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SESSO ORALE: SAI PRATICARLO

SESSO ORALEIl sesso orale è uno dei rapporti più desiderati dagli uomini. Talmente mitizzato che tante volte lo preferiscono alla classica penetrazione. Ovviamente il sesso orale è molto piacevole anche per noi donne, soprattutto per l'eccitazione emotiva che riesce a creare, senza dimenticare che anche gli odori e i sapori sono particolarmente eccitanti. Non sottovalutare il sesso orale, anche se in apparenza sembra una pratica semplice, se lo scopo è quello di far impazzire il tuo uomo, devi metterci una notevole dose di impegno ed abilità.Impara a...Innanzitutto devi imparare a sentire le sue reazioni, il pulsare del suo pene nella tua bocca è un valido termometro per sapere quando la sua eccitazione sta per raggiungere il culmine. E' importante saperlo! Soprattutto se vuoi che al sesso orale segua altro. Ed anche se non fosse un semplice preliminare è molto bello prolungare a lungo il suo piacere.Per praticare bene delsesso orale, non devi mai avventarti come un'affamata sul suo pene. Quando lui è ancora vestito, mentre vi scambiate dei baci appassionati, fai scorrere la tua mano sui suoi pantaloni, accarezzandogli la parte. Spogliati, o volendo, più semplicemente, scopriti il seno (dipende anche da come sei vestita). Entro breve, le carezze, i baci, daranno l'effetto desiderato: l'erezione! Lentamente scendi fino a trovarti con la tua testa all'altezza del suo missile... e tiragli giu piano la lampo, non sbottonargli subito i pantaloni, infila la mano all'interno e continua ancora un po' le tue carezze sopra gli slip prima, e poi direttamente sul pene. Ora sei pronta per portare alla luce il suo totem pulsante.... e ricorda che ...Devi tenere sempre presente una cosa, il pene è il tallone d'Achille di ogni uomo. Qualunque siano le sue dimensioni, mostrati stupita dalla sua grandezza... quasi come se ti trovassi di fronte una divinità da adorare. Mai ridere o scherzare in questi momenti, almeno le prime volte e finchè non raggiungi un intensa intimità con il tuo lui. Dalle piccole cose si riconosce una brava spompinatrice. Ricorda, il sesso orale è un arte!Come si inizia?Se il suo glande, malgrado l'erezione, è ancora coperto, delicatamente scoprilo abbassando la pelle del prepuzio. Ricorda che la delicatezza è la parola che devi sempre tenere presente finchè giochi con il suo pene! Struscia dapprima le tue guance sulla sua cappella, e poi comincia a dare teneri baci cominciando dal glande e proseguendo per tutta la lunghezza dell'asta. Ora, bagnati bene le labbra e lascia che il suo glande (solo il glande) scivoli lentamente nella tua bocca, con la lingua giragli attorno, soffermandoti di tanto in tanto sulla zona del frenulo (filetto) che è la sua parte più sensibile. All'uomo piace vedere quello che gli stai facendo, quindi in qualunque posizione vi troviate, devi far sempre attenzione a non togliergli la visuale.Entriamo nel vivoAdesso puoi abbassargli del tutto pantaloni e slip. Accarezzagli lo scroto, facendo scorrere la mano fino ai suoi glutei per poi tornare allo scroto. Afferra saldamente il suo pene alla base e, chinando la testa al di sotto di lui, fai scorrere la tua lingua lungo tutta la parte inferiore fino ad arrivare al glande. Rendere il suo pene ben lubrificato dalla tua saliva è fondamentale! Anzi, a molti uomini piace che gli si sputi direttamente sul membro, mentre con le mani gli distribuisci la saliva per tutta la sua lunghezza. Succhia e spingiCon le labbra ben strette fai scivolare tutto (o quanto più puoi), il suo pene nella tua bocca e comincia ad andare avanti e indietro con la testa. Fa attenzione a non fargli male con i denti e disponi la lingua in modo che eserciti una certa pressione durante il rapporto. Asseconda il movimento succhiando quando ti entra dentro e soffiando quando invece retrai il capo dal pene. Un po' come quando si succhia un ghiacciolo o un lecca lecca. Insomma, il movimento, più che i muscoli del tuo collo, lo deve creare proprio questa alternanza di succhio e spinta.Variare, un trucco per il sesso oraleBisogna sempre variare durante un sesso orale, è uno dei trucchi per fargli provare il massimo del piacere, variare, sia la parte stimolata che l'intensità della stimolazione. Quindi a questo punto ricomincia semplicemente a baciargli l'asta, magari accarezza il suo sesso con i tuoi seni e con le mani lo scroto, il sedere, le gambe. Devi fargli capire di amare quella parte, ricorda, è come un idolo e tu lo stai adorando, lo veneri!L'uomo vorrebbe che tu glielo tenessi in bocca per tutto il tempo. Qui si vede la tua bravura, anche se te lo chiedesse esplicitamente, devi seguire i miei consigli, continua a farlo impazzire, se lasci condurre lui, questo gioco finirebbe in pochissimi minuti! Concentrati con la lingua nella zona del frenulo, muovila rapidamente. Riaccoglilo nella tua bocca, ricomincia a succhiare, leccare, baciare... continua fino alla fine a variare stimolazione ed intensità!Il sesso orale è uno dei modi migliori per legare a te un uomo, quindi se diventi un esperta nell'arte dei pompini, avrai un enorme potere! Molte donne non la praticano perchè dicono che il loro uomo non ha un buon sapore, in genere questo vale anche per noi se non curiamo in modo particolare la nostra igiene intima. Quindi per essere sicure, lo si può fare dopo un bagno od una doccia fatta insieme. Ingoio: sì o no?Altro dubbio è cosa fare quando lui "viene"! L'uomo sogna che tu ingoi il suo nettare fino all'ultima goccia. Ovviamente non sei tenuta a farlo se la cosa ti disgusta! Molto eccitante e lasciarlo colare lentamente dalle labbra, mentre assolutamente non devi sputare come se avessi in bocca una medicina amara. Puoi anche evitare che ti venga in bocca, semplicemente imparando a sentire le pulsazioni del suo membro, una volta divenute troppo intense puoi continuare semplicemente masturbandolo con la mano e magari strusciandotelo sul viso o sul seno.Il sesso orale e le malattieOvviamente il sesso orale è una pratica a rischio per quanto riguarda il virus dell'AIDS e tante altre malattie, quindi se non conosciamo bene il nostro partner è meglio usare sempre un preservativo. Sarai tu ad infilarglielo, basta farlo prima di portarlo alla bocca direttamente. Indossandolo tutte le sensazioni sono attenuate, quindi devi usare un po' più energia rispetto ad una sesso orale fatta a nudo. In commercio ci sono preservativi molto sottili, ideali per questo tipo di rapporti.Esperta in sesso oraleMi sono dilungata molto su questo argomento, e tante sarebbero ancora le cose da dire sul sesso orale, molte le scoprirai con la pratica. L'importante è l'atteggiamento, ricorda stai venerando un idolo, non un wurstel, è questo forse il consiglio migliore da tenere sempre a mente. Vedrai che con la pratica diventerai bravissima, o bravissimo, visto che è una pratica adorata anche dai gay.Ma sapete davvero praticare il sesso orale al vostro compagno? Sapete muovere la bocca e la lingua? Usate il ritmo giusto? Siete voi le uniche in grado di farlo godere nel modo migliore o forse un’altra lo farebbe meglio di voi? Scopritelo con il nostro test!Rispondete alle seguenti domande poi verificate a quale lettera avete dato la maggioranza e andate a leggere il relativo profilo. Stampatevi la pagina, annotate tutte le risposte con una X su ogni lettera poi fate vedere il test al vostro ragazzo e commentate le risposte insieme a lui. Passate il test anche alle vostre amiche e confrontate le vostre risposte con quelle delle amiche più intime. È un modo per ascoltare le esperienze altrui o semplicemente per divertirsi in compagnia.1. Durante i preliminariA) Lui vi fa capire che vuole una fellatio e voi accettateB) Lui vi fa capire che vuole una fellatio ma voi evitate dedicandovi ad altre zone erogene2. Durante i preliminariA) Dopo aver baciato appassionatamente il vostro compagno