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SESSO ESTREMO E PARAFILIE: QUANDO SI SUPERA IL LIMITE

Si tratta di quelle manifestazioni patologiche della sessualità che sono state chiamate dapprima perversioni e poi deviazioni sessuali. Ad esse non appartiene più, da quasi trent'anni, l'omosessualità. Il nuovo termine vuole indicare che la deviazione (para) dipende dall'oggetto fonte di attrazione (filia). Prima che nelle forme di rilievo clinico, se ne possono vedere nuclei non necessariamente patologici in soggetti che possono avere comunque difficoltà a vivere la relazione intima in modo anche emotivamente coinvolgente. Di solito si presentano associate ad un desiderio sufficiente, all'incapacità di investire in una direzione oggettuale definita e alla necessità di far fronte a sentimenti di vuoto. Nelle loro espressioni più benigne, le parafile presentano ancora un certo grado di flessibilità e il soggetto non ne è imprigionato senza via d'uscita. Ciò invece avviene nelle forme parafiliche organizzate, le quali hanno una codificazione diagnostica ben definita. Secondo l'ultima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-IV) prodotto dall'American Association of Psychiatry: le caratteristiche essenziali di una parafilia sono fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente che riguardano : oggetti inanimati; la sofferenza o l'umiliazione di se stessi o del partner; bambini o altre persone non consenzienti. Devono manifestarsi per almeno sei mesi. Il DAM-IV chiarisce che: "Per alcuni soggetti, fantasie o stimoli parafilici sono indispensabili per l'eccitazione sessuale e sono sempre inclusi nell'attività sessuale. In altri casi, le preferenze parafiliche si manifestano solo episodicamente (per esempio, durante periodi di stress), mentre altre volte il soggetto riesce a funzionare sessualmente senza fantasie o stimoli parafilici. Il comportamento, i desideri sessuali, o le fantasie causano disagio clinicamente significativo o compromissione dell'area sociale, lavorativa, o di altre importanti aree di funzionamento. Le fantasie parafiliche possono essere agite con un partner non consenziente, in modo da risultare lesive per il partner stesso. Il soggetto può andare incontro ad arresto e reclusione. I reati sessuali contro i bambini costituiscono una parte significativa di tutti i crimini sessuali riportati e i soggetti con esibizionismo, pedofilia e voyeurismo costituiscono la maggior parte dei criminali sessuali arrestati. ...Le relazioni sociali e sessuali possono essere danneggiate se altri trovano il comportamento sessuale vergognoso o ripugnante o se il partner sessuale del soggetto rifiuta di condividere le preferenze sessuali inusuali. In alcuni casi, il comportamento inusuale (per esempio, atti esibizionistici o la collezione di oggetti feticistici) può diventare l'attività sessuale principale nella vita dell'individuo". Esibizionismo In questa parafilia, il soggetto prova piacere mostrando i propri genitali ad un estraneo e talvolta anche masturbandosi. Di solito egli non mette in atto tentativi di ulteriore attività sessuale. L'insorgenza avviene spesso prima dei 18 anni, anche se la manifestazione può avvenire più avanti nell'età. Perché la diagnosi sia soddisfatta, deve manifestarsi per almeno sei mesi e le fantasie, gli impulsi o i comportamenti sessuali devono causare disagio importante al soggetto e una compromissione in aree importanti del suo funzionamento, quali quella sociale o lavorativa. Queste ultime specificazioni valgono per la definizione compiuta di tutte le diagnosi di parafilia. Feticismo Si tratta dell'uso di oggetti (calze, mutande, reggiseno, stivali, ecc.) per raggiungere l'eccitazione. Di solito vengono strofinati o annusati durante la masturbazione, o fatti indossare al partner durante il rapporto sessuale. Il feticcio ha importanza fondamentale per l'eccitamento e per l'erezione che non avviene in sua mancanza. Il suo esordio è solitamente precoce. Si colloca nell'adolescenza anche se il feticcio può essere stato connotato di significati particolari nella prima fanciullezza. Una volta insorto, tende ad acquisire caratteristiche croniche. Frotteurismo Di solito in luoghi affollati (marciapiedi dove transita molta gente o mezzi affollati di trasporto pubblico) per potersi sottrarre dai rischi di essere arrestato, il soggetto si strofina o tocca una persona non consenziente. Le zone più coinvolte sono i genitali, i seni, le cosce e i glutei. L'esordio è di solito nell'adolescenza. Il comportamento ha un picco di intensità tra i 15 ed i 25 anni ed in seguito la sua frequenza si riduce progressivamente. Pedofilia Un soggetto di almeno 16 anni e di almeno 5 anni più vecchio della vittima che pratica attività sessuale con bambini prepuberi è definito pedofilo. Di solito è espresso da soggetti con età più avanzata da quella della tarda adolescenza. L'attrazione verso le femmine, che è la più frequente, coinvolge solitamente bambine tra gli 8 ed i 10 anni, mentre quella per i maschi coinvolge ragazzi un po' più grandi. Il DSM-IV annota: " i soggetti con pedofilia che sfogano i propri impulsi con bambini possono limitarsi a spogliare il bambino e a guardarlo, a mostrarsi, a masturbarsi in sua presenza, a toccarlo con delicatezza e a carezzarlo. Altri, comunque, sottopongono il bambino a fellatio o cunnilingus, o penetrano la vagina, la bocca o l'ano del bambino con le dita, con corpi estranei, o con il pene e usano vari gradi di violenza per fare ciò. Queste attività vengono di solito giustificate o razionalizzate sostenendo che esse hanno valore educativo per il bambino, che egli ne ricava piacere sessuale, o che era sessualmente provocante - argomenti comuni anche nella pornografia pedofilica. I soggetti possono limitare le attività ai propri figli, a figliastri, o a parenti, oppure possono scegliere come vittime bambini al di fuori della propria famiglia. Alcuni pedofili minacciano il bambino per evitare che parli. Altri, specie coloro che abusano spesso di bambini, sviluppano complicate tecniche per avere accesso a loro, che possono includere: guadagnare la fiducia della madre, sposare una donna con un bambino attraente, scambiarsi i bambini con altri pedofili o, in casi rari, adottare bambini di paesi sottosviluppati o rapire bambini ad estranei. Tranne i casi in cui il disturbo è associato a Sadismo sessuale, il soggetto può essere attento ai bisogni del bambino per ottenere l'affetto, l'interesse e la fedeltà del bambino stesso e per evitare che questi riveli l'attività sessuale. Il disturbo inizia di solito nell'adolescenza, sebbene alcuni pedofili riferiscano di non essere stati eccitati dai bambini fino alla mezza età. La frequenza del comportamento pedofilico varia spesso a seconda dello stress psicosociale. Il decorso è di solito cronico, specie in coloro che sono attratti dai maschi. Il tasso di recidive dei soggetti con Pedofilia con preferenze per i maschi è all'incirca doppio rispetto a coloro che preferiscono le femmine. Masochismo Sessuale Vi si esprime l'atto reale di subire umiliazioni, percosse, di essere legato e fatto soffrire. Vi sono masochisti turbati dalle loro fantasie che possono essere evocate durante la masturbazione o il rapporto sessuale, ma non vengono agite. Sadismo Sessuale Vengono svolte azioni che provocano sofferenza psicologica e fisica alla vittima e che sono sessualmente eccitanti per il sadico. Possono essere limitate a fantasie fastidiose per il soggetto durante l'attività sessuale che implicano la necessità di esercitare un controllo completo sulla vittima e sul suo essere terrorizzata dal fatto che si possano tradurre in atti reali. I comportamenti possono essere messe in atto con un partner consenziente, ma spesso con soggetti non consenzienti. Si esprimono con condotte che tendono ad umiliare la vittima, a imprigionarla, percuoterla, torturarla, fino anche ad ucciderla. L'esordio si colloca prevalentemente nella prima età adulta e acquisisce i connotati di cronicità. La gravità degli atti sadici aumenta di solito con il passare del tempo. Feticismo da travestimento E' di solito un collezionista di indumenti femminili con i quali si traveste. In questa situazione si masturba associando l'atto alla fantasia di essere sia il maschio soggetto, sia la femmina oggetto della sua fantasia sessuale. Alcuni maschi indossano biancheria intima femminile sotto gli abiti consueti, altri si vestono da donna e si truccano. Di solito, ma non necessariamente, è eterosessuale. Voyeurismo Si tratta dell'osservare soggetti di solito estranei quando sono nudi o sono impegnati in attività sessuali per ricavare eccitazione. Spesso hanno la fantasia di avere un'esperienza sessuale con la persona che guardano di nascosto. Nella sua forma più grave, il voyeurismo costituisce l'unica forma di attività sessuale possibile. Esordisce solitamente prima dei 15 anni e tende alla cronicità. [...]

