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RISULTATI DELLA RICERCA

La ricerca per la parola eiaculare ha restituito i seguenti risultati:

COME FARLO IMPAZZIRE A LETTO

Agli uomini piace il sesso così come piace, in egual misura alle donne. Tuttavia le donne, seppure in misura minore rispetto ad un tempo, provano ancora un certo timore nel mostrarsi fantasiose e/o troppo disponibili con il proprio partner. Questo atteggiamento, presente in molte fasce di età, giovanile e non, è purtroppo il sintomo di una cattiva relazione di coppia che porta molto spesso a delle rotture. Lo dicono sessuologi, psicologi, psicoterapeuti: parlare di sesso ma soprattutto giocare e scherzare con il sesso insieme al proprio partner, è fondamentale per un'ottima relazione di coppia. Cosa fare dunque? Semplice! Come prima cosa fategli capire che a voi il sesso piace, poi siate voi stesse! Niente paura e niente stupide inibizioni. Tutto verrà da sé! Dopo aver raggiunto un'adeguata confidenza con il proprio compagno è bello rinnovare la vita sessuale di coppia ricercando nuovi piaceri e fantasie erotiche da provare insieme. Sappiate che per lui tutto sarà più eccitante se sarete proprio voi a decidere e a prendere l'iniziativa. Dunque coraggio! Ecco per voi qualche metodo e qualche utile consiglio per farlo impazzire dal piacere. Come masturbarlo Con la mano massaggiategli il sesso ancora nascosto sotto il pantalone, poi con le dita esploratene la dimensione in tutta la sua lunghezza. Quando sentirete il pene gonfio e turgido, lentamente aprite il pantalone (attenzione a non graffiare il glande con la cerniera) e liberatelo dallo slip facendone uscire fuori i testicoli. Ora afferratelo appena sotto il glande con la mano ben chiusa poi lentamente iniziate i movimenti ascendenti e discendenti con molta naturalezza. Il segreto sta proprio nell'impugnatura e soprattutto nel movimento che dovrà essere molto lento e interrotto ogni tanto da brevi colpi forti e decisi verso il basso. Con l'altra mano accarezzatelo sotto i testicoli e ancora più in basso verso l'apertura dell'ano. (Lo fa impazzire.) Non appena eiaculerà continuate il movimento della mano cospargendo lo sperma lungo tutto il pene.  La bocca Come già ampiamente descritto nella lezione ( Il sesso orale ) la fellatio è uno degli atti sessuali che l'uomo ama più di ogni altro rapporto, dunque, se non lo avete ancora fatto provate e se avete qualche timore parlatene al vostro partner. Il vostro compagno apprezzerà moltissimo e probabilmente non andrà a cercare chi la pratica magari per professione (ci siamo intese!). Per chi non lo avesse mai fatto ecco un suggerimento su come procedere. Baciate il vostro partner sulla bocca poi lentamente sempre più giù: il collo, il petto, i capezzoli, l'ombelico il pube. Proseguite baciando molto lentamente tutta la lunghezza del pene. Almeno dieci baci prima di arrivare sulla cima. Poi, una volta arrivate sulla sommità appoggiate le labbra sul glande, sopra l'orifizio, ora aprite la bocca e provate a scendere giù con la testa mettendolo tutto dentro. Piano piano risalite in alto. La vostra bocca sarà eccitata da un intenso sapore di sale. Rimanete per un attimo ferme sentirete il glande pulsare di piacere nel vostro palato. Seguitate a leccarlo proprio come se fosse un gelato o un lecca lecca e di tanto in tanto mettetelo in bocca premendo con le labbra tutto intorno al glande. Con la punta della lingua esplorate l'orifizio e il contorno del glande poi continuate a masturbarlo con la bocca aiutandovi con la mano. La bocca dovrà seguire i movimenti della vostra mano. Lentamente dovrà salire e poi ridiscendere, senza indugio, ma piuttosto con molta naturalezza. Ogni tanto volgete lo sguardo al vostro uomo e guardatelo negli occhi per dimostrargli tutta la vostra sicurezza e piena partecipazione all'intenso piacere che state provando. Ricordate sempre che il movimento più sarà lento e più lo ecciterà alla follia. Mentre lo leccate fate colare la saliva lungo tutto il pene poi con la lingua riportate la goccia in alto e fatela colare giù nuovamente. (Sono giochi che lo fanno impazzire dal piacere). Quando sentirete le pulsazioni del glande farsi più rapide significa che il vostro partner sta per eiaculare e quindi dovrete decidere se tenerlo in bocca e tastare il sapore del liquido seminale oppure allontanarvi. Al vostro compagno ovviamente piace di più la prima ipotesi ad ogni modo dovrà rispettare le vostre decisioni. Abbiate solo un po' di tatto: se proprio non vi piace evitate di allontanarvi di colpo come se fosse veleno poiché questo metterebbe in grave imbarazzo il vostro compagno. Se proprio non desiderate ingoiare lo sperma fate un piccolo sforzo e provate a tenerlo in bocca per qualche istante poi riversatelo sul glande oppure lasciate che lui venga sulle vostre labbra o sul viso. Questo state pur certe lo fa impazzire dal piacere.  Sesso Anale Insieme alla bocca, il sesso anale è uno dei piaceri più richiesti e più desiderati dall'uomo tuttavia rimane anche il più chiacchierato e il più discusso. Il sesso anale è bello, anzi bellissimo, ma bisogna essere in due a ritenerlo gradevole e soprattutto bisogna essere in due a godere altrimenti significa che non state procedendo nel modo giusto. Per farlo bene, occorre conoscersi alla perfezione, avere cioè un'intesa sessuale perfetta nonché un'enorme rispetto per i gusti del proprio partner. Anzitutto non abbiate paura poiché se lui sarà delicato non vi farà alcun male, anzi ne trarrete un piacere nuovo, tutto da scoprire. Inoltre, se sarete voi a prendere l'iniziativa, questo scatenerà nel vostro compagno una forte eccitazione dovuta all'effetto sorpresa. Non ci stancheremo mai di dirlo: siate voi a prendere le iniziative ogni tanto! Mostrategli che anche a voi piace provare qualcosa di nuovo. Per l'uomo è esaltante osservare la propria compagna completamente libera da qualsiasi inibizione, quindi coraggio!  Leggendo la lezione sul "sesso anale " poi provate a seguire questo suggerimento: Spogliatevi e dite al vostro uomo che siete molto stanche e che avete bisogno di un buon massaggio. L'olio di oliva per cucinare andrà benissimo. Sdraiatevi sul letto e fatevi massaggiare nel collo e lungo tutta la schiena, poi ditegli di proseguire un po' più in basso; nelle natiche. Aprite leggermente le gambe e ditegli che vi piacerebbe essere massaggiate anche all'interno del canale che separa i glutei. Ora cambiate la vostra posizione: chinatevi e adagiate il petto sulle vostre gambe proprio come se pregaste alla maniera mussulmana. Esibitegli le vostre rotondità e le vostre aperture. Guidate la mano del vostro partner nell'ano e ditegli di versarvi ancora dell'olio facendogli intuire le vostre intenzioni. Con una mano toccatevi il clitoride e con l'altra indirizzate il dito del vostro compagno nella cavità anale. Lasciate che lui vi penetri piano piano fino in fondo poi fatelo uscire. Fatevi versare altro olio nell'apertura e lasciatevi penetrare ancora, questa volta con due dita. Provate a tenerle dentro di voi cercando di abituarvi alla loro dimensione poi provate con il membro. Appoggiate il pene nell'apertura anale poi lentamente spingete verso di lui facendo entrare solo il glande. Fermatevi lì. Non lasciatelo andare oltre. Aspettate invece che i vostri muscoli lo accettino. Ci vuole molta pazienza e concentrazione quindi pregate il vostro compagno di collaborare rimanendo immobile. Non lasciate che sia lui a spingere e a dirigere. Quando vi sentirete pronte sarete voi a muovervi verso il pene per riceverlo più profondamente. Forse sentirete un po' male all'inizio, ad ogni modo l'eccitazione del vostro uomo sarà talmente forte che l'eiaculazione sarà pressoché immediata. Le prime volte non è semplice ma è proprio quello il bello! Dovrete concentrarvi moltissimo ed esercitarvi spesso. Probabilmente il vostro legame diventerà ancora più forte: lui si sentirà un superuomo, voi invece avrete scoperto che il sesso anale non è poi così male, anzi... [...]