sulla bocca gli tirate fuori il pene dai pantaloni e ve lo mettete in bocca succhiandolo avidamente con un movimento ascendente e discendenteB) Appoggiate il viso al petto di lui, prendete in mano il pene, lo osservate e di tanto in tanto lo baciate senza andare oltre3. Durante i preliminariA) Vi piace prenderlo in bocca solo quando è perfettamente duroB) Vi piace farlo crescere in bocca per sentire le pulsazioni e i movimenti del glande4. Lui non è infetto da AIDS e/o da altre malattie infettiveA) Gli mettete il preservativo prima di fargli la fellatioB) Odiate il preservativo specie in questi casi5. Durante i preliminariA) lo masturbate con forza tenendo il pene con due maniB) con una mano lo tenete mentre con la lingua esplorate il sapore del glande6. Come lo masturbate?A) Con una mano e a volte anche con due. Chiudete le labbra intorno al glande. Ogni tanto vi piace stringerlo con i denti per fargli provare un po’ di dolore.B) Preferite farlo solo con una mano. Con la lingua giocate sopra il glande leccandolo come se fosse un gelato. Siete sempre delicate: circondate la testa del pene con le vostre labbra facendo attenzione a non toccare il glande con i denti.7. Durante la fellatioA) Siete silenziose e pienamente concentrate su ciò che gli state facendoB) Gli domandate se state andando bene e/o gli chiedete come deve essere fatto8. Durante la fellatioA) Gli date le spalle e cercate di nascondervi dietro i vostri capelli senza mostrargli il visoB) Lo guardate in faccia intensamente per vedere che effetto gli state facendo e/o per fargli capire che sta piacendo anche a voi9. Durante la fellatioA) Muovete la testa su e giù ripetutamente con un ritmo veloce e frenetico. La vostra mano accompagna i movimenti della bocca con un ritmo serrato e velocissimo. Lo masturbate con vigore per portarlo all’orgasmo il più presto possibile.B) Muovete la testa su e giù molto lentamente. Ogni tanto vi fermate per concentrarvi solo sul glande. Vi piace leccarlo lungo tutta l’asta con tempi lunghissimi, quando arrivate in cima al glande chiudete la bocca sopra l’orifizio per poi riaprila e andare giù fin dove potete.10. Durante la fellatioA) Vi piace pomparlo e succhiarlo cercando di portare il glande più in fondo possibile in gola. Non vi piace leccarloB) Vi piace leccarlo e pomparlo lentamente. Non lo succhiate. Fate colare la saliva lungo tutta l’asta del pene e la raccogliete con la punta della lingua11. Durante la fellatioA) Cercate di fare meno rumori possibili con la bocca e se li fate li nascondete con dei mugolii o lamentiB) Non badate ai rumori12. Durante la fellatioA) Vi piace spalmare su tutto il pene il miele, il vino, lo champagne, insomma, tutto ciò che vi passa per la testa. Lo leccate lungo tutta l’astaB) Preparate con cura gli ingredienti da mettere sopra il pene del vostro compagno facendo attenzione che il colore e la densità somiglino il più possibile allo sperma. Vi piace utilizzare il latte condensato, la panna o del gelato fior di latte. Vi piace leccarlo con naturalezza come se fosse un gelato13. Durante la fellatioA) Vi piace masturbarlo con una mano mentre con l’altra vi piace accarezzarlo sul petto o nel viso con tenerezzaB) Con una mano lo masturbate. La bocca segue il movimento della mano mentre l’altra mano accarezza il perineo, i testicoli e/o stimola la cavità anale14. Durante la fellatioA) Vi masturbate voi stesse cercando di attirare la sua attenzioneB) Prendete la mano del vostro compagno e ve la portate alla testa . Volete che sia lui a stabilire il ritmo e la profondità della penetrazione.15. Durante la fellatioA) Vi piace essere penetrate da un vibratore o da un altro uomoB) Non vi piace essere penetrate. Volete solo delle tenere carezze.16. Durante la fellatioA) Vi piace essere leccate (69)B) Non volete distrazioni. Essere leccate lì vi infastidisce e vi blocca. Vi piace concentrarvi solo su di lui.17. Sentite che sta per venireA) Vi sollevate di scatto e proseguite la masturbazione con la manoB) Continuate con la bocca18. Sentite che sta per venire:A) Coprite il glande con il palmo della mano affinché gli schizzi non vi colpiscano in viso o sul corpoB) Continuate a fare quello che state facendo senza paura di macchiarvi il vestito e/o che qualche schizzo vi colpisca sul viso o sui capelli19. Durante l’orgasmoA) Lasciate che lui vi venga sulla pancia o sui seni ma non in viso o nel colloB) Lasciate fare a lui20. Lui vi viene in bocca improvvisamenteA) Ridete, vi alzate di scatto, sputate e/o correte in bagno a lavarviB) Guardate il vostro partner con occhi semiaperti. Aprite la bocca. Fate colare lo sperma dalle labbra oppure lo ingoiate21. Lo spermaA) Gli schizzi di sperma vi inorridiscono. Preferite non guardareB) Vi piace osservare i getti di sperma che escono dall’orifizio22. Lo spermaA) Non vi piace ingoiarlo, leccarlo e/o toccarloB) Non vi crea fastidio leccarlo e/o ingoiarlo23. Lo spermaA) Non ha sapore. È schifosoB) Ha un sapore particolare. Non è cattivo24. Lo spermaA) È preferibile non ingoiarlo perché fa maleB) Si può ingoiare tranquillamente, non fa male, è nutriente e non contiene calorie in eccesso25. Dopo l’orgasmoA) Vi andate a lavare e a sciacquare la boccaB) Continuate a baciarlo e a leccarlo. Vi piace pulirlo con la vostra lingua. Vi piace appoggiare la testa vicino al pene26. FantasieA) Una delle vostre fantasie è leccare il pene del vostro partner o di un altro uomo insieme alla vostra migliore amicaB) Una delle vostre fantasie è leccare il pene di un uomo di colore e/o di un’altra razzaI vostri profiliSe la maggioranza delle risposte sono contraddistinte dalla lettera ASai osare, ti piace prendere l’iniziativa, sei sicura di te. Hai grandi potenzialità sessuali ma non le sfrutti appieno. A letto sei capace di fare i numeri ma forse lo fai per farti ricordare dal partner. Sembra che tieni più alla tua performance piuttosto che al reale piacere che sai dare. Vuoi dimostrargli che sei brava e che puoi essere “porca” se lui lo vuole. Ti sei ricordata come lo aveva fatto quell’attrice in quel film porno e ora ti piace usare la stessa tecnica con il tuo partner. Entro certi limiti però. Risultato: non sei né porca né sexy o erotica! Il sesso orale con te è meccanico come se fosse un esercizio da fare in palestra! Un consiglio: ricordati che il sesso è anche una questione di testa! Lasciati andare, sii te stessa, dai sfogo alle tue fantasie. Non essere precipitosa. La fellatio richiede tempo, pazienza e tanta ma proprio tanta partecipazione mentale non solo fisica. Non guardare film hard piuttosto leggiti dei libri erotici.Se la maggioranza delle risposte sono contraddistinte dalla lettera BComplimenti! Voi conoscete i segreti che ogni donna vorrebbe conoscere (il vostro partner lo ha certamente capito). Ti lasci andare completamente, sei “naturale”, libera , trasgressiva, senza inibizioni. Ti piace il sesso forte purché sia condito da coccole e tenerezza. Sei comunicativa , ti piace ascoltare i suoi consigli ma non ne hai bisogno, percepisci da sola ciò che lui vuole, ciò che lui gradirebbe. Ti piace fargli la fellatio non perché sai che lui ne va pazzo ma semplicemente perché a te piace sentire il suo corpo dentro di te in modo ancora più intimo, più affettuoso. È un tuo bisogno fisiologico: ti piace baciarlo, leccarlo e pomparlo con la stessa passione e amore che hai quando lo baci sulla bocca. La tua bocca è ricettiva come una vulva: le tue labbra sono le piccole e grandi labbra, la tua lingua è il clitoride, è estremamente sensibile al tatto e al sapore; il palato e le gote sono le pareti vaginali; la tua saliva è l’orgasmo che fuoriesce per il piacere che provi durante la fellazione. Adori vederlo godere, faresti qualsiasi cosa per accontentarlo ma ciò che più conta è che tu provi piacere nel dare così come lui prova piacere nel ricevere. Voi siete l’amante che tutte vorrebbero essere e che tutti sognano di avere. [...]

