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RISULTATI DELLA RICERCA

La ricerca per la parola precauzioni ha restituito i seguenti risultati:

I PROBLEMI DEL SESSO ANALE: COME SUPERARLI

Il sesso anale è ancora oggi un grande tabù e forse proprio per questo è cosi desiderato soprattutto dagli uomini! Praticato bene, però da le sue soddisfazioni ed il suo piacere, ma non dimenticate che questo tipo di incontro ha i suoi rischi che, se sottovalutati, possono comportare notevoli problemi di salute. Il sesso anale se praticato nel modo corretto può essere grande fonte di piacere sia per i ragazzi che per le ragazze, ma perchè sia così è necessario capire che l'ano e la vagina funzionano diversamente e che, quando si tratta di sesso anale, la delicatezza e la prevenzione sono le chiavi fondamentali perché entrambi possiate godere di questi incontri. FA MALE?Uno dei primi rischi che devono affrontare le coppie, in particolare le donne, è il dolore intenso durante e dopo la penetrazione, un fattore che genera grande paura, impedendo a volte che le ragazze si decidano a sperimentare questa pratica. Questo rischio è di semplice soluzione: si deve stimolare l'ano in modo adeguato e allo stesso tempo durante la penetrazione è necessario l'uso di un lubrificante intimo, affinché sia molto più delicata e piacevole. Si consigliano anche i dilatatori anali che renderanno più semplice il rapporto senza provocare dolore. E se l'obiettivo è estendere un po' l'ano prima della penetrazione, potete utilizzare vibratori o anal plug, che renderanno i preliminari molto più divertenti e piacevoli. PROBLEMI GRAVI Lacerazioni, ferite o emorragie prodotte dal sesso anale sono altri rischi che possono portare a problemi maggiori se non viene usata una protezione adeguata. Su questo punto è importante ricordare che l'ano è molto più stretto della vagina e che non si può penetrare con la stessa forza, bisogna entrare poco a poco, senza fretta e usando sempre del lubrificante.Inoltre, soprattutto se si pratica in modo casuale con degli sconosciuti, è importante usare un preservativo speciale per il sesso anale, in modo da evitare il contagio di malattie a trasmissione sessuale. INFEZIONI ANALIUn altro dei rischi più comuni del sesso anale sono le infezioni intime. Le coppie spesso dimenticano che dopo aver penetrato il retto della donna non si può passare alla penetrazione vaginale senza aver preso le precauzioni necessarie, in quanto si rischia di trasferire particelle di escrementi dall'ano alla vagina.Evitare questo problema è molto semplice: innanzitutto devono essere prese tutte le precauzioni riguardanti l'igiene per il sesso anale, e poi è importante non passare dall'ano alla vagina senza tener conto di alcuni dettagli. Ad esempio, se penetri l'ano con un preservativo, toglilo e cambialo prima di passare alla penetrazione vaginale. Se decidete di farlo senza protezione, invece, sarà meglio concludere il rapporto con il sesso anale, in modo da evitare infezioni. [...]

SESSO IN UFFICIO

Decisamente poco politically correct la proposta di questa settimana. Ma, avendo esplorato tutti i locali domestici ed essendo la stagione ancora poco adatta al sesso all'aperto, ed essendo fermamente convinti che per quanto riguarda il sesso non ci siano convenzioni da rispettare, ci sentiamo di proporvela senza pudori. Non è essenziale è che il vostro partner lavori con voi, potrebbe raggiungervi dopo l'orario di chiusura degli uffici, ovviamente in maniera clandestina e più che mai furtivamente. Accertatevi che l'ufficio sia vuoto e date sfogo alle vostre fantasie. Scrivanie, fotocopiatrici, stampanti e scanner saranno i vostri strumenti del piacere, per sperimentare nuovi orizzonti erotici, amplificati dal gusto del proibito, che tanto sapore aggiunge alla pratica erotica. Pensate comunque che, dal giorno dopo vi sarà più lieve sedervi alla scrivania tutte le mattine, perché ogni volta vi tornerà in mente l'utilizzo non convenzionale che ne avrete fatto! UN CONSIGLIO PER LUI: Attenti che l'ufficio sia del tutto vuoto, le precauzioni non sono mai troppe. UN CONSIGLIO PER LEI: Non fatevi prendere dal panico se il vostro capo torna in ufficio a fare un fax. Cercate di convincerlo che stavate facendo del lavoro...extra. [...]