L'APPARATO SESSUALE MASCHILE

L'apparato sessuale maschile è composto da: 1. Gli organi genitali esterni ; (il pene e lo scroto ); 2. I genitali interni ( testicoli , epididimi , vasi deferenti , vescichette seminali , prostata , dotti eiaculatori , ghiandole di Cowper , uretra ). Gli organi genitali esterni Il pene Il pene è composto da una testa chiamata glande, e dall'asta o corpo. Alla sommità del glande è posta l'apertura esterna dell'uretra attraverso la quale fuoriescono l'urina e lo sperma. Il glande è ricoperto da uno strato di pelle ripiegata che viene chiamato prepuzio. Esso è come un cappuccio e può essere ritratto fino a scoprire la sommità del pene, salvo che nei neonati. Poco dopo la nascita, alcuni bambini vengono sottoposti ad un intervento per asportare questa pelle: tale intervento viene detto circoncisione. Il glande è liscio e contiene molte terminazioni nervose che lo rendono assai sensibile. Tutt'intorno alla parte inferiore del glande, o testa del pene, si trova un margine chiamato corona. Nella parte del pene dove capo e corpo si incontrano, si trova un'area molto sensibile chiamata frenulo. Il corpo o asta del pene è fatto di un tessuto morbido assai simile ad una spugna. Questo tessuto spugnoso è irrorato da molti vasi sanguigni che durante l'eccitazione sessuale si riempiono di sangue e si gonfiano. L'anello di tessuto muscolare che si trova all'interno della base dell'asta si contrae provocando un afflusso forzato di sangue all'interno di questi vasi sanguigni causando così l'indurimento e l'ingrossamento del pene. Questa transizione da un pene molle (flaccido) ad un pene più rigido viene chiamata erezione. Nel pene non ci sono né ossa né cartilagini che producono l'erezione. Dopo l'eiaculazione o in caso di cessazione degli stimoli, il pene ritorna nello stato flaccido.  Lo scroto Lo scroto o sacco scrotale è una sacca muscolare, morbida e dalle pareti sottili, che contiene due compartimenti in cui si trovano i testicoli. Ogni testicolo è collegato da un cordone (cordone spermatico) che contiene vasi sanguigni, condotti, nervi e fibre muscolari. Il cordone spermatico si può apprezzare a ogni lato dello scroto. In certe condizioni, soprattutto al freddo, le fibre muscolari dello scroto causano la contrazione o raggrinzimento dell'intero sacco, in modo che i testicoli si avvicinano di più al resto del corpo e restano caldi. In altre condizioni, come al caldo in pieno rilassamento, lo scroto diventa del tutto rilassato e molle, con la superficie liscia. I testicoli allora pendono lontano dal corpo per rimanere più freschi. Queste azioni sottolineano la funzione primaria dello scroto che è quella di essere un naturale centro di controllo climatico per i testicoli. La temperatura nello scroto è un grado o due più bassa della normale temperatura del resto del corpo che è di 37° C. Il compito dei testicoli è di produrre spermatozoi, ed essi non potrebbero farlo alla temperatura corporea; hanno bisogno di stare più freschi. Se i testicoli vengono tenuti alla temperatura corporea o ad una temperatura più alta per un periodo prolungato, può derivarne sterilità o infertilità. Lo scroto registra continuamente i dati ambientali e risponde automaticamente nella maniera migliore per una sana produzione di spermatozoi. Gli organi genitali interni Gli organi sessuali e riproduttivi interni dell'uomo sono: 1. i testicoli, che producono lo sperma e gli ormoni (i testicoli a volte devono essere rimossi per mezzo di un'operazione che si chiama castrazione); 2. l'epididimo ; 3. i condotti deferenti ; 4. le vescichette seminali ; 5. la prostata ; 6. i condotti eiaculatori ; 7. Le ghiandole di Cowper ; 8. l'uretra . I testicoli I testicoli sono due piccole palle (il loro nome comune) che pendono nello scroto sotto il pene. Essi producono lo sperma e gli ormoni. I testicoli sono di forma ovale, misurano 3 centimetri e mezzo circa di lunghezza, 2 centimetri e mezzo di larghezza e 3 centimetri circa trasversalmente. Il peso dei testicoli di un adulto è di circa 30 grammi l'uno, anche se il testicolo sinistro può essere un po' più pesante, più grande e pendere quindi un po' più in basso del destro. La ragione di questo fatto non è conosciuta, ma potrebbe essere quella di impedire ai testicoli di urtare l'uno contro l'altro in maniera dolorosa e forse pericolosa quando l'uomo cammina. I testicoli hanno due funzioni: la produzione degli spermatozoi dal momento della pubertà sino alla morte, e la produzione degli ormoni sessuali maschili chiamati androgeni, tra il quale il testosterone è il più importante. La produzione degli ormoni da parte dei testicoli è evidente fin dalla nascita, ma aumenta enormemente intorno alla pubertà e si mantiene ad alto livello per tutta l'età adulta fino a manifestare una diminuzione durante gli ultimi anni di vita. La produzione degli spermatozoi non comincia fino alla pubertà, anche se segue il modello della produzione di ormoni riducendosi in età avanzata. Gli spermatozoi vengono prodotti in ogni testicolo in speciali strutture chiamate tubuli seminiferi. Questi tubicini sono al centro di ogni testicolo e sono collegati con una serie di condotti che convogliano lo sperma ad altri importanti organi e, alla fine, fuori dal pene, se ciò è richiesto. In ogni testicolo, vicino ai tubuli seminiferi, ci sono numerose cellule chiamate cellule interstiziali o cellule di Leydig. Esse sono responsabili della produzione dell'ormone sessuale maschile (testosterone) che viene secreto direttamente nei vasi sanguigni circostanti. Al momento della pubertà, la maggior parte dei cambiamenti che avvengono nel ragazzo è prodotta dalla maggior quantità di testosterone che scorre nel suo corpo. Durante l'eccitazione sessuale i testicoli aumentano di grandezza. Il sangue riempie i vasi sanguigni che si trovano in essi causando il loro ingrandimento. Dopo l'eiaculazione essi tornano alle loro normali dimensioni. Subito prima dell'eiaculazione i testicoli vengono tratti molto vicini al corpo. Dopo l'eiaculazione essi ritornano alla loro posizione usuale nello scroto. Il medesimo avvicinamento dei testicoli al corpo avviene nei momenti di intensa paura, collera o quando l'uomo ha freddo. In questo modo, naturalmente, il corpo protegge questo meccanismo delicato e vulnerabile. I testicoli pendono fuori dal corpo per potere stare alla temperatura leggermente più bassa che è richiesta per la produzione dello sperma. Quando la stagione è molto calda o durante un bagno tiepido essi pendono più in basso del normale, lontano dal corpo e dal suo calore; al contrario, nella stagione fredda, essi si avvicinano al tepore del corpo per mantenere una temperatura ottimale. Se vengono tenuti alla temperatura corporea, i testicoli non sono più in grado di produrre spermatozoi e l'uomo diventa sterile. Quando i muscoli dell'uomo si tendono, per esempio quando egli si prepara ad una fuga o ad una aggressione oppure subito prima dell'eiaculazione, un insieme di muscoli posto nello scroto spinge automaticamente i testicoli verso l'alto. Gli epididimi Sulla parte superiore di ogni testicolo si può apprezzare un piccolo rilievo. Si tratta dell'epididimo. Esso è un tubo strettamente avvolto, che aderisce alla superficie di ogni testicolo e funziona come una camera di maturazione ed immagazzinamento degli spermatozoi che sono stati prodotti, non appena essi escono dai tubuli seminiferi. Gli spermatozoi stanno negli epididimi fino a che non vengono distrutti ed assorbiti dal tessuto circostante o fino a che non vengono eiaculati.  