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RISULTATI DELLA RICERCA

La ricerca per la parola orale ha restituito i seguenti risultati:

IL PUNTO L dell'UOMO

MA DOVE SI TROVA?Quando ho sentito parlare per la prima volta del punto L maschile ho pensato che fosse la solita follia femminista. Non volli neppure fare lo sforzo di capire di cosa si trattava. Era successo durante una conferenza della dottoressa Elisabetta Leslie Leonelli. Non potevo pensare che una donna avesse qualche cosa da insegnarmi sul mio orgasmo. Solo anni dopo, leggendo "Coccole e carezze" (della Leonelli) mi venne qualche dubbio e decisi di fare un esperimento. Ne restai folgorato. Tra l'altro capii come mai alcune volte avevo provato degli orgasmi fortissimi. Infatti si può sperimentare il piacere del punto L anche casualmente, non sapendo che esiste. Ma sapere dov'è e come trattarlo è meglio. Molto meglio. Ecco come Leslie Leonelli lo descrive: "... Mentre avevo davanti le sezioni laterali dei genitali maschili con i corpi cavernosi, i nervi, i testicoli, la prostata, ecc... mi sono resa conto, improvvisamente, di quanto la base del pene affondi profondamente dentro le pelvi. Ciò che si vede all'esterno del corpo costituisce meno della metà dell'intero apparato, mentre i corpi cavernosi, veri e propri protagonisti dell'erezione del pene, continuano all'interno delle pelvi, al di là dell'osso pubico, al di sotto della prostata, fin quasi a raggiungere la parete del retto."COME PROVOCARE IL PIACERE DEL PUNTO LQuesta zona alla radice del pene può essere sollecitata in vari modi:Succhiando. Attraverso il tubicino del pisello (l'uretra) è possibile sollecitare il punto L creando un'aspirazione. Le nostre progenitrici muovevano naturalmente i muscoli vaginali creando un'aspirazione durante il coito. Questo spiega perché il punto L si trova lì dov'è. Oggi poche donne sono consce dei propri muscoli vaginali e quindi è difficile che il punto L sia stimolato normalmente durante il rapporto sessuale.Lo stesso effetto lo si può ottenere attraverso un rapporto orale. Succhiando ritmicamente (cioè succhiare e poi smettere di succhiare ripetendo l'operazione in rapida sequenza) si può sollecitare ottimamente il punto L maschile. È anzi possibile far arrivare all'orgasmo un uomo soltanto succhiandolo, appoggiando le labbra sulla punta del pene, come fosse una cannuccia, senza toccarlo altrimenti. Ovviamente non per tutti è uguale e il succhiare non dovrà essere troppo forte. Fate attenzione perché, se esagerate, potrebbe essere irritante. Va poi detto che sarà bene continuare l'aspirazione dell'orgasmo dato dalla stimolazione del punto sensibile sotto il glande (la clitoride) anche durante l'eiaculazione. Infatti l'orgasmo del punto L è molto più lungo nel maschio. Sarebbe un peccato interrompere il godimento.Sollecitare con un massaggio delicato ma profondo la zona del perineo, tra l'attacco dello scroto (la sacca che contiene i testicoli) e l'ano. E possibile sollecitare il punto L attraverso la stimolazione anale.Questo spiega tra l'altro perché gli omosessuali possono raggiungere l'orgasmo attraverso la penetrazione anale o perché tanti uomini gradiscano essere penetrati con un dito durante un rapporto sessuale. Fino a ieri si ipotizzava una capacità della prostata di provare piacere. Ecco cosa scrivevano Ladas, Whipple e Perry sul libro "Il Punto G":"... E in effetti uno dei motivi per cui alcuni uomini provano piacere nel rapporto omosessuale è che spesso, in un'unione di questo tipo, la prostata viene stimolata più facilmente che in un rapporto eterosessuale".La dottoressa Leonelli ha però dimostrato che le cose stanno diversamente. Infatti, come si potrebbe raggiungere questo tipo di orgasmo profondo con il sistema dell'aspirazione e del massaggio perineale se il centro si trovasse nella prostata che è raggiungibile solo per via anale?L'ORGASMO DEL PUNTO LL'orgasmo nel suo complesso è ancora un fenomeno poco conosciuto scientificamente e solo sommariamente esplorato dalla narrativa. Cosa succede esattamente quando godiamo? E in particolare, come gode il maschio? Potremmo dire che vi sono quattro tipi di piacere.Il piacere di un semplice contatto genitale, una carezza o un bacio. Diventa particolarmente forte, accompagnato quasi da un mancamento emotivo, quando viene toccato in modo appropriato il punto più sensibile (la clitoride del maschio). Questa sensazione però spesso o non viene avvertita. La si sente solo quando c'è una sufficiente partecipazione emotiva. Sennò accade di fare solo su e giù attendendo che arrivi il piacere dell'orgasmo. Si è come anestetizzati. Le carezze, i baci o lo sfregamento danno piacere solo perché sono un preludio all'eiaculazione ma in quel momento non si prova nulla di speciale. Succede quando non si riesce a lasciarsi andare.Prima dell'eiaculazione il piacere cresce, diventa una sensazione acuta. Generalmente si arriva a un punto di resistenza. Cioè ci si sente compressi e poi si percepisce qualcosa che scatta. Come se fosse crollata la diga che tratteneva il seme. Si sentono alcune rapidissime scariche di piacere. Generalmente non più di quattro o cinque, che durano pochi secondi. Solo più raramente si arriva all'eiaculazione senza quel momento di resistenza. Allora le scariche di piacere possono essere di più e più forti e dotate di maggior profondità. Questa "resistenza" è causata da una eccessiva contrazione involontaria del muscoli che stanno tra il pube e l'ano.Alle sensazioni di piacere e agli orgasmi più forti possono essere associate sensazioni piacevoli diffuse in tutto il corpo come brividi o ondate di calore. Si tratta di un piacere accessorio non localizzato nell'area genitale ma generalizzato in tutto il corpo.Quando si sollecita il punto L c'è un sufficiente coinvolgimento emotivo e l'abbandono amoroso, si sperimenta un orgasmo che travolge arrivando in modo lento, graduale, senza scatti e senza resistenze, con la fluidità di un respiro. Le scariche di piacere sono più forti, meno acute, più tonde, più calde, più profonde. E soprattutto più lunghe. L'orgasmo inizia prima dell'eiaculazione e finisce dopo che l'ultimo schizzo è stato liberato. È un'orgasmo che contiene in sé tutti gli altri piaceri fin qui nominati e si diffonde in tutto il corpo. Cioè gente... una cosa da provare. Comunque, cari amici, il piacere del punto L non è ancora il massimo che potete provare.Attraverso la respirazione, il rilassamento del basso ventre e altre tecniche è possibile (con la persona giusta) arrivare a toccare vette di piacere ancora più alte.IL POSTILLONAGEIl Postillonage a volte chiamato anche mungitura della prostata (dall'inglese prostate milking) è una tecnica che prevede il massaggio della prostata allo scopo di ritardare l'orgasmo maschile (e la conseguente eiaculazione) e di aumentarne l'intensità.Il massaggio può avvenire sia in modo indiretto, premendo al centro del perineo (la zona compresa tra i testicoli e l'ano), che in modo diretto, introducendo parte della mano o altri oggetti (preferibilmente lubrificati per evitare abrasioni) nell'ano per circa 5 cm.L'individuazione della prostata è semplice giacché in seguito all'eccitazione l'afflusso di sangue la ingrossa e la indurisce.La ghiandola prostatica è la zona erogena più sensibile nel maschio, e per questo viene paragonato al punto G femminile, col nome di "punto A"; grazie a questa sensibilità gli orgasmi raggiunti con l'ausilio del massaggio della prostata (in aggiunta alle altre pratiche sessuali) hanno generalmente un'intensità notevolmente maggiore, oltre che una maggiore durata.Il postillonage come tabùIn alcuni paesi, tra cui l'Italia, la pratica del postillonage, come tutte quelle riconducibili al sesso anale, è un tabù molto diffuso[senza fonte]. Questo perché coloro che nutrono timore verso l'omosessualità, tendono ad evitare quelle pratiche e quei comportamenti che associano ad essa[senza fonte]. Tuttavia va ricordato per chiarezza, che l'omosessualità consiste nell'attrazione per individui del proprio sesso, e che invece i piaceri derivanti dalla stimolazione dell'ano e della prostata, non sono ad essa collegati, ma dipendono dalla conformazione biologica di tutti i maschi. [...]

COME FARLO IMPAZZIRE A LETTO

Agli uomini piace il sesso così come piace, in egual misura alle donne. Tuttavia le donne, seppure in misura minore rispetto ad un tempo, provano ancora un certo timore nel mostrarsi fantasiose e/o troppo disponibili con il proprio partner. Questo atteggiamento, presente in molte fasce di età, giovanile e non, è purtroppo il sintomo di una cattiva relazione di coppia che porta molto spesso a delle rotture. Lo dicono sessuologi, psicologi, psicoterapeuti: parlare di sesso ma soprattutto giocare e scherzare con il sesso insieme al proprio partner, è fondamentale per un'ottima relazione di coppia. Cosa fare dunque? Semplice! Come prima cosa fategli capire che a voi il sesso piace, poi siate voi stesse! Niente paura e niente stupide inibizioni. Tutto verrà da sé! Dopo aver raggiunto un'adeguata confidenza con il proprio compagno è bello rinnovare la vita sessuale di coppia ricercando nuovi piaceri e fantasie erotiche da provare insieme. Sappiate che per lui tutto sarà più eccitante se sarete proprio voi a decidere e a prendere l'iniziativa. Dunque coraggio! Ecco per voi qualche metodo e qualche utile consiglio per farlo impazzire dal piacere. Come masturbarlo Con la mano massaggiategli il sesso ancora nascosto sotto il pantalone, poi con le dita esploratene la dimensione in tutta la sua lunghezza. Quando sentirete il pene gonfio e turgido, lentamente aprite il pantalone (attenzione a non graffiare il glande con la cerniera) e liberatelo dallo slip facendone uscire fuori i testicoli. Ora afferratelo appena sotto il glande con la mano ben chiusa poi lentamente iniziate i movimenti ascendenti e discendenti con molta naturalezza. Il segreto sta proprio nell'impugnatura e soprattutto nel movimento che dovrà essere molto lento e interrotto ogni tanto da brevi colpi forti e decisi verso il basso. Con l'altra mano accarezzatelo sotto i testicoli e ancora più in basso verso l'apertura dell'ano. (Lo fa impazzire.) Non appena eiaculerà continuate il movimento della mano cospargendo lo sperma lungo tutto il pene.  La bocca Come già ampiamente descritto nella lezione ( Il sesso orale ) la fellatio è uno degli atti sessuali che l'uomo ama più di ogni altro rapporto, dunque, se non lo avete ancora fatto provate e se avete qualche timore parlatene al vostro partner. Il vostro compagno apprezzerà moltissimo e probabilmente non andrà a cercare chi la pratica magari per professione (ci siamo intese!). Per chi non lo avesse mai fatto ecco un suggerimento su come procedere. Baciate il vostro partner sulla bocca poi lentamente sempre più giù: il collo, il petto, i capezzoli, l'ombelico il pube. Proseguite baciando molto lentamente tutta la lunghezza del pene. Almeno dieci baci prima di arrivare sulla cima. Poi, una volta arrivate sulla sommità appoggiate le labbra sul glande, sopra l'orifizio, ora aprite la bocca e provate a scendere giù con la testa mettendolo tutto dentro. Piano piano risalite in alto. La vostra bocca sarà eccitata da un intenso sapore di sale. Rimanete per un attimo ferme sentirete il glande pulsare di piacere nel vostro palato. Seguitate a leccarlo proprio come se fosse un gelato o un lecca lecca e di tanto in tanto mettetelo in bocca premendo con le labbra tutto intorno al glande. Con la punta della lingua esplorate l'orifizio e il contorno del glande poi continuate a masturbarlo con la bocca aiutandovi con la mano. La bocca dovrà seguire i movimenti della vostra mano. Lentamente dovrà salire e poi ridiscendere, senza indugio, ma piuttosto con molta naturalezza. Ogni tanto volgete lo sguardo al vostro uomo e guardatelo negli occhi per dimostrargli tutta la vostra sicurezza e piena partecipazione all'intenso piacere che state provando. Ricordate sempre che il movimento più sarà lento e più lo ecciterà alla follia. Mentre lo leccate fate colare la saliva lungo tutto il pene poi con la lingua riportate la goccia in alto e fatela colare giù nuovamente. (Sono giochi che lo fanno impazzire dal piacere). Quando sentirete le pulsazioni del glande farsi più rapide significa che il vostro partner sta per eiaculare e quindi dovrete decidere se tenerlo in bocca e tastare il sapore del liquido seminale oppure allontanarvi. Al vostro compagno ovviamente piace di più la prima ipotesi ad ogni modo dovrà rispettare le vostre decisioni. Abbiate solo un po' di tatto: se proprio non vi piace evitate di allontanarvi di colpo come se fosse veleno poiché questo metterebbe in grave imbarazzo il vostro compagno. Se proprio non desiderate ingoiare lo sperma fate un piccolo sforzo e provate a tenerlo in bocca per qualche istante poi riversatelo sul glande oppure lasciate che lui venga sulle vostre labbra o sul viso. Questo state pur certe lo fa impazzire dal piacere.  Sesso Anale Insieme alla bocca, il sesso anale è uno dei piaceri più richiesti e più desiderati dall'uomo tuttavia rimane anche il più chiacchierato e il più discusso. Il sesso anale è bello, anzi bellissimo, ma bisogna essere in due a ritenerlo gradevole e soprattutto bisogna essere in due a godere altrimenti significa che non state procedendo nel modo giusto. Per farlo bene, occorre conoscersi alla perfezione, avere cioè un'intesa sessuale perfetta nonché un'enorme rispetto per i gusti del proprio partner. Anzitutto non abbiate paura poiché se lui sarà delicato non vi farà alcun male, anzi ne trarrete un piacere nuovo, tutto da scoprire. Inoltre, se sarete voi a prendere l'iniziativa, questo scatenerà nel vostro compagno una forte eccitazione dovuta all'effetto sorpresa. Non ci stancheremo mai di dirlo: siate voi a prendere le iniziative ogni tanto! Mostrategli che anche a voi piace provare qualcosa di nuovo. Per l'uomo è esaltante osservare la propria compagna completamente libera da qualsiasi inibizione, quindi coraggio!  Leggendo la lezione sul "sesso anale " poi provate a seguire questo suggerimento: Spogliatevi e dite al vostro uomo che siete molto stanche e che avete bisogno di un buon massaggio. L'olio di oliva per cucinare andrà benissimo. Sdraiatevi sul letto e fatevi massaggiare nel collo e lungo tutta la schiena, poi ditegli di proseguire un po' più in basso; nelle natiche. Aprite leggermente le gambe e ditegli che vi piacerebbe essere massaggiate anche all'interno del canale che separa i glutei. Ora cambiate la vostra posizione: chinatevi e adagiate il petto sulle vostre gambe proprio come se pregaste alla maniera mussulmana. Esibitegli le vostre rotondità e le vostre aperture. Guidate la mano del vostro partner nell'ano e ditegli di versarvi ancora dell'olio facendogli intuire le vostre intenzioni. Con una mano toccatevi il clitoride e con l'altra indirizzate il dito del vostro compagno nella cavità anale. Lasciate che lui vi penetri piano piano fino in fondo poi fatelo uscire. Fatevi versare altro olio nell'apertura e lasciatevi penetrare ancora, questa volta con due dita. Provate a tenerle dentro di voi cercando di abituarvi alla loro dimensione poi provate con il membro. Appoggiate il pene nell'apertura anale poi lentamente spingete verso di lui facendo entrare solo il glande. Fermatevi lì. Non lasciatelo andare oltre. Aspettate invece che i vostri muscoli lo accettino. Ci vuole molta pazienza e concentrazione quindi pregate il vostro compagno di collaborare rimanendo immobile. Non lasciate che sia lui a spingere e a dirigere. Quando vi sentirete pronte sarete voi a muovervi verso il pene per riceverlo più profondamente. Forse sentirete un po' male all'inizio, ad ogni modo l'eccitazione del vostro uomo sarà talmente forte che l'eiaculazione sarà pressoché immediata. Le prime volte non è semplice ma è proprio quello il bello! Dovrete concentrarvi moltissimo ed esercitarvi spesso. Probabilmente il vostro legame diventerà ancora più forte: lui si sentirà un superuomo, voi invece avrete scoperto che il sesso anale non è poi così male, anzi... [...]

SESSO ORALE: SAI PRATICARLO

SESSO ORALEIl sesso orale è uno dei rapporti più desiderati dagli uomini. Talmente mitizzato che tante volte lo preferiscono alla classica penetrazione. Ovviamente il sesso orale è molto piacevole anche per noi donne, soprattutto per l'eccitazione emotiva che riesce a creare, senza dimenticare che anche gli odori e i sapori sono particolarmente eccitanti. Non sottovalutare il sesso orale, anche se in apparenza sembra una pratica semplice, se lo scopo è quello di far impazzire il tuo uomo, devi metterci una notevole dose di impegno ed abilità.Impara a...Innanzitutto devi imparare a sentire le sue reazioni, il pulsare del suo pene nella tua bocca è un valido termometro per sapere quando la sua eccitazione sta per raggiungere il culmine. E' importante saperlo! Soprattutto se vuoi che al sesso orale segua altro. Ed anche se non fosse un semplice preliminare è molto bello prolungare a lungo il suo piacere.Per praticare bene delsesso orale, non devi mai avventarti come un'affamata sul suo pene. Quando lui è ancora vestito, mentre vi scambiate dei baci appassionati, fai scorrere la tua mano sui suoi pantaloni, accarezzandogli la parte. Spogliati, o volendo, più semplicemente, scopriti il seno (dipende anche da come sei vestita). Entro breve, le carezze, i baci, daranno l'effetto desiderato: l'erezione! Lentamente scendi fino a trovarti con la tua testa all'altezza del suo missile... e tiragli giu piano la lampo, non sbottonargli subito i pantaloni, infila la mano all'interno e continua ancora un po' le tue carezze sopra gli slip prima, e poi direttamente sul pene. Ora sei pronta per portare alla luce il suo totem pulsante.... e ricorda che ...Devi tenere sempre presente una cosa, il pene è il tallone d'Achille di ogni uomo. Qualunque siano le sue dimensioni, mostrati stupita dalla sua grandezza... quasi come se ti trovassi di fronte una divinità da adorare. Mai ridere o scherzare in questi momenti, almeno le prime volte e finchè non raggiungi un intensa intimità con il tuo lui. Dalle piccole cose si riconosce una brava spompinatrice. Ricorda, il sesso orale è un arte!Come si inizia?Se il suo glande, malgrado l'erezione, è ancora coperto, delicatamente scoprilo abbassando la pelle del prepuzio. Ricorda che la delicatezza è la parola che devi sempre tenere presente finchè giochi con il suo pene! Struscia dapprima le tue guance sulla sua cappella, e poi comincia a dare teneri baci cominciando dal glande e proseguendo per tutta la lunghezza dell'asta. Ora, bagnati bene le labbra e lascia che il suo glande (solo il glande) scivoli lentamente nella tua bocca, con la lingua giragli attorno, soffermandoti di tanto in tanto sulla zona del frenulo (filetto) che è la sua parte più sensibile. All'uomo piace vedere quello che gli stai facendo, quindi in qualunque posizione vi troviate, devi far sempre attenzione a non togliergli la visuale.Entriamo nel vivoAdesso puoi abbassargli del tutto pantaloni e slip. Accarezzagli lo scroto, facendo scorrere la mano fino ai suoi glutei per poi tornare allo scroto. Afferra saldamente il suo pene alla base e, chinando la testa al di sotto di lui, fai scorrere la tua lingua lungo tutta la parte inferiore fino ad arrivare al glande. Rendere il suo pene ben lubrificato dalla tua saliva è fondamentale! Anzi, a molti uomini piace che gli si sputi direttamente sul membro, mentre con le mani gli distribuisci la saliva per tutta la sua lunghezza. Succhia e spingiCon le labbra ben strette fai scivolare tutto (o quanto più puoi), il suo pene nella tua bocca e comincia ad andare avanti e indietro con la testa. Fa attenzione a non fargli male con i denti e disponi la lingua in modo che eserciti una certa pressione durante il rapporto. Asseconda il movimento succhiando quando ti entra dentro e soffiando quando invece retrai il capo dal pene. Un po' come quando si succhia un ghiacciolo o un lecca lecca. Insomma, il movimento, più che i muscoli del tuo collo, lo deve creare proprio questa alternanza di succhio e spinta.Variare, un trucco per il sesso oraleBisogna sempre variare durante un sesso orale, è uno dei trucchi per fargli provare il massimo del piacere, variare, sia la parte stimolata che l'intensità della stimolazione. Quindi a questo punto ricomincia semplicemente a baciargli l'asta, magari accarezza il suo sesso con i tuoi seni e con le mani lo scroto, il sedere, le gambe. Devi fargli capire di amare quella parte, ricorda, è come un idolo e tu lo stai adorando, lo veneri!L'uomo vorrebbe che tu glielo tenessi in bocca per tutto il tempo. Qui si vede la tua bravura, anche se te lo chiedesse esplicitamente, devi seguire i miei consigli, continua a farlo impazzire, se lasci condurre lui, questo gioco finirebbe in pochissimi minuti! Concentrati con la lingua nella zona del frenulo, muovila rapidamente. Riaccoglilo nella tua bocca, ricomincia a succhiare, leccare, baciare... continua fino alla fine a variare stimolazione ed intensità!Il sesso orale è uno dei modi migliori per legare a te un uomo, quindi se diventi un esperta nell'arte dei pompini, avrai un enorme potere! Molte donne non la praticano perchè dicono che il loro uomo non ha un buon sapore, in genere questo vale anche per noi se non curiamo in modo particolare la nostra igiene intima. Quindi per essere sicure, lo si può fare dopo un bagno od una doccia fatta insieme. Ingoio: sì o no?Altro dubbio è cosa fare quando lui "viene"! L'uomo sogna che tu ingoi il suo nettare fino all'ultima goccia. Ovviamente non sei tenuta a farlo se la cosa ti disgusta! Molto eccitante e lasciarlo colare lentamente dalle labbra, mentre assolutamente non devi sputare come se avessi in bocca una medicina amara. Puoi anche evitare che ti venga in bocca, semplicemente imparando a sentire le pulsazioni del suo membro, una volta divenute troppo intense puoi continuare semplicemente masturbandolo con la mano e magari strusciandotelo sul viso o sul seno.Il sesso orale e le malattieOvviamente il sesso orale è una pratica a rischio per quanto riguarda il virus dell'AIDS e tante altre malattie, quindi se non conosciamo bene il nostro partner è meglio usare sempre un preservativo. Sarai tu ad infilarglielo, basta farlo prima di portarlo alla bocca direttamente. Indossandolo tutte le sensazioni sono attenuate, quindi devi usare un po' più energia rispetto ad una sesso orale fatta a nudo. In commercio ci sono preservativi molto sottili, ideali per questo tipo di rapporti.Esperta in sesso oraleMi sono dilungata molto su questo argomento, e tante sarebbero ancora le cose da dire sul sesso orale, molte le scoprirai con la pratica. L'importante è l'atteggiamento, ricorda stai venerando un idolo, non un wurstel, è questo forse il consiglio migliore da tenere sempre a mente. Vedrai che con la pratica diventerai bravissima, o bravissimo, visto che è una pratica adorata anche dai gay.Ma sapete davvero praticare il sesso orale al vostro compagno? Sapete muovere la bocca e la lingua? Usate il ritmo giusto? Siete voi le uniche in grado di farlo godere nel modo migliore o forse un’altra lo farebbe meglio di voi? Scopritelo con il nostro test!Rispondete alle seguenti domande poi verificate a quale lettera avete dato la maggioranza e andate a leggere il relativo profilo. Stampatevi la pagina, annotate tutte le risposte con una X su ogni lettera poi fate vedere il test al vostro ragazzo e commentate le risposte insieme a lui. Passate il test anche alle vostre amiche e confrontate le vostre risposte con quelle delle amiche più intime. È un modo per ascoltare le esperienze altrui o semplicemente per divertirsi in compagnia.1. Durante i preliminariA) Lui vi fa capire che vuole una fellatio e voi accettateB) Lui vi fa capire che vuole una fellatio ma voi evitate dedicandovi ad altre zone erogene2. Durante i preliminariA) Dopo aver baciato appassionatamente il vostro compagno sulla bocca gli tirate fuori il pene dai pantaloni e ve lo mettete in bocca succhiandolo avidamente con un movimento ascendente e discendenteB) Appoggiate il viso al petto di lui, prendete in mano il pene, lo osservate e di tanto in tanto lo baciate senza andare oltre3. Durante i preliminariA) Vi piace prenderlo in bocca solo quando è perfettamente duroB) Vi piace farlo crescere in bocca per sentire le pulsazioni e i movimenti del glande4. Lui non è infetto da AIDS e/o da altre malattie infettiveA) Gli mettete il preservativo prima di fargli la fellatioB) Odiate il preservativo specie in questi casi5. Durante i preliminariA) lo masturbate con forza tenendo il pene con due maniB) con una mano lo tenete mentre con la lingua esplorate il sapore del glande6. Come lo masturbate?A) Con una mano e a volte anche con due. Chiudete le labbra intorno al glande. Ogni tanto vi piace stringerlo con i denti per fargli provare un po’ di dolore.B) Preferite farlo solo con una mano. Con la lingua giocate sopra il glande leccandolo come se fosse un gelato. Siete sempre delicate: circondate la testa del pene con le vostre labbra facendo attenzione a non toccare il glande con i denti.7. Durante la fellatioA) Siete silenziose e pienamente concentrate su ciò che gli state facendoB) Gli domandate se state andando bene e/o gli chiedete come deve essere fatto8. Durante la fellatioA) Gli date le spalle e cercate di nascondervi dietro i vostri capelli senza mostrargli il visoB) Lo guardate in faccia intensamente per vedere che effetto gli state facendo e/o per fargli capire che sta piacendo anche a voi9. Durante la fellatioA) Muovete la testa su e giù ripetutamente con un ritmo veloce e frenetico. La vostra mano accompagna i movimenti della bocca con un ritmo serrato e velocissimo. Lo masturbate con vigore per portarlo all’orgasmo il più presto possibile.B) Muovete la testa su e giù molto lentamente. Ogni tanto vi fermate per concentrarvi solo sul glande. Vi piace leccarlo lungo tutta l’asta con tempi lunghissimi, quando arrivate in cima al glande chiudete la bocca sopra l’orifizio per poi riaprila e andare giù fin dove potete.10. Durante la fellatioA) Vi piace pomparlo e succhiarlo cercando di portare il glande più in fondo possibile in gola. Non vi piace leccarloB) Vi piace leccarlo e pomparlo lentamente. Non lo succhiate. Fate colare la saliva lungo tutta l’asta del pene e la raccogliete con la punta della lingua11. Durante la fellatioA) Cercate di fare meno rumori possibili con la bocca e se li fate li nascondete con dei mugolii o lamentiB) Non badate ai rumori12. Durante la fellatioA) Vi piace spalmare su tutto il pene il miele, il vino, lo champagne, insomma, tutto ciò che vi passa per la testa. Lo leccate lungo tutta l’astaB) Preparate con cura gli ingredienti da mettere sopra il pene del vostro compagno facendo attenzione che il colore e la densità somiglino il più possibile allo sperma. Vi piace utilizzare il latte condensato, la panna o del gelato fior di latte. Vi piace leccarlo con naturalezza come se fosse un gelato13. Durante la fellatioA) Vi piace masturbarlo con una mano mentre con l’altra vi piace accarezzarlo sul petto o nel viso con tenerezzaB) Con una mano lo masturbate. La bocca segue il movimento della mano mentre l’altra mano accarezza il perineo, i testicoli e/o stimola la cavità anale14. Durante la fellatioA) Vi masturbate voi stesse cercando di attirare la sua attenzioneB) Prendete la mano del vostro compagno e ve la portate alla testa . Volete che sia lui a stabilire il ritmo e la profondità della penetrazione.15. Durante la fellatioA) Vi piace essere penetrate da un vibratore o da un altro uomoB) Non vi piace essere penetrate. Volete solo delle tenere carezze.16. Durante la fellatioA) Vi piace essere leccate (69)B) Non volete distrazioni. Essere leccate lì vi infastidisce e vi blocca. Vi piace concentrarvi solo su di lui.17. Sentite che sta per venireA) Vi sollevate di scatto e proseguite la masturbazione con la manoB) Continuate con la bocca18. Sentite che sta per venire:A) Coprite il glande con il palmo della mano affinché gli schizzi non vi colpiscano in viso o sul corpoB) Continuate a fare quello che state facendo senza paura di macchiarvi il vestito e/o che qualche schizzo vi colpisca sul viso o sui capelli19. Durante l’orgasmoA) Lasciate che lui vi venga sulla pancia o sui seni ma non in viso o nel colloB) Lasciate fare a lui20. Lui vi viene in bocca improvvisamenteA) Ridete, vi alzate di scatto, sputate e/o correte in bagno a lavarviB) Guardate il vostro partner con occhi semiaperti. Aprite la bocca. Fate colare lo sperma dalle labbra oppure lo ingoiate21. Lo spermaA) Gli schizzi di sperma vi inorridiscono. Preferite non guardareB) Vi piace osservare i getti di sperma che escono dall’orifizio22. Lo spermaA) Non vi piace ingoiarlo, leccarlo e/o toccarloB) Non vi crea fastidio leccarlo e/o ingoiarlo23. Lo spermaA) Non ha sapore. È schifosoB) Ha un sapore particolare. Non è cattivo24. Lo spermaA) È preferibile non ingoiarlo perché fa maleB) Si può ingoiare tranquillamente, non fa male, è nutriente e non contiene calorie in eccesso25. Dopo l’orgasmoA) Vi andate a lavare e a sciacquare la boccaB) Continuate a baciarlo e a leccarlo. Vi piace pulirlo con la vostra lingua. Vi piace appoggiare la testa vicino al pene26. FantasieA) Una delle vostre fantasie è leccare il pene del vostro partner o di un altro uomo insieme alla vostra migliore amicaB) Una delle vostre fantasie è leccare il pene di un uomo di colore e/o di un’altra razzaI vostri profiliSe la maggioranza delle risposte sono contraddistinte dalla lettera ASai osare, ti piace prendere l’iniziativa, sei sicura di te. Hai grandi potenzialità sessuali ma non le sfrutti appieno. A letto sei capace di fare i numeri ma forse lo fai per farti ricordare dal partner. Sembra che tieni più alla tua performance piuttosto che al reale piacere che sai dare. Vuoi dimostrargli che sei brava e che puoi essere “porca” se lui lo vuole. Ti sei ricordata come lo aveva fatto quell’attrice in quel film porno e ora ti piace usare la stessa tecnica con il tuo partner. Entro certi limiti però. Risultato: non sei né porca né sexy o erotica! Il sesso orale con te è meccanico come se fosse un esercizio da fare in palestra! Un consiglio: ricordati che il sesso è anche una questione di testa! Lasciati andare, sii te stessa, dai sfogo alle tue fantasie. Non essere precipitosa. La fellatio richiede tempo, pazienza e tanta ma proprio tanta partecipazione mentale non solo fisica. Non guardare film hard piuttosto leggiti dei libri erotici.Se la maggioranza delle risposte sono contraddistinte dalla lettera BComplimenti! Voi conoscete i segreti che ogni donna vorrebbe conoscere (il vostro partner lo ha certamente capito). Ti lasci andare completamente, sei “naturale”, libera , trasgressiva, senza inibizioni. Ti piace il sesso forte purché sia condito da coccole e tenerezza. Sei comunicativa , ti piace ascoltare i suoi consigli ma non ne hai bisogno, percepisci da sola ciò che lui vuole, ciò che lui gradirebbe. Ti piace fargli la fellatio non perché sai che lui ne va pazzo ma semplicemente perché a te piace sentire il suo corpo dentro di te in modo ancora più intimo, più affettuoso. È un tuo bisogno fisiologico: ti piace baciarlo, leccarlo e pomparlo con la stessa passione e amore che hai quando lo baci sulla bocca. La tua bocca è ricettiva come una vulva: le tue labbra sono le piccole e grandi labbra, la tua lingua è il clitoride, è estremamente sensibile al tatto e al sapore; il palato e le gote sono le pareti vaginali; la tua saliva è l’orgasmo che fuoriesce per il piacere che provi durante la fellazione. Adori vederlo godere, faresti qualsiasi cosa per accontentarlo ma ciò che più conta è che tu provi piacere nel dare così come lui prova piacere nel ricevere. Voi siete l’amante che tutte vorrebbero essere e che tutti sognano di avere. [...]

