoi perché innalza la temperatura del testicolo. Come accertarla: il medico sente la vena dilatata al tatto. Alla visita, però, deve seguire l'esame del liquido seminale (spermiogramma), perché non è detto che la presenza di varicocele determini sempre alterazioni del numero degli spermatozoi. Una volta accertata un'anomalia, si procede con l' Eco-Doppler, un esame che, mediante l'osservazione della circolazione nei vasi sanguigni, permette di valutare l'entità del disturbo. Il varicocele si cura con l'intervento chirurgico. Si tratta di un'operazione molto semplice, che richiede un solo giorno di ricovero e che consiste nell'asportazione della vena dilatata mediante un taglio all'altezza dell'inguine. L'intervento, però, dovrebbe essere eseguito non appena si rileva il disturbo: il varicocele, infatti, influisce sulla fecondità molto gradualmente, per cui prima si interviene e minori sono i rischi per la fertilità. Il Criptorchidismo È la mancata o incompleta discesa di uno o di entrambi i testicoli dello scroto. Si tratta di un difetto congenito, tanto più serio ai fini della fertilità se coinvolge entrambi i testicoli (criptorchidismo bilaterale). Il criptorchidismo si rileva con la visita degli organi genitali. L'unico intervento efficace è l'orchiopessi, che consiste nel riposizionamento del testicolo nella sua sede. Fino a poco tempo fa, si riteneva impossibile migliorare la funzionalità del testicolo fuori posto nell'adulto: i medici pensavano che l'intervento dovesse essere eseguito entro il 5 anni, altrimenti sarebbe stata compromessa la capacità di produrre spermatozoi. Recenti ricerche, al contrario, hanno dimostrato che non esiste una sicura correlazione tra l'età in cui viene effettuato l'intervento e i risultati ottenuti. Non sempre, comunque, una volta fatti scendere nella posizione normale i testicoli funzionano bene: soprattutto se il criptorchidismo è bilaterale, i testicoli, in genere, rimangono difettosi e non riescono a produrre sperma fecondante. Le infezioni Le forme infiammatorie non curate, se si cronicizzano, possono provocare infertilità e a volte anche sterilità. Infezioni provocate da malattie veneree (come la gonorrea e la sifilide) o da altre malattie sessualmente trasmessibili (Clamidia) possono, infatti, determinare l'ostruzione del canale (il dotto deferente) che dal testicolo va alla vescicola seminale. In questo caso, l'assenza di spermatozoi nel liquido eiaculato dipende da un ostacolo meccanico che impedisce il loro passaggio dal testicolo attraverso il dotto deferente. Come accertarla: l'esame più indicato per accertare la presenza di infezioni e il test di Stamey. Questa metodica si articola in tre fasi. In primo luogo, si esegue un'urinocoltura, cioè la ricerca di batteri nell'urina. Poi si procede con il massaggio prostatico (effettuato inserendo un dito nel retto per stimolare la prostata a secernere il liquido prostatico, un importante costituente di quello seminale) e con la coltura (ricerca di batteri) del liquido prostatico emesso dal pene. Infine, il paziente orina di nuovo (per effettuare una sorta di lavaggio dell'uretra in cui è confluito il liquido prostatico) e si esegue una seconda urinocoltura. Una volta individuato il germe responsabile dell'infezione, bisogna avviare subito una cura a base di farmaci antibiotici specifici. L'insufficienza ormonale La produzione degli spermatozoi può non avvenire normalmente se l'ipofisi (si tratta della ghiandola situata alla base del cervello che elabora numerosi ormoni e sovraintende al funzionamento di altre ghiandole) non secerne ormoni in quantità sufficiente. Questo deficit ormonale prende il nome di ipogonadismo ipogonadotropo ed è provocato dall'insufficiente produzione delle gonadotropine FSH (ormone follicolo-stimolante che nell'uomo stimola la produzione degli spermatozoi) da parte dell'ipofisi. Come accertarla: occorre sottoporsi a una serie di esami del sangue mirati al dosaggio de gli ormoni. Il deficit ormonale (ipogonadismo ipogonadotropo) si cura con farmaci specifici, che contengono l'ormone che si produce in quantità insufficiente. Le anomalie genetiche Negli ultimi anni, grazie a studi e ricerche sui geni (le particelle dei cromosomi portatrici dei caratteri ereditari), sono state scoperte anomalie costituzionali in grado di determinare la totale assenza di spermatozoi (azoospermia) o la produzione di un numero di spermatozoi insufficiente al concepimento (oligozoospermia). In particolare, si e accertata la connessione tra l'incapacità di secondaria e la mancanza di alcuni geni localizzati nel cromosoma Y (fa parte della coppia XY, che indica i due cromosomi sessuali della cellula maschile). Come accertarla: le anomalie vengono diagnosticate con un esame del sangue mirato alla ricerca di geni localizzati sul cromosoma Y. Quando il numero degli spermatozoi è molto ridotto, si può ricorrere a una particolare procedura di fecondazione in vitro. Si tratta della tecnica con microiniezione, che permette di iniettare, con una micropipetta di vetro, un singolo spermatozoo all'interno della cellula uovo precedentemente prelevata dal corpo materno. In presenza di questa anomalia genetica del cromosoma Y, però, usando gli spermatozoi per la microiniezione si corre il rischio, nel caso poi nasca un figlio maschio, che il bambino erediti lo stesso difetto del padre e che sia quindi destinato a essere sterile. [...]

