RISULTATI DELLA RICERCA

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IL PUNTO L dell'UOMO

MA DOVE SI TROVA?Quando ho sentito parlare per la prima volta del punto L maschile ho pensato che fosse la solita follia femminista. Non volli neppure fare lo sforzo di capire di cosa si trattava. Era successo durante una conferenza della dottoressa Elisabetta Leslie Leonelli. Non potevo pensare che una donna avesse qualche cosa da insegnarmi sul mio orgasmo. Solo anni dopo, leggendo "Coccole e carezze" (della Leonelli) mi venne qualche dubbio e decisi di fare un esperimento. Ne restai folgorato. Tra l'altro capii come mai alcune volte avevo provato degli orgasmi fortissimi. Infatti si può sperimentare il piacere del punto L anche casualmente, non sapendo che esiste. Ma sapere dov'è e come trattarlo è meglio. Molto meglio. Ecco come Leslie Leonelli lo descrive: "... Mentre avevo davanti le sezioni laterali dei genitali maschili con i corpi cavernosi, i nervi, i testicoli, la prostata, ecc... mi sono resa conto, improvvisamente, di quanto la base del pene affondi profondamente dentro le pelvi. Ciò che si vede all'esterno del corpo costituisce meno della metà dell'intero apparato, mentre i corpi cavernosi, veri e propri protagonisti dell'erezione del pene, continuano all'interno delle pelvi, al di là dell'osso pubico, al di sotto della prostata, fin quasi a raggiungere la parete del retto."COME PROVOCARE IL PIACERE DEL PUNTO LQuesta zona alla radice del pene può essere sollecitata in vari modi:Succhiando. Attraverso il tubicino del pisello (l'uretra) è possibile sollecitare il punto L creando un'aspirazione. Le nostre progenitrici muovevano naturalmente i muscoli vaginali creando un'aspirazione durante il coito. Questo spiega perché il punto L si trova lì dov'è. Oggi poche donne sono consce dei propri muscoli vaginali e quindi è difficile che il punto L sia stimolato normalmente durante il rapporto sessuale.Lo stesso effetto lo si può ottenere attraverso un rapporto orale. Succhiando ritmicamente (cioè succhiare e poi smettere di succhiare ripetendo l'operazione in rapida sequenza) si può sollecitare ottimamente il punto L maschile. È anzi possibile far arrivare all'orgasmo un uomo soltanto succhiandolo, appoggiando le labbra sulla punta del pene, come fosse una cannuccia, senza toccarlo altrimenti. Ovviamente non per tutti è uguale e il succhiare non dovrà essere troppo forte. Fate attenzione perché, se esagerate, potrebbe essere irritante. Va poi detto che sarà bene continuare l'aspirazione dell'orgasmo dato dalla stimolazione del punto sensibile sotto il glande (la clitoride) anche durante l'eiaculazione. Infatti l'orgasmo del punto L è molto più lungo nel maschio. Sarebbe un peccato interrompere il godimento.Sollecitare con un massaggio delicato ma profondo la zona del perineo, tra l'attacco dello scroto (la sacca che contiene i testicoli) e l'ano. E possibile sollecitare il punto L attraverso la stimolazione anale.Questo spiega tra l'altro perché gli omosessuali possono raggiungere l'orgasmo attraverso la penetrazione anale o perché tanti uomini gradiscano essere penetrati con un dito durante un rapporto sessuale. Fino a ieri si ipotizzava una capacità della prostata di provare piacere. Ecco cosa scrivevano Ladas, Whipple e Perry sul libro "Il Punto G":"... E in effetti uno dei motivi per cui alcuni uomini provano piacere nel rapporto omosessuale è che spesso, in un'unione di questo tipo, la prostata viene stimolata più facilmente che in un rapporto eterosessuale".La dottoressa Leonelli ha però dimostrato che le cose stanno diversamente. Infatti, come si potrebbe raggiungere questo tipo di orgasmo profondo con il sistema dell'aspirazione e del massaggio perineale se il centro si trovasse nella prostata che è raggiungibile solo per via anale?L'ORGASMO DEL PUNTO LL'orgasmo nel suo complesso è ancora un fenomeno poco conosciuto scientificamente e solo sommariamente esplorato dalla narrativa. Cosa succede esattamente quando godiamo? E in particolare, come gode il maschio? Potremmo dire che vi sono quattro tipi di piacere.Il piacere di un semplice contatto genitale, una carezza o un bacio. Diventa particolarmente forte, accompagnato quasi da un mancamento emotivo, quando viene toccato in modo appropriato il punto più sensibile (la clitoride del maschio). Questa sensazione però spesso o non viene avvertita. La si sente solo quando c'è una sufficiente partecipazione emotiva. Sennò accade di fare solo su e giù attendendo che arrivi il piacere dell'orgasmo. Si è come anestetizzati. Le carezze, i baci o lo sfregamento danno piacere solo perché sono un preludio all'eiaculazione ma in quel momento non si prova nulla di speciale. Succede quando non si riesce a lasciarsi andare.Prima dell'eiaculazione il piacere cresce, diventa una sensazione acuta. Generalmente si arriva a un punto di resistenza. Cioè ci si sente compressi e poi si percepisce qualcosa che scatta. Come se fosse crollata la diga che tratteneva il seme. Si sentono alcune rapidissime scariche di piacere. Generalmente non più di quattro o cinque, che durano pochi secondi. Solo più raramente si arriva all'eiaculazione senza quel momento di resistenza. Allora le scariche di piacere possono essere di più e più forti e dotate di maggior profondità. Questa "resistenza" è causata da una eccessiva contrazione involontaria del muscoli che stanno tra il pube e l'ano.Alle sensazioni di piacere e agli orgasmi più forti possono essere associate sensazioni piacevoli diffuse in tutto il corpo come brividi o ondate di calore. Si tratta di un piacere accessorio non localizzato nell'area genitale ma generalizzato in tutto il corpo.Quando si sollecita il punto L c'è un sufficiente coinvolgimento emotivo e l'abbandono amoroso, si sperimenta un orgasmo che travolge arrivando in modo lento, graduale, senza scatti e senza resistenze, con la fluidità di un respiro. Le scariche di piacere sono più forti, meno acute, più tonde, più calde, più profonde. E soprattutto più lunghe. L'orgasmo inizia prima dell'eiaculazione e finisce dopo che l'ultimo schizzo è stato liberato. È un'orgasmo che contiene in sé tutti gli altri piaceri fin qui nominati e si diffonde in tutto il corpo. Cioè gente... una cosa da provare. Comunque, cari amici, il piacere del punto L non è ancora il massimo che potete provare.Attraverso la respirazione, il rilassamento del basso ventre e altre tecniche è possibile (con la persona giusta) arrivare a toccare vette di piacere ancora più alte.IL POSTILLONAGEIl Postillonage a volte chiamato anche mungitura della prostata (dall'inglese prostate milking) è una tecnica che prevede il massaggio della prostata allo scopo di ritardare l'orgasmo maschile (e la conseguente eiaculazione) e di aumentarne l'intensità.Il massaggio può avvenire sia in modo indiretto, premendo al centro del perineo (la zona compresa tra i testicoli e l'ano), che in modo diretto, introducendo parte della mano o altri oggetti (preferibilmente lubrificati per evitare abrasioni) nell'ano per circa 5 cm.L'individuazione della prostata è semplice giacché in seguito all'eccitazione l'afflusso di sangue la ingrossa e la indurisce.La ghiandola prostatica è la zona erogena più sensibile nel maschio, e per questo viene paragonato al punto G femminile, col nome di "punto A"; grazie a questa sensibilità gli orgasmi raggiunti con l'ausilio del massaggio della prostata (in aggiunta alle altre pratiche sessuali) hanno generalmente un'intensità notevolmente maggiore, oltre che una maggiore durata.Il postillonage come tabùIn alcuni paesi, tra cui l'Italia, la pratica del postillonage, come tutte quelle riconducibili al sesso anale, è un tabù molto diffuso[senza fonte]. Questo perché coloro che nutrono timore verso l'omosessualità, tendono ad evitare quelle pratiche e quei comportamenti che associano ad essa[senza fonte]. Tuttavia va ricordato per chiarezza, che l'omosessualità consiste nell'attrazione per individui del proprio sesso, e che invece i piaceri derivanti dalla stimolazione dell'ano e della prostata, non sono ad essa collegati, ma dipendono dalla conformazione biologica di tutti i maschi. [...]

MASTURBAZIONE FEMMINILE: IL METODO CUL-DE-SAC

La masturbazione cul-de-sac Per questo tipo di masturbazione è necessario avere muscoli pelvici e uterini ben sviluppati. Lubrificate il pene artificiale e inseritelo dolcemente nella vagina. Raggiungete un livello d’eccitazione molto alto stimolandovi il clitoride e/o il punto G, ma non fino ad arrivare ad un orgasmo. Ora muovete il pene fino ad arrivare alla cervice, esploratela per scoprire con quanta forza potete spingervi, o se le sensazioni che avvertite vi piacciono. Ora comportatevi come durante un rapporto sessuale. Spingete il pene in profondità e, contemporaneamente, contraete la muscolatura pubococcigea e quella uterina simultaneamente. Se i vostri muscoli sono abbastanza allenati, gli ultimi due centimetri della vagina -il passaggio del cul-de-sac- si apriranno alla penetrazione e poi si serreranno attorno al pene. La vagina tratterrà il pene al punto che, se provate a strattonarlo leggermente, non riuscirete ad estrarlo. Mantenete la pressione sul pene continuando a tirarlo con estrema dolcezza: state allenando maggiormente i vostri muscoli uterini. Se sarete abbastanza eccitate non avrete difficoltà a raggiungere quasi istantaneamente l’orgasmo da cul-de-sac. La masturbazione dell'uretra Per questo tipo d’orgasmo giocano un ruolo importante i muscoli pelvici. Contraeteli e rilasciateli, è un esercizio molto piacevole. Individuate con le dita, o con il pene artificiale, il punto che si colloca intorno alla parte dell’uretra situata all’interno della vostra vagina. Continuate a contrarre i muscoli, aggiungete un massaggio dell’uretra e aumentatene via, via la pressione. Quando sentirete lo stimolo ad urinare sarete vicine all’orgasmo. Incominciate a masturbarvi anche l’orifizio dell’uretra che si trova esternamente, muovete le dita come quando vi toccate il clitoride. Continuando così arriverete l’orgasmo. Se spingete in fuori la parte dell’uretra come se voleste far pipì quando siete vicine all’orgasmo, è molto probabile che otteniate una vera e propria eiaculazione (gusher). Molti confondono la masturbazione dell’uretra con quella del punto G, facendo coincidere questi due punti. Vi basterà provare questi due tipi di stimolazioni, per rendervi conto delle differenze. [...]

SESSO TANTRICO e CONCETTI SUL TANTRA

IL SESSO TANTRICO Di libri sul tantra ne sono pieni gli scaffali di ogni libreria, per cui mi limiterò a darvi brevi cenni su cosa e' il sesso tantrico e su come sperimentare le tecniche di orgasmo rilassato : non prendetela solo come guida Michelin sulla sessualità alternativa, ma anche come modo di affrontare la vita (anche sessuale) serenamente :) Il "tantra" nasce in india con un preciso significato filosofico e dottrinale e una valenza principalmente spirituale. La dottrina tantrica infatti, insegna il metodo di liberazione dei vincoli sensoriali, e non una frenetica ricerca di sensazioni nuove ed eccitanti, e come tale va vissuta.nonostante oggi si parli di "tantra" in modo familiare, i riferimenti non sono quasi mai corretti. Si tende ad indentificarlo come una panacea ai piu' diversi problemi sessuali, mentre dovrebbe essere visto come la via dell'amore, si, ma non intesa solo come rapporto erotico, bensi' come unione sentimentale, psichica e naturalmente sessuale tra uomo e donna. Il sesso è solo l'inizio, non la fine. Provate a chiedervi : quante volte faccio sesso in modo concitato, quasi competitivo? La risposta la conoscete da soli. Adattandoci a stili di vita frenetici e stressanti, ci abituiamo a vivere la sessualita' allo stesso modo: affannandoci, sudando, gemendo, urlando e soffocando il respiro allo scopo di conquistare il/la partner con la nostra bravura erotica e la nostra carica sessuale. Quello stato orgasmico che sempre ricerchiamo, ci risulta così molto più lontano di quanto realmente sia. Se cominciassimo a pensare che il sesso non è solo un piacevole modo di consumare calorie e di dimostrarci forti e bravi, riusciremmo a capire la vera essenza del tantra. Rilassamento e respiro. «Un giorno lei mi disse: Fai l'amore in modo competitivo. Io mi incazzai, lei era sempre più polemica verso di me. Alla fine non realizzai nessuna delle mie fantasie sessuali strane, il nostro rapporto esplose e io mi trovai solo, disperato e in preda a una eccitazione selvaggia che non riuscivo a sedare in nessun modo. Vedevo il sesso come un modo divertente di fare ginnastica, stavo lì a pensare ai movimenti giusti che dovevo fare per godere e farla godere, ma mi perdevo ogni divertimento.» Se provate a ricordare l'ultima volta che avete fatto sesso, la vostra memoria si soffermerà per lo più su ricordi fisici e ambientali quali: luogo, posizione, calore, sudore, gemiti, penetrazione e movimenti; in piccola parte su sensazioni psichiche e sensoriali piacevoli. Questo perchè l'orgasmo che avete raggiunto, era sintonizzato su "onde corte" e non su "onde lunghe". Negli ultimi anni di ricerche sul cervello umano, si è scoperto che tanto più una persona è attiva e tesa, tanto più il cervello lavora su un ritmo di onde cerebrali corte e veloci. In questo stato la capacità di percepire sensazioni piacevoli è bassa. Il funzionamento del corpo è ridotto perché il cervello ha bisogno di molta energia per affrontare il difficile compito del pensare razionalmente. Pensare razionalmente durante l'atto sessuale è pratica comune ai nostri giorni. Sia gli uomini che le donne si trovano sommersi da paure e dubbi: "le piacerà?", "starà godendo?", "forse non sono abbastanza bella", "forse non sono abbastanza bravo", "dovrei cambiare posizione?" "forse dovrei succhiarglielo un po'". Tutti questi pensieri che ci affollano la mente inibiscono il naturale fluire del piacere, impedendoci di scorgere la vera carica erotica di una carezza, di un bacio o della penetrazione. In questo modo, l'energia vitale viene tolta al corpo per concentrarsi sui pensieri; che é poi lo stesso meccanismo che si instaura quando siamo stressati o ansiosi e digeriamo male: il cervello ha tolto energia allo stomaco che non può portare a termine una corretta digestione. Se proviamo a concentrarci sul rilassamento e sgombriamo la mente da dubbi inutili e controproducenti, il ritmo di "lavoro mentale" diviene più lento e le onde cerebrali si allungano. La dottrina tantrica insegna le tecniche di rilassamento e di "sgombero" da pensieri negativi e bloccanti, per giungere ad una più alta e profonda coscienza di sé, del nostro corpo e del nostro spirito. Il tantra, invece che spingere a concentrare le energie su tecniche amatorie e penetrazioni contorsionistiche, ci insegna a non fare niente e non pensare a niente. Prova a fare sesso e a concentrarti su "niente" e ti renderai conto che non è così semplice. Il punto è: mentre facciamo sesso, ci sono mille piccoli stimoli cerebrali e sensoriali che ci portano a pensare ad "altro", a partire dalla posizione fino ad arrivare all'orgasmo stesso; il sesso diviene una specie di gara, o di match con noi stessi. Ma se proviamo a concentrarci sul niente, nè sull'orgasmo, nè sulla durata, nè sul piacere che stiamo portando al/la partner, l'unica cosa che sentiremo sarà noi stessi e il nostro respiro. Bene, ora che hai sgombro il pensiero e che siete l'uno dentro all'altra, respira profondamente. Diventa tutt'uno col respiro e pensa solo a questo. Non fare sforzi, pensa che ti stai addormentando e ti concentri sulla respirazione in modo naturale. Ti sembrerà noioso e stupido, ma è il primo passo per liberarsi da quella zavorra che ti impedisce di godere di un amplesso intenso e prolungato che culmina in un'emozione spirituale profonda, mai provata. Nel tantra niente deve essere meccanico. Quando facciamo l'amore siamo generalmente molto impegnati a farlo bene, la tecnica ha la sua importanza, specie per gli uomini che mettono molta attenzione nell'ascoltare il proprio piacere sessuale. A volte è come se volessimo misurarlo, controllarlo,confrontarne la quantità e la qualità con il piacere provato altre volte, con altre persone.Ma questo meccanismo è controproducente ai fini del piacere stesso. Il sesso tantrico non si fa per mostrare la propria tecnica perché nel sesso non esiste una tecnica. Non si può misurare il piacere che si prova, perché non è un piacere che può essere più o meno forte, bensì un piacere totale: o c'è o non c'è. Se c'è, sei soddisfatto/a fino in fondo. Difficile descriverlo, bisogna proprio provarlo. Ma attenzione! Non è una cosa mistica, ideale, mentale. Stiamo parlando di una reazione fisiologica, di un cambiamento fisico che avviene dentro il nostro corpo quando si fa l'amore in questo modo diverso. Se due persone fanno l'amore in modo rilassato e rallentato, dopo 35 minuti circa avviene una reazione fisica che fa sì che le onde cerebrali dei due amanti si sintonizzano su un livello molto tranquillo e si passi dalle famigerate "onde corte" alle "onde lunghe". Fare l'amore per trentacinque minuti... E' più facile di quello che sembra, perchè non è necessario che il pene di lui sia eretto, è sufficiente che resti dentro, anche se è piccolino e anche se i movimenti non sono dei sonori e poderosi stantuffamenti che tolgono il respiro. Anzi! Il respiro deve essere sempre rilassato e profondo! Ricorda: Respiro corto e concitato = onde cerebrali corte. Respiro profondo e rilassato = onde cerebrali lunghe. Quando nel linguaggio comune si dice "sentire delle buone vibrazioni", essere "sulla stessa lunghezza d'onda" oppure "avere feeling"; ci si riferisce proprio a questo fenomeno di rilassatezza in cui ci sentiamo a nostro agio e non cerchiamo di mostrarci nè bravi, nè belli nè forti e che quindi non ci impone il raggiungimento di nessuna vittoria; non c'è gara con l'altro, e neppure con noi stessi: siamo perchè respiriamo. In termini pratici, quello che è necessario fare per acquisire una buona dimistichezza col sesso tantrico è provare, provare provare provare provare... La prima volta, ritrovarsi per 35 minuti l'uno nell'altra, muovendosi appena, con movimenti lenti e impercettibili, simili a quelli di un bradipo, ci risulterà davvero assurdo e forse noioso. Ma dopo le prime volte, superati quei 35 minuti in cui il nostro corpo e la nostra mente si adatterano a questa nuova dimensione di nulla, vi sarà uno sconvolgimento sensoriale e una percezione continua di piacere, come se il confine tra il proprio corpo e quello del/la partner non esistesse più. Ed è a questo punto che si inizia a godere in un modo completamente nuovo dello sfregamento tra i due sessi. Il contatto con la pelle acquisterà una nuova valenza, gli odori si amplificheranno, ci sembrerà quasi di percepire le minuscole particelle ormonali che si liberano nell'aria, ogni più piccolo movimento acquisterà una carica emotiva inaspettata, e tutte le sensazioni fisiche saranno moltiplicate. Ogni contatto, ogni movimento, ogni carezzamento interno dà subito piacere, non come accade spesso quando si fa "su e giù" e non si sente quasi nulla e il piacere sta tutto nell'attesa dell'orgasmo. In questo stato mentale il piacere sessuale si intensifica, è forte ma non esplode nell'orgasmo... Esplode dentro, in un piacere diffuso in tutto il corpo; un piacere fatto di brividi e calore che non è solo genitale e che ci lascia in uno stato di appagamento e soddisfazione totale, che passa in ogni centimetro di carne del suo e del tuo corpo. Ricapitolando: Sesso tantrico é un modo di concepire e attuare il sesso nella dottrina tantrica. Per metterlo in pratica serve: profonda rilassatezza sgombero del pensiero dalla volontà di godere e di far godere calma e lentezza apertura mentale verso se stessi e i propri sensi nessuno stimolo esterno che possa attirare l'attenzione lunghi respiri profondi NON serve: avercelo duro (e se ce lo avete duro, dopo 35 minuti di semi-immobilità diventerà molle ed bene così :)) sbattersi e affannarsi mettersi in attesa dell'orgasmo cambiare mille posizioni urlare, gemere, ansimare.. Detto questo, se ne avete voglia provate ad immaginarlo come una danza. una leggera danza che viene dall'interno, che vi coinvolge senza che voi vi imponiate di ballare. Se ci riuscite avete scoperto il tantra come lo scoprirono gli antichi indiani. Se non ci riuscite, vorrà dire che sarete costretti ad una vita di affanni per dimostrare che siete i migliori amanti del mondo, pur rimanendo col dubbio della potenza e della bellezza questo tanto declamato sesso tantrico. [...]