IL METODO CONTRACCETTIVO NATURALE

LA CONTRACCEZIONE NATURALE Quando i giorni contano! L'applicazione pratica di questi metodi, che si basano sull'astinenza periodica dai rapporti sessuali, è fondata sull'ipotesi della periodicità di fertilità e infertilità nel corso del ciclo femminile. Le premesse biologiche determinanti per tale periodicità sono così sintetizzabili: attitudine alla fecondazione dei gameti limitata nel tempo: a) ovulo, 6-12 ore b) spermatozoi, 2-3 giorni una sola ovulazione per ciclo determinabilità della data dell'ovulazione. La determinabilità della data dell'ovulazione rappresenta il criterio decisivo per l'applicazione pratica dei metodi di astinenza periodica ed è il fattore responsabile della maggior parte dei loro fallimenti. Metodo di Ogino In cosa consiste Basandosi sui propri studi clinici, il giapponese Ogino stabilì che l'ovulazione avviene tra il 16° e il 12° giorno antecedente l'inizio della mestruazione successiva. Ipotizzando una durata massima della vita degli spermatozoi di 3 giorni, se ne deduce una durata del periodo fertile dal 19° al 12° giorno prima della mestruazione successiva. Nel caso di una donna con ciclo mestruale normale di 28 giorni, il periodo fertile va dal 10° al 17° giorno del ciclo. In cosa consiste Nel caso invece di una donna con ciclo mestruale variabile da 26 a 30 giorni il periodo fertile va dall'8° al 19° giorno del ciclo. Primo giorno fertile = ciclo più breve - 18 giorni = 26-18 = 8. Ultimo giorno fertile = ciclo più lungo - 11 giorni = 30-11= 19. Vantaggi Utilizzabile quando non è disponibile o accettabile nessun altro metodo. Svantaggi Necessità di programmare i rapporti. Di difficile attuazione nelle donne con cicli irregolari. Difficoltà di calcolo della data presunta di ovulazione. Necessità di disporre dei dati di almeno 12 cicli consecutivi prima di poter disporre di una base di calcolo affidabile. Scarsa affidabilità. Indice di Pearl 14-40 Metodo di Ogino: calcoli secondo Knaus e Marschall In cosa consiste Variazione meno affidabile del metodo di Ogino, basata sulla convinzione che l'ovulazione avviene sempre il 15° giorno antecedente la mestruazione. La fase fertile è compresa fra i tre giorni precedenti l'ovulazione e il giorno successivo alla stessa. Metodo di Ogino: calcoli secondo Marschall In cosa consiste Variazione del metodo di Ogino. Il calcolo del periodo fertile è il seguente: ciclo più breve meno 18 = primo giorno fertile ciclo più lungo meno 10 = ultimo giorno fertile. Per una donna con cicli di 26-32 giorni, il periodo fertile va dall'8° al 22° giorno. Svantaggi Come per il metodo Ogino. Indice di Pearl 14-40 La misurazione della temperatura basale In cosa consiste La premessa biologica di questo metodo è l'effetto termogenetico del progesterone. Con la misurazione della temperatura, per via orale, rettale o vaginale, prima di alzarsi la mattina è possibile determinare la data dell'ovulazione con una precisione di ± 1-2 giorni. L'ovulazione si considera avvenuta quando la temperatura basale sale di 0,3-0,5 °C. Ci si deve astenere dai rapporti sessuali da 3 giorni prima a 3 giorni dopo l'aumento della temperatura. Vantaggi Utilizzabile quando non è disponibile o accettabile nessun altro metodo. Svantaggi Necessità di programmare i rapporti. Totalmente inaffidabile in caso di malesseri o malattie. Scarsa affidabilità globale. Impossibilità di prevedere con certezza il momento dell'ovulazione. Indice di Pearl 1 in caso di rapporti sessuali solo dopo l'ovulazione. 3 in caso di rapporti sessuali anche prima dell'ovulazione. Il metodo "Billings" In cosa consiste Determinazione del periodo fertile mediante l'osservazione del muco cervicale, che in prossimità dell'ovulazione diventa fluido, elastico e può essere stirato in lunghi filamenti. Astensione dai rapporti sessuali nel periodo fertile. Vantaggi Utilizzabile quando non è disponibile o accettabile nessun altro metodo. Svantaggi Necessità di programmare i rapporti. Necessità di una buona conoscenza del proprio corpo e disponibilità al contatto profondo con i propri genitali. Il muco può subire variazioni anche per cause diverse dall'influsso ormonale. Scarsa affidabilità, soprattutto perché il muco, prima dell'ovulazione può non dare segni rilevanti di modificazione. Indice di Pearl 15,5-32 secondo le casistiche. L'abbinamento della misurazione della temperatura basale e dell'osservazione del muco cervicale (metodo "sinto-termico") può migliorare l'indice di Pearl fino a 0,8. Persona In cosa consiste Persona è un sistema contraccettivo che, monitorando i livelli ormonali, è in grado di stabilire quali sono i giorni fertili. In pratica, con dei semplici stick usa e getta analizza le urine del mattino e segnala su un piccolo monitor portatile se si possono avere rapporti sessuali. Vantaggi Il più sicuro fra i metodi naturali. Svantaggi Necessità di programmare i rapporti. Costi. Indice di Pearl 6 Vantaggi Elevata affidabilità del metodo della temperatura basale e del metodo sinto-termico. Metodi contraccettivi in assoluto più innocui. Non è necessario alcun preparativo antecedente il rapporto sessuale. Reversibilità. Nessun problema di compatibilità. Nessun effetto secondario. Nessuna interferenza con la fertilità futura. Buona accettabilità se i partner cooperano. Nessun intervento chimico o meccanico sull'organismo. Nessuna spesa (eccetto per Persona). Svantaggi Bassa affidabilità del metodo del calendario e del metodo Billings. Non molto adatti a coppie giovani visti i giorni di astinenza richiesti. Accettabilità limitata in quanto alcune coppie non si fidano del metodo. Elevata percentuale di fallimento se la motivazione è scarsa. Elevata percentuale di fallimento se sui metodi sono state fornite informazioni scarse. Necessaria la misurazione quotidiana della temperatura. Necessaria una certa dose di intelligenza per l'interpretazione corretta della curva della temperatura. Non praticabili durante l'allattamento. Applicabili in modo condizionato in caso di forti oscillazioni del ciclo mestruale. [...]

ANILINGUS OVVERO LA MODA DEL DI DIETRO

Sembra che fra le lenzuola sia finita l'era del cunnilungus e della fellatio. Ma i baci dove non batte il sole continuano. Si cambia solo lato. E mentre il mondo dichiara il suo amore per le effusioni sul lato B, alcuni rimpiangono i vecchi tempi!LA NUOVA MODA DEL SESSO ORALE: L'ANILINGUSIl sesso è bello finchè è libero e desiderato, e su questo non ci piove. Ma questo non significa che di ogni moda erotica dobbiamo farne un cult. E va bene girare con la frusta da borsetta perchè ora se non fai bondage non sei nessuno. E va bene non depilarsi mai più laggiù, perchè gli anni 70 non tramonteranno mai. E va bene anche accettare le astronavi vibranti, gli anelli, gli orsetti, i conigli, che si agitano all'unisono nei nostri cassetti, finchè le pile durano. Ma la moda dell'anilingus sta dilagando a tal punto che ci siamo dimenticati il resto! E si legge ovunque che invece è praticamente impossibile non impazzire dalla gioia all'idea che il tuo partner slinguazzi il tuo lato B.COSA FARE PER ESSERE BRAVINon è un problema di romanticismo nè di pudore. Non è la pratica in sè a disturbare. Ci sono persone che si eccitano leccando gli stivali: quello che è esagerazione è tutto un parlare di questo anilingus. Dove il partner si avvicina alle tue natiche con la sua facciona e zac, prova piacere a sollazzarti da quella posizione. Ma siamo sicuri poi, che si provi piacere? Se il tuo partner è un uomo, dubito. Che io sappia al maschio medio, il sesso orale piace solo in entrata. Se lo riceve. Praticarlo, se è tanto gentile da concederlo, raramente lo apprezza. E perchè invece, dopo secoli diaccettazione svogliata del cunnilingus, lui dovrebbe impazzire di gioia solo perchè ci arriva da un altro punto di vista? E poi ancora: la pratica inversa, che effetto fa sulla virilità maschile? Raramente un maschio etero apprezza - o confessa di apprezzare - che si giochi con le sue natiche. Infilarci la lingua dentro, non è forse troppo?Come si pratica l'anilingus?Ad ogni modo, non siamo puritane, quindi ecco i consigli base per una sano, moderno e ultra cool anilingus. Il partner che prova piacere a subire le sollecitazioni b-side, si può mettere comodamente a carponi, o audacemente in piedi, con il viso contro il muro e le gambe aperte. L'altro partner, che non vede l'ora di mettere in atto la moda sessuale del momento, si accovaccia dietro e dà inizio a stimolanti giochi di lingua in zona perineo ed ano. Baci, risucchi, piccoli morsi sui glutei, fanno parte del sesso orale in zona anale. Se amate il genere, anche un paio di sculacciate nel mentre non dispiacciono. Le natiche del partner possono essere prese con decisione man mano che la pratica si fa più intensa. Le terminazioni nervose della zona b regaleranno al partner che riceve stimolanti sensazioni. O un'immensa voglia di dire: girami, ti prego, e facciamo del sesso vero [...]