CALO DEL DESIDERIO: EVITIATELO INSIEME

CALO DEL DESIDERIO: COSA FARE PER EVITARLOÈ facile lasciare la briglia sciolta al puledro del desiderio sessuale da giovani. Quando si è adolescenti e la pubertà è da poco terminata il problema non è certo quello di un ridotto desiderio sessuale; semmai il contrario. Ma quando condividiamo lo stesso letto con la stessa persona da tanti tanti anni, come fare a continuare a desiderarla? Anche se spesso invochiamo il sentimento amoroso come la colla che ci tiene insieme, il sesso ha tra i suoi motori principali proprio la varietà, qualcosa di lontano, lontanissimo dal nostro bisogno di una scelta sentimentale che duri un’intera vita.Una delle tecniche che i sessuologi suggeriscono per mantenere alto il desiderio consiste nel dare libero sfogo alle fantasie erotiche. Ne abbiamo tutti un po’ paura: crediamo che quei pensieri strani, così inconfessabili, particolari, che talvolta ci vengono mentre ci eccitiamo siano il nostro lato oscuro, siano il segno di una nostra perversione nascosta. Li scambiamo proprio per perversioni latenti. Pronte a esplodere se appena si lascia spazio e si abbassa la guardia. Così, anziché “usare” le fantasie per continuare a far bene l’amore le reprimiamo, le nascondiamo e ci vergogniamo anche con noi stessi.Uomini che sognano di essere a letto con 2 o più donne, donne che vagheggiano amori saffici, coiti violenti: non c’è limite alle umane fantasie. Non è realtà. Pochi, pochissimi sono i veri perversi che tentano di mettere in pratica queste fantasie. Si distinguono dalla grande maggioranza proprio perché non sono in grado di fare l’amore in altro modo, se non con l’ausilio di borchie e frustini, in presenza di estranei, in un parco pubblico. Chiamiamo infatti perversioni sessuali solo l’essere obbligati a certi comportamenti per trovare un poco di soddisfazione sessuale. Un poco, solo un poco, perché il perverso, nonostante l’impegno, ha sempre grandi difficoltà ad avere appagamento. Nulla di più lontano dalle fantasie, che vivono in un mondo a parte, separato e lontano da quello reale. Ecco perché non ha senso temerle. Ecco perché sono utili per continuare ad amare.Quando, nonostante l’amore, il desiderio si affievolisce e la vita sessuale si ripete uguale a se stessa per poi cessare del tutto, ci sono altre cose da fare. Vengono consigliate due cose apparentemente in contraddizione: imparare a dire di sì e imparare a dire di no. Imparare a dire di sì significa che quanto più si fa l’amore tanto più si desidera farlo, grazie alla secrezione di testosterone che accompagna l’atto sessuale in entrambi i sessi. Chi si ferma è perduto!, verrebbe da dire. Ed è proprio così. Ma occorre anche imparare a dire di no. Che significa imparare a non dare troppo peso a un rifiuto. Può succedere che non si abbia voglia di fare l’amore, e non necessariamente questo deve rappresentare il fallimento di un progetto di coppia. Insomma, ciascuno deve trovare la sua strada per escludere dalla camera da letto lo stress e i pensieri che distraggono, per reinventare ogni volta il sesso, quasi che fosse la prima volta.Uno dei fattori che minano il desiderio sessuale è lo stress. Animali ed esseri umani dispongono di meccanismi per rinunciare agli “optional” (come il sesso) quando c’è una eccessiva pressione da parte dell’ambiente. Il significato di questi meccanismi è che non ci si deve riprodurre in condizioni di pericolo. Quando è sotto stress, sia fisico che emotivo, il cervello produce le ben note endorfine, gli oppioidi naturali che se da una parte ci aiutano a sopportare meglio una situazione negativa (sono sostanze analgesiche capaci di dare benessere) sono anche potenti ormoni antisessuali. Per questo l’ultima cosa che ci viene in mente è di fare l’amore quando siamo sotto pressione, quando siamo preoccupati o abbiamo seri problemi. È naturale e non serve forzare la mano. Occorre aspettare di poter dominare lo stress.Anche droghe, alcool e farmaci abbassano il desiderio sessuale, soprattutto quando se ne abusa. Per non parlare delle malattie in generale che mettono in atto tutti quei meccanismi di risparmio sulle funzioni non essenziali (ancora una volta: il sesso) di cui abbiamo appena detto, e di quelle endocrine che con i loro ormoni in eccesso o in difetto interferiscono specificamente coi meccanismi del desiderio. Sono tutte condizioni che un bravo sessuologo medico deve escludere quando ha a che fare con il calo del desiderio.Molti pensano di poter sopperire alla mancanza di desiderio con i cosiddetti afrodisiaci. La scienza moderna ha sempre affermato che cibi o sostanze più o meno naturali capaci di suscitare il desiderio sessuale assopito non esistono. E probabilmente è così. Tuttavia, è la stessa scienza che ci informa che desiderio sessuale, gusto e olfatto sono funzioni collocate nel nostro cervello nelle stesse aree. La vista, l’odore o il semplice ricordo di un cibo è in grado di evocare un’infinità di sensazioni. Queste funzioni sono infatti collocate nel rinencefalo, nella parte tra le più antiche del nostro cervello. Dove sono posti i centri regolatori dell’olfatto, dell’alimentazione e, naturalmente, del sesso.Sono considerati afrodisiaci i cibi che evocano nella forma gli organi genitali (ostriche, asparagi), o piccanti (peperoncino) perché danno la sensazione di calore, o costosi (tartufo) perché indicano attenzione e passione, che però contiene effettivamente nel suo profumo ormoni volatili simili al testosterone. Ma l’unico vero afrodisiaco è la polenta, ma a condizione che sia solo quella a essere mangiata: è l’unico cibo che non contiene un aminoacido che serve per costruire l’ormone che inibisce il desiderio sessuale, la serotonina. I ratti da laboratorio alimentati solo con farina di granturco hanno sviluppato un comportamento sessuale così dirompente che arrivati a un certo punto non distinguevano più il sesso del partner con cui tentavano l’accoppiamento. Ma per gli esseri umani passere mesi mangiando solo polenta non è facile. Meglio allora ricordare un vecchissima storiella che risale alla tradizione medioevale: "Ti mostrerò un filtro amoroso che non contiene medicamenti, né erbe, né incantesimi di una strega. Ed è questo: se vuoi essere amato, allora devi prima amare."Il desiderio sessuale- il 5% dei matrimoni non è consumato per mancanza di desiderio - nel primo anno di matrimonio la media annua di rapporti sessuali è 200 - nel quinto anno 50 (un quarto) - nel decimo anno 20 (un decimo)La mancanza del desiderioLe 5 cause della mancanza del desiderio sono:- consuetudine, abitudine e stress - traumi sessuali, impotenza, eiaculazione precoce, frigidità e anorgasmia - farmaci, droghe e alcol - malattie ormonali - malattie sistemiche e psichiatricheLe terapie del desiderioLe 5 terapie del desiderio ipoattivo- Identificare ed eliminare le cause organiche e psichiatriche - Dire di no - Dire di si - Liberare le fantasie - Ormoni androgeniNon c'è desiderio?I 10 sintomi della mancanza del desiderio- abusare del telefono nelle ore più adatte a fare sesso- abusare della televisione nelle ore più adatte a fare sesso -iniziare una discussione nelle ore più adatte per fare sesso - accusare vari malesseri soggettivi - coricarsi prima o dopo il coniuge - lasciare la porta della camera aperta - lasciare che i bambini vengano nel lettone - trascurare aspetto e igiene - stordirsi di alcool e sedativi - avere rapporti sbrigativi e monotoni [...]