I vasi deferenti Attaccato all'epididimo si trova, in ogni testicolo, un piccolo tubo chiamato vaso deferente. Ogni vaso è lungo approssimativamente dai 40 ai 45 centimetri e gli spermatozoi lo percorrono andando dagli epididimi ad altri organi. Una volta percorso il vaso, gli spermatozoi si mischiano con dei fluidi prodotti dalle vescichette seminali e dalla ghiandola prostatica, formando una nuova sostanza, il seme. Questo è ciò che l'uomo eiacula. Dal momento che i vasi deferenti sono luoghi di transito dello sperma e sono facilmente individuabili nello scroto, essi sono l'organo ideale su cui compiere la semplice procedura di sterilizzazione maschile chiamata vasectomia (pagine 83-86). Per compiere la vasectomia il chirurgo taglia tutti e due i vasi, posti ai due lati dello scroto, e li lega, oppure asporta un pezzo dei vasi, per impedire allo sperma di passare oltre quel punto. Gli spermatozoi quindi vengono ancora prodotti nei testicoli e passano attraverso l'epididimo ma non possono procedere oltre il punto in cui si è intervenuti chirurgicamente e non possono perciò uscire dal corpo e provocare una gravidanza. Essi vengono distrutti ed assorbiti come tutti gli altri spermatozoi che non sono stati eiaculati. Dopo una vasectomia i liquidi prodotti dalle vescichette seminali e dalla prostata continuano regolarmente ad essere fabbricati e ad uscire dal corpo durante i rapporti sessuali, la masturbazione ed i sogni che provocano eccitazione sessuale; l'orgasmo è esattamente lo stesso. L'assenza di spermatozoi nel seme è impossibile da individuare, salvo che al microscopio. Le vescichette seminali Le vescichette seminali si trovano appena sopra la prostata, ai due lati di essa. Esse sono piccole tasche lunghe circa otto centimetri che secernono un liquido simile allo zucchero (fruttosio). Questo liquido seminale si unisce agli spermatozoi (che provengono dai testicoli dopo aver attraversato gli epididimi ed i condotti deferenti) e al liquido prodotto dalla prostata nei condotti eiaculatori, da cui il seme passa nell'uretra e di qui fuoriesce dal pene. Il liquido prodotto dalle vescichette seminali fornisce nutrimento agli spermatozoi, e fa sì che essi si muovano più efficacemente. Pare che il fruttosio presente in una normale eiaculazione di seme arrivi al valore nutrizionale di circa 6 calorie! La prostata La prostata è posta sotto la vescica ed è appoggiata contro il suo collo: ha la grandezza di una grossa castagna ed è formata da un certo numero di sezioni chiamate lobi. L'uretra, che è il tubo che permette il passaggio dell'urina fuori dalla vescica, in cui è contenuta, attraversa la prostata e il pene. Se la prostata si gonfia, può esercitare una pressione sul collo della vescica o sull'uretra stessa e serrarle. In questi casi è richiesto l'immediato intervento medico. Dalla pubertà in avanti la prostata secerne una sostanza che serve di nutrimento agli spermatozoi e aumenta la loro capacità di muoversi autonomamente, proprio come il liquido prodotto dalle vescichette seminali. Il liquido prodotto dalla prostata fornisce circa il 39 per cento del liquido seminale, quello prodotto dalle vescichette seminali circa il 60 per cento; solamente l'uno per cento del seme è costituito dagli spermatozoi. Il liquido prostatico viene secreto dai molti condottini escretori che vanno dalla ghiandola all'uretra, dove esso si unisce con gli spermatozoi ed il liquido seminale provenienti dai condotti eiaculatori. Il seme ora è completo ed è pronto per essere eiaculato.  I dotti eiaculatori All'interno della prostata la fine dei dotti deferenti si unisce con le vescichette seminali e forma i dotti eiaculatori. I dotti sono lunghi circa due centimetri e mezzo e portano all'uretra. Durante i rapporti sessuali, il seme si raccoglie in quest'area e, quando l'eccitazione raggiunge il suo apice, un riflesso spinale provoca la contrazione ritmica di tutta l'area e spinge il seme fuori dall'uretra a schizzi. Questo processo viene chiamato eiaculazione, e quando un uomo raggiunge un certo livello di eccitazione non può più trattenersi dall'eiaculare. In genere si hanno dai tre agli otto spruzzi in pochi secondi. La sensazione soggettiva dell'orgasmo è unita all'eiaculazione ma separata da essa. L'orgasmo è quel tipo di piacevole esplosione o inondazione liberatoria che attraversa tutto il corpo. L'orgasmo infatti corrisponde al rilassamento della tensione neuromuscolare che si è accumulata durante la stimolazione sessuale Le ghiandole di Cowper Ad ogni lato dell'uretra, subito sotto la prostata, si trovano le ghiandole di Cowper. Durante l'eccitazione sessuale, ma prima dell'eiaculazione, queste piccolissime ghiandole secernono una piccola quantità di liquido nell'uretra, che passa attraverso l'apertura urinaria e compare alla sommità del pene. Questa piccola quantità di liquido proveniente dalle ghiandole di Cowper contiene abbastanza spermatozoi, filtrati dai dotti eiaculatori, da causare una gravidanza anche se l'eiaculazione non è ancora avvenuta. Quindi ritrarre il pene dalla vagina prima di eiaculare non è un buon metodo per il controllo delle nascite, dato che il fluido proveniente dalle ghiandole di Cowper può fuoriuscire dal pene a partire dall'inizio dell'eccitamento in avanti. Questo liquido è alcalino; esso aiuta a neutralizzare l'ambiente acido dell'uretra e fa sì che gli spermatozoi vivano più a lungo dopo essere stati eiaculati. L'uretra L'uretra maschile è lunga circa 20 centimetri e, iniziando dal fondo della vescica, attraversa la prostata e tutta la lunghezza del pene. L'uretra ha due funzioni: permette all'urina di fluire dalla vescica fino a fuoriuscire dal pene e permette al seme di essere eiaculato. [...]