COME FARLA IMPAZZIRE

COME FARLA IMPAZZIRE CON LA BOCCA Se il verbo "to lick" in inglese significa banalmente "leccare", ce n'è un altro assai più evocativo che è "to lap", e significa "lappare". Lappare, secondo lo Zingarelli, significa "bere come fanno i cani, suggendo rumorosamente l'acqua con la lingua", "bere avidamente" e comunque "leccare". Se si dovesse trovare il verbo che più indica la leccata del cunnilinguus, direi che è più espressivo lappare piuttosto che leccare. Non voglio scrivere il solito decalogo dei dieci modi per fare qualcosa in campo erotico (ho già fatto quelli della missionaria, della masturbazione per lui, della masturbazione per lei e del bacio). Nè voglio propormi (come non mi sono mai voluto proporre in precedenza parlando di altre pratiche) come l'artista della leccata o il profeta del cunni. Mi piace praticare il cunnilinguus, ma non mi sento di farlo meglio di qualcun altro, e di sicuro so che tutti potrebbero, se non altro, farlo come riesce a me, ammesso che a me riesca. Scrivo solo, anche perchè sollecitato a farlo, per mettere nero su bianco un po' di esperienze fatte negli ultimi vent'anni, e forse anche per chiarire meglio le idee a me stesso. Dirò prima delle posizioni, poi delle tecniche (anche se so benissimo che sia le prime che le seconde hanno varianti infinite e che ognuno ne studia di personalizzate adatte a sè e alla propria compagna: insomma, di nuovo, non ci sono regole... "non esistono leggi in amore", cantava Marco Ferradini smentendo il suo stesso Teorema). POSIZIONI L'importante è che la lingua di lui possa lappare la micia di lei. Ciò premesso, ogni posizione è buona, anche appesi a testa in giù dal lampadario. Però, se vogliamo escludere i numeri da circo, sono dodici le posizioni più tradizionali. Lei distesa sulla schiena su un letto o su un divano o dove può stendersi comoda, e lui è steso a pancia in giù sullo stesso piano, ma più in basso, in modo di avere la testa sopra la fica di lei, in posa tale da poterle allargare le grandi labbra. Stessa cosa detta sopra, ma con lei che si è messa sotto i fianchi un cuscino (o due) per poter meglio porgere il monte di venere alla bocca di lui. Lei è sul letto o sul divano, seduta o sdraiata, ma con le gambe piegate giù verso il pavimento lui siede accucciato per terra e lecca fra le sue cosce. Lei è a quattro zampe, o con il sedere in alto a pecorina e il busto appoggiato, porge il sedere e può essere leccata e toccata da tergo da lui che è inginocchiato dietro. Lei è a quattro zampe e lui le è sotto, ma solo con la testa, e si fa accucciare la fica sulla bocca e lecca aiutandosi con le mani. Lei è a quattro zampe e lui le è sotto, con tutto il corpo... potrebbe essere il sessantanove, ma lei si gode la leccata e non lecca. Lei sotto, sdraiata sulla schiena, lui sopra rovesciato e aderente su di lei... potrebbe essere il sessantanove, ma lei si gode la leccata e non lecca. Il sessantanove con lei a quattro zampe sopra, o appoggiaata su lui che è sotto sulla schiena. Il sessantanove con lei sotto sulla schiena e lui sopra ventre a ventre. 10) Sessantanove sui fianchi. Lei in piedi (magari appoggiata) lui a terra la lecca da sotto 12) Lei seduta sul letto, gambe larghe, lui pancia in giù con la faccia a leccarla. TECNICHE Avvicinamento lento. La lingua non va SUBITO a cercare la fica e il clitoride, ma si avvicina facendosi desiderare, lentamente, con toccate e fughe, e con le dita che giocano a stuzzicare in collaborazione con la lingua. Il cunni può iniziare PRIMA che siano tolte le mutandine, ed è delizioso spostarle quel tanto che basta per tentare i primi affondi e le prime leccatine, sentendola già bagnata e profumatissima. Delicatezza. Il clitoride è delicato. Non va aggredito con slappate violente fin dall'inizio. Anzi, va titillato con estrema cautela, cercando di capire come reagisce lei. Se lei mostra di apprezzare, si intensificano piano piano il movimento e la pressione, altrimenti si rimane lievi. Il posto giusto. Il posto giusto è il clitoride. Lei gode solo se si stuzzica lì. Leccare più in basso è piacevole ma non porta all'orgasmo. Nessuna donna godrà solo per essere stata penetrata dalla lingua nella vagina. Non solo il clitoride. Tuttavia, se si rimane sempre e solo sul clitoride la cosa è monotona e si priva la nostra fantastica compagna di qualche brivido in più. Per cui pur concentrando *soprattutto* sul clitoride le nostre attenzioni, occorre leccare anche intorno, e giù, e dentro, compresa la zona magica fra ano e vagina, e poi lo stesso buchetto del sederino e il solco di pesca fra i due glutei. Movimenti non ripetitivi. Non si deve leccare sempre allo stesso modo, alla stessa velocità, allo stesso ritmo, sullo stesso punto. Si può leccare in punta di lingua, poi passare a movimenti di lingua piatta, poi a movimenti circolari, poi a movimenti a scalpello, poi andare su e giù, poi aumentare l'intensità, e poi dimuire o aumentare la vicinanza fra il nostro volto e la topina. Si può succhiare. Il tutto *rispondendo* a lei, vedendo se le piace, se cola umori, se mugola, se ci porge il monte di venere, se inarca la schiena. Aiutarsi con le dita. Le dita sono fondamentali per un buon cunnilinguus. Come minimo, servono a carezzare la topina prima e poi ad allargare le grandi labbra, e a tenerle allargate. Poi scoprono e scappucciano il clitoride offrendolo libero ed eretto alla lingua. Però sono di aiuto incredibile per l'orgasmo, servendo a titillare e penetrare nello stesso momento in cui si lecca. L'ideale per farla impazzire è tenere scoperto il clitoride con la sinistra, e usare la destra per penetrarla, in vagina o nel sederino, o in tutti e due i posti contemporaneamente. A volte lei dice, quando faccio così: non so che cosa tu mi stia facendo, ma continua a farlo! Il punto G. Il punto G esiste ed è pure abbastanza facile trovarlo. Stimolarlo in abbinamento al cunni scatena orgasmi violenti (dicono loro). Si inserisce l'indice o l'indice e il medio insieme nella fica, e si preme, strofinando energicamente, la parte anteriore della cavità vaginale, come scavando verso l'esterno del corpo di lei per uscire dal baso ventre. Si sente un piccolo dosso rugoso.Il punto G è in profondità in corrispondenza di quelle rughe, serve una frizione forte per stimolarlo. Se lo si fa, e intanto si lecca il clitoride, il palmo della mano si riempie di suoi umori come se lei facesse pipì. A volte si ottiene pure un effetto squirting. Magia, quando accade. Le dita di lei. Anche lei si può e si deve toccare mentre viene leccata. Lei può titillarsi il clitoride contemporaneamente alla lingua di lui, oppure mentre lui lecca più in basso, oppure può penetrarsi analmente e vaginalmente mentre lui lecca, o può titillarsi i capezzoli o stringersi i seni. I seni. Leccare la fica e titillare insieme i capezzoli o stringere le tette favorisce l'orgasmo in maniera notevole. I Toys. Leccare e intanto giocare con il fallo artificiale, o il vibrino, o le palline cinesi o altri "giochi" da sexy shop aiuta più che mai a farla godere. Naturalmente occorre variare le posizioni, di continuo, senza commettere però lo sbaglio di cambiare posizione o movimento proprio mentre lei sta per godere... occorre sentirlo, vedere, capirlo. Se le piace e le piace tanto, si insiste. Squadra che vince non si cambia. Non si deve aver paura di sporcarsi la faccia. La faccia va premuta sulla fica fino a lavarsela dei suoi umori. Si possono e si devono usare anche il naso e l'alito. Si deve non solo leccare, ma anche succhiare, bere. Si deve avere il gusto per quell'odore, quel sapore. Quel calore. E' il suo segreto, la sua essenza, la sua intimità. Si devono usare anche gli occhi, per aprirla e penetrarla con gli sguardi là dove è più donna. Se nonostante tutto ciò lei non gode, pazienza. Forse non è dell'umore, serve essere sereni e rilassati per arrivare all'orgasmo. Spesso all'orgasmo lei non arriva non perchè non le piace, ma perchè ha voglia di essere penetrata e allora chiede di smettere per passare ad altro. Va bene lo stesso. Ma forse a volte vale la pena insistere... perchè vederla e sentirla godere mentre la si lecca, è un'emozione grande. [...]