ORIGINI DELLA SMORFIA

Il sogno come rivelazione Secondo alcune teorie, per ritrovare il contesto primordiale che ha dato origine alla Smorfia basta chiudere gli occhi, concedersi alla seduzione del sonno e iniziare a sognare. Perché proprio nel mondo delle visioni notturne si trovano le radici lontane della Smorfia, che sembrano derivare dalle versioni volgarizzate e ridotte degli antichi libri dei sogni. Le opere di personaggi come Artemidoro di Daldi (II sec. d.C.), in età bizantina diventano veri e propri manuali per svelare il mistero dei messaggi notturni. Significati nascosti Altre teorie sono propense a credere che l'origine della Smorfia risieda all'interno della tradizione cabalistica ebraica. Secondo la Cabala (Qabbalah), nella Bibbia non vi è parola, lettera o segno che non abbia qualche significato misterioso correlato. Il mondo stesso non sarebbe altro che un insieme di simboli da decodificare. Per questo i cabalisti crearono una sorta di dottrina interpretativa per svelare i significati nascosti dietro alla realtà apparente. Abraham Abulafia, mistico cabalista ebreo-spagnolo del XIII secolo, basandosi sul fatto che nell'ebraico ogni lettera corrisponde a un valore numerico, affidò proprio ai numeri la trascrizione delle sue meditazioni realizzando un'opera letteraria composta di sole cifre. A lui seguirono molti altri pensatori e mistici che contribuirono a formare la teoria secondo la quale è possibile desumere da ogni parola il valore numerico corrispondente. Questa teoria venne applicata anche per interpretare i sogni, ritenuti il luogo di contatto tra l'umano e il sovraumano. Segni del destino Successivamente, visto che si pensava che le forze “super umane” comunicassero anche mediante accadimenti straordinari, qualsiasi avvenimento insolito (una caduta, un temporale estivo, ecc.) veniva considerato un segno del destino e subito tradotto in numeri. Nel Rinascimento pensatori e filosofi come Cardano, Della Porta, Pico della Mirandola o Paracelso riscoprirono e riportarono in auge i testi di quei maghi- scienziati che studiarono e praticarono l'oniromanzia greca e la Cabala ebraica. E proprio a questi scritti si ispirarono gli autori, per lo più anonimi, dei manuali ottocenteschi da allora presenti in ogni ricevitoria del Lotto. Il primo esempio di Smorfia (da Morfeo, dio dei sogni) si ha con il "Divinatore Universale del Lotto", libro che i ricevitori dei Regi Lotti napoletani avevano sempre a portata di mano e dove sono indicati tutti i numeri corrispondenti a personaggi e avvenimenti. [...]

Dal dolore al piacere: le verità sul sesso anale

Nella società "ipersessualizza" di oggi, il rapporto anale è riuscito in qualche modo a rimanere ancora un argomento tabù. Come mai con tutte le pratiche trasgressive, gira e rigira andiamo sempre a finire lì? Approfondiamo il misterioso mondo del sesso anale.Il sesso anale non è esattamente l'argomento di cui si parla ad un brunch o situazioni simili. E' uno di quei segreti che si desidera mantere confinati alla propria camera da letto. Perché sul serio, come si potrebbe mai parlare in modo casuale di sesso anale con i vostri amici o le vostre amiche?Ecco una notizia per voi: il rifiuto di affrontare l'argomento non significa che la quesytione del sesso anale non faccia parte della realtà. In realtà, non voler affrontare la questione non fa altro che alimentare falsi miti e tabù che riguardano da sempre il mondo del sesso anale e dei rapporti anali, senza che ci sia chiarezza da parte di nessuno.LA VERITA' SUL SESSO ANALESì, fa male... soprattutto se stai pensando di andare su e giù alla velocità di un treno a vapore! Il sesso anale è qualcosa che in realtà deve avvenire in modo facile. Dovete andare lentamente, molto lentamente, in un primo momento. Dopo un po potrete regolare la velocità in base a quanto entrerete dentro ed a quanto il vostro partner sarà rilassato.LUBRIFICATE e LUBRIFICATEVI! Beh diamine, mi sembra ovvio! Se si vuole rendere l'esperienza anche lontanamente soddisfacente, si deve usare la giusta dose di lubrificante. E' l'unico modo sicuro per entrare senza troppo dolore. Lubrificate lei/lui e lubrificatevi voi.... magari potrete iniziare con la saliva, ma i lubrificanti sono sempre meglio!LACERAZIONI ANALIEcco un altro motivo per cui la lubrificazione è necessaria. Se un pene è costretto ad entrare a forza nel vostro ano, ci possono essere conseguenze fisiche anche gravi! Se quindi non volete far male alla persona che vi sta dando così tanto....andate adagio.Le dimensioni contanoDiciamo che, se si sta cercando di spremere un cocomero attraverso la cruna di un ago, fa male più che cercare di spingere un pezzo di filo attraverso quell'ago  stesso! Cosa ne consegue? Che per una volta sarete felici della poca virilità del vostro uomo!!DOPO IL RAPPORTO ANALE NIENTE VAGINA!Questo è molto importante. L'ano è pieno di batteri che possono essere trasferiti alla vagina se scegliete di entrarci dopo essere usciti dalla porta posteriore. Ciò può causare infezioni delle vie vaginali e delle vie urinarie molto dolorose, e insomma chi vuole che guai? Nessuno direi!RILASSATEVIInspirate e respirate... Più il vostro corpo è rilassato, più facile sarà la penetrazione e di conseguenza meno dolorosa. E 'spaventoso, lo sappiamo. Ma se vi soffermerete solo sul dolore imminente tutto sarà complicato e allora focalizzatevi sul rilassamento e sul piacere che state per dare.LA POSIZIONE MIGLIORELa maggior parte delle persone che guardano un porno immagina il sesso anale sempre legato alla posizione "a pecora" o a cane che dir si voglia, ma questa non è la posizione migliore soprattutto per i primi rapporti. Il modo migliore (che ci crediate o no!) per il primo o i primi rapporti anali è quella in cui voi state sopra (la cosiddetta smorza)! Questo perchè sarete voi a decidere quanto prenderne e come....senza lasciare che lui guidi preso dall'enfasi del momento! Il trucco è sempre il solito: respirazione e rilassamento!E' super intensoUna volta attraversata "l'entrata" la sensazione sarà fortissima e capirai che forse il dolore ne è valso la pena...sempre che riuscirai a goderti il momento.PRESERVATIVO SI O PRESERVATIVO NO?Il preservativo è la procedura standard quando si hanno rapporti anche anali con partner sconosciuti. Ma moltissime coppie preferiscono usarlo per un fatto igienico... A voi la scelta.C'è possibilità di sporcarsi di feci?Oddio, certo! Cosa vorreste trovare li dentro? Se volete evitare il rischio è sempre meglio utilizzare il preservativo oppure far fare un clistere prima del rapporto....ma renderebbe tutto meno naturale. C'è da dire che l'uso di lubrificanti riduce "l'attaccamento" di sporcizia!CI VUOLE INTIMITA'Il rapporto anale è sicuramente più intimo di un rapporto classico, questo anche per quello detto proprio qui sopra riguarda la probabilità di sporcarsi e di situazioni imbarazzanti. Detto ciò non va relegato come atto sporco e può essere anche uno splendido momento di romanticismo e passione se affrontato nel giusto modo e con il giusto relax, magari dopo tanti massaggi con oli profumati e rilassanti ed una buona dose di sesso orale che renda tutto più bagnato!Ma si raggiunge l'orgasmo?Beh ... si potrebbe. O non si potrebbe. E 'un rischio che devi prendere.O si odia o si ama!A questo punto potremmo chiederci perchè si dovrebbe praticare sesso anale visti i molti "contro" ed i pochi Pro. Alcune donne si eccitano durante il rapporto anale e lo amano, mentre altre rabbrividiscono solo all'idea... prima durante e dopo! Se non diventirai un fan, almeno potrai dire di aver provato quest'esperienza, almeno saprai di cosa si tratta. Provare per credere! [...]