EIACULAZIONE FEMMINILE: Alcuni consigli!

L’uomo e la donna, sessualmente, sono più simili di quello che si creda. Possediamo una serie di ghiandole in comune… una di queste è la prostata. Quella di noi donne è leggermente abbozzata, però c’è… e funziona. Inoltre ci sono circa altri 30 canali da cui possiamo eiaculare. L’eiaculazione femminile è abbastanza rara e molto difficile da provare… la donna media ha semplicemente una fuoriuscita di umori… ma non possiamo definirla una vera eiaculazione che è molto più copiosa e violenta. Chi riesce a sperimentarla la descrive come un qualcosa di molto appagante sessualmente. Volendo tentare, provo a descrivere una tecnica… se non ci riesci al primo tentativo, riprova più volte… ripeto, non è assolutamente semplice! Cerca il muscolo che comanda l’uretra all’interno della vagina. Comincia a contrarlo e rilasciarlo. Vedrai, è molto piacevole e in questo modo potresti arrivare fino all’orgasmo. Massaggia l’uretra nella tua vagina con le dita. Spingi forte, e, dopo un po’, sentirai lo stimolo di fare la pipi. E’ un buon segno, significa che sei quasi pronta per eiaculare. Adesso metti un altro dito appena sotto alla parte dell’uretra che si trova esternamente e comincia a masturbarlo come se fosse il clitoride. Facendo questo ti accorgerai che i canali, quello all’interno e all’esterno della tua vagina sono pieni e forse doloranti. Ci sono altri 29 canali all’interno che spingono per scaricare il loro contenuto. Continua a masturbarti, e, quando sei vicina all’orgasmo, spingi fuori la parte dell’uretra come se volessi fare la pipì. Il liquido uscirà come un getto forte. [...]