QUELLA STRANA MEDICINA: URINOTERAPIA

URINOTERAPIA: UN PO' DI CHIAREZZA E’ la cura Naturale per eccellenza, meglio di ciò la Natura, non poteva proporre alle sue creature, per la prevenzione e la cura di TUTTI i malesseri; l’utilizzo dell’Orina si perde nella notte dei tempi del passato dell’uomo; è la migliore, la più sicura ed efficace cura per ogni tipo di malattia. Fin da quando è comparso l’uomo sulla Terra egli ha utilizzato questo "Elisir di lunga Vita" per potersi auto curare ed è anche per questo motivo che l’umanità non è scomparsa dalla faccia del pianeta prima d’ora. Tutte le culture e popolazioni del mondo ne hanno fatto uso; in Italia conosciuta da Etruschi e Romani, è passata nel medioevo attraverso le tradizioni alchemiche e quelle dei medici contadini (detti pagani), giungendo fino ai giorni nostri. L’urina era molto utilizzata sopra tutto fra i contadini. La scarsa popolarità dei nostri giorni, di questa antica terapia, deriva dal fatto che è stato insegnato da ormai decenni che essa è un prodotto di scarto, generando in larghi strati della popolazione, l’idea che è tossica ma sopra tutto ripugnante, al solo pensiero di utilizzarla come rimedio per la salute, pur essendo normalmente un prodotto autologo e sterile. L’Orina nell’antichità è stata chiamata con vari nomi: Frutto della Vita, Acqua Santa, Elisir, Acqua di Vita, Acqua dorata, Acqua degli iDei (iDee), Rugiada del Cielo, Nettare Celeste, Amaroli, ecc. Il medico naturista dell’antica Grecia di nome Galeno, (129-199 prima dell’era volgare) utilizzava e consigliava l’uso dell’urina, assieme agli altri medici naturisti greci. Plinio, scrittore Romano (23-79 era volgare) ci ha lasciato scritto nella sua "Storia Naturale" che l’uso dell’urina sulle ferite, morsi di cani e serpenti, anomalie della pelle, infiammazioni oculari, ustioni e cicatrici ecc., guarisce. Ippocrate (antico naturista Greco) stesso utilizzava ed insegnava l’uso dell’urina per diagnosi e terapie. Paracelso conferma nei suoi scritti l’utilizzo dell’urina come mezzo diagnostico e terapeutico. Il romano Diodoro Sicule, riferisce nella sua "Bibliotheca" (V,33,5), che la pratica dell’urino terapia e di lavarsi anche i denti con l’urina era già nota nell’antichità, ma e sopra tutto in uso presso i Celtibèri come documentato anche dal poeta latino Catullo, il quale parlando con un suo rivale in amore riferisce: "ma si dà il caso che tu sia celtibèro, in terra celtibèra, ciascuno con quel che ha pisciato al mattino si suole strofinare i denti e la gengiva che diventa rossa; quanto più i tuoi denti sono bianchi è segno che li hai sciacquati con una dose più abbondante" (carme 39,w.17-21). Le malattie come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei conflitti Spirituali (vedi cap 7 nel 2° vol.) che "scendono" dal "cielo dello Spirito" nella "terra fisiologica" e quando trovano il "terreno" (vedi cap. 3 voce Bio elettronica) adatto, prolificano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza. Gli organismi degli esseri viventi (mammiferi) sono come delle "centrifughe", che separano le scorie dai prodotti nobili ed attraverso enzimi e batteri (se l’intestino ed il metabolismo funzionano a dovere) estraggono i fattori energetici vitali (le micro molecole) che per mezzo del sangue vengono trasportati a tutte le cellule del corpo perché queste possano nutrirsene, ma le cellule oltre a trarre nutrimento ed a rendere al sangue le eccedenze, riemanano anch’esse sostanze vitali, specializzate e personalizzate, che sono quindi reimmesse nella circolazione sanguigna, redistribuite e trasportate, affinché altre parti (cellule e tessuti) interessati possano nutrirsene e ne traggano vantaggio; ciò significa che ogni molecola circolante nel corpo, è "informata del tutto e delle singole parti del corpo e guidata" anche attraverso il Campo Psico Elettro Magnetico Informato (CEI) del corpo stesso, a quello delle singole cellule, in modo che le sostanze "personalizzate" dalle singole cellule, possano nutrire altre cellule in altre parti del corpo, in un "colloquio informazionale e fisiologico" perenne di scambio, dal concepimento alla morte del fisico, fin negli atomi che compongono i corpi sottili. Quindi l’urina che è il distillato del sangue, è il miglior prodotto che si possa immaginare per se stessi e per il mantenimento della propria ed altrui salute; è quindi anche possibile "allattare" altri in caso di bisogno, cioè quando non vi sia disponibile l’urina del soggetto stesso. Essa serve anche per re-informatizzare le acque matriciali dette "sacre", che sono la base dei processi di terapeutica delle Medicine Biologico Naturali. Questa "divina" ed antichissima tecnica è stata da sempre ritenuta "sacra" in quanto insegna a coloro che la praticano a ricercare in primo luogo ed in se stessi le energie del proprio benessere e quindi a credere in se stessi, scopo primario dell’insegnamento di tutte le VERE religioni; quelle false insegnano che occorre rivolgersi a qualche mediatore. Il corpo è il più perfetto laboratorio Al-Chemico che "distilla" estraendo dal "piombo" l’Or-Ina; essa è la "Quintessenza" (del livello fisiologico) di cui si parla negli scritti iniziatici dell’Alchimia. Le uree in essa contenute sono molto utili per le digestioni, inoltre essendo a base di Azoto, permettono la produzione degli amminoacidi i quali sono i mattoni della Vita, ma ciò che importa è che essi svolgono compiti importanti ad esempio, produrre e riattivare l’ADN, rallentando quindi anche il processo di invecchiamento, la produzione di ormoni T1, immuno globuline, globuli bianchi, ecc. L’Orina non è tossica come ci vogliono far credere per fede i medici allopatici; i cibi una volta terminato il processo di digestione divengono escrementi passando dal TUBO digerente e non sono assolutamente in contatto con l’interno del corpo; il lato, la parete a contatto con i cibi e gli escrementi di questo Tubo, fanno parte del "fuori del corpo" ovvero della parte esterna, la pelle delle viscere, quella anaerobica (senz’aria), mentre la cute (la pelle esterna) è quella parte a contatto con l’aria dell’ambiente. Tutti gli altri organi, a parte il sistema digerente, sono solo all’interno del corpo; solo l’apparato digerente è a contatto sia con la parte interna che con la parte esterna per mezzo delle mucose che hanno un lato facente parte del tubo digerente e l’altro a contatto con l’interno del corpo, formando una perfetta membrana osmotica che funziona per mezzo di scambi bio elettronici e bio chimici. Il "metabolismo" corporeo estrae e distilla tutto ciò che serve dagli alimenti introdotti nel tubo digerente per poter attuare il processo Nutrizionale delle cellule del corpo; la parola alimento, significa: ciò che si porta "al mento"; il sangue prodotto, dall’intestino e dal midollo spinale, è quindi parte integrante dell’interno del corpo; infatti distribuisce le sostanze vitali e da esso si distilla l’Orina che, dopo vari passaggi, esce da un rubinetto speciale chiamato da sempre ....l’Albero delle Vite (Pene) o la Fonte della Vite (Vulva). Occorre quindi ritornare ad abbeverarci alla nostra personale fonte e berci ogni giorno! Bevendola impariamo a conoscerci, amarci sempre di più, a comprendere come amare gli altri, quindi ad amare questa meravigliosa Manifestazione che ci regala tanta Perfezione. La parola Orina od Urina significa nell’antico linguaggio semantico: La bevanda, la forza, la Luce, l’Energia, l’Informazione, (l’Or-o) cioè l’or-INA (l’anagramma di INA è ANI e significa in antico Fenicio ed Ebraico semplicemente l’IO dell’Essere), per cui il vero significato dell’Orina è questo: la sorgente fondamentale, il dono, simbolo dell’anima Universale, la sintesi dell’Essere, il distillato della persona, capace di poteri tramutanti, cioè di far passare da uno stato ad un altro (dalla malattia alla salute), infatti l’Orina è il distillato del sangue; per mezzo dei reni essa viene estratta dal sangue, possiamo chiamarla l’Oro del Sangue; essa è l’unico ed il vero "Elisir di lunga Vita" di cui parlano tutte le tradizioni antiche; in Sanscrito l’Orina si dice "Amaroli", da "Amar" che significa immortalità !, dalla stessa parola deriva anche la nostra parola "Amore" quindi l’urina e l’amore fin dall’antichità sono strade da percorrere per giungere alla tanto sospirata immortalità. Nel libro dei Veda si parla molto di urino terapia; i monaci Tibetani la usano quotidianamente. Gli Egizi, Esseni, i Giudeo cristiani ed in seguito alcune piccole chiese cristiane, sette eretiche, ma quasi tutti i Maghi e le Streghe detti "pagani o contadini" dei secoli scorsi, utilizzavano l’urina anche per aspergere ovvero frizionare il corpo dei loro adepti; di queste utili usanze ne è rimasta traccia anche nel cattolicesimo, infatti ai bambini si asperge il capo con "acqua santa" per battezzarli; questo rito proviene proprio dal "battesimo" che si effettuava per immersione (battismos, in greco significa immersione) in acqua corrente, finito il quale il neo battezzato beveva e si aspergeva il corpo con la sua Orina ovvero con l’acqua santa. Quando i sistemi di controllo della Distribuzione e di Assimilazione (Nutrizione) delle sostanze vitali contenute nel sangue alle e per le cellule del corpo, vengono ad essere alterati per qualunque motivo (stress, alimentazione sbagliata ecc.), i reni distillano ciò che è "eccedenza", per poter mantenere costanti i valori nel sangue delle sostanze vitali necessarie al buon funzionamento dell’organismo e quindi queste sostanze Vitali con l’eccedenza di liquidi divengono urina, non rimanendo più a disposizione per la Nutrizione corporea; quindi sono espulse dal Pene o dalla Vulva, per essere disponibili per la guarigione dell’uomo e dell’animale in ogni situazione di malessere o per prevenire TUTTE le malattie. L’Orina è la base della Totale Salute Perfetta (compatibilmente a ciò che si è ereditato, a cosa si mangia od agli stress ai quali ci sottoponiamo) e di conseguenza della longevità della Vita. La ricerca del santo "Graal", di cui parla la tradizione religiosa Cristiana, che contiene la "fonte della giovinezza e della guarigione" è il calice che la tradizione afferma essere stato utilizzato da Gesù il Nazareno, con i suoi discepoli per bere "l’acqua della vita" che era di colore Oro; esso conteneva semplicemente l’Orina che essi hanno regolarmente bevuto con lui, dopo essere stati iniziati a questa tecnica, la sera della santa cena od ultima cena; l’Orino terapia era in uso presso gli Esseni (Essi sono) di cui Gesù era un rabbino/maestro e presso gli iniziati giudeo cristiani. La parola "Graal" nel suo significato semantico antico significa: il posto, il luogo, il contenitore, ove ci si reca per riportare l’uomo su se stesso. Anche nella Bibbia (Prov. 5:15-19) sta scritto: "Bevi le acque della tua cisterna (vescica), le acque che escono dal tuo pozzo; le tue sorgenti devono spargersi fuori ? Ed i tuoi ruscelli devono scorrere nelle pubbliche piazze? Che esse siano per te solo e non per gli stranieri che sono con te. Che la tua sorgente sia benedetta e fanne la gioia della donna della tua gioventù"...parole molto chiare e precise per indicare questa tecnica; nell’Apocalisse è riferito che nel Nuovo Cielo e nella Nuova Terra gli abitanti berranno tutti al Fiume della Vita sui cui 2 bordi vi è l’Albero della Vita, chi ha "orecchio per intendere" capisca ciò che vuol dire questo testo. Tutti voi potete abbeverarvi a questa fonte di vita facendo ogni giorno la "santa cena" innalzando il calice e rendendo grazie alla Manifestazione Universale, per questo dono meraviglioso, senza bisogno di mediatori, né farmaci. Bevendo noi stessi impariamo ogni giorno ad auto curarci ed a guidarci nell’auto sufficienza della Salute, in quanto capiremo se sbagliamo alimentazione oppure se siamo nel giusto per noi stessi. E’ per questo motivo che fin dall’antichità il "Fallo e la Vagina" sono stati i simboli per eccellenza della Vita, non solo perché essi sono Fonte di Orgasmo, di Gioia e di continuazione della specie, ma anche perché in quel luogo e per mezzo di essi, noi possiamo abbeverarci all’Albero della Vita stessa, alla fonte della Vitalità. Il nostro corpo è il più perfetto laboratorio di medicinali e sostanze vitali che possa essere immaginato. Perché non ci abbeveriamo più a questa sacra "Fonte di Vita" ? perché le religioni e la scienza imperante od ufficiale ovvero questo "sistema bestiale", per poter gestire le coscienze ed il denaro di coloro che gli danno credito e fiducia e cioè gli "credono" per "fede" tenendoli psico dipendenti da esso, ha inserito nella loro mente un Engram, uno schema mentale, una falsa informazione che afferma che "l’urina è tossica" e così li gestisce annullando loro la possibilità dell’autosufficienza nella Salute, tutto ciò per poter vendere i suoi servizi od i suoi prodotti. L’educazione fin dalla tenera età all’uso della propria urina insegna all’uomo il "riciclaggio" che è la base nei processi biologici della Natura; in essa NULLA è tossico, TUTTO viene riciclato nel processo di Nutrizione operato bevendo giornalmente l’urina. E’ solamente l’uomo "sapiens, civilizzato, colto, moderno e scientifico" che però riesce ad auto distruggersi ed a distruggere l’ambiente del quale è OSPITE, quindi non è capace di comprendere bene i giusti cicli biologici, che ha "perso" la conoscenza di questa unica ed insostituibile terapia naturale. Egli si è anche auto costruito le bombe atomiche per l’ambiente o le Vaccinazioni (vere bombe atomiche per il Sistema immunitario del corpo). Malgrado vi siano in commercio nel mondo, circa 15.000 farmaci, il loro utilizzo NON ha permesso la guarigione vera di NESSUNA malattia, ma al contrario la loro cronicizzazione, malattia che rimane "addormentata" per risvegliarsi nel futuro con danni ancor più gravi. Nel giuramento Ippocratico il medico recita: "Primo NON NUOCERE" e poi di fatto somministra farmaci anche tossici; permette l’utilizzo di cibi coltivati e prodotti con l’agricoltura tossico chimica, per di più raffinati, cioè senza fattori vitali ma pieni di conservanti, coloranti, ecc.; l’uomo ha inquinato le fonti delle acque che utilizziamo per bere, con i prodotti tossici utilizzati per l’agricoltura e con gli scarichi industriali, ecc.; il "contagio", cioè la proliferazione dei danni della chimica, in ogni campo, è ormai sotto gli occhi di tutti. Parlare di Urino terapia in questa società "moderna" è ricordare che ognuno è portatore della propria Salute o malattia e ha in se stesso la fonte della propria guarigione, la porta con sé ovunque egli va e se ne può servire quando vuole e quanto gli necessita, ma soprattutto NON COSTA ASSOLUTAMENTE NULLA, ecco perché questa tecnica NON deve essere insegnata, in quanto toglie potere finanziario a chi utilizzando la disinformazione sfrutta l’ignoranza ed il denaro dei suoi seguaci. L’urina contiene il meglio del nostro laboratorio Naturale e cioè: anticorpi, anti ossidanti, antibiotici naturali, amminoacidi, enzimi (specialmente il Q), minerali, vitamine, proteine, ormoni, ecc., tutti in forma colloidale, in acqua dinamizzata (il 96% della sostanza è acqua), tutte sostanze biologiche ed attive e tutti questi prodotti sono PERSONALIZZATI cioè magnetizzati dal nostro proprio Campo Psico Elettro Magnetico Informato (CEI). Ricordiamo che la Luce inFormata, (le frequenze modulate ricevute o create dall’essere) si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla base la "terra" fisiologica, cioè e sopra tutto nei metalli amorfi a base di minerali rari. La composizione dell’urina non ha mai riscosso grande attenzione da parte dell’ordine medico/sanitario, giacché considerata un liquido inutile e tossico, sebbene naturalmente si ricorre abitualmente ed in ogni caso, ad analisi delle urine per fini diagnostici. L’urina umana è costituita dal 96% di acqua e da un rimanente 4% di prodotti vari del metabolismo: proteine, sali, ormoni, enzimi, vitamine e altre sostanze in tracce; di fatto, sono note all’incirca 200 sostanze principali, ma in realtà l’urina ne contiene alcune migliaia. Ricerche mediche effettuate nei paesi più avanzati (Giappone e U.S.A.) hanno rivelato la presenza di sostanze importantissime per la cura di molte malattie inguaribili come cirrosi, problemi cardiocircolatori, cancro, aids, ecc. Alcune di queste meritano una citazione: Urokinase: enzima che aiuta a sciogliere grumi di sangue che si accumulano nelle vene o nelle arterie. Direttina: obbliga le cellule cancerogene ad allinearsi per poter essere meglio controllate. 3-Methyl Glyoxal: scoperta dal premio nobel Albert Gyorgi, distrugge le cellule cancerose o le libera del loro contenuto tossico. H-II: inibisce la crescita delle cellule cancerose e diminuisce i tumori già esistenti senza interferire con i processi di ricostruzione. Acido Urico: controlla il processo dei radicali liberi ed il processo di invecchiamento del corpo. Allantoina: usata dai medici e dai veterinari per trattare le ferite e stimolare la crescita dei tessuti sani. Renina: enzima, prodotto dei reni per mantenere la tonicità vascolare del corpo influenzando, regolando così la pressione sanguigna. Creatinina: possiede proprietà antibatteriche e antitubercolari. Dhea: previene l’obesità, estende la durata della vita degli animali ed è un possibile trattamento per l’anemia, il diabete e il cancro al seno. Urea: inibisce la crescita dei bacilli tubercolosi; è un anti infiammatorio, dissolve i grassi ed altre secrezioni del corpo; è utile per la formazione degli amminoacidi essenziali. Prostalglandium: efficace per ipertensione ed anche come anticoncezionale. Melatonina: ormone naturale che si produce solo di notte, rallenta il processo di invecchiamento perché agisce attivando l’eliminazione dei radicali liberi, cioè gli ossidanti; favorisce il sonno e funge anche da tonico. Somatostatina: ormone naturale formato da 14 amminoacidi, secreto dall’ipotalamo e dalle cellule D del isole di Langerhans del pancreas, in medicina allopatica farmacologica, è prodotta sinteticamente ed è utilizzata come anticancerogeno in alcuni tipi di tumori. Enzimi: Catalizzatori di origine biologica; sono proteine semplici o coniugate di elevato peso molecolare, prodotte dalle cellule viventi a partire dagli amminoacidi. Sono molto sensibili alle variazioni della temperatura, radiazioni elettromagnetiche, acidi e basi forti, dagli ioni di metalli pesanti, ecc.; ogni enzima richiede temperatura fra i 25 ed i 40 gradi C. A livello internazionale, sono state classificate 6 classi di enzimi a seconda delle loro tipologie di reazione catalizzate Coenzimi: composti di natura bio chimica, diversi da caso a caso, che combinandosi con la parte proteica di uno specifico enzima dà origine ad un enzima cataliticamente attivo; essi intervengono direttamente nel meccanismo della catalisi e ciascuno di essi è utilizzato per un determinato tipo di reazione anche simili fra di loro; esempio i coenzimi "flavinici" intervengono in reazioni di ossido riduzione; altri in reazioni di carbossilazione o trascarbossilazione; molti dei coenzimi derivano da vitamine, che sono trasformate in coenzimi per mezzo di reazioni enzimatiche dopo la loro introduzione con la dieta alimentare. Tra i coenzimi presenti, vi è in grandi quantità il "coenzima Q", responsabile dell’attivazione dei processi osmotici cellulari, indispensabili alla vita sana delle cellule stesse. Una delle scoperte che abbiamo fatto nei nostri studi sull’urino terapia è che, quando un soggetto è sotto stress intenso o cronico, la sua urina diviene acida; al contrario quando il soggetto è rilassato l’urina diviene neutra o leggermente basica. Queste sono solo alcune delle oltre 1000 sostanze (ponderali ed atomiche, cioè in forma omeopatica) che si trovano nell’urina; quindi usatela per QUALSIASI MALATTIA, dal raffreddore al cancro, all’aids, ecc. Tutti i cicli bio geochimici del pianeta Terra sono regolati da quelli dello Zolfo, Azoto, Fosforo, Carbonio, ebbene l’Orina contiene queste sostanze e ripristina questi indispensabili cicli biologici. Nulla può sostituire i suoi prodotti, perché essi sono immediatamente assimilabili dall’organismo perché da esso auto preparati per mezzo dell’alchimia Vivente (la Chimica del Vivente), cioè la distillazione/filtrazione dal sangue. Noi siamo concepiti e cresciamo nella Placenta, immersi nel liquido amniotico, che di fatto è principalmente Orina ! L’Orina tende a normalizzare e rinforzare il Sistema immunitario e quindi tutto l’organismo come nessun’altra sostanza; per eliminare la malattia, oltre alle tecniche descritte in questo libro, bevi la tua urina; da essa le case farmaceutiche e quelle di prodotti di bellezza estraggono certi "estratti biologici" (descritti sulle confezioni di certi farmaci o di certe creme) venduti poi a caro prezzo; essi ritirano l’urina dagli ospedali, caserme, ecc., per poter estrarre le sostanze che necessitano alla preparazione dei loro prodotti; questi prodotti garantiscono la salute delle società od industrie che li producono ed assicurano molto spesso e facilmente l’intossicazione di coloro che li usano, mentre basta bere e fare frizioni quotidiane della vostra urina sulla pelle dopo averla orticata con un guanto di corda, per ottenere una bella pelle vellutata ed elastica. "Pisciare sulle ferite o sulle bruciature" è una pratica ancora nota che funziona perfettamente, perché l’Orina è asettica e nutre le cellule traumatizzate, cicatrizzando le ferite in modo naturale; non usate MAI l’alcool. NON esiste malattia che non regredisca o non guarisca usando l’urina in ogni sua forma; essa serve per ogni tipo di disturbo: Spirituale, Emotivo, Mentale o Fisico. Ovviamente da sola essa non basta, essa è però la base sulla quale "costruire" una vera ed efficace terapia che deve comprendere anche certe vitamine e minerali (colloidali), fermenti lattici ed al limite certi tamponi utili per riequilibrare il terreno, i liquidi del corpo; occorre anche inserirla in un contesto di varie terapie naturali coadiuvanti ed esaltanti l’effetto dell’urina, altrimenti non se ne traggono tutti i benefici, alimentazione appropriata, diete idriche a base di acque pure con bassissimi residui fissi di minerali (al di sotto dei 100 mgr per litro), tecniche di riequilibrio termico (orticazione della pelle e frizioni fredde, idroterapia, fango terapia ecc.). Comunque e sempre occorre effettuare prima di tutto e se possibile, le analisi del "terreno", come descritto in questo capitolo, voce Bio elettronica, per conoscere preventivamente il tipo di terreno ed applicare quella serie di terapie accessorie per preparare la situazione ottimale al ripristino della salute per mezzo anche dell’urina e della appropriata alimentazione solida giornaliera di tipo quasi vegetariano e liquida con l’assunzione di almeno 2 lt. al dì, di apposite acque demineralizzate; senza l’urina comunque NON si può pretendere di guarire veramente, perché essa contiene anche anti ossidanti ma e sopra tutto serve a riordinare il processo di nutrizione/eliminazione cellulare (processo osmotico) attraverso il riordino bio elettronico fra i liquidi extra cellulari e quelli endo cellulari, normalizzando quindi il metabolismo della cellula stessa, con il ripristino del ciclo di Krebs; ricordiamoci che la vita e l’energia si producono nelle cellule del corpo, quindi pulire e mantenere al miglior livello funzionale possibile le nostre cellule, permette a tutti di mantenersi sani o di guarire facilmente quando si è malati. Gli effetti migliori si ottengono quando un malato inizia subito le cure naturali SENZA l’utilizzo di farmaci che sempre intossicano l’organismo; sopra tutto nel caso di malattie degenerative NON si devono fare tecniche immuno soppressive, invalidanti, tossiche, invasive (chemio terapia, radio terapia, interferone, cortisone, ecc.); in questi casi l’effetto NON è assicurato perché il corpo ormai è quasi distrutto dalle terapie invalidanti e quindi NON è più in grado di reagire verso la guarigione, deve arrivare alla "cronicizzazione nascosta" fino alla morte finale. NON si devono combattere i sintomi, ma aiutare il corpo ad eliminarli, ripristinando il terreno adatto in modo che l’intero organismo non segnali più con i sintomi, le cause del proprio malessere, ........essere nel male. La concausa delle malattie è, lo ricordiamo, l’assenza di sostanze che dovrebbero essere nel corpo e la presenza di sostanze che non dovrebbero esserci, quindi una alterazione del giusto processo di Nutrizione. Le malattie come abbiamo già più volte affermato e dimostrato, sono la conseguenza dei conflitti Spirituali (vedi cap 7, Uomo elettronico, nel 2° vol.) che "scendono" dal "cielo dello Spirito" nella "terra fisiologica" e quando trovano il "terreno" adatto (vedi cap. 3 voce Bio elettronica), prolificano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza. La malattia quindi è il prodotto dell’intossicazione del corpo fisico, determinata dalle azioni sbagliate, cioè dagli errati Comportamenti Etici che derivano dalle scelte effettuate nel mezzo di Conflitti Spirituali della Mente (la Personalità) che sono generati dall’incoerenza prodotta da iDee in contrasto con le Leggi della Manifestazione (della Vita nell’UniVerso) ovvero dai desideri profondi dell’Ego/IO che è sempre consciamente od inconsciamente informato su di esse per l’attrazione che esso ha nei confronti dell’InFinita Perfezione, perché ad essa attratto per sua natura intrinseca, quindi la malattia è un conflitto fra mente ed Ego/IO. Le persone che decidono di iniziarsi all’urino terapia devono procedere a tentativi per le quantità e le frequenze, ma sopra tutto coloro che hanno avuto malattie curate a lungo con farmaci, dovranno avvicinarsi con cautela per le reazioni alle volte anche forti, che sicuramente interverranno, in quanto esse tenderanno ad eliminare i farmaci e la malattia stessa (il Conflitto = Afflitto), per cui le reazioni saranno sicure ed in certi casi anche intense; i sintomi appariranno nell’ordine inverso nel quale sono apparsi all’inizio delle malattie. Queste reazioni sono dovute al fatto che i sintomi sono stati addormentati dai farmaci utilizzati ed immagazzinati e con l’urina essi verranno risvegliati ed eliminati, ma nella fase eliminatoria si possono indurre malesseri vari dovuti all’incosciente ed errato trattamento della malattia da parte di "medici", non conoscitori dei processi della malattia e quindi di tutte le tecniche mediche Biologico/Naturali. Molte persone quando sentono parlare di Urino terapia "inorridiscono", questo avviene in quanto ignorano che l’intestino è una perfetta membrana osmotica con permeabilità selettiva che filtra le sostanze utili all’organismo, eliminando quelle tossiche per il corpo dal colon per mezzo delle feci, per cui quando bevete l’urina non preoccupatevi, bevetela e state a guardare cosa avviene in voi. Il sangue raccoglie le sostanze nutrienti, prodotte dalla digestione e dal metabolismo e le distribuisce (se il sistema è funzionante) in tutte le cellule e queste assimilano solo ciò che esse necessitano (regolando le loro carenze, riportandole ai giusti rapporti) ed eliminano le eccedenze accumulate per mal funzione osmotica, (alterazione della tensione della membrana cellulare) dovute anche e sopra tutto alle variazioni del pH intestinale ed a quelle bio elettroniche del corpo stesso e da quelle generate dall’ambiente (aria, acqua, terra, luna, sole, pianeti, cosmo), dalle infiammazioni viscerali, in primis quelle della mucosa intestinale generate dalle alterazioni Termiche fra pelle e viscere e dalle carenze Nutrizionali dovute ad alimenti (aria, acqua, cibi) alterati, inquinati e privi di fattori vitali e dalle cariche bio elettroniche delle varie sostanze ingerite. Le "eccedenze" delle Sostanze Vitali prodotte dall’organismo, vengono quindi estratte dal sangue per mezzo dei Reni, filtrate con un processo alchemico nell’acqua dorata chiamata Urina e messe a disposizione per poter essere bevute e riutilizzate attraverso l’apparato digerente o per l’utilizzo esterno. Di fatto noi ci alimentiamo (portiamo .......al mento i cibi) per poter produrre urina della quale dobbiamo nutrirci; essa è l’elemento Nutrizionale per eccellenza; quindi a seconda della qualità e del tipo di alimenti introdotti, avremo un’urina più o meno nutriente; alimenti biologico naturali faranno sì che il distillato (l’urina) del nostro laboratorio alchemico, ci consenta di avere i fattori probiotici migliori; da questo deriva l’assoluta importanza di alimentarsi il più possibile con prodotti naturali, coltivati su colture biologiche, senza nessun tipo di sostanze chimiche, neanche per la conservazione; il liquido filtrato dai reni viene reimmesso al 90% nella circolazione sanguigna, il resto viene preparato come urina, questo in condizioni normali, senza stress; una persona in buone condizioni di salute prepara 1,5 lt. di urina al giorno, praticamente il quantitativo per tutte le necessità interne ed esterne. Quando vi è una qualsiasi forma di stress, dovuto a comportamenti in disarmonia rispetto alle leggi biologico/spirituali della Natura, i reni ricevono l’ordine (secondo il ciclo: Ipofisi, surRenale, Reni), l’input di drenare e distillare dal sangue, più elementi vitali (molecole ed atomi) del solito, in modo che l’individuo si impoverisca e quindi si ammali; ciò significa che le malattie sono create solo dai comportamenti, cioè dagli errori Etici e che quindi la malattia è un processo educativo che tende a portare la riflessione dell’essere sui suoi errori Etici. L’urina viene ribevuta per servire da nutrimento ideale per tutte le cellule del corpo "in un circolo chiuso su se stesso di auto purificazione"; se però l’individuo persiste nel continuare a produrre conflitti con le leggi Naturali, il drenaggio qualitativo aumenterà, il metabolismo varierà non producendo le sostanze vitali necessarie e quindi non si produrrà più urina "adatta a guarire". I migliori risultati con l’urino terapia si ottengono con una alimentazione biologica (frugivora in certi casi; solo alimenti vegetali crudi in altri ed in certi casi il digiuno) ma comunque con un’alimentazione il più possibile tendente al vegetariano, (con poche proteine animali), con grande percentuale di alimenti crudi, 70 % e 30 % di cotto che deve essere implementata con le micro diete, capsule di frutta e verdura micronizzate a freddo e l’aggiunta dei fermenti lattici multibatterici. Il ciclo di interdipendenza che, attivato dal Pensiero/Psiche (conscio od inconscio), genera a tutti i livelli la malattia, lo ricordiamo ancora una volta, è questo: la Psiche sottoposta a Stress di Incoerenza rispetto alle Leggi dei Giusti rapporti con la Manifestazione della Natura, attiva l’ipofisi (ghiandola endocrina posizionata al centro del Cranio), la quale invia opportuni messaggi bio elettrochimici alle surrenali (poste sopra i reni), le quali a loro volta attivano i reni ad espellere più del normale, le sostanze Vitali (vitalie) nell’urina e quindi se quest’ultima viene gettata via, l’organismo si indebolisce man mano che il processo Nutrizionale si và via via depauperando, permettendo quindi la nascita di QUALSIASI tipo di malattia. Quindi la malattia è chiaramente un metodo che l’UniVerso ha messo a punto per far comprendere all’essere che non deve trasgredire le sacre Leggi della Manifestazione, vivendo una vita di Incoerenza, in quanto egli, se continuerà nell’incoerenza, somatizzerà sicuramente qualsiasi tipo di malattia; ma comunque essa è la base dalla quale partire per riprendere coscienza su se stessi, sui propri errori e quindi iniziare ad invertire la "rotta" di Vita. Quando per Comportamenti Etici non conformi alle Leggi della Manifestazione, con alimenti non adatti, per mal Nutrizione ed Alterazione Bio Elettro Termica, i reni non riescono più ad effettuare il loro lavoro di controllo e di riassorbimento delle sostanze vitali in modo corretto, immettono nell’urina le sostanze utili prodotte, esse quindi possono e devono essere reintegrate bevendo la propria urina. Bevendo giornalmente da 1 a 2 bicchieri di urina, mattina, pomeriggio (in genere si beve prima dei pasti; dopo il pasto, un dito di urina è un ottimo digestivo) l’organismo a questo punto riassorbirà per mezzo della mucosa gastrointestinale le sostanze perse ma già metabolizzate e ridotte agli elementi Essenziali, Nutrizionali Personalizzati e Magneto Informati, che saranno velocemente assimilati, redistribuiti, riordinando al più presto la funzione osmotico (assimilazione/eliminazione) di tutte le cellule del corpo nutrendole con le sostanze Vitali e disintossicandole completamente a poco a poco; l’urina è anche un ottimo disinfiammante dell’intestino e regola bene le evacuazioni delle feci; il pH dell’urina è simile a quello dell’intestino, che nel colon deve essere a pH 7, cioè neutro oppure leggermente alcalino/basico. I primi effetti si ottengono nel giro di qualche giorno, durante i quali è possibile che vi siano dei momenti di malessere perché i parassiti e le tossine accumulate e fissate nelle cellule vengono rimesse in circolo per essere eliminate, onde per cui il malessere sarà di fatto una "mini malattia" (in quei giorni diminuite le quantità assorbite ma non arrestate la terapia); rifarete di conseguenza nel giro di qualche settimana o qualche mese, in certi casi dopo qualche anno, tutte le malattie avute fin dall’infanzia e mai eliminate veramente, sopra tutto quelle bloccate con farmaci; le sostanze tossiche introdotte con i vaccini, potranno solo in certi casi, essere eliminate, ma le mutazioni genetiche indotte nel DNA, non potranno essere facilmente invertite solo con l’urina. E’ possibile eliminare oltre agli effetti dei farmaci stessi, le sostanze tossiche dei loro componenti. L’urina riequilibra anche il pH (acidità e basicità), lo rH (carica bio elettronica) e lo rò (resistività) del sangue e dei liquidi corporei, il terreno. Le sostanze contenute sono elencate nella tabella; l’urea è comunque composta da azoto ed è noto che l’azoto è il componente base dei processi biochimici del mondo biologico; esso attiva le basi azotate che producono gli amminoacidi essenziali. Per ottenere effetti completi e profondi occorrono da 3 mesi a 3 anni anche con l’opportuna alimentazione suggerita e sopra tutto con le "micro diete" (vedi vol.1° cap.2, stessa voce), l’urino terapia e con i fermenti lattici multibatterici; questi sono i migliori approcci terapeuti in assoluto per la PREVENZIONE o per la cura adatta alla GUARIGIONE da qualsiasi malattia; non esiste NULLA meglio di questo abbinamento; il Sistema Immunitario tenderà a ritornare "come nuovo", se non vi saranno mutazioni genetiche già avvenute, per esempio con le vaccinazioni. Gli usi principali dell’urino terapia sono questi: Uso esterno; Orale ed attraverso la via iniettiva. Consigli per la pratica dell’Urino Terapia: L’Urino terapia si concilia meglio con il Digiuno e con l’Alimentazione Biologica Cruda (senza prodotti cotti) oltre ad essere più sanatrice è anche più buona al gusto; bevete acqua fresca e tutta la vostra urina durante i giorni del digiuno o dell’alimentazione cruda; questa è la tecnica da utilizzare quando siete malati assieme ai fermenti lattici e le micro diete; un’altra tecnica è quella dei clisteri (giornalieri od a giorni alterni per almeno 3 oppure 5 o 7 o 15 o più giorni, contenenti per ogni litro di acqua da 1 a 3 bicchieri della vostra urina) e mangiando SOLO crudità (vegetali) per lo stesso ciclo intrapreso, riprendendo alla fine del periodo con la normale alimentazione quasi vegetariana a base di cibi biologici integrali e con l’assunzione di preparati multi batterici, micro diete ed urino terapia. Assunzione orale: appena uscita dalla sorgente, dopo il primo getto, bevetene quanto volete, anche tutti i giorni della vostra vita; imparate ad auto regolarvi a seconda delle necessità, potete berla anche di notte, poca rilassa ed aiuta la digestione, quindi favorisce il sonno. Potete iniziare da qualche goccia ad un bicchiere. Occorre comunque ricordare che con queste terapie Naturali ognuno DEVE auto gestirsi, ma sopra tutto con questa terapia, le frequenze e le quantità da assumere possono variare completamente da persona a persona, per cui occorre prestare molta attenzione agli effetti derivanti dalla cura arrivando a ridurre o sospendere in caso di reazioni troppo forti, riprendendo dopo un certo periodo, non superiore alla settimana Quando iniziate la terapia, bevete dopo il primo getto, quella del mattino (la seconda pipì è meno forte); al mattino vi fornirà energia ed al pomeriggio vi calmerà ed alla sera (poca) vi farà dormire bene; imparate ad auto regolarvi da soli, in generale state sulla dose massima di 2 bicchieri al dì, in alcuni casi potreste avere degli strani effetti indesiderati. Se non riuscite per problemi mentali a berla pura, mescolatela con qualche altro liquido (succo d’arancia, pompelmo, succhi crudi in genere oppure acqua o ghiaccio, ma bevetela comunque); se non riuscite, turatevi il naso ma bevetela; dopo averla bevuta pura eventualmente sorseggiate un poco di acqua o succhiate una caramella, se possibile naturale. Può anche essere diluita in acqua più volte fino a dosi Omeopatiche, (diluire per 4 volte utilizzando ogni volta il 10 % della precedente mescola), ci vorrà comunque più tempo per avere gli effetti desiderati; ma se diluite a dosi omeopatiche poche gocce di urina in acqua sacra o matriciale, il nuovo composto diverrà il migliore mezzo per re-infromatizzare tutto l’organismo malato che ha perso l’informazione della salute. Fate digiuni o nutritevi solo di crudità per periodi di 3 oppure 5 o 7 o 15 o più giorni; bevete i 2 bicchieri della vostra urina ancora calda; bevete durante quel periodo, anche acqua pura e la meno minerale possibile, oppure utilizzate acque minerali a pH 7 con basso residuo fisso, (al di sotto di 50 mgr. litro) Potete utilizzare l’urina anche nel clistere: da 1 a 2 bicchieri per 2 litri di acqua tiepida. Durante il digiuno od i cicli dei clisteri, bevendo l’urina; può capitare che le palpitazioni cardiache aumentino di frequenza, in tal caso ridurre la quantità di urina, prendere degli ovuletti di aglio e fare frizioni di urina sulla testa, sulle braccia, sul corpo e tutto si normalizzerà; queste frizioni servono comunque a chiunque. Si può utilizzare anche per fare fanghi, cataplasmi ed impacchi. Nel caso vi sia dissenteria, ricordarsi di non proseguire a bere l’urina oltre il 3 giorno di diarrea; sospendere ed assumere dei fermenti lattici multi batterici in capsule (3 volte al dì, prima dei pasti) e riprendere dopo 15 giorni l’assunzione di urina, bere con parsimonia ed attenzione, magari con metà dose. In certi casi può essere utile fare 7 giorni con la "dieta del minestrone" (vedi vol.1°, cap. 5, voce "dieta base per star bene") e dal 3° giorno iniziare a berla. Ricordarsi che questa tecnica naturale, prevede sempre l’auto gestione sulle frequenze e per le quantità; quindi esse possono variare da individuo ad individuo. Alle volte è necessario interrompere per un certo periodo e riprendere successivamente; NON vi è una regola fissa, ognuno deve imparare a gestire da sé questa tecnica. Che la beviate tutti i giorni o solo quando siete malati, l’importante è sapere che avete a disposizione un mezzo importante (non il solo) per la vostra salute. L’urina si deteriora se aspettate a berla, in quanto si ossida e cambia composizione chimica facilmente al contatto dell’aria, per cui bevetela appena sgorga dalla fonte; essa può comunque essere raccolta e conservata solo per uso esterno. Se consumate farmaci, diminuiteli del 50 % ogni giorno fino ad eliminare totalmente le quantità utilizzate e bevete il vostro nettare; anche se pensate che siete intossicati e che la vostra urina non vada bene, bevetela comunque e ne vedrete gli effetti ! il nostro corpo ha delle particolarità impensabili, "raddrizza" energeticamente tutto e tende a riciclare e separare ogni cosa, purché le sostanze riescano a compiere normalmente e biologicamente tutto il ciclo naturale fino all’urina, al sudore, alle feci. Usatela anche esternamente in ogni problema; un esempio di come mantenere parti del corpo sempre umide di urina: prendere della garza e del cotone idrofilo e stendetelo sulla garza in modo da creare un buon strato assorbente da fissare con un grande cerotto adesivo, sulle parti da trattare; lasciate un buco nella parte esterna del cerotto in modo da poter far filtrare l’urina che ogni volta che con una boccetta, ove avrete raccolto la vostra urina, la verserete nel buco; questo serve per alimentare e mantenere la parte sempre umida di urina senza avere odore di urina; in genere bastano 2 applicazioni di urina per mantenere l’umidità necessaria a far lavorare l’urina sulla parte; è utile anche sui "nei" di tutti i tipi. Se volete riordinare la vostra energia migliorandone la distibuzione di tutti i "ciakra", iniziate ad urinarvi sul pube (a cavalcioni del bidet) lasciando che essa vada a bagnare fino all’ano, tenete la parte bagnata fino a quando la pelle è asciutta e lavatevi e rivestitevi, vedrete come "funziona"…. Fate sciacqui boccali per le infiammazioni alle gengive per 3, 4 minuti (ogni sera ed ogni mattina o più) o dei gargarismi (nella bocca e nella gola, abbiamo dei sensori, delle "placche" importanti del Sistema Immunitario, che vengono attivate dall’urina e le informazioni in essa contenute arriveranno subito al cervello per riorganizzare il sistema immunitario). Lavatevi i denti, occhi, orecchie (lasciate per almeno 30 minuti e quindi sciacquate con un poco di acqua per togliere l’odore) pulite anche ferite e bruciature; fatevi impacchi sulla pelle per qualsiasi problema su di essa; sui capelli (lasciate l’impacco per almeno 1 ora, poi fatevi un leggero shampoo, oltre a nutrire il cuoio capelluto ed il capello stesso essa dà anche riflessi dorati), fate spugnature, frizioni, pediluvi, maniluvi, clisteri, ecc., con l’urina; sui bambini avrà effetti veloci ed insperati. Fate attenzione, in certi casi essa rimetterà in circolo parassiti e tossine accumulate che potranno alle volte disturbarvi, non scoraggiatevi proseguite senza timore, al limite diminuite la o le dosi giornalieri, in certi casi sospendete le bevute per qualche giorno e riprendete più in là e vedrete la guarigione avvenire come mai vi sareste aspettati oppure il completo blocco di gravi malattie; il ritorno naturale della Salute passa SEMPRE attraverso l’eliminazione delle tossine accumulate. Per ottenere migliori risultati in minor tempo, è opportuno implementare il processo Nutrizionale dell’urina con: vitamine, minerali, fermenti multi batterici, alghe verdi/azzurre, aloe vera, aglio micronizzato, timo od altri prodotti necessari a "rifinire" l’attività dell’urina nell’organismo; sempre e comunque con le frizioni fredde. L’urina può essere scambiata nell’ambito della famiglia (parentela) facendo attenzione a scambiarla, maschi con maschi e femmine con femmine, salvo nei casi di aids nei quali si consiglia di utilizzare quella di individui sani e giovani, dell’altro sesso, per il contenuto di certe sostanze che il malato di aids deve reintegrare. In casi eccezionali può essere utilizzata al di fuori della famiglia, ma con attenzione. Probabilmente ogni animale produce un’urina adatta a certe malattie anche umane, ma non abbiamo ancora l’esperienza necessaria per poterne parlare Uso per via iniettiva: preparazione omeopatica attraverso le opportune diluizioni iniettata sotto cute, nelle zone necessarie; alcuni medici la iniettano pura, non diluita. Recentemente un ricercatore italiano il dott. Francesco P. Iaccarino ha messo a punto un procedimento per estrarre dalla propria urina tutti i fattori vitali senza alterarli, riducendoli in polvere bianca (il procedimento si basa sull’evaporazione dell’acqua contenuta nell’urina sotto vuoto), che vengono in seguito introdotti nel corpo per mezzo di apposite capsule. Presto avremo la possibilità di poter disporre di queste capsule contenenti i fattori nobili della nostra urina, per poter andare incontro alle richieste di coloro che non riescono a vincere i propri tabu mentali, essi dicono: "mi fa schifo" e con queste frasi stupide si impediscono di berla e di godere dei suoi benefici! Per riassumere: ogni malattia lo ricordiamo, nasce solo dal disordine del "terreno" i liquidi del corpo, generati dalle azioni e dai comportamenti errati dei singoli individui (trasgressioni alle Leggi della Natura che determinano conflitti di ordine Spirituale (vedi cap 7 nel 2° vol.), "non Etica", azioni auto soppressive e quindi divengono la somatizzazione della disarmonia fra ciò che dovremmo essere e ciò che siamo; la malattia quindi non va aggredita come fosse un "demone da distruggere", ma occorre agire fisiologicamente sul terreno (i liquidi del corpo) rinforzando ed aiutando l’organismo intero a reagire naturalmente per far sì che esso stesso sia il motore della propria auto guarigione arrivando alla eliminazione progressiva di tutte le cause Spirituali/emozionali che generano il dolore e quindi delle concause fisiologiche, le alterazioni Nutrizionali che determinano i sintomi, sensori finali per la determinazione del disordine/conflitto Spirituale iniziale. Quindi è la MEDICINA del TERRENO, (Spirituale e Fisico) che parte dalla ConoScienza dei processi naturali della Salute/malattia (malessere ...essere nel male) abbinata alle medicine mitocondriali, nutrizionali, tecniche di riordino termico, quelle da perseguire e NON il tipo di medicina aggressiva ed invasiva oggi tanto praticata. Occorre lavorare nella direzione della riparazione dei danni nei mitocondri, con coenzima Q, enzimi derivati dalle piante, alghe verdi, amminoacidi, batteri simbiotici, vitamine e minerali colloidali e ionizzati (chelanti dei metalli tossici e non solo), l’argento colloidale eccetera. Ricordiamo che la Luce inFormata, (le frequenze modulate ricevute o create dall’essere) si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla base la "terra" fisiologica, cioè e sopra tutto nei metalli amorfi a base di minerali rari. Il tutto abbinato con alimentaziono biologica, micro diete, pulizia intestinale (ripetuti clisteri con acqua ed olio di semi di girasole per il ripristino della vitamina F), ripristino della flora batterica (preparati multi batterici), amminoacidi, enzimi, bere la propria urina giornalmente, 1 bicchiere al mattino, tenendo sotto controllo anche la temperatura dell'intestino con il freddo sulle parti (fango terapia e frizioni fredde) ed il pH, rH, rò del sangue, saliva, urina con analisi bio elettroniche del terreno fatte almeno una volta ogni 3 mesi, dunque 4 volte all’anno; vitamine e minerali colloidali e ionizzati (nutrienti e chelanti dei metalli tossici); argento colloidale, utilizzato anche come "antinfiammatorio"; l'opportuna alimentazione (cibi biologici e personalizzati), solida e liquida (bere acqua, molta, a basso residuo di minerali, almeno 2 lit. al giorno) ed parallelamente con la risoluzione dei Conflitti (motori matriciali delle patologie), per mezzo della Riflessione, dell’Azione nella Conoscenza dell’Etica, Giustizia e Coerenza, sono la Giusta ed Unica strada per ottenere dei risultati veramente risolutori e per non arrivare al trapianto od alla morte, che di fatto sono i dichiarati fallimenti della medicina diagnostica, terapeutica e preventiva attuale. La forma Umana è stata progettata per funzionare con un pH corporeo neutro o tendente all’alcalino e come tale deve essere mantenuto per star bene e vivere il più possibile nel benEssere. Per rimanere in quei limiti occorre che ci si alimenti con diete idriche di acque le più pure possibili, con cibi integrali e biologici, con prevalenza di verdura e frutta crude e micro diete, alle volte cotte, pochissime proteine di tipo vegetale e raramente di quelle animali, preferendo carne di pesce piccolo (niente molluschi, crostacei) ed alle volte di piccoli animali terrestri; mai cibarsi di quelli grandi nemmeno se sono ancora lattanti; praticando ginnastiche o movimento all’aria aperta e con la pelle in contatto con il sole e l’aria, riposando adeguatamente, respirando bene e profondamente, cercando di non crearsi degli inutili conflitti Spirituali (vedi cap 7 nel 2° vol.) oltre a quelli che la vita stessa propone, arrivando a pensare in positivo il più possibile in modo da digerire bene anche tutte le asperità della vita. Fare all’Amore spesso e bene con il proprio partner, Meditare, Riflettere, pregare, ascoltare o fare musica melodiosa, ballare con musiche rilassanti o gioiose, giocare e passeggiare in mezzo alla Natura, sono medicine gratuite che vanno utilizzate il più possibile per mantenersi in Perfetta Salute. Dal momento che vi inizierete al "Nettare degli Dei" bevendo ogni giorno l’Elisir di Lunga Vita, la vostra personalità assumerà più forza di carattere, vi sentirete più sicuri in ogni situazione, perché le sostanze entro contenute forniscono gli apporti Nutrizionali adatti per il miglior funzionamento delle vostre ghiandole endocrine e quindi la vostra Spiritualità ne trarrà enorme vantaggio. Ringraziate sempre la Natura per quanto vi offre ogni giorno, quando la bevete. Alcuni aneddoti: Fino a 40 anni or sono nel mondo, l’urina era utilizzata anche per la lavorazione delle pelli, dei tappeti, come ottimo ammorbidente per la lana e flanella, per dare aroma al tabacco (solo quella delle femmine), far fermentare prima il formaggio e dargli un gusto migliore, per disinfettare i contenitori del latte ecc., le scimmie per esempio si bevono e ciucciano l’urina fra di loro per aiutarsi a stare sempre bene. Anche nel libro del celebre Giuseppe Romeo di Luca: "La vera e completa NUOVA SMORFIA del Giuoco del Lotto" stampata da diversi secoli, alla voce "O" della "Spiegazione dei sogni", è riferito: "Orina bevuta, denota sanità recuperata".......... ecco la sapienza del popolo in contrapposizione con quella dei "luminari" della medicina che hanno fatto di tutto per insegnare il contrario della verità semplice, bere l’urina significa star sempre facilmente bene. Ricordate quindi: Assorbire la propria Urina è accettare e conoscere sempre di più se stessi. BIBLIOGRAFIA in Italia: Guida alla Salute Naturale; dott. G. Paolo Vanoli; Vanoli editore srl (MI). Urino terapia, osservazioni ed esperienze; ediz. Tecniche N. (MI) L’acqua della Vita, un trattato di urinoterapia; ediz. Baul, (MS) La terapia del soffio; ediz. Mediterranne (Roma) Diario di un amarolista ; ediz. Blu Int. Studio Borgofranco I. (TO) La tua perfetta medicina, il miracolo che la scienza non ci aveva rivelato; Ediz. Amrita Il succo della vita; ediz. Corbaccio (MI) Urinoterapia; ediz. Red (CO) Shivambu Kalpa; ediz. Litotipografia verbano (CH) Urinoterapia, la riscoperta di un’antica terapia naturale; ediz Mediterranee (Roma) Amica felicità; ediz. C. Benessere Psicofisico (TO) Amaroli 2, non più tabu; ediz. Blu International S. Borgofranco I. (TO) La fontana d’oro; ediz. Punto d’incontro (VI) Tratto da: www.mednat.org [...]