CONSIGLI SUL SESSO ANALE

Il sesso anale è una di quelle cose che o si ama o si odia. Non c’è via di mezzo. La maggior parte delle donne ad un certo punto della propria vita lo prova, ma sono solo in poche quelle che ripetono l’esperienza. La ragione è chiara: il dolore. Se non ci fosse dolore, ci sarebbe probabilmente piacere. E da qui, o amore o odio. Tuttavia, anche in questo campo è la pratica che rende perfetti. Solo provando e riprovando riuscirete ad imparare tutte le tecniche e i segreti che renderanno il sesso anale un’esperienza piacevole per la vostra partner. E’ fondamentale inizialmente capire cosa alle donne piace e cosa non piace del sesso anale.Il potere del sesso analeSia per gli uomini che per le donne il sesso anale può costituire un ottimo diversivo rispetto al sesso convenzionale. Le sensazioni che dona sono particolari, inconsuete e diverse. Inoltre, i tabù ancora associati a questa pratica sessuale non fanno altro che creare, in verità, una certa attrazione da parte sia dei più audaci che dei più timidi. Tuttavia, una volta provato, il sesso anale perde velocemente tutto il suo fascino per la maggior parte delle donne (e anche per qualche uomo). Ma quali sono le ragioni per cui le donne amano oppure odiano il sesso anale? Perché le piace il sesso anale? Partiamo dalle cose positive.Il sesso anale le piace perché la eccitaLe donne amano il sesso anale perché può far provare loro sensazioni magnifiche e mai provate prima. Il sesso anale permette alla donna di sentire una penetrazione molto profonda e di provare un insieme di sensazioni che coinvolgono, in una sorta di particolare mescolanza, sia il clitoride che la vagina. Qualora anche queste parti vengano correttamente stimolate, la donna verrà trasportata in un’altra dimensione e il suo piacere non avrà limiti. Ricordate che gli orgasmi anali sono una realtà.La trasgressione del sesso analeMolte persone amano la trasgressione. Il sesso anale è una di quelle trasgressioni che si possono fare privatamente e nessuno ne saprà mai niente, se non voi e la vostra partner. La cosa, ovviamente, è parte fondamentale del divertimento. Spesso per una donna il sesso anale è una di quelle attività del tipo “c’è una prima volta per tutto”. Può avere un sacco di fascino il fatto di fare qualcosa che non si è mai fatto prima nella vita. Perché lei odia il sesso anale? Parliamo delle cose negative.Perché il sesso anale fa maleIl sesso anale non è così facile da mettere in pratica se non lo si è mai fatto prima. Per un uomo può sembrare semplice – dentro e fuori – ma per la donna non è così. Il sesso anale, se fatto male, può causare sudorazione fredda, brividi e un’estrema agonia. Molto spesso tuttavia le donne decidono di sopportare il dolore perché desiderano che l’esperienza possa essere piacevole per voi. Una volta conclusa un’esperienza dolorosa, tuttavia, la vostra partner potrebbe rifiutare ogni altro tentativo. Quindi, per ridurre al minimo la possibilità di un rifiuto categorico nel futuro, cercate di non farle male sin dalla prima volta. Fate del vostro meglio ogni volta e probabilmente potrete riprovarci di nuovo. Fatele male e sarete interdetti dal suo ano a vita.Perché è preoccupata per le conseguenze esteticheIl sesso anale è, ovviamente, il modo ideale per fare disastri. Per una donna, l’idea che possiate entrare dentro di lei ed uscire in una situazione non “idonea”, è estremamente imbarazzante.Per questo motivo la vostra partner potrebbe essere assolutamente contraria al sesso anale, anche senza averlo mai provato. Le donne passano così tanto tempo per farsi belle per noi, che il solo pensiero di fare qualcosa che potrebbe compromettere fatalmente tutto quel duro lavoro, potrebbe essere inconcepibile. Per alleviare le sue preoccupazioni potrebbe essere utile consigliarle di praticare un lavaggio anale (in commercio esistono vari tipi di strumenti per effettuare una doccia anale) o assicurarsi che sia andata in bagno almeno un’ora prima del rapporto.Lubrificazione d'obbligo!Il canale rettale non produce un lubrificante proprio, quindi è fondamentale utilizzare sempre un lubrificante di buona qualità in tutte le vostre avventure anali. Si consiglia di usare lubrificanti a base di silicone, perché tendono a durare a lungo e a non seccarsi. Non utilizzate prodotti come la vaselina: intasano le pareti del retto e sono troppo appiccicosi.Giocate con leiE’ molto importante che la vostra partner sia molto eccitata. Solo a quel punto il suo corpo sarà pronto ad accogliervi. Massaggiate il suo corpo con l’olio, fatela rilassare, amatela, adoratela e accarezzatela.Tutto questo, ovviamente, dovrà avvenire senza che il suo ano venga minimamente sfiorato. L’attesa è una delle tecniche sessuali più efficaci che abbiamo a disposizione: usatela a vostro vantaggio. Il livello di eccitazione dovrebbe essere tale per cui sarà lei stessa ad un certo punto a pregarvi di farlo: è quello il momento adatto. A quel punto, quando le sfiorerete l’ano, invece di una smorfia di tensione, vi risponderà con gemiti e lamenti.Preservativi e igiene Le malattie si trasmettono attraverso tutti i tipi di rapporto sessuale, compreso quello anale. Inoltre, le pareti del retto sono molto sottili e permeabili quindi il rischio di contrarre una malattia sessuale è addirittura maggiore. Ma l’utilizzo di un preservativo potrebbe essere una buona idea anche per altri motivi.La vostra partner potrebbe non desiderare che eiaculiate all’interno del suo retto. E la cosa, francamente, è comprensibile: le cose per lei potrebbero diventare un po’ fastidiose una volta finito il sesso. Utilizzate un preservativo ed eviterete il problema. Inoltre, i preservativi vi aiuteranno anche a proteggere il pene dalla materia fecale che può essere presente in piccole quantità nel retto. Qualora succedesse non sarà un problema: basterà sciacquarla via. Infine, indossare il preservativo vi renderà meno sensibili e quindi vi permetterà di durare un po’ più a lungo.Cosa non fare MAI Non fatelo mai senza che la vostra partner abbia dato il suo espresso consenso. Una donna non è un oggetto da usare a piacimento: se la vostra partner è così gentile da voler condividere con voi il suo bellissimo di dietro, vedete di trattarlo con rispetto e siate solo grati. A meno che non vi sia espressamente richiesto, non eiaculate dentro di lei. Non siate troppo irruenti e non spingete troppo forte, sempre che non sia espressamente richiesto.Cosa fare SEMPREUtilizzate sempre il lubrificante. Indossate sempre il preservativo se vi viene richiesto, senza fare i bambini. Fate come vi viene richiesto, in qualsiasi momento: il sesso anale è una situazione delicata e lei avrà bisogno di potersi di fidarsi di voi.Sesso anale e stereotipi di genere Quando una coppia eterosessuale pensa al sesso anale, in genere pensa al sesso anale “uomo su donna”. Tuttavia, per meglio comprendere cosa sia il sesso anale e riuscire a migliorare le vostre prestazioni, sarebbe bene se vi apriste alla possibilità che sia lei a potervelo praticare.Spaventati? Non siatelo.Il sesso anale richiede una sacco di pratica per diventare perfetto e sperimentarlo a vicenda è anche un modo perfetto per rendere più profonda la vostra connessione sessuale e amorosa. Non si deve per forza usare un sex toy: potete usare dita, lingua, oli, lubrificanti o qualsiasi altra cosa. Sperimentate e lasciate che il vostro corpo venga amato. Vedrete come ripagherà.Il sesso anale non viene vissuto bene da tutti: fatelo bene e lo farete di nuovo. Fatelo male e potreste essere banditi per sempre dal di dietro della vostra lei. Beh, probabilmente non per sempre, ma almeno fino a quando non si dimenticherà quanto male le avete fatto la volta precedente. Il miglior consiglio che possiamo darvi è quello di assicurarvi che lei sia molto eccitata prima di iniziare. A quel punto sarà molto difficile perdere la sfida. [...]