FISIOLOGIA DELLA RISPOSTA SESSUALE

I primi studiosi che hanno compiuto uno studio sistematico sulla fisiologia della risposta sessuale sono stati Williams H. Masters (ginecologo) e Virginia E. Johnson (psicologa) nella Washington University School of Medicine a partire dal 1954.Le loro ricerche hanno aperto l’orizzonte anche verso la classificazione precisa dei disturbi della sessualità.  Con una sperimentazione su migliaia di soggetti sani e con disfunzioni, singoli e in coppia, i due ricercatori americani hanno potuto definire le fasi della risposta sessuale.  Ma non si sono occupati di ciò che sta a monte: il desiderio sessuale.  Fisiologia del desiderio sessuale Il desiderio sessuale è una fase fondamentale nel rapporto. Perché questa fase sia attiva, il cervello deve produrre in quantità un neurotrasmettitore, la dopamina, che sollecita il desiderio e si deve rallentare la produzione della sostanza che lo inibisce: la serotonina. Occorre per questo uscire dall’anestesia emotiva, tanto che si ha anche una riduzione della produzione di endorfine da parte dell’ipotalamo. Contemporaneamente aumenta la produzione di una molecola che regola il sistema ormonale riproduttivo: il GnRH.  Perché tutto ciò si svolga adeguatamente è necessario che il cervello emozionale, chiamato sistema limbico, abbia dato il “via libera” di fronte ad un’emozione con connotazione erotica.Le fasi della risposta sessuale L'insieme dei fenomeni fisici e psichici che avvengono nel corpo umano in seguito ad uno stimolo erotico viene definito "ciclo di risposta sessuale" e comprende 4 fasi: Eccitamento Plateau Orgasmo Risoluzione Naturalmente l'intensità e la durata di queste fasi varia molto da un soggetto all'altro, perché esiste un'importante componente psicologica che accompagna, stimola o addirittura deprime e inibisce una buona risposta sessuale, soprattutto nella fase dell'orgasmo.  Oggi si pensa che la proporzione ottimale fra mente e corpo sia del 50%, perciò è importante sapersi abbandonare all'istinto e alle sensazioni, imparare a rilassarsi, diminuendo il livello di ansia e le inibizioni.  Questo buon approccio psicologico permette il realizzarsi della fisicità del rapporto a partire dalla prima fase cioè l'eccitamento, costituito da una serie di stimoli erotici sia fisici (carezze, stimolazione genitale) sia sensoriali (odore della pelle e delle secrezioni, fantasie erotiche).  Se la tensione sessuale persiste si raggiunge la fase statica: il plateau costituito dal perdurare dell'eccitazione fisica fino al raggiungimento della terza fase che è l'orgasmo, la cui intensità è condizionata sia dall'efficacia degli stimoli precedenti, sia dalle motivazioni e dalla disponibilità psicologica del soggetto. L'orgasmo si manifesta con un acme di piacere intenso e involontario nel quale si riversano tensioni fisico-psichiche del soggetto avvertite nella donna a livello di vagina, clitoride ed utero e nell'uomo a livello di pene, prostata e vescichette seminali. Nel maschio questa fase è sempre molto intensa e stabile, mentre nella donna è più variabile e si possono avere schemi di risposta diversi : in uno l'orgasmo si manifesta come un acme evidente sulla fase di plateau, talvolta invece l'acme è molto debole e con caratteristica ondulatoria, altre volte viene raggiunto per mezzo di un rapido e progressivo incremento della tensione sessuale. La fase di risoluzione vede una progressiva diminuzione della tensione sessuale che si manifesta con profonde differenze fra i due sessi. Nell'uomo si ha un fisiologico "periodo refrattario" la cui durata è estremamente soggettiva e variabile: in genere è più breve nei giovani. Tale periodo è caratterizzato da una fase di detumescenza rapida con condizioni inferiori alla norma d'eccitabilità. La donna, quando si trova in questa fase, se riceve un'adeguata stimolazione, può ricominciare il ciclo e avere successivi orgasmi distinti fra loro provando ondate di piacere nel corso dello stesso rapporto sessuale. RISPOSTA SESSUALE MASCHILE La zona maggiormente sensibile agli stimoli in fase d'eccitazione è il glande, perché ricco di recettori sessuali specifici che trasmettono le sensazioni attraverso il midollo spinale, fino all'encefalo. Il parasimpatico controlla il sistema vascolare penieno e agisce sia sull'afflusso di sangue in fase di erezione, sia sul deflusso che avviene con il calo dell'erezione .La stimolazione diretta dei genitali determina l'inizio del periodo di eccitamento caratterizzato dall'aumentato afflusso sanguigno con conseguente allagamento e irrigidimento dei corpi cavernosi. Nel sistema limbico si trovano le aree responsabili dell'erezione che sono sensibile all'azione del testosterone, infatti durante la fase di eccitamento si ha un aumento della sua secrezione. Nella fase di plateau, con il perdurare dell'eccitazione, il pene raggiunge il massimo di durezza, di lunghezza e di diametro . A questo proposito è importante sottolineare che non esiste una proporzione tra le dimensioni del pene a riposo e quelle in stato di erezione, perché molto dipende dall'elasticità dei tessuti e da come è fisiologicamente posizionata l'asta peniena dietro all'arcata pubica. La fase di plateau ha una durata variabile a seconda dell'individuo e si allunga spontaneamente con l'età ed è caratterizzata dal glande di un colore rosso vinoso e dall'aumento di volume dei testicoli, che risalgono aderendo al perineo per contrazione del saccco scrotale. L'orgasmo che segue è caratterizzato da una serie di violente contrazioni ritmiche che determinano l'emissione e l'eiaculazione. L'emissione è costituita dal rilascio di sperma e di fluidi di ghiandole accessorie nell'uretra pelvica, mentre l'eiaculazione consiste nell'espulsione del seme maschile. L'intensità del piacere è dovuta a più fattori: le contrazioni precedenti il momento dell'eiaculazione, il volume dell'eiaculato, il tempo di astinenza, la durata e l'intensità dell'eccitazione sessuale e da una serie di fattori psicologi estremamente variabili da un individuo all'altro. RISPOSTA SESSUALE FEMMINILE ll primo essenziale segno di eccitazione femminile, corrispondente all'erezione maschile, è la lubrificazione vaginale, che si manifesta velocemente e rende possibile e non doloroso il coito . Inoltre le secrezioni diminuiscono l'acidità della vagina che altrimenti sarebbe inadatta alla motilità degli spermatozoi. I centri nervosi che assicurano la risposta fisica sessuale , anche nella donna sono situati a livello midollare e in rapporto con il Sistema Nervoso Centrale. La stimolazione del clitoride, zona erogena di primaria importanza nella donna, attiva migliaia di fibre nervose e determina una serie di reazioni vascolari ed endocrine che contribuiscono alla formazione della "piattaforma orgasmica". Questa fase è costituita da una vasocongestione vaginale, dall'appiattimento e dalla distensione delle grandi labbra contro il perineo fino a scoprire parzialmente l'ostio vaginale e dall'aumento del diametro delle piccole labbra fino a sporgere dalle grandi labbra. Il colore varia dal rosa al rosso intenso, aumenta il corpo del clitoride e si ha una trasudazione di sostanza mucosa che ricopre tutta la parete vaginale. La zona esterna della vagina è, quindi, quella sicuramente più sensibile, infatti nel suo interno non si trovano molte terminazioni nervose. Si pensa che la sensibilità erogena vaginale sia comunque collegata a recettori profondi a partenza muscolare, ciò spiega il fatto che molte donne apprezzano una penetrazione profonda, ricavandone un piacere intenso diverso da quello ottenuto dalla stimolazione vaginale esterna. Il proseguire della fase di eccitamento porta alla fase di plateau, caratterizzata da un'intensa vasocongestione, dalla riduzione del lume vaginale di circa il 50% rispetto alla dilatazione verificatasi nella fase di eccitamento, dall'intensificazione del colore e dall'appiattimento delle pieghe mucose. Tutto questo porta all'aumento delle sensazioni fino ad arrivare all'orgasmo il cui piacere è unico e può variare parecchio di intensità in relazione allo stimolo iniziale. In questa fase il condotto vaginale si espande e si determinano una serie di contrazioni dei muscoli perivaginali spesso accompagnate da simili contrazioni dello sfintere anale esterno e da motilità del perineo. Avviene un'innalzamento dell'utero e il sollevamento del canale cervicale per creare una eventuale sede di deposito dello sperma. Dopo questa fase, l'eccitazione sessuale svanisce lentamente, senza avere il rapido crollo caratteristico dell'uomo e sia l'utero che il canale cervicale recuperano la loro posizione normale. Si è molto discusso sul tipo di orgasmo femminile: se è determinato dalla stimolazione clitoridea o da quella vaginale. Sicuramente la stimolazione del clitoride in modo diretto (carezze, baci...) prima del coito e quella che avviene durante il rapporto attraverso i movimenti penieni, lo sfregamento e la pressione delle pareti vaginali produce intense sensazioni che portano all'orgasmo. Esiste, però, un orgasmo definito vaginale del quale si ignorano ancora le cause scatenanti. Si crede che esistano alcuni punti capaci di attivarlo, per esempio il punto G nella parte interna anteriore della vagina, lo sbocco dell'uretra stimolato durante il coito, la prima parte della vagina e le strutture vaginali profonde. L'eccitazione dell'orgasmo è un'esperienza totale e unica che può arrivare a livelli così elevati da far perdere coscienza per qualche attimo. E' avvertito con contrazioni involontarie definite come tremito pelvico e precedute da una sensazione di spasmo, di calore che parte dalla zona pelvica e si irradia a tutto il corpo. Queste sensazioni possono ripetersi più volte nel corso dello stesso rapporto sessuale in particolari condizioni di coinvolgimento emotivo e di grande eccitazione, dando vita a quello che viene definito come orgasmo multiplo.  REAZIONI EXTRAGENITALI  Nella donna il primo segno di eccitazione è dato dall'erezione dei capezzoli e dalla congestione mammaria, che in seguito determina un aumento di volume delle mammelle e un ispessimento dell'aureola che ingloba parzialmente il capezzolo eretto. In fase di plateau facilmente nella donna si manifesta una reazione eritematosa sul torace, sul collo e sul volto che diventa un rossore generalizzato con l'aumentare dell'eccitamento e che scompare dopo l'orgasmo. Sia nell'uomo che nella donna è presente un aumento della tensione nella muscolatura degli arti, nei muscoli addominali e in quelli intercostali e un'accelerazione del ritmo respiratorio. Nella fase iniziale della risposta sessuale c'è il controllo volontario della muscolatura striata, ma questo scompare nella fase preorgasmica, nella quale si instaura un periodo tonico seguito da contrazioni cloniche tipiche dell'orgasmo. Spesso nel momento immediatamente successivo si può avere un tremolio in quei muscoli che avevano avuto movimenti involontari. Viene inibita la mobilità intestinale ed è presente una dilatazione delle pupille. Costante della tensione sessuale sono l'iperventilazione e la tachipnea con associazione di vocalizzi, gemiti che culminano con una inspirazione forzata nel momento dell'orgasmo. Si ha un aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa. In fase di risoluzione nell'uomo si presenta sudorazione a livello della superficie plantare dei piedi e delle mani e nella donna a livello del torace e delle cosce.  [...]

IL CLITORIDE: QUESTO SCONOSCIUTO!

Il clitoride, questo sconosciuto. Gli uomini ne sono impauriti, rapiti, soggiogati; alcuni sono abilissimi a dialogarci, altri ne temono il giudizio al punto da ignorarlo completamente. Le donne sembrano conoscerlo un pò meglio ma lui, il clitoride, si sente come un genio incompreso anche ai loro occhi. Normale per l'unico degli organi di tutta l'intera specie mammifera apparentemente creato senza altro scopo da quello di produrre piacere. Grazie alle oltre 8000 fibre nervose che lo attraversano - il doppio rispetto a quelle della superfice del glande del pene - il clitoride è la parte più sensibilee reattiva dell'intero apparato genitale femminale. Lo dimostra il fatto che raramente la donna può resistere alla sua stimolazione; e che, alcune culture retrograde e misogene, ne prescrivono l'amputazione (infibulazione) per privare la donna della possibilità di godere oltre la penetrazione.In realtà è tecnicamente possibile provare del piacere clitorideo anche attraverso lastimolazione vaginale. Quasi tutti, uomini e donne, credono che il clitoride sia esterno, protetto esclusivamente da un cappuccio ed accolto tra le piccole labbra. Il clitoride invece è una sorta di iceberg: quello che vediamo da fuori è solo una parte di questo misterioso gioiello che si innesta tra la vulva e la vagina e che tiene ben nascosti allo sguardo i suoi movimenti. I corpi cavernosi del clitoride - il tessuto spugnoso ed erettile che reagisce all'ingente flusso di sangue conseguente all'eccitazione sessuale - sono interni all'apparato genitale femminale e in pochi si sono preoccupati di capirci qualcosa in più. La letteratura scientifica sull'argomento è praticamente inesistente e la sessuologia medica ne parla solo in relazione alla presunta esistenza di due tipologie di orgasmo femminile: il vaginale e il clitorideo.Assumere che l'anatomia del clitoride sia pressochè sconosciuta potrebbe riaprire il dibattito sulla genesi del piacere femminile, perchè probabilmente l'orgasmo vaginale non è altro che la conseguenza della reazione della porzione nascosta del clitoride, quella che si gonfia per l'afflusso di sangue e si contrae per l'azione dei muscoli pelvici.Questo spiegherebbe perchè molte donne provano piacere anche se il partner non è ben dotato. Le pareti della vagina sono infatti molto meno sensibili e reattive di quella porzione di vulva che accoglie il gioiello cui nessuna donna rinuncerebbe. [...]