COMPORTAMENTI SESSUALI NORMALI

CHE COSA SI INTENDE PER NORMALITA'?Come abbiamo descritto nella sezione che analizza le funzioni biologiche del sesso, nella specie umana non è possibile ridurre il comportamento sessuale alla procreazione. Ogni essere umano, nel corso della sua vita, sviluppa preferenze e scelte che variano da individuo a individuo. Di conseguenza anche le società e le culture a cui gli individui appartengono sviluppano codici di comportamento sessuale complessi e spesso contraddittori. Alcune dottrine islamiche, ad esempio, vietano l’omosessualità, i rapporti tra persone al di fuori del matrimonio e, al tempo stesso, la "dispersione del seme". Vietare la dispersione del seme significa proibire la masturbazione negli adolescenti e, quindi, dato che la produzione di sperma è particolarmente elevata in giovane età, questo di fatto incoraggia i rapporti anali tra adolescenti, entrando però in contraddizione con il divieto dell’omosessualità. La religione cattolica impone ai suoi sacerdoti la rinuncia alla sessualità. D’altra parte se il Dio dei cattolici ha creato l’uomo per riprodursi ("Andate e riproducetevi"), come può concepire che i suoi sacerdoti sfuggano alla loro natura umana, commettendo così il peccato di stravolgere i voleri di Dio? Presso le popolazioni occidentali moderne vige la monogamia (il legame matrimoniale con un solo coniuge), mentre la legislazione islamica permette che un marito abbia più mogli. L’infedeltà è malvista ovunque, ma gli Esquimesi offrono volentieri le loro mogli agli ospiti occasionali. In alcuni stati nordamericani il sesso orale è considerato un reato, così come in Italia il codice penale puniva, sino a qualche tempo fa (o forse ancora adesso?) il travestitismo. Insomma, ogni volta che poteri superiori di tipo religioso o politico tentano di stabilire cosa sia ‘normale’ e cosa ‘deviato’, generano una serie di contraddizioni e paradossi dai quali è veramente difficile uscire fuori mantenendo un minimo di coerenza logica. Anche medici e psicologi si sono, nel corso del secolo appena trascorso, cimentati nell’arduo e presuntuoso compito di stabilire e classificare normalità e devianza del comportamento sessuale, fallendo, naturalmente, anche loro. Oggi, la maggior parte delle persone ragionevoli sostiene che qualsiasi atto sessuale compiuto tra persone adulte, consenzienti e consapevoli è da ritenersi legittimo. Escluderemo, quindi, dall’elenco dei diversi comportamenti sessuali la violenza carnale e la pedofilia, che esamineremo a parte sotto la categoria degli abusi violenti, più legati all’idea di forza e sopraffazione che all’idea di piacere che caratterizza il sesso.Il comportamento sessualeNella nostra vita sessuale esistono tre condizioni che cerchiamo di soddisfare:la prima è il raggiungimento di uno stato di soddisfazione fisica che sopraggiunge quando proviamo un’intensa eccitazione seguita da un profondo rilassamento.Non crediamo sia il caso di dover spiegare questa condizione a chiunque l’abbia provata. E non è nemmeno facile spiegarla a chi non l’abbia provata.la seconda è la sensazione di intimità che proviamo quando siamo assieme ad un altro essere umano che ci giudica come a noi piace essere giudicati.Questa condizione si spiega nell’incompletezza che ognuno di noi si porta dietro nella vita, nelle frustrazioni che la nostra identità affronta quando si manifesta con gli altri, nelle continue incomprensioni che viviamo in famiglia, a scuola, al lavoro, ecc. Quando incontriamo una persona che ci dia ragione quando ci aspettiamo che ci spetti, che ci dia torto laddove, in effetti, pensiamo di essere nel torto, che ci lasci in pace con noi stessi quando non abbiamo voglia di essere giudicati, allora proviamo una sensazione di vitalità (anche se ciò può comportare una certa dose di sofferenza o irritazione) che chiamiamo Amore.la terza è la sensazione di sicurezza che ci deriva dal fatto che un altro essere umano sia al nostro fianco nella nostra esistenza quotidiana.Una persona che ci aiuti nel lavoro domestico o nei campi, che condivida e sostenga una nostra battaglia politica o ideale, con la quale si possa organizzare un viaggio entusiasmante senza litigare ad ogni sosta, che ci sostenga in caso di malattia o infortunio, ecc. E’ il principio "L’unione fa la forza", su cui si basa il matrimonio.La prima condizione può essere soddisfatta anche con rapporti sessuali occasionali, con persone sconosciute, con il sesso a pagamento e con la masturbazione.La seconda comporta la scelta di un partner con il quale trovare un accordo emotivo costante e in grado di seguire la nostra crescita ed evoluzioneLa terza comporta un’identità di obiettivi esistenziali rivolti verso il mondo esterno in cui la coppia che si è formata è in grado di agire in piena solidarietà e reciproco sostegno.Generalmente le donne tendono più a concentrarsi, sin dall’adolescenza, a ricercare rapporti sessuali in cui la seconda condizione siano maggiormente soddisfatta, mentre i maschi, soprattutto nell’adolescenza, tendono al soddisfacimento della prima condizione. Entrambi i sessi maturando negli anni, guardano molto alla terza, mentre la seconda, generalmente, viene più tenuta in considerazione costantemente dalle donne che non dagli uomini. Nella psicoterapia di coppia, i maschi sembrano non essere pienamente coscienti della dimensione intima ed emotiva che li lega al loro partner, così come non riescono a capire, in seguito ad una separazione dolorosa, che il problema è quasi sempre da ricercarsi nella mancanza di coordinamento emozionale tra i due. Le donne, invece, hanno ben presente il problema, anche se, molto spesso, non riescono a tradurlo con parole appropriate, proprio perché le emozioni non possono essere ‘spiegate’, ma solo vissute. Fatta questa breve premessa, possiamo dire che i comportamenti sessuali sono originati dal modo in cui ognuno di noi dà importanza alla soddisfazione delle condizioni suddette. Va aggiunto che, ogni comportamento sessuale, ha come primo stadio quello del corteggiamento, premessa necessaria allo stabilire una relazione fisica con qualcuno. L’argomento è molto vasto e non verrà trattato in questa sede, ma è necessario chiarire che quasi sempre, il periodo della reciproca seduzione può essere molto utile per evitare brutte sorprese. Naturalmente oggi è ridicolo pretendere che la libertà sessuale possa attuarsi rispettando tempi di avvicinamento troppo lunghi ed è anche vero che i lunghissimi fidanzamenti del passato producevano lo stesso numero di matrimoni infelici di oggigiorno. Tuttavia, magari, possiamo prenderci un po’ di tempo prima di infilarci in una storia, specialmente quando non siamo ancora molto certi di quello che ci aspettiamo dal sesso. Dopo questo doveroso appunto, passeremo ad elencare gli atti sessuali più comuni tra quelli che si possono osservare.1- Atti sessuali che comportano un contatto reciproco prolungato e intensoSono quelli che soddisfano maggiormente la prima e la seconda condizione, dato che nel loro svolgimento le persone si confrontano e si osservano sia fisicamente che emotivamente. In più, nel coito vaginale, la necessità di trovare tempi e luoghi adatti, affrontare il problema di un’eventuale gravidanza, ecc., rimanda anche alla terza condizione di adattamento sociale della coppia. Se uno dei partner non si preoccupa eccessivamente del piacere e del benessere dell’altro, il coito diviene un atto unilaterale ed egoistico che denota l’incapacità ad avere una relazione effettiva. Petting - Sono le intense carezze e abbracci che precedono il rapporto sessuale vero e proprio. Nell’adolescenza caratterizzano la maggior parte dei rapporti tra i partner. Coito - Consiste nella penetrazione del pene nella vagina o nell’ano (soprattutto tra gli omosessuali maschi). Si può effettuare secondo diverse posizioni, a seconda delle preferenze specifiche dei partner. Va specificato che il coito anale tra eterosessuali, pur risultando ad alcuni sgradevole o ‘sporco’, non rappresenta una forma di perversione ma può essere una pratica finalizzata a: 1)- introdurre una variazione. 2)- evitare il rischio di gravidanza. 3)- aumentare il piacere del maschio qualora la vagina sia eccessivamente lubrificata o rilassata. Durante il coito è importante che i partner imparino a capire quale sia la durata, il ritmo e la frequenza dei movimenti da compiere, al fine di produrre la massima reciprocità del godimento. Soprattutto durante i primi rapporti, è abbastanza normale che la mancata cooperazione possa portare sensazioni dolorose sia nelle donne con scarsa elasticità nell’imene (con piccole lacerazioni che possono comportare perdite di sangue) sia nei maschi con fimosi (anche qui si possono produrre lacerazioni ed emorragie). Un aiuto alle ragazze può venire dall’introduzione progressiva di un dito nella vagina durante i rapporti di petting qualche giorno prima del rapporto completo. Per i maschi che hanno problemi di apertura del pene, è consigliabile una visita medica che può suggerire la fitoectomia, un semplice intervento chirurgico in anestesia locale che corregge l’ispessimento della pelle che ricopre il glande. E’ pure frequente che durante i primi rapporti completi l’inesperienza e l’eccitamento comporti ai maschi il mancato controllo dell’eiaculazione. E’allora molto utile usare il profilattico, sia perché riduce la sensibilità e permette una maggior durata del rapporto, sia per evitare gravidanze indesiderate.Sesso orale – Comporta la stimolazione con lingua, bocca e labbra degli organi genitali del partner.Comporta soprattutto l’adempimento della prima condizione e, in misura inferiore a quella del coito, della seconda. Se richiesto unilateralmente da uno dei partner, implica un desiderio di disimpegno emotivo ed una conseguente incapacità di rapporti soddisfacenti in una relazione di coppia. Spesso caratterizza i rapporti sessuali tra adolescenti che vogliono evitare il coito per motivi personali (paura della penetrazione, paura della gravidanza, importanza data alla verginità). E’ pratica comune tra gli omosessuali sia maschi che femmine. Alcune volte viene compiuto quando una coppia si trovi in condizioni di fretta o in luoghi inopportuni. Può costituire uno stimolo o una variazione prima e durante il coito, o consentire l’eiaculazione fuori della vagina qualora non si usino mezzi contraccettivi. Diviene un problema quando (quasi esclusivamente da parte dei maschi) , divenga la forma abitualmente preferita (o esclusiva) di rapporto sessuale con il partner. In questo caso o si ritiene che il piacere sessuale debba valere solo per se’ stessi oppure può essere indice di mancata tranquillità o sfiducia nella relazione di coppia.Manipolazione (masturbazione) reciprocaComporta la stimolazione manuale degli organi sessuali del partner con le mani e, talvolta con oggetti. Valga quanto detto per il sesso orale.MasturbazioneComporta la autostimolazione dei propri genitali. Può essere usata, talvolta, durante il coito (specialmente nelle donne che hanno maggior sensibilità nella parte esterna della vagina) qualora vi sia insufficiente stimolo nel contatto reciproco. E’ inoltre l’espediente che si utilizza in mancanza di un partner. Una sua variante può essere il compiere atti sessuali su animali (zoofilia), considerati alla stregua di oggetti inanimati, una volta frequente quando le attività zootecniche confinavano gli uomini in località isolate ove l’incontro sessuale era scarsamente probabile. Nei casi in cui si preferisce la masturbazione agli altri rapporti sessuali, pur avendo partner a disposizione, l’individuo si trova in una condizione in cui cerca di evitare ogni coinvolgimento interpersonale nel soddisfare il suo desiderio di eccitamento-rilassamento. Spesso è accompagnata dalla necessità di guardare altri individui che compiono atti sessuali (Voyeurismo, pornografia), altre volte l’eccitamento proviene da oggetti particolari (feticismo), dal desiderio di spaventare e/o scandalizzare (esibizionismo), dall’indossare abiti del sesso opposto (travestitismo, soprattutto maschile), dall’essere maltrattati/umiliati (sadomasochismo), ecc. In generale questo tipo di atti può essere compiuto (anche in presenza di partner disponibili) da ognuno di noi nella vita, o per curiosità o per problemi particolari di natura temporanea. Qualora si protraggano per più di qualche mese, i sessuologi suggeriscono di affrontare opportune terapie. Va aggiunto che gli atteggiamenti sadomachisti non sono atti sessuali di per sé, ma che costituiscono un contesto di azione che viene preferito da alcuni (come chi ama guardarsi allo specchio o farlo in luoghi strani, ecc.) . Se entrambi i partner condividono la scelta di certe atmosfere,tutto ciò va considerato semplicemente preferenze personali non giudicabili da terze persone.Rapporti sessuali a pagamento, scambio di partner, giochi erotici, rituali orgiasticiTutti gli atti sessuali sopraelencati possono essere considerati sotto tre principali categorie:di necessità, laddove non ci sia la possibilità, per motivi di vario genere, di trovare un partner con il quale sia possibile stabilire qualcosa di più importante.di evitamento, quando si rinunci all’idea di investire psicologicamente su un partner, preferendo situazioni meno coinvolgenti.di gioco e ritualizzazione , quando si consideri il sesso come una dimensione fisico-estetica a sé stante e, talvolta, si voglia sperimentare esclusivamente tale dimensione, pur nella consapevolezza che la vera sessualità è una cosa diversa.Nell’antichità classica, i templi dedicati a Venere sembra svolgessero la funzione di luoghi ove si praticava il sesso a scopo rituale. C’è da supporre che i club dove le coppie adulte si scambiano i partner e le cosiddette ‘sette sataniche’ , assolvano oggi il ruolo di luoghi di svago sessuale ritualizzato ,così come le sale da gioco e gli stadi assolvono le altre necessità di gioco rituale che anche gli adulti amano praticare di tanto in tanto. L’importante è che si sia ben consapevoli che la vita è diversa dal gioco e dalla ritualizzazione. [...]