L'eiaculzione femminile, o SQUIRTING

Il termine eiaculazione femminile (squirting) si riferisce alla espulsione di un fluido dall'uretra durante la stimolazione o l'eccitazione sessuale o in prossimità dell'orgasmo, espulsione che in qualche modo richiama l'eiaculazione maschile. L'origine e la natura esatta di questo fluido non sono ancora ben conosciute, sebbene alcuni ricercatori abbiano ipotizzato che possa aver origine dalle ghiandole di Skene (o ghiandole periuretrali). La possibilità che ogni donna sia in grado di eiaculare in questo modo è ugualmente oggetto di controversie. L'esistenza del fenomeno è stata oggetto di discussioni perché è difficile distinguere questo fenomeno dall'incontinenza urinaria che può accompagnare, in certe donne, il momento dell'orgasmo. In ogni caso, studi medici successivi al 2000 e in condizioni controllate hanno dimostrato un effetto bona fide non collegato all'urina. La natura dell'eiaculazione femminile L'eiaculazione femminile non è un concetto moderno. Il filosofo greco Aristotele ne annotava già l'esistenza, Galeno, nel II secolo, descrisse la prostata femminile; nel 1559, l'anatomista italiano Realdo Colombo riferì dell'eiaculazione femminile mentre spiegava le funzioni del clitoride, e nel XVII secolo, l'anatomista Olandese Regnier de Graaf scrisse, in un libro sull'anatomia femminile, di fluidi «che correvano fuori» e «che zampillavano» durante l'eccitamento sessuale. Fino agli anni ottanta l'eiaculazione femminile era largamente ignorata dalla comunità medica. In quegli anni il tema ritornò in auge con il bestseller The G Spot: And Other Discoveries About Human Sexuality (Il punto G e altre scoperte sulla sessualità umana) scritto da Alice Khan Ladas, Beverly Whipple e John Perry. Il libro non solo riconosce l'esistenza del punto G, ma porta all'interno della comunità medica l'innovativo concetto per cui l'eiaculazione femminile costituirebbe una delle principali fonti della salute sessuale delle donne. Sebbene in molti, nella comunità medica e scientifica, abbiano ora riconosciuto l'esistenza del fenomeno, permane un largo vuoto quando si cerca di spiegare su basi scientifiche il processo di eiaculazione o la fonte del fluido stesso. Sono stati condotti vari studi su questo argomento, da medici quali Beverly Whipple, John Perry, Gary Schuback, Milan Zaviacic e Cabello Santamaria, ma i risultati sono stati limitati. Se comunque le informazioni attualmente acquisite non spiegano chiaramente la provenienza del fluido, le analisi chimiche sul secreto, effettuate da numerosi team di ricerca, hanno rivelato che non è urina poiché i livelli di creatinina e urea sono risultati troppo bassi. Ricerche Sono stati compiuti diversi studi sui fluidi espulsi durante l'eiaculazione femminile per determinarne la composizione chimica. Attraverso le analisi [6][7] è stato rilevato che il fluido espulso contiene: * glucosio (uno zucchero naturale) e fruttosio (un altro zucchero naturale, rinvenuto anche nel fluido seminale prostatico); * antigene prostatico specifico (PSA), un'enzima prodotto dalla prostata e presente nello sperma che il PSA mantiene fluido dopo l'eiaculazione. È stato ipotizzato che nella donna l'antigene venga generato dalle ghiandole periuretrali di Skene; * un livello molto basso di creatinina e urea, i due principali marcatori chimici dell'urina, rinvenuti ad alte concentrazioni nelle analisi dell'urina, precedenti e successive, all'eiaculazione. Nel 1988, Milan Zaviacic, che dirige l'istituto di patologia dell'Università Comenius di Bratislava, pubblicò uno studio su cinque pazienti ricoverate per problemi di fertilità, presso il reparto di ginecologia e ostetricia. La totalità dei campioni di una delle pazienti e un campione su quattro di una seconda donna del gruppo, furono prelevati direttamente in laboratorio, i restanti a domicilio. In quattro casi su cinque, i campioni furono analizzati entro tre ore dal prelievo, mentre il campione restante fu analizzato tre mesi dopo. I risultati mostrarono, in tutti e cinque i casi, una concentrazione di fruttosio maggiore nel campione dell'eiaculato rispetto a quello delle urine. Nel 1997, Cabello