IL PIACERE FEMMINILE TRA MITI E STEREOTIPI

Liberiamoci da chi ci vuole mettere le mani nelle mutande.Ancora oggi sono presenti tantissimi stereotipi sulla sessualità femminile. Il vero problema è che questi non sono nemmeno voluti dalle donne.Questi steroetipi promuovono una vera e propria “mutilazione sessuale” delle donne. Ci portano a sentirci inadeguate, anomale, sbagliate promuovendo un modello che limita i diritti femminili nella sessualità limitando il piacere sessuali e le pulsioni in modo estremo. Essi sopravvivono purtroppo nei contesti dove l’informazione sessuale è assente. Chi è disinformato si affida ai luoghi comuni e questo può essere pericoloso, in quanto può generare seri problemi alla vita sessuale.Le donne, sopratutto in Italia (forse anche a causa di eccessivi luoghi comuni), hanno poca confidenza con il proprio corpo e con il proprio sesso e hanno molta paura di approciarsi ad esso. Altre pur avendo più confidenza tendono a vergognarsi quando si trovano davanti argomenti che riguardano la propria sessualità. Ricordatevi che nessuno deve imporvi regole sul vostro comportamento sessuale. Il sesso è bello proprio perchè non ha regole.Vediamo (e sfatiamo) alcuni stereotipi sessisti che rendono la sessualità delle donne poco appagante, ansiosa e piena di sensi di colpa: Una donna “seria” non deve perdere la testa durante il sesso. Questo luogo comune purtroppo allude ad una sessualità femminile ad esclusivo piacere maschile.Sfatiamolo. Il piacere femminile è importante quanto quello maschile così anche la salute sessuale. Lasciarsi andare non è una colpa, ma un diritto della donna.La serietà di una donna non la si dovrebbe misurare dal numero di orgasmi o dal suo comportamento sessuale. Una donna non deve prendere iniziativa sessuale.Sfatiamolo. Non sta scritto da nessuna parte che una donna debba comportarsi sempre da preda. Se una donna ama prendere iniziativa che male c’è? imporre questi luoghi comuni renderebbe poco felice la vita sessuale di una donna “attiva”.  Le donne che hanno avuto molti partner sono delle ”poco di buono”. Anche questo è falso. Perchè giudicare una donna dal numero di partner che ha avuto in passato? Le donne serie fanno sesso soltanto se innamorate. Falso anche questo. il sesso è anche piacere. Etichettare come “poco serie” chi fa sesso per puro piacere sessuale è un grave limite morale. Il sesso delle donne sarebbe quindi una moneta in cambio d’amore?  Se una donna guarda i film porno è “poco seria” (a meno che non li stia guardando assieme al partner). Sbagliato. Anche questo stereotipo vuole dire che la sessualità dovrebbe soddisfare solo l’uomo e la pornografia serve solo per stuzzicare la donna “a dagliela” datto apaple papale.  Le donne normali hanno un orgasmo ogni volta che hanno un rapporto sessuale. Questo luogo comune crea non pochi complessi in quelle donne che non possono raggiungerlo. Una donna su tre non raggiunge l’orgasmo. Spesso dipende dal partner o dalla donna stessa (poca conoscenza del proprio corpo o tabù).  Le donne si eccitano sempre ad ogni provocazione maschile.  Questa è la teoria degli stupri. Questo stereotipo è molto presente nella pornografia, dove le donne sono sempre disponibili.  La donna deve venire contemporaneamente all’uomo ed esclusivamente durante il coito. Falso. I tempi dell’orgasmo sono diversi tra uomo e donna e il piacere femminile può anche avvenire fuori dal coito. Questo luogo comune condanna la masturbazione e l’omosessualità femminile. L’uomo raggiunge l’orgasmo prima della donna e con più facilità. Non è vero, non dipende dal genere di appartenenza ma dal partner.  Le donne che non raggiungono l’orgasmo con la penetrazione  sono frigide. L’anorgasmia è spesso indice di poca conoscenza del proprio corpo, di un partner che non conosce le preferenze della partner e di tabù psicologici. L’orgasmo clitorideo è tipico delle donne immature. Vi siete fumati Freud?  Le donne che hanno orgasmi multipli sono ninfomani.Falsissimo. La donna che ha orgasmi multipli è una che ha acquisito maggior padronanza della propria sessualità. Altro stereotipo che demonizza il piacere femminile. L’alcool aumenta il desiderio delle donne. Semmai abbassa l’inibizione. Ricordatevi che chi fa bere una donna con il fine di portarsela a letto più facilmente è stupro! Le donne in menopausa non hanno più desiderio sessuale.Sbagliato. Ci sono donne che con la menopausa aumenta il desiderio. Se una donna si masturba perde interesse verso il rapporto sessuale completo. Ma chi ha detto che la sessualità femminile debba ruotare sempre attorno al fallo? La masturbazione è utile, perchè esplorando il proprio intimo si impara a conoscere il proprio corpo. Una donna non dovrebbe mai farsi vedere troppo esperta dal suo partner. Se lo è dove fare finta che sia lui a guidare il gioco e a indsegnarle tutto. Che noia! Siamo o non siamo noi padrone del nostro corpo? Allora chi più di noi dovrebbe conoscere il nostro corpo? La contraccezione è responsabilità esclusivamente femminile. Sbagliatissimo! Ma il sesso non si fa in due? Dagli steretopi sull’orgasmo sembra che deve fare sesso solo l’uomo e in alcuni solo la donna….decidetevi..il sesso si fa in due!! Gli uomini tradiscono  per sesso, le donne per amore.Falsissimo stereotipi nati per deresponsabilizzare il tradimento maschile. Le donne hanno meno desiderio sessuale rispetto agli uomini.Altro stereotipo che permette di dare della malata a chi ama il sesso. E’ strano che sussistano tanti stereotipi che poi si contraddicono. Da una parte non dobbiamo apparire “frigide”, dall’altra non dobbiamo apparire troppo desiderose. Il piacere di una donna dipende dalle dimensioni del pene del partner. Altra teoria fallocentrica. perchè a noi per provare piacere ci basta un dito di pochi centrimetri. Infatti lka magigor parte delle donne prova più piacere perl’autoerotismo che per il coito. Tutte le donne simulano gli orgasmi. Spesso purtroppo alcune donne per non ferire il partner tendono a simularlo. Non lo fate mai, perchè vi rende insoddisfatte. Semmai dite al partner che non siete soddisfatte. I tabù sulla sessualità femminile spesso fanno sì che le donne abbiano paura ad esporre la loro insoddisfazione sessuale. Alcuni uomini per giustificare la loro inadeguatezza hanno tirato fuori questo steroetipo. Una donna non può mai rimanere incinta durante il ciclo.Non credete a questo stereotipo. La rottura dell’imene avviene con la fuoriuscita del sangue.  Non è vero. Ci sono donne che hanno l’imene elastico che non comporta fuori uscita di sangue e non si rompe facilmente, ci sono altre che pur non avendo mai rapporti non possiedono l’imene. [...]

