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RISULTATI DELLA RICERCA

La ricerca per la parola anticoncezionali ha restituito i seguenti risultati:

L'APPARATO SESSUALE FEMMINILE

L'apparato sessuale femminile si compone di: organi genitali esterni; organi genitali interni ; mammelle 1. Gli organi genitali esterni La vulva è l'organo che riassume tutti i genitali esterni della donna, cioè quelli che si possono osservare direttamente. Nella vulva si distinguono diverse parti: le labbra più esterne, dette grandi labbra , che si riuniscono superiormente a livello del monte di Venere Una protuberanza cedevole che dopo la pubertà è ricoperta di peli; Le labbra più interne dette piccole labbra , situate internamente rispetto alle grandi labbra; Il clitoride , situato nel punto di riunione superiore delle piccole labbra; Il vestibolo , un'area a forma di mandorla all'interno delle piccole labbra dove si aprono il meato urinario e l'apertura della vagina o ostio vaginale 1. Le grandi labbra Le grandi labbra, le labbra più esterne, sono le parti più esterne dei genitali femminili e variano in forma e dimensione da donna a donna. Dopo la pubertà sono di solito ricoperte di peli. Durante l'eccitazione sessuale, le grandi labbra si gonfiano, appiattendosi verso l'esterno e lasciando vedere l'apertura della vagina. Ciò è causato dall'aumentato afflusso di sangue nella circolazione locale. Le labbra delle donne che hanno avuto un figlio hanno una reazione più consistente di quelle di donne nullipare. Dopo la menopausa le grandi labbra si assottigliano, perdendo la maggior parte del tessuto adiposo che dà loro forma e prominenza; non si gonfiano più e non tendono ad appiattirsi in fuori come prima. 2. Il monte di Venere Il monte di Venere, chiamato anche monte del pube, è un deposito di tessuto adiposo situato sopra l'osso pubico. Durante la pubertà si ricopre di peli. 3. Le piccole labbra Le piccole labbra, le pieghe di tessuto più interne, non sono così spesse come le grandi labbra, ma sono più sensibili e se vengono toccate trasmettono una sensazione di piacere. Quando una donna raggiunge un certo livello di eccitazione sessuale, le piccole labbra cambiano di colore, e ciò indica che, continuando l'attività di stimolazione, la donna raggiungerà l'orgasmo. Le piccole labbra delle donne che non hanno ancora avuto un figlio diventano di un color rosso chiaro brillante, mentre nelle donne che hanno avuto figli il colore è più scuro o ambrato. Contemporaneamente al cambiamento di colore, le piccole labbra aumentano di volume a causa del maggior afflusso di sangue che è il risultato naturale della stimolazione sessuale. Quando la stimolazione cessa, sia le labbra esterne che quelle interne riassumono in breve tempo la loro abituale forma e dimensione. 4. Il clitoride Il clitoride, che si trova nel punto in cui si incontrano le piccole labbra o labbra più interne, possiede un'unica funzione: quella di dare piacere. Esso non ha nulla a che vedere con il concepimento della prole, ma le numerosissime terminazioni nervose disposte in esso e nell'area immediatamente adiacente significano che è molto sensibile al contatto diretto o indiretto. Il clitoride è formato da una parte terminale, arrotondata, detta glande del clitoride, e da una parte allungata detta asta o corpo del clitoride. Il corpo del clitoride è di solito protetto da una piega di tessuto formata dalle piccole labbra che assomiglia a una specie di cappuccio. In condizioni normali, quando non è stimolato, il clitoride ha più o meno le dimensioni di un nocciolo di ciliegia. Le normali variazioni di lunghezza sono comprese tra un tre millimetri e un centimetro. Quando viene stimolato, si riempie di sangue e aumenta di dimensioni, sia a livello del glande che del corpo: il glande, in particolare, può raddoppiare il proprio diametro. Se la stimolazione continua e l'orgasmo si avvicina, il clitoride si ritira sotto il cappuccio protettivo e riemerge solo quando la stimolazione ha termine. Dopo l'orgasmo il clitoride recupera le proprie normali dimensioni nel giro di dieci minuti circa. Se la donna non ha avuto l'orgasmo il sangue in eccesso che ha riempito il clitoride in risposta alla stimolazione può rimanere in sede, per cui le dimensioni del clitoride rientrano nella norma solo dopo diverse ore. Molte donne trovano fastidioso questo comportamento. L'orgasmo invece porta a un riassorbimento del sangue affluito in eccesso. 