PILLOLA ANTICONCEZIONALE: COS'E' e COME SI USA

Con questo termine viene comunemente indicato un farmaco messo in commercio la prima volta negli anni ’60 dal Dott. Pinkus costituito da due ormoni in grado di bloccare l’ovulazione nel corpo femminile attraverso il metodo del “falso messaggio”. pillola anticoncezionale. I complessi meccanismi ormonali che scatenano l’ovulazione sono, nella donna in età fertile, attivati dalla periodica assenza di ormoni quale si verifica durante il normale ciclo all’inizio della mestruazione. La somministrazione per 21, 22, o più modernamente 24 giorni di un preparato ormonale da l’impressione all’organismo femminile di essere già in attività e quindi inibisce i comandi centrali. Negli anni la quantità di ormoni presenti nella pillola anticoncezionale è stata costantemente ridotta pur mantenendo una sicurezza elevatissima, tanto che il rischio di rimanere incinta assumendo correttamente la pillola è solo teorico. Attualmente l’assunzione della pillola anticoncezionale viene iniziata al primo giorno della mestruazione mentre un tempo si cominciava dal quinto giorno. Il cambiamento è legato all’intuizione che cominciando l’assunzione in anticipo si inibisce direttamente la prima ovulazione e in questo modo la sicurezza è garantita da subito. La pillola anticoncezionale va assunta tutti i giorni alla stessa ora e, anche se vi è una certa tolleranza oraria, quanto meno la fascia deve essere rispettata; esempio: se è l’ora di pranzo, il giorno dopo non può essere all’ora di cena né il terzo giorno all’ora di colazione. Qualora nel corso di una assunzione regolare ci si accorga di aver dimenticato una pillola, se non sono trascorse più di dodici ore dall’ora della mancata assunzione, è possibile assumere la pillola anticoncezionale dimenticata e l’effetto contraccettivo è garantito. Se le dodici ore sono trascorse, nei dieci o quindici giorni successivi sarà necessario usare un’altra precauzione; non vale la pena di assumere la pillola dimenticata e inoltre si potranno vedere delle perdite di sangue nei giorni successivi legate alla diminuzione della quantità di ormoni assunti ma prive di qualunque problema. Se si assumono degli altri farmaci insieme alla pillola anticoncezionale è necessario ricordare che alcuni fra essi, con vari meccanismi, possono interferire con la sicurezza contraccettiva. Qualunque somministrazione sporadica non è pericolosa; es. una compressa per il mal di testa, un ansiolitico, ma se assumete un farmaco di qualunque tipo in maniera regolare per più di qualche giorno prescrittovi da un medico o di automedicazione, accertatevi che la sicurezza contraccettiva non venga compromessa e se non avete notizie precise usate un’altra precauzione fino a 10 giorni dopo la sospensione. Un altro modo di perdere l’efficacia della pillola è avere problemi con l’assorbimento. Se prendete la pillola, andate a cena fuori, mangiate del cibo guasto e quando tornate a casa vomitate, dal vostro stomaco è stato espulso non solo il cibo guasto ma anche la pillola anticoncezionale. Per essere assorbita completamente dallo stomaco la pillola anticoncezionale necessita di 5 ore: se vomitate prima di tale intervallo sarà necessario prendere una nuova pillola entro 12 ore. Lo stesso discorso può essere fatto con la diarrea, ma se il vomito è pericoloso soprattutto nelle prime ore che seguono l’assunzione, la diarrea continua a essere pericolosa fino a 8/10 ore dall’assunzione soprattutto se gli episodi sono molti. In generale non sempre è facile quantificare il rischio ma nel dubbio è buona norma assumere comunque una pillola in più. Sull’usanza di eseguire analisi del sangue prima di cominciare la somministrazione non tutti sono d’accordo, ma comunque durante l’assunzione sono necessari dei controlli periodici. E’ possibile assumere la pillola anticoncezionale anche da parte delle donne sopra i 35 anni purché non fumatrici, ma è ovviamente consigliabile, per ovvi motivi di salute, la sospensione o almeno la riduzione del fumo a tutte le età. Le donne che hanno una storia familiare di incidenti vascolari precoci, di gestosi in gravidanza, di ipertensione, di malattie autoimmuni devono prestare una maggiore attenzione ai controlli da eseguire durante l’assunzione della pillola anticoncezionale. Per alcune predisposizioni familiari alle trombosi è sconsigliata l’assunzione. E’ necessario durante l’assunzione, soprattutto