Santamaria analizzò le urine alla ricerca del PSA tramite MEIA (Microparticle Enzyme Immunoassaye, metodica immunoenzimatica a microparticelle) e scoprì che il 75% del campione mostrava una elevata concentrazione di PSA nelle urine post orgasmiche che non era presente nel campione pre orgasmico. Il fluido raccolto al momento dell'orgasmo (distinto dal campione delle urine) mostrò la presenza del PSA nel 100% dei campioni. Nel 2002, Emanuele Jannini dell' Università dell'Aquila offrì una spiegazione per questo fenomeno, così come per le frequenti smentite della sua esistenza: le aperture delle ghiandole periuretrali sono di norma della dimensione dei pinoli, e variano da donna a donna nella loro dimensione, fino a quasi scomparire e/o essere atrofiche in alcune donne [9]. Se le ghiandole periuretrali sono la causa dell'eiaculazione femminile, questo potrebbe allora spiegare l'assenza del fenomeno in molte donne. In alcune situazioni patologiche di origine somatica, l'eiaculazione retrograda, consistente nello spostamento del fluido fino alla vescica attraverso l'uretra, potrebbe rappresentare una ulteriore spiegazione dell'assenza riscontrata. Le ghiandole periuretrali e l'eiaculazione femminile Le donne possiedono organi secretori sviluppatisi dallo stesso tessuto embrionale (similmente alla relazione tra testicoli e ovaie) che sono chiamati ghiandole periuretrali o di Skene. La dimensione e la struttura di queste ghiandole sembrano variare, in modo anche considerevole, da donna a donna. Il fluido che producono è simile a quello secreto dalla prostata maschile e, così come negli uomini, passa nell'uretra e in qualche caso potrebbe defluire anche nella vagina. Le ghiandole si riempiono con il fluido durante il rapporto sessuale e i preliminari, e possono essere sentite con l'esplorazione digitale attraverso il muro vaginale. Il rigonfiamento del tessuto circostante l'uretra, può essere una combinazione di ghiandole che si riempiono con il fluido e del tessuto erettile circostante che si solleva, il corpo spugnoso, che negli uomini consente l'erezione. In questo frangente potrà anche risultare evidente al tatto, il sollevamento/inturgidimento della parte non visibile del clitoride. Le contrazioni ritmiche dei muscoli pelvici, durante l'orgasmo, produrranno l'espulsione del fluido accumulato, quale ultima componente dell'eiaculazione femminile. Il quantitativo di fluido rilasciato può essere considerevole, attraverso il ripetersi di riempimento e svuotamento delle ghiandole durante l'orgasmo. Diagnosi differenziale La disinformazione riguardante l'eiaculazione femminile può portare alla diagnosi di un errato quadro clinico di fondo oppure a diagnosticare patologie inesistenti. Recenti studi hanno ormai appurato che il fluido eiaculato viene espulso attraverso l'uretra, anche se permane la credenza, errata, che il fluido sia rilasciato attraverso la vagina. L'espulsione di una copiosa quantità di fluido dalla vagina è chiamata, al contrario, leucorrea (perdita bianca) e può avere differenti cause: * perdita fisiologica - un'abbondante quantità di secrezione senza alcun disordine medico di fondo; * infezioni o malattie trasmesse sessualmente - presente con i tipici sintomi, tra cui prurito, cattivo odore e/o arrossamento; * un'infezione trasmessa sessualmente come quella da Trichomonas vaginalis, che spesso si presenta senza la sintomatologia tipica. Per tali motivi è importante che ogni donna che accusa quantità non normali di secrezioni vaginali si sottoponga ad appropriati test medici e di laboratorio. D'altra parte una donna che non sia stata informata correttamente sull'eiaculazione femminile potrebbe pensare di soffrire di incontinenza urinaria e cercare un intervento medico. La cura per l'incontinenza urinaria (da stress o da altre patologie) richiede spesso l'uso di medicinali o un intervento chirurgico, entrambi non necessari ed eventualmente iatrogeni, se la fonte del fluido si riferisce al fenomeno dell'eiaculazione femminile. Prima di richiedere un intervento medico queste donne dovrebbero provare a verificare se il fluido è espulso dall'uretra e se si tratta effettivamente di urina. [...]