5 . Il vestibolo Il vestibolo è diviso in due parti principali, l'uretra e l'apertura o ostio della vagina. L'uretra è il canale di passaggio per l'urina dalla vescica all'esterno. La sua apertura è situata sotto il clitoride e sopra l'apertura della vagina. Appena sotto il meato o apertura dell'uretra si apre l'ostio della parte iniziale della vagina stessa. L'apertura della vagina non è molto grande e può essere vista meglio scostando entrambe le coppie di labbra. Gli organi genitali interni Gli organi genitali interni della donna si possono così elencare: 1. l'imene , sottile diaframma di tessuto che in parte ostruisce l'ingresso della vagina; 2. Le ghiandole del Bartolino , situate da ciascun lato rispetto alle piccole labbra, che secernono alcune gocce di liquido durante la fase di eccitazione della donna; 3. l'uretra, canale di passaggio per l'urina; 4. la vagina , il passaggio che conduce dalla vulva alla cervice (5), altrimenti nota come collo dell'utero ; 6. l'utero , in cui l'uovo fertilizzato si sviluppa fino al completamento del feto prima della nascita; se l'uovo non è stato fertilizzato, la mucosa di rivestimento delle pareti dell'utero sarà eliminata nel corso delle mestruazioni; se l'utero è sede di manifestazioni patologiche può rendersi necessaria la sua rimozione mediante un intervento detto di isterectomia; all'estremità superiore dell'utero si trovano le tube di Fallopio (7), lungo cui transita l'uovo e dove avviene l'incontro con lo spermatozoo maschile; le uova sono contenute nelle due ovaie (8). 1. L'imene Appena oltre l'apertura della vagina si trova l'imene, un sottile diaframma di tessuto che ostruisce in parte l'accesso alla vagina. Prende nome dal dio greco del matrimonio e non ha alcuna funzione biologica nota. Anche se alcune donne sono nate prive di imene, la maggior parte di esse ne è provvista; varia in forma e dimensioni da donna a donna. L'imene non ricopre interamente l'ingresso della vagina, poiché rimane un piccolo passaggio per la fuoriuscita del sangue mestruale. L'imene può lacerarsi in caso di esercizi ginnici o sportivi particolarmente violenti; può lacerarsi durante il rapporto sessuale o a causa dell'inserimento di un tampone igienico durante le mestruazioni, e a volte si lacera per motivi non specifici. Un imene lacerato non costituisce prova di avvenuto rapporto sessuale, né dimostra la perdita della verginità. Ne è controprova il fatto che in alcuni casi l'imene deve essere rimosso chirurgicamente (mediante imenectomia) prima della nascita del primo figlio, poi ché la sua flessibilità o piccolezza ne aveva impedito la lacerazione durante il rapporto sessuale. Quando l'imene si lacera, sia durante il rapporto sessuale, sia in altre occasioni può aversi una piccola perdita di sangue e si può avvertire un po' di dolore. Sia l'emorragia che il dolore sono del tutto normali ed entrambi cesseranno entro breve tempo. Per alcune donne la lacerazione dell'imene non comporta alcun dolore. A volte una donna può essere in tensione durante il rapporto sessuale, soprattutto se si tratta del primo, e questo stato può causare più disagio che non la perforazione stessa dell'imene. Inoltre, gli uomini che durante il rapporto sessuale hanno pochi riguardi e delicatezze, o cercano di penetrare in vagina prima che questa sia opportunamente lubrificata e pronta all'introduzione del pene, possono causare dolore. Di solito, tuttavia, l'eccitazione che prelude al rapporto sessuale risolve il problema, per cui la donna avverte un disagio minimo anche se il suo imene non era ancora stato lacerato. E' importante ricordare che una donna può rimanere incinta anche se il suo imene è ancora intatto e se il pene non è penetrato in vagina. Se lo sperma giunge a contatto con le labbra o con la zona vaginale, esso può penetrare attraverso la normale apertura dell'imene, e risalendo la vagina fino all'utero determinare uno stato di gravidanza. 2. Le ghiandole del Bartolino Le ghiandole del Bartolino sono situate da una parte e dall'altra delle piccole labbra. Queste ghiandole si aprono in prossimità dell'ingresso della vagina e quando la donna è sessualmente eccitata secernono una piccola quantità di liquido. Si riteneva che il liquido in questione fosse importante per la lubrificazione della vagina, ma le ricerche di Masters e Johnson hanno dimostrato che la lubrificazione della vagina è attuata da secrezioni che provengono dall'interno della vagina più a monte, per cui le ghiandole del Bartolino non hanno l'importanza presunta durante la fase di eccitazione sessuale. Quale sia la vera funzione delle ghiandole è quindi ancora da scoprire. A volte le ghiandole del Bartolino si irritano o si infettano; possono allora gonfiarsi e diventare dolenti. Ciò può essere facilmente curato dal medico. 3. L'uretra L'uretra è il breve canale di collegamento tra la vescica a monte e il vestibolo a valle. L dunque il passaggio che permette l'eliminazione dell'urina. La sua apertura o meato è situata tra il clitoride e l'apertura della vagina. 4. La vagina La vagina inizia affacciandosi all'esterno con l'ostio vaginale e termina in profondità al collo dell'utero. La vagina ha dimensioni che variano da una donna all'altra, ma di solito è lunga da sette a tredici centimetri. Ha la forma di un tubo appiattito con le pareti che si toccano. Le pareti della vagina non sono lisce, ma presentano dappertutto rughe e pieghe. La vagina ha una enorme capacità di espansione e di contrazione: ad esempio si dilata durante il processo del parto e durante il rapporto sessuale può adattarsi a qualunque dimensione del pene. Durante la fase di eccitazione sessuale, la vagina risponde pressoché immediatamente agli stimoli di piacere. In pochi secondi lungo le sue pareti compaiono goccioline di liquido. Se la stimolazione continua queste goccioline si diffondono fino a ricoprire uniformemente le pareti della