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RISULTATI DELLA RICERCA

La ricerca per la parola masturbarsi ha restituito i seguenti risultati:

LA MASTURBAZIONE VAGINALE

Sono poche le donne che si masturbano accompagnando alla stimolazione clitoridea la penetrazione vaginale, solo un 2% quelle che si masturbano solo vaginalmente. Eppure, all’interno del nostro organo sessuale, possediamo diversi punti che, se correttamente stimolati, ci portano all’orgasmo. Quindi perché così poche donne ne usufruiscono? Forse si pensa che l’esplorazione della vagina sia una prerogativa del partner (ma lui come fa a trovare i punti giusti se non glieli indichiamo?). Oppure che sia più rapido e facile masturbarsi clitoridealmente e che una penetrazione possa distrarci da tale pratica (ma non è forse una limitazione?). O, ancora, non si sa bene quali punti andare a stimolare (in questo caso è bene trovarli). L’uso di un pene artificiale, o di chi per lui, durante la masturbazione, vi permette di esplorarvi e quindi conoscervi meglio. Di trovare le zone interne in cui siete più sensibili, di scoprirne la giusta stimolazione, le giuste pressioni e i giusti ritmi, di smascherarne il piacere, insomma. Conoscenze che arricchiscono sia voi che il vostro partner, perché -sia chiaro- nel rapporto sessuale è l’uomo che deve seguire la donna, essendo questa la più sensibile e complessa. Ripetiamo: come può un uomo conoscere i vostri punti deboli, se questi variano da donna a donna, per lo meno come ritmi e modi di stimolazione? Per questo è importante una masturbazione completa. Vi consigliamo di usare un pene artificiale perché molto spesso le dita non bastano, sia per la profondità delle zone ricercate che per le pressioni di cui queste necessitano. Una cosa importante è l’utilizzo del preservativo: incappucciate gli oggetti che avete deciso di utilizzare per la vostra masturbazione. Siano banane, cetrioli, carote, candele, bottigliette, falli artificiali o vibratori, tutto deve essere ben pulito onde evitare il rischio d’infezioni e un preservativo sterilizzato è la miglior precauzione. Altra raccomandazione è quella di non eccedere nelle dimensioni degli oggetti che avete deciso di utilizzare onde evitare sgradevoli inconvenienti. Per sfatare eventuali leggende metropolitane rileviamo che i peni artificiali non sono pericolosi da usare, ma sono un ottimo trattamento per quelle donne che hanno difficoltà ad arrivare all’orgasmo (per questo sono consigliati da molti terapisti). I peni artificiali non danno dipendenza e non diminuiscono la percezione del piacere. Chiaramente, come in ogni cosa, non bisogna abusarne e ricordarsi che il piacere ha in ogni modo i suoi tempi: il concentrarsi solo sull’orgasmo veloce dato dal vibratore non vi lascerà molto soddisfatte. [...]