COME ECCITARE UN UOMO

Molti pensano che per l’uomo raggiungere l’orgasmo sia molto più facile di quanto non lo sia per la donna. In generale è vero che le donne hanno bisogno di maggiore stimolazione per ottenere il piacere, ma in realtà anche gli uomini ne hanno bisogno e anche per loro l’orgasmo non è poi un evento così ‘automatico’ e scontato!Un recente sondaggio, infatti, ha messo in evidenza che al 29% degli uomini capita di eiaculare senza provare piacere, e al 18% degli uomini è capitato di simulare un orgasmo. A quanto pare, è un’esperienza più complicata di quanto sembri!Come stimolare al massimo l’orgasmo maschile e far sussultare di piacere il partner?Recenti studi dimostrano che usare preliminari lenti, stuzzicanti e protratti, il cervello dell’uomo rilascia tre ormoni (tesosterone, dopamina e ossitocina) che, agendo insieme, lo portano ad alti livelli di eccitazione e ad un finale a lunga durata. Ecco alcuni suggerimenti per potenziare l’orgasmo maschile.Comincia dalla vistaL’obiettivo è carburare lentamente per farlo salire all’apice del piacere, per questo è bene iniziare a solleticare i suoi sensi e i suoi pensieri perché l’orgasmo prima che dal corpo parte dal cervello. La stimolazione visiva è la prima strategia davvero potente. A volte bastaun piccolo gesto – un movimento delle gambe, una scollatura, un sorriso, un atteggiamento sexy – per dare inizio ad un incontro sessuale eccitante e piacevole. Meglio ancora se si prende l’uomo alla sprovvista, stuzzicandolo magari mentre è impegnato in qualche attività quotidiana. Nella sua mente già scatterà qualcosa e comincerà ad avvertire una certa eccitazione.Vai con le fantasie piccantiL’obiettivo, anche questa volta, è carburare lentamente per farlo salire all’apice del piacere, per questo la donna può solleticare i suoi pensieri  e la sua fantasia erotica. Per scaldarlo a fuoco lento è utile dare spazio alla sua immaginazione: fare un’allusione, mostragli qualche centimetro di coscia prima di andarsi a nascondere dietro una porta. Una dolce tortura fa salire il flusso ormonale dando il via all’orgasmo prolungato. A livello chimico, la stimolazione visiva e mentale, incrementa il rilascio di testosterone, che amplifica la sua libido e fa crescere la dopamina che regola l’eccitazione sessuale.Preliminari lenti e eccitantiA questo punto, la donna può prendere in mano la situazione iniziando da  baci e carezze, per arrivare lentamente alla masturbazione manuale e al sesso orale molto graditi dagli uomini. Alternando entrambe le cose, il partner arriverà ad un tale livello di eccitazione che pregherà la donna di penetrarla.Un suggerimento: non bisognerebbe toccare l’uomo ovunque e, soprattutto, non dove lui vorrebbe! E non andare subito alla stimolazione del suo pene.È essenziale che lei si avvicini il più possibile ai suoi genitali, senza arrivarci;questo crea anticipazione erotica: lui con la mente vive già ciò che ancora non ha e va su di giri. Se la partner sarà brava a tenerlo in sospeso, quando si arriverà alla penetrazione i livelli di dopamina lo porteranno all’estasi.Potenziare l’orgasmo, potenziare l’orgasmoIl metodo toccata e fugaMa ancora non è giunto il momento e, in questa fase, è importante ritardare ancora un po’ la penetrazione continuando a toccare il partner con i polpastrelli, le labbra, il seno.   Ogni volta che l’uomo si sente sfiorato, il suo corpo rilascia l’ossitocina, l’ormone dell’amore. Questa sostanza è rilasciata nel cervello in grandi dosi durante il sesso e più viene stimolato con il contatto pelle a pelle più ne fa il pieno.  Se a questo si aggiunge  il picco di testosterone e dopamina, il mix è vincente per intensificare e dilatare il suo orgasmo.A questo punto, lui sarà così eccitato che potrebbe esplodere. Ma non è ancora il momento: il segreto è portarlo ripetutamente al limite e poi rallentare. Più si sollecita l’uomo uomo con alternanza di stimoli e pause, più il suo organismo sarà “stressato” (in senso buono) e più intensa sarà la sua eccitazione. L’operazione deve essere ripetuta almeno due o tre volte, portando il partner fin quasi al punto di non ritorno e tornando indietro. Quando il suo respiro si farà più rapido o i suoi muscoli diventeranno  più tesi, il suo corpo sarà travolto da continue ondate di piacere: allora è segno che non può più trattenersi.Cambiare posizioni sessualiPer riuscire ad ottenere il massimo piacere durante il rapporto sessuale vero e proprio, è importante cambia le posizioni. [...]

l'ORGASMO MULTIPLO NELL'UOMO

Anche se non tutti sanno, l’uomo può essere multiorgasmico come la donna, però per riuscirci deve impegnarsi ed allenarsi per un certo periodo.Il modo per ottenerlo è fare ripetutamente una serie di esericizi che lo aiutano a controllare l’eiaculazione, e permettergli in questo modo di sentire diversi orgasmi prima della completa e finale eiaculazione. Questo perchè la scienza afferma che orgasmo ed eiaculazione non sono la stessa cosa, anche se viene da pensare che siano lo stesso atto, e ci sono situazioni che attestano questa conoscenza, come i “sogni bagnati” degli adolescenti, che eiaculano senza orgasmo, oppure casi di orgasmo senza eiaculazione. E’ su questi ultimi che ci concentreremo.Il trucco per il multiorgasmo maschile si basa sul potere che gli uomini hanno sui propri muscoli pubococcigei e di quale uso ne fanno nell’atto sessuale. Gli esericizi di Kegel (più conosciuti dalle donne che dall’uomo) sono quelli che si incaricano di rinforzare la zona pelvica in modo tale da rendere l’uomo capace di controllare la sua eiaculazione e non evacuare il suo sperma nel momento del primo orgasmo.Per esercitare questi muscoli con gli esercizi di Kegel, tutto quello che deve fare l’uomo è contrarre volontariamente il bacino (come quando uno sforza in bagno, seduto sul water) 25 volte ogni volta, con due o tre ripetizioni al giorno, e aumentare le ripetizioni man mano. Come nella migliore tradizione ginnica, i muscoli si vanno fortificando e passano ad essere totalmente dominati dal cervello dell’uomo, che decide quando lasciar passare i fluidi.Un modo per sapere se i muscoli sono pronti per “darci” ilmultiorgasmo è controllarlo mentre ci si masturba, limitando l’impulso sessuale di pari paso. Bisogna masturbarsi fino al punto di orgasmo, goderselo, rilassarsi un poco, e poi proseguire. Il segreto sta nell’impossibilità di eiaculare ai primi orgasmi, e per questo oltre alla mente è doveroso controllare anche il corpo.Una volta fatta sua la tecnica, l’uomo può dimostrarlo anche alla sua compagna, rendendo entrambi più che felici e appassionati nell’atto sessuale, che sarà di fatto più lungo e intenso per entrambi. [...]