vagina. Quando una donna comincia ad eccitarsi sessualmente i vasi sanguigni delle pareti della vagina si riempiono rapidamente di una quantità in eccesso di sangue. Il perseverare di questa situazione di congestione determina la compressione dei vasi sanguigni contro i tessuti circostanti, costringendo i liquidi tissutali fisiologici a essudare dalle pareti della vagina stessa. Il liquido non è solo sintomo di eccitazione sessuale, ma funziona da lubrificante per il rapporto sessuale, senza il quale la penetrazione per la donna sarebbe dolorosa. La vagina, come l'occhio, è un organo capace di mantenere. da sé le proprie condizioni igieniche senza bisogno di particolari interventi esterni. Le lavande non sono quindi necessarie, a meno che non siano state prescritte da uno specialista, poiché sottraggono alla vagina stessa le sostanze naturali che provvedono al suo equilibrio ambientale. Le pareti della vagina non sono sede di numerose terminazioni nervose, per cui non sono eccessivamente sensibili. I due terzi superiori della vagina sono dunque più sensibili alla pressione che alla manipolazione, mentre il terzo inferiore, soprattutto attorno all'ingresso della vagina, ha una innervazione più ricca ed è quindi molto più sensibile alla manipolazione. 5. Il collo dell'utero Il collo dell'utero è quella parte terminale dell'utero che, restringendosi, sconfina nella zona superiore della vagina. In questa zona il collo dell'utero si apre mediante un passaggio detto ostio cervicale. E' un passaggio molto stretto, come l'estremità di una cannuccia di paglia, e assomiglia alla punta di un naso o a un mento con la fossetta. Le donne che usano gli IUD come anticoncezionali hanno il filo dello IUD che pende attraverso il collo dell'utero nella vagina. Il collo dell'utero possiede la capacità di espandersi e di contrarsi per permettere il passaggio e l'espulsione del feto al momento della nascita. Attraverso il collo dell'utero passa anche il sangue mestruale prima di raggiungere la vagina. E lo sperma dalla vagina raggiunge l'utero e le tube di Fallopio passando attraverso il collo dell'utero. Il collo dell'utero secerne un liquido detto muco cervicale. Il muco varia in aspetto e consistenza nel corso del ciclo mestruale e viene sfruttato da coloro che praticano metodi naturali di controllo delle nascite come indicatore della possibilità di avere o non avere rapporti sessuali senza timore di rimanere incinte (questo metodo si chiama metodo Billings o del muco cervicale) 6. L 'utero In una donna che non è in stato di gravidanza, l'utero ha le dimensioni di un pugno chiuso (da sette a dieci centimetri di lunghezza e cinque centimetri di larghezza) ed ha la forma di una pera capovolta. In gravidanza, quando è completamente dilatato, misura circa trenta centimetri di lunghezza. L'estremità inferiore, più stretta, è detta collo dell'utero: trapassa nella vagina e termina con l'ostio cervicale. La parte più ampia dell'utero è quella superiore, in cui durante la gravidanza e fino al parto il feto cresce e si nutre. L'utero ha pareti molto spesse ed è insolitamente elastico, poiché deve espandersi per contenere il feto in via di sviluppo, mentre dopo il parto riacquista più o meno le sue dimensioni normali. L'utero è rivestito da tre strati di tessuto speciale e di muscolo. Lo strato più interno è l'endometrio, un tessuto molto particolare. Dopo la pubertà, questo strato di tessuto riveste il corpo centrale dell'utero pronto a fornire un luogo di parcheggio e di nutrizione a un uovo fertilizzato fin dai primi istanti della gravidanza. Se una donna non è incinta questo rivestimento non è necessario, per cui si stacca dall'utero e lascia il corpo attraverso il flusso mestruale. Questo processo si ripete mensilmente. Immediatamente un nuovo strato di rivestimento comincia a formarsi per rendersi disponibile nel caso la donna rimanga incinta nel ciclo successivo. Tranne che nel corso della gravidanza, questo ciclo di eventi molto regolare continua ininterrottamente dalla pubertà fino alla menopausa. Il secondo strato della parete dell'utero è formato da un potente strato muscolare detto miometrio, che conferisce all'utero la sua grande forza ed elasticità. Questo strato si contrae durante il processo della nascita costringendo il feto a uscire dall'utero e a passare nella vagina. Il terzo strato della parete dell'utero è il peritoneo, che ricopre gli altri due strati, miometrio ed endometrio e anche gli altri organi della cavità addominale. L'utero è mantenuto in posizione all'interno dello scavo pelvico da diverse serie di legamenti (il legamento largo dell'utero, il legamento rotondo e i legamenti anteriori e posteriori). Durante la fase di eccitazione sessuale l'utero si solleva, aumenta di dimensioni e rimane tale fino all'orgasmo o fino al termine della stimolazione. L'orgasmo si traduce in un rapido ritorno dell'utero alle sue dimensioni normali. Il motivo della dilatazione e del sollevamento dell'utero è che nella fase di eccitazione sessuale affluisce alle sue pareti una maggior quantità di sangue. 