SESSO ESTREMO E PARAFILIE: QUANDO SI SUPERA IL LIMITE

Si tratta di quelle manifestazioni patologiche della sessualità che sono state chiamate dapprima perversioni e poi deviazioni sessuali. Ad esse non appartiene più, da quasi trent'anni, l'omosessualità. Il nuovo termine vuole indicare che la deviazione (para) dipende dall'oggetto fonte di attrazione (filia). Prima che nelle forme di rilievo clinico, se ne possono vedere nuclei non necessariamente patologici in soggetti che possono avere comunque difficoltà a vivere la relazione intima in modo anche emotivamente coinvolgente. Di solito si presentano associate ad un desiderio sufficiente, all'incapacità di investire in una direzione oggettuale definita e alla necessità di far fronte a sentimenti di vuoto. Nelle loro espressioni più benigne, le parafile presentano ancora un certo grado di flessibilità e il soggetto non ne è imprigionato senza via d'uscita. Ciò invece avviene nelle forme parafiliche organizzate, le quali hanno una codificazione diagnostica ben definita. Secondo l'ultima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-IV) prodotto dall'American Association of Psychiatry: le caratteristiche essenziali di una parafilia sono fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente che riguardano : oggetti inanimati; la sofferenza o l'umiliazione di se stessi o del partner; bambini o altre persone non consenzienti. Devono manifestarsi per almeno sei mesi. Il DAM-IV chiarisce che: "Per alcuni soggetti, fantasie o stimoli parafilici sono indispensabili per l'eccitazione sessuale e sono sempre inclusi nell'attività sessuale. In altri casi, le preferenze parafiliche si manifestano solo episodicamente (per esempio, durante periodi di stress), mentre altre volte il soggetto riesce a funzionare sessualmente senza fantasie o stimoli parafilici. Il comportamento, i desideri sessuali, o le fantasie causano disagio clinicamente significativo o compromissione dell'area sociale, lavorativa, o di altre importanti aree di funzionamento. Le fantasie parafiliche possono essere agite con un partner non consenziente, in modo da risultare lesive per il partner stesso. Il soggetto può andare incontro ad arresto e reclusione. I reati sessuali contro i bambini costituiscono una parte significativa di tutti i crimini sessuali riportati e i soggetti con esibizionismo, pedofilia e voyeurismo costituiscono la maggior parte dei criminali sessuali arrestati. ...Le relazioni sociali e sessuali possono essere danneggiate se altri trovano il comportamento sessuale vergognoso o ripugnante o se il partner sessuale del soggetto rifiuta di condividere le preferenze sessuali inusuali. In alcuni casi, il comportamento inusuale (per esempio, atti esibizionistici o la collezione di oggetti feticistici) può diventare l'attività sessuale principale nella vita dell'individuo". Esibizionismo In questa parafilia, il soggetto prova piacere mostrando i propri genitali ad un estraneo e talvolta anche masturbandosi. Di solito egli non mette in atto tentativi di ulteriore attività sessuale. L'insorgenza avviene spesso prima dei 18 anni, anche se la manifestazione può avvenire più avanti nell'età. Perché la diagnosi sia soddisfatta, deve manifestarsi per almeno sei mesi e le fantasie, gli impulsi o i comportamenti sessuali devono causare disagio importante al soggetto e una compromissione in aree importanti del suo funzionamento, quali quella sociale o lavorativa. Queste ultime specificazioni valgono per la definizione compiuta di tutte le diagnosi di parafilia. Feticismo Si tratta dell'uso di oggetti (calze, mutande, reggiseno, stivali, ecc.) per raggiungere l'eccitazione. Di solito vengono strofinati o annusati durante la masturbazione, o fatti indossare al partner durante il rapporto sessuale. Il feticcio ha importanza fondamentale per l'eccitamento e per l'erezione che non avviene in sua mancanza. Il suo esordio è solitamente precoce. Si colloca nell'adolescenza anche se il feticcio può essere stato connotato di significati particolari nella prima fanciullezza. Una volta insorto, tende ad acquisire caratteristiche croniche. Frotteurismo Di solito in luoghi affollati (marciapiedi dove transita molta gente o mezzi affollati di trasporto pubblico) per potersi sottrarre dai rischi di essere arrestato, il soggetto si strofina o tocca una persona non consenziente. Le zone più coinvolte sono i genitali, i seni, le cosce e i glutei. L'esordio è di solito nell'adolescenza. Il comportamento ha un picco di intensità tra i 15 ed i 25 anni ed in seguito la sua frequenza si riduce progressivamente. Pedofilia Un soggetto di almeno 16 anni e di almeno 5 anni più vecchio della vittima che pratica attività sessuale con bambini prepuberi è definito pedofilo. Di solito è espresso da soggetti con età più avanzata da quella della tarda adolescenza. L'attrazione verso le femmine, che è la più frequente, coinvolge solitamente bambine tra gli 8 ed i 10 anni, mentre quella per i maschi coinvolge ragazzi un po' più grandi. Il DSM-IV annota: " i soggetti con pedofilia che sfogano i propri impulsi con bambini possono limitarsi a spogliare il bambino e a guardarlo, a mostrarsi, a masturbarsi in sua presenza, a toccarlo con delicatezza e a carezzarlo. Altri, comunque, sottopongono il bambino a fellatio o cunnilingus, o penetrano la vagina, la bocca o l'ano del bambino con le dita, con corpi estranei, o con il pene e usano vari gradi di violenza per fare ciò. Queste attività vengono di solito giustificate o razionalizzate sostenendo che esse hanno valore educativo per il bambino, che egli ne ricava piacere sessuale, o che era sessualmente provocante - argomenti comuni anche nella pornografia pedofilica. I soggetti possono limitare le attività ai propri figli, a figliastri, o a parenti, oppure possono scegliere come vittime bambini al di fuori della propria famiglia. Alcuni pedofili minacciano il bambino per evitare che parli. Altri, specie coloro che abusano spesso di bambini, sviluppano complicate tecniche per avere accesso a loro, che possono includere: guadagnare la fiducia della madre, sposare una donna con un bambino attraente, scambiarsi i bambini con altri pedofili o, in casi rari, adottare bambini di paesi sottosviluppati o rapire bambini ad estranei. Tranne i casi in cui il disturbo è associato a Sadismo sessuale, il soggetto può essere attento ai bisogni del bambino per ottenere l'affetto, l'interesse e la fedeltà del bambino stesso e per evitare che questi riveli l'attività sessuale. Il disturbo inizia di solito nell'adolescenza, sebbene alcuni pedofili riferiscano di non essere stati eccitati dai bambini fino alla mezza età. La frequenza del comportamento pedofilico varia spesso a seconda dello stress psicosociale. Il decorso è di solito cronico, specie in coloro che sono attratti dai maschi. Il tasso di recidive dei soggetti con Pedofilia con preferenze per i maschi è all'incirca doppio rispetto a coloro che preferiscono le femmine. Masochismo Sessuale Vi si esprime l'atto reale di subire umiliazioni, percosse, di essere legato e fatto soffrire. Vi sono masochisti turbati dalle loro fantasie che possono essere evocate durante la masturbazione o il rapporto sessuale, ma non vengono agite. Sadismo Sessuale Vengono svolte azioni che provocano sofferenza psicologica e fisica alla vittima e che sono sessualmente eccitanti per il sadico. Possono essere limitate a fantasie fastidiose per il soggetto durante l'attività sessuale che implicano la necessità di esercitare un controllo completo sulla vittima e sul suo essere terrorizzata dal fatto che si possano tradurre in atti reali. I comportamenti possono essere messe in atto con un partner consenziente, ma spesso con soggetti non consenzienti. Si esprimono con condotte che tendono ad umiliare la vittima, a imprigionarla, percuoterla, torturarla, fino anche ad ucciderla. L'esordio si colloca prevalentemente nella prima età adulta e acquisisce i connotati di cronicità. La gravità degli atti sadici aumenta di solito con il passare del tempo. Feticismo da travestimento E' di solito un collezionista di indumenti femminili con i quali si traveste. In questa situazione si masturba associando l'atto alla fantasia di essere sia il maschio soggetto, sia la femmina oggetto della sua fantasia sessuale. Alcuni maschi indossano biancheria intima femminile sotto gli abiti consueti, altri si vestono da donna e si truccano. Di solito, ma non necessariamente, è eterosessuale. Voyeurismo Si tratta dell'osservare soggetti di solito estranei quando sono nudi o sono impegnati in attività sessuali per ricavare eccitazione. Spesso hanno la fantasia di avere un'esperienza sessuale con la persona che guardano di nascosto. Nella sua forma più grave, il voyeurismo costituisce l'unica forma di attività sessuale possibile. Esordisce solitamente prima dei 15 anni e tende alla cronicità. [...]