IL SESSO ECOLOGICO

Greenpeace lancia la "Guide to Environment-Friendly sex" per sensibilizzare anche gli amanti al rispetto dell'ambienteStrana, inaspettata e probabilmente disarmante la "Guida al sesso ecologico" proposta da Greenpeace che con la " Guide to Environment-Friendly sex " da un lato diffonde consigli, dall'altro fa prendere coscienza (forse in maniera eccessiva) del fatto che anche fare l'amore ha un impatto sull'ambiente .E già, perché tenere le luci accese, per esempio, risulta già essere un inutile spreco d'energia elettrica. Si può tranquillamente farlo al buio e, se proprio si vuole vedere in faccia il partner, Greenpeace consiglia le candele , di moda, romantiche e certamente meno gravose sull'economia mondiale. Ma non ci si ferma qui. Se si ama il sesso all'aperto , magari nel giardino di casa, è bene che prima di cominciare a rotolarsi sul nostro prato si effettui qualche controllo. L'erba deve essere libera da pesticidi e sostanze chimiche ; è bene salvaguardare il prato e la propria pelle magari sostituendo quegli elementi con fertilizzanti biologici.Anche le cenette stile " 9 settimane e 1/2 " sono ad alto rischio. Se si vuole mangiare frutta , essa non deve essere geneticamente modificata. Le ostriche hanno potere afrodisiaco , ma Greenpeace informa che la fauna degli oceani viene distrutta dalla pesca a ritmi mai registrati prima. La soluzione? Bevande al guaranà e al caju , che pare abbiano poteri rinvigorenti.La guida va ben oltre e mette il naso anche fra i partner. Attenti alla vaselina! È a base di combustibili fossili. Amate i giocattoli erotici ? Scegliete quelli in cuoio e caucciù e boicottate la plastica (il pvc crea la micidiale diossina). Infine l'acqua, ormai divenuto un bene scarso in molte parti del mondo. È bene non sprecarla e quale miglior modo di condividere una doccia col partner per scambiarsi effusioni contribuendo così al risparmio della risorsa?Onestamente, solo l'ultimo consiglio sembra realizzabile o, quanto meno, ipotizzabile. Non è lecito pensare che prima di un atto sessuale la coppia debba effettuare tutti quei ragionamenti. Il sesso è bello se è naturale, imporre delle avvertenze lo trasformerebbe in una sorta di terapia. Certamente Greenpeace ha pubblicato questa guida per sensibilizzare anche le coppie all'amore nei confronti del pianeta e siamo certi che gli autori del libro , in primis, se vogliono vedere il loro partner in faccia mentre fanno l'amore, accendono la luce.Il Kamasutra del terzo millennioIl "Sex book" racconta il sesso full optional. La nuova Bibbia del piacere è già un best-seller in Inghilterra e presto arriverà anche in ItaliaIl sesso per tutti i gusti e per tutte le età . Senza distinzioni, senza inibizioni, senza pregiudizi. Tutto in 288 pagine da leggere e da guardare. L'evento editoriale dell'anno in Inghilterra si chiama "Sex book" ( Cassell Illustrated - 2002 , circa 33 euro ) e dopo aver sbancato le librerie d'Oltremanica si appresta ad arrivare anche in Italia edito da Sonzongno a partire dal prossimo anno.L'autrice è Suzi Godson che da anni si occupa di sessualità sui media londinesi e nei più importanti giornali femminili del mondo. Copertina con i colori del fuoco e della passione , le scritte bianche e una dichiarazione: "La gioia del sesso per il 21esimo secolo". L'obiettivo del libro, che è già un best-seller , è presto detto: diventare la nuova Bibbia dell'eros. Un primato che negli anni Settanta toccò a "Le gioie del sesso" di Alex Comfort (riservato solo agli eterosessuali): vendette oltre 8 milioni di copie in ogni angolo del Pianeta.Il Kamasutra del terzo millennio è una finestra aperta sul cortile della passione e c'è posto per tutti. Full optional . Sesso da maratona, orale , anale, in stile fetish . Ma anche sesso omosessuale , per gli anziani , per i portatori di handicap e per le donne in gravidanza . E poi, le immancabili posizioni . I giochi ? Ci sono pure quelli, dai vibratori agli anelli per il pene; dagli "stimolacapezzoli" a giochi per la lingua .Il linguaggio è immediato, diretto, no-frills . Comprensibile alla gente comune e non privo di una sottile ironia come nel paragrafo sulla zoofilia quando si sottolinea che "i maiali sembra rispondano meglio delle pecore alle effusioni". A margine del testo, poi, vengono riportate le testimonianze raccolte dall'autrice su internet. Messaggi dei lettori che raccontano di sé e del proprio modo di vivere il sesso .Le parole trovano raffigurazione nelle illustrazioni di Peter Stemmler che ha scelto il genere pop-art e ha immortalato con i colori i rapporti gay, la masturbazione e le pratiche più inconsuete. I contenuti sono stati realizzati con la collaborazione di numerosi medici e specialisti e la supervisione scientifica è stata messa a punto dal professor Robert Winston.«Il sesso - spiega Suzi Godson - cambia a seconda delle persone , dell'età, delle situazioni. Tuttavia, non è mai migliore o peggiore: è semplicemente diverso . Rappresenta una componente fondamentale della nostra vita e come tutte le parti del corpo, necessita di manutenzione ».Davvero nel "Sex book" c'è tutto quanto serve per fare bene all'amore ? Una domanda a cui ha risposto la sessuologa, Alessandra Graziottin nell'intervista rilasciata a News2000: «nel libro non si parla di sentimenti». [...]

LA CANDIDOSI: COME DIFENDERSI

LA CANDIDA La candida e' una malattia sostenuta da organismi del genere Candida, il piu' frequente dei quali e' la Candida albicans. Si tratta di miceti, ovvero funghi, appartenenti all'ordine degli Pseudolieviti: formano colonie bianche e pastose come i veri lieviti, ma, a differenza di questi, sono dotati di strutture filamentose (pseudoife e/o ife). La Candida albicans e' un normale saprofita (ossia utilizza come nutrimento la sostanza organica in decomposizione) del cavo orale, del tratto gastrointestinale e della vagina; raramente si trova anche su cute normale (pliche inguinali). Puo' occasionalmente diventare patogena: per cause locali, quali la macerazione e le terapie cutanei con antibiotici o cortisonici; per cause generali, quali il diabete mellito, i tumori, la terapia antibiotica, cortisonica, estrogenica o immunosoppressiva prolungata; per un deficit genetico o acquisito delle difese immunitarie. I quadri clinici piu' tipici sono: l'intertrigine delle grandi labbra e delle piccole pieghe cutanee (pieghe inguinale, interglutea, sottomammaria, labiale, interdigitali a piedi e mani), che si presenta con lesioni rosso vive, lisce, poco essudanti, orlate da un tipico bordo bianco di tessuto macerato, molto pruriginose; la perionissi e l'onissi, ossia la localizzazione alle unghie; il mughetto, che colpisce i bimbi nella prima infanzia e l'adulto sotto terapia debilitante; la vulvo-vaginite, sovente rivelatrice di diabete, frequente in gravidanza e nell'uso degli estroprogestinici (pare per alterazione del metabolismo glucidico nell'epitelio vaginale), trasmissibile per contatto sessuale, caratterizzata da leucorrea biancastra, eritema intenso alla vulva (col tipico collaretto bianco al margine delle lesioni), prurito intenso, tendenza a recidivare (interessa il 10-15% delle donne in eta' riproduttiva); la balanopostite, frequente nei diabetici, trasmessa sovente per contatto sessuale, localizzata o solo al glande (con lesioni eritemato-vescicolose puntiformi o confluenti in piccole aree bordate), oppure sia al glande che al prepuzio; prurito e bruciore sono intensi. COME CURARSI Bisogna fare un ciclo di pillole (entrambi) e di lavande vaginali (lei). Fino a fine cura, sesso con preservativo o astinenza. E' infatti contagiosa, anche se nell'uomo non si manifesta con sintomi palesi. La candida si trasmette tramite le mucose. Quindi non solo con il contatto tra organi genitali, ma anche, anzi soprattutto tramite la saliva (o meglio la bocca). Per questo motivo la cura fondamentale è tramite pillole e gel orali. Parlo (purtroppo) per grande esperienza in materia...... Inoltre è definita una malattia "ping-pong", nel senso che è difficile riuscire a curarsi e guarire in due contemporaneamente. Nel periodo del riacutizzarsi, quindi, ASTINENZA ASSOLUTA. Non solo di rapporti completi, ma anche e ripeto SOPRATTUTTO NO ai rapporti orali e tanto meno ai baci! Questo ovviamente, solo per il periodo della cura. [...]

ATTO SESSUALE DOLOROSO: SCOPRIAMO I MOTIVI

Piacere o dolore? Le cause dovute ad un atto sessuale dolorosoLa donna può provare dolore o fastidio vaginale nel momento della penetrazione, durante o dopo il rapporto.Ne soffre il 14-19% delle donne tra i 18 e i 55 anni. Il dolore può essere causato da fattori sia fisici sia psichici. La diagnosi deve considerare entrambi i fattori, spesso associati, per avere una terapia davvero risolutiva del disturboE' frequente nelle donne di ogni età e può essere provocato da cause fisiche (contrazioni muscolari o anomalie del rivestimento vaginale) o psicologiche. Indipendentemente dalla causa occorrerà consultare un ginecologo se il sintomo persiste o se è spesso presente in quanto potrebbe influenzare negativamente sul desiderio sessuale. Andiamo a vedere comunque delle possibili cause ed eventuali primi interventi da attuare. Per "Disturbi sessuali caratterizzati da dolore" (Sexual Pain Disorders") si intendono:La dispareunia: definita come ricorrente o persistente dolore genitale associato al rapporto sessuale.Il vaginismo: definito come persistente o ricorrente spasmo involontario della muscolatura vaginale che impedisce o rende dolorosa la penetrazione vaginale.Il dolore sessuale non coitale: definito come ricorrente o persistente dolore genitale indotto da stimolazioni non coitali (per esempio, dal petting, da stimolazione manuale ecc).Il disturbo è considerato tale se causa "personal distress", ossia un significativo disagio e stress personale (e non solo se causa un problema coniugale). Per completare la diagnosi, di ciascun disturbo bisogna precisare:Se sia presente fin dall'inizio della vita sessuale e dei rapporti (primario o lifelong) o acquisito dopo un periodo di rapporti sessuali soddisfacenti (secondario o acquisito, acquired);Se sia generalizzato (con qualsiasi partner e in qualsiasi situazione) o situazionale (solo con un partner o in particolari situazioni);Quale sia la sua causa (etiologia): organica, psicogena, mista o indeterminata.Alcune tipologie di doloreVa detto anzitutto che i dolori alla vagina sono frequenti nelle settimane successive al parto, specialmente se sono presenti suture. Come fare? Astenetevi dai rapporti sessuali fin tanto ché la vagina non sarà guarita. Quando riprenderete i rapporti aiutatevi con una gelatina lubrificante e se continua ad essere doloroso consultate il vostro ginecologo di fiducia che vi visiterà per accertare che non vi siano postumi di lacerazione da parto. Se avete perdite vaginali anomale significa che è possibile che abbiate una vaginite. Se invece la penetrazione è difficile o dolorosa per una scarsa lubrificazione vaginale ed avete più di 45 anni sappiate che le modificazioni ormonali che avvengono in menopausa causano una riduzione del rivestimento vaginale e quindi una minore lubrificazione.Consultate il vostro ginecologo che vi prescriverà una terapia ormonale sostitutiva e/o una gelatina lubrificante. Inoltre vi consiglierà tecniche sessuali per favorire l'eccitamento e prevenire tali disturbi. Le donne che hanno avuto una soddisfacente attività sessuale continuano ad averla anche con l'avanzare dell'età... se avete un buon rapporto con il vostro partner non esiste nessuna causa fisica che riduca la capacità di godere a pieno di tutte le sensazioni fisiche ed emotive connesse con l'atto sessuale. Anzi molte donne trovano che l'attività sessuale migliori con una maggiore esperienza, con la capacità di apprezzare meglio il partner e con la sicurezza di non rischiare una gravidanza indesiderata. Se uno dei due partner e malato è ovvio che i rapporti sessuali saranno ridotti, quindi provate altre forme di contatto sessuale come carezze o rapporto orale. Se il rapporto sessuale provoca invece frustrazione consultate un consulente sessuale. Se avete un rapporto sessuale doloroso ma solo alcune volte e in determinate situazioni o se avete avuto mestruazioni insolite e dolorose sappiate che anche l'endometriosi può causare ciò. Tale patologia è caratterizzata dalla presenza al di fuori dell'utero (ovaie, tube di Falloppio), di endometrio (tessuto che normalmente rivestele pareti uterine), consultate un ginecologo che ispezionerà la vagina e potrà decidere di sottoporvi a laparoscopia. Se la diagnosi è confermata vi prescriverà una cura ormonale a lungo termine. Se il dolore durante il rapporto sessuale lo avvertite da poco tempo sappiate che una cisti ovarica (formazione a sacco contenente liquido) può causare dolore se sottoposta a pressione durante il rapporto sessuale. Cisti ovariche provocano anche gonfiore addominale. Il dolore è possibile che sia dovuto ad un'infiammazionedella cervice. Consultate il ginecologo di fiducia il quale dopo un'ispezione vaginale è probabile che vi richiederà un pap-test ed altri esami come ecografia ed una laparoscopica. Se la diagnosi è confermata è necessaria l'asportazione chirurgica. Se avete avuto di recente il vostro primo rapporto o avete cambiato da poco il partner sappiate che i dolori ed i bruciori ai genitali sono frequente dopo un rapporto insolito o molto coinvolgente!!! Non preoccupatevi, il disturbo scomparirà da solo; se il dolore è forte però è meglio astenersi da rapporti sessuali per qualche giorno. Importante è anche sapere che la pressione esercitata su di un ovaio o altro punto sensibile durante una penetrazione profonda può causare dolore, quindi se provate dolore sempre in determinate posizioni non preoccupatevi basta cercare posizioni nuove, consultate comunque il ginecologo che escluderà con la visita la presenza di cause organiche.Quali sono invece le cause psichiche?Molti più frequenti, nel vaginismo primario (lifelong), sono le cause psichiche, che associano la sessualità - e la penetrazione in particolare - a stimoli ed emozioni negativi:paura del dolore della prima volta; tabù e inibizioni educative ("una brava ragazza non lo fa fino al matrimonio"), cui spesso si associa una sopravvalutazione della verginità;pregresse violenze o molestie sessuali, nell'infanzia e/o nell'adolescenza. Spesso la sola idea del rapporto riattiva ricordi così dolorosi da bloccare ogni disponibilià all'intimità: si parla allora di inibizione sessuale generale. In altri casi, l'effetto del trauma si manifesta soprattutto al momento della penetrazione che richiama alla mente una violenza il cui potere di angosciare è rimasto intatto nel tempo. In tal caso è indicata una psicoterapia che aiuti a superare le conseguenze emotive e sessuali del trauma, per lasciare finalmente alle spalle i ricordi negativi e il dolore del passato;paura di gravidanze indesiderate e ambivalenza, ossia sentimenti contraddittori, verso la contraccezione più sicura, quella ormonale (la "pillola", per intenderci);paura della gravidanza e del parto;l'aver udito racconti drammatici relativi al primo rapporto, alla perdita di sangue, al dolore, al parto; disturbi del comportamento alimentare, specialmente l'anoressia. La difficoltà ad accettare la maturazione psicosessuale, tipica della ragazza che soffre di anoressia, si somatizza anche in diversi disturbi sessuali. Al punto che un terzo delle ragazze anoressiche soffre di vaginismo. Il bisogno ossessivo di controllo, che domina il rapporto con il cibo, si estende anche al controllo - fino al blocco - della sessualità. E non è un caso se la tensione psichica in molte ragazze si traduce in uno spasmo dei muscoli che chiudono la vagina;un eccessivo attaccamento alla famiglia di origine, per cui la ragazza resta "figlia di" piuttosto che diventare "moglie di";la paura dell'aggressività implicita nel gesto sessuale, paura spesso condivisa da entrambi i partner. Diceva Danielle Choucroun, che si è molto occupata di matrimoni e rapporti "bianchi": "Per un caso curioso, la signora che ha paura di essere penetrata sceglie (inconsciamente!) un uomo che ha paura di penetrare. E viceversa".Ricordiamo inoltre che anche un rapporto sessuale con ansia e/o mancanza d'eccitamento può provocare tensioni durante il rapporto sessuale impedendo una normale lubrificazione vaginale ed il normale rilassamento dei muscoli e tessuti circostanti. Cosa fare? Parlatene prima con il vostro partner e già ciò potrebbe risolvere il problema, usate una gelatina lubrificante durante il rapporto, poi vi suggerisco una tecnica per ridurre l'ansia ed aumentare la capacità di reazione agli stimoli sessuali che può essere d'aiuto per superare inibizioni e tensioni che compromettono il rapporto sessuale: in accordo con il partner astenetevi tre settimane da rapporti sessuali. Dopo di che, per alcuni giorni, senza che vi sia la possibilità di essere disturbati da qualcuno, create un'atmosfera adatta ad entrambi che vi faccia sentire rilassati (come ad esempio sentire musica), non abbiate ancora rapporti sessuali!!! A questo punto massaggiate ed accarezzate, ciascuno dei due, il corpo dell'altro per 20 min., meglio se entrambi nudi e se preferite usando l'olio, ma facendo attenzione a non toccare genitali e seno!!!! Ciascun partner dovrà concentrarsi sul piacere che prova alle carezze ed al contatto con l'altro corpo. Quando inizierete a godere delle sensazioni che vi provoca l'essere massaggiati, la sera successiva iniziate a toccare anche i genitali ed il seno. [...]