7. Le tube di Fallopio Le tube di Fallopio sono due, ciascuna lunga circa 10 centimetri, fissate a ciascun lato della parte superiore dell'utero. Ciascuna tuba conduce a un'ovaia. Le tube di Fallopio (dal nome dell'anatomista del sedicesimo secolo Gregorio Fallopio, che per primo le descrisse) sono piuttosto strette (da uno a due millimetri), e sono il canale di passaggio che permette all'uovo di raggiungere l'utero partendo dall'ovaio. Le tube di Fallopio non sono fissate alle ovaie in un punto ma le circondano avvolgendole alla loro estremità superiore. La estremità superiore delle tube di Fallopio è aperta e appare come l'imbuto di una tromba dotato di un bordo frastagliato (le frange sono chiamate fimbrie). Quando l'uovo è liberato dalla ovaia viene avviato rapidamente verso l'apertura della tuba di Fallopio e da lì comincia a muoversi verso l'utero, che si trova all'altra estremità della tuba. Le pareti delle tube di Fallopio sono ricoperte da strutture pilifere dette cilia, che si contraggono lievemente insieme alle tube garantendo il movimento dell'uovo verso l'utero. E' interessante notare che lo spermatozoo si muove nella tuba contro la corrente delle cilia. Quindi è solo lo spermatozoo più maturo e sviluppato che è in grado di compiere il viaggio. E' il modo che l'organismo ha di assicurare, in caso di fertilizzazione, buone possibilità che si realizzi una gravidanza senza problemi. La fertilizzazione, cioè l'incontro dello spermatozoo e dell'uovo, si verifica di solito nel tratto superiore della tuba di Fallopio. In qualche caso, la tuba si ostruisce, e a volte un uovo fertilizzato rimane incastrato nella tuba di Fallopio e lì si sviluppa: questo evento prende il nome di gravidanza ectopica. 8. Le ovaie Le donne possiedono due ovaie, ciascuna delle quali è situata a fianco dell'utero nella sua parte superiore. Esse sono situate da ciascuna parte rispetto all'ombelico, proprio sotto, e non sono direttamente connesse con l'utero e con le tube di Fallopio. Esse sono mantenute in situ dai legamenti ovarici. Le ovaie hanno forma di mandorla, e sono lunghe circa quattro centimetri, alte poco meno di due centimetri e larghe due centimetri e mezzo. Le ovaie assolvono a due importanti funzioni: esse liberano le uova attraverso un processo chiamato ovulazione; l'uovo può quindi essere fertilizzato da uno spermatozoo maschile; inoltre le ovaie producono ormoni femminili chiamati estrogeni e progesterone. Gli estrogeni sono fondamentali per lo sviluppo sessuale della donna, mentre il progesterone è molto importante per la gravidanza. Questi ormoni passano direttamente dalle ovaie nel circolo sanguigno. Una donna nasce con circa 200.000 ovuli in ciascuna ovaia. Nel corso del periodo fertile della donna verranno liberati da 300 a 500 ovuli. Ciascun uovo è contenuto in un follicolo, una cavità in cui l'uovo immaturo rimane protetto. Quando l'uovo matura, esso esce dalla cavità e viene liberato dall'ovaia nella tuba di Fallopio. La maturazione dei follicoli che permette la liberazione dell'uovo ha inizio alla pubertà, quando un follicolo dell'ovaia destra o di quella sinistra libera un uovo nella tuba di Fallopio. Questo processo prende il nome di ovulazione, e si verifica circa una volta ogni quattro settimane dalla pubertà alla menopausa. Per tutto il tempo che una donna è gravida, l'ovulazione cessa; e riprende il suo ciclo normale poco dopo la nascita del feto. 3. Le mammelle Tre sono gli aspetti importanti che caratterizzano le mammelle femminili: sono spesso fonte di piacere erotico, giocano un ruolo non piccolo nel formare l'immagine che una donna ha di sé, e la donna con esse può nutrire i propri figli. Le mammelle maschili possono essere fonte di piacere erotico, ma hanno ben poca influenza sull'immagine che l'uomo ha di sé. Una reazione normale alla stimolazione è l'erezione del capezzolo femminile. Fino alla menopausa, se la donna non ha allattato, le sue mammelle stimolate cresceranno in dimensione per un aumento del flusso del sangue venoso. Le mammelle maschili non aumentano in dimensione se vengono stimolate ma un po' più del 50% degli uomini dimostrano una erezione evidente del capezzolo. Spesso anche lo stare nudi e al freddo fa rizzare i capezzoli. Le mammelle femminili sono fatte nel seguente modo: al centro sulla superficie esterna si trova (1) il capezzolo , circondato dalla (2) areola . All'interno si trovano le (3) ghiandole lattifere , che in seguito alla gestazione e al parto di un bambino producono latte, e (4) i dotti lattiferi , che trasportano il latte dalle ghiandole lattifere ai capezzoli. La struttura restante della mammella è fatta di tessuto adiposo e di tessuto connettivo fibroso che dà consistenza e forma alla mammella. 1. Capezzoli I capezzoli possono essere molto prominenti, oppure avere scarso rilievo, possono essere un po' infossati nella mammella, oppure possono essere invertiti. L'ambito normale delle diverse morfologie è vasto. I dotti lattiferi che partono dalle ghiandole lattifere convergono e si svuotano proprio nel capezzolo, permettendo così al bimbo di succhiare. Ciascun capezzolo è provvisto di terminazioni nervose che lo rendono molto sensibile al tatto. Le minuscole fibre muscolari presenti in ciascun capezzolo gli permettono di diventare eretto in seguito all'eccitazione sessuale e in risposta ad altri stimoli come il freddo. Proprio come una mammella può essere leggermente più voluminosa dell'altra, così anche un capezzolo può diventare più eretto dell'altro in seguito alla stimolazione sessuale. 