per le donne “più grandi”, il regolare controllo della pressione. Impongono la sospensione immediata della pillola anticoncezionale una cefalea persistente e dolori acuti alle gambe. Tutti gli altri sintomi, come perdite di sangue irregolari, dolori o gonfiori al seno, sensazione di gonfiore generalizzato o nausea, tendono a diminuire con il progredire dell’assunzione e non costituiscono una indicazione alla sospensione della pillola anticoncezionale. Per lungo tempo si è pensato che la somministrazione della pillola non potesse essere continua, ma necessitasse di pause durante le quali l’organismo si “riposava”. In realtà nei paesi del Nord Europa, come l’Olanda o la Svezia non si è mai osservata la pratica della “sospensione periodica “ della pillola e non esiste nessuna prova scientifica che le donne che la praticano abbiano dei vantaggi in termine di salute rispetto a quelle che non sospendono mai. L’unica conseguenza certa della sospensione periodica della pillola è stato un gran numero di gravidanze indesiderate. Sono in commercio forme di somministrazione alternative come il cerotto transdermico. Il principio è sempre lo stesso e probabilmente i vantaggi sembrano più che altro legati alla comodità di assunzione. Consente invece di ridurre drasticamente la quantità di ormoni assunti l’anello vaginale. ALCUNE DOMANDE E RISPOSTE FREQUENTI 1. Come funziona la pillola anticoncezionale? La pillola anticoncezionale contiene una combinazione di ormoni sintetici che bloccano l'ovulazione. Niente ovulazione = niente fecondazione = niente bambini ^__^ 2. e' davvero efficace? Se usata correttamente, la pillola e' in assoluto il metodo contraccettivo reversibile piu' efficace (99%). 3. la pillola serve anche contro l'AIDS? No, la pillola non protegge da nessuna malattia sessualmente trasmissibile. 4. per iniziare a prendere la pillola, come devo fare? Devi recarti da un ginecologo (consultabile anche presso consultori pubblici e privati), il quale ti prescrivera' il tipo di pillola che ritiene piu' adatto. 5. sono necessari esami medici per prendere la pillola? Di solito il medico fara' un'anamnesi accurata. Raccogliera' cioe' tutti i dati di carattere medico della paziente: storia medica familiare e personale, ponendo attenzione ad eventuali malattie in atto, all'uso di farmaci, fumo, etc. In seguito procedera' con una visita medica generale e una visita ginecologica. In mancanza di problemi o situazioni particolari, si prescriveranno esami del sangue per controllare glicemia, colesterolo HDL e LDL, trigliceridi, antitrombina e protrombina, transaminasi, lattico-deidrogenasi, gamma GT, bilirubina, emocromo, e uno striscio vaginale. I controlli successivi sono semestrali o annuali (a seconda dell'eta') e servono per verificare eventuali disturbi provocati dall'assunzione della pillola (spotting, cefalea, depressione, etc.). Si rifanno quindi tutti gli altri esami fatti prima dell'inizio dell'utilizzazione della pillola. 6. ci sono controindicazioni all'uso della pillola? Si', alcune condizioni fisiche ne sconsigliano l'utilizzo: - gravidanza sospetta, gravidanza accertata e allattamento; - disturbi cardiovascolari o cerebrovascolari; (in particolare: In particolare: anemia depranocitica (trombo-embolica), tromboflebite in atto o pregressa, arteriopatie e flebopatie infiammatorie o degenerative, malattie cerebro-vascolari o coronariche, cardiopatie vascolari). - ipertensione grave e nefropatie ipertensive; - disturbi epatici (=del fegato) gravi; - tumori (neoplasie) maligni; - colesterolo troppo alto; - livello dei trigliceridi troppo elevato (specie in caso di obesita' in eta' superiore ai 35-40 anni). - inoltre: metrorragie di natura non accertata, psicosi o nevrosi in atto o pregresse, porfiria (o iperbilirubinemia congenita), otosclerosi, glaucoma, diabete (anche potenziale), epilessia, polineuriti, lupus eritematoso. Ci sono poi alcune condizioni che vanno tenute sotto controllo; ad esempio: - le donne fumatrici hanno piu' probabilita' di contrarre malattie cardiovascolari; - chi soffre di emicranie deve controllare se queste aumentano di frequenza e/o intensita'; - varie ed eventuali (leggere il foglietto illustativo allegato ad ogni confezione di pillole!!!). 