l'ORGASMO MULTIPLO NELL'UOMO

Anche se non tutti sanno, l’uomo può essere multiorgasmico come la donna, però per riuscirci deve impegnarsi ed allenarsi per un certo periodo.Il modo per ottenerlo è fare ripetutamente una serie di esericizi che lo aiutano a controllare l’eiaculazione, e permettergli in questo modo di sentire diversi orgasmi prima della completa e finale eiaculazione. Questo perchè la scienza afferma che orgasmo ed eiaculazione non sono la stessa cosa, anche se viene da pensare che siano lo stesso atto, e ci sono situazioni che attestano questa conoscenza, come i “sogni bagnati” degli adolescenti, che eiaculano senza orgasmo, oppure casi di orgasmo senza eiaculazione. E’ su questi ultimi che ci concentreremo.Il trucco per il multiorgasmo maschile si basa sul potere che gli uomini hanno sui propri muscoli pubococcigei e di quale uso ne fanno nell’atto sessuale. Gli esericizi di Kegel (più conosciuti dalle donne che dall’uomo) sono quelli che si incaricano di rinforzare la zona pelvica in modo tale da rendere l’uomo capace di controllare la sua eiaculazione e non evacuare il suo sperma nel momento del primo orgasmo.Per esercitare questi muscoli con gli esercizi di Kegel, tutto quello che deve fare l’uomo è contrarre volontariamente il bacino (come quando uno sforza in bagno, seduto sul water) 25 volte ogni volta, con due o tre ripetizioni al giorno, e aumentare le ripetizioni man mano. Come nella migliore tradizione ginnica, i muscoli si vanno fortificando e passano ad essere totalmente dominati dal cervello dell’uomo, che decide quando lasciar passare i fluidi.Un modo per sapere se i muscoli sono pronti per “darci” ilmultiorgasmo è controllarlo mentre ci si masturba, limitando l’impulso sessuale di pari paso. Bisogna masturbarsi fino al punto di orgasmo, goderselo, rilassarsi un poco, e poi proseguire. Il segreto sta nell’impossibilità di eiaculare ai primi orgasmi, e per questo oltre alla mente è doveroso controllare anche il corpo.Una volta fatta sua la tecnica, l’uomo può dimostrarlo anche alla sua compagna, rendendo entrambi più che felici e appassionati nell’atto sessuale, che sarà di fatto più lungo e intenso per entrambi. [...]