COME UTILIZZARE IL PRESERVATIVO

UN AMORE DI PLASTICA... ANZI DI LATTICE Si tratta di uno dei metodi anticoncezionali più sicuri sul mercato eppure, per molti, rappresenta più un problema che una soluzione. Perchè? Se usato correttamente, il profilattico contribuisce a ridurre i rischi di trasmissione di infezioni da HIV così come di altre malattie trasmissibili per via sessuale, come clamidia, herpes genitale, verruche, gonorrea, epatite B e sifilide. Sebbene nessun contraccettivo può garantire una sicurezza al 100% contro gravidanze, trasmissione di virus HIV e di altre malattie trasmissibili per via sessuale. Così come avete l'abitudine di pulirvi regolarmente i denti, così dovreste imparare ad usare il profilattico per abitudine. Un'abitudine nasce da una decisione presa una volta per tutte ossia quella di proteggervi con il preservativo sempre e comunque. Con il preservativo l'amore non ci perde nulla, la salute ci guadagna. La diffidenza verso l'uso del profilattico non deve, infatti, essere di ostacolo al vostro benessere fisico. E ricordate che l'uso del preservativo è un atto di responsabilità nei confronti vostri e della vostra/o compagna/o , occasionale o fissa che sia. E se pensate di non poter sopportare questa " corazza" al vostro piacere sessuale, se vi sentite un po' imbranati nell'usarlo (o addirittura non lo avete mai messo), se non sapete quale misura acquistare, niente paura. Preservativo e Prevenzione: perché? Le Malattie a Trasmissione Sessuale: da oltre 10 anni, parole come questa, unitamente ad Aids e Prevenzione, sono entrate a far parte, nel bene e nel male, del nostro quotidiano. Ora se ne parla, ora no. Ma il virus, silenzioso e tenace, continua incessantemente il suo lavoro e il contagio, sebbene ridotto nei numeri, continua ad interessare tutti, giovani e meno, eterosessuali e gay, uomini e donne. Finora non sono stati identificati vaccini ne cure risolutrici, sebbene molti passi in avanti siano stati fatti per migliorare la qualità della vita delle persone contagiate. Ormai tutti o quasi sanno cos'è l' Aids e come ci si contagia. Ma tale diffusa informazione non ha completamente sbarrato la strada al dilagare del virus, nei paesi occidentali. Segno che qualcosa non funziona nell'adozione dei mezzi di prevenzione. Il contagio avviene attraverso : i rapporti sessuali non protetti cioè senza l'uso del preservativo; il contatto sangue-sangue ( ad es. lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti); da una madre sieropositiva al proprio figlio, durante la gravidanza, il parto o l'allattamento al seno. Nel rapporto sessuale il contagio avviene quando sangue, sperma, liquido che precede l'eiaculazione o secrezioni vaginali di una persona sieropositiva vengono a contatto con piccolissime erosioni, anche non visibili, presenti nella vagina, nell'ano, nelle pareti della bocca, sulla pelle del pene dell'altro partner: attraverso questi tagli, il virus può penetrare nel corpo infettandolo. Non esistono altri canali di trasmissione. Non c'è contagio dalle strette di mano, dagli abbracci, dallo stare nella stessa stanza con un siero positivo. Quindi smettiamola di essere ignoranti di fronte a questo problema e poi di fare gli stupidi non infilando un preservativo per non interrompere i preliminari! Se si pensa di aver avuto un rapporto a rischio, allora è bene fare il test Hiv, che consente tramite un semplice esame del sangue di conoscere se è presente o meno l'infezione. Per effettuare il test, gratuito e riservato, non occorre la richiesta del medico. Il risultato del test è affidabile e definitivo solo dopo tre mesi dal possibile contagio. Fare il test è un atto di responsabilità nei nostri confronti e nei confronti degli altri.Il preservativo è la sola protezione sicura contro la trasmissione del virus, a meno che non optiamo verso un'improbabile astinenza sessuale. Inoltre, il profilattico ripara anche dal contagio da altre malattie a trasmissione sessuale . C'è ne sono in giro oltre 20 e la possibilità di contagio è più frequente di quanti si pensi. Certo, non sono mortali come l'Aids, ma portano problemi e fastidi anche duraturi e definiti, quali ad es. l'infertilità. Non dimentichiamo, poi, che il preservativo protegge da gravidanze indesiderate, ed è il contraccettivo più facile da usare, senza alcuna controindicazione o intervento del medico. Un bambino è una responsabilità troppo seria ed una gravidanza deve essere un atto di scelta consapevole, non un incidente di percorso. Anche l'aborto, è una parola che si tramuta al momento di viverlo, in una esperienza poco piacevole. Il piacere ne risente? Diremmo fesserie negndo che una delle remore ad usare il preservativo, è relativa al fatto che tale strumento neghi la possibilità di avere rapporti sessuali liberi e piacevoli. Si interrompe la spontaneità, la naturalezza. Ma non credete che con un po' di fantasia, complicità con la propria partner si possa ovviare a queste "complicanze " e che comunque il prezzo da pagare sia giusto se va a vantaggio della vostra salute o addirittura vita? Imparare ad indossare un profilattico è più semplice di quanto si creda e poi se alla prima volta risultiamo essere un po' imbranati, ricordiamoci le prime cadute in bicicletta o con il motorino. Per fortuna qui ad assistere c'è solo il nostro partner con il quale affrontare " l'impresa" con curiosità e ironia. E poi basta seguire le istruzioni riportate all'interno del prodotto. Prendetelo come un gioco, insomma. E' solo questione di esercizio e poi si proverà ugualmente un intenso piacere con la massima sicurezza. I preservativi di oggi sono molto più sottili di quelli di una volta e dopo un po' che ci si fa l'abitudine è come non averlo. Oggi, grazie alla tecnologia, la differenza tra il rapporto sessuale con o senza il preservativo è si soli 6 centesimi di millimetro, che diventano 2 centesimi di millimetro usando i profilattici extrasottili. Pensate di poter sopportare tale peso, soprattutto considerando la tutela che offrite alla vostra salute? Preservativi per tutti i gusti. Il mercato oggi ci viene in aiuto, offrendo una gamma sempre più articolata di prodotti, realizzata comunque a partire dalla materia prima , il lattice naturale di gomma, ma differenziata nelle misure e nella lavorazione. E per chi è allergico al lattice, esistono i profilattici in poliuretano. A ciascuno il suo preservativo, quindi. Tanti tipi, ognuno rispondente alle più svariate esigenze. Ne esistono di più stretti o più larghi, sagomati o lisci , anatomici o normali, ritardanti o supersottili, con o senza spermicida. Insomma per tutti i gusti. E a proposito di gusti, si possono trovare preservativi ai gusti di frutta che oltre ad essere aromatizzati, sono simpaticamente colorati. Rossi, gialli, verdi. Si, ma dove come li compro? Se andassimo a fare una rapina, saremmo più disinvolti. Non guardiamo negli occhi la cassiera del supermercato quando mettiamo sulla cassa il nostro pacchetto di profilattici, e verifichiamo che la farmacia sai vuota prima di entrarci. Se siamo fortunati ad aver un distributore automatico a portata di mano, la cosa è fatta. Penseranno che stai acquistando delle sigarette ma in ogni caso, comunque, le macchinette offrono scarsa scelta di marche. E allora? Internet viene in nostro aiuto proponendo una soluzione facile e conveniente. www.comodo.it è l'unico sito italiano dove troverete oltre 120 tipi di preservativi delle migliori marche, dalla Durex alla Control, dalla 2003 alla Primex , preceduti da un'ampia informazione sul prodotto e da prezzi più bassi rispetto quelli praticati in farmacia o al supermercato. I prodotti vengono spediti direttamente a casa, in pacchi anonimi, non recanti alcuna indicazione sul contenuto. E poi troverete tutti gli approfondimenti sul tema della prevenzione e sul preservativo: come è fatto, come si usa e come viene prodotto. CONSIGLI Se al termine del rapporto sessuale, per qualunque motivo, vi fosse ragione di temere una gravidanza indesiderata, consultare immediatamente il medico. In soggetti ipersensibili, l'uso del profilattico in lattice può provocare reazioni allergiche. Consultare il vostro medico prima dell'uso. (Questo problema viene spesso utilizzato come SCUSA per evitare di utilizzare il preservativo! Diffidate, non sempre è vero...ma anche se fosse esistono anche preservativi per questo problema...quindi evitate di avere rapporti con persone che sottolineano questa impossibilità!) Non usare lubrificanti a base oleosa, come vasellina o ovuli. Nel caso si renda necessario l'uso di un lubrificante, accertarsi che sia compatibile con profilattici in lattice. Consultare un medico o un farmacista sulla compatibilità del profilattico con prodotti topici per l'applicazione sul pene o in vagina. Non usare il profilattico in presenza di dispositivi meccanici intrauterini. L'uso del profilattico al di fuori del rapporto vaginale incrementa il rischio che lo stesso si sfili o venga danneggiato. Aprire la confezione da un lato avendo cura di non strappare il profilattico all'interno. Estrarre il profilattico con attenzione, maneggiando con cura. Conservate il profilattico in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole. Evitate di tenerlo nel portafoglio, dove può danneggiarsi, o dove può svilupparsi molto calore, come nel porta oggetti dell'auto durante i mesi caldi. Il profilattico si conserva se sigillato nel suo involucro protettivo; una volta aperto l'involucro, il profilattico va usato subito. Aprire la confezione facendo attenzione a non danneggiare il profilattico con unghie o con oggetti taglienti come anelli, cerniere e fibbie. Eventuale aria imprigionata all'interno del profilattico può causarne la rottura. Al fine di evitare questa possibilità, prendere il profilattico per il serbatoio e stringerlo fra il dito pollice e l'indice. Indossare il profilattico sul pene eretto, accertandosi che la parte da srotolare sia all'esterno. Il profilattico va indossato sul pene eretto, prima che lo stesso entri in contatto con il partner, in quanto sono frequenti le eiaculazioni preeiaculatorie di sperma così come di virus che possono causare malattie sessualmente trasmesse. Continuando a stringere il serbatoio, srotolare con cura il profilattico fino a totale copertura del pene. Se il profilattico dovesse riavvolgersi durante il rapporto, srotolarlo immediatamente fino alla base del pene. Nel caso in cui si sfili, estrarre il pene e indossare un nuovo profilattico prima di ricominciare il rapporto. Dopo l'eiaculazione, ritirare lentamente il pene prima della totale scomparsa dell'erezione, tenendo sempre stretto il profilattico. A questo punto bisogna evitare di avvicinare il pene e il profilattico al corpo del partner. Si consiglia di avvolgere il profilattico usato in carta e gettarlo in un bidone; non gettarlo nel WC. Il profilattico è monouso. [...]