QUELLA STRANA MEDICINA: URINOTERAPIA

URINOTERAPIA: UN PO' DI CHIAREZZA E’ la cura Naturale per eccellenza, meglio di ciò la Natura, non poteva proporre alle sue creature, per la prevenzione e la cura di TUTTI i malesseri; l’utilizzo dell’Orina si perde nella notte dei tempi del passato dell’uomo; è la migliore, la più sicura ed efficace cura per ogni tipo di malattia. Fin da quando è comparso l’uomo sulla Terra egli ha utilizzato questo "Elisir di lunga Vita" per potersi auto curare ed è anche per questo motivo che l’umanità non è scomparsa dalla faccia del pianeta prima d’ora. Tutte le culture e popolazioni del mondo ne hanno fatto uso; in Italia conosciuta da Etruschi e Romani, è passata nel medioevo attraverso le tradizioni alchemiche e quelle dei medici contadini (detti pagani), giungendo fino ai giorni nostri. L’urina era molto utilizzata sopra tutto fra i contadini. La scarsa popolarità dei nostri giorni, di questa antica terapia, deriva dal fatto che è stato insegnato da ormai decenni che essa è un prodotto di scarto, generando in larghi strati della popolazione, l’idea che è tossica ma sopra tutto ripugnante, al solo pensiero di utilizzarla come rimedio per la salute, pur essendo normalmente un prodotto autologo e sterile. L’Orina nell’antichità è stata chiamata con vari nomi: Frutto della Vita, Acqua Santa, Elisir, Acqua di Vita, Acqua dorata, Acqua degli iDei (iDee), Rugiada del Cielo, Nettare Celeste, Amaroli, ecc. Il medico naturista dell’antica Grecia di nome Galeno, (129-199 prima dell’era volgare) utilizzava e consigliava l’uso dell’urina, assieme agli altri medici naturisti greci. Plinio, scrittore Romano (23-79 era volgare) ci ha lasciato scritto nella sua "Storia Naturale" che l’uso dell’urina sulle ferite, morsi di cani e serpenti, anomalie della pelle, infiammazioni oculari, ustioni e cicatrici ecc., guarisce. Ippocrate (antico naturista Greco) stesso utilizzava ed insegnava l’uso dell’urina per diagnosi e terapie. Paracelso conferma nei suoi scritti l’utilizzo dell’urina come mezzo diagnostico e terapeutico. Il romano Diodoro Sicule, riferisce nella sua "Bibliotheca" (V,33,5), che la pratica dell’urino terapia e di lavarsi anche i denti con l’urina era già nota nell’antichità, ma e sopra tutto in uso presso i Celtibèri come documentato anche dal poeta latino Catullo, il quale parlando con un suo rivale in amore riferisce: "ma si dà il caso che tu sia celtibèro, in terra celtibèra, ciascuno con quel che ha pisciato al mattino si suole strofinare i denti e la gengiva che diventa rossa; quanto più i tuoi denti sono bianchi è segno che li hai sciacquati con una dose più abbondante" (carme 39,w.17-21). Le malattie come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei conflitti Spirituali (vedi cap 7 nel 2° vol.) che "scendono" dal "cielo dello Spirito" nella "terra fisiologica" e quando trovano il "terreno" (vedi cap. 3 voce Bio elettronica) adatto, prolificano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza. Gli organismi degli esseri viventi (mammiferi) sono come delle "centrifughe", che separano le scorie dai prodotti nobili ed attraverso enzimi e batteri (se l’intestino ed il metabolismo funzionano a dovere) estraggono i fattori energetici vitali (le micro molecole) che per mezzo del sangue vengono trasportati a tutte le cellule del corpo perché queste possano nutrirsene, ma le cellule oltre a trarre nutrimento ed a rendere al sangue le eccedenze, riemanano anch’esse sostanze vitali, specializzate e personalizzate, che sono quindi reimmesse nella circolazione sanguigna, redistribuite e trasportate, affinché altre parti (cellule e tessuti) interessati possano nutrirsene e ne traggano vantaggio; ciò significa che ogni molecola circolante nel corpo, è "informata del tutto e delle singole parti del corpo e guidata" anche attraverso il Campo Psico Elettro Magnetico Informato (CEI) del corpo stesso, a quello delle singole cellule, in modo che le sostanze "personalizzate" dalle singole cellule, possano nutrire altre cellule in altre parti del corpo, in un "colloquio informazionale e fisiologico" perenne di scambio, dal concepimento alla morte del fisico, fin negli atomi che compongono i corpi sottili. Quindi l’urina che è il distillato del sangue, è il miglior prodotto che si possa immaginare per se stessi e per il mantenimento della propria ed altrui salute; è quindi anche possibile "allattare" altri in caso di bisogno, cioè quando non vi sia disponibile l’urina del soggetto stesso. Essa serve anche per re-informatizzare le acque matriciali dette "sacre", che sono la base dei processi di terapeutica delle Medicine Biologico Naturali. Questa "divina" ed antichissima tecnica è stata da sempre ritenuta "sacra" in quanto insegna a coloro che la praticano a ricercare in primo luogo ed in se stessi le energie del proprio benessere e quindi a credere in se stessi, scopo primario dell’insegnamento di tutte le VERE religioni; quelle false insegnano che occorre rivolgersi a qualche mediatore. Il corpo è il più perfetto laboratorio Al-Chemico che "distilla" estraendo dal "piombo" l’Or-Ina; essa è la "Quintessenza" (del livello fisiologico) di cui si parla negli scritti iniziatici dell’Alchimia. Le uree in essa contenute sono molto utili per le digestioni, inoltre essendo a base di Azoto, permettono la produzione degli amminoacidi i quali sono i mattoni della Vita, ma ciò che importa è che essi svolgono compiti importanti ad esempio, produrre e riattivare l’ADN, rallentando quindi anche il processo di invecchiamento, la produzione di ormoni T1, immuno globuline, globuli bianchi, ecc. L’Orina non è tossica come ci vogliono far credere per fede i medici allopatici; i cibi una volta terminato il processo di digestione divengono escrementi passando dal TUBO digerente e non sono assolutamente in contatto con l’interno del corpo; il lato, la parete a contatto con i cibi e gli escrementi di questo Tubo, fanno parte del "fuori del corpo" ovvero della parte esterna, la pelle delle viscere, quella anaerobica (senz’aria), mentre la cute (la pelle esterna) è quella parte a contatto con l’aria dell’ambiente. Tutti gli altri organi, a parte il sistema digerente, sono solo all’interno del corpo; solo l’apparato digerente è a contatto sia con la parte interna che con la parte esterna per mezzo delle mucose che hanno un lato facente parte del tubo digerente e l’altro a contatto con l’interno del corpo, formando una perfetta membrana osmotica che funziona per mezzo di scambi bio elettronici e bio chimici. Il "metabolismo" corporeo estrae e distilla tutto ciò che serve dagli alimenti introdotti nel tubo digerente per poter attuare il processo Nutrizionale delle cellule del corpo; la parola alimento, significa: ciò che si porta "al mento"; il sangue prodotto, dall’intestino e dal midollo spinale, è quindi parte integrante dell’interno del corpo; infatti distribuisce le sostanze vitali e da esso si distilla l’Orina che, dopo vari passaggi, esce da un rubinetto speciale chiamato da sempre ....l’Albero delle Vite (Pene) o la Fonte della Vite (Vulva). Occorre quindi ritornare ad abbeverarci alla nostra personale fonte e berci ogni giorno! Bevendola impariamo a conoscerci, amarci sempre di più, a comprendere come amare gli altri, quindi ad amare questa meravigliosa Manifestazione che ci regala tanta Perfezione. La parola Orina od Urina significa nell’antico linguaggio semantico: La bevanda, la forza, la Luce, l’Energia, l’Informazione, (l’Or-o) cioè l’or-INA (l’anagramma di INA è ANI e significa in antico Fenicio ed Ebraico semplicemente l’IO dell’Essere), per cui il vero significato dell’Orina è questo: la sorgente fondamentale, il dono, simbolo dell’anima Universale, la sintesi dell’Essere, il distillato della persona, capace di poteri tramutanti, cioè di far passare da uno stato ad un altro (dalla malattia alla salute), infatti l’Orina è il distillato del sangue; per mezzo dei reni essa viene estratta dal sangue, possiamo chiamarla l’Oro del Sangue; essa è l’unico ed il vero "Elisir di lunga Vita" di cui parlano tutte le tradizioni antiche; in Sanscrito l’Orina si dice "Amaroli", da "Amar" che significa immortalità !, dalla stessa parola deriva anche la nostra parola "Amore" quindi l’urina e l’amore fin dall’antichità sono strade da percorrere per giungere alla tanto sospirata immortalità. Nel libro dei Veda si parla molto di urino terapia; i monaci Tibetani la usano quotidianamente. Gli Egizi, Esseni, i Giudeo cristiani ed in seguito alcune piccole chiese cristiane, sette eretiche, ma quasi tutti i Maghi e le Streghe detti "pagani o contadini" dei secoli scorsi, utilizzavano l’urina anche per aspergere ovvero frizionare il corpo dei loro adepti; di queste utili usanze ne è rimasta traccia anche nel cattolicesimo, infatti ai bambini si asperge il capo con "acqua santa" per battezzarli; questo rito proviene proprio dal "battesimo" che si effettuava per immersione (battismos, in greco significa immersione) in acqua corrente, finito il quale il neo battezzato beveva e si aspergeva il corpo con la sua Orina ovvero con l’acqua santa. Quando i sistemi di controllo della Distribuzione e di Assimilazione (Nutrizione) delle sostanze vitali contenute nel sangue alle e per le cellule del corpo, vengono ad essere alterati per qualunque motivo (stress, alimentazione sbagliata ecc.), i reni distillano ciò che è "eccedenza", per poter mantenere costanti i valori nel sangue delle sostanze vitali necessarie al buon funzionamento dell’organismo e quindi queste sostanze Vitali con l’eccedenza di liquidi divengono urina, non rimanendo più a disposizione per la Nutrizione corporea; quindi sono espulse dal Pene o dalla Vulva, per essere disponibili per la guarigione dell’uomo e dell’animale in ogni situazione di malessere o per prevenire TUTTE le malattie. L’Orina è la base della Totale Salute Perfetta (compatibilmente a ciò che si è ereditato, a cosa si mangia od agli stress ai quali ci sottoponiamo) e di conseguenza della longevità della Vita. La ricerca del santo "Graal", di cui parla la tradizione religiosa Cristiana, che contiene la "fonte della giovinezza e della guarigione" è il calice che la tradizione afferma essere stato utilizzato da Gesù il Nazareno, con i suoi discepoli per bere "l’acqua della vita" che era di colore Oro; esso conteneva semplicemente l’Orina che essi hanno regolarmente bevuto con lui, dopo essere stati iniziati a questa tecnica, la sera della santa cena od ultima cena; l’Orino terapia era in uso presso gli Esseni (Essi sono) di cui Gesù era un rabbino/maestro e presso gli iniziati giudeo cristiani. La parola "Graal" nel suo significato semantico antico significa: il posto, il luogo, il contenitore, ove ci si reca per riportare l’uomo su se stesso. Anche nella Bibbia (Prov. 5:15-19) sta scritto: "Bevi le acque della tua cisterna (vescica), le acque che escono dal tuo pozzo; le tue sorgenti devono spargersi fuori ? Ed i tuoi ruscelli devono scorrere nelle pubbliche piazze? Che esse siano per te solo e non per gli stranieri che sono con te. Che la tua sorgente sia benedetta e fanne la gioia della donna della tua gioventù"...parole molto chiare e precise per indicare questa tecnica; nell’Apocalisse è riferito che nel Nuovo Cielo e nella Nuova Terra gli abitanti berranno tutti al Fiume della Vita sui cui 2 bordi vi è l’Albero della Vita, chi ha "orecchio per intendere" capisca ciò che vuol dire questo testo. Tutti voi potete abbeverarvi a questa fonte di vita facendo ogni giorno la "santa cena" innalzando il calice e rendendo grazie alla Manifestazione Universale, per questo dono meraviglioso, senza bisogno di mediatori, né farmaci. Bevendo noi stessi impariamo ogni giorno ad auto curarci ed a guidarci nell’auto sufficienza della Salute, in quanto capiremo se sbagliamo alimentazione oppure se siamo nel giusto per noi stessi. E’ per questo motivo che fin dall’antichità il "Fallo e la Vagina" sono stati i simboli per eccellenza della Vita, non solo perché essi sono Fonte di Orgasmo, di Gioia e di continuazione della specie, ma anche perché in quel luogo e per mezzo di essi, noi possiamo abbeverarci all’Albero della Vita stessa, alla fonte della Vitalità. Il nostro corpo è il più perfetto laboratorio di medicinali e sostanze vitali che possa essere immaginato. Perché non ci abbeveriamo più a questa sacra "Fonte di Vita" ? perché le religioni e la scienza imperante od ufficiale ovvero questo "sistema bestiale", per poter gestire le coscienze ed il denaro di coloro che gli danno credito e fiducia e cioè gli "credono" per "fede" tenendoli psico dipendenti da esso, ha inserito nella loro mente un Engram, uno schema mentale, una falsa informazione che afferma che "l’urina è tossica" e così li gestisce annullando loro la possibilità dell’autosufficienza nella Salute, tutto ciò per poter vendere i suoi servizi od i suoi prodotti. L’educazione fin dalla tenera età all’uso della propria urina insegna all’uomo il "riciclaggio" che è la base nei processi biologici della Natura; in essa NULLA è tossico, TUTTO viene riciclato nel processo di Nutrizione operato bevendo giornalmente l’urina. E’ solamente l’uomo "sapiens, civilizzato, colto, moderno e scientifico" che però riesce ad auto distruggersi ed a distruggere l’ambiente del quale è OSPITE, quindi non è capace di comprendere bene i giusti cicli biologici, che ha "perso" la conoscenza di questa unica ed insostituibile terapia naturale. Egli si è anche auto costruito le bombe atomiche per l’ambiente o le Vaccinazioni (vere bombe atomiche per il Sistema immunitario del corpo). Malgrado vi siano in commercio nel mondo, circa 15.000 farmaci, il loro utilizzo NON ha permesso la guarigione vera di NESSUNA malattia, ma al contrario la loro cronicizzazione, malattia che rimane "addormentata" per risvegliarsi nel futuro con danni ancor più gravi. Nel giuramento Ippocratico il medico recita: "Primo NON NUOCERE" e poi di fatto somministra farmaci anche tossici; permette l’utilizzo di cibi coltivati e prodotti con l’agricoltura tossico chimica, per di più raffinati, cioè senza fattori vitali ma pieni di conservanti, coloranti, ecc.; l’uomo ha inquinato le fonti delle acque che utilizziamo per bere, con i prodotti tossici utilizzati per l’agricoltura e con gli scarichi industriali, ecc.; il "contagio", cioè la proliferazione dei danni della chimica, in ogni campo, è ormai sotto gli occhi di tutti. Parlare di Urino terapia in questa società "moderna" è ricordare che ognuno è portatore della propria Salute o malattia e ha in se stesso la fonte della propria guarigione, la porta con sé ovunque egli va e se ne può servire quando vuole e quanto gli necessita, ma soprattutto NON COSTA ASSOLUTAMENTE NULLA, ecco perché questa tecnica NON deve essere insegnata, in quanto toglie potere finanziario a chi utilizzando la disinformazione sfrutta l’ignoranza ed il denaro dei suoi seguaci. L’urina contiene il meglio del nostro laboratorio Naturale e cioè: anticorpi, anti ossidanti, antibiotici naturali, amminoacidi, enzimi (specialmente il Q), minerali, vitamine, proteine, ormoni, ecc., tutti in forma colloidale, in acqua dinamizzata (il 96% della sostanza è acqua), tutte sostanze biologiche ed attive e tutti questi prodotti sono PERSONALIZZATI cioè magnetizzati dal nostro proprio Campo Psico Elettro Magnetico Informato (CEI). Ricordiamo che la Luce inFormata, (le frequenze modulate ricevute o create dall’essere) si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla base la "terra" fisiologica, cioè e sopra tutto nei metalli amorfi a base di minerali rari. La composizione dell’urina non ha mai riscosso grande attenzione da parte dell’ordine medico/sanitario, giacché considerata un liquido inutile e tossico, sebbene naturalmente si ricorre abitualmente ed in ogni caso, ad analisi delle urine per fini diagnostici. L’urina umana è costituita dal 96% di acqua e da un rimanente 4% di prodotti vari del metabolismo: proteine, sali, ormoni, enzimi, vitamine e altre sostanze in tracce; di fatto, sono note all’incirca 200 sostanze principali, ma in realtà l’urina ne contiene alcune migliaia. Ricerche mediche effettuate nei paesi più avanzati (Giappone e U.S.A.) hanno rivelato la presenza di sostanze importantissime per la cura di molte malattie inguaribili come cirrosi, problemi cardiocircolatori, cancro, aids, ecc. Alcune di queste meritano una citazione: Urokinase: enzima che aiuta a sciogliere grumi di sangue che si accumulano nelle vene o nelle arterie. Direttina: obbliga le cellule cancerogene ad allinearsi per poter essere meglio controllate. 3-Methyl Glyoxal: scoperta dal premio nobel Albert Gyorgi, distrugge le cellule cancerose o le libera del loro contenuto tossico. H-II: inibisce la crescita delle cellule cancerose e diminuisce i tumori già esistenti senza interferire con i processi di ricostruzione. Acido Urico: controlla il processo dei radicali liberi ed il processo di invecchiamento del corpo. Allantoina: usata dai medici e dai veterinari per trattare le ferite e stimolare la crescita dei tessuti sani. Renina: enzima, prodotto dei reni per mantenere la tonicità vascolare del corpo influenzando, regolando così la pressione sanguigna. Creatinina: possiede proprietà antibatteriche e antitubercolari. Dhea: previene l’obesità, estende la durata della vita degli animali ed è un possibile trattamento per l’anemia, il diabete e il cancro al seno. Urea: inibisce la crescita dei bacilli tubercolosi; è un anti infiammatorio, dissolve i grassi ed altre secrezioni del corpo; è utile per la formazione degli amminoacidi essenziali. Prostalglandium: efficace per ipertensione ed anche come anticoncezionale. Melatonina: ormone naturale che si produce solo di notte, rallenta il processo di invecchiamento perché agisce attivando l’eliminazione dei radicali liberi, cioè gli ossidanti; favorisce il sonno e funge anche da tonico. Somatostatina: ormone naturale formato da 14 amminoacidi, secreto dall’ipotalamo e dalle cellule D del isole di Langerhans del pancreas, in medicina allopatica farmacologica, è prodotta sinteticamente ed è utilizzata come anticancerogeno in alcuni tipi di tumori. Enzimi: Catalizzatori di origine biologica; sono proteine semplici o coniugate di elevato peso molecolare, prodotte dalle cellule viventi a partire dagli amminoacidi. Sono molto sensibili alle variazioni della temperatura, radiazioni elettromagnetiche, acidi e basi forti, dagli ioni di metalli pesanti, ecc.; ogni enzima richiede temperatura fra i 25 ed i 40 gradi C. A livello internazionale, sono state classificate 6 classi di enzimi a seconda delle loro tipologie di reazione catalizzate Coenzimi: composti di natura bio chimica, diversi da caso a caso, che combinandosi con la parte proteica di uno specifico enzima dà origine ad un enzima cataliticamente attivo; essi intervengono direttamente nel meccanismo della catalisi e ciascuno di essi è utilizzato per un determinato tipo di reazione anche simili fra di loro; esempio i coenzimi "flavinici" intervengono in reazioni di ossido riduzione; altri in reazioni di carbossilazione o trascarbossilazione; molti dei coenzimi derivano da vitamine, che sono trasformate in coenzimi per mezzo di reazioni enzimatiche dopo la loro introduzione con la dieta alimentare. Tra i coenzimi presenti, vi è in grandi quantità il "coenzima Q", responsabile dell’attivazione dei processi osmotici cellulari, indispensabili alla vita sana delle cellule stesse. Una delle scoperte che abbiamo fatto nei nostri studi sull’urino terapia è che, quando un soggetto è sotto stress intenso o cronico, la sua urina diviene acida; al contrario quando il soggetto è rilassato l’urina diviene neutra o leggermente basica. Queste sono solo alcune delle oltre 1000 sostanze (ponderali ed atomiche, cioè in forma omeopatica) che si trovano nell’urina; quindi usatela per QUALSIASI MALATTIA, dal raffreddore al cancro, all’aids, ecc. Tutti i cicli bio geochimici del pianeta Terra sono regolati da quelli dello Zolfo, Azoto, Fosforo, Carbonio, ebbene l’Orina contiene queste sostanze e ripristina questi indispensabili cicli biologici. Nulla può sostituire i suoi prodotti, perché essi sono immediatamente assimilabili dall’organismo perché da esso auto preparati per mezzo dell’alchimia Vivente (la Chimica del Vivente), cioè la distillazione/filtrazione dal sangue. Noi siamo concepiti e cresciamo nella Placenta, immersi nel liquido amniotico, che di fatto è principalmente Orina ! L’Orina tende a normalizzare e rinforzare il Sistema immunitario e quindi tutto l’organismo come nessun’altra sostanza; per eliminare la malattia, oltre alle tecniche descritte in questo libro, bevi la tua urina; da essa le case farmaceutiche e quelle di prodotti di bellezza estraggono certi "estratti biologici" (descritti sulle confezioni di certi farmaci o di certe creme) venduti poi a caro prezzo; essi ritirano l’urina dagli ospedali, caserme, ecc., per poter estrarre le sostanze che necessitano alla preparazione dei loro prodotti; questi prodotti garantiscono la salute delle società od industrie che li producono ed assicurano molto spesso e facilmente l’intossicazione di coloro che li usano, mentre basta bere e fare frizioni quotidiane della vostra urina sulla pelle dopo averla orticata con un guanto di corda, per ottenere una bella pelle vellutata ed elastica. "Pisciare sulle ferite o sulle bruciature" è una pratica ancora nota che funziona perfettamente, perché l’Orina è asettica e nutre le cellule traumatizzate, cicatrizzando le ferite in modo naturale; non usate MAI l’alcool. NON esiste malattia che non regredisca o non guarisca usando l’urina in ogni sua forma; essa serve per ogni tipo di disturbo: Spirituale, Emotivo, Mentale o Fisico. Ovviamente da sola essa non basta, essa è però la base sulla quale "costruire" una vera ed efficace terapia che deve comprendere anche certe vitamine e minerali (colloidali), fermenti lattici ed al limite certi tamponi utili per riequilibrare il terreno, i liquidi del corpo; occorre anche inserirla in un contesto di varie terapie naturali coadiuvanti ed esaltanti l’effetto dell’urina, altrimenti non se ne traggono tutti i benefici, alimentazione appropriata, diete idriche a base di acque pure con bassissimi residui fissi di minerali (al di sotto dei 100 mgr per litro), tecniche di riequilibrio termico (orticazione della pelle e frizioni fredde, idroterapia, fango terapia ecc.). Comunque e sempre occorre effettuare prima di tutto e se possibile, le analisi del "terreno", come descritto in questo capitolo, voce Bio elettronica, per conoscere preventivamente il tipo di terreno ed applicare quella serie di terapie accessorie per preparare la situazione ottimale al ripristino della salute per mezzo anche dell’urina e della appropriata alimentazione solida giornaliera di tipo quasi vegetariano e liquida con l’assunzione di almeno 2 lt. al dì, di apposite acque demineralizzate; senza l’urina comunque NON si può pretendere di guarire veramente, perché essa contiene anche anti ossidanti ma e sopra tutto serve a riordinare il processo di nutrizione/eliminazione cellulare (processo osmotico) attraverso il riordino bio elettronico fra i liquidi extra cellulari e quelli endo cellulari, normalizzando quindi il metabolismo della cellula stessa, con il ripristino del ciclo di Krebs; ricordiamoci che la vita e l’energia si producono nelle cellule del corpo, quindi pulire e mantenere al miglior livello funzionale possibile le nostre cellule, permette a tutti di mantenersi sani o di guarire facilmente quando si è malati. Gli effetti migliori si ottengono quando un malato inizia subito le cure naturali SENZA l’utilizzo di farmaci che sempre intossicano l’organismo; sopra tutto nel caso di malattie degenerative NON si devono fare tecniche immuno soppressive, invalidanti, tossiche, invasive (chemio terapia, radio terapia, interferone, cortisone, ecc.); in questi casi l’effetto NON è assicurato perché il corpo ormai è quasi distrutto dalle terapie invalidanti e quindi NON è più in grado di reagire verso la guarigione, deve arrivare alla "cronicizzazione nascosta" fino alla morte finale. NON si devono combattere i sintomi, ma aiutare il corpo ad eliminarli, ripristinando il terreno adatto in modo che l’intero organismo non segnali più con i sintomi, le cause del proprio malessere, ........essere nel male. La concausa delle malattie è, lo ricordiamo, l’assenza di sostanze che dovrebbero essere nel corpo e la presenza di sostanze che non dovrebbero esserci, quindi una alterazione del giusto processo di Nutrizione. Le malattie come abbiamo già più volte affermato e dimostrato, sono la conseguenza dei conflitti Spirituali (vedi cap 7, Uomo elettronico, nel 2° vol.) che "scendono" dal "cielo dello Spirito" nella "terra fisiologica" e quando trovano il "terreno" adatto (vedi cap. 3 voce Bio elettronica), prolificano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza. La malattia quindi è il prodotto dell’intossicazione del corpo fisico, determinata dalle azioni sbagliate, cioè dagli errati Comportamenti Etici che derivano dalle scelte effettuate nel mezzo di Conflitti Spirituali della Mente (la Personalità) che sono generati dall’incoerenza prodotta da iDee in contrasto con le Leggi della Manifestazione (della Vita nell’UniVerso) ovvero dai desideri profondi dell’Ego/IO che è sempre consciamente od inconsciamente informato su di esse per l’attrazione che esso ha nei confronti dell’InFinita Perfezione, perché ad essa attratto per sua natura intrinseca, quindi la malattia è un conflitto fra mente ed Ego/IO. Le persone che decidono di iniziarsi all’urino terapia devono procedere a tentativi per le quantità e le frequenze, ma sopra tutto coloro che hanno avuto malattie curate a lungo con farmaci, dovranno avvicinarsi con cautela per le reazioni alle volte anche forti, che sicuramente interverranno, in quanto esse tenderanno ad eliminare i farmaci e la malattia stessa (il Conflitto = Afflitto), per cui le reazioni saranno sicure ed in certi casi anche intense; i sintomi appariranno nell’ordine inverso nel quale sono apparsi all’inizio delle malattie. Queste reazioni sono dovute al fatto che i sintomi sono stati addormentati dai farmaci utilizzati ed immagazzinati e con l’urina essi verranno risvegliati ed eliminati, ma nella fase eliminatoria si possono indurre malesseri vari dovuti all’incosciente ed errato trattamento della malattia da parte di "medici", non conoscitori dei processi della malattia e quindi di tutte le tecniche mediche Biologico/Naturali. Molte persone quando sentono parlare di Urino terapia "inorridiscono", questo avviene in quanto ignorano che l’intestino è una perfetta membrana osmotica con permeabilità selettiva che filtra le sostanze utili all’organismo, eliminando quelle tossiche per il corpo dal colon per mezzo delle feci, per cui quando bevete l’urina non preoccupatevi, bevetela e state a guardare cosa avviene in voi. Il sangue raccoglie le sostanze nutrienti, prodotte dalla digestione e dal metabolismo e le distribuisce (se il sistema è funzionante) in tutte le cellule e queste assimilano solo ciò che esse necessitano (regolando le loro carenze, riportandole ai giusti rapporti) ed eliminano le eccedenze accumulate per mal funzione osmotica, (alterazione della tensione della membrana cellulare) dovute anche e sopra tutto alle variazioni del pH intestinale ed a quelle bio elettroniche del corpo stesso e da quelle generate dall’ambiente (aria, acqua, terra, luna, sole, pianeti, cosmo), dalle infiammazioni viscerali, in primis quelle della mucosa intestinale generate dalle alterazioni Termiche fra pelle e viscere e dalle carenze Nutrizionali dovute ad alimenti (aria, acqua, cibi) alterati, inquinati e privi di fattori vitali e dalle cariche bio elettroniche delle varie sostanze ingerite. Le "eccedenze" delle Sostanze Vitali prodotte dall’organismo, vengono quindi estratte dal sangue per mezzo dei Reni, filtrate con un processo alchemico nell’acqua dorata chiamata Urina e messe a disposizione per poter essere bevute e riutilizzate attraverso l’apparato digerente o per l’utilizzo esterno. Di fatto noi ci alimentiamo (portiamo .......al mento i cibi) per poter produrre urina della quale dobbiamo nutrirci; essa è l’elemento Nutrizionale per eccellenza; quindi a seconda della qualità e del tipo di alimenti introdotti, avremo un’urina più o meno nutriente; alimenti biologico naturali faranno sì che il distillato (l’urina) del nostro laboratorio alchemico, ci consenta di avere i fattori probiotici migliori; da questo deriva l’assoluta importanza di alimentarsi il più possibile con prodotti naturali, coltivati su colture biologiche, senza nessun tipo di sostanze chimiche, neanche per la conservazione; il liquido filtrato dai reni viene reimmesso al 90% nella circolazione sanguigna, il resto viene preparato come urina, questo in condizioni normali, senza stress; una persona in buone condizioni di salute prepara 1,5 lt. di urina al giorno, praticamente il quantitativo per tutte le necessità interne ed esterne. Quando vi è una qualsiasi forma di stress, dovuto a comportamenti in disarmonia rispetto alle leggi biologico/spirituali della Natura, i reni ricevono l’ordine (secondo il ciclo: Ipofisi, surRenale, Reni), l’input di drenare e distillare dal sangue, più elementi vitali (molecole ed atomi) del solito, in modo che l’individuo si impoverisca e quindi si ammali; ciò significa che le malattie sono create solo dai comportamenti, cioè dagli errori Etici e che quindi la malattia è un processo educativo che tende a portare la riflessione dell’essere sui suoi errori Etici. L’urina viene ribevuta per servire da nutrimento ideale per tutte le cellule del corpo "in un circolo chiuso su se stesso di auto purificazione"; se però l’individuo persiste nel continuare a produrre conflitti con le leggi Naturali, il drenaggio qualitativo aumenterà, il metabolismo varierà non producendo le sostanze vitali necessarie e quindi non si produrrà più urina "adatta a guarire". I migliori risultati con l’urino terapia si ottengono con una alimentazione biologica (frugivora in certi casi; solo alimenti vegetali crudi in altri ed in certi casi il digiuno) ma comunque con un’alimentazione il più possibile tendente al vegetariano, (con poche proteine animali), con grande percentuale di alimenti crudi, 70 % e 30 % di cotto che deve essere implementata con le micro diete, capsule di frutta e verdura micronizzate a freddo e l’aggiunta dei fermenti lattici multibatterici. Il ciclo di interdipendenza che, attivato dal Pensiero/Psiche (conscio od inconscio), genera a tutti i livelli la malattia, lo ricordiamo ancora una volta, è questo: la Psiche sottoposta a Stress di Incoerenza rispetto alle Leggi dei Giusti rapporti con la Manifestazione della Natura, attiva l’ipofisi (ghiandola endocrina posizionata al centro del Cranio), la quale invia opportuni messaggi bio elettrochimici alle surrenali (poste sopra i reni), le quali a loro volta attivano i reni ad espellere più del normale, le sostanze Vitali (vitalie) nell’urina e quindi se quest’ultima viene gettata via, l’organismo si indebolisce man mano che il processo Nutrizionale si và via via depauperando, permettendo quindi la nascita di QUALSIASI tipo di malattia. Quindi la malattia è chiaramente un metodo che l’UniVerso ha messo a punto per far comprendere all’essere che non deve trasgredire le sacre Leggi della Manifestazione, vivendo una vita di Incoerenza, in quanto egli, se continuerà nell’incoerenza, somatizzerà sicuramente qualsiasi tipo di malattia; ma comunque essa è la base dalla quale partire per riprendere coscienza su se stessi, sui propri errori e quindi iniziare ad invertire la "rotta" di Vita. Quando per Comportamenti Etici non conformi alle Leggi della Manifestazione, con alimenti non adatti, per mal Nutrizione ed Alterazione Bio Elettro Termica, i reni non riescono più ad effettuare il loro lavoro di controllo e di riassorbimento delle sostanze vitali in modo corretto, immettono nell’urina le sostanze utili prodotte, esse quindi possono e devono essere reintegrate bevendo la propria urina. Bevendo giornalmente da 1 a 2 bicchieri di urina, mattina, pomeriggio (in genere si beve prima dei pasti; dopo il pasto, un dito di urina è un ottimo digestivo) l’organismo a questo punto riassorbirà per mezzo della mucosa gastrointestinale le sostanze perse ma già metabolizzate e ridotte agli elementi Essenziali, Nutrizionali Personalizzati e Magneto Informati, che saranno velocemente assimilati, redistribuiti, riordinando al più presto la funzione osmotico (assimilazione/eliminazione) di tutte le cellule del corpo nutrendole con le sostanze Vitali e disintossicandole completamente a poco a poco; l’urina è anche un ottimo disinfiammante dell’intestino e regola bene le evacuazioni delle feci; il pH dell’urina è simile a quello dell’intestino, che nel colon deve essere a pH 7, cioè neutro oppure leggermente alcalino/basico. I primi effetti si ottengono nel giro di qualche giorno, durante i quali è possibile che vi siano dei momenti di malessere perché i parassiti e le tossine accumulate e fissate nelle cellule vengono rimesse in circolo per essere eliminate, onde per cui il malessere sarà di fatto una "mini malattia" (in quei giorni diminuite le quantità assorbite ma non arrestate la terapia); rifarete di conseguenza nel giro di qualche settimana o qualche mese, in certi casi dopo qualche anno, tutte le malattie avute fin dall’infanzia e mai eliminate veramente, sopra tutto quelle bloccate con farmaci; le sostanze tossiche introdotte con i vaccini, potranno solo in certi casi, essere eliminate, ma le mutazioni genetiche indotte nel DNA, non potranno essere facilmente invertite solo con l’urina. E’ possibile eliminare oltre agli effetti dei farmaci stessi, le sostanze tossiche dei loro componenti. L’urina riequilibra anche il pH (acidità e basicità), lo rH (carica bio elettronica) e lo rò (resistività) del sangue e dei liquidi corporei, il terreno. Le sostanze contenute sono elencate nella tabella; l’urea è comunque composta da azoto ed è noto che l’azoto è il componente base dei processi biochimici del mondo biologico; esso attiva le basi azotate che producono gli amminoacidi essenziali. Per ottenere effetti completi e profondi occorrono da 3 mesi a 3 anni anche con l’opportuna alimentazione suggerita e sopra tutto con le "micro diete" (vedi vol.1° cap.2, stessa voce), l’urino terapia e con i fermenti lattici multibatterici; questi sono i migliori approcci terapeuti in assoluto per la PREVENZIONE o per la cura adatta alla GUARIGIONE da qualsiasi malattia; non esiste NULLA meglio di questo abbinamento; il Sistema Immunitario tenderà a ritornare "come nuovo", se non vi saranno mutazioni genetiche già avvenute, per esempio con le vaccinazioni. Gli usi principali dell’urino terapia sono questi: Uso esterno; Orale ed attraverso la via iniettiva. Consigli per la pratica dell’Urino Terapia: L’Urino terapia si concilia meglio con il Digiuno e con l’Alimentazione Biologica Cruda (senza prodotti cotti) oltre ad essere più sanatrice è anche più buona al gusto; bevete acqua fresca e tutta la vostra urina durante i giorni del digiuno o dell’alimentazione cruda; questa è la tecnica da utilizzare quando siete malati assieme ai fermenti lattici e le micro diete; un’altra tecnica è quella dei clisteri (giornalieri od a giorni alterni per almeno 3 oppure 5 o 7 o 15 o più giorni, contenenti per ogni litro di acqua da 1 a 3 bicchieri della vostra urina) e mangiando SOLO crudità (vegetali) per lo stesso ciclo intrapreso, riprendendo alla fine del periodo con la normale alimentazione quasi vegetariana a base di cibi biologici integrali e con l’assunzione di preparati multi batterici, micro diete ed urino terapia. Assunzione orale: appena uscita dalla sorgente, dopo il primo getto, bevetene quanto volete, anche tutti i giorni della vostra vita; imparate ad auto regolarvi a seconda delle necessità, potete berla anche di notte, poca rilassa ed aiuta la digestione, quindi favorisce il sonno. Potete iniziare da qualche goccia ad un bicchiere. Occorre comunque ricordare che con queste terapie Naturali ognuno DEVE auto gestirsi, ma sopra tutto con questa terapia, le frequenze e le quantità da assumere possono variare completamente da persona a persona, per cui occorre prestare molta attenzione agli effetti derivanti dalla cura arrivando a ridurre o sospendere in caso di reazioni troppo forti, riprendendo dopo un certo periodo, non superiore alla settimana Quando iniziate la terapia, bevete dopo il primo getto, quella del mattino (la seconda pipì è meno forte); al mattino vi fornirà energia ed al pomeriggio vi calmerà ed alla sera (poca) vi farà dormire bene; imparate ad auto regolarvi da soli, in generale state sulla dose massima di 2 bicchieri al dì, in alcuni casi potreste avere degli strani effetti indesiderati. Se non riuscite per problemi mentali a berla pura, mescolatela con qualche altro liquido (succo d’arancia, pompelmo, succhi crudi in genere oppure acqua o ghiaccio, ma bevetela comunque); se non riuscite, turatevi il naso ma bevetela; dopo averla bevuta pura eventualmente sorseggiate un poco di acqua o succhiate una caramella, se possibile naturale. Può anche essere diluita in acqua più volte fino a dosi Omeopatiche, (diluire per 4 volte utilizzando ogni volta il 10 % della precedente mescola), ci vorrà comunque più tempo per avere gli effetti desiderati; ma se diluite a dosi omeopatiche poche gocce di urina in acqua sacra o matriciale, il nuovo composto diverrà il migliore mezzo per re-infromatizzare tutto l’organismo malato che ha perso l’informazione della salute. Fate digiuni o nutritevi solo di crudità per periodi di 3 oppure 5 o 7 o 15 o più giorni; bevete i 2 bicchieri della vostra urina ancora calda; bevete durante quel periodo, anche acqua pura e la meno minerale possibile, oppure utilizzate acque minerali a pH 7 con basso residuo fisso, (al di sotto di 50 mgr. litro) Potete utilizzare l’urina anche nel clistere: da 1 a 2 bicchieri per 2 litri di acqua tiepida. Durante il digiuno od i cicli dei clisteri, bevendo l’urina; può capitare che le palpitazioni cardiache aumentino di frequenza, in tal caso ridurre la quantità di urina, prendere degli ovuletti di aglio e fare frizioni di urina sulla testa, sulle braccia, sul corpo e tutto si normalizzerà; queste frizioni servono comunque a chiunque. Si può utilizzare anche per fare fanghi, cataplasmi ed impacchi. Nel caso vi sia dissenteria, ricordarsi di non proseguire a bere l’urina oltre il 3 giorno di diarrea; sospendere ed assumere dei fermenti lattici multi batterici in capsule (3 volte al dì, prima dei pasti) e riprendere dopo 15 giorni l’assunzione di urina, bere con parsimonia ed attenzione, magari con metà dose. In certi casi può essere utile fare 7 giorni con la "dieta del minestrone" (vedi vol.1°, cap. 5, voce "dieta base per star bene") e dal 3° giorno iniziare a berla. Ricordarsi che questa tecnica naturale, prevede sempre l’auto gestione sulle frequenze e per le quantità; quindi esse possono variare da individuo ad individuo. Alle volte è necessario interrompere per un certo periodo e riprendere successivamente; NON vi è una regola fissa, ognuno deve imparare a gestire da sé questa tecnica. Che la beviate tutti i giorni o solo quando siete malati, l’importante è sapere che avete a disposizione un mezzo importante (non il solo) per la vostra salute. L’urina si deteriora se aspettate a berla, in quanto si ossida e cambia composizione chimica facilmente al contatto dell’aria, per cui bevetela appena sgorga dalla fonte; essa può comunque essere raccolta e conservata solo per uso esterno. Se consumate farmaci, diminuiteli del 50 % ogni giorno fino ad eliminare totalmente le quantità utilizzate e bevete il vostro nettare; anche se pensate che siete intossicati e che la vostra urina non vada bene, bevetela comunque e ne vedrete gli effetti ! il nostro corpo ha delle particolarità impensabili, "raddrizza" energeticamente tutto e tende a riciclare e separare ogni cosa, purché le sostanze riescano a compiere normalmente e biologicamente tutto il ciclo naturale fino all’urina, al sudore, alle feci. Usatela anche esternamente in ogni problema; un esempio di come mantenere parti del corpo sempre umide di urina: prendere della garza e del cotone idrofilo e stendetelo sulla garza in modo da creare un buon strato assorbente da fissare con un grande cerotto adesivo, sulle parti da trattare; lasciate un buco nella parte esterna del cerotto in modo da poter far filtrare l’urina che ogni volta che con una boccetta, ove avrete raccolto la vostra urina, la verserete nel buco; questo serve per alimentare e mantenere la parte sempre umida di urina senza avere odore di urina; in genere bastano 2 applicazioni di urina per mantenere l’umidità necessaria a far lavorare l’urina sulla parte; è utile anche sui "nei" di tutti i tipi. Se volete riordinare la vostra energia migliorandone la distibuzione di tutti i "ciakra", iniziate ad urinarvi sul pube (a cavalcioni del bidet) lasciando che essa vada a bagnare fino all’ano, tenete la parte bagnata fino a quando la pelle è asciutta e lavatevi e rivestitevi, vedrete come "funziona"…. Fate sciacqui boccali per le infiammazioni alle gengive per 3, 4 minuti (ogni sera ed ogni mattina o più) o dei gargarismi (nella bocca e nella gola, abbiamo dei sensori, delle "placche" importanti del Sistema Immunitario, che vengono attivate dall’urina e le informazioni in essa contenute arriveranno subito al cervello per riorganizzare il sistema immunitario). Lavatevi i denti, occhi, orecchie (lasciate per almeno 30 minuti e quindi sciacquate con un poco di acqua per togliere l’odore) pulite anche ferite e bruciature; fatevi impacchi sulla pelle per qualsiasi problema su di essa; sui capelli (lasciate l’impacco per almeno 1 ora, poi fatevi un leggero shampoo, oltre a nutrire il cuoio capelluto ed il capello stesso essa dà anche riflessi dorati), fate spugnature, frizioni, pediluvi, maniluvi, clisteri, ecc., con l’urina; sui bambini avrà effetti veloci ed insperati. Fate attenzione, in certi casi essa rimetterà in circolo parassiti e tossine accumulate che potranno alle volte disturbarvi, non scoraggiatevi proseguite senza timore, al limite diminuite la o le dosi giornalieri, in certi casi sospendete le bevute per qualche giorno e riprendete più in là e vedrete la guarigione avvenire come mai vi sareste aspettati oppure il completo blocco di gravi malattie; il ritorno naturale della Salute passa SEMPRE attraverso l’eliminazione delle tossine accumulate. Per ottenere migliori risultati in minor tempo, è opportuno implementare il processo Nutrizionale dell’urina con: vitamine, minerali, fermenti multi batterici, alghe verdi/azzurre, aloe vera, aglio micronizzato, timo od altri prodotti necessari a "rifinire" l’attività dell’urina nell’organismo; sempre e comunque con le frizioni fredde. L’urina può essere scambiata nell’ambito della famiglia (parentela) facendo attenzione a scambiarla, maschi con maschi e femmine con femmine, salvo nei casi di aids nei quali si consiglia di utilizzare quella di individui sani e giovani, dell’altro sesso, per il contenuto di certe sostanze che il malato di aids deve reintegrare. In casi eccezionali può essere utilizzata al di fuori della famiglia, ma con attenzione. Probabilmente ogni animale produce un’urina adatta a certe malattie anche umane, ma non abbiamo ancora l’esperienza necessaria per poterne parlare Uso per via iniettiva: preparazione omeopatica attraverso le opportune diluizioni iniettata sotto cute, nelle zone necessarie; alcuni medici la iniettano pura, non diluita. Recentemente un ricercatore italiano il dott. Francesco P. Iaccarino ha messo a punto un procedimento per estrarre dalla propria urina tutti i fattori vitali senza alterarli, riducendoli in polvere bianca (il procedimento si basa sull’evaporazione dell’acqua contenuta nell’urina sotto vuoto), che vengono in seguito introdotti nel corpo per mezzo di apposite capsule. Presto avremo la possibilità di poter disporre di queste capsule contenenti i fattori nobili della nostra urina, per poter andare incontro alle richieste di coloro che non riescono a vincere i propri tabu mentali, essi dicono: "mi fa schifo" e con queste frasi stupide si impediscono di berla e di godere dei suoi benefici! Per riassumere: ogni malattia lo ricordiamo, nasce solo dal disordine del "terreno" i liquidi del corpo, generati dalle azioni e dai comportamenti errati dei singoli individui (trasgressioni alle Leggi della Natura che determinano conflitti di ordine Spirituale (vedi cap 7 nel 2° vol.), "non Etica", azioni auto soppressive e quindi divengono la somatizzazione della disarmonia fra ciò che dovremmo essere e ciò che siamo; la malattia quindi non va aggredita come fosse un "demone da distruggere", ma occorre agire fisiologicamente sul terreno (i liquidi del corpo) rinforzando ed aiutando l’organismo intero a reagire naturalmente per far sì che esso stesso sia il motore della propria auto guarigione arrivando alla eliminazione progressiva di tutte le cause Spirituali/emozionali che generano il dolore e quindi delle concause fisiologiche, le alterazioni Nutrizionali che determinano i sintomi, sensori finali per la determinazione del disordine/conflitto Spirituale iniziale. Quindi è la MEDICINA del TERRENO, (Spirituale e Fisico) che parte dalla ConoScienza dei processi naturali della Salute/malattia (malessere ...essere nel male) abbinata alle medicine mitocondriali, nutrizionali, tecniche di riordino termico, quelle da perseguire e NON il tipo di medicina aggressiva ed invasiva oggi tanto praticata. Occorre lavorare nella direzione della riparazione dei danni nei mitocondri, con coenzima Q, enzimi derivati dalle piante, alghe verdi, amminoacidi, batteri simbiotici, vitamine e minerali colloidali e ionizzati (chelanti dei metalli tossici e non solo), l’argento colloidale eccetera. Ricordiamo che la Luce inFormata, (le frequenze modulate ricevute o create dall’essere) si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla base la "terra" fisiologica, cioè e sopra tutto nei metalli amorfi a base di minerali rari. Il tutto abbinato con alimentaziono biologica, micro diete, pulizia intestinale (ripetuti clisteri con acqua ed olio di semi di girasole per il ripristino della vitamina F), ripristino della flora batterica (preparati multi batterici), amminoacidi, enzimi, bere la propria urina giornalmente, 1 bicchiere al mattino, tenendo sotto controllo anche la temperatura dell'intestino con il freddo sulle parti (fango terapia e frizioni fredde) ed il pH, rH, rò del sangue, saliva, urina con analisi bio elettroniche del terreno fatte almeno una volta ogni 3 mesi, dunque 4 volte all’anno; vitamine e minerali colloidali e ionizzati (nutrienti e chelanti dei metalli tossici); argento colloidale, utilizzato anche come "antinfiammatorio"; l'opportuna alimentazione (cibi biologici e personalizzati), solida e liquida (bere acqua, molta, a basso residuo di minerali, almeno 2 lit. al giorno) ed parallelamente con la risoluzione dei Conflitti (motori matriciali delle patologie), per mezzo della Riflessione, dell’Azione nella Conoscenza dell’Etica, Giustizia e Coerenza, sono la Giusta ed Unica strada per ottenere dei risultati veramente risolutori e per non arrivare al trapianto od alla morte, che di fatto sono i dichiarati fallimenti della medicina diagnostica, terapeutica e preventiva attuale. La forma Umana è stata progettata per funzionare con un pH corporeo neutro o tendente all’alcalino e come tale deve essere mantenuto per star bene e vivere il più possibile nel benEssere. Per rimanere in quei limiti occorre che ci si alimenti con diete idriche di acque le più pure possibili, con cibi integrali e biologici, con prevalenza di verdura e frutta crude e micro diete, alle volte cotte, pochissime proteine di tipo vegetale e raramente di quelle animali, preferendo carne di pesce piccolo (niente molluschi, crostacei) ed alle volte di piccoli animali terrestri; mai cibarsi di quelli grandi nemmeno se sono ancora lattanti; praticando ginnastiche o movimento all’aria aperta e con la pelle in contatto con il sole e l’aria, riposando adeguatamente, respirando bene e profondamente, cercando di non crearsi degli inutili conflitti Spirituali (vedi cap 7 nel 2° vol.) oltre a quelli che la vita stessa propone, arrivando a pensare in positivo il più possibile in modo da digerire bene anche tutte le asperità della vita. Fare all’Amore spesso e bene con il proprio partner, Meditare, Riflettere, pregare, ascoltare o fare musica melodiosa, ballare con musiche rilassanti o gioiose, giocare e passeggiare in mezzo alla Natura, sono medicine gratuite che vanno utilizzate il più possibile per mantenersi in Perfetta Salute. Dal momento che vi inizierete al "Nettare degli Dei" bevendo ogni giorno l’Elisir di Lunga Vita, la vostra personalità assumerà più forza di carattere, vi sentirete più sicuri in ogni situazione, perché le sostanze entro contenute forniscono gli apporti Nutrizionali adatti per il miglior funzionamento delle vostre ghiandole endocrine e quindi la vostra Spiritualità ne trarrà enorme vantaggio. Ringraziate sempre la Natura per quanto vi offre ogni giorno, quando la bevete. Alcuni aneddoti: Fino a 40 anni or sono nel mondo, l’urina era utilizzata anche per la lavorazione delle pelli, dei tappeti, come ottimo ammorbidente per la lana e flanella, per dare aroma al tabacco (solo quella delle femmine), far fermentare prima il formaggio e dargli un gusto migliore, per disinfettare i contenitori del latte ecc., le scimmie per esempio si bevono e ciucciano l’urina fra di loro per aiutarsi a stare sempre bene. Anche nel libro del celebre Giuseppe Romeo di Luca: "La vera e completa NUOVA SMORFIA del Giuoco del Lotto" stampata da diversi secoli, alla voce "O" della "Spiegazione dei sogni", è riferito: "Orina bevuta, denota sanità recuperata".......... ecco la sapienza del popolo in contrapposizione con quella dei "luminari" della medicina che hanno fatto di tutto per insegnare il contrario della verità semplice, bere l’urina significa star sempre facilmente bene. Ricordate quindi: Assorbire la propria Urina è accettare e conoscere sempre di più se stessi. BIBLIOGRAFIA in Italia: Guida alla Salute Naturale; dott. G. Paolo Vanoli; Vanoli editore srl (MI). Urino terapia, osservazioni ed esperienze; ediz. Tecniche N. (MI) L’acqua della Vita, un trattato di urinoterapia; ediz. Baul, (MS) La terapia del soffio; ediz. Mediterranne (Roma) Diario di un amarolista ; ediz. Blu Int. Studio Borgofranco I. (TO) La tua perfetta medicina, il miracolo che la scienza non ci aveva rivelato; Ediz. Amrita Il succo della vita; ediz. Corbaccio (MI) Urinoterapia; ediz. Red (CO) Shivambu Kalpa; ediz. Litotipografia verbano (CH) Urinoterapia, la riscoperta di un’antica terapia naturale; ediz Mediterranee (Roma) Amica felicità; ediz. C. Benessere Psicofisico (TO) Amaroli 2, non più tabu; ediz. Blu International S. Borgofranco I. (TO) La fontana d’oro; ediz. Punto d’incontro (VI) Tratto da: www.mednat.org [...]