MASTURBAZIONE FEMMINILE SEGRETO O VERGOGNA

Masturbazione femminile: non se ne parla! Ma le donne la praticano o no?Numerose ricerche in sessuologia clinica hanno riscontrato che le donne che si dedicano all'autoerotismo hanno una vita sessuale molto più attiva e soddisfacente e raggiungono più facilmente l'orgasmo rispetto a quelle che non la praticano. Tante donne vivono l'autoerotismo come una zona d'ombra dell'erotismo femminile carica di sentimenti di colpa e vergogna. Masturbarsi quando si è sole non significa per forza compensare una mancanza di rapporti sessuali.Molte donne che non riescono a raggiungere l'orgasmo con il proprio partner spesso condividono l'esperienza  di non essersi mai masturbate. Luisa ha 54 anni e richiede una consulenza sessuologica per una problematica di anorgasmia. "Quando avevo 11 anni sentivo e notavo i cambiamenti che stavano avvenendo nel mio corpo. Avevo voglia di uscire con le mie amiche, e flirtare.... Mio padre spesso mi puniva se rientravo più tardi, se uscivo in compagnia di coetanei maschi: tutto questo perchè stavo diventando donna. Nella mia solitudine avevo scoperto che strofinare le mie coscie l'una sull'altra mi provocava delle sensazioni molto piacevoli. La punzione della solitudine si trasformava in piacere, e temevo di essere scoperta".Luisa soffre perchè negli anni si è resa conto che con gli uomini ha sempre ricercato e "trovato il piacere" nell'essere sottomessa, tutto perchè "Temevo di essere troppo esigente e perversa". La sessualità femminile può sembrare più complicata di quella maschile, ma questo elemento non può e non deve essere usato come un alibi per disinteressarsi dei gusti sessuali e di ciò che piace o non piace.La masturbazione nella donna, ma così come nell'uomo, rappresenta la palestra per la ricerca del proprio equilibrio sessuale. E' frequente riscontrare che molte donne raggiungono l'orgasmo solo masturbandosi, e già negli anni '80 Shere Hite nel suo trattato sul piacere femminile parlava di 85% di donne che raggiungevano l'orgasmo con la masturbazione piuttosto che con la penetrazione vaginale (dove il rapporto di orgasmi raggiunti era 1 su 4 rapporti sessuali consumati).L'eroticità femminile è stata per lungo sconosciuta e rimossa anche dalla cultura scientifica (specie da teorie psicoanalitiche ortodosse) che ha visto lo sviluppo psicosessuale della donna solo in funzione dell'aspetto riproduttivo della sessualità, la maternità, e il ruolo familiare come pilastri dell'identità femminile. Per secoli anche i medici si sono chiesti se l'orgasmo femminile fosse legato alla procreazione, analogamente a quello maschile e, in qualche modo, indispensabile alla stessa. La masturbazione è uno strumento di piacere, conoscenza del proprio corpo e delle proprie sensazioni erotiche e rappresenta una via privilegiata di conoscenza sui propri punti sensibili: la clitoride, il punto G e altre zone erogene.Ciò che definisce la sessualità è la ricerca e l'ottenimento del piacere che vuole essere protagonista anche della sessualità femminile, oggi che alle donne è permesso rivendicarlo.Una donna che scopre i suoi punti piacevoli e sa come raggiungerli sarà in grado di guidare il proprio/la propria partner al raggiungimento di soddisfazione sessuale di coppia... oppure provare piacere dalla stimolazione ricevuta senza necessariamente aspettare di avere un orgasmo assieme.Nessuna carezza intima è vergognosa. Tra i fattori che concorrono allo sviluppo e mantenimento delle problematiche della sessualità femminile le restrizioni culturali sulla vita sessuale della donna, i modelli appresi sul ruolo femminile, l'immagine della "buona donna" verso cui tendere...Come è vista una donna che si masturba? Spesso una donna anorgasmica vede la donna che si masturba come sporca, peccatrice, colpevole.Le nuove terapie sessuali sono inteventi di breve durata e prevedono nel trattamento di alcuni disturbi della sessualità femminile una parte di ri-educazione sulla conoscenza della fisiologia degli organi genitali, le peculiarità degli organi genitali interni ed esterni, le fasi di risposta sessuale e compiti di auto-esplorazione manuale degli organi genitali da eseguire a casa.Diversi autori hanno potuto constatare che le donne che mostrano un'attitudine negativa nei confronti della masturbazione sperimentano una vasocongestione pelvica, durante l'eccitazione, più scarsa rispetto alle donne che vivono positivamente anche il solo pensiero di una possibilità di masturbazione (sia individuale, sia di coppia). La masturbazione è pertanto un fattore predittivo del livello qualitativo della sessualità vissuta. [...]

SESSO ANALE SENZA IMBARAZZO CON BOB

Si chiama Bob ed è un nuovo strumento per prepararsi ai rapporti. Ecco come funziona. I lavaggi ano/rettali consistono nell’immissione di acqua attraverso il condotto rettale e sono delle tecniche che, se effettuate correttamente, non presentano praticamente alcun rischio. Di contro gli effetti positivi sono molteplici, riconosciuti fin dall’antichità da tutte le medicine tradizionali (Cina, India, Egitto, Grecia, ecc....) che raccomandavano queste pratiche per assicurare all’organismo un buon funzionamento e restare in buona salute.PULIZIA DEL RETTO: A COSA SERVELa corretta igiene del tratto anale - rettale è molto importante come pratica di igiene personale, per garantire l'igiene di entrambi i partner durante i rapporti sessuali anali e per favorire l’evacuazione anche in persone che soffrono di stitichezza cronica, gonfiori o flatulenza. Il lavaggio intestinale può essere effettuato in vari modi e con diversi livelli di accuratezza ed efficacia tramite, per esempio, clisteri, enteroclismi, oppure, idrocolonterapia.LA SOLUZIONEDa oggi è possibile effettuare il lavaggio anale e rettale in modo pratico ed efficace a casa propria grazie a BOB! Con il suo speciale porta filtro, infatti BOB si collega facilmente ed in pochi istanti direttamente al rubinetto del bagno e consente di effettuare il lavaggio ano/rettale seduti comodamente sulla tazza del W.C. BOB può essere usato senza cannule per un lavaggio anale leggero/delicato o con le apposite cannule per un lavaggio anche più profondo del colon (nello specifico sigma e retto). La pulizia effettuata con BOB garantisce una pressione di riempimento adeguata grazie alla valvola di controllo che scarica la pressione idrica in eccesso (sistema brevettato), in modo da garantire un getto d’acqua equilibrato e mai eccessivo. In questo modo garantisce una piena sicurezza di utilizzo ed una pulizia accurata.BOB è differente dai classici enteroclismi in quanto: è possibile effettuare il lavaggio anale anche senza l’utilizzo di cannule (in maniera quindi non invasiva) si effettua il lavaggio seduti sulla tazza del W.C., garantendo una comodità e praticità di utilizzo superiore poiché si può evacuare durante il lavaggio senza doversi spostare o interrompere il lavaggio; collegandosi al rubinetto, è possibile regolare la pressione e la temperatura del flusso d’acqua; è possibile utilizzare, se si vuole, più acqua rispetto ad un enteroclisma poiché si collega direttamente al rubinetto, permettendo così di effettuare un lavaggio più profondo.Con BOB è possibile effettuare la pulizia ano/rettale ogni volta che si desidera sia in casa che in viaggio, grazie all’adattatore universale rapido “ADDY” in dotazione nella confezione. [...]