ORIGINI DELLA SMORFIA

Il sogno come rivelazione Secondo alcune teorie, per ritrovare il contesto primordiale che ha dato origine alla Smorfia basta chiudere gli occhi, concedersi alla seduzione del sonno e iniziare a sognare. Perché proprio nel mondo delle visioni notturne si trovano le radici lontane della Smorfia, che sembrano derivare dalle versioni volgarizzate e ridotte degli antichi libri dei sogni. Le opere di personaggi come Artemidoro di Daldi (II sec. d.C.), in età bizantina diventano veri e propri manuali per svelare il mistero dei messaggi notturni. Significati nascosti Altre teorie sono propense a credere che l'origine della Smorfia risieda all'interno della tradizione cabalistica ebraica. Secondo la Cabala (Qabbalah), nella Bibbia non vi è parola, lettera o segno che non abbia qualche significato misterioso correlato. Il mondo stesso non sarebbe altro che un insieme di simboli da decodificare. Per questo i cabalisti crearono una sorta di dottrina interpretativa per svelare i significati nascosti dietro alla realtà apparente. Abraham Abulafia, mistico cabalista ebreo-spagnolo del XIII secolo, basandosi sul fatto che nell'ebraico ogni lettera corrisponde a un valore numerico, affidò proprio ai numeri la trascrizione delle sue meditazioni realizzando un'opera letteraria composta di sole cifre. A lui seguirono molti altri pensatori e mistici che contribuirono a formare la teoria secondo la quale è possibile desumere da ogni parola il valore numerico corrispondente. Questa teoria venne applicata anche per interpretare i sogni, ritenuti il luogo di contatto tra l'umano e il sovraumano. Segni del destino Successivamente, visto che si pensava che le forze “super umane” comunicassero anche mediante accadimenti straordinari, qualsiasi avvenimento insolito (una caduta, un temporale estivo, ecc.) veniva considerato un segno del destino e subito tradotto in numeri. Nel Rinascimento pensatori e filosofi come Cardano, Della Porta, Pico della Mirandola o Paracelso riscoprirono e riportarono in auge i testi di quei maghi- scienziati che studiarono e praticarono l'oniromanzia greca e la Cabala ebraica. E proprio a questi scritti si ispirarono gli autori, per lo più anonimi, dei manuali ottocenteschi da allora presenti in ogni ricevitoria del Lotto. Il primo esempio di Smorfia (da Morfeo, dio dei sogni) si ha con il "Divinatore Universale del Lotto", libro che i ricevitori dei Regi Lotti napoletani avevano sempre a portata di mano e dove sono indicati tutti i numeri corrispondenti a personaggi e avvenimenti. [...]