I SEGRETI DEL PIACERE: IL PUNTO G

DOV'È IL PUNTO G NELLA DONNA? Se ne sente parlare tantissimo, c'è chi sostiene che sia una illusoria diceria, ci sono donne invece che sostengono che solo con la stimolazione di quella zona riescono a raggiungere l'orgasmo...e che orgasmo! Noi siamo sostenitori di una sua possibile esistenza...sia per esperienze personali, ma anche per aver sentito molte esperienze concordanti. Il mitico punto G si trova ad un terzo della profondità della vagina, sulla parete superiore (dietro l'osso pubico); all'altezza della zona attraversata dall'uretra (il canale dal quale esce la pipì). Lì c'è una zona che, se opportunamente stimolata, si gonfia proprio come l'organo di principale conduzione del piacere: il/la clitoride. In effetti si tratta dello stesso tipo di tessuto. La cosa importante da sapere nella ricerca del punto G, è che questo si trova leggermente in profondità. È quindi necessario premere leggermente per procurare il piacere. Inoltre il punto G non reagisce immediatamente quindi va stimolato per un po' prima che possa dare tutto il piacere di cui è capace. Un modo semplice per individuarlo è quello di inserire due dita nella vagina (ben lubrificata); il palmo della mano deve essere rivolto verso il/la clitoride. In questo modo vi troverete, tra i polpastrelli delle due dita, un leggero rigonfiamento che finisce con una lieve depressione. Il punto G si trova a circa un centimetro di profondità proprio verso la fine del rigonfiamento. Comunque spiegarlo a parole è più complicato che arrivarci in pratica. A una donna è sufficiente toccarsi per un po' dentro per trovare il Punto Giusto. Poi sarà semplice insegnare a lui come fare. Un uomo invece dovrà sempre chiedere alla donna come le piace essere toccata perché ognuna ha gusti diversi e la localizzazione può variare, di poco, da donna a donna. Alcune donne preferiscono un tocco più forte, altre più lieve. Si tratta comunque di spingere un poco ma senza esagerare. Se il tocco è troppo forte, ovviamente, può diventare fastidioso o addirittura doloroso. Ma ogni donna è diversa, non lo si dirà mai abbastanza. Soltanto chiedendo saprete. Questo vale particolarmente per il punto G. Trovare il ritmo giusto del movimento e la pressione più gradevole con una donna e ripetere le stesse modalità con un'altra è un errore grossolano. C'è da dire che generalmente gli uomini fanno movimenti troppo rapidi quando toccano le donne dentro. Invece esse preferiscono un movimento morbido. È anche importantissimo il fatto che la vagina sia ben lubrificata, di modo che la carezza sia scivolosa. L'ideale è che prima dell'inizio del rapporto sessuale ci si dedichi a lungo a massaggiarsi e accarezzarsi e che prima di toccare dentro si indugi per un po' intorno al clitoride. C'è poi da dire che alcune donne preferiscono che le si tocchi soltanto intorno al punto G. Altre preferiscono che le si accarezzi anche la clitoride. Altre gradiscono essere toccate delicatamente anche intorno all'ano. A volte preferiscono i polpastrelli, altre volte le labbra. Insomma, bisogna ascoltare, sperimentare e parlare. Solo così si cresce, insieme, senza egoismo e scoprendo quantè bello anche solo soddisfare l'altro! Il luogo del piacere multiplo. Chi fu dunque a scoprire l'esistenza del punto G? Nelle sperdute isole dell'Oceania c'erano popoli che praticavano il "coito oceanico", che consiste proprio nell'infilare solo la punta del pene nella vagina e, tenendolo con la mano, muoverlo come un cucchiaio in una tazza. In questo modo andavano a toccare proprio il punto G. Noi europei abbiamo scoperto il punto G quando, nel 1980, ce l'hanno spiegato gli americani! Ma sarebbe bastato guardare una tavola di anatomia del 1800 per capire il punto G. Perché già nel secolo scorso gli anatomisti avevano notato che il tessuto erettile della clitoride si estendeva fino a quella zona interna, intorno all'uretra, che chiamiamo punto G. Il punto G si chiama così perché è stato ufficialmente scoperto dal dottor Gräfemberg (nel 1944). [...]

UN ORGASMO DA 15 MINUTI: GRAZIE ALLA CANNABIS

Un orgasmo enorme vi scuote,vi fa fremere, è mozzafiato, visembra di levitare, vi trasporta in paradiso…Sì, l'orgasmo è una sensazione meravigliosa, ma non vipiacerebbe sapere se si potesse  allungare un po 'di più la sua durata? Unmarchio di lubrificanti ha ascoltato le nostre preghiere e sostiene di averinventato un lubrificante per prolungare questo piacere addirittura fino a 15minuti. Abbiamo catturato la vostra attenzione? Da non perdere i dettagli! Allungare il tempo dei nostri orgasmi, a quanto pare, è orapossibile. Mathew Gerson e Afrodite Group hanno creato un lubrificante che miraa rivoluzionare i parametri del piacere sessuale. Euforia, come viene chiamatoquesto nuovo migliore amico per molte donne, regalerà fino a  15 minuti di orgasmi. Vi sembra troppo,giusto? Il miracolo è stato prodotto mescolando olio di cocco con lacannabis terapeutica,  ottenendo quindiun  Lubrificante 100% naturale e senza  additivi chimici, senza zucchero e senzaglutine. La marijuana permette che ogni volta che viene spruzzato le sueproprietà lubrificanti vengano  espulse,in modo che possa essere ancora più divertente giocare a causa dei suoi notieffetti. Tuttavia, se avete voglia di testare questo lubrificante percontrollare se funzioni  o no, per ora ènecessario attendere a meno che non si viva in California, come solo iresidenti di questo stato possono acquistare la prescrizione per “soli” 86dollari. In un mondo con tanti giocattoli incredibili dasperimentare, stiamo assistendo a una nuova rivoluzione del piacere? E voivorreste prolungare il vostro orgasmo tutto quel tempo?  [...]

LA PRIMA VOLTA: CONSIGLI E SEGRETI SUL SESSO

Quello che segue non è un insieme di regole, perchè sul sesso mnon esistono;  quello che dovrebbe importare è che quello che fai ti faccia sentire bene. E "sentirsi bene" dovrebbe durare oltre il sesso in sé - non sentitevi in ansia di rimanere incinta, o di prendere qualche malattia orribile ed incurabile - perchè dovreste pensare prima del sesso stesso alla contraccezione e tutto ciò che comporta....ma non durante l'atto! Quando fare sesso per la prima volta? Quando si hanno rapporti sessuali non ha molta importanza: quello che è importante è che tutti e due lo facciate consapevolmente e con la piacevolezza che ci deve essere! Nesusno deve essere o sentirsi costretto...perchè se no tutto andrà male! Concedetevi, quando sarà il momento, un sacco di tempo per fare sesso per la prima volta. Un week-end è l'ideale, tutto il giorno, magari con qualche pausa di romantico sonno! Dovremmo mangiare o bere qualcosa prima del rapporto sessuale? Evitare di mangiare un pasto pesante, dal momento che rifarò sonnolenza. Mangiare leggero, non bere troppo alcol, se non del tutto. Essa può aiutare a perdere le inibizioni, ma può anche rendere la sua erezione molto più difficile da raggiungere e si desidera passare più tempo in camera da letto che il bagno in ogni caso, giusto?Dove dovremmo fare sesso?Nei casi in cui si hanno rapporti sessuali è probabilmente una decisione più importante. Trovare un posto dove entrambi possono essere privati per un massimo di 48 ore può essere difficile a quell'età in cui la maggior parte delle persone stanno progettando di perdere la loro verginità. Ma ne vale la pena. Auto non sono più abbastanza grande per fare sesso, e l'ha aperta meno privacy, così come insetti, sabbia e aghi di pino. Un letto è probabilmente la cosa migliore per fare l'amore in, ancora. Spero che possiate avere una stanza a te stesso, con tutte le comodità che una camera da letto vengono sfruttate, compreso il calore, comfort, spazio, e il bagno. Fare la doccia insieme! Se siete in procinto di fare sesso, probabilmente avete avuto le mani in tutto l'un l'altro prima d'ora. Venite a conoscere il corpo dell'altro. Prenditi il tuo tempo. Questo è ciò che l'amore è di circa.Che cosa dobbiamo portare?Portate quello che vi serve per farvi comodo. Il controllo delle nascite, preservativi, forse il vostro cuscino preferito o un accappatoio.Per lei: cosa devo fare prima?Non si può pretendere che sappia ciò che ti fa sentire bene. Dovrete dirgli o fargli vedere, e che può significare prendere un po 'di questa iniziativa, prendendo le mani e metterli dove ti fanno sentire bene. Andare piano. Se è la prima volta, può anche essere totalmente nervoso per quello che stai per fare, e il suo pene non può rispondere in un primo momento. Pazienza, gentilezza, e la comprensione sono tenuti a riportarlo in vita, e che può essere difficile per voi per raggiungere, ma è per questo che vi abbiamo detto di dare voi stessi un sacco di tempo.La prima volta farà male?Probabilmente avete sentito storie dell'orrore su quanto fa male perdere la verginità. Per alcune donne, lo fa, ma con il giusto tocco e il partner giusto, si dovrebbe essere in grado di prendere il suo pene nel vostro corpo senza dolore. Fategli prendere il suo tempo, usare un lubrificante, e premere le dita dentro di te, tu aprendo lentamente. Digli che quando ci si sente bene e quando fa male. Quale posizione è la migliore per la prima volta? Molte donne preferiscono fare sesso per la prima volta di essere in cima, dove si possono controllare la prima voce. Altri vogliono essere sul fondo e dare loro amanti che controllano. Scegli ciò che è meglio per voi. Basta ricordarsi di dirgli di andare piano, prenditi il tuo tempo, e se si sente il bisogno, usare un lubrificante commerciale come KY Jelly.Per lui: cosa succede se non riesco a farlo alzare?Può sembrare strano, ma il vostro pene, che ha lavorato molto per anni, può improvvisamente andare in sciopero a vostra prima occasione al sesso "reale". Questo è naturale - sei nervoso. Fai un respiro profondo. Fare qualcosa di diverso per un po 'con le mani, le labbra e la lingua. Prova a dimenticare l'ansia, e il vostro pene risponderanno. E 'solo una cosa temporanea. Devo dire di essere vergine?Molti uomini pensano che perché sono gli uomini, dovrebbero essere responsabile del sesso, a prescindere da chi ha più esperienza. Se sei vergine e lei non lo è, dirle, e lasciare che il suo esempio, se lo desidera. Questo è tanto una esperienza di apprendimento come amare. Non abbiate paura di confessare la verità. Un sacco di donne preferirebbe sapere che il vostro armeggiare è inesperienza, piuttosto che pura inettitudine, e vi mostrerà gratitudine le vie del mondo.Riusciremo a raggiungere l'orgasmo insieme?Non preoccupatevi di fare orgasmo simultaneo, sia. Alcune donne non orgasmo durante il rapporto sessuale, e anche se la tua ragazza è in grado di climax, le probabilità sono molto contro di voi venendo allo stesso tempo. Buon divertimento, e fare affidamento su di lei per dire la verità, quando lei si sta godendo. Cosa succede se vengo subito?Se effettivamente il punto culminante e troppo presto, prima che si voleva, prendere il vostro tempo, fare un pisolino, e riprovare. La seconda volta si dovrebbe essere molto più rilassato e pronto a prendere il vostro tempo - così sarà il vostro pene. Il mio pene è la giuste dimensioni, la forma giusta?Un'altra preoccupazione comune è formato. Il pene medio è di poco più di cinque centimetri e mezzo di lunghezza in erezione, e questo è più che sufficiente per colpire ogni grande centro nevralgico nella vagina, il leggendario punto G inclusa. La vagina è in grado di allungamento a prendere un grande pene, o si forma a piacere uno piccolo. Dimensione ha ben poco a che fare con la tua abilità come amante. Un altro problema comune è la forma. Alcuni uomini si preoccupano perché il loro pene si piega verso il basso, o verso sinistra, e dare per scontato che poiché non vedono mai uomini come loro in film erotico che non sono normale. Altri temono che una curva verso il basso renderà difficile il sesso o doloroso perché la vagina non ha la forma di quella curva in mente. Tenete a mente che il sesso può essere eseguita in qualsiasi numero di posizioni. Il pene e la vagina possono essere abbinati in molti modi diversi, e ogni nuova posizione può portare nuovi piaceri per voi e il vostro partner. Alcune persone credono che un pene verso il basso flessione è molto più facile a fare sesso orale su. Sarò un buon amante? Essere un buon amante non avviene automaticamente. Con il partner giusto, il tempo, la cura, e la pratica, si dispone di tutto il necessario per diventare un grande amante. Le tue prime volte, sia per voi, sarà armeggiando e goffo, ma speriamo che saranno l'inizio di grandi momenti per il resto della vostra vita. [...]