COSA SI INTENDE PER CREAM PIE

Creampie è un termine dello slang inglese che significa letteralmente torta di panna, usato (soprattutto in pornografia) per indicare che un uomo eiacula all'interno della vagina della sua partner o nell'ano del partner. Paragonato ai rapporti orali, il Creampie è molto meno comune nei film pornografici. Un Anal Creampie (Creampie anale in italiano) è una variante in cui un uomo eiacula dentro l'ano del partner. Creampie nei film pornografici Molti film pornografici eterosessuali, specialmente americani, usano la parola creampie nel titolo o nella scatola della cassetta probabilmente solo per attirare l'attenzione. Infatti le scene in sé non sono molto differenti da quelle di altri film: spesso l'unica differenza di rilievo è presente nella scena finale, nella quale il pene del protagonista rimane dentro la vagina o l'ano del partner nel momento dell'eiaculazione. Subito dopo l'orgasmo, quando l'attore rimuove il suo pene dall'orifizio, solitamente il cameraman effettua un primo piano della vagina o dell'ano mentre lo sperma fuoriesce. Il protagonista può agevolare la visione dello sperma estraendo in parte il suo pene subito prima dell'eiaculazione, in modo tale da far rimanere parte del suo sperma vicino all'apertura dell'orifizio. Variazioni del creampie Creampie eating Il creampie eating è una tecnica sessuale che consiste nello bere lo sperma che fuoriesce da un orifizio del partner (ano o vagina). Solitamente in questa pratica figurano diversi "ruoli": due padroni (un uomo e una donna) e una schiava che riceve lo sperma dal pene dell'uomo in uno dei due orifizi (quello di più frequente uso è l'ano). L'uomo, dopo l'eiaculazione, toglie il pene dall'orifizio della ragazza schiava e la ragazza padrona, avvicina la bocca all'orifizio "riempito" con lo sperma e attende che il creampie fuoriesca. Una variante consiste anche nei due "padroni" (uomo e donna) che fanno sesso sopra la faccia di uno "schiavo" o una "schiava", mentre lo schiavo ha il compito di leccarli, quando i due hanno l'orgasmo, rimangono seduti sulla faccia dello shiavo che così pulisce con la bocca ingoiando lo sperma e i fluidi vaginali che fuoriescono. Alcune volte, però, questa pratica può risultare rischiosa, soprattutto per quanto riguarda il creampie dall'ano: infatti può succedere che lo sperma entri in contatto diretto con le feci. Il rischio principale è quello di contrarre virus e batteri, oltre ad un cambiamento nel sapore e nel colore (in tal caso si parla di Chocolate creampie). Chocolate creampie Il chocolate creampie è una tecnica sessuale che consiste nell'eiaculare nell'ano del proprio partner in modo da mettere lo sperma a contatto con gli escrementi presenti nell'intestino; in questo modo lo sperma, sporcato dal contatto con le feci, simula l'aspetto della crema al cioccolato. Va sottolineato che questa tecnica comporta dei rischi per i batteri e i virus che vi sono all'interno delle feci: infatti, anche se il contatto non avviene direttamente, i batteri possono trovarsi facilmente nello sperma sporco. Il chocolate creampie è una forma di feticismo: vi sono perciò video e film specificamente dedicati a questo atto sessuale, in cui l'uomo eiacula nell'ano del partner e dopo pochi secondi si vede fuoriuscire lo sperma sporco. Creampie gang bang Il creampie gang bang è una tecnica sessuale che consiste nell'eiaculare nell'ano o nella vagina di una donna, da parte di più uomini che agiscono simultaneamente. Coloro che effettuano questa pratica si masturbano in presenza della donna, la quale attende passivamente di ricevere l'eiaculazione. I partecipanti possono partire da un minimo di due, ma possono anche arrivare a numeri molto elevati. Questa pratica è ritratta in alcuni film pornografici. Si parla invece di felching quando lo sperma viene succhiato da un'altra persona. [...]