QUALE LUBRIFICANTE SCEGLIERE

Intanto diciamo subito che i lubrificanti non servono solo per il sesso anale. Quando si penetra l’ano sono senz’altro fondamentali ma ci sono molte situazioni in cui usare una buona lubrificazione aggiunge molto divertimento. Alcuni esempiIntanto se è presente un po di secchezza vaginale lubrificare è sempre utile, inoltre è fondamentale per tentare di fare squirtare la vostra donna, oppure per massaggiare i genitali in maniera più libidinosa, o ancora per lubrificare un profilattico ed evitare rischi di rottura, infine masturbarsi è sempre più bello se il pene o la vagina sono molto lubrificati. Per decidere quale lubrificante scegliere i fattori da tenere presenti sono due: i componenti di cui è fatto e l’uso che se ne vuole fare.Il principale e più economico lubrificante sempre disponibile è la saliva anche se ha come svantaggio il fatto di essere spesso troppo acquosa, non sempre molto scivolosa, e inoltre tende a seccarsi molto rapidamente. Il suo utilizzo può essere quello di una lubrificazione rapida e preliminare. Quindi è utile per masturbare o masturbarsi oppure per iniziare un rapporto vaginale. I lubrificanti artificiali più diffusi sono quelli a base d’acqua. Iniziamo con i pro: si trovano facilmente in commercio, possono essere usati in modo sicuro anche con i preservativi, non sporcano le lenzuola, si lavano via con acqua facilmente e si possono ingerire senza complicazioni. Invece i contro sono: non sono adatti ad essere usati come oli da massaggio e si asciugano quando il rapporto sessuale è prolungato (in quel caso va rinnovata l’applicazione).Molto diffusi per i giochi erotici sono gli oli derivati dal petrolio come l’olio Johnson o simili. Attenzione questi prodotti non andrebbero mai usati all’interno della vagina poiché possono causare irritazioni e aumentare il rischio di infezioni cambiando la chimica vaginale e non possono essere ingeriti (sono più sicuri, ma con qualche riserva, per il sesso anale). Attenzione: danneggiano i profilattici. Altro genere di lubrificanti oleosi sono quelli alimentari naturali come oli vegetali o burro i quali sono commestibili: l’utilizzo di queste sostanze alimentari che si trovano facilmente in casa è piuttosto sicuro e non richiede accortezze a parte il fatto che queste sostanze macchiano molto e hanno un odore che può risultare sgradevole durante il sesso se miscelato con gli altri liquidi corporei. Anche questi grassi danneggiano i profilattici.Parliamo infine dei lubrificanti di ultima generazione a base di silicone. La loro consistenza è setosa, molto delicata, hanno un altissimo potere lubrificante e tendono a seccare molto poco, per cui ne verrà utilizzata una quantità minore rispetto agli altri. Tendenzialmente non hanno controindicazioni con il lattice dei profilattici, ma non vanno d’accordo con oggetti fatti a loro volta di silicone, controllate dunque di che materiale sono fatti i vostri sex toys prima di cospargerli con questi prodotti. Possono essere usati senza problemi sui genitali, anche se non è ancora stato appurato quanto sia sicuro ingerirli; possono macchiare alcuni tessuti e non si lavano via facilmente con l’acqua, ma è necessario usare un sapone. Essendo fantastici sia per i massaggi che per ogni altro gioco sessuale, anche sotto la doccia o nella vasca da bagno, un unico prodotto è sufficiente per quasi ogni esigenza. Unico difetto è il prezzo, tendenzialmente  molto più alto dei prodotti a base acquosa.Concludiamo dicendo che qualsiasi lubrificante intendiate usare non applicate il lubrificante direttamente sui genitali del vostro (o della vostra) partner: quando esce direttamente dal contenitore spesso è freddo, quindi prendine una piccola quantità tra le mani e strofinalo per riscaldarlo. [...]

I vostri problemi di sesso e sessualità sono subito risolti!