ANORGASMIA FEMMINILE POSSIBILI CAUSE NEI GENI

Secondo un recente studio inglese le difficoltà incontrate da alcune donne nel raggiungere l'orgasmo potrebbero derivare da fattori genetici ereditari. I risultati della ricerca condotta presso la Keele UniversityCos’è l'ANORGASMIA?E' quel disturbo che affligge il 30,1% delle donne italiane, lo stesso per cui le donne fingono di godere; o se preferite è quello che rende nervose, invidiose, gelose e intrattabili lo stesso 30,1% delle donne italiane.  Potrebbe essere lui, il disturbo dell’anorgasmia, alla fine dei conti, a distruggere molti dei rapporti che vanno a rotoli piano piano o che non cominciano mai ad ingranare.Una ricerca della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha distribuito 600 questionari negli ambulatori dei medici di base, scoprendo alla fine che questo già menzionato 30,1 % delle donne (percentuale allargata a partire dal campione rappresentativo scelto appositamente dalla SIMG) non riesce a raggiungere l’orgasmo, mentre il 26,9% delle stesse ha seri problemi di lubrificazione vaginale. Come se non bastasse, uno studio della dottoressa Kate Dunn, del Primary Care Sciences Research Centre alla Keele University, a Staffordshire in Gran Bretagna, ha dimostrato una cosa che ha dell ’incredibile: non riesci a raggiungere l’orgasmo? Sei una delle povere sfigate che ha un problema genetico, per di più ereditario, quindi se avrai una figlia potresti anche trasmetterglielo. Già: la disgrazia di poter godere molto raramente se non mai, è dovuta per gran parte ai geni. Certo esistono cause fisiologiche, ma sono molto rare. Poi ci sono le cause psicologiche e socio-culturali: tabù, paure, blocchi derivanti da retaggi culturali, insicurezze personali, senso di inadeguatezza e chi più ne ha più ne metta. Ma le cause genetiche ancora non erano state prese in considerazione e sono di quanto più impensabile poteva profilarsi all’orizzonte orgasmo. Lo studio è stato condotto su un campione di 4037 gemelle tra i 19 e gli 83 anni. Al termine dei test è stato dimostrato che il 34% delle donne non raggiunge l’orgasmo in un rapporto sessuale e il 45% non ci riesce nemmeno con la masturbazione, in pratica una tragedia. Inoltre la ricerca della Dunn svela che per il 34-45 per cento delle donne la capacità di raggiungere l'acme del piacere durante un rapporto dipende dalla variabilità genetica individuale. Lo studio ha infine evidenziato che una donna su tre (32 per cento) ha difficoltà a raggiungere l'orgasmo al punto da non arrivarci mai o quasi mai. Solo il 14 per cento delle donne coinvolte nello studio ha dichiarato di riuscirci sempre in un rapporto, il 34 per cento solo mediante la masturbazione.La consapevolezza che l’incapacità di godere può non dipendere da noi, può toglierci i sensi di colpa e la spiacevole sensazione di non sentirci completamente donne. Ma la certezza che, se si soffre di lubrificazione scarsa, si può rimediare, se ci sono cause organiche (per altro molto rare) si possono curare, se ci sono cause psicologiche si possono sradicare, ma che se ci sono cause genetiche non si può proprio fare niente, certo non mette allegria. Il fatto poi che le donne ci mettano in media 12 minuti per arrivare al momento più alto del piacere, pare che renda la popolazione femminile non molto contenta, tanto più se si pensa che la media dell’uomo è di 2,5 minuti. Certo io direi che le donne che raggiungono l’orgasmo, fosse anche dopo 75 minuti, dovrebbero essere più che grate alla natura, alla luce di questi ultimi fatti, anche se il loro uomo è venuto da circa un’ora e loro sono costrette a raggiungere l’orgasmo con un bel crampo alla mano, perché lui si è addormentato: voi donne comprese in questa descrizione, sappiate che comunque la vostra non è una performance da poco! [...]