Il dubbio di essere omosessuali

Ci sono tantissime cause e motivi perche’ un ragazzo/a possa sperimentare in adolescenza un’attrazione per lo stesso sesso SSA (Same Sex Attraction) tra tutti questi motivi l’unico non vero è l'essere nati gay o lesbiche e avere geni gay.Possono essere solo semplici insicurezze verso i componenti dell’altro sesso, il sentirvi inferiori rispetto ai compagni, a vostro avviso più attraenti e prestanti, del vostro stesso sesso. Dinamiche famigliari scorrette, incomprensioni e distanza emotiva o fisica dal genitore del proprio sesso, una madre emotivamente troppo presente, soffocante o invadente. Un fratello sportivamente più capace e più sicuro. Compagni aggressivi e prepotenti che vi hanno sempre ridicolizzato. Abusi emotivi o fisici. Pornografia che vi ha coinvolti. 3 esempi recenti: 1. questo ragazzo rispondendo alle domande degli psicologi che si perdono a parlare di orientamento sessuale e identità di genere, dice già lui stesso quale sia il motivo delle sue pulsioni: la sensazione di inadeguatezza verso il fratello ritenuto fisicamente più prestante e uomo e una mancanza di stima del padre nei suoi confronti come maschio.2. anche per questo ragazzo è molto evidente che la mancanza nel trovare figure maschili accoglienti che lo comprendessero e lo amassero  per suppliere al padre che purtroppo è morto, lo ha portato a pulsioni omosessuali che rappresentano in modo falsato la ricerca nel genere maschile di quel bisogno emotivo insoddisfatto. Subito dopo l'errore della masturbazione e l'errore della pornografia omosessuale che peggiorano le cose in una persona che ha altri sogni di vita, dando così una risposta di apparente soddisfazione allo stimolo, rafforzando nella mappa neurale questo collegamento.  3. questo ragazzo e l'altro che  risponde  ai suoi interrogativi, hanno subito abusi sessuali da piccoli, uno da parte dei compagni, l'altro da un fratello, come sospetta questa è la vera ragione delle sue emozioni omosessuali, mentre "l'esperto" LGBT nella sua risposta lo convince che gli abusi non c'entrano, perchè non tutti quelli che subiscono abusi (che potrebbero essere anche solo psicologici) sviluppano emozioni omossessuali, ignorando completamente che davanti agli avvenimenti della vita non tutti rispondono nello stesso modo psicologico inconscio. Questi poveri ragazzi subiranno un doppio abuso perchè l'associazione psicologi venduta all'ideologia gay li lascerà senza aiuto.  Sempre piu' spesso ora, la SSA è anche indotta dalla mentalità della società, dal bombardamento mediatico e dalle sperimentazioni: In una recente ricerca dell’Istituto di ortofonologia di Roma, è stato calcolato che tra gli undici e i sedici anni il 35 per cento delle ragazze, e addirittura il 60 per cento dei ragazzi, si è avvicinato o ha provato l’esperienza omosessuale. Gli adolescenti sperimentano una nuova libertà, ma anche un nuovo modo di NON DEFINIRSI. E' certo però che queste sperimentazioni, come tutte le esperienze vissute, creano collegamenti neurali  che possono coinvolgere e legare psicologicamente. Purtroppo in alcuni casi, difficili da interrompere (ma non impossibili) . I ragazzi dovrebbero essere informati di questo. L'orientamento delle emozioni sessuali NON E' INNATO nemmeno quello eterosessuale. Alla nascita il bambino ha già tutti gli elementi necessari per un naturale suo sviluppo, in base all'appresa consapevolezza del suo sesso biologico nel corretto rapporto triadico famigliare con il padre e la madre, e alle corrette interazioni sociali e ambientali) ... tuttavia la mancanza di corrette interazioni o l'aggiunta di elementi traumatici, ingannevoli, disinformativi, pornografia o la sperimentazione puo' portare a cambiamenti.Al di là dei motivi che possono determinare l’orientamento delle emozioni sessuali, il risultato risiede solo nel cervello emotivo della persona e non nei geni, negli ormoni o nell'epigenetica. L'orientamento è una direzione che riflette nell' esterno qualche cosa che risiede all'interno dell'inconscio. La sessualità è essa stessa un'emozione con i suoi effetti somatici, come l'eccitamento che porta alla trasformazione delle parti genitali. Per la scienza sono definite  emozioni tutti gli impulsi che partono dal cervello emotivo dando avvio a effetti somatici visibili nel corpo, come la paura che porta a pallore e battito cardiaco accellerato. Tutte le emozioni sono soggette a mutamenti anche nel tempo. Se non diventiamo consapevoli su di esse e le guidiamo nella direzione desiderata, saremo guidati noi nelle direzioni che non vogliamo da altri mediante trabochetti (pornografia)  e disinformazione (far credere che esiste l'"essere gay).Approfondite come si forma la sessualità e cos’è veramente. COSA FARE E COSA NON FARE ? ? ? ? ? ?Non bisogna spaventarsi, come le statistiche dimostrano, è una cosa molto frequente nei giovani passare in periodi dove si percepiscono questo tipo di attrazioni ... perfino Freud le riteneva una fase normale degli adolescenti, per poi in seguito confermare la loro eterosessualità. Per prima cosa bisogna accettarle, senza per questo pensare di essere gay, nessuno è gay se non lo vuole essere.  Evitate di avere contatti omosessuali o eterosessuali forzati, per mettervi alla prova.Evitate anche la pornografia omosessuale che attraverso le immagini vi potrà coinvolgere creando dei collegamenti neurali con quel tipo di eccitamento, rendendo il cambiamento molto più difficile ma anche la pornografia eterosessuale puo’ provocare forzature verso una sessualità per la quale ora non siete pronti e non desiderate, creando ulteriori blocchi. EVITATE LA PORNOGRAFIAin ogni modo,  vi allontana dalla vera sensualità. creando dipendenza e disfunzioni di ogni genere  Un esempio di cambiamento spontaneo di un adulto, tradotto dal francese:Ho 37 anni, e ho sempre pensato di essere gay senza essermi mai realizzato in amore.Ora sono sempre meno attratto dagli uomini: li guardo come guardavo le donne prima, vale a  dire senza un interesse sessuale mentre guardo fisicamente le donne con desiderio.Soprattutto, sono innamorato di una donna sul posto di lavoro: penso a lei tutto il tempo  quando sono con lei sono felice e entusiasta.Continuerò a provare questi sentimenti, e devo lasciarli andare.Vorrei parlare con degli uomini gay diventati etero.Lo sviluppo sessuale è unico per ognuno, evidentemente, se avete esperienze simili.forum.psychologies.com  Il cambiamento avviene anche senza che unapersona se ne renda conto. Essendosi innamorato di una donna, complice la nuova forte emozione "romantica"  che scientificamente è un tipo diverso di emozione rispetto a quella sessuale.  (2 tipi diversi di emozione per le quali si parla in ogni caso di "omosessualità innata", indipendentemente se c'è solo quella romantica o quella sessuale, questa è un'altra prova dell'infondatezza delle menzogne  propagandate dalle lobby gay http://www.today.it/donna/sesso-amore-attivano-diverse-aree-cerebrali.html ). Tutte le emozioni hanno effetti somatici visibili attraverso il corpo, l'emozioni sessuale porta all'eccitamento con tutte le visibili mutazioni principalmente dei genitali. L'amore romantico con tutte le sue caratteristiche di pensiero invadente ed energie intense,  nella fase dell’attrazione è caratterizzato dalla presenza di alti livelli di dopamina e di norepinefrina. Gli alti livelli di questi due neurotrasmettitori causano sensazioni di euforia, perdita dell’appetito, insonnia e attenzione focalizzata (l'ATTENZIONE è la presa di possesso da parte della mente, di chiare e vivide forme, di uno solo fra quanti sembrano diversi oggetti contemporaneamente possibili, o di un solo pensiero in un corso di pensieri. La FOCALIZZAZIONE ne rappresenta l'essenza. Essa indica l'abbandono psicologico di alcune cose per poter trattare in modo efficace con altre. William James - 1890).  