LA PRIMA VOLTA: CONSIGLI E SEGRETI SUL SESSO

Quello che segue non è un insieme di regole, perchè sul sesso mnon esistono;  quello che dovrebbe importare è che quello che fai ti faccia sentire bene. E "sentirsi bene" dovrebbe durare oltre il sesso in sé - non sentitevi in ansia di rimanere incinta, o di prendere qualche malattia orribile ed incurabile - perchè dovreste pensare prima del sesso stesso alla contraccezione e tutto ciò che comporta....ma non durante l'atto! Quando fare sesso per la prima volta? Quando si hanno rapporti sessuali non ha molta importanza: quello che è importante è che tutti e due lo facciate consapevolmente e con la piacevolezza che ci deve essere! Nesusno deve essere o sentirsi costretto...perchè se no tutto andrà male! Concedetevi, quando sarà il momento, un sacco di tempo per fare sesso per la prima volta. Un week-end è l'ideale, tutto il giorno, magari con qualche pausa di romantico sonno! Dovremmo mangiare o bere qualcosa prima del rapporto sessuale? Evitare di mangiare un pasto pesante, dal momento che rifarò sonnolenza. Mangiare leggero, non bere troppo alcol, se non del tutto. Essa può aiutare a perdere le inibizioni, ma può anche rendere la sua erezione molto più difficile da raggiungere e si desidera passare più tempo in camera da letto che il bagno in ogni caso, giusto?Dove dovremmo fare sesso?Nei casi in cui si hanno rapporti sessuali è probabilmente una decisione più importante. Trovare un posto dove entrambi possono essere privati per un massimo di 48 ore può essere difficile a quell'età in cui la maggior parte delle persone stanno progettando di perdere la loro verginità. Ma ne vale la pena. Auto non sono più abbastanza grande per fare sesso, e l'ha aperta meno privacy, così come insetti, sabbia e aghi di pino. Un letto è probabilmente la cosa migliore per fare l'amore in, ancora. Spero che possiate avere una stanza a te stesso, con tutte le comodità che una camera da letto vengono sfruttate, compreso il calore, comfort, spazio, e il bagno. Fare la doccia insieme! Se siete in procinto di fare sesso, probabilmente avete avuto le mani in tutto l'un l'altro prima d'ora. Venite a conoscere il corpo dell'altro. Prenditi il tuo tempo. Questo è ciò che l'amore è di circa.Che cosa dobbiamo portare?Portate quello che vi serve per farvi comodo. Il controllo delle nascite, preservativi, forse il vostro cuscino preferito o un accappatoio.Per lei: cosa devo fare prima?Non si può pretendere che sappia ciò che ti fa sentire bene. Dovrete dirgli o fargli vedere, e che può significare prendere un po 'di questa iniziativa, prendendo le mani e metterli dove ti fanno sentire bene. Andare piano. Se è la prima volta, può anche essere totalmente nervoso per quello che stai per fare, e il suo pene non può rispondere in un primo momento. Pazienza, gentilezza, e la comprensione sono tenuti a riportarlo in vita, e che può essere difficile per voi per raggiungere, ma è per questo che vi abbiamo detto di dare voi stessi un sacco di tempo.La prima volta farà male?Probabilmente avete sentito storie dell'orrore su quanto fa male perdere la verginità. Per alcune donne, lo fa, ma con il giusto tocco e il partner giusto, si dovrebbe essere in grado di prendere il suo pene nel vostro corpo senza dolore. Fategli prendere il suo tempo, usare un lubrificante, e premere le dita dentro di te, tu aprendo lentamente. Digli che quando ci si sente bene e quando fa male. Quale posizione è la migliore per la prima volta? Molte donne preferiscono fare sesso per la prima volta di essere in cima, dove si possono controllare la prima voce. Altri vogliono essere sul fondo e dare loro amanti che controllano. Scegli ciò che è meglio per voi. Basta ricordarsi di dirgli di andare piano, prenditi il tuo tempo, e se si sente il bisogno, usare un lubrificante commerciale come KY Jelly.Per lui: cosa succede se non riesco a farlo alzare?Può sembrare strano, ma il vostro pene, che ha lavorato molto per anni, può improvvisamente andare in sciopero a vostra prima occasione al sesso "reale". Questo è naturale - sei nervoso. Fai un respiro profondo. Fare qualcosa di diverso per un po 'con le mani, le labbra e la lingua. Prova a dimenticare l'ansia, e il vostro pene risponderanno. E 'solo una cosa temporanea. Devo dire di essere vergine?Molti uomini pensano che perché sono gli uomini, dovrebbero essere responsabile del sesso, a prescindere da chi ha più esperienza. Se sei vergine e lei non lo è, dirle, e lasciare che il suo esempio, se lo desidera. Questo è tanto una esperienza di apprendimento come amare. Non abbiate paura di confessare la verità. Un sacco di donne preferirebbe sapere che il vostro armeggiare è inesperienza, piuttosto che pura inettitudine, e vi mostrerà gratitudine le vie del mondo.Riusciremo a raggiungere l'orgasmo insieme?Non preoccupatevi di fare orgasmo simultaneo, sia. Alcune donne non orgasmo durante il rapporto sessuale, e anche se la tua ragazza è in grado di climax, le probabilità sono molto contro di voi venendo allo stesso tempo. Buon divertimento, e fare affidamento su di lei per dire la verità, quando lei si sta godendo. Cosa succede se vengo subito?Se effettivamente il punto culminante e troppo presto, prima che si voleva, prendere il vostro tempo, fare un pisolino, e riprovare. La seconda volta si dovrebbe essere molto più rilassato e pronto a prendere il vostro tempo - così sarà il vostro pene. Il mio pene è la giuste dimensioni, la forma giusta?Un'altra preoccupazione comune è formato. Il pene medio è di poco più di cinque centimetri e mezzo di lunghezza in erezione, e questo è più che sufficiente per colpire ogni grande centro nevralgico nella vagina, il leggendario punto G inclusa. La vagina è in grado di allungamento a prendere un grande pene, o si forma a piacere uno piccolo. Dimensione ha ben poco a che fare con la tua abilità come amante. Un altro problema comune è la forma. Alcuni uomini si preoccupano perché il loro pene si piega verso il basso, o verso sinistra, e dare per scontato che poiché non vedono mai uomini come loro in film erotico che non sono normale. Altri temono che una curva verso il basso renderà difficile il sesso o doloroso perché la vagina non ha la forma di quella curva in mente. Tenete a mente che il sesso può essere eseguita in qualsiasi numero di posizioni. Il pene e la vagina possono essere abbinati in molti modi diversi, e ogni nuova posizione può portare nuovi piaceri per voi e il vostro partner. Alcune persone credono che un pene verso il basso flessione è molto più facile a fare sesso orale su. Sarò un buon amante? Essere un buon amante non avviene automaticamente. Con il partner giusto, il tempo, la cura, e la pratica, si dispone di tutto il necessario per diventare un grande amante. Le tue prime volte, sia per voi, sarà armeggiando e goffo, ma speriamo che saranno l'inizio di grandi momenti per il resto della vostra vita. [...]

QUEL PRURITO PROPRIO LI!

QUEL PRURITO PROPRIO LI: Vulvovaginiti non infettive Le vulvovaginiti di natura non infettiva costituiscono un ampio capitolo della patologia flogistica vulvovaginale. Costituiscono, infatti, almeno il 40% delle comuni sintomatologie del basso tratto genitale. Le cause che possono determinare questo tipo di infiammazione sono molte, spesso misconosciute e di norma quasi mai diagnosticate. Spesso laddove viene riferita una sintomatologia vulvovaginale, quasi sempre è individuata una noxa infettiva. Un denominatore comune tra questo tipo di disturbi è la prescrizione di terapie, topiche o orali, di regola ad ampio spettro antimicrobico che non eliminano il fattore eziopatogenetico e, quindi, non migliorano il disturbo. Vi sono quattro principali fattori che espongono ad un rischio maggiore di sviluppare vulvovaginiti di natura non infettiva: Rapporti sessuali. Una storia delle donne affette da patologia flogistica vulvovaginale ricorrente non infettiva, può essere direttamente correlata alla loro attività sessuale. La formazione di abrasioni microscopiche dovute ad un'inadeguata lubrificazione favorirebbe, infatti, la penetrazione di agenti esterni, possibile fonte di sensibilizzazione. Abitudini igieniche. Studi condotti su donne sessualmente attive hanno dimostrato come l'uso eccessivo di detergenti intimi e lavande vaginali aumenti notevolmente il rischio di contrarre vulvovaginiti irritative. Abbigliamento. L'abitudine ad indossare indumenti molto attillati, soprattutto, se costituiti da un materiale sintetico (nylon o lycra), contribuirebbero ad alterare l'ecosistema vaginale rendendolo più sensibile ad molecole esogene. Fattori psicologici. È stato dimostrato, infatti, che alcune donne affette da vulvovaginiti ricorrenti di natura non infettiva, conducono una vita sessuale insoddisfacente o sottacciono spesso quadri depressivi. Le manifestazioni cliniche sono del tutto aspecifiche e spesso indistinguibili dalle vulvovaginiti infettive. I sintomi sono di solito bruciore e prurito, dolore e senso di tensione e, nei casi più gravi, a seguito da una accurata anamnesi, può emergere come qualsiasi agente esterno sia in grado di irritare la regione genitale. All'ispezione si può osservare arrossamento ed edema vulvare (vulvite eritematosa) accompagnati da escoriazioni e fissurazioni. Più raramente, tali forme si possono associare alla comparsa di bolle o vescicole od ulcerazioni (reazione eritematoide), interessando talora anche la vagina. La leucorrea (secrezione mucosa definita spesso dalle donne come "perdita vaginale") può essere presente ed è priva di alcun odore. Spesso queste forme di vulvite non infettiva tendono a perpetrarsi a causa di trattamenti antibiotici inappropriati e/o antimicotici che hanno un effetto ipersensibilizzante sulle mucose, oltre che destruente per la flora batterica vaginale. Una corretta ed approfondita valutazione della storia clinica e delle abitudini della donna rappresentano un approccio imprescindibile quando si sospetta di un processo infiammatorio di natura non infettiva. Una volta esclusa la presenza dei principali agenti infettivi (Candida albicans, Trichomonas e Gardnerella vaginalis), diviene fondamentale porre una corretta diagnosi. Patologie sistemiche di natura dermatologica (come psoriasi, lichen, penfigo, lupus, sindrome di Behcet, sindrome di Paget) possono determinare quadri vulvovaginali di difficile interpretazione per specialisti poco esperti. La persistenza della sintomatologia accompagnata dalla presenza di particolari stili ed abitudini di vita (uso di assorbenti interni, salvaslip, etc.) devono orientare l'attenzione sul fatto che possa trattarsi di una forma di ipersensibilità vaginale ad agenti esterni. Spesso le donne che presentano i sintomi sono portatrici di una storia familiare di allergia ad agenti ambientali (riniti, asma, congiuntivite) o alimentari (orticaria, angioedema). La terapia di tutte queste forme consiste nell'eliminare la causa irritativa, allergizzante, traumatica. Il primo presidio terapico, di importanza fondamentale risulta essere l'educazione della paziente. Essa, infatti, messa a conoscenza della sua particolare sensibilità vaginale ad agenti esogeni, va' informata rispetto ai comportamenti e alle abitudini di vita corrette che possono risolvere la sua sintomatologia. Rimosso l'agente sensibilizzante (quando riconosciuto) è fondamentale nelle donne "ipersensibili" evitare: qualsiasi stimolo irritativo: applicazioni vaginali di deodoranti spray, profumi, saponi eccessivamente alcalini o ricchi di coloranti, lavande vaginali, creme depilatorie l'abitudine ad una eccessiva igiene intima, potrebbe alterare le naturali difese immunitarie vaginali e la flora microbica saprofita l'utilizzo di assorbenti interni; questi dovranno essere sostituiti da quelli esterni, preferibilmente non dotati di "ali protettive" poiché il materiale adesivo di cui sono costituite è ricco di colla in grado di sciogliersi a contatto con le normali sudorazioni e capace quindi di generare prurito e fenomeni di sensibilizzazione. In questi casi una corretta informazione è quasi "terapeutica". Informare la donna sulle più basilari nozioni di fisiologia vaginale (le funzioni della mucosa, il ruolo del pH e delle secrezioni in generale, etc.) la rende spesso partecipe di un "percorso medico" di difficile gestione. È comunque importante dettare delle norme comportamentali: Limitare, ad esempio, l'uso di salvaslip, indumenti attillati o di tessuti a maglie strette che non permettono una corretta ossigenazione tissutale favorendo il ristagno di secrezioni, la possibilità di sovrainfezione nonché di una possibile sensibilizzazione a fattori di contatto. Consigliare un'accurata e mai esasperata igiene intima e post-coitale (evitare che il liquido seminale permanga a lungo all'interno della vagina in virtù del suo effetto immunosoppressivo e della sua capacità di alterare il pH). Dettare delle norme alimentari per un corretto ed equilibrato regime dietetico. Preferire l'uso di biancheria intima di puro cotone ed evitare il continuo ricorso a salviette intime deodoranti o salvaslip. Nelle reazioni più gravi, con sintomatologia intensa e dolorosa, è consigliabile praticare impacchi con compresse rivestite da acido borico o soluzioni 1:20 di alluminio acetato. Anche l'applicazione locale di creme a base di corticosteroidi può provocare una rapida regressione dei sintomi, specie se la forma ha una base allergica. Tali applicazioni devono essere protratte per 2-3 settimane se la pelle vulvare presenta già fatti di lichenificazione. In alcuni casi se necessario è possibile somministrare dei corticosteroidi anche per via orale. Meno indicate sono le creme antistaminiche e a base di sodio cromoglicato che dimostrano una certa efficacia nelle reazioni vulvari al trattamento con antibiotici locali come la penicillina, ma hanno l'inconveniente, nelle forme su base irritativo-traumatica, di dare origine a reazioni allergiche. Vaginosi batterica Tra le infezioni del basso tratto genitale femminile, un ruolo di primaria importanza riveste la vaginosi batterica (VB) che è, insieme con la vulvovaginite micotica (VVC), la causa più frequente di vaginiti nelle donne in età fertile. In realtà, il termine stesso "vaginosi" indica come non si tratti di una vera e propria infezione, bensì di una modificazione dell'ecosistema vaginale con sostituzione della normale flora lattobacillare da parte di una flora patogena a prevalente composizione anaerobica. L'ambiente vaginale non è, infatti, sterile ma è popolato da una serie di microrganismi commensali che in condizioni di normalità, non arrecano alcun danno alla donna stessa. Tuttavia ci sono diverse condizioni che influiscono sulle difese immunitarie femminili e possono predisporre la donna a tale spiacevole disturbo. La VB, infatti, si manifesta, spesso, con la presenza di perdite vaginale profuse, omogenee, grigio-verdastre, abbastanza fluide e talora schiumose. La caratteristica che le rende uniche è, soprattutto, il cattivo odore a cui si accompagnano, un odore acre, simile a quello del pesce avariato che deriva dai prodotti del metabolismo di questi microrganismi. Questo odore sgradevole si accentua specialmente dopo un rapporto sessuale non protetto, e, soprattutto, non recede dopo ripetute toilette igieniche. Raramente queste perdite sono accompagnate da prurito, bruciore e dolore durante i rapporti sessuali. La diagnosi della VB si basa essenzialmente su criteri clinici e sull'osservazione al microscopio, dopo colorazione di GRAM, del secreto vaginale. Trattandosi di una alterazione dell'ecosistema vaginale più che di un'infezione, non vi sono norme igieniche né comportamentali da consigliare alla donna per prevenire tale forma. Si tratta, infatti, di una riduzione quantitativa dei potenziali fattori di difesa vaginali (lactobacilli). Fattori come lo stress, le terapie antibiotiche ad ampio spettro ed una indole tendenzialmente depressiva dovuta ad una vita insoddisfacente possono influire sulle difese immunitarie e quindi predisporre alla vaginosi. Vulvovaginiti di natura micotica Le patologie flogistiche vulvovaginali causate da miceti rappresentano oggi una delle più frequenti cause di consultazione dello specialista ostetrico-ginecologo. La vulvovaginite micotica è una malattia tipica dell'età riproduttiva a diffusione praticamente ubiquitaria, piuttosto debilitante per la donna, sia sul piano fisico sia psichico. L'agente eziologico responsabile della vulvovaginite micotica, repertato nella quasi totalità dei casi, appartiene al genere Candida: specie microbica che trova nell'ambiente vaginale le condizioni ideali per la sua proliferazione. Si calcola, infatti, che circa il 75% delle donne manifesti almeno una volta nella vita un episodio di VVC; nel 40-50% va incontro ad un secondo episodio, mentre nel 5% sviluppa una forma di VVC recidivante. L'infezione da Candida si può manifestare in forma asintomatica, acuta o recidivante. La sintomatologia è quasi costantemente caratterizzata da prurito intenso vaginale e/o vulvare, associato a perdite vaginali patognomoniche, talora scarse, dense, con un tipico aspetto "a ricotta". Altri sintomi spesso presenti sono irritazione più o meno diffusa, bruciore vulvovaginale, dolore durante i rapporti sessuali e bruciore urinario. In particolare, il bruciore è particolarmente frequente durante la minzione a causa delle escoriazioni da grattamento. I sintomi in genere si accentuano una settimana prima dell'inizio della mestruazione e tendono poi ad esaurirsi con l'arrivo del flusso mestruale. La vulvovaginite micotica non è una infezione a trasmissione sessuale, tuttavia, nel 20% circa dei partner di donne affette da VVC è possibile osservare un prurito penieno post-coitale. La relativa mancanza di segni e sintomi specifici non permette una diagnosi esclusivamente clinica, ma richiede anche l'isolamento dell'agente patogeno attraverso l'esecuzione di un tampone vaginale per la ricerca di miceti, batteri e vaginosi batterica ed un GRAM (vetrino su cui vengono strisciate le secrezioni vaginali della donna e sul quale poi sarà eseguita una apposita colorazione per la ricerca del micete). La terapia è di due tipi una locale ed una topica. Le terapie topiche consistono nella somministrazione del farmaco sotto forma di candelette, crema od ovuli, applicabili la sera prima di coricarsi in modo da prolungare al massimo il tempo di contatto fra il farmaco e la mucosa vaginale per un efficace assorbimento e di minimizzare le perdite conseguenti alla stazione eretta. Attualmente i farmaci più utilizzati sono gli azoli, farmaci che presentano un ampio spettro di azione contro i miceti un'alta attività antimicotica. La somministrazione locale di tali farmaci rende possibile il loro utilizzo anche durante la gravidanza, perché, unitamente all'ottima azione fungicida e agli scarsi e poco frequenti effetti collaterali (irritazione locale, senso di bruciore, reazioni allergiche) il rapido metabolismo epatico riduce i livelli ematici di farmaco a tal punto, da non determinare un pericolo teratogeno per il feto. Anche la terapia orale, riservate alle forme complicate e recidivanti, si basa sulla somministrazione degli stessi. Per l'eradicazione dell'infezione è necessario che vi sia anche, l'eliminazione dove possibile, o quantomeno il controllo di tutti i fattori predisponenti fra i quali il diabete mellito, l'immunodepressione o immunocompromissione, la terapia corticosteroidea o antibiotica a largo spettro, l'assunzione di contraccettivi orali, la presenza di una concomitante malattia a trasmissione sessuale. Vi sono poi una serie di norme igieniche e di profilassi delle reinfezioni che la donna affetta da tali episodi è tenuta a seguire, quali: Cambiare frequentemente la biancheria intima. Utilizzare alte temperature e disinfettanti specifici per il lavaggio della biancheria. Limitare l'uso di indumenti aderenti e di tessuti sintetici. Evitare lavaggi troppo frequenti con abuso di saponi a pH acido. Praticare correttamente il nettoyage (lavaggio antero-posteriore). Asciugare attentamente la cute e le mucose dopo la toilette. Limitare l'assunzione di carboidrati e zuccheri. Inserire lo yogurt o i fermenti lattici nell'alimentazione quotidiana. Aumentare l'assunzione di fibre alimentari. È consigliabile astenersi dai rapporti sessuali, oppure utilizzare il profilattico, fino ad accertata guarigione. Seguire scrupolosamente le modalità terapeutiche indicate dal ginecologo. Infezione da Trichomonas vaginalis La trichomoniasi è un'infezione sessualmente trasmessa causata da un protozoo, il Trichomonas vaginalis, un microrganismo mobile. La prevalenza dell'infezione in gruppi specifici è correlata con il livello dell'attività sessuale: dal 5% nella popolazione generale, al 13-25% delle pazienti afferenti ad ambulatori ginecologici, fino al 75% nelle prostitute. Sono, infatti, molte le evidenze che supportano l'importanza dell'acquisizione della trichomoniasi per contatto sessuale: 85% delle partner di maschi infetti risulta positivo e il 70% dei partner di donne infette è positivo nelle 48 ore successive all'ultimo rapporto. Spesso, pur essendo infetti, gli uomini non manifestano alcun sintomo, divenendo così il più importante vettore e serbatoio della malattia. Il 50-75% di donne con trichomoniasi lamenta perdite vaginali (leucorrea), descritta come maleodorante dal 10% di esse. Il prurito vaginale è descritto nel 25-50% dei casi ed è spesso severo. Può essere altresì riferita una sintomatologia soggettiva di dolore durante i rapporti sessuali, aumentata minzione e bruciore urinario. Le algie pelviche (dolori al basso ventre) non sono particolarmente comuni, essendo riportate solo nel 5-12% dei casi. Data però la frequente associazione della trichomoniasi ad altri agenti a trasmissione sessuale, bisognerebbe sempre sospettare una concomitante salpingite (infezione delle tube uterine). Nella maggior parte dei casi i sintomi si esacerbano durante o immediatamente dopo il periodo mestruale. La tipica leucorrea da Trichomonas vaginalis viene spesso descritta come giallo-verdastra e schiumosa; tuttavia solo una stretta minoranza di casi presenta queste tipiche caratteristiche. La perdita è grigia in circa 3/4 dei casi e gialla o verde in meno della metà dei casi. Nel maschio il Trichomonas vaginalis è una delle cause di uretrite non gonococcica (UNG) con prevalenze che vanno dal 5 al 15-20%. Perdite dall'uretra sono descritte nel 50-60% dei maschi sintomatici e sono in 1/3 dei casi francamente purulente, in un altro terzo mucopurulente e nel rimanente terzo di aspetto mucoide. Sintomi e segni di infezione non bastano, da soli, ad una sicura diagnosi di trichomoniasi. L'osservazione diretta del parassita al microscopio e/o la coltura mediante tampone vaginale devono confermare la natura della vaginite. La terapia, in questo, deve essere estesa anche al partner ed è unicamente orale, data l'alta percentuale di fallimento terapeutico delle terapie locali (creme o candelette vaginali), che quindi devono essere riservate sempre e solo ai casi nei quali esiste una controindicazione al trattamento sistemico con tali farmaci. Essendo un'infezione a trasmissione sessuale l'unico metodo preventivo è l'utilizzo, durante rapporti sessuali occasionali, di metodi contraccettivi barriera quali il preservativo: è in grado non solo di prevenire tale patologia, ma soprattutto la trasmissione di agenti infettivi potenzialmente mortali quali l'Hiv. tratto da un articolo di Francesco De Seta e Erika Bianchini Università degli Studi di Trieste, IRCCS Burlo Garofolo [...]

GHIACCIO BOLLENTE

Con l'arrivo di agosto afa e calura sono letteralmente esplose e molti di noi si sono trovati, senza volerlo, a dormire su autentici "materassi ad acqua". Il sesso ne risente, ma come sempre basta un po' di fantasia per ovviare al torrido inconveniente. Scartato il sesso tra frigorifero e sportello (scomodo e soprattutto poco igienico per la cena), il suggerimento che vi diamo questa settimana e' di sperimentare ogni possibile gioco erotico col ghiaccio: in questo modo "fate la cosa giusta", un po' come fa Spike Lee nel (quasi) omonimo film. Il ghiaccio si presta molto ad "incendiare" un rapporto e a renderlo piu' accettabile nonostante la calura: con un cubetto in bocca sarete sicuri che il vostro tenero bacio lungo ogni parte del corpo sara' gradito e dara' i brividi al vostro partner. Sara' ovviamente il sesso orale a fare la parte del leone: lui potra' pra ticare un indimenticabile cunnilingus alternando con abilita' il cubetto alla lingua; altrettanto potra' fare lei, mettendo in pratica una fellatio rinfrescante che non potra' non sorprenderlo (in quest'ultimo caso e' comunque meglio utilizzare ghiaccio tritato). Se poi oltre alla sensazione termica piacevole desiderate anche soddisfare altri sensi, potete sempre aggiungere lo sciroppo di frutta all'acqua ed ottenere un piccolo ghiacciolo da gustare... in ogni senso. UN CONSIGLIO PER LUI: Non vi venga mai in mente di includere nei vostri giochi erotici un Calippo: in questi mesi afosi potreste non reggere il confronto. UN CONSIGLIO PER LEI: Se notate che il ghiaccio produceun effetto altamente indesiderabile nell'erezione del partner, rassegnatevi. Contro la vasocostrizione non c'e' nulla da fare. [...]