IL PEGGING (quando lui chiede certe cose a lei!)

Il termine pegging designa una pratica sessuale nella quale un uomo è penetrato analmente da una donna che indossa uno strap-on dildo. Pegging è il termine vincitore nella gara di neologismi bandita da Dan Savage nel giugno del 2001 nella sua rubrica Savage Love. In quel contesto, l'accezione era eterosessuale; il concorso fu bandito dopo l'osservazione fatta da Savage sul fatto che non esisteva un nome comune per indicare la pratica in questione. Il pegging può essere piacevole per entrambi i partners. Una donna può fare pegging con un uomo alla pecorina con un dildo, usando l'angolo del letto per arrivare alla giusta altezza. Il termine pegging designa una pratica sessuale nella quale un uomo è penetrato analmente da una donna. Il sedere dell’uomo è da sempre considerato una parte eccitante per la donna e la possibilità di violarlo può comportare nella donna una forte eccitazione, alimentata anche dall’inversione del ruolo nella situazione. Per poter fare pegging in modo corretto, la donna inizia a spingere piano nella posizione indicata, fino a fargli sentire il suo corpo attaccato: da quel momento inizia il piacere che se ben fatto è reciproco; perché il pegging stimola anche le parti interne della prostata mentre contemporaneamente, se il dildo è di tipo doppio, penetra le parti interne della vagina. A questo punto l’uomo, sentendo il corpo della donna attaccato al suo, si lascia penetrare: ora sfruttando la posizione del dildo che rende l’uomo immobile, la donna lo tiene facilmente fermo ed inizia a spingere in modo sempre più corposo e per lei eccitante, per provare un orgasmo che se raggiunto sarà intenso e forte, considerando anche l'aspetto trasgressivo dell’atto. Per alcune tradizioni orientali, l’atto è portatore di fortuna per la donna, tanto più forte quanta più è l’eccitazione che ne prova dal gesto che l’uomo sottostante le ha donato. Gli uomini potrebbero godere della stimolazione dell'ano, del retto e degli organi adiacenti - e specialmente della prostata - a condizione che venga usato lubrificante a sufficienza. Le donne, d'altro canto, possono beneficiare della stimolazione diretta operata dalla base del dildo, o, nel caso di un dildo a doppia punta, dalla penetrazione vaginale operata dall'altro capo dello strumento. In ogni caso, per trarre piacere dal pegging, la donna potrebbe usare un vibratore secondario posto tra lo strap-on dildo ed il clitoride. Uomini e donne potrebbero inoltre godere dell'aspetto psicologico della sottomissione e della dominazione, per quanto, come suggerirebbero i praticanti di BDSM, l'essere penetrati di per sé non sia atto di sottomissione né il penetrare di dominazione. Proprio in considerazione dello stigma associato al sesso anale (e alla associazione di questo con l'omosessualità), alcune persone - fra cui molti eterosessuali - traggono piacere dall'infrazione del tabù e dalla trasgressività insita nel pegging. Alcune donne apprezzano la sensazione di avere un pene simulato, e alcuni uomini l'esperienza passiva della penetrazione. Lo stesso Dan Savage, che è gay, ha consigliato ironicamente ad ogni uomo etero di farsi peggare almeno una volta nella vita. [...]

ALLA RICERCA DEL PUNTO G: NON SEMPRE CON SUCCESSO

E' notizia di questi giorni, il punto G è stato scientificamente trovato e provato. Sfuggente per definizione. Un mistero ben nascosto nella pieghe della mente, ma anche in quelle del corpo. Un mito o una chimera per chi nutre dubbi sulla sua esistenza e per tutte quelle donne che sono convinte di non averlo. Ora il punto G, la centrale del piacere femminile oggetto di disquisizioni pluriennali, è stato "fotografato".L'area considerata fondamentale per raggiungere l'orgasmo vaginale è localizzata in un punto preciso, sotto forma di un piccolo ispessimento della parete che divide la vagina dall'uretra: lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Sexual Medicine, una delle pubblicazioni di riferimento per la sessuologia, condotto dal professor Emmanuele A. Jannini, dell'Università dell'Aquila. Una ricerca che può suonare anche come una condanna: solo le donne che hanno questa particolarità anatomica possono provare l'orgasmo vaginale, le altre no.Jannini ha osservato per la prima volta quest'area specifica su un campione di donne attraverso un semplice strumento usato per esami di routine, come l'ecografia transvaginale. "Per dirla con Freud, l'anatomia è il destino, per cui l'aspetto anatomico suggerisce che avere o meno il punto G è una condizione congenita", spiega il docente.Il professore, che insegna Sessuologia medica all'Aquila, il punto G lo studia da anni. Il primo a descriverlo fu un ginecologo tedesco, Ernst Grafenberg, negli anni '50, ignaro di aver contribuito alla creazione di un mito inseguito e dibattuto nei decenni a venire.Già nel 2002, in un lavoro pubblicato su Urology, Jannini e colleghi avevano sostenuto l'esistenza del punto nevralgico dell'eros femminile, scoprendo in un campione di donne in premenopausa, all'interno della vagina, numerose ghiandole di Skene, la cosiddetta prostata femminile: una prova a sostegno dell'affinità dei meccanismi che regolano l'orgasmo maschile e femminile. Quello studio fu il punto di partenza, ma questo è "totalmente nuovo" spiega Jannini, "e dimostra che il punto G è fotografabile, visibile e misurabile. Ed è una variabile anatomica, che alcune donne hanno, altre no, senza che questo voglia dire che sono malate o penalizzate", ci tiene a specificare.La ricerca è stata condotta su un gruppo di venti giovani donne. Osservando con l'ecografia transvaginale l'anatomia interna, è stato visto che le donne che dichiaravano di avere orgasmi vaginali avevano una conformazione più ispessita della parete fra uretra e vagina. Il punto G, spiega Jannini, "è formato da diversi tipi di tessuti, che comprendono la parte interna del clitoride, corpi cavernosi come quelli del pene, le ghiandole di Skene e nervi che utilizzano gli stessi fattori biochimici dell'eiaculazione maschile".Alcune donne presentano, quindi, questa variabile anatomica, altre no. Ma oltre alle "escluse", anche diversi specialisti continuano a dubitare dell'effettiva esistenza delpunto G, che qualcuno, in uno studio di qualche anno fa, è arrivato a definire un "Ufo ginecologico".Secondo alcuni scienziati, l'ispessimento nella parte anteriore della vagina è solo da mettere in relazione con le dimensioni del clitoride. Secondo altri, il punto G potrebbe esistere anche nelle donne che non provano l'orgasmo vaginale. Per altri ancora, la capacità di provare questo tipo di orgasmo sarebbe solo questione di allenamento."Per anni si è preferito fare un dibattito basato su opinioni, mentre si rimane indietro sullo studio scientifico di questa parte anatomica" ribatte Jannini. E aggiunge: "Spero che questi dati contribuiscano a pacificare, a far finire un dibattito che è soprattutto politico, su un argomento che ancora oggi scandalizza". [...]

IL SESSO ANALE VISTO DA DUE DONNE

In generale, il sesso anale non è la prima cosa che viene in mente quando si sta pensando a cose reciprocamente piacevoli da fare con il proprio partner. Leggende metropolitane dicono che i ragazzi vogliono farlo perché hanno sentito che "il buco" è più stretto, oppure perchè stimolati da filmati porno estremi  o ancora usato come arma di ricatto con le proprie partner (regali, compromessi ecc.).  Ma a parte conversazioni a tarda notte tra le donne in preda ai fumi dell'alcol (o le donne ed i loro amici maschi gay), la conoscenza pratica del sesso anale in natura è difficile da trovare.  Così abbiamo pensato di chiederlo a due donne, che l'hanno fatto, e che forse lo fanno ancora, cosa ne pensano davvero!1. Probabilmente la prima cosa che tutti vogliono sapere è ... fa male? Ragazza A: Per me lo ha fatto. Quella prima volta è stato come, "Oh mio Dio, non ci entra proprio!" Bisogna davvero rilassarsi. Un sacco di respirazione profonda e si deve lasciare andare tutto. Allora il dolore si riduce quando finalmente ti rilassi, ma nel mio caso ho continuato a sentire dolore quando ha cominciato a spingere. Ho letto che usare un plug-anale durante i preliminari aiuta molto, ma io non l'ho mai usato.Ragazza B: SI! Se così non fosse, questo non sarebbe un argomento di conversazione così ricercato.2. Perché farlo? Ragazza A: Ho deciso di provarlo perché avevo sentito che può essere davvero piacevole e alcune ragazze sono in grado di raggiungere una sorta di orgasmo molto intenso. E 'anche molto un tabù, e io sono una di quelle ragazze che ama superare i tabù! Così ho pensato di provarlo! Ragazza B: Di solito farlo solo quando è ubriaco e se cercando di impressionare il tizio fortunato sto con. 3. Chi voleva farlo più: tu o il tuo partner? Ragazza A: Sembrerà strano....io! Avevo sentito dire che alcune ragazze lo amano, così ho voluto provare. Il mio ragazzo davvero non era così interessato ed è parte del motivo per cui l'ho fatto solo tre volte. Ragazza B: Lui. Quando l'ho fatto è perchè l'ho voluto accontentare. Dipende da quanto mi prende la situazione... e poi, mi sento tipo come se lui "mi dovesse qualcosa." 4. Come ci si sente la prima volta? Ragazza A: E 'strano. Ci si sente stretto e non è piacevole. Ci si sente come un crampo muscolare. Come se si stesse dilatando da solo, e tu cercassi di stringelo e non riuscissi. Questo è quello che ci si sente in un primo momento. Non mi piace. Poi dopo un po ti rilassi....e si sta subito meglio. Ragazza B: In un primo momento, estremamente sgradevole. E' davvero strana la sensazione...che ti entra dentro. 5. Come ci si sente le volte successive? Ragazza A: Si riesce meglio....ed è super intenso! Ragazza B: Nel corso del tempo ci si abitua. Simile al rapporto vaginale, suppongo. 6. Hai mai sentito piacere? Ragazza A: So che alcune ragazze lo amano ... ma è una di quelle cose che prende sicuramente più di una prova per vedere se ti piace. Ragazza B: A mio avviso non senti mai estremo piacere. Forse se riesci proprio ad abituarti. Dipende anche dalle dimensioni del suo membro. 7. E' meglio depilato o non bisogna preoccuparsi di qualche pelo di troppo? Ragazza A: Non credo ci siano problemi....poi dipende, c'è chi non li tollera da nessuna parte....figuriamoci li. Ragazza B: Non credo sia necessario.... 8. In media, quanto tempo in un rapporto bisogna aspettare? Ragazza A: Noi eravamo stati insieme per sette mesi prima di farlo. Ma so che ci sono ragazze che lo danno anche al primo incontro....per accaparrarsi il ragazzo. Ma credo che queste ormai non sentano piu la differenza tra davanti e dietro. Ragazza B: Hmm ... nella mia esperienza, lo feci ben presto, perchè ero davvero presa da lui. 9. Quanto lubrificante?Ragazza A: Un sacco di lubrificante! Lubrificante su di me e lubrificante su di lui. Non potevo nemmeno immaginare di fare senza lubrificante. Ragazza B: Tanto.... Di qualsiasi tipo. Anche la saliva se il lubrificante non è disponibile. 10. Hai sanguinato? Ragazza A: Non ho sanguinato (beh, almeno non che io sappia). Ma credo sia del tutto possibile, soprattutto se il ragazzo lo fa con forza o non si utilizza lubrificante (non oso immaginare!!!!). Ragazza B: Non che io ricordi. 11. Occorre coprire il letto con un asciugamano o altro? Ragazza A: Io non sono davvero perchè si dovrebbe fare? Io lo vedo come il sesso normale....con tutti i rischi del caso! Ragazza B: le macchie sono un rischio e deve essere considerato un danno collaterale. 12. Occorre fare un clistere e/o doccia anale?Ragazza A: C'avevo pensato anche io, ma poi ho detto che non era necessario e così è stato....non lo farei nenache in futuro. Mi sentirei come a dover fare una visita medica! E non ho mai sentito di nessuno che lo abbia fatto, quindi non so che questo è normale. Ragazza B: Nah. Se stai chiedendo l'ingresso alla mia uscita, devi conoscere i rischi a cui vai incontro. Poi clistere giammai! Mi sentirei come a dire "Aspetta, tesoro, lasciami andare a sciacquarmi il culo. Torno in pochi attimi"13. C'è una grande pulizia dopo? Ragazza A: Non credo che ci sia bisogno di grande pulizia. Soprattutto se si dispone di un preservativo. Basta tirarlo fuori e rimane pulito. Ragazza B: Ancora una volta? Dipende dai casi...e dai giorni!14. Ci sono posizioni che consigliereste? Ragazza A: L'ho fatto alla pecorina la prima volta e poi l'ho fatto con lui seduto sul divano. La seconda è decisamente la migliore. E secondo due ragazzi gay che conosco, il modo corretto per farlo è quello di avere la ragazza sopra, perchè cosi è lei a gestire quanto farne entrare e come muoversi, e una volta che succede si può capovolgere e far prendere la situazione in mano a lui. Ma credo la cosa importante sia dare alla ragazza la possibilità di dare il ritmo. Ragazza B: Penso che la pecorina è più favorevole. 15. Utilizzare il preservativo? Ragazza A: Solo con i preservativi. Ragazza B: Anche di più!16. Hai mai avuto un orgasmo da sesso anale? Ragazza A: No, ma ho sentito che è possibile. Ragazza B: No, ma sinceramente con la sola penetrazione non ne ho avuto nemmeno con i rapporti normali! [...]

ANCHE LI UOMINI FINGONO A LETTO

Se pensate che “l’arte” di simulare l’ orgasmo sia una caratteristica tutta femminile, dobbiamo smentirti. Un recente sondaggio ha rilevato che più di un terzo degli uomini (il 30.6%) ha finto almeno una volta il momento magico.Quando abbiamo letto i risultati del sondaggio del Time Out , siamo rimasti un po’ perplessi e ci siamo chiesti: Come fanno gli uomini a fingere un orgasmo?Secondo gli esperti, fingere un orgasmo non è poi così difficile per un uomo!E’ abbastanza facile se si sta utilizzando un preservativo. Basta iniziare a rendere i propri movimenti un po’ più frenetici, dare al respiro un ritmo particolare, lasciarsi andare e il gioco è fatto: sicuramente la partner non controllerà il contenuto del preservativo! Non potendo quindi esserci “prove evidenti” come l’emissione di sperma e mancando l’effettiva sensazione orgasmica di piacere, anche l’uomo potrà decidere di fingere.Senza un preservativo, la simulazione dell’orgasmo è più complicata, ma si può fare lo stesso con successo, soprattutto se la partner è occasionale o non conosce ancora bene le abitudini sessuali dell’uomo.Ma perchè un uomo dovrebbe far finta di avere un orgasmo?I motivi, spiegano gli esperti, possono essere diversi. Per esempio, se l’uomo è stanco, un po’ brillo, o usa un preservativo che inibisce la stimolazione, o se sta assumendo dei farmaci come gli antidepressivi che possono rendere difficile o faticosamente lungo da raggiungere l’orgasmo…bhè…perchè fare brutta figura? Basta simulare!A volte, invece, alcune situazioni particolari (l’odore di una donna, uno sfregamento strano che ha irritato il pene, un’ abrasione, oppure anche semplicemente per delle tempistiche sbagliate o la mancanza di fantasia) possono disturbare l’eccitazione e interrompere il processo, quindi è semplice, e in certi casi indispensabile, fermare la situazione fingendo un orgasmo altrimenti sempre più lontano.Anche la mancanza di intimità e complicità fra i partner può far sì che l’uomo non riesca a raggiungere l’orgasmo. Allora, per apparire virile e capace di soddisfare la donna, non può far altro che fingere. [...]

COME ECCITARE UN UOMO

Molti pensano che per l’uomo raggiungere l’orgasmo sia molto più facile di quanto non lo sia per la donna. In generale è vero che le donne hanno bisogno di maggiore stimolazione per ottenere il piacere, ma in realtà anche gli uomini ne hanno bisogno e anche per loro l’orgasmo non è poi un evento così ‘automatico’ e scontato!Un recente sondaggio, infatti, ha messo in evidenza che al 29% degli uomini capita di eiaculare senza provare piacere, e al 18% degli uomini è capitato di simulare un orgasmo. A quanto pare, è un’esperienza più complicata di quanto sembri!Come stimolare al massimo l’orgasmo maschile e far sussultare di piacere il partner?Recenti studi dimostrano che usare preliminari lenti, stuzzicanti e protratti, il cervello dell’uomo rilascia tre ormoni (tesosterone, dopamina e ossitocina) che, agendo insieme, lo portano ad alti livelli di eccitazione e ad un finale a lunga durata. Ecco alcuni suggerimenti per potenziare l’orgasmo maschile.Comincia dalla vistaL’obiettivo è carburare lentamente per farlo salire all’apice del piacere, per questo è bene iniziare a solleticare i suoi sensi e i suoi pensieri perché l’orgasmo prima che dal corpo parte dal cervello. La stimolazione visiva è la prima strategia davvero potente. A volte bastaun piccolo gesto – un movimento delle gambe, una scollatura, un sorriso, un atteggiamento sexy – per dare inizio ad un incontro sessuale eccitante e piacevole. Meglio ancora se si prende l’uomo alla sprovvista, stuzzicandolo magari mentre è impegnato in qualche attività quotidiana. Nella sua mente già scatterà qualcosa e comincerà ad avvertire una certa eccitazione.Vai con le fantasie piccantiL’obiettivo, anche questa volta, è carburare lentamente per farlo salire all’apice del piacere, per questo la donna può solleticare i suoi pensieri  e la sua fantasia erotica. Per scaldarlo a fuoco lento è utile dare spazio alla sua immaginazione: fare un’allusione, mostragli qualche centimetro di coscia prima di andarsi a nascondere dietro una porta. Una dolce tortura fa salire il flusso ormonale dando il via all’orgasmo prolungato. A livello chimico, la stimolazione visiva e mentale, incrementa il rilascio di testosterone, che amplifica la sua libido e fa crescere la dopamina che regola l’eccitazione sessuale.Preliminari lenti e eccitantiA questo punto, la donna può prendere in mano la situazione iniziando da  baci e carezze, per arrivare lentamente alla masturbazione manuale e al sesso orale molto graditi dagli uomini. Alternando entrambe le cose, il partner arriverà ad un tale livello di eccitazione che pregherà la donna di penetrarla.Un suggerimento: non bisognerebbe toccare l’uomo ovunque e, soprattutto, non dove lui vorrebbe! E non andare subito alla stimolazione del suo pene.È essenziale che lei si avvicini il più possibile ai suoi genitali, senza arrivarci;questo crea anticipazione erotica: lui con la mente vive già ciò che ancora non ha e va su di giri. Se la partner sarà brava a tenerlo in sospeso, quando si arriverà alla penetrazione i livelli di dopamina lo porteranno all’estasi.Potenziare l’orgasmo, potenziare l’orgasmoIl metodo toccata e fugaMa ancora non è giunto il momento e, in questa fase, è importante ritardare ancora un po’ la penetrazione continuando a toccare il partner con i polpastrelli, le labbra, il seno.   Ogni volta che l’uomo si sente sfiorato, il suo corpo rilascia l’ossitocina, l’ormone dell’amore. Questa sostanza è rilasciata nel cervello in grandi dosi durante il sesso e più viene stimolato con il contatto pelle a pelle più ne fa il pieno.  Se a questo si aggiunge  il picco di testosterone e dopamina, il mix è vincente per intensificare e dilatare il suo orgasmo.A questo punto, lui sarà così eccitato che potrebbe esplodere. Ma non è ancora il momento: il segreto è portarlo ripetutamente al limite e poi rallentare. Più si sollecita l’uomo uomo con alternanza di stimoli e pause, più il suo organismo sarà “stressato” (in senso buono) e più intensa sarà la sua eccitazione. L’operazione deve essere ripetuta almeno due o tre volte, portando il partner fin quasi al punto di non ritorno e tornando indietro. Quando il suo respiro si farà più rapido o i suoi muscoli diventeranno  più tesi, il suo corpo sarà travolto da continue ondate di piacere: allora è segno che non può più trattenersi.Cambiare posizioni sessualiPer riuscire ad ottenere il massimo piacere durante il rapporto sessuale vero e proprio, è importante cambia le posizioni. [...]