2. Areola L'areola mammaria è la zona scura e pigmentata che circonda ciascun capezzolo; l'intensità del suo colore varia da donna a donna. L del tutto normale che nell'areola vi siano minuscole protuberanze: si tratta di ghiandole produttrici di grasso che secernono una sostanza lubrificante per rendere più facile l'allattamento. Nel corso della gravidanza l'areola diventa più scura e rimane tale fino a un certo periodo dopo il parto. Le dimensioni dell'areola variano da donna a donna. 3. Ghiandole lattifere All'interno di ciascuna mammella si trovano da 15 a 25 piccole ghiandole produttrici di latte. Il latte da esse prodotto viene portato al capezzolo per mezzo di dotti lattiferi, pronto per essere succhiato dal bambino. Le dimensioni delle ghiandole lattifere sono più o meno le stesse in tutte le donne, e producono la stessa quantità di latte, indipendentemente dalle dimensioni complessive della mammella. 4. Dotti lattiferi Questi dotti mettono in comunicazione le ghiandole lattifere di ciascuna mammella con il capezzolo. Il latte viene prodotto dalle ghiandole, passa nei dotti e si accumula attorno al capezzolo. Il bambino allora può succhiare il latte dal capezzolo. Il latte viene prodotto come risposta all'azione di due ormoni, la prolattina e l'ossitocina. La prolattina stimola le ghiandole lattifere a produrre latte, e quando il bambino succhia, viene liberata una ulteriore quota di prolattina nel circolo sanguigno per far aumentare la produzione del latte. L'ossitocina fa sì che il latte venga portato dalle ghiandole al capezzolo in un processo detto di "caduta". A volte, il neonato nei primi giorni di vita non è in grado di succhiare in modo sufficientemente vigoroso da permettere la liberazione di opportune quantità di ossitocina, per cui il processo di "caduta" è inadeguato. Una volta che la madre e il neonato hanno sincronizzato i ritmi di allattamento, ogni cosa torna a funzionare bene. Le mammelle producono un'altra sostanza, il colostro. Il colostro non è latte, ma è estremamente nutriente. E una sostanza densa e giallastra e nel corso delle ultime settimane di gravidanza può sgocciolare occasionalmente dal capezzolo. I bambini si nutrono di colostro nei primissimi giorni dopo la nascita, fino a quando sopraggiunge il latte vero e proprio. Il colostro non è solo ricco di proteine, ma contiene anche importanti anticorpi che permettono al neonato di acquisire protezione immunologica contro determinate malattie cui i neonati sono particolarmente suscettibili. [...]

COME UTILIZZARE IL PRESERVATIVO

UN AMORE DI PLASTICA... ANZI DI LATTICE Si tratta di uno dei metodi anticoncezionali più sicuri sul mercato eppure, per molti, rappresenta più un problema che una soluzione. Perchè? Se usato correttamente, il profilattico contribuisce a ridurre i rischi di trasmissione di infezioni da HIV così come di altre malattie trasmissibili per via sessuale, come clamidia, herpes genitale, verruche, gonorrea, epatite B e sifilide. Sebbene nessun contraccettivo può garantire una sicurezza al 100% contro gravidanze, trasmissione di virus HIV e di altre malattie trasmissibili per via sessuale. Così come avete l'abitudine di pulirvi regolarmente i denti, così dovreste imparare ad usare il profilattico per abitudine. Un'abitudine nasce da una decisione presa una volta per tutte ossia quella di proteggervi con il preservativo sempre e comunque. Con il preservativo l'amore non ci perde nulla, la salute ci guadagna. La diffidenza verso l'uso del profilattico non deve, infatti, essere di ostacolo al vostro benessere fisico. E ricordate che l'uso del preservativo è un atto di responsabilità nei confronti vostri e della vostra/o compagna/o , occasionale o fissa che sia. E se pensate di non poter sopportare questa " corazza" al vostro piacere sessuale, se vi sentite un po' imbranati nell'usarlo (o addirittura non lo avete mai messo), se non sapete quale misura acquistare, niente paura. Preservativo e Prevenzione: perché? Le Malattie a Trasmissione Sessuale: da oltre 10 anni, parole come questa, unitamente ad Aids e Prevenzione, sono entrate a far parte, nel bene e nel male, del nostro quotidiano. Ora se ne parla, ora no. Ma il virus, silenzioso e tenace, continua incessantemente il suo lavoro e il contagio, sebbene ridotto nei numeri, continua ad interessare tutti, giovani e meno, eterosessuali e gay, uomini e donne. Finora non sono stati identificati vaccini ne cure risolutrici, sebbene molti passi in avanti siano stati fatti per migliorare la qualità della vita delle persone contagiate. Ormai tutti o quasi sanno cos'è l' Aids e come ci si contagia. Ma tale diffusa informazione non ha completamente sbarrato la strada al dilagare del virus, nei paesi occidentali. Segno che qualcosa non funziona nell'adozione dei mezzi di prevenzione. Il contagio avviene attraverso : i rapporti sessuali non protetti cioè