DOPPIA PENETRAZIONE IL SOGNO SEGRETO DI TUTTE LE DONNE

Tra le esperienze sessuali che una donna merita di provare almeno una volta nella vita, c'è quella della doppia penetrazione che risulta, tra l'altro, essere uno dei desideri piccanti più inconfessabili delle over trenta.La doppia penetrazione coinvolge contemporaneamente ano e vagina e proprio questo la rende un'esperienza unica, come unici sono gli orgasmi che sperimentano le donne che la praticano. Attraverso la doppia penetrazione tutti i punti più sensibili e reattivi dell'apparato genitale femminile vengono stimolati in diversi modi e da diverse angolazioni. La bravura dei partecipanti darà un valore aggiunto all'esperienza, che necessita di delicatezza, feeling e di un profondo rispetto reciproco, per risultare altamente e parimenti gratificante per tutti.La doppia penetrazione è un traguardo che si raggiunge con la pratica e lapazienza; non costringete i vostri orifizi a sperimentarla anzi tempo ma pianificatela adeguatamente, anche attraverso una serie di esercizi preparatori e di step preliminari.Ad esempio approfittate dei vostri momenti di piacere solitario, rispolverate ildildo e il butt-plug che avete nel cassetto per avere un primo sentore di quella sensazione di pienezza che una blanda penetrazione singola non potrà mai farvi provare. Riscaldatevi utilizzando le dita e non lesinate mai sul lubrificante, fondamentale per conservare un buon ricordo dell'esperienza. Non trascurate il sesso anale e praticatelo con maggiore frequenza per aumentare l'elasticità del buchetto posteriore.Durante l'intimità di coppia non abbiate paura di confessare al vostro lui questo desiderio! Molte donne si lasciano facilmente inibire dalle loro stesse fantasie sessuali ed hanno spesso paura di non essere capite o, ancor peggio, giudicate. Il feeling tra le lenzuola è la solida base su cui poggia ogni relazione duratura! Aprite lo scrigno della perversione e fatevi aiutare dal vostro uomo: dovrà semplicemente metterci il membro, e contribuire alla stimolazione del buchino che è rimasto vuoto. Per i primi tempi saranno sufficienti un paio di dita, poi sarà il caso di munirsi di toys, fino a giungere al giorno in cui anche lui sarà pronto per il tanto sospirato threesome MFM. Qui dovrete mettercela davvero tutta ed impegnarvi anima e corpo!MANTENERE L'EREZIONEIl primo problema che dovrete fronteggiare, oltre a dover combattere la vostra stessa inevitabile ansietta, è quello dell'erezione dei vostri compagni. Potrete sperimentare diverse posizioni ma inevitabilmente tra gli uomini ci sarà un contatto! Se non altro sentiranno i loro scroti sfregarsi tra loro ed i membri solleticarsi, separati solo dalla sottilissima parete anovaginale (quella che divide internamente ano e vagina). Se uno - o peggio nessuno - dei due, è ben disposto verso la bisessualità, sarà estremamente faticoso fargli raggiungere e mantenere un'erezione decente; questo dovrebbe suggerirvi che la scelta dei partner non deve essere completamente casuale...Riscaldateli con il sesso orale; mentre uno dei due uomini è impegnato nella penetrazione anale o vaginale, l'altro si lascerà succhiare dalla donna che potrà essere sdraiata sulla schiena o in ginocchio alla pecorina.LA POSIZIONEIl secondo problema sarà la scelta di una posizione confortevole per tutti. Il buon senso consiglia di "utilizzare" il partner meno dotato per il retro. Ecco invece alcuni suggerimenti sulle posizioni: un lui sdraiato che pentera in vagina la lei, che sta frontale a cavalcioni su di lui e con la schiena abbastanza inarcata permette all'altro di entrare da dietro. un lui sdraiato o seduto che penetra analmente la lei che, dandogli le spalle, riceverà il secondo pene in vagina dall'uomo che le sta davanti. Questi può giocare con le gambe della lei (completamente divaricate, a candela, raccolte sul petto) per farle provare sensazioni variegate.  Sperimentate anche la variante con posizioni più laterali rispetto alla donna, per vedere come si gode di più. tutti in piedi, con la donna nel mezzo. Servono muscoli e orifizi molto elastici!Ovviamente fate le cose con calma e senza pensare di dover dimostrare qualcosa a qualcuno; non ignorate il dolore (se dovesse essere insopportabile fate dietro front!); utilizzate tanto lubtrificante e, se volete essere davvero giudiziosi, tanti preservativi, uno per ciascun partner e soprattutto uno per ciascun orifizio! [...]

SESSO ANALE CONSIGLI VELOCI PER COME FARLO

La realtà è che sempre più donne confessano di avere un orgasmo più intenso grazie al sesso anale con il proprio partner,  inoltre è ancora considerata una cosa un po’ peccaminosa ed è ancora una sorta di tabù e questo rende il tutto più eccitante per entrambi.Consigli Per Il Sesso AnaleAssicurati Che Sia Completamente RilassataNon aspettarti una sessione anale di 5 minuti (a meno che lei non sia una professionista ovviamente) perché le donne devono essere completamente rilassate per godersi il sesso anale. L’analingus (si è una parola reale) è più piacevole quando l’area anale è soffice e rilassata (soprattutto lo sfintere anale) se è stretto e asciutto non pensarci neanche lontanamente che qualcosa possa entrare lì dentro .Assicurati che la stanza abbia un buon odore, che le lenzuola siano pulite e che la luce sia giusta. Mettici pure un paio di candele per precauzione.Con I Prelimiari Prepara Il Suo CervelloSi, hai bisogno di un sacco di preliminari prima di pensare al sesso anale. Quindi falla riscaldare per bene, in modo che sia bagnata e ben lubrificata. Dovresti iniziare col baciarla… poi massaggiarla lentamente… e poi passare a leccarle la figa.Ci sono un sacco di tecniche per i preliminari che potresti usare per farla eccitare. Dopo circa 20 minuti di preliminari, puoi poi decidere se ti piacerebbe provare a fare prima il sesso anale o prima il sesso vaginale.Usa Sempre Un Lubrificante Ad Acqua (Tantissimo Lubrificante)Se ti piace il lubrificante e lo usi molto quando fai sesso, allora lo amerai ancora di più quando farai sesso anale. Semplicemente perché il suo ano non produce alcun fluido naturale che ti può essere d’aiuto nel penetrarla.. quindi il lubrificante ti aiuta a rendere l’esperienza meno dolorosa e più facile.Prenditi Tutto Il Tempo NecessarioPotresti iniziare con il sesso vaginale in modo che lei sia rilassata, invece di andare dritto al sedere. Poi durante il sesso puoi iniziare a inserire un dito nell’ano e a masturbarla mentre le penetri la vagina. Potresti anche usare un sex toy per stimolare quell’area, ce ne sono alcuni che vibrano ed entrano bene nell’ano. Potresti persino lasciarlo lì mentre fate altre posizioni.Le Piace? Prova Altre PosizioniL’ultimo passo è provare altre posizioni, se le piace ovviamente. Se non le piace fermati e ritorna al sesso vaginale (solo se cambi il preservativo, non passare dal sesso anale al sesso vaginale perché porta infezioni) ma se le piace dovresti provare quanto segue…Migliori Posizioni Per Il Sesso AnalePecorinoConosciamo la posizione a pecorina. Ma questa è un pochino diversa quindi ascolta. Falla mettere nella posizione pecorina classica poi prendile entrambe le mani, appoggiagliele sulla vita e tirale sopra le anche in modo che il sedere salga, dandoti maggiore e migliore accessibilità all’ano. Penetrala lentamente e allo stesso tempo prendile i piedi e mettili dietro il tuo sedere e dille di spingere il tuo sedere come a voler dirigere la velocità.Posizione Rana A Spinta Inversa (L’Incudine)Ok questa è facile e ti permetterà di andare davvero a fondo. Tanto per cominciare assumi la posizione classica del missionario, poi prendile le gambe… metti le tue mani dietro le sue gambe in modo da trattenerle a terra (in questo modo il suo sedere si solleverà).Prendi poi un cuscino e mettilo sotto la parte basse della sua schiena in modo che tu non sarai costretto a sollevare metà del su corpo. Poi penetrala e via!Altri Consigli Per Il Sesso Anale Un’eccessiva pulizia può essere pericolosa – non farle pulire troppo il sedere perché potrebbe causare secchezza e quindi incrementare le possibilità di trasmettere IST (infezioni sessualmente trasmesse) a causa delle micro abrasioni. Non andare troppo di fretta – ricorda… pulisci, lubrifica, e fai molti preliminari. L’aiuterà a rilassarsi. Se vai troppo di fretta, senza lubrificanti e preliminari sarà un disastro e molto doloroso per lei. Usa un preservativo –  il sesso anale, si sa, porta IST molto più facilmente del sesso vaginale, è sempre una buona idea usare il preservativo. Tieni pronto uno straccetto imbevuto – è bene tenere vicino una bacinella con dell’acqua calda con cui stuzzicare la donna prima (leggermente passandogliela intorno all’ano come a volerla massaggiare). Non usare il lubrificante a base d’olio –  specialmente se usi un preservativo. L’olio rovinerà il latex e potrebbe addirittura far rompere il preservativo. [...]

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