IL POMPINO PERFETTO La tecnica di Auntie Angel

Se non avete mai visto il video del pompelmo di Angel significa che non siete aggiornati. Molto male, cara generazione di internet. Niente biscottino per voi. Per rimediare guardate il video qui sopra, e solo dopo riprendete a leggere.  Visto? Bene, perché questo video è perfetto. La tecnica, che ho provato, non è immediata, e stando al mio ragazzo è “un po' troppo bagnata, eppure piacevole.” Ad ogni modo il pompelmo è solo una delle 50 tecniche da fellatio presentate nel corso in DVD di Angel. I fortunati l'hanno apprezzata dal vivo, durante le lezioni che secondo Angel avrebbero raggiunto più di 50.000 persone in dieci anni di insegnamento.Il suo primo successo virale, un video di 20 minuti intitolato "Angel’s Fellatio Secrets"—che garantisce l'orgasmo maschile in cinque minuti o meno—ha debuttato su World Star Hip Hop a febbraio del 2013 e da allora ha totalizzato più di sei milioni di visualizzazioni. I video di Angel raggiungono un equilibrio delicato. Franca e inequivocabile, la sua enfasi sulla terminologia e sul sesso sicuro ricordano le lezioni di educazione sessuale, mentre il senso dell'umorismo e le bizzarre dimostrazioni danno più l'idea di un addio al nubilato. La genialità di Angel è che incarna entrambi gli spiriti, rendendo il sesso qualcosa da prendere seriamente ora così da poterlo praticare in tutta leggerezza (o fragore) dopo.Auntie Angel, aka Denise Walker, ha 43 anni e vive a Chicago, dove lavora come specialista del sesso ed estetista specializzata in manicure. L'ho contattata per chiederle delle sue tecniche, degli otto anni nell'esercito e delle particolarità del suo suono da autospurgo incazzato.Come è venuta l'idea del pompelmo?Auntie Angel: Molti anni fa, prima ancora che cominciassi a tenere dei corsi—è una storia vera. Quando ho cominciato a praticare sesso orale non avevo idea di cosa fare. Il ragazzo che frequentavo voleva che lo facessi, così ho dovuto imparare, come fanno tanti, dal porno. Perciò guardavo i porno cercando di capire cosa stessero facendo quelle donne sullo schermo, e una in particolare aveva della frutta, e faceva quello che doveva fare, e l'uomo sembrava in estasi.Sono corsa in cucina a vedere cosa avevo. C'erano un limone, un'arancia e un pompelmo. Sono seria, eh. Ho preso prima l'arancia. Pensi che sia dolce e maneggevole, no? Ma lui era così dotato che l'arancia si è spappolata. Così ho tagliato il pompelmo, e mentre mi adoperavo con il pompelmo lui mi ha detto, “Oddio, sembra che stiamo contemporaneamente facendo sesso e che tu mi stai facendo un pompino.”In un tuo pezzo su Cosmo avevi 27 anni. Molte iniziano prima; com'è andata? Se devo essere sincera, nessuno me l'aveva mai chiesto, quindi non pensavo fosse un'esigenza. O era qualcosa che ti piaceva fare, come una fissazione, o eri sposata o via dicendo. [Ride] Poi quando il ragazzo con cui uscivo me l'ha chiesto, mi sono detta, “Davvero vuoi che lo faccia?! Ma è roba che fanno quelle brutte!” Volevo davvero che gli piacesse, quindi sono andata a fondo; non mi sono limitata a provarci. Volevo capire cosa stavo facendo. Sapevo che c'era un metodo. Quindi hai adottato una sorta di approccio accademico. Assolutamente sì. E questo atteggiamento ha effettivamente aperto la comunicazione tra me e il mio uomo—e come ho capito, questo è l'aspetto più importante, perché ogni uomo e ogni donna sono diversi. Ho dovuto cominciare a parlargli e a scoprire cosa gli piacesse. E gli uomini non sono molto bravi a comunicare. Non vogliono articolare. Vogliono solo l'azione. Ma alla fine ha cominciato a dirmi cosa gli piaceva o meno, ed è così che ho praticamente strutturato le 50 tecniche. Emetti un rumore molto preciso e riconoscibile mentre lo fai. Di cosa si tratta? L'effetto è esagerato, lo so. Guardando porno e parlando con le donne, ho notato che tutti fanno sempre più o meno i solito ooh e ah. Volevo fare qualcosa che fosse così sopra le righe da essere indimenticabile—una cosa da portarsi fino alla tomba. Quelli a cui lo fai collasseranno e durante gli ultimi respiri ricorderanno ancora quel suono. Se a loro non piace, puoi comunicare. Se non piace l'effetto, puoi diminuire o trovare un compromesso. Ma non cominciare dando loro quello che hanno sempre avuto. Hai fatto un sacco di lavori. Ora sei anche estetista, e ho letto che sei stata nell'esercito, giusto? Sono stata un meccanico per otto anni. Una volta, nei primi degli anni Novanta, stavo assistendo a una lezione sulla salute e il sesso, e continuavo a ripetermi che avrei saputo fare di meglio. E Angel non era ancora nata, ma anche in quell'occasione, anche nell'esercito, mi sono fatta avanti. Tenevo lezioni sul sesso sicuro.Molti uomini dicevano di odiare il preservativo. Ma tengo molto alla promozione del sesso sicuro, soprattutto nella comunità afroamericana, perché il tasso di HIV è molto alto. Una volta mi sono messa un preservativo sul piede, lì davanti a tutti. Ho insegnato a tutti come srotolarlo sul mio piede, l'ho alzato per aria e ho detto ai ragazzi, “Allora, se avete un pene più grande del mio piede non dovete usare un preservativo, ma penso non sia questo il caso.” Mi guardavano tutti con un'espressione a dir poco stupita. Ma io non mi vergognavo. Amo il sesso. È un denominatore comune. Non dovrebbe essere un tabù del quale le persone hanno paura di parlare.Quindi quando è “nata” Angel? Dieci anni fa. Stavo con un ragazzo particolare. Ero così eccitata delle cose che facevo con lui che ho cominciato a raccontarle alle mie amiche, e loro erano sbalordite. Poi hanno cominciato a raccontarlo ai loro amici, e agli amici degli amici. Ecco come è nata Angel, per aiutare gli amici. Ma si è diffusa come il fuoco—sono finita ovunque.Ora stai con il tuo manager, Jay, no? Proprio così. È bello perché capisce quello che faccio. Non è solo lì per farmi da manager. Proviate nuove tecniche insieme, no? È una sorta di laboratorio del sesso? La camera da letto è il nostro laboratorio, cara mia. Ma uno dei miei DVD—Home Is Where the Heart Is—consiglia di non limitarsi alla camera da letto. Se vivi solo o i bambini sono fuori, ci sono il salotto, la sala da pranzo, la cucina, il bagno, il corridoio, la macchina, il cortile... ci sono così tanti posti in cui avere una gran bel rapporto sessuale. Ho anche la cosiddetta Tecnica della Morte. E, a essere sincera, ci sono state donne che l'hanno usata e si sono trovate con un morto.... durante il sesso orale? Sì, un attacco di cuore. E io lo dico, non mi prendo responsabilità per la salute dei vostri uomini. Fatelo a vostro rischio e pericolo!Di che tecnica si tratta. Praticamente unisci un vibratore alla tecnica del pompino perfetto, quindi scendi e giri tutto su tutto il corpo, su e giù e poi intervieni sul perineo con il vibratore.Che programmi ha Angel? Tanti! Io e Jay siamo appena stati intervistati per Sex Sent Me to the ER. Non posso dirti cosa è successo, ma una volta sono davvero finita in ospedale per una cosa del genere. Anche diversi reality show si sono interessati a noi. È molto eccitante. Non ho mai pensato che quello che facevo potesse portare a fama o fortuna. Volevo aiutare le donne a emanciparsi nella sessualità. Tra tutte le dritte e le tecniche, quale pensi sia la migliore? La nostra bocca può fare cose che la vagina non può fare. La vagina è fantastica—così fantastica che, nove volte su dieci, l'uomo con cui stai facendo sesso avrò un orgasmo. Dio l'ha resa perfetta. La bocca è diversa: devi lavoraci un po'. Ma una volta che hai una vagina fantastica e una grande testa, allora diventi una belva. Il mio consiglio per le donne è diventare belve.  [...]

IL CLITORIDE FONDAMENTALE PER OGNI ORGASMO

Fare del buon sesso aiuta a togliere lo stress, diminuire la pressione sanguigna, è utile contro il rischio di malattie del cuore e stimola il sistema immunitario. Le endorfine rilasciate durante il sesso e l’orgasmo possono far diminuire il dolore e favorire l’afflusso del sangue ai genitali, prevenendo l’atrofia vaginale, ovvero il rilassamento dei tessuti della parete vaginale che possono accompagnare la menopausa.Quasi tutti gli animali fanno sesso solo per procreare, si accoppiano solo quando sono fertili e generalmente da dietro. Nella razza umana, dove si fa sesso per altre ragioni, la posizione della vagina facilita il sesso faccia a faccia. Nella nostra specie il sesso non è solo per creare la vita. Il sesso ha un grande impatto nell’umore: può farci calmare o rallegrarci e può migliorare la propria autostima.L’organo sessuale primario femminile è il clitoride, non la vagina, che è il canale per la nascita. Il termine “fallo” fa riferimento sia alla porzione esterna del clitoride che al pene. Durante l’eccitamento, quando stimolato, il tessuto si riempie di sangue proprio come il tessuto del pene. Si hanno anche erezioni ma la naturale lubrificazione è il “termometro” di quanto si è eccitati. Il glande del clitoride è la parte più sensibile e ricca di terminazioni nervose in una donna. Il clitoride è utilizzato solo per uno scopo, ovvero il piacere sessuale. La piccola protuberanza del clitoride è solo la punta dell’iceberg. E’ presente una larga area di tessuto molto sensibile proprio dietro la parte visibile del clitoride ed è chiamata corpo clitorideo, dove sono presenti molte estensioni che vanno verso l’esterno ed il basso e ruotano intorno la vagina e l’uretra, fino all’interno del corpo, misurano tra i 9 e gli 11 centimetri in totale. Per apprezzare appieno il potenziale sessuale occorre familiarizzare con il clitoride. Per avere piena consapevolezza del piacere sessuale occorre mettere da parte la vergogna ed il disagio che magari si può avere con il proprio corpo. Ci si preoccupa dell’anatomia della propria vagina (labbra troppo grandi, clitoride troppo piccolo o difficile da raggiungere), solo accettando che i propri genitali sono unici e belli nelle loro imperfezioni risulta determinante per rilassarsi e ricevere piacere sessuale. Molti terapisti sessuali raccomandano di sedersi di fronte ad uno specchio, esaminando ed imparando ad apprezzare la bellezza che c’è li sotto.Essere totalmente presenti con il proprio corpo e respirare profondamente aiuta a raggiungere l’orgasmo. Occorre focalizzarsi nelle sensazioni del corpo e che cosa fa sentire bene piuttosto che sull’aspetto e su quello che pensa il proprio partner.Esistono diversi tipi di orgasmo: ma tutto parte dal clitoride.Il piacere di un orgasmo può essere localizzato nell’area genitale, situazione più tipica, o diffondersi per l’intero corpo (le pratiche di sesso tantrico si focalizzano sull’intero corpo richiedendo più tempo affinché avvenga). L’eccitazione crea afflusso di sangue nei genitali ed un orgasmo espelle sangue e tensione da tutti gli organi pelvici che fa quindi ritornare il corpo allo stato d’origine. Masters e Johnson hanno determinato che tutti gli orgasmi provengono dalla stimolazione clitoridea e Betty Dodson è d’accordo. Ma ci sono anche ricercatori sessuali che credono in differenti tipi di orgasmo che si manifestano da forme differenti di stimolazione. Per esempio il dottor Berman fa riferimento all’orgasmo del “pavimento pelvico” che si manifesta dalla stimolazione del punto G.Qualsiasi tipo di stimolazione può portare ad un orgasmo. Ci sono donne che possono raggiungere l’orgasmo senza coinvolgere il clitoride. Ci sono casi di persone che hanno avuto l’orgasmo da stimolazione di qualunque parte del corpo, anche succhiare il dito del piede può portare una donna a provare l’orgasmo. Alcune donne possono raggiungerlo solo con la stimolazione dei capezzoli ed altre donne semplicemente nel pensare il loro seno e zona genitale toccate (lo studio di Kinsey quantifica l’orgasmo spontaneo senza stimolazione fisica nel 2% delle donne). Ti sei mai svegliata a metà di un sogno e ti accorgi di essere venuta? Molte donne hanno questi “sogni bagnati” (due ricercatori quantificano il 37% delle donne). Gli orgasmi notturni sono relazionati all’ansia, significa si è in uno stato di stress.Gli orgasmi multipli sono anche chiamati orgasmi seriali. Per molte donne dopo aver raggiunto l’orgasmo il clitoride risulta molto sensibile e diventa una zona “off limit”. E’ chiamato periodo refrattario ed è più evidente nell’uomo che nelle donne. Ma con la contrazione dei muscoli pelvici, focalizzandosi sulla respirazione profonda e muovendo la zona pelvica avanti ed indietro si può avere un’altra serie di spasmi sessuali.Il sesso è un antidepressivo naturale, e le ragioni per le quali il buon sesso ci fa sentire bene sono sia fisiche che emozionali. Essere un tutt’uno con il proprio partner e godere insieme dello spazio e tempo può essere un’esperienza spirituale molto forte. Ricevere le attenzioni amorose di qualcuno aiuta ad amarci ed accettarci. [...]

l'ORGASMO MULTIPLO NELL'UOMO

Anche se non tutti sanno, l’uomo può essere multiorgasmico come la donna, però per riuscirci deve impegnarsi ed allenarsi per un certo periodo.Il modo per ottenerlo è fare ripetutamente una serie di esericizi che lo aiutano a controllare l’eiaculazione, e permettergli in questo modo di sentire diversi orgasmi prima della completa e finale eiaculazione. Questo perchè la scienza afferma che orgasmo ed eiaculazione non sono la stessa cosa, anche se viene da pensare che siano lo stesso atto, e ci sono situazioni che attestano questa conoscenza, come i “sogni bagnati” degli adolescenti, che eiaculano senza orgasmo, oppure casi di orgasmo senza eiaculazione. E’ su questi ultimi che ci concentreremo.Il trucco per il multiorgasmo maschile si basa sul potere che gli uomini hanno sui propri muscoli pubococcigei e di quale uso ne fanno nell’atto sessuale. Gli esericizi di Kegel (più conosciuti dalle donne che dall’uomo) sono quelli che si incaricano di rinforzare la zona pelvica in modo tale da rendere l’uomo capace di controllare la sua eiaculazione e non evacuare il suo sperma nel momento del primo orgasmo.Per esercitare questi muscoli con gli esercizi di Kegel, tutto quello che deve fare l’uomo è contrarre volontariamente il bacino (come quando uno sforza in bagno, seduto sul water) 25 volte ogni volta, con due o tre ripetizioni al giorno, e aumentare le ripetizioni man mano. Come nella migliore tradizione ginnica, i muscoli si vanno fortificando e passano ad essere totalmente dominati dal cervello dell’uomo, che decide quando lasciar passare i fluidi.Un modo per sapere se i muscoli sono pronti per “darci” ilmultiorgasmo è controllarlo mentre ci si masturba, limitando l’impulso sessuale di pari paso. Bisogna masturbarsi fino al punto di orgasmo, goderselo, rilassarsi un poco, e poi proseguire. Il segreto sta nell’impossibilità di eiaculare ai primi orgasmi, e per questo oltre alla mente è doveroso controllare anche il corpo.Una volta fatta sua la tecnica, l’uomo può dimostrarlo anche alla sua compagna, rendendo entrambi più che felici e appassionati nell’atto sessuale, che sarà di fatto più lungo e intenso per entrambi. [...]

IL PIACERE FEMMINILE TRA MITI E STEREOTIPI

Liberiamoci da chi ci vuole mettere le mani nelle mutande.Ancora oggi sono presenti tantissimi stereotipi sulla sessualità femminile. Il vero problema è che questi non sono nemmeno voluti dalle donne.Questi steroetipi promuovono una vera e propria “mutilazione sessuale” delle donne. Ci portano a sentirci inadeguate, anomale, sbagliate promuovendo un modello che limita i diritti femminili nella sessualità limitando il piacere sessuali e le pulsioni in modo estremo. Essi sopravvivono purtroppo nei contesti dove l’informazione sessuale è assente. Chi è disinformato si affida ai luoghi comuni e questo può essere pericoloso, in quanto può generare seri problemi alla vita sessuale.Le donne, sopratutto in Italia (forse anche a causa di eccessivi luoghi comuni), hanno poca confidenza con il proprio corpo e con il proprio sesso e hanno molta paura di approciarsi ad esso. Altre pur avendo più confidenza tendono a vergognarsi quando si trovano davanti argomenti che riguardano la propria sessualità. Ricordatevi che nessuno deve imporvi regole sul vostro comportamento sessuale. Il sesso è bello proprio perchè non ha regole.Vediamo (e sfatiamo) alcuni stereotipi sessisti che rendono la sessualità delle donne poco appagante, ansiosa e piena di sensi di colpa: Una donna “seria” non deve perdere la testa durante il sesso. Questo luogo comune purtroppo allude ad una sessualità femminile ad esclusivo piacere maschile.Sfatiamolo. Il piacere femminile è importante quanto quello maschile così anche la salute sessuale. Lasciarsi andare non è una colpa, ma un diritto della donna.La serietà di una donna non la si dovrebbe misurare dal numero di orgasmi o dal suo comportamento sessuale. Una donna non deve prendere iniziativa sessuale.Sfatiamolo. Non sta scritto da nessuna parte che una donna debba comportarsi sempre da preda. Se una donna ama prendere iniziativa che male c’è? imporre questi luoghi comuni renderebbe poco felice la vita sessuale di una donna “attiva”.  Le donne che hanno avuto molti partner sono delle ”poco di buono”. Anche questo è falso. Perchè giudicare una donna dal numero di partner che ha avuto in passato? Le donne serie fanno sesso soltanto se innamorate. Falso anche questo. il sesso è anche piacere. Etichettare come “poco serie” chi fa sesso per puro piacere sessuale è un grave limite morale. Il sesso delle donne sarebbe quindi una moneta in cambio d’amore?  Se una donna guarda i film porno è “poco seria” (a meno che non li stia guardando assieme al partner). Sbagliato. Anche questo stereotipo vuole dire che la sessualità dovrebbe soddisfare solo l’uomo e la pornografia serve solo per stuzzicare la donna “a dagliela” datto apaple papale.  Le donne normali hanno un orgasmo ogni volta che hanno un rapporto sessuale. Questo luogo comune crea non pochi complessi in quelle donne che non possono raggiungerlo. Una donna su tre non raggiunge l’orgasmo. Spesso dipende dal partner o dalla donna stessa (poca conoscenza del proprio corpo o tabù).  Le donne si eccitano sempre ad ogni provocazione maschile.  Questa è la teoria degli stupri. Questo stereotipo è molto presente nella pornografia, dove le donne sono sempre disponibili.  La donna deve venire contemporaneamente all’uomo ed esclusivamente durante il coito. Falso. I tempi dell’orgasmo sono diversi tra uomo e donna e il piacere femminile può anche avvenire fuori dal coito. Questo luogo comune condanna la masturbazione e l’omosessualità femminile. L’uomo raggiunge l’orgasmo prima della donna e con più facilità. Non è vero, non dipende dal genere di appartenenza ma dal partner.  Le donne che non raggiungono l’orgasmo con la penetrazione  sono frigide. L’anorgasmia è spesso indice di poca conoscenza del proprio corpo, di un partner che non conosce le preferenze della partner e di tabù psicologici. L’orgasmo clitorideo è tipico delle donne immature. Vi siete fumati Freud?  Le donne che hanno orgasmi multipli sono ninfomani.Falsissimo. La donna che ha orgasmi multipli è una che ha acquisito maggior padronanza della propria sessualità. Altro stereotipo che demonizza il piacere femminile. L’alcool aumenta il desiderio delle donne. Semmai abbassa l’inibizione. Ricordatevi che chi fa bere una donna con il fine di portarsela a letto più facilmente è stupro! Le donne in menopausa non hanno più desiderio sessuale.Sbagliato. Ci sono donne che con la menopausa aumenta il desiderio. Se una donna si masturba perde interesse verso il rapporto sessuale completo. Ma chi ha detto che la sessualità femminile debba ruotare sempre attorno al fallo? La masturbazione è utile, perchè esplorando il proprio intimo si impara a conoscere il proprio corpo. Una donna non dovrebbe mai farsi vedere troppo esperta dal suo partner. Se lo è dove fare finta che sia lui a guidare il gioco e a indsegnarle tutto. Che noia! Siamo o non siamo noi padrone del nostro corpo? Allora chi più di noi dovrebbe conoscere il nostro corpo? La contraccezione è responsabilità esclusivamente femminile. Sbagliatissimo! Ma il sesso non si fa in due? Dagli steretopi sull’orgasmo sembra che deve fare sesso solo l’uomo e in alcuni solo la donna….decidetevi..il sesso si fa in due!! Gli uomini tradiscono  per sesso, le donne per amore.Falsissimo stereotipi nati per deresponsabilizzare il tradimento maschile. Le donne hanno meno desiderio sessuale rispetto agli uomini.Altro stereotipo che permette di dare della malata a chi ama il sesso. E’ strano che sussistano tanti stereotipi che poi si contraddicono. Da una parte non dobbiamo apparire “frigide”, dall’altra non dobbiamo apparire troppo desiderose. Il piacere di una donna dipende dalle dimensioni del pene del partner. Altra teoria fallocentrica. perchè a noi per provare piacere ci basta un dito di pochi centrimetri. Infatti lka magigor parte delle donne prova più piacere perl’autoerotismo che per il coito. Tutte le donne simulano gli orgasmi. Spesso purtroppo alcune donne per non ferire il partner tendono a simularlo. Non lo fate mai, perchè vi rende insoddisfatte. Semmai dite al partner che non siete soddisfatte. I tabù sulla sessualità femminile spesso fanno sì che le donne abbiano paura ad esporre la loro insoddisfazione sessuale. Alcuni uomini per giustificare la loro inadeguatezza hanno tirato fuori questo steroetipo. Una donna non può mai rimanere incinta durante il ciclo.Non credete a questo stereotipo. La rottura dell’imene avviene con la fuoriuscita del sangue.  Non è vero. Ci sono donne che hanno l’imene elastico che non comporta fuori uscita di sangue e non si rompe facilmente, ci sono altre che pur non avendo mai rapporti non possiedono l’imene. [...]