LA CABALA

Cabala, o più esattamente Kabala è una parola ebraica e significa "tradizione" o anche "interpretazione delle cose divine. Questa spiegazione, tramandata oralmente nei secoli, diede luogo ad una particolare forma di meditazione, ovvero di interpretazione delle Sacre Scritture nel loro significato più occulto, da parte dei mistici ebrei, la Kabala appunto. La lingua ebraica, per costoro, era la lingua con la quale Dio stesso aveva parlato a Mosè ed al suo popolo; pertanto, l'alfabeto ebraico, con le sue ventidue lettere, conteneva le parole di Dio. , Ma mentre per i greci e Artemidoro queste trasposizioni di lettere e numeri avevano uno scopo puramente interpretativo, per i cabalisti ebrei lo studio delle lettere e dei numeri ebbe un fondo profondamente mistico e religioso. Ed a questo significato delle lettere e del loro valore numerologico si dedicarono gli studi e le meditazioni, nei secoli successivi, di grandi pensatori cristiani, di cui uno dei più celebri, Poco della Mirandola, affermava che tutta la realtà conoscibile poteva essere raggiunta attraverso i numeri, perché con essi, che corrispondevano alle lettere dell'alfabeto ebraico, si potevano esprimere il nome (o i vari nomi) di Dio e tutto il mondo che Dio, con la sua parola, aveva creato. E così siamo arrivati alla popolare "Cabala del Lotto". Cabala ovvero la scienza antica che, all'interpretazione dei sogni e dei loro simboli, degli avvenimenti e delle vicende della vita affianca un numero o più numeri, quei numeri che tanto interessano e, perché no, fanno palpitare gli appassionati del gioco dei Lotto! Concetti diversi come "sogno", "avvenire" e "numero" possono essere accomunati nell' 'unico concetto di "fortuna"! E ai giorni nostri, non solo gli esperti di cabala, ma anche altri, (come quegli straordinari personaggi dei quartieri popolari di Napoli) sanno trarre da un evento clamoroso, da una sciagura, o più modestamente dall'aver sognato "... la buon'anima che diceva..." i numeri per un ambo o un terno, spesso vincenti! IL LOTTO Il Lotto ha origini antichissime. La parola stessa può derivare dal latino "Ludus" (gioco) o dal germanico "Los" (sorte). Pare che il gioco dei Lotto, così come è adesso concepito, abbia avuto le sue origini a Genova. In questa città, infatti, già all'inizio del XVI secolo, si facevano delle scommesse sulle elezioni dei Senato della Repubblica, cioè sui nomi che sarebbero stati estratti dalle cosiddette "borse" o urne. Venne istituito così il "Gioco del Seminario", che aveva le stesse caratteristiche del gioco già in voga ma che prendeva il nome dalle l'urne del Seminario,' ovvero quelle che racchiudevano i nomi dei candidati. Sono interessanti da vedere negli archivi dei vari Stati le numerose leggi che istituivano il gioco e ne volevano limitare la diffusione. Nel Ducato di Milano fu emessa una "grida" nel 1644 che commissionava pene molto pesanti a coloro che si dedicavano al gioco genovese e questo prima che anche in questo Stato il gioco venisse regolamentato e preso in mano dall'autorità ducale, con notevole vantaggio per le sue casse. istanza fatta al Papa nel 1593 in cui si chiedeva che venisse tolta ad un ebreo che ne fruiva la concessione a gestire il gioco...Nel 1732 il Granduca fece pubblicare infatti un "bando" che minacciava una forte pena pecuniaria e lai galera, a "beneplacito" di sua Altezza serenissima, per gli scommettitori del gioco "genovese" e sicuramente questo bando non ebbe un grande effetto se ne fu emesso un altro, in cui si minacciavano, oltre alla multa ed alla galera, la tortura e "replicati tratti di fune", ovvero fustigazione pubblica! Ma questo terribile bando fu solo la premessa all'introduzione ufficiale, nel 1739, del gioco del Lotto, gestito dal governo di sua Altezza serenissima il Granduca. Solo per citare alcuni Stati italiani, potremo i ricordare che, come si può trovare documentato nei loro archivi, il gioco del Lotto fu legalizzato: a Genova nel 1646, a Venezia nel 1750, a Milano nel 1702, a Firenze nel 1739, a Roma nel 17351. All'estero fu adottato quasi ovunque, inizialmente con il metodo genovese, ma poi alcuni Stati, come l'Inghilterra la Francia, il Belgio e gli Stati germanici, lo abolirono giudicando cosa immorale. Prima della proclamazione del Regno d'Italia, avvenuta nel 1861, nello Stato italiano che ne sarebbe stato la culla e da dove sarebbe partita la spinta all'unificazione della penisola, cioè il Piemonte, il gioco del Lotto era stato all'inizio fortemente avversato, perché molti, lusingati a tentare la sorte, andavano oltre confine, con notevole esodo di capitali. Abbiamo nel maggio 1655 "lettere patenti" del Duca regnante Carlo Emanuele II che vietano l'abuso "dei più perniciosi giochi" minacciando pene severissime ai trasgressori (confisca delle somme sborsate a titolo di scommessa, confisca dei beni e cinque anni di galera!). Successivamente nel Piemonte si ebbero periodi alternati di concessione e di proibizione dei gioco del Lotto, questo sempre perché tale gioco portava denaro alle casse dello Stato. Nel 1674 il Duca si era visto costretto a accordare una speciale autorizzazione a un privato per l'appalto del gioco con il vincolo di versare allo Stato una parte delle entrate, e questo per dieci anni. Proclamato il Regno d'Italia, nel 1861, la prima Legge italiana sul gioco del Lotto, che ne regolava l'andamento e unificava l'amministrazione in tutto il Regno, si ebbe il 27 settembre 1863; la Legge aveva il n. 1483 e riordinava le regole del gioco in modo preciso e definitivo. Le Direzioni compartimentali dei Lotto erano otto: Bari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia. Le estrazioni dei numeri erano pubbliche alla presenza di funzionari statali e erano effettuate da ragazzini, a turno, indicati dai vari Istituti di beneficenza: il ragazzo bendato contemporaneamente simboleggiava l'innocenza e la fortuna. Dagli incartamenti che si possono consultare negli archivi, può essere fatta una valutazione delle entrate, veramente notevoli, che l'erario ha ottenuto, fin dai primi momenti, dal gioco del Lotto, e anche dei contributo che le varie regioni e città danno singolarmente a queste entrate. [...]

QUANDO GIOCARE I NUMERI

Prima di tutto è bene sapere quando giocare: la tradizione vuole infatti che le previsioni ricavate tramite un sogno vadano seguite per tre estrazioni successive. E senza sgarrare. Il sogno di vincere, però, non passa solo attraverso il sonno. Ci sono le date di compleanni, anniversari, ricorrenze, la vita di tutti i giorni, eventi felici e funesti a far scendere la sabbia nella clessidra del giocatore. L'abbinamento tra eventi e numeri si perde nella notte dei tempi e ancora oggi riveste un ruolo importante nel mondo legato all'estrazione dei 90 numeri. C'è chi esce di casa, al mattino, e già prima di prendere un caffè si ritrova per la testa un paio di numeri "buoni". Perché per quelli "cattivi", nel Lotto, non c'è vita né spazio. Quali numeri puntare? Per scoprire il significato ed i numeri da puntare, relativi ad un qualsiasi riferimento terreno e non, è sufficiente consultare la Smorfia. La cosa, però, non finisce qui. Per mettere in gioco i numeri e far sì che i medesimi siano buoni occorrono alcuni astuti accorgimenti. Se la ruota dove puntare i numeri non trova particolari riscontri nei fatti che abbiamo "smorfiato" (se, ad esempio, abbiamo sognato di essere in una spiaggia di Palermo è evidente che il gioco andrà effettuato sulla ruota siciliana), bisogna seguire un percorso mentale assolutamente preciso: se nella vostra regione c'è la città che corrisponde ad una delle dieci ruote valide per il Lotto, allora la scelta è molto semplice. Viceversa, se non è presente una delle dieci città, allora dovrete puntare quella più vicina (ad esempio gli abitanti di Aosta potranno giocare su Torino mentre quelli di Reggio Calabria su Palermo). Da non trascurare una puntata anche su Tutte le ruote. Anche per la scelta della ruota dobbiamo fare i conti con la Cabala che indica Bari come ruota "preferita" da sogni. E allora? Un pizzico di fantasia, di intuito, di fiuto, in casi come questi non guasta, ma è la Fortuna che alla fine guida! Le combinazioni A seconda dei numeri ricavati si punterà sulle varie combinazioni. Se da un sogno scaturiscono tre numeri, giocheremo gli stessi per ambo e terno. Se gli estratti da puntare sono cinque o più, giocheremo la forbice che va dall'ambo alla cinquina. Quando le giocate ci vengono suggerite dai sogni, le puntate debbono necessariamente essere "pure" senza l'aggiunta di altri estratti. La tradizione vuole anche che non si debba rivelare a chicchessia il "dono" ricevuto in sogno, pena annullamento della loro validità. Nel caso decideste di farli conoscere è bene rivelarli solo a persone molto vicine (madre, padre, fratello, ecc.). Se poi vi siete dimenticati di giocare per l'estrazione successiva al sogno, non puntate più perché - sempre secondo le antiche usanze del gioco - i numeri perdono il proprio valore. [...]

REGOLE DI BASE

In numerologia tutte le cifre composte da più numeri devpono essere ridotte a uno olo, da 1 a 9 (lo 0 non viene considerato). Solo questo numero può dare le indicazioni sulla personalità del suo "proprietario" e sul senso della sua vita. Se per esempio abbiamo il numero 273 è necessario sommare le cifre che lo compongono: 2 + 7 + 3 = 12 E quindi si procede sommando ancora il risultato ottenuto: 1 + 2 = 3 Il numero corrispondente a 273 è quindi il 3. In queste pagine MAGATU' vi insegnerà ad individuare il vostro numero del destino, della personalità, del desiderio e del giudizio. E vi svelerà tutti i significati per ciascuno di questi aspetti. [...]

IL NUMERO DEL DESTINO

E' il più importante, anche perchè è l'unico che non cambia mai: il numero del destino è uguale alla somma della propria data di nascita ed indica in che direzione andrà il proprio futuro. Calcolarlo è quindi facile! Un esempio? Se siete nati il 29/09/1954 sommate i numeri "composti", quello del giorno e dell'anno: 2 + 9 = 11 1 + 1 = 2 e poi: 1 + 9 + 5 + 4 = 19 1 + 9 = 10 quindi 1 Addizionate dunque i tre numeri 2 + 9 + 1 = 12 > 1 + 2 = 3. Il numero del destino di chi è nato il 29 settembre 1954 è il 3. ANCHE L'AMORE E' UN NUMERO! Con alcuni l'amore è a prima vista, ma da altri è meglio stare lontani! Anche tra i numeri, come tra i sgni zodiacali ad esempio, esistono attrazioni fatali, o difficoltà di relazione. Incrociando il vostro numero del destino con quello di "lui"/"lei" scoprirete se c'è intesa o no! [...]