E' proprio l'attenzione focalizzata che permette il cambiamento inconscio dell'emozione sessuale. Non basta il solo pensiero al fine di un cambiamento ma anche il cuore dev'essere sintonizzato al pensiero, l'insieme di questa realtà permette molto più facilmente il cambiamento dell'emozioni sessuali. La scienza ha scoperto che ci sono nel cuore neuroni importantissimi che influenzano la mente. Il segreto del cambiamento è nel focalizzare tutta la tua energia, non nel combattere il vecchio, ma nel costruire il nuovo. (Socrate) Nell' emozione romantica non necessariamente è sempre presente anche l'emozione  sessuale. Infatti può capitare in alcune persone di percepire l'emozione romantica per una persona dell'altro sesso e essere attratti sessualmente da una persona del proprio sesso o viceversa, per molte ragioni che andrebbero comprese. E' proprio la focalizzazione dell'amore romantico, influenzata dai neuroni del cuore che spesse volte porta ad un cambiamento spontaneo dell'emozione sessuale se la persona non si è prima "etichettata in gay"  creandosi delle barriere psicologiche al cambiamento. Oppure viceversa sempre per colpa della falsa idea che esiste l' "ESSERE gay" e per la mentalità della società, molto più facilmente, un ragazzo identifica una sensazione di "amore romantico" per una persona del proprio sesso, magari anche solo perchè finalmente trova comprensione da parte di un compagno,  dando così inizio con la  focalizzazione a pensieri fissi ed emozioni che coinvolgono i neuroni del cuore ad una nuova mappatura cerebrale che creerà una nuova  emozione omosessuale anche se prima non esisteva.  le ricerche di Damasio hanno mostrato soprattutto che le immagini si formano anche quando non siamo coscienti, influenzando in qualche modo il nostro pensiero e le nostre azioni. In altri termini, le immagini sono basate su cambiamenti che hanno luogo nel corpo e nel cervello durante l’interazione fisica con un oggetto o persona. I segnali inviati dai sensori distribuiti nel corpo creano configurazioni neurali che mappano l’interazione  dell’organismo con l’oggetto o la persona. Il corpo funge in un certo senso da medium tra il cervello e la rappresentazione del mondo esterno. Oltre a mappare gli stati del corpo, il cervello può anche trasformarli e simulare quelli che non si sono ancora verificati.  Cervello e corpo, dunque si influenzano a vicenda. (Es.: un ragazzo fisicamente gracile con già delle sue insicurezze, puo' percepire il suo corpo inadeguato rispetto a quello dei compagni. Nello sviluppo della sua emozione sessuale, questo desiderio  inconscio di poter possedere la fisicità altrui e sentirsi parte del mondo maschile del quale si sente rifiutato, puo' portare ad una percezione/attribuzione "distorta" dell'emozione sessuale con una prima mappatura cerebrale. Se si da un seguito a questa percezione con la realtà o solo con l'immaginazione o la visione di immagini, crea un'ulteriore mappatura, dove automaticamente l'emozione sessuale si lega a quella realtà in modo sempre più radicato.Se a questo si aggiunge la masturbazione, il cervello rilascia in questo caso una sostanza, la Dopamina che agisce da ricompensa, come una droga naturale. Se a tutto questo poi si aggiunge l'idea di "ESSERE gay" si vivrà un'intera vita in conseguenza ... convinti che quella era l'unica realtà possibile. Mentre esisteva un'altra realtà molto più reale che era quella di cercare le vere ragioni delle  prime emozioni omosessuali così da poterle comprendere e cambiare, invece di creare delle mappature neurali sempre più marcate. La mente non distingue quello che viene solo pensato da quello che viene anche vissuto realmente. Un forte pensiero continuo accompagnato da emozioni e immaginazione crea collegamenti neurali come la realtà. Anche se quella realtà è solo temuta e non desiderata (DOC omosessuale, disturbo ossessivo compulsivo).  Un problema che non avrebbe ragione d'esistere se fosse raccontata la verità: l'ESSERE omosessuali non è una realtà biologica nè scientifica, esiste solo l'AVERE emozioni omosessuali e in questo caso le state creando proprio voi con la vostra paura infondata in qualche cosa che non esiste.  L'"orientamento sessuale" consiste nell'identificazione coscente del nostro pensiero nell'oggetto o genere di persona reale o immaginato, al quale in quel momento  stiamo attribuendo l'attivazione della nostra emozione sessuale o romantica (un miscuglio di inconscio e conscio che in fine esiste solo nella nostra testa . Leggete le pubblicazioni del prof. A. Damasio sulle emozioni,  uno dei neuroscienziati più affermati al mondo in questo campo. Il suo ultimo libro: Il sè, viene dalla nostra mente).   L'"orientamento sessuale" Può cambiare da solo nel tempo in base all'evoluzione della persona, può cambiare con la psicoterapia, comprendendo e allargando gli orizzonti Puo' cambiare anche spontaneamente sotto una forte spinta emotiva causata dagli avvenimenti della vita piacevoli o spiacevoli.  Come l'esempio riportato sopra.  La vera scienza deve trovare conferme nella  realtà. Se pur supportata con paroloni da autorevoli signori che hanno svolto costosi studi ripetuti a pappagallo, la realtà è la prima a smentirla, vuol dire che sono solo menzogne e non è scienza. Ciò che si contrappone al cambiamento, oltre le coercizioni (motivazioni che sono state inconsciamente d'impedimento ad un naturale sviluppo di emozioni eterosessuali),  che andrebbero trovate, comprese e neutralizzate, sono delle frasi limitanti inconsce del tipo: "Non ce la farò mai", "Non è possibile", "Sono nato così" "E' parte del mio corpo o di me stesso" ecc.. Proprio quelle frasi, che appositamente gli attivisti gay hanno cercato, in tutti questi anni, di inculcare nella testa delle persone, per scoraggiare e impedire qualsiasi tentativo di> LE EMOZIONI OMOSESSUALI NON SONO CIO' CHE SIETE, SONO CIO' CHE PROVATE IN QUEL MOMENTO Allo stesso modo potete provare un'emozione d'amore romantica per una persona che in seguito scoprite indegna. L'acquisizione di questa nuova consapevolezza favorisce e contribuisce a cambiare ed annullare l' identificazione dell'emozione romantica per quella persona. Ma ciò non impedisce un domani di poter identificare un altro genere di persona all'emozione romantica o all'emozione sessuale e percepirle nuovamente  in tutta la loro intensità abbinate a questo nuovo soggetto. Voi siete  rimasti I medesimi, ma le conoscenze acquisite hanno permesso il cambiamento.  Non si tratta di fingere, non si tratta di reprimere, ma si tratta di comprendere veramente fino in fondo "l'inganno" emotivo, "vederlo" per quel che è realmente,  scoprirne tutti i "suoi trucchi seduttivi", neutralizzarli con la conoscenza dove sorgono,  e di conseguenza  l'emozione romantica e/o l'emozione sessuale che sono parte di ogni essere umano, cambiano inevitabilmente con il tempo orientandosi verso nuovi soggetti percepiti reali e degni di rispecchiare  le nuove conoscenze acquisite.  Tutto questo fa parte del "diventare consapevoli"; ciò può ferire, ma porta alla verità il pericolo non viene da ciò che non conosciamo, ma da ciò che pensiamo sia vero e invece non lo è Il pensiero. Piu’ sarete correttamente informati e piu’ sara’ facile cambiare. La conoscenza rende liberi. Quando sarete correttamente informati sarà molto più facile cambiare, e se non ci riuscite da soli fatevi aiutare, se questo è il vostro desiderio. Se volete essere aiutati, iniziate a parlarne con i vostri genitori. Questo è un passo molto importante. Spiegate loro attraverso queste informazioni della vostra SSA, di cosa rappresenta veramente e del vostro desiderio di essere aiutati nel cambiamento. Tante notizie scientifiche, per alcuni di voi anche difficili da comprendere, le si possono riassumere in questa unica frase  scrittami personalmente da un ragazzo che è riuscito nel suo cambiamento: ..."Se devo dirtela qui adesso e nel modo più semplice possibile, per cambiare ... bisogna SERNTIRSI UOMINI tra gli altri uomini E TRARRE PIACERE  DALL'ESSERLO...all'inizio può sembrare una recita innaturale ma se si è motivati, e io lo sono sempre stato , di certo dopo un po di tempo il cambiamento sopraggiunge" PRIMA DI DECIDERE SE  VOLETE VIVERE UNA VITA GAY O CAMBIARE LE VOSTRE EMOZIONI OMOSESSUALI LEGGETE ANCHE LA VERSIONE NEGATIVA DI COSA VUOL DIRE VIVERE UNA VITA GAY (TUTTO QUELLO CHE LE ASSOCIAZIONI LGBT EVITANO DI DIRE) fonte: alidavismara1.blogspot.it [...]