MASTURBAZIONE FEMMINILE SEGRETO O VERGOGNA

Masturbazione femminile: non se ne parla! Ma le donne la praticano o no?Numerose ricerche in sessuologia clinica hanno riscontrato che le donne che si dedicano all'autoerotismo hanno una vita sessuale molto più attiva e soddisfacente e raggiungono più facilmente l'orgasmo rispetto a quelle che non la praticano. Tante donne vivono l'autoerotismo come una zona d'ombra dell'erotismo femminile carica di sentimenti di colpa e vergogna. Masturbarsi quando si è sole non significa per forza compensare una mancanza di rapporti sessuali.Molte donne che non riescono a raggiungere l'orgasmo con il proprio partner spesso condividono l'esperienza  di non essersi mai masturbate. Luisa ha 54 anni e richiede una consulenza sessuologica per una problematica di anorgasmia. "Quando avevo 11 anni sentivo e notavo i cambiamenti che stavano avvenendo nel mio corpo. Avevo voglia di uscire con le mie amiche, e flirtare.... Mio padre spesso mi puniva se rientravo più tardi, se uscivo in compagnia di coetanei maschi: tutto questo perchè stavo diventando donna. Nella mia solitudine avevo scoperto che strofinare le mie coscie l'una sull'altra mi provocava delle sensazioni molto piacevoli. La punzione della solitudine si trasformava in piacere, e temevo di essere scoperta".Luisa soffre perchè negli anni si è resa conto che con gli uomini ha sempre ricercato e "trovato il piacere" nell'essere sottomessa, tutto perchè "Temevo di essere troppo esigente e perversa". La sessualità femminile può sembrare più complicata di quella maschile, ma questo elemento non può e non deve essere usato come un alibi per disinteressarsi dei gusti sessuali e di ciò che piace o non piace.La masturbazione nella donna, ma così come nell'uomo, rappresenta la palestra per la ricerca del proprio equilibrio sessuale. E' frequente riscontrare che molte donne raggiungono l'orgasmo solo masturbandosi, e già negli anni '80 Shere Hite nel suo trattato sul piacere femminile parlava di 85% di donne che raggiungevano l'orgasmo con la masturbazione piuttosto che con la penetrazione vaginale (dove il rapporto di orgasmi raggiunti era 1 su 4 rapporti sessuali consumati).L'eroticità femminile è stata per lungo sconosciuta e rimossa anche dalla cultura scientifica (specie da teorie psicoanalitiche ortodosse) che ha visto lo sviluppo psicosessuale della donna solo in funzione dell'aspetto riproduttivo della sessualità, la maternità, e il ruolo familiare come pilastri dell'identità femminile. Per secoli anche i medici si sono chiesti se l'orgasmo femminile fosse legato alla procreazione, analogamente a quello maschile e, in qualche modo, indispensabile alla stessa. La masturbazione è uno strumento di piacere, conoscenza del proprio corpo e delle proprie sensazioni erotiche e rappresenta una via privilegiata di conoscenza sui propri punti sensibili: la clitoride, il punto G e altre zone erogene.Ciò che definisce la sessualità è la ricerca e l'ottenimento del piacere che vuole essere protagonista anche della sessualità femminile, oggi che alle donne è permesso rivendicarlo.Una donna che scopre i suoi punti piacevoli e sa come raggiungerli sarà in grado di guidare il proprio/la propria partner al raggiungimento di soddisfazione sessuale di coppia... oppure provare piacere dalla stimolazione ricevuta senza necessariamente aspettare di avere un orgasmo assieme.Nessuna carezza intima è vergognosa. Tra i fattori che concorrono allo sviluppo e mantenimento delle problematiche della sessualità femminile le restrizioni culturali sulla vita sessuale della donna, i modelli appresi sul ruolo femminile, l'immagine della "buona donna" verso cui tendere...Come è vista una donna che si masturba? Spesso una donna anorgasmica vede la donna che si masturba come sporca, peccatrice, colpevole.Le nuove terapie sessuali sono inteventi di breve durata e prevedono nel trattamento di alcuni disturbi della sessualità femminile una parte di ri-educazione sulla conoscenza della fisiologia degli organi genitali, le peculiarità degli organi genitali interni ed esterni, le fasi di risposta sessuale e compiti di auto-esplorazione manuale degli organi genitali da eseguire a casa.Diversi autori hanno potuto constatare che le donne che mostrano un'attitudine negativa nei confronti della masturbazione sperimentano una vasocongestione pelvica, durante l'eccitazione, più scarsa rispetto alle donne che vivono positivamente anche il solo pensiero di una possibilità di masturbazione (sia individuale, sia di coppia). La masturbazione è pertanto un fattore predittivo del livello qualitativo della sessualità vissuta. [...]

ANORGASMIA FEMMINILE OVVERO QUANDO LEI NON RAGGIUNGE L'ORGASMO

L’anorgasmia femminile è la difficoltà da parte di una donna di raggiungere l’orgasmo grazie alla stimolazione sessuale.Nonostante si pensi che per una donna l’appagamento in un rapporto è un’esperienza più completa e che non si riduce solo al fatto di raggiungere l’orgasmo, l’anorgasmia è un problema molto comune e da non sottovalutare.Attenzione a non confonderlo con la frigidità, ossia all’assenza di piacere, che potrebbe essere invece una conseguenza dell’anorgasmia. Infatti una donna che non riesce a raggiungere l’orgasmo si può scoraggiare nella ricerca del piacere fino a diventare frigida.Il mistero dell’orgasmo femminile.L’orgasmo femminile è ancora un mistero. Mentre per quanto riguarda l’orgasmo maschile si sanno molte cose, anche perché il suo funzionamento è abbastanza semplice, nel caso dell’orgasmo femminile molte sue caratteristiche sono ancora oscure a causa della sua complessità e variabilità da una donna all’altra.Sicuramente ci sono ragioni storico evolutive per cui è stato un argomento non troppo preso in considerazione. Primo fra tutti il fatto che l’orgasmo femminile non è necessario alla riproduzione e quindi il suo funzionamento non è stato ritenuto indispensabile. Poi il fatto che la donna abbia due tipologie di orgasmi, quello clitorideo e quello vaginale, ha complicato ulteriormente la faccenda.L’orgasmo clitorideo è provocato dalla stimolazione del clitoride, che è un piccolo rigonfiamento di tessuto che si trova all’interno delle piccole labbra e una delle zone erogeneper eccellenza. Il clitoride è ricco di terminazioni nervose e per questo una sua stimolazione procura facilmente un piacevole orgasmo alla donna.L’orgasmo vaginale, invece, è procurato dalla stimolazione delle parete interne della vagina e in particolare del Punto G, anch’esso ricco di terminazioni nervose, che se opportunamente stimolato fa raggiungere alla donna un orgasmo indimenticabile.In genere l’orgasmo clitorideo è più facile da raggiungere anche se non sono molte le posizioni del Kamasutra che permettono di stimolare correttamente il clitoride, per questo si preferisce stimolarlo tramite il rapporto orale.Ultimamente, recenti ricerche nel campo della sessuologia, hanno dimostrato che il Punto G non è altro che un’estensione del clitoride, quindi alla fine si tratta sempre dello stesso organo che risulta accessibile da due punti differenti. Quindi possiamo dire che il vero organo del piacere femminile è il clitoride.La sensibilità dell’orgasmo femminile.L’anorgasmia è un problema comune a molte donne perché per loro raggiungere l’orgasmo è una faccenda molto delicata. Mentre per l’uomo, quando l’eccitazione è elevata, si arriva ad un punto in cui l’orgasmo diventa inevitabile (punto di non ritorno), questo fatto non lo ritroviamo nella donna che fino all’ultimo momento può vedere dispersi tutti i suoi sforzi per una piccola distrazione o per un disturbo esterno.Le tipologie dell’anorgasmia femminile.Considerato che la sessualità femminile è molto complessa, anche la sua anorgasmia non poteva che essere complicata. Parleremo infatti di: anorgasmia parziale, anorgasmia totale, anorgasmia relativa, anorgasmia primaria.L’anorgasmia parziale si ha quando la donna non riesce a raggiungere l’orgasmo con la stimolazione vaginale, e questo è la tipologia più diffusa. L’anorgasmia totale riguarda invece anche l’orgasmo clitorideo e l’impossibilità a raggiungere il piacere con qualsiasi tipo di stimolazione.Ci possono essere casi in cui la donna riesce a raggiungere l’orgasmo con la masturbazione ma non durante un rapporto sessuale (anorgasmia relativa), mentre è primaria quando l’orgasmo è un’esperienza che non si riesce mai a provare.Anorgasmia e ansia da prestazione.Con l’avvento dell’emancipazione femminile, il fatto di voler raggiungere l’orgasmo da parte di una donna è ormai considerato un diritto sacrosanto e necessario per far funzionare correttamente una relazione. In un rapporto paritario, non solo l’uomo, ma anche la donna ha il diritto di raggiungere una piena soddisfazione sessuale.Il problema è che se l’orgasmo viene visto come un traguardo da raggiungere a tutti i costi, assolutamente necessario in ogni rapporto sessuale e soprattutto visto come un atto liberatorio,subentra l’ansia da prestazione e l’eccessiva aspettativa rischia di far allontanare lo stesso orgasmo. In questo modo si arriva ad un circolo vizioso senza via d’uscita che rischia di mandare a pezzi la coppia.Nella donna infatti l’orgasmo non è un evento meccanico e facilmente raggiungibile come per l’uomo, ma un processo complesso che interessa molti aspetti della mentalità femminile che non sono attivabili a comando. Anzi, come nell’uomo la volontà di ritardare l’eiaculazione e di durare di più produce l’effetto contrario, anche per la donna la voglia di raggiungerlo a tutti i costi lo fa allontanare ancora.L’orgasmo femminile come lo vede l’uomo. Spesso il problema si ripercuote anche sull’uomo che vede il raggiungimento dell’orgasmo della donna come una conferma della sua “mascolinità”, come un obiettivo da raggiungere assolutamente e come una possibile causa da ansia da prestazione se non arriva nei tempi previsti.Come risolvere l’anorgasmia femminile.Come tutti i problemi che interessano la sfera sessuale, anche l’anorgasmia può essere risolta se si lavora sulle cause che l’hanno prodotta e si presta attenzione al proprio corpo e ai propri bisogni sessuali. Quindi difficilmente sarà risolvibile con una sveltina o con l’utilizzo di un preservativo stimolante.Il segreto è rilassarsi. Abbiamo detto che per una donna il rapporto sessuale è un’esperienza globale e che, per goderne fino in fondo, è necessario rilassarsi e connettere tra di loro tutti i sensi per amplificarli verso uno scopo comune.Quindi la chiave di volta è non pensare all’orgasmo ma abbandonarsi completamente alle attenzioni del partner, godere fino in fondo di quello che si riceve, prestare attenzione alle risposte del proprio corpo senza giudicarle ma apprezzandole per quello che sono. [...]

DONNE SENZA ORGASMO

Con la denominazione "disturbi dell'orgasmo femminile" (viene utilizzato anche il termine "anorgasmia") si intende quella condizione clinica che impedisce al soggetto di arrivare al piacere durante l'atto sessuale, nonostante siano state effettuate adeguate manovre di eccitazione. I disturbi dell'orgasmo femminile rappresentano un terreno di discussione medica estremamente complesso, riguardo al quale sono diffuse non poche incertezze, a causa delle informazioni fuorvianti diffuse da alcuni mezzi mediatici per nulla specialistici.Le cause di questa sfera di disturbi possono essere innanzitutto divise in due branche: quella psicologica e quella biologica.Quando si parla dell'origine delle cause psicologiche dell'anorgasmia femminile, si individuano diversi fattori causanti. Uno tra tutti è l'ansia, che può essere a sua volta collegata ad altri aspetti.QUALI SONO LE CAUSESi tratta di una risposta che si può dare in maniera assolutamente generale, dal momento che ogni singolo caso ha una storia personale. Però, in linea di massima, è possibile individuare alcuni punti comuni. Tra questi si può ricordare la presenza di eventuali abusi sessuali durante l'infanzia o l'adolescenza, oppure un'educazione restrittiva per quanto riguarda la sfera sessuale sia a livello teorico, sia a livello pratico.In assenza di particolari patologie fisiche, l'ansia può portare il soggetto femminile a essere protagonista dell'insorgere di un controllo involontario, che raggiunge livelli estremi. Livelli tale da non permettere alla donna di abbandonarsi al contesto emozionale creato dalla situazione che è il rapporto sessuale, a causa di una barriera difensiva eretta al fine di non mostrare nulla di quello che fa parte delle sue reazioni.Questa forma esasperata di autocontrollo può trasferirsi, in alcuni casi, anche nei preliminari, che per molte coppie rappresentano un momento di estrema importanza dell'atto sessuale. Inficiare la fase dei preliminari può voler significare l'inibizione dell'immaginario erotico, e l'incapacità di abbandonarsi anche a pratiche di autoerotismo o di eccitazione da parte del partner.In questo caso, uno dei metodi più utilizzati per portare la paziente alla guarigione è la terapia cognitivo - comportamentale. L'obiettivo di tale percorso terapeutico (che viene comunque adattato alle esigenze di ogni singola paziente) è, in linee generali, quello di guidare la donna a un rapporto libero con le sue sensazioni. L'iter di cura si divide in diverse fasi: la partenza è dedicata alla guida della paziente nella conoscenza del suo corpo, i passi successivi, invece, sono sostanzialmente mirati al ripristino di un tono muscolare vaginale che possa far sì che venga sopportata la penetrazione. L'anorgasmia legata a stati psicologici o psichici porta infatti spesso a una contrazione estrema dei muscoli vaginali, situazione che può essere causa di un forte dolore nel momento della penetrazione.Per quanto riguarda invece la patogenesi delle cause fisiche e biologiche, possono essere individuati diversi punti in comune tra i soggetti che lamentano disturbi dell'orgasmo.Prima di tutto è bene ricordare che un ruolo molto importante è giocato dall'assunzione di sostanze stupefacenti, psicofarmaci, ormoni. In particolare la categoria degli oppioidi risulterebbe particolarmente dannosa: gli studi clinici effettuati sulle donne che li hanno assunti per lungo tempo hanno portato in luce una grande frequenza nell'insorgenza sia di disturbi dell'orgasmo, sia di pesanti irregolarità nel ciclo mestruale.Un'altra delle cause biologiche dell'anorgasmia femminile è individuata nell'insufficiente irrorazione ematica della zona genitale. Questa condizione, abbastanza simile alla disfunzione erettile maschile per quanto riguarda le basi fisiche, è stata ufficialmente teorizzata nel 1998 dai sessuologi Irwin Goldstein e Jennifer Barman (fondatrice della prima clinica dedicata alle disfunzioni sessuali femminili), i padri della pillola rosa.Questa condizione di insufficiente irrorazione può essere effettiva causa impediente durante quello che è il momento introduttivo della seconda fase dell'intero processo orgasmico, ossia il plateau. Per far sì che questa fase avvenga, è necessario che il flusso ematico porti a un allungamento del canale vaginale, condizione che rappresenta il passo appena precedente la fase culminante del piacere.Una terza causa dell'anorgasmia può essere ricondotta a una tonicità effettivamente scarsa dei muscoli vaginali, il che può far conseguire effettivi episodi di contrazione durante il processo della penetrazione.Il disturbo dell'orgasmo femminile è un problema molto diffuso. Alcuni studi clinici effettuati in questi anni hanno portato alla luce un numero sempre crescente di donne che lamentano questa disfunzione, accompagnata da una sostanziale incapacità di comunicare la propria condizione al partner (molto spesso a causa dell'imbarazzo provato). Un problema che ha radici in diversi terreni, uno su tutti quello culturale, e che è necessario affrontare con gli strumenti clinici giusti, facendo il primo e importantissimo passo che è la consultazione di uno specialista. [...]

ANORGASMIA FEMMINILE POSSIBILI CAUSE NEI GENI

Secondo un recente studio inglese le difficoltà incontrate da alcune donne nel raggiungere l'orgasmo potrebbero derivare da fattori genetici ereditari. I risultati della ricerca condotta presso la Keele UniversityCos’è l'ANORGASMIA?E' quel disturbo che affligge il 30,1% delle donne italiane, lo stesso per cui le donne fingono di godere; o se preferite è quello che rende nervose, invidiose, gelose e intrattabili lo stesso 30,1% delle donne italiane.  Potrebbe essere lui, il disturbo dell’anorgasmia, alla fine dei conti, a distruggere molti dei rapporti che vanno a rotoli piano piano o che non cominciano mai ad ingranare.Una ricerca della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha distribuito 600 questionari negli ambulatori dei medici di base, scoprendo alla fine che questo già menzionato 30,1 % delle donne (percentuale allargata a partire dal campione rappresentativo scelto appositamente dalla SIMG) non riesce a raggiungere l’orgasmo, mentre il 26,9% delle stesse ha seri problemi di lubrificazione vaginale. Come se non bastasse, uno studio della dottoressa Kate Dunn, del Primary Care Sciences Research Centre alla Keele University, a Staffordshire in Gran Bretagna, ha dimostrato una cosa che ha dell ’incredibile: non riesci a raggiungere l’orgasmo? Sei una delle povere sfigate che ha un problema genetico, per di più ereditario, quindi se avrai una figlia potresti anche trasmetterglielo. Già: la disgrazia di poter godere molto raramente se non mai, è dovuta per gran parte ai geni. Certo esistono cause fisiologiche, ma sono molto rare. Poi ci sono le cause psicologiche e socio-culturali: tabù, paure, blocchi derivanti da retaggi culturali, insicurezze personali, senso di inadeguatezza e chi più ne ha più ne metta. Ma le cause genetiche ancora non erano state prese in considerazione e sono di quanto più impensabile poteva profilarsi all’orizzonte orgasmo. Lo studio è stato condotto su un campione di 4037 gemelle tra i 19 e gli 83 anni. Al termine dei test è stato dimostrato che il 34% delle donne non raggiunge l’orgasmo in un rapporto sessuale e il 45% non ci riesce nemmeno con la masturbazione, in pratica una tragedia. Inoltre la ricerca della Dunn svela che per il 34-45 per cento delle donne la capacità di raggiungere l'acme del piacere durante un rapporto dipende dalla variabilità genetica individuale. Lo studio ha infine evidenziato che una donna su tre (32 per cento) ha difficoltà a raggiungere l'orgasmo al punto da non arrivarci mai o quasi mai. Solo il 14 per cento delle donne coinvolte nello studio ha dichiarato di riuscirci sempre in un rapporto, il 34 per cento solo mediante la masturbazione.La consapevolezza che l’incapacità di godere può non dipendere da noi, può toglierci i sensi di colpa e la spiacevole sensazione di non sentirci completamente donne. Ma la certezza che, se si soffre di lubrificazione scarsa, si può rimediare, se ci sono cause organiche (per altro molto rare) si possono curare, se ci sono cause psicologiche si possono sradicare, ma che se ci sono cause genetiche non si può proprio fare niente, certo non mette allegria. Il fatto poi che le donne ci mettano in media 12 minuti per arrivare al momento più alto del piacere, pare che renda la popolazione femminile non molto contenta, tanto più se si pensa che la media dell’uomo è di 2,5 minuti. Certo io direi che le donne che raggiungono l’orgasmo, fosse anche dopo 75 minuti, dovrebbero essere più che grate alla natura, alla luce di questi ultimi fatti, anche se il loro uomo è venuto da circa un’ora e loro sono costrette a raggiungere l’orgasmo con un bel crampo alla mano, perché lui si è addormentato: voi donne comprese in questa descrizione, sappiate che comunque la vostra non è una performance da poco! [...]

CUNNILINGUS OVVERO SAI LECCARLA DAVVERO

Oggi, scendiamo nei minimi particolari del sesso orale, cosa che dovremmo imparare a fare tutti, soprattutto se vogliamo che la nostra donna ricambi!PRIMA REGOLA: NON FARLO COME IN UN FILM PORNOLa cosa peggiore che puoi fare è prendere consigli sul sesso orale dal porno. Non solo lo fanno sbagliato, ma lo fanno in maniera errata di proposito in modo che la telecamera possa filmare l’azione. Seriamente, i film porno vengono girati per fare soldi non per far godere le donne.Un’altra cosa veloce, devi sforzarti di aumentare i commenti positivi che le dai associati al sesso orale: alcune donne saranno un po’ troppo concentrate sui propri difetti, quindi devi farle sapere che ami leccargliela e che il suo sapore è delizioso.Consigli Sul Sesso OraleNON AVERE FRETTA!Non andare direttamente al clitoride come fa la maggior parte dei ragazzi, è troppo affrettata come cosa e non crea tensione sessuale che come tu sai, se hai gli altri nostri articoli sul sesso, è la chiave per farle raggiungere un orgasmo. Comincia baciandola dolcemente leccando tutto intorno la vagina, fai passare così alcuni minuti finchè lei ti pregherà di andare oltre.LECCALA SOTTO IL CLITORIDEDopo averla baciata e leccata intorno, devi cominciare dolcemente a leccare l’area appena sotto il clitoride (usa entrambe le mani per divaricare le labbra della vagina). Quest’area è molto sensibile, puoi inoltre leccare dalla base della vagina fino alla cima, senza però toccare il clitoride, non ancora almeno.STIMOLA IL CLITORIDEContinua succhiando il clitoride in maniera gentile, i tuoi movimenti dovrebbero essere esattamente come se stessi per mordere una mela e stai cercando di non farti colare il succo addosso (sembra stupido ma funziona). Un altro modo per descrivere come la tua lingua e bocca dovrebbero sembrare è bocca = completamente aperta e lingua = a forma di una mezza pipa.La tua bocca dovrebbe coprire interamente il suo clitoride. Muovi la lingua sù, giù e di lato mentre la bocca copre il clitoride. Spingi un po’ gemendo un pochino, questo provocherà 2 cose: le farà pensare che tu ti stai davvero divertendo a leccargliela sentirà un tremolio sul clitoride che aumenterà il piacere.INSISTI CON QUEL DITOA questo punto dovrebbe esser venuta, se non è venuta ancora non preoccuparti è molto vicina. La prossima cosa che puoi fare è usare il tuo dito per simulare una penetrazione. La maggior parte dei ragazzi iniziamo subito a masturbarla col dito, non devi invece. Devi usare il tuo dito indice, inserirlo e lasciarlo alla base della vagina, senza muoverlo avanti e indietro, semplicemente lascialo li. Le sembrerà di fare sesso.ANILINGUS?Alcuni ragazzi saranno disgustati dal leccare il buchetto di una ragazza, quindi per tutti quelli più avventurosi che vogliono davvero dare piacere alle proprie donne… leccarle un po’ il culo le provocherà una grandiosa sensazione, quindi è sempre un’opzione. Può anche non piacerle quindi controlla prima.ED ORA, COSA NON FARE NEL SESSO ORALE Morderle il clitoride – A meno che non te lo chiede specificatamente, “per favore mordimi il clitoride” non farlo. Ricorda che il clitoride è incredibilmente sensibile e morderlo sarebbe incredibilmente doloroso per lei. Dare colpetti al clitoride – Nè con la lingua nè con le dita. Entrambe le cose la faranno sentire a disagio. Andare troppo veloci  – Amico, devi prenderti del tempo. Più a lungo è meglio è, ti dirà lei quando ne ha avuto abbastanza. Infilarle la lingua dentro – Un altro cosa che la maggior parte dei ragazzi fa è infilare la lingua nella vagina e leccarla in maniera aggressiva, questo non è sexy e non è gradevole per lei. [...]

IL DITALINO PERFETTO PER FARLA IMPAZZIRE

Amare come si deve una donna, è una questione che va ben oltre la mera prestanza fisica. Diventare un buon amante è un lavoro che richiede pazienza, dedizione e una conoscenza approfondita della complessità dell'orgasmo femminile. Un pene non può farcela da solo, è fondamentale sapersi mettere in ascolto delle vibrazioni che il corpo di una donna eccitata trasmette più o meno consciamente. Lei ama i preliminari, l'essere toccata, baciata e leccata, è per la donna - e per la sua vagina - una componente fondamentale del rapporto. Per soddisfarla non è possibile prescindere dalla masturbazione  e trattare con amore e rispetto il suo clitoride, vi garantirà l'accesso a quel caldo paradiso che è il vostro traguardo.Questa guida vi insegnerà a farla impazzire con le vostre mani ed imparerete l'arte del ditalino perfetto.PRIMA DI COMINCIARE... il vostro dito non è un pene! Il movimento dentro-fuori è solo la versione semplificata del ditalino e, il più delle volte, soprattutto se siete solo all'inizio del rapporto, non sortisce alcun effetto su di lei, anzi può darle fastidio.  Se non volete essere giudicati come dei verginelli, trasformate l'esperienza del ditalino in un viaggio avventuroso nella sua fichetta e date ascolto ai nostri semplici ma importanti consigli.FUORI DALLA VAGINASvegliare punto G e clitorideLe sensazioni più piacevoli per una donna, sono quelle che interessano il suo punto G. Iniziate con lo stimolarlo dall'esterno. Passate le dita sulla vulva, tenendo il palmo appoggiato sul suo pube. La doppia pressione nell'area genitale farà risvegliare le terminazioni nervose del suo punto G che faranno progressivamente ingrossare il  clitoride.Massaggiare le labbraDal pube scendete verso il basso con il palmo della mano, le dita rivolte verso l'ano, a massaggiare in modo superficiale tutta la sua vulva. Fatelo per un pò di volte, poi fatevi avanti con le dita, tra le grandi labbra prima e tra le piccole poi. Utilizzate le vostre tre dita più lunghe, indice ed anulare scorrono sulle grandi labbra, il medio si insinua tra le piccole. Già che ci siete, massaggiatele anche - movimenti circolari ed una leggera pressione - il perineo. Se lei non è molto bagnata, insalivatevi le dita o fatevele leccare da lei prima di continuare a toccarla; fatelo guardandola negli occhi, sarà eccitante per entrambi!Alla conquista del clitorideA questo punto lei sarà certamente pronta per avere di più. Cercate il clitoride, lavoratelo dall'esterno con movimenti circolari ed aspettate che si inturgidisca per bene. Fatelo uscire dal suo baccello e sgrillettatelo, con un movimento dell'indice simile a quello che si fa per chiamare qualcuno a sè. Premetelodolcemente, oppure stringetelo delicatamente tra il pollice e l'indice: una donna eccitata raramente prova il dolore del "pizzico"; sarà comunque il suo stesso clitoride a dirvi se state facendo un buon lavoro.  E se siete già stati a letto insieme, provate a ricordare come la avete vista toccarsi durante la penetrazione: non c'è migliore maestra della vostra stessa amante!DENTRO LA VAGINALa tecnica dell'"autostoppista"Dopo la stimolazione esterna, è il momento di entrare dentro di lei. Infilate indice e medio quel tanto che basta a permettervi di tenere il pollice ben aderente al suo clitoride o all'ano. Muovete le dita all'interno con movimenti gentili, circolari o verticali o combinati (aiutatevi anche con la rotazione del polso), e continuate con la stimolazione del clitoride o dell'area pre-anale.Deeper and deeperNon tutte le donne lo trovano piacevole, e ve ne accorgerete senza dovrene parlare ma, se le vostre mani non sono corte e tozze, potreste arrivare a toccare la sua cervice. Ovviamente lei deve essere ben dilatata e in una posizione favorevole. La riconoscerete al tatto, sembra essere una piccola cupola spugnosa.Ritmo e musicalitàLa masturbazione è un'arte: rispettare i tempi di reazione e la fisicità del partnerè la chiave del successo. Pensate al ditalino come un regalo per la vostra amante, in questo momento tutta la vostra attenzione deve focalizzarsi sul ritmo con cui il suo orgasmo monta. Sono bandite la fretta e la monotonia.IL DITALINO ANALEAlla donna eccitata piace che si giochi con il suo culetto anche se potrebbe non saperlo. Testate la sua disponibilità, "coccolandole" il perineo. Poi passate a solleticarle la corona anale (l'entrata dell'ano) e, al momento opportuno, inserite il dito ben lubrificato in posizione leggermente orizzontale. Coinvolgetela con le parole, anche per capire se la pratica è gradita e come, eventualmente, aggiustare il tiro. La stimolazione anale spesso rivela il potenziale sconosciuto della femmina; quel misto di inibizione e leggero fastidio mescolato ad un'indefinita sensazione di piacere, potrebbe trasformarla in una pantera cui sarà difficile tenere testa. [...]