IL NUMERO DEL DESIDERIO

Questo numero vi indica cosa veramente desiderate, dove dovete concentrare le vostre energie per ottenere i migliori risultati. Per calcolarlo valgono le stesse regole del numero della personalità, ma del nome e del cognome si utilizzano soltanto le vocali. Servendovi sempre della tabella qui riportata, segnate i numeri corrispondenti alle sole vocali per il nome e il cognome, riducetele a una cifra per il nome ed una per il cognome e sommate i due risultati. Il numero del desiderio di Luca Barbareschi, per esempio, si trova così: 3 + 1 = 4   e 1 + 1 + 5 + 9 = 16 > 1 + 6 = 7   Quindi: 4 + 7 = 11 > 1 + 1 = 2   Il numero del desiderio di Luca Barbareschi è il 2. [...]

COSA SI INTENDE PER CREAM PIE

Creampie è un termine dello slang inglese che significa letteralmente torta di panna, usato (soprattutto in pornografia) per indicare che un uomo eiacula all'interno della vagina della sua partner o nell'ano del partner. Paragonato ai rapporti orali, il Creampie è molto meno comune nei film pornografici. Un Anal Creampie (Creampie anale in italiano) è una variante in cui un uomo eiacula dentro l'ano del partner. Creampie nei film pornografici Molti film pornografici eterosessuali, specialmente americani, usano la parola creampie nel titolo o nella scatola della cassetta probabilmente solo per attirare l'attenzione. Infatti le scene in sé non sono molto differenti da quelle di altri film: spesso l'unica differenza di rilievo è presente nella scena finale, nella quale il pene del protagonista rimane dentro la vagina o l'ano del partner nel momento dell'eiaculazione. Subito dopo l'orgasmo, quando l'attore rimuove il suo pene dall'orifizio, solitamente il cameraman effettua un primo piano della vagina o dell'ano mentre lo sperma fuoriesce. Il protagonista può agevolare la visione dello sperma estraendo in parte il suo pene subito prima dell'eiaculazione, in modo tale da far rimanere parte del suo sperma vicino all'apertura dell'orifizio. Variazioni del creampie Creampie eating Il creampie eating è una tecnica sessuale che consiste nello bere lo sperma che fuoriesce da un orifizio del partner (ano o vagina). Solitamente in questa pratica figurano diversi "ruoli": due padroni (un uomo e una donna) e una schiava che riceve lo sperma dal pene dell'uomo in uno dei due orifizi (quello di più frequente uso è l'ano). L'uomo, dopo l'eiaculazione, toglie il pene dall'orifizio della ragazza schiava e la ragazza padrona, avvicina la bocca all'orifizio "riempito" con lo sperma e attende che il creampie fuoriesca. Una variante consiste anche nei due "padroni" (uomo e donna) che fanno sesso sopra la faccia di uno "schiavo" o una "schiava", mentre lo schiavo ha il compito di leccarli, quando i due hanno l'orgasmo, rimangono seduti sulla faccia dello shiavo che così pulisce con la bocca ingoiando lo sperma e i fluidi vaginali che fuoriescono. Alcune volte, però, questa pratica può risultare rischiosa, soprattutto per quanto riguarda il creampie dall'ano: infatti può succedere che lo sperma entri in contatto diretto con le feci. Il rischio principale è quello di contrarre virus e batteri, oltre ad un cambiamento nel sapore e nel colore (in tal caso si parla di Chocolate creampie). Chocolate creampie Il chocolate creampie è una tecnica sessuale che consiste nell'eiaculare nell'ano del proprio partner in modo da mettere lo sperma a contatto con gli escrementi presenti nell'intestino; in questo modo lo sperma, sporcato dal contatto con le feci, simula l'aspetto della crema al cioccolato. Va sottolineato che questa tecnica comporta dei rischi per i batteri e i virus che vi sono all'interno delle feci: infatti, anche se il contatto non avviene direttamente, i batteri possono trovarsi facilmente nello sperma sporco. Il chocolate creampie è una forma di feticismo: vi sono perciò video e film specificamente dedicati a questo atto sessuale, in cui l'uomo eiacula nell'ano del partner e dopo pochi secondi si vede fuoriuscire lo sperma sporco. Creampie gang bang Il creampie gang bang è una tecnica sessuale che consiste nell'eiaculare nell'ano o nella vagina di una donna, da parte di più uomini che agiscono simultaneamente. Coloro che effettuano questa pratica si masturbano in presenza della donna, la quale attende passivamente di ricevere l'eiaculazione. I partecipanti possono partire da un minimo di due, ma possono anche arrivare a numeri molto elevati. Questa pratica è ritratta in alcuni film pornografici. Si parla invece di felching quando lo sperma viene succhiato da un'altra persona. [...]