7. posso iniziare a prendere la pillola in qualsiasi momento? Si' e no. Se assunta il primo giorno delle mestruazioni, protegge subito da gravidenze indesiderate; se assunta in qualsiasi altro perde quest'immediata efficacia, e quindi occorrera' utilizzare un metodo contraccettivo aggiuntivo (preservativo) per tutta la durata del primo ciclo di assunzione. Va presa una pillola al giorno, piu' o meno alla stessa ora (meglio comunque di sera) per 21 gorni. 8. quando ho finito la prima confezione cosa devo fare? Aspettare 7 giorni e poi iniziare la confezione successiva l'ottavo giorno. Durante quei 7 giorni dovrebbero comparire le "mestruazioni". NB: "mestruazioni" tra virgolette poiche' in realta' non di mestruazioni vere e proprie si tratta, bensi' un'"emorragia da sospensione" spesso (ma non necessariamente) meno abbondante di quella del ciclo naturale. 9. dopo quanti giorni dalla sospensione settimanale della pillola mi verranno le "mestruazioni"? Circa dopo 2-3 giorni, ma i tempi variano da donna a donna, possono essere anche 4 o 5. 10. i 7 giorni di sospensione sono finiti ma ho ancora le "mestruazioni". Devo aspettare che finiscano per cominciare il nuovo ciclo di pillole? No! Devi sempre rispettare i tempi previsti. Prendi la pillola l'ottavo giorno, anche se le "mestruazioni" non sono ancora terminate. 11. i 7 giorni di sospensione sono passati ma le "mestruazioni" non sono ancora comparse. Che devo fare? Beh, se sei sicura di aver assunto la pillola correttamente (insomma, non l'hai mai dimenticata, non hai preso altri medicinali, non hai avuto vomito o diarrea ecc. vedi domanda 12-13), e' molto improbabile che tu sia incinta. Tuttavia, per precauzione, un test di gravidanza e' meglio farlo prima di proseguire con l'assunzione delle pillole. In ogni caso, meglio comunicare al proprio ginecologo la situazione. 12. Ho dimenticato una pillola! che devo fare? Se non sono ancora passate 12 ore dall'ora in cui avresti dovuto assumerla, prendila comunque. Se invece e' passato piu' tempo, passa direttamente a quella successiva, ma ricordati di prendere precauzioni aggiuntive finche' non termini quel ciclo. 13. ci sono casi in cui la pillola perde la sua efficacia? Si': - se ne dimentichi una o piu' - se assumi determinati medicinali (specialmente gli antibiotici), per cui e' sempre meglio chiedere al medico. - se hai vomito o diarrea entro 4 ore dall'assunzione della pillola. NB. se non assumi medicinali tradizionali ma ti piace la "medicina alternativa", fai comunque attenzione perche' ci sono sostanze che possono interagire con la pillola e ridurne l'efficacia. E' il caso dell'iperico, e, pare, del carbone vegetale. 14. Quando ho iniziato a prendere la pillola le mestruazioni sono durate piu' del solito: e' normale? Si'. 15. da quando prendo la pillola ho delle perdite di sangue anche in giorni lontani da quelli delle "mestruazioni". E' normale? Le perdite ematiche lontane dalle "mestruazioni" (spotting) avvengono spesso durante il primo mese di assunzione, e sono abbastanza normali. Se il fenomeno pero' continua anche nei mesi successivi forse stai prendendo una pillola non adatta a te. Chiedi al ginecologo di cambiarla. 16. e' vero che la pillola fa ingrassare? Dipende da donna a donna e anche da pillola a pillola. Le pillole di ultima generazione hanno dosaggi molto bassi che non causano l'aumento di peso. Tuttavia, in generale, le pillole favoriscono il ristagno dei liquidi, e dunque un aumento di peso intorno a uno o due chili e' molto frequente. Il consiglio e' di bere molto e fare movimento (non l'avreste mai detto, eh? :P). 17. E' vero che la pillola puo' dare fastidio a chi utilizza le lenti a contatto? Puo' succedere. Dal momento che la pillola fa trattenere i liquidi, anche l'occhio sara' meno umidificato, e di conseguenza le lenti a contatto potrebbero dare qualche fastidio. 18. E' vero che la pillola riduce il desiderio sessuale? Ad alcune donne succede, ma spesso e' un fattore psicologico. In ogni caso, si puo' provare a cambiare il tipo pillola, parlando al proprio ginecologo del problema. 19. E' vero che se prendo la pillola non posso stare al sole? In alcune donne, l'assunzione della pillola provoca la formazione di macchie sulla pelle se si espongono a bagni di sole. Queste macchie in genere se ne vanno da sole dopo un po' di tempo. 20. devo andare in vacanza per una settimana, e proprio in quella settimana mi verranno le "mestruazioni". Se vuoi puoi evitarle continuando a prendere la pillola senza interrompere nei 7 giorni previsti. In questo modo per quel mese salterai le "mestruazioni". [...]