COMPORTAMENTI SESSUALI NORMALI

CHE COSA SI INTENDE PER NORMALITA'?Come abbiamo descritto nella sezione che analizza le funzioni biologiche del sesso, nella specie umana non è possibile ridurre il comportamento sessuale alla procreazione. Ogni essere umano, nel corso della sua vita, sviluppa preferenze e scelte che variano da individuo a individuo. Di conseguenza anche le società e le culture a cui gli individui appartengono sviluppano codici di comportamento sessuale complessi e spesso contraddittori. Alcune dottrine islamiche, ad esempio, vietano l’omosessualità, i rapporti tra persone al di fuori del matrimonio e, al tempo stesso, la "dispersione del seme". Vietare la dispersione del seme significa proibire la masturbazione negli adolescenti e, quindi, dato che la produzione di sperma è particolarmente elevata in giovane età, questo di fatto incoraggia i rapporti anali tra adolescenti, entrando però in contraddizione con il divieto dell’omosessualità. La religione cattolica impone ai suoi sacerdoti la rinuncia alla sessualità. D’altra parte se il Dio dei cattolici ha creato l’uomo per riprodursi ("Andate e riproducetevi"), come può concepire che i suoi sacerdoti sfuggano alla loro natura umana, commettendo così il peccato di stravolgere i voleri di Dio? Presso le popolazioni occidentali moderne vige la monogamia (il legame matrimoniale con un solo coniuge), mentre la legislazione islamica permette che un marito abbia più mogli. L’infedeltà è malvista ovunque, ma gli Esquimesi offrono volentieri le loro mogli agli ospiti occasionali. In alcuni stati nordamericani il sesso orale è considerato un reato, così come in Italia il codice penale puniva, sino a qualche tempo fa (o forse ancora adesso?) il travestitismo. Insomma, ogni volta che poteri superiori di tipo religioso o politico tentano di stabilire cosa sia ‘normale’ e cosa ‘deviato’, generano una serie di contraddizioni e paradossi dai quali è veramente difficile uscire fuori mantenendo un minimo di coerenza logica. Anche medici e psicologi si sono, nel corso del secolo appena trascorso, cimentati nell’arduo e presuntuoso compito di stabilire e classificare normalità e devianza del comportamento sessuale, fallendo, naturalmente, anche loro. Oggi, la maggior parte delle persone ragionevoli sostiene che qualsiasi atto sessuale compiuto tra persone adulte, consenzienti e consapevoli è da ritenersi legittimo. Escluderemo, quindi, dall’elenco dei diversi comportamenti sessuali la violenza carnale e la pedofilia, che esamineremo a parte sotto la categoria degli abusi violenti, più legati all’idea di forza e sopraffazione che all’idea di piacere che caratterizza il sesso.Il comportamento sessualeNella nostra vita sessuale esistono tre condizioni che cerchiamo di soddisfare:la prima è il raggiungimento di uno stato di soddisfazione fisica che sopraggiunge quando proviamo un’intensa eccitazione seguita da un profondo rilassamento.Non crediamo sia il caso di dover spiegare questa condizione a chiunque l’abbia provata. E non è nemmeno facile spiegarla a chi non l’abbia provata.la seconda è la sensazione di intimità che proviamo quando siamo assieme ad un altro essere umano che ci giudica come a noi piace essere giudicati.Questa condizione si spiega nell’incompletezza che ognuno di noi si porta dietro nella vita, nelle frustrazioni che la nostra identità affronta quando si manifesta con gli altri, nelle continue incomprensioni che viviamo in famiglia, a scuola, al lavoro, ecc. Quando incontriamo una persona che ci dia ragione quando ci aspettiamo che ci spetti, che ci dia torto laddove, in effetti, pensiamo di essere nel torto, che ci lasci in pace con noi stessi quando non abbiamo voglia di essere giudicati, allora proviamo una sensazione di vitalità (anche se ciò può comportare una certa dose di sofferenza o irritazione) che chiamiamo Amore.la terza è la sensazione di sicurezza che ci deriva dal fatto che un altro essere umano sia al nostro fianco nella nostra esistenza quotidiana.Una persona che ci aiuti nel lavoro domestico o nei campi, che condivida e sostenga una nostra battaglia politica o ideale, con la quale si possa organizzare un viaggio entusiasmante senza litigare ad ogni sosta, che ci sostenga in caso di malattia o infortunio, ecc. E’ il principio "L’unione fa la forza", su cui si basa il matrimonio.La prima condizione può essere soddisfatta anche con rapporti sessuali occasionali, con persone sconosciute, con il sesso a pagamento e con la masturbazione.La seconda comporta la scelta di un partner con il quale trovare un accordo emotivo costante e in grado di seguire la nostra crescita ed evoluzioneLa terza comporta un’identità di obiettivi esistenziali rivolti verso il mondo esterno in cui la coppia che si è formata è in grado di agire in piena solidarietà e reciproco sostegno.Generalmente le donne tendono più a concentrarsi, sin dall’adolescenza, a ricercare rapporti sessuali in cui la seconda condizione siano maggiormente soddisfatta, mentre i maschi, soprattutto nell’adolescenza, tendono al soddisfacimento della prima condizione. Entrambi i sessi maturando negli anni, guardano molto alla terza, mentre la seconda, generalmente, viene più tenuta in considerazione costantemente dalle donne che non dagli uomini. Nella psicoterapia di coppia, i maschi sembrano non essere pienamente coscienti della dimensione intima ed emotiva che li lega al loro partner, così come non riescono a capire, in seguito ad una separazione dolorosa, che il problema è quasi sempre da ricercarsi nella mancanza di coordinamento emozionale tra i due. Le donne, invece, hanno ben presente il problema, anche se, molto spesso, non riescono a tradurlo con parole appropriate, proprio perché le emozioni non possono essere ‘spiegate’, ma solo vissute. Fatta questa breve premessa, possiamo dire che i comportamenti sessuali sono originati dal modo in cui ognuno di noi dà importanza alla soddisfazione delle condizioni suddette. Va aggiunto che, ogni comportamento sessuale, ha come primo stadio quello del corteggiamento, premessa necessaria allo stabilire una relazione fisica con qualcuno. L’argomento è molto vasto e non verrà trattato in questa sede, ma è necessario chiarire che quasi sempre, il periodo della reciproca seduzione può essere molto utile per evitare brutte sorprese. Naturalmente oggi è ridicolo pretendere che la libertà sessuale possa attuarsi rispettando tempi di avvicinamento troppo lunghi ed è anche vero che i lunghissimi fidanzamenti del passato producevano lo stesso numero di matrimoni infelici di oggigiorno. Tuttavia, magari, possiamo prenderci un po’ di tempo prima di infilarci in una storia, specialmente quando non siamo ancora molto certi di quello che ci aspettiamo dal sesso. Dopo questo doveroso appunto, passeremo ad elencare gli atti sessuali più comuni tra quelli che si possono osservare.1- Atti sessuali che comportano un contatto reciproco prolungato e intensoSono quelli che soddisfano maggiormente la prima e la seconda condizione, dato che nel loro svolgimento le persone si confrontano e si osservano sia fisicamente che emotivamente. In più, nel coito vaginale, la necessità di trovare tempi e luoghi adatti, affrontare il problema di un’eventuale gravidanza, ecc., rimanda anche alla terza condizione di adattamento sociale della coppia. Se uno dei partner non si preoccupa eccessivamente del piacere e del benessere dell’altro, il coito diviene un atto unilaterale ed egoistico che denota l’incapacità ad avere una relazione effettiva. Petting - Sono le intense carezze e abbracci che precedono il rapporto sessuale vero e proprio. Nell’adolescenza caratterizzano la maggior parte dei rapporti tra i partner. Coito - Consiste nella penetrazione del pene nella vagina o nell’ano (soprattutto tra gli omosessuali maschi). Si può effettuare secondo diverse posizioni, a seconda delle preferenze specifiche dei partner. Va specificato che il coito anale tra eterosessuali, pur risultando ad alcuni sgradevole o ‘sporco’, non rappresenta una forma di perversione ma può essere una pratica finalizzata a: 1)- introdurre una variazione. 2)- evitare il rischio di gravidanza. 3)- aumentare il piacere del maschio qualora la vagina sia eccessivamente lubrificata o rilassata. Durante il coito è importante che i partner imparino a capire quale sia la durata, il ritmo e la frequenza dei movimenti da compiere, al fine di produrre la massima reciprocità del godimento. Soprattutto durante i primi rapporti, è abbastanza normale che la mancata cooperazione possa portare sensazioni dolorose sia nelle donne con scarsa elasticità nell’imene (con piccole lacerazioni che possono comportare perdite di sangue) sia nei maschi con fimosi (anche qui si possono produrre lacerazioni ed emorragie). Un aiuto alle ragazze può venire dall’introduzione progressiva di un dito nella vagina durante i rapporti di petting qualche giorno prima del rapporto completo. Per i maschi che hanno problemi di apertura del pene, è consigliabile una visita medica che può suggerire la fitoectomia, un semplice intervento chirurgico in anestesia locale che corregge l’ispessimento della pelle che ricopre il glande. E’ pure frequente che durante i primi rapporti completi l’inesperienza e l’eccitamento comporti ai maschi il mancato controllo dell’eiaculazione. E’allora molto utile usare il profilattico, sia perché riduce la sensibilità e permette una maggior durata del rapporto, sia per evitare gravidanze indesiderate.Sesso orale – Comporta la stimolazione con lingua, bocca e labbra degli organi genitali del partner.Comporta soprattutto l’adempimento della prima condizione e, in misura inferiore a quella del coito, della seconda. Se richiesto unilateralmente da uno dei partner, implica un desiderio di disimpegno emotivo ed una conseguente incapacità di rapporti soddisfacenti in una relazione di coppia. Spesso caratterizza i rapporti sessuali tra adolescenti che vogliono evitare il coito per motivi personali (paura della penetrazione, paura della gravidanza, importanza data alla verginità). E’ pratica comune tra gli omosessuali sia maschi che femmine. Alcune volte viene compiuto quando una coppia si trovi in condizioni di fretta o in luoghi inopportuni. Può costituire uno stimolo o una variazione prima e durante il coito, o consentire l’eiaculazione fuori della vagina qualora non si usino mezzi contraccettivi. Diviene un problema quando (quasi esclusivamente da parte dei maschi) , divenga la forma abitualmente preferita (o esclusiva) di rapporto sessuale con il partner. In questo caso o si ritiene che il piacere sessuale debba valere solo per se’ stessi oppure può essere indice di mancata tranquillità o sfiducia nella relazione di coppia.Manipolazione (masturbazione) reciprocaComporta la stimolazione manuale degli organi sessuali del partner con le mani e, talvolta con oggetti. Valga quanto detto per il sesso orale.MasturbazioneComporta la autostimolazione dei propri genitali. Può essere usata, talvolta, durante il coito (specialmente nelle donne che hanno maggior sensibilità nella parte esterna della vagina) qualora vi sia insufficiente stimolo nel contatto reciproco. E’ inoltre l’espediente che si utilizza in mancanza di un partner. Una sua variante può essere il compiere atti sessuali su animali (zoofilia), considerati alla stregua di oggetti inanimati, una volta frequente quando le attività zootecniche confinavano gli uomini in località isolate ove l’incontro sessuale era scarsamente probabile. Nei casi in cui si preferisce la masturbazione agli altri rapporti sessuali, pur avendo partner a disposizione, l’individuo si trova in una condizione in cui cerca di evitare ogni coinvolgimento interpersonale nel soddisfare il suo desiderio di eccitamento-rilassamento. Spesso è accompagnata dalla necessità di guardare altri individui che compiono atti sessuali (Voyeurismo, pornografia), altre volte l’eccitamento proviene da oggetti particolari (feticismo), dal desiderio di spaventare e/o scandalizzare (esibizionismo), dall’indossare abiti del sesso opposto (travestitismo, soprattutto maschile), dall’essere maltrattati/umiliati (sadomasochismo), ecc. In generale questo tipo di atti può essere compiuto (anche in presenza di partner disponibili) da ognuno di noi nella vita, o per curiosità o per problemi particolari di natura temporanea. Qualora si protraggano per più di qualche mese, i sessuologi suggeriscono di affrontare opportune terapie. Va aggiunto che gli atteggiamenti sadomachisti non sono atti sessuali di per sé, ma che costituiscono un contesto di azione che viene preferito da alcuni (come chi ama guardarsi allo specchio o farlo in luoghi strani, ecc.) . Se entrambi i partner condividono la scelta di certe atmosfere,tutto ciò va considerato semplicemente preferenze personali non giudicabili da terze persone.Rapporti sessuali a pagamento, scambio di partner, giochi erotici, rituali orgiasticiTutti gli atti sessuali sopraelencati possono essere considerati sotto tre principali categorie:di necessità, laddove non ci sia la possibilità, per motivi di vario genere, di trovare un partner con il quale sia possibile stabilire qualcosa di più importante.di evitamento, quando si rinunci all’idea di investire psicologicamente su un partner, preferendo situazioni meno coinvolgenti.di gioco e ritualizzazione , quando si consideri il sesso come una dimensione fisico-estetica a sé stante e, talvolta, si voglia sperimentare esclusivamente tale dimensione, pur nella consapevolezza che la vera sessualità è una cosa diversa.Nell’antichità classica, i templi dedicati a Venere sembra svolgessero la funzione di luoghi ove si praticava il sesso a scopo rituale. C’è da supporre che i club dove le coppie adulte si scambiano i partner e le cosiddette ‘sette sataniche’ , assolvano oggi il ruolo di luoghi di svago sessuale ritualizzato ,così come le sale da gioco e gli stadi assolvono le altre necessità di gioco rituale che anche gli adulti amano praticare di tanto in tanto. L’importante è che si sia ben consapevoli che la vita è diversa dal gioco e dalla ritualizzazione. [...]

IL Papilloma Virus HPV

Il papilloma virus umano o HPV (acronimo di Human Papilloma Virus) è un virus appartenente al gruppo dei papovavirus, è un virus nudo, quindi senza pericapside, dotato di genoma a DNA circolare a doppio filamento. Appena entrato dentro le cellule fa esprimere alcuni geni detti "early" (indicati con la lettera E) che servono a modificare il metabolismo della cellula infettata per metterlo al servizio dell'HPV, il quale poco prima della fuoriuscita dalla cellula fa sintetizzare altre proteine dette "late" (indicate con la lettera L) che sono in particolare due proteine strutturali, che associandosi tra loro formano la struttura icosaedrica del capside virale (formato da 72 capsomeri). Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse e possono causare malattie della pelle e delle mucose. Le proteine precoci del virus hanno lo scopo di favorire la crescita e la divisione della cellula; HPV può infatti replicare solo nelle cellule in replicazione, in quanto non codifica per una sua DNA polimerasi e ha bisogno della polimerasi della cellula ospite (che viene sintetizzata nelle cellule in attiva divisione). Le cellule bersaglio del virus sono per questo gli epiteli della cute e delle mucose, che si rigenerano in continuazione. A seconda del luogo dell'infezione si avranno dunque verruche nella cute e papillomi nelle mucose. La patogenesi è dunque la crescita cellulare indotta dal virus negli strati basale e spinoso degli epiteli. Si conoscono oltre 100 tipi di HPV, dei quali la maggior parte causa malattie non gravi, quali ad esempio le verruche cutanee. Alcuni tipi di HPV possono tuttavia causare tumori benigni quale il condiloma genitale e anche maligni quale il cancro al collo dell'utero, al cavo orale, all'ano, all'esofago [1], alla laringe [2]. I condilomi, generalmente provocate dal virus HPV, sono dell'escrescenze della pelle di tipo verrucoso che colpiscono di preferenza le zone genitali, sia nel maschio (glande, meno frequentemente sotto il prepuzio, corpo del pene e scroto) sia nella femmina (perineo, vulva, vagina e cervice uterina). Tutti i tumori del collo dell'utero sono causati dall'HPV. I tipi di virus del papilloma umano possono venir suddivisi in HPV a basso rischio che attacano la cute (6, 11, 42, 43, 44) e HPV ad alto rischio che attaccano le mucose(16, 18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59, 68). Si calcola che oltre il 70% delle donne contragga un'infezione genitale da HPV nel corso della propria vita, ma la grande maggioranza di queste infezioni é destinata a scomparire spontaneamente nel corso di pochi mesi grazie al loro sistema immunitario. Solo in caso di persistenza nel tempo di infezioni di HPV ad alto rischio oncogenico è possibile, in una minoranza dei casi e nel corso di parecchi anni, lo sviluppo di un tumore maligno del collo uterino. Differenze tra i tipi pericolosi e non di HPV I tipi pericolosi di HPV (16, 18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59, 68) si differenziano da quelli innocui (6, 11, 42, 43, 44) sia in base al sito di azione (i primi attaccano le mucose e i secondi la cute) sia in base ad alcune mutazioni dell'oncoproteina E7 (early 7). Questa differente pericolosità è dovuta al fatto che le mucose sono molto più sensibili della pelle alle infezioni di HPV perché la minore robustezza delle membrane cellulari delle cellule delle mucose facilita l'ingresso dei virus all'interno delle stesse, ed in più le oncoproteine E7 dei Papilloma Virus pericolosi hanno delle mutazioni amminoacidiche che permettono un legame e un'inibizione migliore del retinoblastoma rispetto agli E7 dei tipi non pericolosi. Ad esempio la differenza amminoacidica principale tra l'E7 dell'HPV 16 (pericoloso) e 6 (non pericoloso) è un acido aspartico in posizione 21 presente nel primo invece di una glicina presente nel secondo, questa sola differenza da sola fa si che la prima proteina abbia una capacità ligante (e quindi di causare il cancro) del 41% superiore alla seconda [3]. Cancerogenicità dell'HPV Una volta che l'HPV è entrato dentro la cellula fa sintetizzare alla cellula infettata due proteine chiamate E6 e E7, che si legano e inibiscono la RB protein (una proteina che serve a regolare le mitosi cellulari), il che causa divisioni cellulari incontrollate. Si pensa che questi cambiamenti fisiologici che vengono dati alle cellule infettate servano al virus per diffondersi meglio. Le infezioni da HPV Gli HPV si contraggono tramite contatto diretto (sessuale, orale e cutaneo). Non sono presenti in liquidi biologici quali sangue o sperma. Il rischio di contrarre una infezione da HPV aumenta con il numero dei partner sessuali, ed é massimo nell'età più giovanile (20-35 anni). Il virus è più frequentemente trovato tra le popolazione promiscue e in condizioni precarie di igiene. L'uso del profilattico non pare avere azione protettiva completa in quanto l'infezione è spesso diffusa anche alla cute della vulva e perineo. L'infezione da HPV è asintomatica nella maggior parte dei casi. In alcuni casi, si può invece manifestare con condilomi in sede genitale (pene e vulva, perineo). Le lesioni da HPV del collo uterino possono essere riconosciute mediante il Pap test, la colposcopia o tecniche di patologia molecolare, e le lesioni del pene mediante la penescopia. Come in molte infezioni virali, la terapia dell'HPV é spesso problematica. Poiché tuttavia la maggior parte delle infezioni da HPV regredisce spontaneamente, solo una minoranza dei casi richiederà un trattamento. Nei casi di infezione persistente del collo uterino, non esistono attualmente trattamenti non invasivi di elevata efficacia. Nel caso l'infezione sia associata a modificazioni precancerose dell'epitelio, possono essere prese in considerazione la laserterapia o la conizzazione. Per la rimozione dei condilomi acuminati della vulva, pene o perineo si può ricorrere al laser, all'elettrocoaugulazione, alla crioterapia o ad applicazioni di podofillina. Ogni anno, in Italia, sono circa 3.500 le donne che si ammalano di cancro del collo dell’utero. Quasi la metà muore. Nel Mondo ogni anno 400.000 donne si ammalano e la metà di loro muore. Si stima che il 75% della popolazione entri in contatto con il virus almeno una volta durante la sua vita. Vaccini Nel caso dell'HPV ci sono due strategie vaccinative: preventiva e terapeutica. La prima si interessa di prevenire l'insorgenza delle infezioni, la seconda (ancora a un livello sperimentale) di curarle una volta che queste sono già in atto. Per quanto riguarda la prima strategia è già presente sul mercato, e viene distribuito gratuitamente alle ragazze di età inferiore ai 12 anni, un vaccino transgenico contenente due proteine del capside virale degli HPV 16 e 18 (responsabili del 70 % dei tumori al collo dell'utero), si tratta quindi di involucri proteici (L1 e L2) detti PLV (particles like viruses) ossia particelle simili ai virus, ovviamente è un vaccino assolutamente sicuro perché completamente privo di virus veri e propri, ha un'efficacia pressocchè totale nell'impedire l'infezione di HPV 16 e 18, tuttavia è inefficace nel curare le infezioni già in atto dei suddetti virus, perché le proteine L1 e L2 sono prodotte solo in una piccola frazione di tempo dell'infezione (quando il virus passa da una cellula uccisa all'altra). Per fare invece un vaccino terapeutico, cioè che cura le infezioni già in atto e curare le tantissime donne che hanno le suddette infezioni, si devono produrre delle proteine che vengono sintetizzate durante tutto il ciclo vitale del virus, come ad esempio E6 ed E7. A questo scopo si stanno producendo e sperimentando piante transgeniche che producono questi due antigeni (ovviamente con delle mutazioni che li rendono assolutamente sicuri per la salute umana). [...]

SESSO ANALE ORALE: L'ANILINGUS

La statistica dice che per ognuno che ne prova ribrezzo, ce ne è almeno un altro che lo adora. Parliamo dell'ano, e delle diverse pratiche sessuali che concentrano l'attenzione in quella zona del nostro corpo che per molti è ancora completamente taboo.Ci auguriamo che questa breve guida possa stimolarvi a spostare l'orizzonte, alla volta di un piacere che non conosce genere sessuale.Attenzione! I giochi anali sono tanto deliziosi, quanto pericolosi per la salute se non eseguiti con un certo grado di consapevolezza. Ci riferiamo in primis all'igiene, che non deve essere assolutamente approssimativa, essendo l'ano una zona particolarmente ricca di batteri; ma parliamo anche della possibilità di farsi male davvero, quindi non trascurate l'esercizio prima e la comunicazione con il partner durante l'atto.Una delle più note pratiche masturbatorie dell'ano è l'anilingus o rimming: stimolazione erotica che consiste nel leccare o baciare il buchino posteriore del partner. Ottimo come aperitivo alla penetrazione anale, per una prima stimolazione e lubrificazione della zona che, riccamente innervata, comincerà a rilassarsi.La migliore posizone per farlo è la pecorina o doggy style: in questo modo avrete una visuale perfetta di quello che state facendo ed inoltre entrambi potrete raggiungere facilmente con le vostre mani altre zone del piacere.L'analingus si può ricevere anche sdraiati sulla schiena o a pancia in giù, ma in questo caso aiutatevi con un cuscino per esporre meglio il vostro culetto alle attenzioni del partner; mettetelo sotto di voi o tra le gambe per tenerle ben divaricate, se impegnati in una sorta di 69 con il "rimmer" alle vostre spalle.COSA FAREIniziate con il carezzare i glutei, appoggiatevi le labbra con delicatezza e sensualità, fategli sentire il vostro fiato in prossimità del forellino anale. Poi cimentatevi in un bacio dolce e leggero nella zona che circonda l'apertura e azzardate qualche colpettino di lingua. Lasciate al vostro partner il tempo di metabolizzare questa sensazione e poi partite. Per il primo tocco avete diverse chance:lingua piatta a leccare, come un gelato, l'intero solco analelingua piatta a pressione contro l'apertura, poi alternare le leccate dal basso verso l'alto a delle leggere penetrazionicon la punta della lingua leccare tutto intorno all'apertura e penetrareMentre lo fate, masturbate la zona genitale del vostro partner;per far perdere definitivamente la testa alle donne, sono sufficienti dei movimenti circolari o una leggera pressione sulla zona del clitoride e delle gentili penetrazioni vaginali, con la mano o con un mini dildo.  La maggior parte degli uomini invece impazzisce per il "pompino reverso"; raggiungete il membro con una mano e tiratelo all'indietro in modo da poterlo stringere, alternate poi i movimenti di mano con i giochi di lingua, passando dall'ano allo scroto e, se ce la fate, fino in punta.I più audaci possono utilizzare il rimming come antidoto, o completamento, alla pratica sadomaso. La tortura e il bondage genitale si sposano alla perfezione con la delicatezza della leccata anale, generando un mix di sensazioni fisiche e mentali contrastanti.Se sarete abili nel dominare fisicamente e mentalmente il vostro partner, potrete aiutarlo a passare dal ricevere passivamente il rimming a desiderarlo tanto intensamente da improvvisare un implorante facesitting.Un'altra variante sono i giochi caldo-freddo. Munitevi di una tazza di tè caldo e di qualche cubetto di ghiaccio; dopo la prima trance di rimming, sorseggiate un pò della vostra bevanda tiepida e trasferitela poi dala vostra bocca direttamente nel solco anale del partner; fate lo stesso con il ghiaccio, o meglio ancora con dell'acqua gelata. Attenzione a regolarvi bene con le temperature, lì la pelle è delicatissima e i nervi ultra sensibili!In generale, consigliamo di farlo a conclusione dei vari preliminari orali: il passaggio di batteri dall'ano alla vagina o al pene potrebbe causare irritazioni o infezioni.Per farlo completamente safe, munitevi di dental gum, una pellicola di plastica leggera, waterproof e resistente al calore, da applicare sulla zona anale come un velo; purtroppo in Italia è ancora poco conosciuta e commercializzata ma è comunque reperibile nei migliori sexy shop on-line esteri... oppure dal vostro dentista, essendo molto usata nella chirurgia odontoiatrica. Potete anche costruire il vostro dental gum in casa, utilizzando un preservativo; tagliate prima, in orizzontale la parte del serbatoio, poi, in senso verticale, il preservativo per tutta la sua lunghezza. In questo modo lo ridurrete a un foglio. Applicate un pò di lubrificante sulla parte, per farlo aderire meglio ed evitare al partner che subisce l'analingus, fastidiosi sfregamenti. Utilizzate preservativi al gusto di frutta per rendere la pratica meno alienante. [...]

FANTASIE SESSUALI: MITI E LEGGENDE

La nostra vita è governato da regole ferree: dobbiamo pensare a quello che possiamo dire, a quello che possiamo pensare o desiderare compreso come e perché fantasticare! Tuttavia, il cervello è il nostro principale organo erotico. Le fantasie nascono dalla somma delle nostre esperienze e delle nostre immaginazioni. La conoscenza e l'esperienza della nostra infanzia sono fondamentali a questo riguardo: come qualsiasi comportamento  sessuale che si vede o sente durante l’infanzia, questo  può essere registrato e ricordato nella nostra mente per il futuro. Le Fantasie sono idee che nessun altro animale può generare, è una condizione esclusivamente umana, tuttavia, avere una  fantasia non significa che devi la si debba  rispettare. Le fantasie e hanno un fine in sé e non devono essere necessariamente traformate in realtà. Si tratta di un perido di sottoscrizione mentale personale che può restare circoscritto solo a quella sfera. Ma bisogna distinguere tra fantasie e desideri. Se una persona non è soddisfatta, senza che la realtà ha cessato di diventare una fantasia, potrebbe essere un problema!Fantasie possono essere ... Esistono  tre tipi di fantasie: -Vissute: Quelle fantasie che hai vissuto o sentito e che vuoi che si ripetano. -Desideri: Cose che si vorrebbero realizzare. Un esempio è l’amore dove il ragazzo è semplicemente meraviglioso. Questo, però, continua ad essere un'altra fantasia!!!! - Indesiderate: ci sono certe fantasie che non capiamo come possano passare per la nostra testa, ma avvengono! Situazioni con parenti, amici, scene familiari ecc. Cose che nella realtà non accettereste mai, ma sorgono alla mente come lampi!Cosa sono? Una fantasia può stimolare tanto quanto il rapporto sessuale o la masturbazione: i livelli ormonali possono salire per raggiungere gli stessi picchi di eccitazione. Tuttavia, la differenza tra uomini e donne è nel contesto, non nel contenuto. Abbiamo fantastie che possono ricreare lo spazio che ci circonda, mentre altre che si concentrano più sul l'atto stesso. I vantaggi delle fantasie sono: Esprimono  desideri e sentimenti Aiutiamo ad eludere la vita reale senza rischi Rilassano Sono libere Aumentano la concentrazione e l’afflusso di sangue al cervelloLe fantasie sessuali più frequenti degli uomini ... Avere un partner diverso Rapporti di gruppo Essere dominato o dominare Avere rapporti omosessuali Sesso con i partner precedenti Fare Sesso in un luogo diverso dal solito Sesso orale o anale con la propria partner molto piu frequente Essere violentato da una donnae le fantasie delle donne - Sesso con un uomo diverso da suo marito o compagno - Essere oggetto di violenza da parte di un bellissimo uomo. Questo è relativo perché nessuno vuole essere violentata da uno sconosciuto, bello o brutto, ciò che si desidera è l'incapacità di fare qualcosa al riguardo. - Sottomettere un uomo alla sua volontà - Sesso con una persona dello stesso sesso - Rivivere le esperienze sessuali passate - Sesso estremo (BDSM) - Sesso in un luogo diverso dal solitoCome nascono  le fantasieSenza dubbio, l'immaginazione e la creatività sono molto importanti quando si crea una fantasia. Ci sono persone incapaci, e così i sessuologi raccomandano la visione di materiale pornografico per queste persone! Il film erotico può essere una grande fonte di suggerimenti. Usateli! E anche se abbiamo messo in chiaro che le fantasie non devono essere realizzate, nel caso di coloro che invece vogliono che ciò accada, è necessario disporre di regole chiare per non superare il confine. Questo per non creare problemi a se stessi o al proprio partner! Dunque cosa possiamo fare per far avverare una nostra fantasia? Senza dubbio una delle cose più difficili e più spaventose è quando dobbiamo comunicare la nostra fantasia all’interno della coppia! Il partner potrebbe accettarla solo se esiste un rapporto basato sulla fiducia e se si fa capire che l’esistenza delle fantasie è una cosa del tutto naturale. Queste le fantasie, che secondo gli esperti, possono far bene: Se la fantasia da piacere ad entrambi Se la fantasia accresce la visione che si ha dell’altro Se l'obiettivo è quello di esplorare insieme un'altra dimensione della loro sessualità Se si fa con divertimento e gioco per arricchire entrambi Se entrambi l’accettano! Tuttavia, se nessuno di questo funziona, è possibile utilizzare piccoli trucchi, delle tracce per spingere il partner o la partner a capire che si cerca qualcosa di nuovo, ad esempio nei casi piu comuni provare a fare sesso in luoghi poco consueti! Insomma, il nostro consiglio è quello di non fare mai pressioni, di prendere le cose in modo molto leggero, e non fatevi ossessionare dalle fantasie: perché in fondo sono più belle se rimangono tali! [...]

Dal dolore al piacere: le verità sul sesso anale

Nella società "ipersessualizza" di oggi, il rapporto anale è riuscito in qualche modo a rimanere ancora un argomento tabù. Come mai con tutte le pratiche trasgressive, gira e rigira andiamo sempre a finire lì? Approfondiamo il misterioso mondo del sesso anale.Il sesso anale non è esattamente l'argomento di cui si parla ad un brunch o situazioni simili. E' uno di quei segreti che si desidera mantere confinati alla propria camera da letto. Perché sul serio, come si potrebbe mai parlare in modo casuale di sesso anale con i vostri amici o le vostre amiche?Ecco una notizia per voi: il rifiuto di affrontare l'argomento non significa che la quesytione del sesso anale non faccia parte della realtà. In realtà, non voler affrontare la questione non fa altro che alimentare falsi miti e tabù che riguardano da sempre il mondo del sesso anale e dei rapporti anali, senza che ci sia chiarezza da parte di nessuno.LA VERITA' SUL SESSO ANALESì, fa male... soprattutto se stai pensando di andare su e giù alla velocità di un treno a vapore! Il sesso anale è qualcosa che in realtà deve avvenire in modo facile. Dovete andare lentamente, molto lentamente, in un primo momento. Dopo un po potrete regolare la velocità in base a quanto entrerete dentro ed a quanto il vostro partner sarà rilassato.LUBRIFICATE e LUBRIFICATEVI! Beh diamine, mi sembra ovvio! Se si vuole rendere l'esperienza anche lontanamente soddisfacente, si deve usare la giusta dose di lubrificante. E' l'unico modo sicuro per entrare senza troppo dolore. Lubrificate lei/lui e lubrificatevi voi.... magari potrete iniziare con la saliva, ma i lubrificanti sono sempre meglio!LACERAZIONI ANALIEcco un altro motivo per cui la lubrificazione è necessaria. Se un pene è costretto ad entrare a forza nel vostro ano, ci possono essere conseguenze fisiche anche gravi! Se quindi non volete far male alla persona che vi sta dando così tanto....andate adagio.Le dimensioni contanoDiciamo che, se si sta cercando di spremere un cocomero attraverso la cruna di un ago, fa male più che cercare di spingere un pezzo di filo attraverso quell'ago  stesso! Cosa ne consegue? Che per una volta sarete felici della poca virilità del vostro uomo!!DOPO IL RAPPORTO ANALE NIENTE VAGINA!Questo è molto importante. L'ano è pieno di batteri che possono essere trasferiti alla vagina se scegliete di entrarci dopo essere usciti dalla porta posteriore. Ciò può causare infezioni delle vie vaginali e delle vie urinarie molto dolorose, e insomma chi vuole che guai? Nessuno direi!RILASSATEVIInspirate e respirate... Più il vostro corpo è rilassato, più facile sarà la penetrazione e di conseguenza meno dolorosa. E 'spaventoso, lo sappiamo. Ma se vi soffermerete solo sul dolore imminente tutto sarà complicato e allora focalizzatevi sul rilassamento e sul piacere che state per dare.LA POSIZIONE MIGLIORELa maggior parte delle persone che guardano un porno immagina il sesso anale sempre legato alla posizione "a pecora" o a cane che dir si voglia, ma questa non è la posizione migliore soprattutto per i primi rapporti. Il modo migliore (che ci crediate o no!) per il primo o i primi rapporti anali è quella in cui voi state sopra (la cosiddetta smorza)! Questo perchè sarete voi a decidere quanto prenderne e come....senza lasciare che lui guidi preso dall'enfasi del momento! Il trucco è sempre il solito: respirazione e rilassamento!E' super intensoUna volta attraversata "l'entrata" la sensazione sarà fortissima e capirai che forse il dolore ne è valso la pena...sempre che riuscirai a goderti il momento.PRESERVATIVO SI O PRESERVATIVO NO?Il preservativo è la procedura standard quando si hanno rapporti anche anali con partner sconosciuti. Ma moltissime coppie preferiscono usarlo per un fatto igienico... A voi la scelta.C'è possibilità di sporcarsi di feci?Oddio, certo! Cosa vorreste trovare li dentro? Se volete evitare il rischio è sempre meglio utilizzare il preservativo oppure far fare un clistere prima del rapporto....ma renderebbe tutto meno naturale. C'è da dire che l'uso di lubrificanti riduce "l'attaccamento" di sporcizia!CI VUOLE INTIMITA'Il rapporto anale è sicuramente più intimo di un rapporto classico, questo anche per quello detto proprio qui sopra riguarda la probabilità di sporcarsi e di situazioni imbarazzanti. Detto ciò non va relegato come atto sporco e può essere anche uno splendido momento di romanticismo e passione se affrontato nel giusto modo e con il giusto relax, magari dopo tanti massaggi con oli profumati e rilassanti ed una buona dose di sesso orale che renda tutto più bagnato!Ma si raggiunge l'orgasmo?Beh ... si potrebbe. O non si potrebbe. E 'un rischio che devi prendere.O si odia o si ama!A questo punto potremmo chiederci perchè si dovrebbe praticare sesso anale visti i molti "contro" ed i pochi Pro. Alcune donne si eccitano durante il rapporto anale e lo amano, mentre altre rabbrividiscono solo all'idea... prima durante e dopo! Se non diventirai un fan, almeno potrai dire di aver provato quest'esperienza, almeno saprai di cosa si tratta. Provare per credere! [...]