I poteri dell'Attrazione psicofisica

L’attrazione fra i sessi è un meccanismo molto potente, capace di stabilire un legame anche fra persone che si conoscono da pochi minuti. Inoltre, è un pensiero così irresistibile che rende tutte le altre necessità e i doveri stranamente privi di senso, noiosi e irrilevanti…Quando ci si sente lontani dall’oggetto del proprio desiderio, si diventa incapaci di mangiare, di dormire, di concentrarsi su qualsiasi cosa. Ciò che conta, in questi casi, è solamente l’incontro successivo con la persona desiderata: al solo pensiero di incontrarla ci si può sentire euforici, felici, appagati. Chi rifiuterebbe dunque un tale lusso, una tale fortuna?Eppure in molti casi la forte attrazione per una persona “sbagliata” può essere molto pericolosa e destabilizzante. Non a caso i greci ritenevano che l’attrazione sessuale fosse come un arma, un dardo, capace di bucare la carne e prendere possesso di un’anima, provocando il caos, sia fra gli umani, sia nel mondo degli Dei.Pensiamo ad esempio a quelle relazioni pericolose che instaurano le donne con i così detti “mascalzoni”: soggetti potenzialmente pericolosi e inaffidabili, ma comunque molto attraenti per l’altro sesso. Presso la New Mexico State University di Las Cruces, dei ricercatori hanno studiato il carattere di 200 studenti universitari considerati “bad boys” (o mascalzoni) per capire quali fossero i tratti salienti della loro personalità e perché piacessero tanto alle donne.Si è visto così che le loro caratteristiche di personalità di questo tipo di uomo includono tratti di insensibilità, comportamenti impulsivi, estroversione, narcisismo ed altri comportamenti comunemente considerati anti-sociali.La conclusione di Peter Jonason, che ha condotto la ricerca, è che, se anche se la società tende a guardare dall’alto in basso questi tratti “negativi” di personalità, essere un cattivo ragazzo alla fine paga, e molto, nei rapporti con l’altro sesso, soprattutto se gli obiettivi della coppia sono di breve periodo. Il tipo classico del mascalzone è simile alla moderna figura di James Bond: un uomo con poca empatia per gli altri, con un debole per le auto veloci e per le relazioni ancor più veloci con l’altro sesso (la quantità per lui conta assai più della qualità). Questi tratti di personalità, spiega Jonason, sono evidentemente vincenti nel facilitare l’accoppiamento e per questo si sono mantenuti e rafforzati durante l’evoluzione umana.Altre spiegazioni su queste attrazioni pericolose potrebbero però essere ricercate in altri fattori, ad esempio fisiologici, prima che psicologici. E’ possibile infatti che un maschio con queste caratteristiche di personalità dominante possa essere percepito come maggiormente dotato di testosterone e pertanto considerato maggiormente ricco di fascino e di appeal sessuale. Va anche detto che, sul lungo periodo, l’uomo-mascalzone colleziona solo insuccessi, essendo incapace di costruire una relazione basata sulla fiducia, l’intimità e l’impegno.A volte si può provare un’attrazione a prima vista per una persona, perché sembra che essa somigli al proprio ideale, per poi rimanere delusi dal suo modo di fare, dalla sua conversazione, dai suoi interessi. Spesso le aspettative sono irrealistiche: molte donne tendono infatti a costruire la loro figura ideale di uomo sulla base di romanzi rosa, fotoromanzi o telenovele, mentre molti uomini si basano principalmente su aspettative di tipo sessuale.Secondo una ricerca condotta presso la Heriot Watt University, le commedie rosa portano spesso le donne a difficoltà relazionali con il proprio partner. L’aspettativa è infatti quella che il partner debba comprendere al volo i propri desideri e i propri bisogni, anche senza doverglieli comunicare esplicitamente, in quanto ci si aspetta che l’amore vero sia deciso dal fato, come una sorta di predestinazione e dunque sia “perfetto”.I film rosa, secondo la ricerca, riescono benissimo a trasmettere l’eccitazione e l’interesse presente nelle relazioni appena sbocciate, ma diventano irrealistici quando tendono a far credere che la fiducia e l’amore possano esistere sin dal primo momento, senza che essi debbano essere costruiti e perseguiti nel tempo, attraverso la reciproca frequentazione, la conoscenza e le tante altre mediazioni che portano i due partners a stabilire le regole del proprio rapporto di coppia.Gli uomini invece, come si diceva, sono attratti dalla sessualità che la donna riesce ad emanare e si aspettano da lei comportamenti sessuali molto vicini a quelli osservati nelle donne della pornografia.Che l’attrazione maschile per una donna sia soprattutto legata al sesso lo dimostra ad esempio una ricerca condotta presso l’Università di Rochester, dove è stato dimostrato che gli uomini prestano grande attenzione alle immagini di donne in cui sia presente il colore rosso (colore simbolicamente legato alla passione, al sangue, alla vita).Dovendo rispondere a domande del tipo: “Quanto ti sembra attraente questa persona?” si è visto che i soggetti erano più disposti a valutare positivamente le foto di donne vestite di rosso, o anche quelle dove il rosso era presente solo nella cornice esterna alla foto.Nel suo ultimo libro (Why Him? Why Her? – Henry Holt), Helen Fisher, che da anni studia l’attrazione fra i partner, l’innamoramento, e l’amore, sostiene che vi siano quattro sostanze chimiche a decidere chi siamo e come ci comportiamo in amore: due ormoni sessuali, il testosterone e l’estrogeno e due neurotrasmettitori: la dopamina e la serotonina.Ne aveva parlato anche in un lavoro precedente (Why We Love – 2004, pubblicato in Italia l’anno successivo, con il titolo Perché amiamo. Essenza e chimica dell’innamoramento, ed. Corbaccio), ma è soprattutto nel suo nuovo che l’autrice associa queste molecole a uno specifico tipo di personalità.La personalità che si basa su una grande attività dopaminica, ad esempio, è quella dell’Esploratore: un tipo avventuroso, sempre alla ricerca di novità, creativo. Poi c’è il Costruttore, colui che è dominato da una forte attività della serotonina: cauto, convenzionale, manageriale. Il Direttore è il tipo che ha fatto il pieno di testosterone: aggressivo, analitico, determinato. Infine la Fisher teorizza il tipo Negoziatore, influenzato dagli estrogeni e per questo empatico, idealista, pensatore.Secondo la Fisher i Costruttori si attraggono fra di loro, così come gli Esploratori; solo i Negoziatori e i Direttori sono invece fortementi attratti l’uno/a dell’altro/a, in quanto desiderosi di cercare l’altra metà di sé stessi e dare vita ad una coppia complementare. Per l’Esploratore il mondo è che conta è quello dell’avventura, per il Costruttore la vita ha senso se si ha una famiglia, per il Direttore ciò che merita attenzione è l’intelligenza e, infine per il Negoziatore, la cosa per la quale vale soprattutto spendersi è la passione.Questa dunque, secondo la Fisher, sarebbe la chimica alla base dell’attrazione.Se la chimica è importante, nel determinare l’attrazione sessuale fra persone, lo sono sicuramente anche altre valutazioni più specifiche, effettuate dagli interessati, che prendono in considerazione l’età, l’aspetto fisico, il modo di vestire, il portamento, il comportamento sociale ecc del possibile partner. Per valutare le potenzialità di attrazione di una persona impieghiamo solo qualche secondo, al massimo qualche minuto. E queste valutazioni possono a volte essere spietate.Chi sente di essere fisicamente attraente infatti, tende immediatamente a respingere le persone meno belle; chi ama seguire la moda scarta subito chi veste troppo casual; chi punta sulla posizione sociale, a colpo d’occhio decide se una persona ha lo status economico desiderato.Nonostante il mito e l’atmosfera di mistero che circonda ancora oggi i meccanismi dell’attrazione umana, quello che sembra ormai provato è che le persone tendano fondamentalmente a costruire delle coppie omogenee: pari come livello di attrattività, intelligenza, cultura o situazione economica. Laddove qualcosa non fosse pari, la persona in deficit deve poter offrire qualcosa di più: ad esempio la bellezza, la giovinezza, la posizione economica, la cultura, lo status sociale, ecc. Le coppie che mostrano di non tener conto di tali regole e pregiudizi, vengono considerate con diffidenza e spesso allontanate a livello sociale.Una donna giovane e bella, per esempio, si ritiene che non dovrebbe regalare la sua bellezza e la sua giovinezza, nel mercato del matrimonio, ad una persona che non avesse le sue stesse qualità.L’eccezione può essere rappresentata dall’incontro con un altro dotato di caratteristiche diverse, ma altrettanto attraenti, come ad esempio la ricchezza. Si tratta in questo caso di un scambio equo, tra adulti consenzienti.A questo proposito, è interessante citare il parere della scrittrice americana Hilary Black (The Secret Currency of Love: The Unabashed Truth about Women, Money and Relationships – ed. William Morrow), la quale sostiene che le donne, anche le più emancipate, di fronte ad un uomo ricco ma brutto, che potrebbe permettere loro una vita agiata senza lavorare, vivono ancora una forte ambivalenza. Del resto, non va dimenticato che per molti secoli il matrimonio ha rappresentato anzitutto una sorta di transazione finanziaria molto importante per la donna e per la sua famiglia ed ora che la scelta si fa più sui sentimenti che sui patrimoni, si è visto che se all’inizio si sceglie di non pensare agli aspetti economici, difficilmente le coppie poi durano nel tempo: i sentimenti infatti cambiano e spesso non sono sufficienti per tenere insieme i due partner. Gli interessi in comune “funzionano” molto di più. Se hai i soldi o non li hai, sostiene la Black, non è un dettaglio, in una relazione sentimentale: è un dato di fatto, che è sempre lì, presente, in ogni cosa che si fa.E le donne, un po’ perché abituate a pensarci sin da piccole, un po’ perché più interessate alla coppia stabile che al sesso occasionale, da tempo hanno capito come valutare il patrimonio dell’uomo da poche, veloci considerazioni. Una di queste è il tipo di automobile posseduta dall’uomo, dal momento che la macchina, a torto o a ragione, è uno tra gli status symbol più eloquenti per descrivere la situazione economica del suo proprietario. Che vi sia qualcosa in più rispetto al luogo comune sulla valutazione dell’uomo in simbiosi con la sua autovettura, lo dimostra una specifica ricerca condotta a Cardiff dai ricercatori Michael Dunn e Robert Searle. Nel centro di Cardiff essi hanno fermato degli ignari passanti, chiedendo loro di valutare il livello di attrazione che provavano verso un soggetto dell’altro sesso, seduto in una macchina. Agli uomini veniva mostrata una donna, alle donne un uomo. Erano sempre lo stesso uomo e la stessa donna, con la stessa postura e la stessa espressione facciale, ma ripresi con due “sfondi” differenti: o seduti su una Ford Fiesta , o seduti su una Bentley Continental (al tempo dell’intervista il valore stimato di questa macchina era di 75.000 sterline – circa 86.000 euro). La ricerca pilota ha dimostrato che sia il modello che la modella ricevevano una valutazione estetica media (in una scala da 1 a 10), ma che il modello maschile, nelle foto sulla Bentley riceveva una valutazione significativamente maggiore rispetto alle foto in cui era sull’altra macchina. Niente cambiava invece per le valutazioni maschili sulla modella: sia quando era nella city car sia quando era sulla macchina di lusso, veniva giudicata “attraente” allo stesso modo.La ricerca sembra dunque confermare quanto gli antropologi sostengono da tempo: le donne eterosessuali sono attratte da uomini ricchi, mentre gli uomini eterosessuali tendono ad essere attratti da donne giovani e fertili, senza curarsi della loro ricchezza.Questo trova spiegazione nella lunga evoluzione che ci siamo lasciati alle spalle: le donne si sono dovute preoccupare di trovare un compagno ricco e di prestigio per garantire un futuro alla propria prole, mentre gli uomini cercano di diffondere il loro seme, ingravidando donne giovani e sane, pronte a mettere il proprio utero al servizio della riproduzione. (Quello che è strano è che lo stereotipo viene confermato anche fra le donne ricche, le quali, pur godendo già di uno status elevato e di mezzi economici non indifferenti, non per questo sembrano aver perduto la loro attenzione ed il loro interesse verso la ricchezza del partner, a meno che non si tratti di relazioni occasionali).Un’altra recente ricerca che confermerebbe questa teoria è quella condotta su soggetti britannici di mezza età e di sesso maschile, la quale ha mostrato che gli uomini ricchi hanno più figli di quelli che hanno gli uomini poveri: cosa significa? Secondo i ricercatori ciò significa che le donne sono più propense a sposare uomini ricchi, capaci di mantenere economicamente sia la moglie, sia i figli nati da lei. Guardando alle crude statistiche, i ricercatori Nettle e Pollet hanno scoperto che gli uomini che guadagnano 10.000 sterline l’anno hanno in media un solo figlio, mentre quelli che guadagnano 50.000 e più sterline l’anno hanno due figli, o anche di più. Gli uomini ricchi hanno dunque una maggiore probabilità di trovare delle donne disposte a fare figli con loro, avendo maggiori possibilità di trasmettere i loro geni.C’è però un’altra ragione molto importante, che influisce sulla scelta del partner: parte della gioia nell’avere l’altra persona così intimamente presente nella propria vita è infatti saldamente collegata al fatto che l’altro conferma la nostra autostima e ci dà il senso del nostro valore. (Se mi ama, ciò significa che valgo)Freud riteneva che la capacità di formare rapporti significativi con il sesso opposto fosse il risultato di una buona educazione ricevuta da parte dei genitori. Al contrario, l’impossibilità di stringere rapporti significativi era la conseguenza di relazioni disfunzionali tra le ragazze e i loro padri, o dei ragazzi con le loro madri. Lo psicoanalista ha inoltre specificato che, seppure un certo grado di narcisismo sia utile e presente in tutti gli esseri umani, è importante ad un certo momento della vita saper liberare questo amore per sé stessi, donandolo ad un’altra persona, per non sviluppare un narcisismo incontrollato, he porterebbe alla follia.Jung è andato oltre questi concetti, ed ha suggerito che quello che sembrava “amore a prima vista” fosse semplicemente una proiezione. Le persone, secondo Jung, riconoscono il loro animus maschile o la loro anima femminile, e sono attratti da ciò che riconoscono come la parte inconscia e nascosta di sé stessi. Per Jung, era importante capire questo aspetto della propria psiche, in modo da imparare a interagire con la propria anima (o animus) in modo da scegliere il/la partner con maggiore saggezza, per formare un rapporto di coppia adulto.Insomma, il contrario del famoso “vai dove ti porta il cuore”.font: psicolinea.it [...]