SESSO ANALE CONSIGLI VELOCI PER COME FARLO

La realtà è che sempre più donne confessano di avere un orgasmo più intenso grazie al sesso anale con il proprio partner,  inoltre è ancora considerata una cosa un po’ peccaminosa ed è ancora una sorta di tabù e questo rende il tutto più eccitante per entrambi.Consigli Per Il Sesso AnaleAssicurati Che Sia Completamente RilassataNon aspettarti una sessione anale di 5 minuti (a meno che lei non sia una professionista ovviamente) perché le donne devono essere completamente rilassate per godersi il sesso anale. L’analingus (si è una parola reale) è più piacevole quando l’area anale è soffice e rilassata (soprattutto lo sfintere anale) se è stretto e asciutto non pensarci neanche lontanamente che qualcosa possa entrare lì dentro .Assicurati che la stanza abbia un buon odore, che le lenzuola siano pulite e che la luce sia giusta. Mettici pure un paio di candele per precauzione.Con I Prelimiari Prepara Il Suo CervelloSi, hai bisogno di un sacco di preliminari prima di pensare al sesso anale. Quindi falla riscaldare per bene, in modo che sia bagnata e ben lubrificata. Dovresti iniziare col baciarla… poi massaggiarla lentamente… e poi passare a leccarle la figa.Ci sono un sacco di tecniche per i preliminari che potresti usare per farla eccitare. Dopo circa 20 minuti di preliminari, puoi poi decidere se ti piacerebbe provare a fare prima il sesso anale o prima il sesso vaginale.Usa Sempre Un Lubrificante Ad Acqua (Tantissimo Lubrificante)Se ti piace il lubrificante e lo usi molto quando fai sesso, allora lo amerai ancora di più quando farai sesso anale. Semplicemente perché il suo ano non produce alcun fluido naturale che ti può essere d’aiuto nel penetrarla.. quindi il lubrificante ti aiuta a rendere l’esperienza meno dolorosa e più facile.Prenditi Tutto Il Tempo NecessarioPotresti iniziare con il sesso vaginale in modo che lei sia rilassata, invece di andare dritto al sedere. Poi durante il sesso puoi iniziare a inserire un dito nell’ano e a masturbarla mentre le penetri la vagina. Potresti anche usare un sex toy per stimolare quell’area, ce ne sono alcuni che vibrano ed entrano bene nell’ano. Potresti persino lasciarlo lì mentre fate altre posizioni.Le Piace? Prova Altre PosizioniL’ultimo passo è provare altre posizioni, se le piace ovviamente. Se non le piace fermati e ritorna al sesso vaginale (solo se cambi il preservativo, non passare dal sesso anale al sesso vaginale perché porta infezioni) ma se le piace dovresti provare quanto segue…Migliori Posizioni Per Il Sesso AnalePecorinoConosciamo la posizione a pecorina. Ma questa è un pochino diversa quindi ascolta. Falla mettere nella posizione pecorina classica poi prendile entrambe le mani, appoggiagliele sulla vita e tirale sopra le anche in modo che il sedere salga, dandoti maggiore e migliore accessibilità all’ano. Penetrala lentamente e allo stesso tempo prendile i piedi e mettili dietro il tuo sedere e dille di spingere il tuo sedere come a voler dirigere la velocità.Posizione Rana A Spinta Inversa (L’Incudine)Ok questa è facile e ti permetterà di andare davvero a fondo. Tanto per cominciare assumi la posizione classica del missionario, poi prendile le gambe… metti le tue mani dietro le sue gambe in modo da trattenerle a terra (in questo modo il suo sedere si solleverà).Prendi poi un cuscino e mettilo sotto la parte basse della sua schiena in modo che tu non sarai costretto a sollevare metà del su corpo. Poi penetrala e via!Altri Consigli Per Il Sesso Anale Un’eccessiva pulizia può essere pericolosa – non farle pulire troppo il sedere perché potrebbe causare secchezza e quindi incrementare le possibilità di trasmettere IST (infezioni sessualmente trasmesse) a causa delle micro abrasioni. Non andare troppo di fretta – ricorda… pulisci, lubrifica, e fai molti preliminari. L’aiuterà a rilassarsi. Se vai troppo di fretta, senza lubrificanti e preliminari sarà un disastro e molto doloroso per lei. Usa un preservativo –  il sesso anale, si sa, porta IST molto più facilmente del sesso vaginale, è sempre una buona idea usare il preservativo. Tieni pronto uno straccetto imbevuto – è bene tenere vicino una bacinella con dell’acqua calda con cui stuzzicare la donna prima (leggermente passandogliela intorno all’ano come a volerla massaggiare). Non usare il lubrificante a base d’olio –  specialmente se usi un preservativo. L’olio rovinerà il latex e potrebbe addirittura far rompere il preservativo. [...]

Cinque motivi (più uno) per cui le donne vanno pazze per il sesso orale

1. Perché è estremamente piacevoleIl clitoride è la zona erogena più sensibile del corpo femminile, con più di 8000 terminazioni nervose. Questo si traduce non solo in una notevole sensibilità alle carezze, ma anche in un’estrema delicatezza.La lingua è umida, morbida, calda e per quanto energica possa risultare, non avrà mai la ‘pesantezza’ di una mano o di un vibratore. Queste caratteristiche la rendono l’ideale per la stimolazione del clitoride. Che è poi il tipo di stimolazione che porta la maggior parte delle donne all’orgasmo.2. Perché è estremamente eroticoNon tutte le donne amano il sesso orale e, una percentuale molto alta di queste, non lo ama perché lo trova piuttosto imbarazzante. Molte temono di non essere abbastanza belle, a posto, profumate… insomma, tutte quelle paure che quotidianamente applichiamo all’aspetto fisico, le centuplichiamo quando si tratta del nostro sesso.Vincere queste paure e trovare col partner un’intesa tale che ci permette, non solo di non vergognarci di noi stesse, ma addirittura di offrirci al contatto più intimo, risulta quindi estremamente erotico: più ci sentiamo disinibite, più la situazione si fa eccitante.3. Perché con l’uomo con cui fai sesso orale puoi fare di tuttoDiretta conseguenza di quanto sopra. Un uomo che ti bacia e ti accarezza con la lingua, proprio lì, è un uomo che ti prende tutta intera, per come sei, senza sconti e senza limiti.E, da parte tua, con un uomo con il quale ti senti libera di offrirti al 100% sarai probabilmente pronta a sperimentare molto. E molto altro ancora…4. Perché l’uomo che pratica sesso orale, è un uomo generosoE sensibile al piacere femminile. È un uomo che ti vuole scoprire e che vuole esplorare tutti i modi di darti piacere. Ed è attento alle sfumature. E con un uomo così, è bello fare l’amore.5. Perché può durare all’infinitoI tempi di uomini e donne sono sostanzialmente diversi e molto spesso pensiamo che l’uomo sia ‘troppo veloce’ o noi ‘troppo lente’. In realtà si tratta solo di una sfasatura fisiologica che però, in alcune coppie, rischia di creare una distanza non colmabile. Difficilmente si troverà il punto di contatto tra un uomo particolarmente rapido e una donna particolarmente lenta. Il sesso orale, al contrario, può andare avanti all’infinito e sono molte le donne che sperimentano un orgasmo più frequentemente con il rapporto orale che con quello sessuale.+ 1. Perché è il preliminare più sexyÈ il modo migliore per passare dal petting all’amore: la stimolazione fisica è nulla a paragone di quella mentale. E mentre ti abbandoni ai suoi baci, lui ti eccita e ti lubrifica in un colpo solo. Cosa vuoi di più dalla vita? [...]

Il punto G Meglio guardare al punto C

Uno studio statunitense avverte: la difficoltà nel raggiungere l’orgasmo, che tocca fino al 34% delle donne, potrebbe nascondersi nell’anatomia del clitoride, “origine di buona parte del piacere sessuale femminile”. Ma anche in un diverso atteggiamento sotto le lenzuola.“Non c’è un punto G, esiste piuttosto un punto C”. Amen. A emettere la sentenza, certo relativa, è la ginecologa Susan Oakley del Good Samaritan Hospital di Cincinnati, Ohio. La scienziata ha condotto un’analisi su 32 donne di circa 32 anni, una decina delle quali con grandi difficoltà a raggiungere l’orgasmo nel corso del rapporto sessuale. Non è un problema raro, tutto il contrario: secondo alcuni studi ne soffrirebbe fra il 18 e il 34 per cento delle donne. Inoltre meno della metà di quelle sposate vive un orgasmo a ogni rapporto e solo il 15 per cento ne ha sperimentati di multipli.Il problema? Altro che punto G, smentito d’altronde dalla quasi totalità degli studi condotti: la faccenda gira piuttosto intorno al clitoride, “origine di buona parte del piacere sessuale femminile”, secondo la dottoressa. Potrebbe infatti esseretroppo piccolo o anche troppo lontano dalla vagina. Tradotto: le dimensioni potrebbero essere importanti. Anche per la donna.L’indagine, pubblicata di recente sul Journal of Sexual Medicine, ruota intorno a una risonanza magnetica alla zona pelvica delle 32 volontarie. Nel gruppo che ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo, a quanto pare, il clitoride è mediamente più piccolo e anche più distante di 5-6 millimetri. Dettagli a parte, rimangono alcuni dubbi per esempio sulrapporto che lega questa constatazione morfologica all’esperienza sessuale nel suo complesso: “Il problema è sempre quello dell’uovo o della gallina – ha spiegato Oakley –non sappiamo se le donne che hanno un clitoride più grande lo abbiano in virtù del fatto che hanno sperimentato più orgasmi o se essere nate con l’organo più sviluppato permetta loro di sperimentare meglio il piacere”.Per esempio, una distanza ridotta potrebbe favorire la stimolazione del clitoride durante il rapporto. Un organo più grande, e dunque più innervato, sarebbe invece in grado di produrre sensazioni più stimolanti e soddisfacenti. Tuttavia il punto C potrebbe non essere l’unico aspetto del problema. “Il piacere sessuale femminile è ovviamente molto soggettivo – ha aggiunto la responsabile dello studio – riguarda anche l’aspetto psicosociale. In questo caso, però, stiamo tentando di concentrarci su quello anatomico”.Dai questionari distribuiti alle volontarie gli scienziati statunitensi hanno infatti verificato, oltre al desiderio, all’attrazione e alla percezione di sé stesse, che anche gliatteggiamenti sotto le lenzuola erano significativamente diversi. In che modo? Le donne con problemi di orgasmo prediligevano la cosiddetta “posizione del missionario” mentre il resto del gruppo posizioni diverse, in particolare sopra al partner. Che il segreto si nasconda semplicemente in un pizzico di fantasia in più? [...]

4 cose da sapere sull'orgasmo femminile

L'orgasmo femminile è da circa un secolo oggetto di studi e "classificazioni". Esistono donne che provano piacere solo con la stimolazione del clitoride, altre che invece raggiungono l'orgasmo con la penetrazione vaginale.Così come sono numerose le donne che giurano di aver scoperto il punto G e ben il 13% della popolazione femminile sessualmente attiva afferma di aver provato, almeno una volta nella vita, orgasmi multipli.Ma cos'è l'orgasmo femminile e come funziona? Dal lato prettamente fisico, si tratta di un fenomeno neuromuscolare. Nella donna, l'orgasmo è preceduto dalla lubrificazione delle pareti vaginali e da una dilatazione del clitoride dovuta a un aumento del flusso sanguigno. TIPI DI ORGASMOMa quanti tipi di orgasmo femminile esistono? E come si "innescano"?Molto interessante, a tal proposito, è un recente studio incentrato proprio sull'orgasmo al femminile e pubblicato sul Journal of Sexual Medicine. In questo caso, un'équipe di medici francesi ha analizzato, tramite ecografie, le variazioni del flusso sanguigno negli organi sessuali sottoposti a stimolazione ed eccitazione. Dai risultati, è emerso che esistono due tipologie di orgasmo femminile.Al contempo, si è rilevato che esiste una differenza sostanziale, proprio di tipo funzionale, tra i diversi orgasmi a seconda del contatto e dellastimolazione adottata. IL CLITORIDEGli studi hanno, quindi, evidenziato che è la parte del clitoride che reagisce a creare la differenza sostanziale tra ciò che viene definito orgasmo clitorideo e l'orgasmo ottenuto con la penetrazione vaginale. Nello specifico, con la stimolazione clitoridea, il flusso sanguigno aumenta solo nella parte superiore del clitoride scatenando il caratteristico orgasmo di tipo clitorideo. Con la penetrazione vaginale, invece, il flusso sanguigno aumenta sia alla radice del clitoride sia in tutta l'area vaginale. Dunque, tutti gli orgasmi femminili sono comunque clitoridei ma a fare la differenza è la parte del clitoride che reagisce. LE DIMENSIONI AL FEMMINILERecenti sondaggi hanno anche evidenziato come solo un terzo delle donne sessualmente attive, sia in grado di raggiungere l'orgasmo soltanto attraverso il rapporto sessuale e la "semplice" penetrazione vaginale. Nonostante quest'ultima vada comunque a stimolare la radice del clitoride, l'orgasmo al femminile è procurato, per la maggioranza delle donne, da una stimolazione diretta del clitoride. In tal senso, numerosi studi recenti, hanno proprio sottolineato quanto contino anche le dimensioni del clitoride e il suo posizionamento per raggiungere l'orgasmo: un clitoride più grande e situato più vicino alla vagina, rende più semplice il raggiungimento del piacere. LA PSICHEOvviamente, al di là di tutte le esplorazioni e le considerazioni prettamente fisiche, l'orgasmo femminile comprende anche una grande componente psicolgica. Infatti condizioni come ansia, stress o depressione possono influenzare notevolmente il raggiungimento dell'orgasmo, così come il piacere può restare "bloccato" a causa di problemi di comunicazioneall'interno della relazione.Il corpo si interseca continuamente con la mente, dando il via a reazioni imprevedibili e che ancora devono essere indagate a fondo persino da scienza e medicina. L'orgasmo femminile comprende anche una parte "culturale": recenti studi hanno dimostrato come le donne più competenti, informate e curiose siano più portate a raggiungere il piacere. Informarsi sull'orgasmo, conoscerne i meccanismi e segreti a ora rivelati dalla scienza, aumenterebbe la consapevolezza del proprio corpo e delle sue potenzialità.  [...]

5 Domande imbarazzanti sul sesso

Dall’eiaculazione precoce di lui alla secchezza vaginale in menopausa di lei, dall’orgasmo che non c’è a quello che si finge.  Lui si crede Casanova, ma “dura” poco. Il tuo compagno è da sempre un “velocista” o ha sviluppato questa tendenza di recente? «Se il “problema” è antico, significa che costituzionalmente è un amante “short action”. Se invece è insorto da poco, occorre indagare sul fronte prostata che, se ingrossata e infiammata (le prostatiti croniche sono spesso silenti), accelera il riflesso eiaculatorio», spiega la professoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano. «Inoltre, devi sapere che clinicamente viene definita eiaculazione precoce solo quella che si verifica entro 2 minuti dall’inizio della penetrazione, preliminari e giochi erotici esclusi. Se lui dura 5-6 minuti non è “precox”». Il consiglio Però, se la cosa non ti soddisfa e desideri prolungare i tempi dell’amore, sappi che l’urologo o l’andrologo potrà proporre al tuo “lui” due soluzioni farmacologiche. La prima consiste nell’assumere tutti i giorni basse dosi di paroxetina, un antidepressivo serotoninergico che, inibendo il riassorbimento della serotonina (il neurotrasmettitore cerebrale che modula il riflesso eiaculatorio), consente di moltiplicare la durata del rapporto di 5-6 volte. Da 2 minuti, il tuo fidanzato può sperare di arrivare a 12. Se però, come molti uomini, non ama l’idea di assumere giornalmente una medicina, può farsi prescrivere la dapoxetina, farmaco specifico per l’eiaculazione precoce, da prendere all’occorrenza, un’ora prima del rapporto, e che consente di triplicare la “prestazione”».  Cronometro a parte, quello che conta è il tuo grado di soddisfazione personale. Se per te la penetrazione dura troppo poco, convinci il tuo “lui” a rivolgersi a uno specialista. Mi eccito ma non mi “bagno”. «Non c’è da preoccuparsi: una riduzione della lubrificazione vaginale è normale verso i 50 anni, quando si è entrate o si sta per entrare in menopausa», risponde Graziottin. «Però è bene non accettare la secchezza vaginale come una condizione definitiva.Per combatterla ti consiglio di fare dei dosaggi ormonali (FSH, LH, 17-betaestradiolo) per capire se sei in menopausa conclamata o in climaterio, la fase che la precede. Inoltre, chiedi al tuo ginecologo di misurare il pH vaginale: è un esame semplice, rapido e indolore che dicemolto sul tuo ecosistema vaginale e sulle cause della secchezza». Il consiglioPer fortuna, a tutto c’è rimedio. Basta assumere degli estrogeni per via vaginale, pronti a “nutrire” e reidratare le mucose interne. «Ci sono diverse soluzioni», puntualizza la Graziottin. «In una fase iniziale, può bastare un gel a base di estriolo da applicare due volte alla settimana. In caso di forte secchezza accompagnata da bruciori, cistiti e dolori ai rapporti, sono preferibili le compresse di estradiolo (sempre 2 volte alla settimana). Mentre chi ha avuto un tumore al seno potrà fidarsi del promestrene, un estrogeno in crema od ovuli che agiscelocalmente e ha un assorbimento sistemico basso (ideale anche per chi soffre di candida vaginale)». Infine, per coloro che non vogliono usare ormoni, il laser può rigenerare i tessuti intimi, risolvendo il problema. In ogni caso non vergognarti di parlare al tuo ginecologo. E cerca di mantenere alto il desiderio: l’eccitazione vale metà dell’opera. Rapporti orali: rischio la candida? Sì, se hai rapporti con un partner affetto da questo fungo. È una delle infezioni più diffuse (il 46 per cento vengono contratte con rapporti oro-genitali). «La candida provoca il “mughetto”, piccole e brucianti placchette bianche all’interno del cavo orale, che regrediscono solo con antimicotici per bocca (come il Fluconazolo)», spiega Alessandra Graziottin. Se, invece, sul pene ci sono delle vescicole, queste potranno comparire,nel giro di poco tempo, anche sulle tue labbra. A volte sono accompagnate da ulcerette nella mucosa internadella bocca che provocano un forte bruciore. «Si tratta dell’HSV2 (Herpes Simplex Virus di tipo 2).   Altre infezioni frequenti sono quelle da HPV (Human Papilloma Virus). «L’HPV si manifesta con delleverruche ruvide sulla lingua e sulla mucosa interna delle guance (nei rapporti orali profondi possono comparire persino sulle tonsille, la laringe e le corde vocali). Non fanno male ma vanno rimosse per tempo conil laser, perché possono degenerare in tumore, specie nelle fumatrici.  Infine, va ricordato che anche l’epatite B e C o la sifilide, possono essere trasmesse tramite i rapporti orali non protetti», spiega la dottoressa Graziottin. Il consiglioProteggiti sempre con un preservativo, se hai dei flirt occasionali. Se puoi scommettere a occhi chiusi sulla fedeltà del tuo “lui”, controlla comunque il pene prima di un rapporto. Molte donne fanno l’amore al buio: non sanno cosa si perdono ma, soprattutto, non sanno cosa si prendono! Niente orgasmo: forse sono stufo di lei? «La risposta sessuale, anche nell’uomo, non è solo una questione fisica, ma anche (e soprattutto) di testa. È quindi probabile che le tue débâcle siano legate a un problema di relazione: se la vita di coppia ti “va stretta” e i rapporti con la tua partner sono tesi, la sessualitàovviamente scricchiola», spiega Roberta Rossi, sessuologa dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma. Attenzione anche allo stress: se sul lavoro macini tensioni, e magari ti consoli con qualche drink di troppo, i flopsotto le lenzuola possono esserne le insospettabili conseguenze. «Orgasmo a rischio anche se fai uso di alfa bloccanti (farmaci prescritti per l’adenoma della prostata) o antidepressivi. Non sottovalutare, infine, chela tua mancata risposta sessuale può essere legata a un problema organico: una riduzione della produzione di testosterone, la tiroide che lavora poco, infiammazioni della prostata o delle vescicole seminali», concludela sessuologa. Il consiglioSe hai il sospetto che la causa del tuo mancato orgasmo sia una disfunzione organica, chiedi consiglio a uno specialista. In commercio esistono molte cure farmacologiche: terapia ormonale sostitutiva se sei a corto di testosterone o se la tua tiroide lavora a scartamento ridotto; antibiotici o antinfiammatori nel caso in cui tu soffra di disturbi prostatici. Prendi già dei farmaci? Chiedi al tuo medico se possono interferire con la tua vita sessuale e, in questo caso, come sostituirli. Se invece alla base di tutto ci sono dei problemi di relazione, è meglio che tu ti rivolga a unterapeuta di coppia: pochi incontri, da soli o insieme, a volte bastano per trovare la soluzione. Come faccio a capire se lei finge l’orgasmo? Secondo un’indagine americana su 3000 donne il 50% finge. Per sapere se succede dovresti, appena raggiunge l’orgasmo, appoggiarle una mano sul cuore; dovrebbe palpitare come dopo una corsa. «Per lei il piacere non è solo genitale», spiega Rossi, «ma il risultato di un mix di intimità e tenerezza. Può sentirsi appagata semplicemente per il fatto di avere avuto un rapporto, indipendentemente da come si è concluso. Le dà la sensazione di essere amata e di amare». Il consiglioNon concentrarti sui suoi segnali di eccitazione. Rischi di trasformare il rapporto in un generatore di ansia. Abbandonati invece all’intimità, gioca sui preliminari e crea quell’intesa che fa bene all’amore. Proponile momenti “alternativi” di intimità a due, come fare la doccia o l’idromassaggio insieme. [...]

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