COME ECCITARE UN UOMO

Molti pensano che per l’uomo raggiungere l’orgasmo sia molto più facile di quanto non lo sia per la donna. In generale è vero che le donne hanno bisogno di maggiore stimolazione per ottenere il piacere, ma in realtà anche gli uomini ne hanno bisogno e anche per loro l’orgasmo non è poi un evento così ‘automatico’ e scontato!Un recente sondaggio, infatti, ha messo in evidenza che al 29% degli uomini capita di eiaculare senza provare piacere, e al 18% degli uomini è capitato di simulare un orgasmo. A quanto pare, è un’esperienza più complicata di quanto sembri!Come stimolare al massimo l’orgasmo maschile e far sussultare di piacere il partner?Recenti studi dimostrano che usare preliminari lenti, stuzzicanti e protratti, il cervello dell’uomo rilascia tre ormoni (tesosterone, dopamina e ossitocina) che, agendo insieme, lo portano ad alti livelli di eccitazione e ad un finale a lunga durata. Ecco alcuni suggerimenti per potenziare l’orgasmo maschile.Comincia dalla vistaL’obiettivo è carburare lentamente per farlo salire all’apice del piacere, per questo è bene iniziare a solleticare i suoi sensi e i suoi pensieri perché l’orgasmo prima che dal corpo parte dal cervello. La stimolazione visiva è la prima strategia davvero potente. A volte bastaun piccolo gesto – un movimento delle gambe, una scollatura, un sorriso, un atteggiamento sexy – per dare inizio ad un incontro sessuale eccitante e piacevole. Meglio ancora se si prende l’uomo alla sprovvista, stuzzicandolo magari mentre è impegnato in qualche attività quotidiana. Nella sua mente già scatterà qualcosa e comincerà ad avvertire una certa eccitazione.Vai con le fantasie piccantiL’obiettivo, anche questa volta, è carburare lentamente per farlo salire all’apice del piacere, per questo la donna può solleticare i suoi pensieri  e la sua fantasia erotica. Per scaldarlo a fuoco lento è utile dare spazio alla sua immaginazione: fare un’allusione, mostragli qualche centimetro di coscia prima di andarsi a nascondere dietro una porta. Una dolce tortura fa salire il flusso ormonale dando il via all’orgasmo prolungato. A livello chimico, la stimolazione visiva e mentale, incrementa il rilascio di testosterone, che amplifica la sua libido e fa crescere la dopamina che regola l’eccitazione sessuale.Preliminari lenti e eccitantiA questo punto, la donna può prendere in mano la situazione iniziando da  baci e carezze, per arrivare lentamente alla masturbazione manuale e al sesso orale molto graditi dagli uomini. Alternando entrambe le cose, il partner arriverà ad un tale livello di eccitazione che pregherà la donna di penetrarla.Un suggerimento: non bisognerebbe toccare l’uomo ovunque e, soprattutto, non dove lui vorrebbe! E non andare subito alla stimolazione del suo pene.È essenziale che lei si avvicini il più possibile ai suoi genitali, senza arrivarci;questo crea anticipazione erotica: lui con la mente vive già ciò che ancora non ha e va su di giri. Se la partner sarà brava a tenerlo in sospeso, quando si arriverà alla penetrazione i livelli di dopamina lo porteranno all’estasi.Potenziare l’orgasmo, potenziare l’orgasmoIl metodo toccata e fugaMa ancora non è giunto il momento e, in questa fase, è importante ritardare ancora un po’ la penetrazione continuando a toccare il partner con i polpastrelli, le labbra, il seno.   Ogni volta che l’uomo si sente sfiorato, il suo corpo rilascia l’ossitocina, l’ormone dell’amore. Questa sostanza è rilasciata nel cervello in grandi dosi durante il sesso e più viene stimolato con il contatto pelle a pelle più ne fa il pieno.  Se a questo si aggiunge  il picco di testosterone e dopamina, il mix è vincente per intensificare e dilatare il suo orgasmo.A questo punto, lui sarà così eccitato che potrebbe esplodere. Ma non è ancora il momento: il segreto è portarlo ripetutamente al limite e poi rallentare. Più si sollecita l’uomo uomo con alternanza di stimoli e pause, più il suo organismo sarà “stressato” (in senso buono) e più intensa sarà la sua eccitazione. L’operazione deve essere ripetuta almeno due o tre volte, portando il partner fin quasi al punto di non ritorno e tornando indietro. Quando il suo respiro si farà più rapido o i suoi muscoli diventeranno  più tesi, il suo corpo sarà travolto da continue ondate di piacere: allora è segno che non può più trattenersi.Cambiare posizioni sessualiPer riuscire ad ottenere il massimo piacere durante il rapporto sessuale vero e proprio, è importante cambia le posizioni. [...]

IL POMPINO PERFETTO La tecnica di Auntie Angel

Se non avete mai visto il video del pompelmo di Angel significa che non siete aggiornati. Molto male, cara generazione di internet. Niente biscottino per voi. Per rimediare guardate il video qui sopra, e solo dopo riprendete a leggere.  Visto? Bene, perché questo video è perfetto. La tecnica, che ho provato, non è immediata, e stando al mio ragazzo è “un po' troppo bagnata, eppure piacevole.” Ad ogni modo il pompelmo è solo una delle 50 tecniche da fellatio presentate nel corso in DVD di Angel. I fortunati l'hanno apprezzata dal vivo, durante le lezioni che secondo Angel avrebbero raggiunto più di 50.000 persone in dieci anni di insegnamento.Il suo primo successo virale, un video di 20 minuti intitolato "Angel’s Fellatio Secrets"—che garantisce l'orgasmo maschile in cinque minuti o meno—ha debuttato su World Star Hip Hop a febbraio del 2013 e da allora ha totalizzato più di sei milioni di visualizzazioni. I video di Angel raggiungono un equilibrio delicato. Franca e inequivocabile, la sua enfasi sulla terminologia e sul sesso sicuro ricordano le lezioni di educazione sessuale, mentre il senso dell'umorismo e le bizzarre dimostrazioni danno più l'idea di un addio al nubilato. La genialità di Angel è che incarna entrambi gli spiriti, rendendo il sesso qualcosa da prendere seriamente ora così da poterlo praticare in tutta leggerezza (o fragore) dopo.Auntie Angel, aka Denise Walker, ha 43 anni e vive a Chicago, dove lavora come specialista del sesso ed estetista specializzata in manicure. L'ho contattata per chiederle delle sue tecniche, degli otto anni nell'esercito e delle particolarità del suo suono da autospurgo incazzato.Come è venuta l'idea del pompelmo?Auntie Angel: Molti anni fa, prima ancora che cominciassi a tenere dei corsi—è una storia vera. Quando ho cominciato a praticare sesso orale non avevo idea di cosa fare. Il ragazzo che frequentavo voleva che lo facessi, così ho dovuto imparare, come fanno tanti, dal porno. Perciò guardavo i porno cercando di capire cosa stessero facendo quelle donne sullo schermo, e una in particolare aveva della frutta, e faceva quello che doveva fare, e l'uomo sembrava in estasi.Sono corsa in cucina a vedere cosa avevo. C'erano un limone, un'arancia e un pompelmo. Sono seria, eh. Ho preso prima l'arancia. Pensi che sia dolce e maneggevole, no? Ma lui era così dotato che l'arancia si è spappolata. Così ho tagliato il pompelmo, e mentre mi adoperavo con il pompelmo lui mi ha detto, “Oddio, sembra che stiamo contemporaneamente facendo sesso e che tu mi stai facendo un pompino.”In un tuo pezzo su Cosmo avevi 27 anni. Molte iniziano prima; com'è andata? Se devo essere sincera, nessuno me l'aveva mai chiesto, quindi non pensavo fosse un'esigenza. O era qualcosa che ti piaceva fare, come una fissazione, o eri sposata o via dicendo. [Ride] Poi quando il ragazzo con cui uscivo me l'ha chiesto, mi sono detta, “Davvero vuoi che lo faccia?! Ma è roba che fanno quelle brutte!” Volevo davvero che gli piacesse, quindi sono andata a fondo; non mi sono limitata a provarci. Volevo capire cosa stavo facendo. Sapevo che c'era un metodo. Quindi hai adottato una sorta di approccio accademico. Assolutamente sì. E questo atteggiamento ha effettivamente aperto la comunicazione tra me e il mio uomo—e come ho capito, questo è l'aspetto più importante, perché ogni uomo e ogni donna sono diversi. Ho dovuto cominciare a parlargli e a scoprire cosa gli piacesse. E gli uomini non sono molto bravi a comunicare. Non vogliono articolare. Vogliono solo l'azione. Ma alla fine ha cominciato a dirmi cosa gli piaceva o meno, ed è così che ho praticamente strutturato le 50 tecniche. Emetti un rumore molto preciso e riconoscibile mentre lo fai. Di cosa si tratta? L'effetto è esagerato, lo so. Guardando porno e parlando con le donne, ho notato che tutti fanno sempre più o meno i solito ooh e ah. Volevo fare qualcosa che fosse così sopra le righe da essere indimenticabile—una cosa da portarsi fino alla tomba. Quelli a cui lo fai collasseranno e durante gli ultimi respiri ricorderanno ancora quel suono. Se a loro non piace, puoi comunicare. Se non piace l'effetto, puoi diminuire o trovare un compromesso. Ma non cominciare dando loro quello che hanno sempre avuto. Hai fatto un sacco di lavori. Ora sei anche estetista, e ho letto che sei stata nell'esercito, giusto? Sono stata un meccanico per otto anni. Una volta, nei primi degli anni Novanta, stavo assistendo a una lezione sulla salute e il sesso, e continuavo a ripetermi che avrei saputo fare di meglio. E Angel non era ancora nata, ma anche in quell'occasione, anche nell'esercito, mi sono fatta avanti. Tenevo lezioni sul sesso sicuro.Molti uomini dicevano di odiare il preservativo. Ma tengo molto alla promozione del sesso sicuro, soprattutto nella comunità afroamericana, perché il tasso di HIV è molto alto. Una volta mi sono messa un preservativo sul piede, lì davanti a tutti. Ho insegnato a tutti come srotolarlo sul mio piede, l'ho alzato per aria e ho detto ai ragazzi, “Allora, se avete un pene più grande del mio piede non dovete usare un preservativo, ma penso non sia questo il caso.” Mi guardavano tutti con un'espressione a dir poco stupita. Ma io non mi vergognavo. Amo il sesso. È un denominatore comune. Non dovrebbe essere un tabù del quale le persone hanno paura di parlare.Quindi quando è “nata” Angel? Dieci anni fa. Stavo con un ragazzo particolare. Ero così eccitata delle cose che facevo con lui che ho cominciato a raccontarle alle mie amiche, e loro erano sbalordite. Poi hanno cominciato a raccontarlo ai loro amici, e agli amici degli amici. Ecco come è nata Angel, per aiutare gli amici. Ma si è diffusa come il fuoco—sono finita ovunque.Ora stai con il tuo manager, Jay, no? Proprio così. È bello perché capisce quello che faccio. Non è solo lì per farmi da manager. Proviate nuove tecniche insieme, no? È una sorta di laboratorio del sesso? La camera da letto è il nostro laboratorio, cara mia. Ma uno dei miei DVD—Home Is Where the Heart Is—consiglia di non limitarsi alla camera da letto. Se vivi solo o i bambini sono fuori, ci sono il salotto, la sala da pranzo, la cucina, il bagno, il corridoio, la macchina, il cortile... ci sono così tanti posti in cui avere una gran bel rapporto sessuale. Ho anche la cosiddetta Tecnica della Morte. E, a essere sincera, ci sono state donne che l'hanno usata e si sono trovate con un morto.... durante il sesso orale? Sì, un attacco di cuore. E io lo dico, non mi prendo responsabilità per la salute dei vostri uomini. Fatelo a vostro rischio e pericolo!Di che tecnica si tratta. Praticamente unisci un vibratore alla tecnica del pompino perfetto, quindi scendi e giri tutto su tutto il corpo, su e giù e poi intervieni sul perineo con il vibratore.Che programmi ha Angel? Tanti! Io e Jay siamo appena stati intervistati per Sex Sent Me to the ER. Non posso dirti cosa è successo, ma una volta sono davvero finita in ospedale per una cosa del genere. Anche diversi reality show si sono interessati a noi. È molto eccitante. Non ho mai pensato che quello che facevo potesse portare a fama o fortuna. Volevo aiutare le donne a emanciparsi nella sessualità. Tra tutte le dritte e le tecniche, quale pensi sia la migliore? La nostra bocca può fare cose che la vagina non può fare. La vagina è fantastica—così fantastica che, nove volte su dieci, l'uomo con cui stai facendo sesso avrò un orgasmo. Dio l'ha resa perfetta. La bocca è diversa: devi lavoraci un po'. Ma una volta che hai una vagina fantastica e una grande testa, allora diventi una belva. Il mio consiglio per le donne è diventare belve.  [...]

69 la posizione che fa contenti tutti

Anche nel sesso, come nella vita, c’è chi si preoccupa dell’altro e chi preferisce invece preoccuparsi solo di sè. La posizione del 69 rappresenta in questo senso un ottimo compromesso: il piacere è infatti reciproco. Tuttavia esiste una certa “etichetta”, come la definisce Askmen, delle buone norme di  comportamento che sarebbe bene tenere a mente se si vuole che la posizione del 69 si riveli un’esperienza gratificante.Prima regola igiene intimaCome in tutti gli atti sessuali, ed in particolare tutti quelli che coinvolgono la stimolazione orale, un’ottima pulizia è spesso imprescindibile se non si vuole rischiare di esporre la propria partner ad un cattivo odore che potrebbe farle repentinamente cambiare idea. Seconda regola: meglio lasciare che sia lei a prendere l’iniziativa di provare la posizione del 69. Questo non esclude il fatto che la si possa indurre cortesemente alla posizione del 69, spostandosi lentamente in quella prospettiva durante i preliminari.  Inoltre, se durante la posizione del 69 uno dei due è sopra l’altro, è consigliabile far sì che sia la donna a stare sopra. In questo modo è lei ad avere maggiore controllo e a decidere quale velocità e profondità preferisce. La posizione del 69 ha anche una variante più “comfort”: entrambi i partner possono stare sdraiati, uno di fianco all’altro. Adagiando la propria testa sulle cosce dell’altro, tutto diventa più comodo e quindi i tempi di durata si allungano.Tuttavia, la posizione del 69 presenta spesso un rischio: quello di far sì che il piacere che si riceve ci distragga dal pensiero di fornire altrettanto piacere alla propria compagna, trascurandola. Occorre tenere a mente che l’atto deve essere reciproco e non unilaterale. Un’altra accortezza da tenere a mente è di non andare a stimolare con la lingua altri punti, se non si è certi che lei lo voglia. La posizione del 69 offre infatti facile accesso ad altre zone intime oltre alla vagina, come l’ano. Quest’ultimo è una parte molto sensibile del corpo femminile, ma a non tutte le donne piace essere sfiorate lì. Infine una giusta regola, spesso ignorata durante la posizione del 69, sarebbe l’uso di un contraccettivo di barriera come il preservativo: il sesso orale può essere veicolo, specialmente nell’uomo, della trasmissione del Papillomavirus umano (HPV) [...]

SESSO ORALE SOTTO ACCUSA CAUSA DI TUMORI ALLA FARINGE

I dati sulla diffusione e la mortalità dei tumori nella popolazione ci dicono che l'andamento per alcuni tipi di cancro è positivo: l'incidenza di molti tumori comuni, come quello del colon, della prostata, dei polmoni, è in calo.Aumentano invece i casi, soprattutto tra gli uomini, di tumore orofaringeo, che colpisce cioè il palato molle, la base della lingua, l’arco delle tonsille e la parte posteriore della gola. E gli scienziati si interrogano su quale sia il ruolo del sesso orale nella diffusione di queste neoplasie.I due maggiori fattori di rischio per i tumori orofaringei sono il fumo e l'alcol. Ma mentre altri tipi di tumori che colpiscono zone molto vicine, come la laringe e le corde vocali, stanno diminuendo negli Stati Uniti, dove il fumo è in netto calo da anni, il cancro dell'orofaringe è in aumento. La colpa è delleinfezioni da HPV (papilloma virus), un virus sessualmente trasmesso che, soprattutto nel suo tipo 16, è in grado di causare l'insorgenza del cancro nei tessuti colpiti.La ricerca più recente, che ha cercato di stabilire la diffusione del virus e il suo legame con il carcinoma orofaringeo a cellule squamose, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Jama e porta la firma di Maura Gillison, oncologa dell'Ohio State University. Intervistata dal magazine americano The Atlantic , Gillison ha spiegato che non deve stupire l'età spesso avanzata di alcuni dei pazienti diagnosticati, perché il periodo di latenza tra l'iniziale infezione e l'insorgenza del tumore può essere anche molto lungo.Nelle sua ricerche passate Gillison aveva stabilito che le persone che hanno avuto più partner sessuali, (comprendendo sia il sesso vaginale che il sesso orale) nel corso della loro vita hanno unrischio maggiore di sviluppare un tumore dell'orofaringe, e che l'infezione da HPV 16 è correlata a questo tipo di cancro. Ma quanto è diffuso il virus nella popolazione generale, e quindi quanto alto il rischio?Il suo nuovo studio ha preso in esame 5.579 uomini e donne di età compresa tra 14 e 69 anni, attingendo a soggetti che erano già stati reclutati per il National Health and Nutrition Examination Survey, e ha chiesto loro di raccogliere un campione di saliva. Il virus è stato poi ricercato nelle cellule orali presenti nella saliva, e trovato nel 7% dei campioni, con una forte prevalenza nelle fasce di età comprese tra 30 e 34 anni e tra 60 e 64, e tra gli uomini (10 per cento contro il 3,6 per cento delle donne). La ricerca conferma inoltre il legame direttamente proporzionale tra numero di partner sessuali e probabilità di infezione.Panorama.it ha chiesto un commento alla ricerca a Laura Locati, oncologo medico che lavora all'Istituto tumori di Milano, presso la struttura di oncologia medica testa-collo .Anche in Italia si è registrato un aumento dell'incidenza di tumori all'orofaringe negli ultimi 20 anni. A cosa è dovuto?Questo tipo di tumori in realtà è incluso nella categoria più generale dei tumori delle vie aerodigestive superiori, non ci sono dati specifici per queste sedi per l'Italia. Abbiamo però dati europei in cui è incluso anche il nostro paese, che fanno riferimento agli anni dal 1988 al 2002, in cui è evidente che questi tipi di tumore HPV correlati hanno un'incidenza in crescita rispetto a altri tumori non correlati al papilloma virus.L'HPV si può contrarre solo per via sessuale?La via più probabile di contatto per l'infezione del papilloma virus orale è la via sessuale.E' il sesso orale il responsabile di questo incremento dei casi di tumore legati all'HPV?Non solo rapporti orali, ma avere più partner, in particolare aver avuto oltre 20 partner sessuali, aumenta il rischio. La trasmissione del virus attraverso il sesso orale è comunque la via più accreditata. Gli uomini sono più soggetti a contrarre l'infezione a livello orale, si suppone perché è più diffusa la pratica del sesso orale da parte dell'uomo sulla donna che non viceversa. Il cambiamento nei costumi sessuali negli ultimi 20 anni si riflette nell'andamento dell’incidenza di questa malattia.Quali sono gli altri responsabili?Altri responsabili dell'infezione orale sono il fumo di tabacco, che causa un'irritazione cronica della mucosa che altera le difese immunitarie della zona, il fumo di marijuana e l'assunzione di alcol. Questi fattori contribuiscono alla persistenza dell'infezione del virus a livello orale.Contrarre il virus è cosa abbastanza comune?Possiamo entrare in contatto durante la nostra vita con diversi papilloma virus ma la maggior parte viene eliminata dalle nostre difese immunitarie. Non sappiamo ancora quali sono i co-fattori fondamentali e perché in alcuni individui questo virus invece di essere clearato (eliminato n.d.r.) dà origine alla malattia. Il ruolo del sistema immunitario è senz'altro centrale, tanto è vero che nei soggetti HIV positivi l'incidenza dell'infezione orale da HPV è doppia rispetto alla popolazione generale.Devono preoccupare i risultati della ricerca?Dall'HPV al tumore la strada è lunga, non sappiamo chi è più predisposto a svilupparlo. Molti di quelli che rientrano nel 7% in cui si è riscontrata la presenza di HPV elimineranno il virus. E quel che più conta è che i tumori dell'orofaringe sono correlati all'HPV di tipo 16. Il 7% individuato da Gillison è quello di tutti i papillomi. L'incidenza del tipo 16 è pari a circa l'1-2% del totale. Insomma solo una minima parte di tutte le infezioni HPV a livello orale è più frequentemente correlata al tumore.Il vaccino può proteggere?Esistono dati pubblicati che dicono che il vaccino protegge dal rischio di tumori dovuti all'HPV anche in sedi diverse dalla cervice ma per l'orofaringe non ci sono dati. Di sicuro si sta pensando di estendere la vaccinazione anche ai maschi.Cosa si può fare per proteggersi dal rischio di infezione?Le cose che dovremmo fare sempre: non fumare, non bere alcolici, e avere rapporti sessuali protetti.In che direzione punta la ricerca?La sfida principale è capire il processo di carcinogenesi. Individuare il percorso che porta dal contrarre l'infezione allo sviluppo del tumore. Dobbiamo capire perché in alcuni individui il virus non venga eliminato per poter poi efficacemente prevenire lo sviluppo della malattia tumorale. Non è un caso comunque che l'HPV 16 sia il genotipo più mutante e quindi il più subdolo, che perciò sfugge al sistema immunitario. [...]

ANORGASMIA FEMMINILE OVVERO QUANDO LEI NON RAGGIUNGE L'ORGASMO

L’anorgasmia femminile è la difficoltà da parte di una donna di raggiungere l’orgasmo grazie alla stimolazione sessuale.Nonostante si pensi che per una donna l’appagamento in un rapporto è un’esperienza più completa e che non si riduce solo al fatto di raggiungere l’orgasmo, l’anorgasmia è un problema molto comune e da non sottovalutare.Attenzione a non confonderlo con la frigidità, ossia all’assenza di piacere, che potrebbe essere invece una conseguenza dell’anorgasmia. Infatti una donna che non riesce a raggiungere l’orgasmo si può scoraggiare nella ricerca del piacere fino a diventare frigida.Il mistero dell’orgasmo femminile.L’orgasmo femminile è ancora un mistero. Mentre per quanto riguarda l’orgasmo maschile si sanno molte cose, anche perché il suo funzionamento è abbastanza semplice, nel caso dell’orgasmo femminile molte sue caratteristiche sono ancora oscure a causa della sua complessità e variabilità da una donna all’altra.Sicuramente ci sono ragioni storico evolutive per cui è stato un argomento non troppo preso in considerazione. Primo fra tutti il fatto che l’orgasmo femminile non è necessario alla riproduzione e quindi il suo funzionamento non è stato ritenuto indispensabile. Poi il fatto che la donna abbia due tipologie di orgasmi, quello clitorideo e quello vaginale, ha complicato ulteriormente la faccenda.L’orgasmo clitorideo è provocato dalla stimolazione del clitoride, che è un piccolo rigonfiamento di tessuto che si trova all’interno delle piccole labbra e una delle zone erogeneper eccellenza. Il clitoride è ricco di terminazioni nervose e per questo una sua stimolazione procura facilmente un piacevole orgasmo alla donna.L’orgasmo vaginale, invece, è procurato dalla stimolazione delle parete interne della vagina e in particolare del Punto G, anch’esso ricco di terminazioni nervose, che se opportunamente stimolato fa raggiungere alla donna un orgasmo indimenticabile.In genere l’orgasmo clitorideo è più facile da raggiungere anche se non sono molte le posizioni del Kamasutra che permettono di stimolare correttamente il clitoride, per questo si preferisce stimolarlo tramite il rapporto orale.Ultimamente, recenti ricerche nel campo della sessuologia, hanno dimostrato che il Punto G non è altro che un’estensione del clitoride, quindi alla fine si tratta sempre dello stesso organo che risulta accessibile da due punti differenti. Quindi possiamo dire che il vero organo del piacere femminile è il clitoride.La sensibilità dell’orgasmo femminile.L’anorgasmia è un problema comune a molte donne perché per loro raggiungere l’orgasmo è una faccenda molto delicata. Mentre per l’uomo, quando l’eccitazione è elevata, si arriva ad un punto in cui l’orgasmo diventa inevitabile (punto di non ritorno), questo fatto non lo ritroviamo nella donna che fino all’ultimo momento può vedere dispersi tutti i suoi sforzi per una piccola distrazione o per un disturbo esterno.Le tipologie dell’anorgasmia femminile.Considerato che la sessualità femminile è molto complessa, anche la sua anorgasmia non poteva che essere complicata. Parleremo infatti di: anorgasmia parziale, anorgasmia totale, anorgasmia relativa, anorgasmia primaria.L’anorgasmia parziale si ha quando la donna non riesce a raggiungere l’orgasmo con la stimolazione vaginale, e questo è la tipologia più diffusa. L’anorgasmia totale riguarda invece anche l’orgasmo clitorideo e l’impossibilità a raggiungere il piacere con qualsiasi tipo di stimolazione.Ci possono essere casi in cui la donna riesce a raggiungere l’orgasmo con la masturbazione ma non durante un rapporto sessuale (anorgasmia relativa), mentre è primaria quando l’orgasmo è un’esperienza che non si riesce mai a provare.Anorgasmia e ansia da prestazione.Con l’avvento dell’emancipazione femminile, il fatto di voler raggiungere l’orgasmo da parte di una donna è ormai considerato un diritto sacrosanto e necessario per far funzionare correttamente una relazione. In un rapporto paritario, non solo l’uomo, ma anche la donna ha il diritto di raggiungere una piena soddisfazione sessuale.Il problema è che se l’orgasmo viene visto come un traguardo da raggiungere a tutti i costi, assolutamente necessario in ogni rapporto sessuale e soprattutto visto come un atto liberatorio,subentra l’ansia da prestazione e l’eccessiva aspettativa rischia di far allontanare lo stesso orgasmo. In questo modo si arriva ad un circolo vizioso senza via d’uscita che rischia di mandare a pezzi la coppia.Nella donna infatti l’orgasmo non è un evento meccanico e facilmente raggiungibile come per l’uomo, ma un processo complesso che interessa molti aspetti della mentalità femminile che non sono attivabili a comando. Anzi, come nell’uomo la volontà di ritardare l’eiaculazione e di durare di più produce l’effetto contrario, anche per la donna la voglia di raggiungerlo a tutti i costi lo fa allontanare ancora.L’orgasmo femminile come lo vede l’uomo. Spesso il problema si ripercuote anche sull’uomo che vede il raggiungimento dell’orgasmo della donna come una conferma della sua “mascolinità”, come un obiettivo da raggiungere assolutamente e come una possibile causa da ansia da prestazione se non arriva nei tempi previsti.Come risolvere l’anorgasmia femminile.Come tutti i problemi che interessano la sfera sessuale, anche l’anorgasmia può essere risolta se si lavora sulle cause che l’hanno prodotta e si presta attenzione al proprio corpo e ai propri bisogni sessuali. Quindi difficilmente sarà risolvibile con una sveltina o con l’utilizzo di un preservativo stimolante.Il segreto è rilassarsi. Abbiamo detto che per una donna il rapporto sessuale è un’esperienza globale e che, per goderne fino in fondo, è necessario rilassarsi e connettere tra di loro tutti i sensi per amplificarli verso uno scopo comune.Quindi la chiave di volta è non pensare all’orgasmo ma abbandonarsi completamente alle attenzioni del partner, godere fino in fondo di quello che si riceve, prestare attenzione alle risposte del proprio corpo senza giudicarle ma apprezzandole per quello che sono. [...]