PERCHE GUARDIAMO I PORNO

David J. Linden, Ph.D. è un Professore di Neuroscienza alla John Hopkins University School of Medicine e autore di Touch: The Science of Hand, Heart and Mind.Dopo una lunga lotta che ha implicato molte e diverse procedure mediche, i miei figli sono stati concepiti in vitro. Mia moglie ha sopportato quasi interamente l’umiliazione di questo processo con infinite iniezioni, test e operazioni. Il mio minore contributo consisteva nel masturbarmi nei decisamente anti-erotici dintorni dell’ufficio del dottore.Mi veniva dato un bicchiere di carta da un’infermiera torva e mi veniva indicata la stanza designata.Aveva paesaggi marini amatoriali sui muri, mobilia attrezzata con fodere aderenti di plastica e una pila di giornali sconci—Penthouse, Hustler e simili. Era il 1996, prima dell’era del porno su internet, e quelli che avevano un gusto particolare avevano poca fortuna. Era una sfida entrare nel mood, ma, in verità, i giornaletti aiutavano. Col tempo, ho diligentemente prodotto i miei liquidi su Penthouse, e li ho indirizzati verso il mio piccolo, tiepido bicchiere con un sorriso imbarazzato.Mentre i numeri dei sondaggi sono quasi sicuramente sottostime, una ricerca recente ha rivelato che il 66 percento di tutti gli uomini e il 41 percento delle donne americane guarda pornografia almeno una volta al mese. Un’analisi di pacchetti di dati che viaggiano attraverso i server internet ha indicato che circa metà del traffico web è porno; alcuni gridano al mito, insistendo che il numero è molto minore, più realisticamente circa il 4%. Il vero numero rimane nascosto nell’oscurità dei dati di traffico di internet, tanto quanto nei tabù culturali, ma ci si interroga poco sulla popolarità del porno.Perché il porno è così incredibilmente popolare? Ci sono diversi tipi di risposta a questa semplice domanda. Mentre un certo tipo di porno è usato per entrare nel mood per attività sessuali, il più vasto uso del porno, sia da parte delle donne che degli uomini, ha la sua funzione nell’aiutare l’utente a raggiungere l’orgasmo attraverso la masturbazione. Infatti, molte persone trovano che sia difficile arrivare all’orgasmo per masturbazione senza guardare porno.Ma perché il porno aiuta? Su un piano psicologico, si potrebbe dire che il porno facilita l’orgasmo auto-indotto aumentando l’eccitazione sessuale, promuovendo fantasie ed escapismi sessuali. Queste risposte sono corrette, ma sospetto che siano anche incomplete e che falliscano nel catturare un aspetto neurobiologico essenziale di auto-stimolazione.Siamo programmati per prestare meno attenzione a segnali di tatto che risultano provenire dai nostri stessi movimenti, in confronto a quelli originati nel mondo esterno. Per esempio, quando camminiamo per la strada, notiamo a stento la sensazione dei nostri vestiti che si muovono contro la nostra pelle. Ad ogni modo, se facessimo esperienza di queste stesse sensazioni mentre siamo immobili, sarebbero molto evidenti e richiederebbero la nostra attenzione immediata: Chi o cosa si sta sfregando contro di noi? Ha senso: le sensazioni che arrivano dal mondo esterno sono quelle che più probabilmente attirano la nostra attenzione perché sono potenzialmente minacciose, o altrimenti importanti (provocanti, dolci, sorprendenti, etc.). Siamo progettati per dare meno attenzione ai segnali tattili provenienti da noi stessi, rispetto a quello provenienti dal mondo esterno. Si pensi al solletico. Questo fenomeno è chiaramente illustrato nel caso del solletico. La maggior parte delle persone non può farsi il solletico con efficacia; la sensazione tattile proveniente dall’auto-solletico è molto più debole di quella che deriva dal solletico fatto da un’altra persona. Sarah-Jayne Blakemore e i suoi colleghi dell’Institute of Neurology a Londra hanno condotto esperimenti in cui i soggetti subivano il solletico o ricevano istruzioni di auto-solleticarsi mentre erano in una macchina che scansionava il loro cervello.Il solletico risultava nell’attivazione di regioni del cervello coinvolte nella decodifica della posizione precisa e della qualità del tatto (regioni chiamate corteccia somatosensoriale primaria e secondaria), così come le parti del cervello che sono responsabili per il tono emotivo positivo del tatto (la corteccia cingolata anteriore e la corteccia insulare posteriore). Quando l’esperimento era ripetuto con auto-solletico, l’attivazione di questi centri del tatto appariva ridotta, se confrontata con il solletico convenzionale.Ad ogni modo, allo stesso tempo, l’auto-solletico produceva una forte stimolazione del cervelletto, una struttura del cervello che riceve sia i segnali del tatto sia le istruzioni dalle altre regioni del cervello per iniziare un movimento—tipo i segnali elettrici che navigano attraverso i neuroni per controllare i muscoli nella mano e nel braccio durante l’auto-solletico. Il cervelletto è attivato quando le istruzioni per il movimento sono correlate in modo specifico con i feedback sensoriali da parte dei sensori di tatto della pelle. Manda poi segnali inibitori ai centri di tatto del cervello (e altre regioni), che smorzano la loro attivazione e dunque attenuano la sensazione di solletico durante l’auto-solletico. I nostri cervelli possono distinguere quando la nostra mano sta facendo il solletico al nostro corpo, e riducono la quantità di solletico che sentiamo di conseguenza.I paralleli tra l’auto-solletico e la masturbazione sono ovvi. In entrambi i casi, il cervelletto è attivato dal fatto che è necessario sopprimere l’attività neurale in quelle parti del cervello che rispondono ad entrambe le componenti del tatto, sensoriale ed emotiva. Per intensificare i segnali pilotati dal tatto durante la masturbazione, uno può impegnarsi in fantasie ad occhi aperti o, ancor più efficacemente, può usare il porno. Entrambe queste pratiche producono un’attivazione di regioni visive e di altri sensi del cervello. Anche se stai leggendo una storia erotica, piuttosto che guardando immagini, la cosa attiverà regioni visive più alte del tuo cervello, man mano che crei un’immagine mentale della narrazione.(Considerate che, da quel che so, questa teoria non è stata testata in laboratorio esplicitamente—ed è improbabile che gli sia data priorità nei finanziamenti governativi. Ma può essere dimostrata facilmente mettendo uomini e donne ad auto-stimolarsi in uno scanner per il cervello, con o senza porno. Un altra sfida da superare, ad ogni modo: è difficile auto-stimolarsi senza far girovagare un po’ il cervello.)Quando ci si tocca, la corteccia anteriore cingolata, responsabile per la regolazione delle emozioni, è soppressa dal cervelletto. Immagine: Wikipedia Per intensificare i segnali provenienti dal toccarsi, le persone possono immaginare o, ancora meglio, guardare dei porno.Il fatto di poterci eccitare alla vista di attori che si toccano sullo schermo come se accadesse sulla nostra stessa pelle, risulta dall’informazione neurale ricevuta dallaparte posteriore dell’insula, il centro corticale principale attivato dalle carezze e un nodo cruciale nel cervello emotivo. In aggiunta alle fibre nervose attivate dalle carezze, anche la parte posteriore dell’insula riceve informazioni elaborate in modo altamente visivo. Straordinariamente, guardare meramente un film in cui il corpo di qualcuno viene accarezzato attiverebbe la parte posteriore dell’insula di un soggetto in un modo che è simile al ricevere una vera carezza. L’attivazione dei centri del tatto emotivo con il porno contrasta l’azione del cervelletto di smorzare le sensazioni di tatto auto-indotto. Il risultato finale è che la maggiore attività dei centri del tatto emotivo aumentano l’intensità e il piacere della sensazione del toccarsi da soli, rendendo più facile raggiungere l’orgasmo.Dunque ecco la risposta. Se guardare porno non contrastasse i circuiti del cervelletto progettati per identificare e sopprimere le conseguenze sensoriali dell’ auto-movimento, sarebbe molto meno efficace e d’aiuto alla masturbazione, e non avrebbe neanche un ruolo tanto prominente nelle nostre vite culturali e private. [...]

Problemi a letto? E’ tutta una questione di luce

PRESENTATO A VIENNA UNO STUDIO SENESE SULLA TERAPIA DELLA LUCE IN AIUTO AI PROBLEMI DI DESIDERIO SESSUALE.E pensare che per molti il momento ideale per fare l’amore è la notte, al buio. La scienza infatti dice il contrario, in quanto la terapia della luce aumenta il desiderio sessuale negli uomini. Questi i risultati di uno studio coordinato dal professor Andrea Fagiolini, direttore del Dipartimento Interaziendale Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, insieme ai professori dell’Università di Siena Roberto Ponchietti e Letizia Bossini, appena presentati a Vienna al congresso dell’European College of Neurpsycopharmacology.E’ stato dimostrato che l’esposizione alla luce intensa, con lampade specifiche a 10000 lux, per 30 minuti al giorno, aumenta i livelli di testosterone e porta ad una maggiore soddisfazione sessuale negli uomini con un basso desiderio.«Una riduzione del desiderio sessuale – spiega Fagiolini – colpisce un numero significativo di uomini dopo i 40 anni determinata, nel 25% dei casi, anche da particolari problemi legati all’età o ad altri fattori».I ricercatori sono partiti dalla constatazione che l’interesse sessualevaria a seconda delle stagioni e, quindi, i livelli di luce ambientale possano contribuire a modificare il desiderio sessuale.«Abbiamo trovato differenze significative tra coloro che hanno ricevuto il trattamento con luce attiva – aggiunge Fagiolini – ed i gruppi di controllo. Prima del trattamento, entrambi i gruppi avevano in media un punteggio di soddisfazione sessuale di circa 2 su 10, ma dopo il trattamento il gruppo esposto alla luce attiva ha riportato punteggi di soddisfazione sessuale di circa 6.3, con un aumento superiore al 300%. Al contrario, il gruppo di controllo ha mostrato solo un punteggio medio di circa 2,7 dopo il trattamento».Sono stati reclutati 38 uomini con riduzione del desiderio sessuale o della capacità di erezione, e sono stati divisi in due gruppi: un gruppo ha ricevuto un trattamento con la terapia della luce e un gruppo ha ricevuto un trattamento con una lampada a minore intensità, con funzione di placebo.«Nell’emisfero nord – prosegue Fagiolini – la produzione di testosterone del corpo diminuisce naturalmente da novembre ad aprile, e quindi aumenta costantemente con la primavera e l’estate, con un picco nel mese di ottobre. Gli effetti di queste variazioni potrebbero contribuire al fatto che il mese di giugno mostra il più alto tasso di concepimento. Con l’uso della terapia della luce, possiamo riprodurre ciò che accade normalmente in natura. Non siamo ancora in una fase in cui possiamo consigliare la terapia con la luce artificiale come un trattamento clinico – conclude Fagiolini – Tuttavia, se i nostri risultati saranno confermati in uno studio più ampio, la terapia della luce potrà essere utilizzata in un ampio numero di persone. Per il momento, abbiamo solo un piccolo studio e dobbiamo trattare i risultati con la dovuta cautela». [...]

I vostri problemi di sesso e sessualità sono subito risolti!