senza l'uso del preservativo; il contatto sangue-sangue ( ad es. lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti); da una madre sieropositiva al proprio figlio, durante la gravidanza, il parto o l'allattamento al seno. Nel rapporto sessuale il contagio avviene quando sangue, sperma, liquido che precede l'eiaculazione o secrezioni vaginali di una persona sieropositiva vengono a contatto con piccolissime erosioni, anche non visibili, presenti nella vagina, nell'ano, nelle pareti della bocca, sulla pelle del pene dell'altro partner: attraverso questi tagli, il virus può penetrare nel corpo infettandolo. Non esistono altri canali di trasmissione. Non c'è contagio dalle strette di mano, dagli abbracci, dallo stare nella stessa stanza con un siero positivo. Quindi smettiamola di essere ignoranti di fronte a questo problema e poi di fare gli stupidi non infilando un preservativo per non interrompere i preliminari! Se si pensa di aver avuto un rapporto a rischio, allora è bene fare il test Hiv, che consente tramite un semplice esame del sangue di conoscere se è presente o meno l'infezione. Per effettuare il test, gratuito e riservato, non occorre la richiesta del medico. Il risultato del test è affidabile e definitivo solo dopo tre mesi dal possibile contagio. Fare il test è un atto di responsabilità nei nostri confronti e nei confronti degli altri.Il preservativo è la sola protezione sicura contro la trasmissione del virus, a meno che non optiamo verso un'improbabile astinenza sessuale. Inoltre, il profilattico ripara anche dal contagio da altre malattie a trasmissione sessuale . C'è ne sono in giro oltre 20 e la possibilità di contagio è più frequente di quanti si pensi. Certo, non sono mortali come l'Aids, ma portano problemi e fastidi anche duraturi e definiti, quali ad es. l'infertilità. Non dimentichiamo, poi, che il preservativo protegge da gravidanze indesiderate, ed è il contraccettivo più facile da usare, senza alcuna controindicazione o intervento del medico. Un bambino è una responsabilità troppo seria ed una gravidanza deve essere un atto di scelta consapevole, non un incidente di percorso. Anche l'aborto, è una parola che si tramuta al momento di viverlo, in una esperienza poco piacevole. Il piacere ne risente? Diremmo fesserie negndo che una delle remore ad usare il preservativo, è relativa al fatto che tale strumento neghi la possibilità di avere rapporti sessuali liberi e piacevoli. Si interrompe la spontaneità, la naturalezza. Ma non credete che con un po' di fantasia, complicità con la propria partner si possa ovviare a queste "complicanze " e che comunque il prezzo da pagare sia giusto se va a vantaggio della vostra salute o addirittura vita? Imparare ad indossare un profilattico è più semplice di quanto si creda e poi se alla prima volta risultiamo essere un po' imbranati, ricordiamoci le prime cadute in bicicletta o con il motorino. Per fortuna qui ad assistere c'è solo il nostro partner con il quale affrontare " l'impresa" con curiosità e ironia. E poi basta seguire le istruzioni riportate all'interno del prodotto. Prendetelo come un gioco, insomma. E' solo questione di esercizio e poi si proverà ugualmente un intenso piacere con la massima sicurezza. I preservativi di oggi sono molto più sottili di quelli di una volta e dopo un po' che ci si fa l'abitudine è come non averlo. Oggi, grazie alla tecnologia, la differenza tra il rapporto sessuale con o senza il preservativo è si soli 6 centesimi di millimetro, che diventano 2 centesimi di millimetro usando i profilattici extrasottili. Pensate di poter sopportare tale peso, soprattutto considerando la tutela che offrite alla vostra salute? Preservativi per tutti i gusti. Il mercato oggi ci viene in aiuto, offrendo una gamma sempre più articolata di prodotti, realizzata comunque a partire dalla materia prima , il lattice naturale di gomma, ma differenziata nelle misure e nella lavorazione. E per chi è allergico al lattice, esistono i profilattici in poliuretano. A ciascuno il suo preservativo, quindi. Tanti tipi, ognuno rispondente alle più svariate esigenze. Ne esistono di più stretti o più larghi, sagomati o lisci , anatomici o normali, ritardanti o supersottili, con o senza spermicida. Insomma per tutti i gusti. E a proposito di gusti, si possono trovare preservativi ai gusti di frutta che oltre ad essere aromatizzati, sono simpaticamente colorati. Rossi, gialli, verdi. Si, ma dove come li compro? Se andassimo a fare una rapina, saremmo più disinvolti. Non guardiamo negli occhi la cassiera del supermercato quando mettiamo sulla cassa il nostro pacchetto di profilattici, e verifichiamo che la farmacia sai vuota prima di entrarci. Se siamo fortunati ad aver un distributore automatico a portata di mano, la cosa è fatta. Penseranno che stai acquistando delle sigarette ma in ogni caso, comunque, le macchinette offrono scarsa scelta di marche. E allora? Internet viene in nostro aiuto proponendo una soluzione facile e conveniente. www.comodo.it è l'unico sito italiano dove troverete oltre 120 tipi di preservativi delle migliori marche, dalla Durex alla Control, dalla 2003 alla Primex , preceduti da un'ampia