COME FAR DAVVERO GODERE UNA DONNA

Come fare l’amore e far godere una donna è delle domande che si pongono molti uomini al fine di avere una vita sessuale piena di soddisfazioni per sé e per la partner.Il sesso è uno dei motori che tengono in vita una coppia ma, spesso e volentieri, è fonte di problemi e profonda frustrazione in camera da letto. Come mai far godere una donna è diventato così problematico? Le donne sono diventate troppo esigenti o è l’uomo che si è rammollito e non sa più come fare l’amore?Come fare l’amore e la sessualità femminile.Per raggiungere la piena soddisfazione sessuale e imparare i segreti su come fare l’amore e far godere una donna, è importante capire che la sessualità femminile è profondamente diversa da quella maschile. Solo approfondendo queste differenze potremo capire come funziona il corpo della donna e raggiungere una buona intesa sessuale a letto.Per l’uomo il sesso è un bisogno fisiologico che gli serve per scaricare le tensioni accumulate durante la giornata, per confermare la sua autostima e per sentirsi all’altezza della propria donna.Per le donne, invece, il sesso è un modo per entrare in piena sintonia con il partner, per sentirsi accettate ed attraenti e per eliminare le loro insicurezze.Il tempo giusto per far godere una donna.Un’altra differenza tra i due partner è il loro rapporto con il tempo. L’uomo vorrebbe portare a termine il rapporto in fretta e raggiungere l’orgasmo il prima possibile, considerato che per eccitarsi ha bisogno di poco tempo e riesce a sentirsi appagato e soddisfatto in poco tempo.La donna invece ha tempistiche differenti, raggiunge l’eccitazione lentamente, si deve sentire coinvolta pienamente nel rapporto e solo quando si sente a suo agio si abbandonerà ai piaceri del letto.Se non capisce a fondo queste differenze, a letto l’uomo avrà sempre problemi e non riuscirà a far godere una donna.Come fare l’amore e l’importanza dei preliminari.Considerate le differenze del fattore tempo, già capiamo l’importanza dei preliminari per fare l’amore. Quando siamo a letto con una ragazza non buttiamoci subito sulle sue zone erogene e non pensiamo alla penetrazione come unico mezzo per far godere una donna. Prendiamoci tutto il tempo necessario, procediamo lentamente, stimoliamo tutto il suo corpo, che è pieno di zone erogene, e portiamola al piacere con lentezza. Il segreto è di far salire la tensione sessuale gradualmente, leggere ed interpretare i segnali che ci manda la donna e variare gli stimoli a seconda delle sue risposte.Ricorda che un bravo amante pensa prima alla donna e alle sue esigenze e poi ai propri bisogni, anche perché una donna che si sente soddisfatta si concederà completamente e sarà disposta, in seguito, a soddisfare tutte le tue richieste.Conoscere le zone erogene per far godere una donna.Per far godere una donna bisogna anche conoscere il suo corpo, come funziona, come risponde agli stimoli e quali sono le sue zone erogene.Le zone erogene sono quei punti del corpo che quando vengono stimolate portano la donna al piacere e a raggiungere l’orgasmo. Ovviamente le donne sono complesse anche nella sessualità e hanno una miriade di zone erogene, alcune anche impensabili. In linea di massima suddividiamo il corpo femminile in: Zone erogene primarie, Zone erogene secondarie.Le zone erogene primarie (clitoride, vagina, Punto G) sono quelle legate agli organi sessuali e, se vengono opportunamente stimolate, portano la donna velocemente all’orgasmo.Le zone erogene secondarie (collo, viso, braccia, ginocchia, piedi) sono invece sparpagliate per tutto il corpo e possono aiutare a far salire l’eccitazione della donna.Il sesso orale per far godere una donna.Tramite il sesso orale, l’uomo è in grado di stimolare opportunamente gli organi genitali e far godere una donna con relativa facilità. In molte coppie viene preferito alla penetrazione perché è più immediato, si riescono a stimolare le zone erogene direttamente, in particolare il clitoride che è ricco di terminazioni nervose, e non ci sono problemi di ansia da prestazione e di eiaculazione precoce.Naturalmente anche il sesso orale necessita della tecnica giusta, altrimenti diventa fastidioso e noioso. Non è esclusivamente un fatto meccanico e fare sempre le stesse cose, ma è fondamentale capire i segnali che manda la donna, quali sono i punti che le piacciono di più e come vuole il sesso orale. Solo in questo modo capirai come far godere una donna.Come fare l’amore con le posizioni del Kamasutra.Per essere un amante perfetto è necessario conoscere varie posizioni del Kamasutra da utilizzare a seconda delle esigenze. Come fare l’amore bene è uno dei motivi per cui è stato scritto il Kamasutra e finalmente è arrivato il momento di parlare delle posizioni per fare l’amore.Una domanda sorge spontanea: è necessario conoscere le posizioni del Kamasutra per fare l’amore o sono soltanto una moda dei giorni nostri?Ricorda che i tempi sono cambiati, le donne sono diventate più esigenti e giustamente pretendono di raggiungere anche loro la soddisfazione sessuale. Inoltre come far godere una donna è diventato sempre più importante all’interno della coppia e se non è fatto bene rischi di mandare all’aria anche i rapporti più collaudati.Per questo è necessario conoscere le posizioni dell’amore per portare un po’ di fantasia in camera da letto, sapere che le donne sono diverse e che per far godere una donna la missionaria non è la posizione più adatta e che esistono posizioni per combattere l’eiaculazione precoce e durare di più. [...]

CUNNILINGUS OVVERO SAI LECCARLA DAVVERO

Oggi, scendiamo nei minimi particolari del sesso orale, cosa che dovremmo imparare a fare tutti, soprattutto se vogliamo che la nostra donna ricambi!PRIMA REGOLA: NON FARLO COME IN UN FILM PORNOLa cosa peggiore che puoi fare è prendere consigli sul sesso orale dal porno. Non solo lo fanno sbagliato, ma lo fanno in maniera errata di proposito in modo che la telecamera possa filmare l’azione. Seriamente, i film porno vengono girati per fare soldi non per far godere le donne.Un’altra cosa veloce, devi sforzarti di aumentare i commenti positivi che le dai associati al sesso orale: alcune donne saranno un po’ troppo concentrate sui propri difetti, quindi devi farle sapere che ami leccargliela e che il suo sapore è delizioso.Consigli Sul Sesso OraleNON AVERE FRETTA!Non andare direttamente al clitoride come fa la maggior parte dei ragazzi, è troppo affrettata come cosa e non crea tensione sessuale che come tu sai, se hai gli altri nostri articoli sul sesso, è la chiave per farle raggiungere un orgasmo. Comincia baciandola dolcemente leccando tutto intorno la vagina, fai passare così alcuni minuti finchè lei ti pregherà di andare oltre.LECCALA SOTTO IL CLITORIDEDopo averla baciata e leccata intorno, devi cominciare dolcemente a leccare l’area appena sotto il clitoride (usa entrambe le mani per divaricare le labbra della vagina). Quest’area è molto sensibile, puoi inoltre leccare dalla base della vagina fino alla cima, senza però toccare il clitoride, non ancora almeno.STIMOLA IL CLITORIDEContinua succhiando il clitoride in maniera gentile, i tuoi movimenti dovrebbero essere esattamente come se stessi per mordere una mela e stai cercando di non farti colare il succo addosso (sembra stupido ma funziona). Un altro modo per descrivere come la tua lingua e bocca dovrebbero sembrare è bocca = completamente aperta e lingua = a forma di una mezza pipa.La tua bocca dovrebbe coprire interamente il suo clitoride. Muovi la lingua sù, giù e di lato mentre la bocca copre il clitoride. Spingi un po’ gemendo un pochino, questo provocherà 2 cose: le farà pensare che tu ti stai davvero divertendo a leccargliela sentirà un tremolio sul clitoride che aumenterà il piacere.INSISTI CON QUEL DITOA questo punto dovrebbe esser venuta, se non è venuta ancora non preoccuparti è molto vicina. La prossima cosa che puoi fare è usare il tuo dito per simulare una penetrazione. La maggior parte dei ragazzi iniziamo subito a masturbarla col dito, non devi invece. Devi usare il tuo dito indice, inserirlo e lasciarlo alla base della vagina, senza muoverlo avanti e indietro, semplicemente lascialo li. Le sembrerà di fare sesso.ANILINGUS?Alcuni ragazzi saranno disgustati dal leccare il buchetto di una ragazza, quindi per tutti quelli più avventurosi che vogliono davvero dare piacere alle proprie donne… leccarle un po’ il culo le provocherà una grandiosa sensazione, quindi è sempre un’opzione. Può anche non piacerle quindi controlla prima.ED ORA, COSA NON FARE NEL SESSO ORALE Morderle il clitoride – A meno che non te lo chiede specificatamente, “per favore mordimi il clitoride” non farlo. Ricorda che il clitoride è incredibilmente sensibile e morderlo sarebbe incredibilmente doloroso per lei. Dare colpetti al clitoride – Nè con la lingua nè con le dita. Entrambe le cose la faranno sentire a disagio. Andare troppo veloci  – Amico, devi prenderti del tempo. Più a lungo è meglio è, ti dirà lei quando ne ha avuto abbastanza. Infilarle la lingua dentro – Un altro cosa che la maggior parte dei ragazzi fa è infilare la lingua nella vagina e leccarla in maniera aggressiva, questo non è sexy e non è gradevole per lei. [...]

DOPPIA PENETRAZIONE IL SOGNO SEGRETO DI TUTTE LE DONNE

Tra le esperienze sessuali che una donna merita di provare almeno una volta nella vita, c'è quella della doppia penetrazione che risulta, tra l'altro, essere uno dei desideri piccanti più inconfessabili delle over trenta.La doppia penetrazione coinvolge contemporaneamente ano e vagina e proprio questo la rende un'esperienza unica, come unici sono gli orgasmi che sperimentano le donne che la praticano. Attraverso la doppia penetrazione tutti i punti più sensibili e reattivi dell'apparato genitale femminile vengono stimolati in diversi modi e da diverse angolazioni. La bravura dei partecipanti darà un valore aggiunto all'esperienza, che necessita di delicatezza, feeling e di un profondo rispetto reciproco, per risultare altamente e parimenti gratificante per tutti.La doppia penetrazione è un traguardo che si raggiunge con la pratica e lapazienza; non costringete i vostri orifizi a sperimentarla anzi tempo ma pianificatela adeguatamente, anche attraverso una serie di esercizi preparatori e di step preliminari.Ad esempio approfittate dei vostri momenti di piacere solitario, rispolverate ildildo e il butt-plug che avete nel cassetto per avere un primo sentore di quella sensazione di pienezza che una blanda penetrazione singola non potrà mai farvi provare. Riscaldatevi utilizzando le dita e non lesinate mai sul lubrificante, fondamentale per conservare un buon ricordo dell'esperienza. Non trascurate il sesso anale e praticatelo con maggiore frequenza per aumentare l'elasticità del buchetto posteriore.Durante l'intimità di coppia non abbiate paura di confessare al vostro lui questo desiderio! Molte donne si lasciano facilmente inibire dalle loro stesse fantasie sessuali ed hanno spesso paura di non essere capite o, ancor peggio, giudicate. Il feeling tra le lenzuola è la solida base su cui poggia ogni relazione duratura! Aprite lo scrigno della perversione e fatevi aiutare dal vostro uomo: dovrà semplicemente metterci il membro, e contribuire alla stimolazione del buchino che è rimasto vuoto. Per i primi tempi saranno sufficienti un paio di dita, poi sarà il caso di munirsi di toys, fino a giungere al giorno in cui anche lui sarà pronto per il tanto sospirato threesome MFM. Qui dovrete mettercela davvero tutta ed impegnarvi anima e corpo!MANTENERE L'EREZIONEIl primo problema che dovrete fronteggiare, oltre a dover combattere la vostra stessa inevitabile ansietta, è quello dell'erezione dei vostri compagni. Potrete sperimentare diverse posizioni ma inevitabilmente tra gli uomini ci sarà un contatto! Se non altro sentiranno i loro scroti sfregarsi tra loro ed i membri solleticarsi, separati solo dalla sottilissima parete anovaginale (quella che divide internamente ano e vagina). Se uno - o peggio nessuno - dei due, è ben disposto verso la bisessualità, sarà estremamente faticoso fargli raggiungere e mantenere un'erezione decente; questo dovrebbe suggerirvi che la scelta dei partner non deve essere completamente casuale...Riscaldateli con il sesso orale; mentre uno dei due uomini è impegnato nella penetrazione anale o vaginale, l'altro si lascerà succhiare dalla donna che potrà essere sdraiata sulla schiena o in ginocchio alla pecorina.LA POSIZIONEIl secondo problema sarà la scelta di una posizione confortevole per tutti. Il buon senso consiglia di "utilizzare" il partner meno dotato per il retro. Ecco invece alcuni suggerimenti sulle posizioni: un lui sdraiato che pentera in vagina la lei, che sta frontale a cavalcioni su di lui e con la schiena abbastanza inarcata permette all'altro di entrare da dietro. un lui sdraiato o seduto che penetra analmente la lei che, dandogli le spalle, riceverà il secondo pene in vagina dall'uomo che le sta davanti. Questi può giocare con le gambe della lei (completamente divaricate, a candela, raccolte sul petto) per farle provare sensazioni variegate.  Sperimentate anche la variante con posizioni più laterali rispetto alla donna, per vedere come si gode di più. tutti in piedi, con la donna nel mezzo. Servono muscoli e orifizi molto elastici!Ovviamente fate le cose con calma e senza pensare di dover dimostrare qualcosa a qualcuno; non ignorate il dolore (se dovesse essere insopportabile fate dietro front!); utilizzate tanto lubtrificante e, se volete essere davvero giudiziosi, tanti preservativi, uno per ciascun partner e soprattutto uno per ciascun orifizio! [...]

Cinque motivi (più uno) per cui le donne vanno pazze per il sesso orale

1. Perché è estremamente piacevoleIl clitoride è la zona erogena più sensibile del corpo femminile, con più di 8000 terminazioni nervose. Questo si traduce non solo in una notevole sensibilità alle carezze, ma anche in un’estrema delicatezza.La lingua è umida, morbida, calda e per quanto energica possa risultare, non avrà mai la ‘pesantezza’ di una mano o di un vibratore. Queste caratteristiche la rendono l’ideale per la stimolazione del clitoride. Che è poi il tipo di stimolazione che porta la maggior parte delle donne all’orgasmo.2. Perché è estremamente eroticoNon tutte le donne amano il sesso orale e, una percentuale molto alta di queste, non lo ama perché lo trova piuttosto imbarazzante. Molte temono di non essere abbastanza belle, a posto, profumate… insomma, tutte quelle paure che quotidianamente applichiamo all’aspetto fisico, le centuplichiamo quando si tratta del nostro sesso.Vincere queste paure e trovare col partner un’intesa tale che ci permette, non solo di non vergognarci di noi stesse, ma addirittura di offrirci al contatto più intimo, risulta quindi estremamente erotico: più ci sentiamo disinibite, più la situazione si fa eccitante.3. Perché con l’uomo con cui fai sesso orale puoi fare di tuttoDiretta conseguenza di quanto sopra. Un uomo che ti bacia e ti accarezza con la lingua, proprio lì, è un uomo che ti prende tutta intera, per come sei, senza sconti e senza limiti.E, da parte tua, con un uomo con il quale ti senti libera di offrirti al 100% sarai probabilmente pronta a sperimentare molto. E molto altro ancora…4. Perché l’uomo che pratica sesso orale, è un uomo generosoE sensibile al piacere femminile. È un uomo che ti vuole scoprire e che vuole esplorare tutti i modi di darti piacere. Ed è attento alle sfumature. E con un uomo così, è bello fare l’amore.5. Perché può durare all’infinitoI tempi di uomini e donne sono sostanzialmente diversi e molto spesso pensiamo che l’uomo sia ‘troppo veloce’ o noi ‘troppo lente’. In realtà si tratta solo di una sfasatura fisiologica che però, in alcune coppie, rischia di creare una distanza non colmabile. Difficilmente si troverà il punto di contatto tra un uomo particolarmente rapido e una donna particolarmente lenta. Il sesso orale, al contrario, può andare avanti all’infinito e sono molte le donne che sperimentano un orgasmo più frequentemente con il rapporto orale che con quello sessuale.+ 1. Perché è il preliminare più sexyÈ il modo migliore per passare dal petting all’amore: la stimolazione fisica è nulla a paragone di quella mentale. E mentre ti abbandoni ai suoi baci, lui ti eccita e ti lubrifica in un colpo solo. Cosa vuoi di più dalla vita? [...]

Le migliori tecniche per un cunnilingus indimenticabile

Premessa necessariaPremessa indispensabile: il sesso orale può essere paragonato a un film che comincia dopo i titoli di testa, e più sono lunghi i titoli, più la tua attesa del film aumenta. Ovvio che i titoli, ovvero i preliminari, non possono durare all’infinito, ma anche cominciare il film senza titoli, il più delle volte, ti fa sentire derubato di una parte fondamentale in ogni piacere, soprattutto sensuale: l’anticipazione dello stesso.Poi certo, ci sono film che cominciano bruschi e va benissimo così, ma qui stiamo procedendo per generalizzazioni e, in generale, se hai deciso di deliziarla con il sesso orale, evita di dirigerti verso le sue zone calde dopo un paio di baci. Anche perché la maggior parte delle donne è paranoica rispetto a qualsiasi dettaglio del proprio aspetto fisico, e la paranoia aumenta esponenzialmente quando si tratta della propria intimità.Irretiscila in un gioco sensuale, falle capire che ti dirigerai da quella parte e disilludila, falle desiderare e anticipare tutto quello che hai in serbo per lei.  Dalle il tempo di perdersi e di aprirsi al piacere.1. Leggero come una piumaÈ il modo migliore di cominciare e, se la tua partner è particolarmente sensibile, può essere anche quello migliore di finire.Usa solo la punta della lingua per accarezzare, con un tocco leggero ma umido, le grandi e le piccole labbra, dal basso verso l’alto, fino a raggiungere il clitoride, per poi ritornare verso il basso, fermandoti ogni tanto per baciare l’interno coscia.Accarezzale contemporaneamente i capezzoli. Quando la senti sufficientemente eccitata, inizia a tracciare piccoli cerchi, con le dita o con la lingua, solo sul clitoride (o nelle zone che sollecitano maggiormente il suo entusiasmo).2. Il bacio del colibrìMolte donne adorano baci e carezze su tutta l’area della vulva, ma generalmente le sensazioni più intense sono scatenate dal clitoride. Puoi provare a succhiarlo leggermente con le labbra, e far seguire un movimento intenso ma lento della lingua dall’alto al basso.La comunicazione, verbale o (più probabilmente) di altro genere, con la partner è il modo più semplice per capire qual è il tipo di carezza che la entusiasma di più, quindi cerca di mantenerti sempre attento alla sua reazione.Prova anche a inserire leggermene un dito all’interno della vagina, ma prediligi una stimolazione del punto G piuttosto che andare in profondità. Se poi vuoi proprio strafare, prova con un piccolo vibratore.3. L’amazzone del sesso oraleSe noti che la tua partner ama cambiare l’intensità della pressione, o se è il tipo di donna che desidera avere il controllo della situazione, questa posizione potrebbe fare al caso vostro.Sdraiati e porta il bacino della tua compagna all’altezza del tuo viso. Lei si può sostenere alla testiera del letto o appoggiarsi direttamente sulle proprie mani; può decidere se sollevarsi per rendere il tocco più leggero o abbandonarsi di più verso la tua bocca, per farlo più intenso.Tu, d’altro canto, hai una soggettiva del suo corpo, molto (molto!) eccitante. E mani libere per stimolarle, che so, il lato B, per esempio!4. Sopra, sotto e tutt’intornoIl mondo è bello perché è vario?Perché allora non variare con un anilingus? Ma, tenendo in mente che l’utilizzo di unlubrificante può rendere l’esperienza molto più piacevole per entrambi. Ed è importante prendere precauzioni prima di passare da un rapporto vaginale a uno anale e viceversa: anche semplicemente un preservativo tagliato lungo il senso della lunghezza. Quanto basta per proteggere la zona e le labbra dal contatto diretto. [...]

Inghilterra, l'anilingus è la nuova tendenza sessuale dei giovani inglesi

Il lato B nelle abitudini sessuali sta prendendo sempre più spazio. Ha già scatenato l'indignazione di intellettuali eticamente corretti la notizia del boom in Italia di chi pratica più che in passato il sesso anale. Le nuove generazioni però sono già avanti e sull'onda delle scene peccaminose della serie tv Girls di Lena Dunham si sta diffondendo un'altra pruriginosa novità. A partire dell'Inghilterra i ragazzi si dedicano sempre di più all'anilingus, una variante del cunnilingus, quindi non più solo vagina, ma anche foro anale. Superata la paura iniziale del dolore, i sondaggi inglesi dicono che il 50% delle ragazze intervistate si dichiara aperta a praticare sesso anale, più bassa però la percentuale di chi si sente pronta al contatto orale che comunque sembra riscuotere grossa curiosità. [...]

5 Domande imbarazzanti sul sesso

Dall’eiaculazione precoce di lui alla secchezza vaginale in menopausa di lei, dall’orgasmo che non c’è a quello che si finge.  Lui si crede Casanova, ma “dura” poco. Il tuo compagno è da sempre un “velocista” o ha sviluppato questa tendenza di recente? «Se il “problema” è antico, significa che costituzionalmente è un amante “short action”. Se invece è insorto da poco, occorre indagare sul fronte prostata che, se ingrossata e infiammata (le prostatiti croniche sono spesso silenti), accelera il riflesso eiaculatorio», spiega la professoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano. «Inoltre, devi sapere che clinicamente viene definita eiaculazione precoce solo quella che si verifica entro 2 minuti dall’inizio della penetrazione, preliminari e giochi erotici esclusi. Se lui dura 5-6 minuti non è “precox”». Il consiglio Però, se la cosa non ti soddisfa e desideri prolungare i tempi dell’amore, sappi che l’urologo o l’andrologo potrà proporre al tuo “lui” due soluzioni farmacologiche. La prima consiste nell’assumere tutti i giorni basse dosi di paroxetina, un antidepressivo serotoninergico che, inibendo il riassorbimento della serotonina (il neurotrasmettitore cerebrale che modula il riflesso eiaculatorio), consente di moltiplicare la durata del rapporto di 5-6 volte. Da 2 minuti, il tuo fidanzato può sperare di arrivare a 12. Se però, come molti uomini, non ama l’idea di assumere giornalmente una medicina, può farsi prescrivere la dapoxetina, farmaco specifico per l’eiaculazione precoce, da prendere all’occorrenza, un’ora prima del rapporto, e che consente di triplicare la “prestazione”».  Cronometro a parte, quello che conta è il tuo grado di soddisfazione personale. Se per te la penetrazione dura troppo poco, convinci il tuo “lui” a rivolgersi a uno specialista. Mi eccito ma non mi “bagno”. «Non c’è da preoccuparsi: una riduzione della lubrificazione vaginale è normale verso i 50 anni, quando si è entrate o si sta per entrare in menopausa», risponde Graziottin. «Però è bene non accettare la secchezza vaginale come una condizione definitiva.Per combatterla ti consiglio di fare dei dosaggi ormonali (FSH, LH, 17-betaestradiolo) per capire se sei in menopausa conclamata o in climaterio, la fase che la precede. Inoltre, chiedi al tuo ginecologo di misurare il pH vaginale: è un esame semplice, rapido e indolore che dicemolto sul tuo ecosistema vaginale e sulle cause della secchezza». Il consiglioPer fortuna, a tutto c’è rimedio. Basta assumere degli estrogeni per via vaginale, pronti a “nutrire” e reidratare le mucose interne. «Ci sono diverse soluzioni», puntualizza la Graziottin. «In una fase iniziale, può bastare un gel a base di estriolo da applicare due volte alla settimana. In caso di forte secchezza accompagnata da bruciori, cistiti e dolori ai rapporti, sono preferibili le compresse di estradiolo (sempre 2 volte alla settimana). Mentre chi ha avuto un tumore al seno potrà fidarsi del promestrene, un estrogeno in crema od ovuli che agiscelocalmente e ha un assorbimento sistemico basso (ideale anche per chi soffre di candida vaginale)». Infine, per coloro che non vogliono usare ormoni, il laser può rigenerare i tessuti intimi, risolvendo il problema. In ogni caso non vergognarti di parlare al tuo ginecologo. E cerca di mantenere alto il desiderio: l’eccitazione vale metà dell’opera. Rapporti orali: rischio la candida? Sì, se hai rapporti con un partner affetto da questo fungo. È una delle infezioni più diffuse (il 46 per cento vengono contratte con rapporti oro-genitali). «La candida provoca il “mughetto”, piccole e brucianti placchette bianche all’interno del cavo orale, che regrediscono solo con antimicotici per bocca (come il Fluconazolo)», spiega Alessandra Graziottin. Se, invece, sul pene ci sono delle vescicole, queste potranno comparire,nel giro di poco tempo, anche sulle tue labbra. A volte sono accompagnate da ulcerette nella mucosa internadella bocca che provocano un forte bruciore. «Si tratta dell’HSV2 (Herpes Simplex Virus di tipo 2).   Altre infezioni frequenti sono quelle da HPV (Human Papilloma Virus). «L’HPV si manifesta con delleverruche ruvide sulla lingua e sulla mucosa interna delle guance (nei rapporti orali profondi possono comparire persino sulle tonsille, la laringe e le corde vocali). Non fanno male ma vanno rimosse per tempo conil laser, perché possono degenerare in tumore, specie nelle fumatrici.  Infine, va ricordato che anche l’epatite B e C o la sifilide, possono essere trasmesse tramite i rapporti orali non protetti», spiega la dottoressa Graziottin. Il consiglioProteggiti sempre con un preservativo, se hai dei flirt occasionali. Se puoi scommettere a occhi chiusi sulla fedeltà del tuo “lui”, controlla comunque il pene prima di un rapporto. Molte donne fanno l’amore al buio: non sanno cosa si perdono ma, soprattutto, non sanno cosa si prendono! Niente orgasmo: forse sono stufo di lei? «La risposta sessuale, anche nell’uomo, non è solo una questione fisica, ma anche (e soprattutto) di testa. È quindi probabile che le tue débâcle siano legate a un problema di relazione: se la vita di coppia ti “va stretta” e i rapporti con la tua partner sono tesi, la sessualitàovviamente scricchiola», spiega Roberta Rossi, sessuologa dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma. Attenzione anche allo stress: se sul lavoro macini tensioni, e magari ti consoli con qualche drink di troppo, i flopsotto le lenzuola possono esserne le insospettabili conseguenze. «Orgasmo a rischio anche se fai uso di alfa bloccanti (farmaci prescritti per l’adenoma della prostata) o antidepressivi. Non sottovalutare, infine, chela tua mancata risposta sessuale può essere legata a un problema organico: una riduzione della produzione di testosterone, la tiroide che lavora poco, infiammazioni della prostata o delle vescicole seminali», concludela sessuologa. Il consiglioSe hai il sospetto che la causa del tuo mancato orgasmo sia una disfunzione organica, chiedi consiglio a uno specialista. In commercio esistono molte cure farmacologiche: terapia ormonale sostitutiva se sei a corto di testosterone o se la tua tiroide lavora a scartamento ridotto; antibiotici o antinfiammatori nel caso in cui tu soffra di disturbi prostatici. Prendi già dei farmaci? Chiedi al tuo medico se possono interferire con la tua vita sessuale e, in questo caso, come sostituirli. Se invece alla base di tutto ci sono dei problemi di relazione, è meglio che tu ti rivolga a unterapeuta di coppia: pochi incontri, da soli o insieme, a volte bastano per trovare la soluzione. Come faccio a capire se lei finge l’orgasmo? Secondo un’indagine americana su 3000 donne il 50% finge. Per sapere se succede dovresti, appena raggiunge l’orgasmo, appoggiarle una mano sul cuore; dovrebbe palpitare come dopo una corsa. «Per lei il piacere non è solo genitale», spiega Rossi, «ma il risultato di un mix di intimità e tenerezza. Può sentirsi appagata semplicemente per il fatto di avere avuto un rapporto, indipendentemente da come si è concluso. Le dà la sensazione di essere amata e di amare». Il consiglioNon concentrarti sui suoi segnali di eccitazione. Rischi di trasformare il rapporto in un generatore di ansia. Abbandonati invece all’intimità, gioca sui preliminari e crea quell’intesa che fa bene all’amore. Proponile momenti “alternativi” di intimità a due, come fare la doccia o l’idromassaggio insieme. [...]

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