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COME FARLO IMPAZZIRE A LETTO

Agli uomini piace il sesso così come piace, in egual misura alle donne. Tuttavia le donne, seppure in misura minore rispetto ad un tempo, provano ancora un certo timore nel mostrarsi fantasiose e/o troppo disponibili con il proprio partner. Questo atteggiamento, presente in molte fasce di età, giovanile e non, è purtroppo il sintomo di una cattiva relazione di coppia che porta molto spesso a delle rotture. Lo dicono sessuologi, psicologi, psicoterapeuti: parlare di sesso ma soprattutto giocare e scherzare con il sesso insieme al proprio partner, è fondamentale per un'ottima relazione di coppia. Cosa fare dunque? Semplice! Come prima cosa fategli capire che a voi il sesso piace, poi siate voi stesse! Niente paura e niente stupide inibizioni. Tutto verrà da sé! Dopo aver raggiunto un'adeguata confidenza con il proprio compagno è bello rinnovare la vita sessuale di coppia ricercando nuovi piaceri e fantasie erotiche da provare insieme. Sappiate che per lui tutto sarà più eccitante se sarete proprio voi a decidere e a prendere l'iniziativa. Dunque coraggio! Ecco per voi qualche metodo e qualche utile consiglio per farlo impazzire dal piacere. Come masturbarlo Con la mano massaggiategli il sesso ancora nascosto sotto il pantalone, poi con le dita esploratene la dimensione in tutta la sua lunghezza. Quando sentirete il pene gonfio e turgido, lentamente aprite il pantalone (attenzione a non graffiare il glande con la cerniera) e liberatelo dallo slip facendone uscire fuori i testicoli. Ora afferratelo appena sotto il glande con la mano ben chiusa poi lentamente iniziate i movimenti ascendenti e discendenti con molta naturalezza. Il segreto sta proprio nell'impugnatura e soprattutto nel movimento che dovrà essere molto lento e interrotto ogni tanto da brevi colpi forti e decisi verso il basso. Con l'altra mano accarezzatelo sotto i testicoli e ancora più in basso verso l'apertura dell'ano. (Lo fa impazzire.) Non appena eiaculerà continuate il movimento della mano cospargendo lo sperma lungo tutto il pene.  La bocca Come già ampiamente descritto nella lezione ( Il sesso orale ) la fellatio è uno degli atti sessuali che l'uomo ama più di ogni altro rapporto, dunque, se non lo avete ancora fatto provate e se avete qualche timore parlatene al vostro partner. Il vostro compagno apprezzerà moltissimo e probabilmente non andrà a cercare chi la pratica magari per professione (ci siamo intese!). Per chi non lo avesse mai fatto ecco un suggerimento su come procedere. Baciate il vostro partner sulla bocca poi lentamente sempre più giù: il collo, il petto, i capezzoli, l'ombelico il pube. Proseguite baciando molto lentamente tutta la lunghezza del pene. Almeno dieci baci prima di arrivare sulla cima. Poi, una volta arrivate sulla sommità appoggiate le labbra sul glande, sopra l'orifizio, ora aprite la bocca e provate a scendere giù con la testa mettendolo tutto dentro. Piano piano risalite in alto. La vostra bocca sarà eccitata da un intenso sapore di sale. Rimanete per un attimo ferme sentirete il glande pulsare di piacere nel vostro palato. Seguitate a leccarlo proprio come se fosse un gelato o un lecca lecca e di tanto in tanto mettetelo in bocca premendo con le labbra tutto intorno al glande. Con la punta della lingua esplorate l'orifizio e il contorno del glande poi continuate a masturbarlo con la bocca aiutandovi con la mano. La bocca dovrà seguire i movimenti della vostra mano. Lentamente dovrà salire e poi ridiscendere, senza indugio, ma piuttosto con molta naturalezza. Ogni tanto volgete lo sguardo al vostro uomo e guardatelo negli occhi per dimostrargli tutta la vostra sicurezza e piena partecipazione all'intenso piacere che state provando. Ricordate sempre che il movimento più sarà lento e più lo ecciterà alla follia. Mentre lo leccate fate colare la saliva lungo tutto il pene poi con la lingua riportate la goccia in alto e fatela colare giù nuovamente. (Sono giochi che lo fanno impazzire dal piacere). Quando sentirete le pulsazioni del glande farsi più rapide significa che il vostro partner sta per eiaculare e quindi dovrete decidere se tenerlo in bocca e tastare il sapore del liquido seminale oppure allontanarvi. Al vostro compagno ovviamente piace di più la prima ipotesi ad ogni modo dovrà rispettare le vostre decisioni. Abbiate solo un po' di tatto: se proprio non vi piace evitate di allontanarvi di colpo come se fosse veleno poiché questo metterebbe in grave imbarazzo il vostro compagno. Se proprio non desiderate ingoiare lo sperma fate un piccolo sforzo e provate a tenerlo in bocca per qualche istante poi riversatelo sul glande oppure lasciate che lui venga sulle vostre labbra o sul viso. Questo state pur certe lo fa impazzire dal piacere.  Sesso Anale Insieme alla bocca, il sesso anale è uno dei piaceri più richiesti e più desiderati dall'uomo tuttavia rimane anche il più chiacchierato e il più discusso. Il sesso anale è bello, anzi bellissimo, ma bisogna essere in due a ritenerlo gradevole e soprattutto bisogna essere in due a godere altrimenti significa che non state procedendo nel modo giusto. Per farlo bene, occorre conoscersi alla perfezione, avere cioè un'intesa sessuale perfetta nonché un'enorme rispetto per i gusti del proprio partner. Anzitutto non abbiate paura poiché se lui sarà delicato non vi farà alcun male, anzi ne trarrete un piacere nuovo, tutto da scoprire. Inoltre, se sarete voi a prendere l'iniziativa, questo scatenerà nel vostro compagno una forte eccitazione dovuta all'effetto sorpresa. Non ci stancheremo mai di dirlo: siate voi a prendere le iniziative ogni tanto! Mostrategli che anche a voi piace provare qualcosa di nuovo. Per l'uomo è esaltante osservare la propria compagna completamente libera da qualsiasi inibizione, quindi coraggio!  Leggendo la lezione sul "sesso anale " poi provate a seguire questo suggerimento: Spogliatevi e dite al vostro uomo che siete molto stanche e che avete bisogno di un buon massaggio. L'olio di oliva per cucinare andrà benissimo. Sdraiatevi sul letto e fatevi massaggiare nel collo e lungo tutta la schiena, poi ditegli di proseguire un po' più in basso; nelle natiche. Aprite leggermente le gambe e ditegli che vi piacerebbe essere massaggiate anche all'interno del canale che separa i glutei. Ora cambiate la vostra posizione: chinatevi e adagiate il petto sulle vostre gambe proprio come se pregaste alla maniera mussulmana. Esibitegli le vostre rotondità e le vostre aperture. Guidate la mano del vostro partner nell'ano e ditegli di versarvi ancora dell'olio facendogli intuire le vostre intenzioni. Con una mano toccatevi il clitoride e con l'altra indirizzate il dito del vostro compagno nella cavità anale. Lasciate che lui vi penetri piano piano fino in fondo poi fatelo uscire. Fatevi versare altro olio nell'apertura e lasciatevi penetrare ancora, questa volta con due dita. Provate a tenerle dentro di voi cercando di abituarvi alla loro dimensione poi provate con il membro. Appoggiate il pene nell'apertura anale poi lentamente spingete verso di lui facendo entrare solo il glande. Fermatevi lì. Non lasciatelo andare oltre. Aspettate invece che i vostri muscoli lo accettino. Ci vuole molta pazienza e concentrazione quindi pregate il vostro compagno di collaborare rimanendo immobile. Non lasciate che sia lui a spingere e a dirigere. Quando vi sentirete pronte sarete voi a muovervi verso il pene per riceverlo più profondamente. Forse sentirete un po' male all'inizio, ad ogni modo l'eccitazione del vostro uomo sarà talmente forte che l'eiaculazione sarà pressoché immediata. Le prime volte non è semplice ma è proprio quello il bello! Dovrete concentrarvi moltissimo ed esercitarvi spesso. Probabilmente il vostro legame diventerà ancora più forte: lui si sentirà un superuomo, voi invece avrete scoperto che il sesso anale non è poi così male, anzi... [...]