informazione sul prodotto e da prezzi più bassi rispetto quelli praticati in farmacia o al supermercato. I prodotti vengono spediti direttamente a casa, in pacchi anonimi, non recanti alcuna indicazione sul contenuto. E poi troverete tutti gli approfondimenti sul tema della prevenzione e sul preservativo: come è fatto, come si usa e come viene prodotto. CONSIGLI Se al termine del rapporto sessuale, per qualunque motivo, vi fosse ragione di temere una gravidanza indesiderata, consultare immediatamente il medico. In soggetti ipersensibili, l'uso del profilattico in lattice può provocare reazioni allergiche. Consultare il vostro medico prima dell'uso. (Questo problema viene spesso utilizzato come SCUSA per evitare di utilizzare il preservativo! Diffidate, non sempre è vero...ma anche se fosse esistono anche preservativi per questo problema...quindi evitate di avere rapporti con persone che sottolineano questa impossibilità!) Non usare lubrificanti a base oleosa, come vasellina o ovuli. Nel caso si renda necessario l'uso di un lubrificante, accertarsi che sia compatibile con profilattici in lattice. Consultare un medico o un farmacista sulla compatibilità del profilattico con prodotti topici per l'applicazione sul pene o in vagina. Non usare il profilattico in presenza di dispositivi meccanici intrauterini. L'uso del profilattico al di fuori del rapporto vaginale incrementa il rischio che lo stesso si sfili o venga danneggiato. Aprire la confezione da un lato avendo cura di non strappare il profilattico all'interno. Estrarre il profilattico con attenzione, maneggiando con cura. Conservate il profilattico in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole. Evitate di tenerlo nel portafoglio, dove può danneggiarsi, o dove può svilupparsi molto calore, come nel porta oggetti dell'auto durante i mesi caldi. Il profilattico si conserva se sigillato nel suo involucro protettivo; una volta aperto l'involucro, il profilattico va usato subito. Aprire la confezione facendo attenzione a non danneggiare il profilattico con unghie o con oggetti taglienti come anelli, cerniere e fibbie. Eventuale aria imprigionata all'interno del profilattico può causarne la rottura. Al fine di evitare questa possibilità, prendere il profilattico per il serbatoio e stringerlo fra il dito pollice e l'indice. Indossare il profilattico sul pene eretto, accertandosi che la parte da srotolare sia all'esterno. Il profilattico va indossato sul pene eretto, prima che lo stesso entri in contatto con il partner, in quanto sono frequenti le eiaculazioni preeiaculatorie di sperma così come di virus che possono causare malattie sessualmente trasmesse. Continuando a stringere il serbatoio, srotolare con cura il profilattico fino a totale copertura del pene. Se il profilattico dovesse riavvolgersi durante il rapporto, srotolarlo immediatamente fino alla base del pene. Nel caso in cui si sfili, estrarre il pene e indossare un nuovo profilattico prima di ricominciare il rapporto. Dopo l'eiaculazione, ritirare lentamente il pene prima della totale scomparsa dell'erezione, tenendo sempre stretto il profilattico. A questo punto bisogna evitare di avvicinare il pene e il profilattico al corpo del partner. Si consiglia di avvolgere il profilattico usato in carta e gettarlo in un bidone; non gettarlo nel WC. Il profilattico è monouso. [...]

IL PRIMO ANTICONCEZIONALE TELECOMANDATO

Avrà la durata di 16 anni un piccolo impianto inserito sotto la pelle che rilascerà un farmaco anticoncezionale disattivabile a comando.Una volta inserito nel corpo, non ci si pensa più per 16 anni. È un nuovo contraccettivo “telecomandato” sviluppato dalla MicroCHIPS: un impianto che rilascia un farmaco anticoncezionale e viene inserito sotto la pelle della natiche, delle braccia o dell’addome. Quando la donna vuole avere un bambino, le basta disattivarlo con il telecomando in dotazione; in seguito, potrà essere riattivato.«Le dimensioni dell’impianto sono 20 x 20 x 7 mm; al suo interno ha un microchip che contiene il progestinico levonorgestrel, un principio attivo usato negli anticoncezionali» spiega Rober Farra, presidente di MicroCHIPS.«Il progestinico è racchiuso in miniserbatoi; ogni mese se ne apre uno e il farmaco viene rilasciato in modo costante. L’apertura avviene quando una corrente elettrica passa attraverso le membrane di metallo che chiudono ogni serbatoio e le “fonde”. Così il farmaco si diffonde. Il meccanismo è regolato da un microcontroller che si può disattivare con un segnale wireless dall’esterno: la donna lo può inviare quando vuole un figlio».Rispetto ad altri impianti contraccettivi esistenti, questo promette di durare più a lungo e di non richiedere un ritorno in clinica se si desidera disattivarlo. I test preclinici inizieranno il prossimo anno; bisognerà verificare anche la sicurezza dal punto di vista del controllo wireless. La compagnia punta alla messa in commercio per il 2018. E questa tecnologia può essere applicata per il rilascio di diversi farmaci.«L’impianto è una nuova versione di quello che avevamo in precedenza testato sull’uomo per il rilascio di un farmaco per trattare l’osteoporosi» conclude Farra. [...]