ALLARME GONORREA TRA I GIOVANI DILAGANO LE MALATTIE SESSUALI

L’emergenza in termini di salute pubblica è oggi rappresentata dalle malattie croniche, ma poco si dice invece sulle infezioni a trasmissione sessuale in realtà ancora molto aggressive e diffuse. Sebbene le malattie infettive risultino in calo per merito della profilassi, il trend che riguarda quelle che si trasmettono sotto le lenzuola è opposto. Clamidia, gonorrea e sifilide le più diffuse e contro cui non risultano disponibili vaccini. ECCO LE MALATTIE SESSUALI MAGGIORMENTE DIFFUSE  L’istantanea è stata scattata dall’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), con gli ultimi dati disponibili (relativi al 2013). L’infezione daChlamydia trachomatis rimane la più diffusa, tra quelle sessualmente trasmesse: 146 milioni i nuovi casi ogni anno, 385mila soltanto in Europa due anni fa. Ma a preoccupare è soprattutto il “boom” della gonorrea (la malattia è nota anche come “scolo”), la cui incidenza risulta cresciuta del 78%, dal 2008 a oggi. A contrarla sono soprattutto gli uomini. «Il trend, in questo caso, sembra legato all’aumento dei rapporti omosessuali», hanno messo nero su bianco gli esperti del centro di Stoccolma, che proprio in questi giorni festeggia il decimo anniversario di attività. Seguono la sifilide (trasmessa dal treponema pallidum), illinfogranuloma venereo (causata da alcuni immunotipi di Chlamydia trachomatis) e la sifilide congenita (contratta per via transplacentare). Segno che ci sono donne che intraprendono una gravidanza ignorando - pur potendo arrivare alla diagnosi in modo abbastanza semplice: attraverso un tampone vaginale o un semplice esame delle urine - che l’infezione ha colpito anche il loro corpo. SOLO IL PRESERVATIVO CI METTE AL SICURO  Patogeni a parte, la situazione denuncia la scarsa consapevolezza da parte dei più giovani dei rischi e la mancanza delle precauzioni che dovrebbero accompagnare i rapporti sessuali: soprattutto se occasionali. A complicare i piani di chi si muove per fare prevenzione, c’è l’aspetto “silente” della maggior parte di queste infezioni. Così, per esempio, oltre a un’ampia fetta della popolazione che ne risulta inconsapevolmente portatrice, sono in pochi a sapere che la Chlamidia espone a un rischio cinque volte più alto di contrarre l’infezione da Hiv(responsabile dell’Aids), oltre al rischio di infertilità e gravidanza extrauterina. Lo stesso discorso è valido per la gonorrea che, se trasmessa dalla mamma incinta al futuro neonato, può provocargli cecità, infiammazioni articolari o sanguigne. L’unica vera arma per evitare il contagio è sempre la stessa: l’utilizzo del preservativo.  IN GRAN BRETAGNA È UN VERA E PROPRIA EMERGENZA  Proprio la gonorrea è salita alla ribalta nelle ultime settimane nel nord della Gran Bretagna, dove un focolaio di quindici infezioni resistenti ai farmaci ha innescato un allarme senza precedenti, di cui si sono occupati tutti i principali organi di stampa. Anche l’Ecdc aveva evidenziato il problema nel luglio scorso . L’emergenza rimanda al cattivo utilizzo che per anni è stato fatto degli antibiotici, al punto da renderli ormai innocui contro un ampio spettro di microrganismi. Ma pure alla facilità con cui oggi si organizzano appuntamenti al buio attraverso uno smartphone. «Oltre a un incontro sessuale, con queste nuove app c’è anche il rischio di contrarre una nuova infezione», afferma Whitney Engeran-Cordova, direttrice dell’ultime campagna voluta dall’Aids Healthcare Foundation che mostra, sui muri e sui bus di Los Angeles, dei poster in un uomo chiamato “Mr Tinder” incontra una donna di nome “Clamydia”.UNA SETTIMANA PER PROTEGGERE LA SESSUALITÀ  È anche di queste problematiche che si è parlato nel corso della Settimana del Benessere Sessuale iniziata il 28 settembre e che terminerà sabato 3 ottobre. Organizzata dalla Federazione Italiana Sessuologia Scientifica ha avuto appuntamenti in tutta Italia, per discutere del ruolo di un’alimentazione equilibrata nel rapporto di coppia e delle difficoltà psicologiche che oggi rischiano di minare l’intesa tra due partner. [...]