PERCHE GUARDIAMO I PORNO

David J. Linden, Ph.D. è un Professore di Neuroscienza alla John Hopkins University School of Medicine e autore di Touch: The Science of Hand, Heart and Mind.Dopo una lunga lotta che ha implicato molte e diverse procedure mediche, i miei figli sono stati concepiti in vitro. Mia moglie ha sopportato quasi interamente l’umiliazione di questo processo con infinite iniezioni, test e operazioni. Il mio minore contributo consisteva nel masturbarmi nei decisamente anti-erotici dintorni dell’ufficio del dottore.Mi veniva dato un bicchiere di carta da un’infermiera torva e mi veniva indicata la stanza designata.Aveva paesaggi marini amatoriali sui muri, mobilia attrezzata con fodere aderenti di plastica e una pila di giornali sconci—Penthouse, Hustler e simili. Era il 1996, prima dell’era del porno su internet, e quelli che avevano un gusto particolare avevano poca fortuna. Era una sfida entrare nel mood, ma, in verità, i giornaletti aiutavano. Col tempo, ho diligentemente prodotto i miei liquidi su Penthouse, e li ho indirizzati verso il mio piccolo, tiepido bicchiere con un sorriso imbarazzato.Mentre i numeri dei sondaggi sono quasi sicuramente sottostime, una ricerca recente ha rivelato che il 66 percento di tutti gli uomini e il 41 percento delle donne americane guarda pornografia almeno una volta al mese. Un’analisi di pacchetti di dati che viaggiano attraverso i server internet ha indicato che circa metà del traffico web è porno; alcuni gridano al mito, insistendo che il numero è molto minore, più realisticamente circa il 4%. Il vero numero rimane nascosto nell’oscurità dei dati di traffico di internet, tanto quanto nei tabù culturali, ma ci si interroga poco sulla popolarità del porno.Perché il porno è così incredibilmente popolare? Ci sono diversi tipi di risposta a questa semplice domanda. Mentre un certo tipo di porno è usato per entrare nel mood per attività sessuali, il più vasto uso del porno, sia da parte delle donne che degli uomini, ha la sua funzione nell’aiutare l’utente a raggiungere l’orgasmo attraverso la masturbazione. Infatti, molte persone trovano che sia difficile arrivare all’orgasmo per masturbazione senza guardare porno.Ma perché il porno aiuta? Su un piano psicologico, si potrebbe dire che il porno facilita l’orgasmo auto-indotto aumentando l’eccitazione sessuale, promuovendo fantasie ed escapismi sessuali. Queste risposte sono corrette, ma sospetto che siano anche incomplete e che falliscano nel catturare un aspetto neurobiologico essenziale di auto-stimolazione.Siamo programmati per prestare meno attenzione a segnali di tatto che risultano provenire dai nostri stessi movimenti, in confronto a quelli originati nel mondo esterno. Per esempio, quando camminiamo per la strada, notiamo a stento la sensazione dei nostri vestiti che si muovono contro la nostra pelle. Ad ogni modo, se facessimo esperienza di queste stesse sensazioni mentre siamo immobili, sarebbero molto evidenti e richiederebbero la nostra attenzione immediata: Chi o cosa si sta sfregando contro di noi? Ha senso: le sensazioni che arrivano dal mondo esterno sono quelle che più probabilmente attirano la nostra attenzione perché sono potenzialmente minacciose, o altrimenti importanti (provocanti, dolci, sorprendenti, etc.). Siamo progettati per dare meno attenzione ai segnali tattili provenienti da noi stessi, rispetto a quello provenienti dal mondo esterno. Si pensi al solletico. Questo fenomeno è chiaramente illustrato nel caso del solletico. La maggior parte delle persone non può farsi il solletico con efficacia; la sensazione tattile proveniente dall’auto-solletico è molto più debole di quella che deriva dal solletico fatto da un’altra persona. Sarah-Jayne Blakemore e i suoi colleghi dell’Institute of Neurology a Londra hanno condotto esperimenti in cui i soggetti subivano il solletico o ricevano istruzioni di auto-solleticarsi mentre erano in una macchina che scansionava il loro cervello.Il solletico risultava nell’attivazione di regioni del cervello coinvolte nella decodifica della posizione precisa e della qualità del tatto (regioni chiamate corteccia somatosensoriale primaria e secondaria), così come le parti del cervello che sono responsabili per il tono emotivo positivo del tatto (la corteccia cingolata anteriore e la corteccia insulare posteriore). Quando l’esperimento era ripetuto con auto-solletico, l’attivazione di questi centri del tatto appariva ridotta, se confrontata con il solletico convenzionale.Ad ogni modo, allo stesso tempo, l’auto-solletico produceva una forte stimolazione del cervelletto, una struttura del cervello che riceve sia i segnali del tatto sia le istruzioni dalle altre regioni del cervello per iniziare un movimento—tipo i segnali elettrici che navigano attraverso i neuroni per controllare i muscoli nella mano e nel braccio durante l’auto-solletico. Il cervelletto è attivato quando le istruzioni per il movimento sono correlate in modo specifico con i feedback sensoriali da parte dei sensori di tatto della pelle. Manda poi segnali inibitori ai centri di tatto del cervello (e altre regioni), che smorzano la loro attivazione e dunque attenuano la sensazione di solletico durante l’auto-solletico. I nostri cervelli possono distinguere quando la nostra mano sta facendo il solletico al nostro corpo, e riducono la quantità di solletico che sentiamo di conseguenza.I paralleli tra l’auto-solletico e la masturbazione sono ovvi. In entrambi i casi, il cervelletto è attivato dal fatto che è necessario sopprimere l’attività neurale in quelle parti del cervello che rispondono ad entrambe le componenti del tatto, sensoriale ed emotiva. Per intensificare i segnali pilotati dal tatto durante la masturbazione, uno può impegnarsi in fantasie ad occhi aperti o, ancor più efficacemente, può usare il porno. Entrambe queste pratiche producono un’attivazione di regioni visive e di altri sensi del cervello. Anche se stai leggendo una storia erotica, piuttosto che guardando immagini, la cosa attiverà regioni visive più alte del tuo cervello, man mano che crei un’immagine mentale della narrazione.(Considerate che, da quel che so, questa teoria non è stata testata in laboratorio esplicitamente—ed è improbabile che gli sia data priorità nei finanziamenti governativi. Ma può essere dimostrata facilmente mettendo uomini e donne ad auto-stimolarsi in uno scanner per il cervello, con o senza porno. Un altra sfida da superare, ad ogni modo: è difficile auto-stimolarsi senza far girovagare un po’ il cervello.)Quando ci si tocca, la corteccia anteriore cingolata, responsabile per la regolazione delle emozioni, è soppressa dal cervelletto. Immagine: Wikipedia Per intensificare i segnali provenienti dal toccarsi, le persone possono immaginare o, ancora meglio, guardare dei porno.Il fatto di poterci eccitare alla vista di attori che si toccano sullo schermo come se accadesse sulla nostra stessa pelle, risulta dall’informazione neurale ricevuta dallaparte posteriore dell’insula, il centro corticale principale attivato dalle carezze e un nodo cruciale nel cervello emotivo. In aggiunta alle fibre nervose attivate dalle carezze, anche la parte posteriore dell’insula riceve informazioni elaborate in modo altamente visivo. Straordinariamente, guardare meramente un film in cui il corpo di qualcuno viene accarezzato attiverebbe la parte posteriore dell’insula di un soggetto in un modo che è simile al ricevere una vera carezza. L’attivazione dei centri del tatto emotivo con il porno contrasta l’azione del cervelletto di smorzare le sensazioni di tatto auto-indotto. Il risultato finale è che la maggiore attività dei centri del tatto emotivo aumentano l’intensità e il piacere della sensazione del toccarsi da soli, rendendo più facile raggiungere l’orgasmo.Dunque ecco la risposta. Se guardare porno non contrastasse i circuiti del cervelletto progettati per identificare e sopprimere le conseguenze sensoriali dell’ auto-movimento, sarebbe molto meno efficace e d’aiuto alla masturbazione, e non avrebbe neanche un ruolo tanto prominente nelle nostre vite culturali e private. [...]