Cosa indicano le perdite marroni (spotting)

Comunemente denominate “perdite marroni“, sono quelle perdite di sangue scuro che non sono di tipo mestruale, e che si possono verificare sia in periodo intra-mestruale (tra un ciclo e l’altro, spesso in concomitanza con l’ovulazione) che poco prima delle mestruazioni stesse, che anche durante la prima fase di una gravidanza (in questo caso, però, sono normali e determinate dall’impianto dell’ovulo nell’utero). Le cause dello “spotting“, questo il termine che i ginecologi utilizzano per definire il fenomeno delle perdite ematiche scure, sono diverse a seconda di quale sia l’origine, ma nella maggior parte dei casi non sono tali da far preoccupare anche se non vanno sottovalutate, specie se si tratta di episodi ripetuti. Vediamo di fare un po’ di chiarezza, distinguendo tra perdite da spotting di origine disfunzionale o organica.Perdite marroni da spotting di origine disfunzionaleSi tratta delle cause più comuni, soprattutto in età fertile, e sono dovute non ad una patologia ginecologica di tipo organico (che vedremo più avanti), ma ad una condizione di disequilibrio psicofisico, o a problemi di natura “meccanica”, tutti risolvibili. Vediamone i principali:Stress: è in assoluto il primo fattore che i ginecologi prendono in considerazione quando le loro pazienti parlano di “perdite marroni” tra un ciclo e l’altro, o in prossimità di questo. Accade perché l’ormone cortisolo (quello i cui livelli si innalzano quando siamo stressate) e l’ormone adrenalina, insieme pongono l’organismo in una sorta di stato di allarme, che influenza l’ipotalamo, la parte del nostro cervello che regola anche l’attività delle nostre ovaie, come tutti i bioritmi corporei. In genere questi episodi di spotting sono associati anche a mestruazioni irregolari.Disturbi dell’alimentazione e obesità. Anche in questo caso, quando una ragazza soffre di problemi legati all’alimentazione, come l’anoressia, la bulimia, l’obesità da sindrome del mangiatore compulsivo, anche il suo ciclo mestruale perde la bussola. In questi casi, specie quando si parla di bulimia nervosa, si assiste ad una interruzione del ciclo mestruale (amenorrea secondaria) o a cicli mestruali privi di ovulazione con piccole perdite ematiche da spotting. Si tratta di una condizione reversibile, ma assolutamente legata ad un riequilibrio dell’organismo. Mangiare bene, fare dell’attività fisica sana e non compulsiva, dormire regolarmente, sono alcune semplici regole igieniche di salute per riprendere il ritmo naturale della propria funzionalità ovarica.I contraccettivi: sono spesso causa di episodi di spotting. Nello specifico, l’uso di anticoncezionali ormonali, come la pillola, ma anche l’anello vaginale, nel 10% delle donne provoca proprio piccole perdite ematiche scure tra un ciclo e l’altro. In ogni caso, anche se non si tratta di perdite preoccupanti, sempre meglio segnalare gli episodi al proprio ginecologo. Anche l’inserimento della spirale (IUD) al rame nel 12% circa dei casi, può determinare, specie a pochi mesi dall’inserimento, episodi di spotting. Se le perdite perdurano nel tempo e sono associate a bruciori, allora probabilmente il posizionamento non è corretto, e il dispositivo va rimosso. Perdite marroni da spotting di origine organicaVeniamo alla cause organiche principali che possono provocare perdite ematiche scure:Cisti ovariche: fenomeno molto frequente. In questo caso gli episodi di spotting si verificano prevalentemente tra una mestruazione e l’altra, e se sono ricorrenti, meglio fare un’indagine attraverso una ecografia pelvica. Anche la sindrome dell’ovaio policistico può manifestarsi in questo modo.Piaghetta al collo dell’utero: detta ectopia, può anch’essa determinare fenomeni di spotting. Di per sé si tratta di una condizione non patologica, anche perché in genere congenita, che oltre a provocare perdite marroni, è segnalata anche da una maggiore produzione di muco vaginale e da piccole perdite di sangue dopo i rapporti sessuali.Fibromi e polipi: sono dei tumori benigni che crescono nell’utero (possono essere cervicali o endometriali), determinando, tra i sintomi, anche queste perdite ematiche di colore scuro. Si possono diagnosticare facilmente attraverso delle ecografie, e vanno curati o rimossi per via chirurgica. Sono comunque innocui.Lesioni pre-cancerose e cancerose:Questo è sempre il timore maggiore di ogni donna, perché quando si parla di perdite di sangue marroni, il primo sospetto che viene è che si tratti di un tumore maligno dell’utero. In effetti, avere questo tipo di spotting, in modo ricorrente, e a maggior ragione se si è già in menopausa, può e deve far sorgere il sospetto che ci sia qualcosa di più grave. Effettuare ogni 2-3 anni il pap test dopo i 25 anni, e comunque quando si comincia l’attività sessuale, è il modo migliore per prevenire questo genere di patologie, scoprendone l’insorgenza in fase iniziale. Quindi, per togliervi qualunque dubbio, andate sempre dal ginecologo e parlate apertamente dei vostri dubbi e delle vostre paure, non appena notate perdite e irregolarità sospette tra una mestruazione e l’altra. Fonte: pourfemme.it [...]

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