Le migliori tecniche per un cunnilingus indimenticabile

Premessa necessariaPremessa indispensabile: il sesso orale può essere paragonato a un film che comincia dopo i titoli di testa, e più sono lunghi i titoli, più la tua attesa del film aumenta. Ovvio che i titoli, ovvero i preliminari, non possono durare all’infinito, ma anche cominciare il film senza titoli, il più delle volte, ti fa sentire derubato di una parte fondamentale in ogni piacere, soprattutto sensuale: l’anticipazione dello stesso.Poi certo, ci sono film che cominciano bruschi e va benissimo così, ma qui stiamo procedendo per generalizzazioni e, in generale, se hai deciso di deliziarla con il sesso orale, evita di dirigerti verso le sue zone calde dopo un paio di baci. Anche perché la maggior parte delle donne è paranoica rispetto a qualsiasi dettaglio del proprio aspetto fisico, e la paranoia aumenta esponenzialmente quando si tratta della propria intimità.Irretiscila in un gioco sensuale, falle capire che ti dirigerai da quella parte e disilludila, falle desiderare e anticipare tutto quello che hai in serbo per lei.  Dalle il tempo di perdersi e di aprirsi al piacere.1. Leggero come una piumaÈ il modo migliore di cominciare e, se la tua partner è particolarmente sensibile, può essere anche quello migliore di finire.Usa solo la punta della lingua per accarezzare, con un tocco leggero ma umido, le grandi e le piccole labbra, dal basso verso l’alto, fino a raggiungere il clitoride, per poi ritornare verso il basso, fermandoti ogni tanto per baciare l’interno coscia.Accarezzale contemporaneamente i capezzoli. Quando la senti sufficientemente eccitata, inizia a tracciare piccoli cerchi, con le dita o con la lingua, solo sul clitoride (o nelle zone che sollecitano maggiormente il suo entusiasmo).2. Il bacio del colibrìMolte donne adorano baci e carezze su tutta l’area della vulva, ma generalmente le sensazioni più intense sono scatenate dal clitoride. Puoi provare a succhiarlo leggermente con le labbra, e far seguire un movimento intenso ma lento della lingua dall’alto al basso.La comunicazione, verbale o (più probabilmente) di altro genere, con la partner è il modo più semplice per capire qual è il tipo di carezza che la entusiasma di più, quindi cerca di mantenerti sempre attento alla sua reazione.Prova anche a inserire leggermene un dito all’interno della vagina, ma prediligi una stimolazione del punto G piuttosto che andare in profondità. Se poi vuoi proprio strafare, prova con un piccolo vibratore.3. L’amazzone del sesso oraleSe noti che la tua partner ama cambiare l’intensità della pressione, o se è il tipo di donna che desidera avere il controllo della situazione, questa posizione potrebbe fare al caso vostro.Sdraiati e porta il bacino della tua compagna all’altezza del tuo viso. Lei si può sostenere alla testiera del letto o appoggiarsi direttamente sulle proprie mani; può decidere se sollevarsi per rendere il tocco più leggero o abbandonarsi di più verso la tua bocca, per farlo più intenso.Tu, d’altro canto, hai una soggettiva del suo corpo, molto (molto!) eccitante. E mani libere per stimolarle, che so, il lato B, per esempio!4. Sopra, sotto e tutt’intornoIl mondo è bello perché è vario?Perché allora non variare con un anilingus? Ma, tenendo in mente che l’utilizzo di unlubrificante può rendere l’esperienza molto più piacevole per entrambi. Ed è importante prendere precauzioni prima di passare da un rapporto vaginale a uno anale e viceversa: anche semplicemente un preservativo tagliato lungo il senso della lunghezza. Quanto basta per proteggere la zona e le labbra dal contatto diretto. [...]

I vostri problemi di sesso e sessualità sono subito risolti!