IL PIACERE FEMMINILE TRA MITI E STEREOTIPI

Liberiamoci da chi ci vuole mettere le mani nelle mutande.Ancora oggi sono presenti tantissimi stereotipi sulla sessualità femminile. Il vero problema è che questi non sono nemmeno voluti dalle donne.Questi steroetipi promuovono una vera e propria “mutilazione sessuale” delle donne. Ci portano a sentirci inadeguate, anomale, sbagliate promuovendo un modello che limita i diritti femminili nella sessualità limitando il piacere sessuali e le pulsioni in modo estremo. Essi sopravvivono purtroppo nei contesti dove l’informazione sessuale è assente. Chi è disinformato si affida ai luoghi comuni e questo può essere pericoloso, in quanto può generare seri problemi alla vita sessuale.Le donne, sopratutto in Italia (forse anche a causa di eccessivi luoghi comuni), hanno poca confidenza con il proprio corpo e con il proprio sesso e hanno molta paura di approciarsi ad esso. Altre pur avendo più confidenza tendono a vergognarsi quando si trovano davanti argomenti che riguardano la propria sessualità. Ricordatevi che nessuno deve imporvi regole sul vostro comportamento sessuale. Il sesso è bello proprio perchè non ha regole.Vediamo (e sfatiamo) alcuni stereotipi sessisti che rendono la sessualità delle donne poco appagante, ansiosa e piena di sensi di colpa: Una donna “seria” non deve perdere la testa durante il sesso. Questo luogo comune purtroppo allude ad una sessualità femminile ad esclusivo piacere maschile.Sfatiamolo. Il piacere femminile è importante quanto quello maschile così anche la salute sessuale. Lasciarsi andare non è una colpa, ma un diritto della donna.La serietà di una donna non la si dovrebbe misurare dal numero di orgasmi o dal suo comportamento sessuale. Una donna non deve prendere iniziativa sessuale.Sfatiamolo. Non sta scritto da nessuna parte che una donna debba comportarsi sempre da preda. Se una donna ama prendere iniziativa che male c’è? imporre questi luoghi comuni renderebbe poco felice la vita sessuale di una donna “attiva”.  Le donne che hanno avuto molti partner sono delle ”poco di buono”. Anche questo è falso. Perchè giudicare una donna dal numero di partner che ha avuto in passato? Le donne serie fanno sesso soltanto se innamorate. Falso anche questo. il sesso è anche piacere. Etichettare come “poco serie” chi fa sesso per puro piacere sessuale è un grave limite morale. Il sesso delle donne sarebbe quindi una moneta in cambio d’amore?  Se una donna guarda i film porno è “poco seria” (a meno che non li stia guardando assieme al partner). Sbagliato. Anche questo stereotipo vuole dire che la sessualità dovrebbe soddisfare solo l’uomo e la pornografia serve solo per stuzzicare la donna “a dagliela” datto apaple papale.  Le donne normali hanno un orgasmo ogni volta che hanno un rapporto sessuale. Questo luogo comune crea non pochi complessi in quelle donne che non possono raggiungerlo. Una donna su tre non raggiunge l’orgasmo. Spesso dipende dal partner o dalla donna stessa (poca conoscenza del proprio corpo o tabù).  Le donne si eccitano sempre ad ogni provocazione maschile.  Questa è la teoria degli stupri. Questo stereotipo è molto presente nella pornografia, dove le donne sono sempre disponibili.  La donna deve venire contemporaneamente all’uomo ed esclusivamente durante il coito. Falso. I tempi dell’orgasmo sono diversi tra uomo e donna e il piacere femminile può anche avvenire fuori dal coito. Questo luogo comune condanna la masturbazione e l’omosessualità femminile. L’uomo raggiunge l’orgasmo prima della donna e con più facilità. Non è vero, non dipende dal genere di appartenenza ma dal partner.  Le donne che non raggiungono l’orgasmo con la penetrazione  sono frigide. L’anorgasmia è spesso indice di poca conoscenza del proprio corpo, di un partner che non conosce le preferenze della partner e di tabù psicologici. L’orgasmo clitorideo è tipico delle donne immature. Vi siete fumati Freud?  Le donne che hanno orgasmi multipli sono ninfomani.Falsissimo. La donna che ha orgasmi multipli è una che ha acquisito maggior padronanza della propria sessualità. Altro stereotipo che demonizza il piacere femminile. L’alcool aumenta il desiderio delle donne. Semmai abbassa l’inibizione. Ricordatevi che chi fa bere una donna con il fine di portarsela a letto più facilmente è stupro! Le donne in menopausa non hanno più desiderio sessuale.Sbagliato. Ci sono donne che con la menopausa aumenta il desiderio. Se una donna si masturba perde interesse verso il rapporto sessuale completo. Ma chi ha detto che la sessualità femminile debba ruotare sempre attorno al fallo? La masturbazione è utile, perchè esplorando il proprio intimo si impara a conoscere il proprio corpo. Una donna non dovrebbe mai farsi vedere troppo esperta dal suo partner. Se lo è dove fare finta che sia lui a guidare il gioco e a indsegnarle tutto. Che noia! Siamo o non siamo noi padrone del nostro corpo? Allora chi più di noi dovrebbe conoscere il nostro corpo? La contraccezione è responsabilità esclusivamente femminile. Sbagliatissimo! Ma il sesso non si fa in due? Dagli steretopi sull’orgasmo sembra che deve fare sesso solo l’uomo e in alcuni solo la donna….decidetevi..il sesso si fa in due!! Gli uomini tradiscono  per sesso, le donne per amore.Falsissimo stereotipi nati per deresponsabilizzare il tradimento maschile. Le donne hanno meno desiderio sessuale rispetto agli uomini.Altro stereotipo che permette di dare della malata a chi ama il sesso. E’ strano che sussistano tanti stereotipi che poi si contraddicono. Da una parte non dobbiamo apparire “frigide”, dall’altra non dobbiamo apparire troppo desiderose. Il piacere di una donna dipende dalle dimensioni del pene del partner. Altra teoria fallocentrica. perchè a noi per provare piacere ci basta un dito di pochi centrimetri. Infatti lka magigor parte delle donne prova più piacere perl’autoerotismo che per il coito. Tutte le donne simulano gli orgasmi. Spesso purtroppo alcune donne per non ferire il partner tendono a simularlo. Non lo fate mai, perchè vi rende insoddisfatte. Semmai dite al partner che non siete soddisfatte. I tabù sulla sessualità femminile spesso fanno sì che le donne abbiano paura ad esporre la loro insoddisfazione sessuale. Alcuni uomini per giustificare la loro inadeguatezza hanno tirato fuori questo steroetipo. Una donna non può mai rimanere incinta durante il ciclo.Non credete a questo stereotipo. La rottura dell’imene avviene con la fuoriuscita del sangue.  Non è vero. Ci sono donne che hanno l’imene elastico che non comporta fuori uscita di sangue e non si rompe facilmente, ci sono altre che pur non avendo mai rapporti non possiedono l’imene. [...]

Sexbot contro la pedofilia I problemi etici e non solo dei robot sessuali

Le bambole pre-adolescenti giapponesi, vietate in alcune nazioni, dividono anche gli psicologi: scaricano davvero desideri inconfessabili e salvano i piccoli dalle violenze?Il modello base costa 6.700 dollari, più altri 1.020 per la spedizione in Italia. Con circa 7 mila euro, quindi, si può far arrivare a casa dal Giappone una «bambola» con le fattezze anatomiche (in tutte le sue parti) e le dimensioni di una bambina pre-adolescente. Vestitini e biancheria intima compresi nel prezzo. L’azienda che le produce (che volutamente non citiamo) nel sito online specifica che non si tratta di bambole sessuali, però le immagini delle gallerie fotografiche non lasciano dubbi a cosa servano. Sembrerebbe una banale storia simile a quella delle bambole gonfiabili utilizzate da decenni, oppure ad altre bambole più o meno realistiche vendute sempre a fini sessuali. Se non fosse che il fondatore dichiari esplicitamente che le sue creazioni (alcune riproducono bambine di 5 anni di età) possono essere utilizzate da pedofili di tutti i continenti per realizzare le loro fantasie sessuali, anche le più oscure e perverse. E salvare in questo modo bambine e bambini veri da abusi e violenze sessuali.Realtà virtualeCon la prossima diffusione di visori 3D e di software che permettono alla realtà virtuale di apparire sempre più reale, le bambole giapponesi potrebbero presto appartenere al passato. Sostituite da robot dal comportamento e dall’aspetto sempre più umano, anche sotto il profilo sessuale. Tanto che nel settembre dell’anno scorso è nata la Campagna contro i robot sessuali, guidata dalla dottoressa Kathleen Richardson della De Montfort University di Leicester, per sensibilizzare sui problemi etici e morali che comporta la diffusione e l’utilizzo dei sexbot, robot umanoidi sessuali. Problematiche che sono già sorte in alcuni film e romanzi come Her di Spike Jonze e A. I. di Spielberg. «Anche se esistono sexbot dalle sembianze maschili, la grande maggioranza sono femminili e la loro diffusione contribuisce a far percepire le donne come “oggetti” e a “disumanizzarle”», spiega Richardson. Il sesso e la pornografia 3D sono un mercato in rapidissima espansione.I problemiSecondo alcuni studiosi di robotica, la diffusione dei sexbot è più vicina di quanto si pensi. Per altri, invece, se ne parlerà non prima di 20-30 anni. In ogni caso le problematiche che tutto ciò solleva sono reali e non virtuali e ilMassachusetts Institute of Technology (Mit) se ne è occupato in luglio durante un simposio di Forbidden Research. Il primo problema etico è l’utilizzo di robot umanoidi adolescenti per prevenire o curare la pedofilia. In alcune nazioni sono vietati, per esempio in Canada dove un uomo nel 2013 è stato arrestato per aver ordinato una delle bambole dell’azienda giapponesedi cui sopra, considerata pornografia infantile secondo le leggi canadesi. InAustralia dal 2013 ne sono state bloccate 18 in dogana e 60 mila persone hanno firmato una petizione per renderle fuorilegge.Psicologi divisiAnche gli psicologi sono divisi se i sexbot e la realtà virtuale possano davvero prevenire abusi e violenze su minori. La realtà virtuale è già impiegata per il trattamento medico di varie fobie, stress post-traumatici e schizofrenia. Sul trattamento della pedofilia (sia di soggetti già condannati che di persone che vogliono farsi curare per evitare guai a sé e agli altri) la cautela però è massima. «La realtà virtuale e i sexbot possono avere un effetto opposto», ammonisce Patrice Renaud, psicologo dell’Università di Montreal, che ha in cura soggetti pedofili. «Non sappiamo cosa potrebbe succedere», ammette Kate Darling, che studia le interazioni uomo-robot al Mit. «Ed è difficile trovare soggetti (pedofili, ndr) disposti a partecipare alle ricerche». [...]

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