SQUIRTING CONSIGLI SU COME FARLA EIACULARE

Il termine squirting si riferisce alla espulsione dagli organi genitali della donna di un liquido durante l’orgasmo, paragonabile all’eiaculazione maschile. L’esistenza dello squirting è stata riconosciuta da molti, ed è stato accertato che in alcune donne vi sono manifestazioni eiaculatorie che si qualificano come straordinarie rispetto ai normali fenomeni di lubrificazione connessi all’eccitazione sessuale. L’eiaculato femminile è espulso dall’uretra, lo stesso posto da dove proviene l’urina. E anche se studi hanno dimostrato che il liquido chiaro espulso non è assolutamente urina (il succo è rilasciato dalle ghiandole di Skene, o spugna uretrale, o prostata femminile). L’eiaculazione femminile è un fenomeno che pare interessare una piccola percentuale della popolazione femminile, secondo alcuni nell’ordine del 10-30%.Ecco alcuni consigli e tecniche che permettono di trovare il punto G durante i preliminari e far squirtare la tua partner.1) Per prima cosa lubrificare: Questa non è una cosa opzionale, per lo meno le prime volte che si prova questa tecnica. Per aumentare il godimento ed arrivare all’eiaculazione femminile usa un lubrificante a base d’acqua. Eviterai anche di lesionare le pareti vaginali.2) Fai attenzione alle tue mani ed, eventualmente, preparale prima: Anche se la vagina non è un organo troppo delicato e può essere anche molto “strapazzata”, devi prenderti cura delle tue mani. Tagliati le unghie, evita la presenza di tagli o abrasioni e tienile pulite.3) Trova il punto G all’interno della vagina: Il punto G  è reperibile al di sotto dell’uretra  a circa 3-5 cm all’interno della vagina. Con la donna sdraiata a “pancia in su”, inserendo un dito dentro la vagina, lo troverai sulla parete anteriore. Più la donna si eccita e più è facile sentire il punto G perché si gonfia risulterà cribroso e un po spugnoso.Tecnica “Light”: con la donna a “pancia in su” inserisci il dito indice (o il medio) nella vagina e giralo verso su in modo da toccare le pareti frontali con le dita. A questo puntomassaggia con fermezza muovendo avanti e indietro. Inizia con un  accarezzamento lento e cadenzato per poi aumentare in intensità e fermezza. Una volta che vedrai la donna essere più coinvolta, prova con 2 dita continuando con gli stessi movimenti (usa l’indice ed il medio): passa alla tecnica “Strong”.Tecnica “Strong”: Questa modalità è da usare con cautela e dopo un po di pratica con la prima tecnica “light”. In questo caso usa subito indice e medio per penetrare la vagina. Cerca di appoggiare il palmo della mano sul clitoride per fare in modo di accarezzarlo mentre muoverai le dita dentro la vagina sul punto G.Dopo aver stimolato il punto G per 5-10 minuti con la tecnica “light”, dovresti iniziare ad osservare dei cambiamenti molto interessanti nella tua donna. Il punto G sarà sempre più gonfio e turgido e lei dovrebbe iniziare a gemere per il piacere. Questi sono segnali che lei si sta preparando allo squirting. La tecnica “strong” finirà il lavoro iniziato mentre tu continuerai con un movimento sempre più veloce e vigoroso. Dovresti anche sentire il muro vaginale modificarsi intorno alle tue dita: potrà sia stringersi che allargarsi. Continua sempre più duramente e velocemente fino a che lei non avrà eiaculato tutti i suoi liquidi interni all’esterno.Alcuni ultimi consigli da ricordare prima di dedicarti allo squirting. Non tutte le donne arrivano all’eiaculazione femminile, non subito in ogni caso. Non tutte le volte verranno emesse quelle caratteristiche perdite vaginali. Se non squirterà, comunque le farai provare una sensazione molto intensa.Ricorda anche che per la donna, le prime volte che proverai questa tecnica, è normale sentirsi strana quando sta per squirtare perché le sembrerà di essere in procinto di urinare. Se prova a trattenerla, non eiaculerà: deve lasciarsi andare senza inibizioni. Anche se puoi manipolare la vagina della tua femmina come vuoi, ci sono possibilità che lei non raggiunga l’apice della soddisfazione sessuale se non si lascerà andare completamente. La sensazione dello squirting potrebbe anche disturbarla, cerca di assicurati che lo voglia davvero. [...]

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