SESSO TANTRICO e CONCETTI SUL TANTRA

IL SESSO TANTRICO Di libri sul tantra ne sono pieni gli scaffali di ogni libreria, per cui mi limiterò a darvi brevi cenni su cosa e' il sesso tantrico e su come sperimentare le tecniche di orgasmo rilassato : non prendetela solo come guida Michelin sulla sessualità alternativa, ma anche come modo di affrontare la vita (anche sessuale) serenamente :) Il "tantra" nasce in india con un preciso significato filosofico e dottrinale e una valenza principalmente spirituale. La dottrina tantrica infatti, insegna il metodo di liberazione dei vincoli sensoriali, e non una frenetica ricerca di sensazioni nuove ed eccitanti, e come tale va vissuta.nonostante oggi si parli di "tantra" in modo familiare, i riferimenti non sono quasi mai corretti. Si tende ad indentificarlo come una panacea ai piu' diversi problemi sessuali, mentre dovrebbe essere visto come la via dell'amore, si, ma non intesa solo come rapporto erotico, bensi' come unione sentimentale, psichica e naturalmente sessuale tra uomo e donna. Il sesso è solo l'inizio, non la fine. Provate a chiedervi : quante volte faccio sesso in modo concitato, quasi competitivo? La risposta la conoscete da soli. Adattandoci a stili di vita frenetici e stressanti, ci abituiamo a vivere la sessualita' allo stesso modo: affannandoci, sudando, gemendo, urlando e soffocando il respiro allo scopo di conquistare il/la partner con la nostra bravura erotica e la nostra carica sessuale. Quello stato orgasmico che sempre ricerchiamo, ci risulta così molto più lontano di quanto realmente sia. Se cominciassimo a pensare che il sesso non è solo un piacevole modo di consumare calorie e di dimostrarci forti e bravi, riusciremmo a capire la vera essenza del tantra. Rilassamento e respiro. «Un giorno lei mi disse: Fai l'amore in modo competitivo. Io mi incazzai, lei era sempre più polemica verso di me. Alla fine non realizzai nessuna delle mie fantasie sessuali strane, il nostro rapporto esplose e io mi trovai solo, disperato e in preda a una eccitazione selvaggia che non riuscivo a sedare in nessun modo. Vedevo il sesso come un modo divertente di fare ginnastica, stavo lì a pensare ai movimenti giusti che dovevo fare per godere e farla godere, ma mi perdevo ogni divertimento.» Se provate a ricordare l'ultima volta che avete fatto sesso, la vostra memoria si soffermerà per lo più su ricordi fisici e ambientali quali: luogo, posizione, calore, sudore, gemiti, penetrazione e movimenti; in piccola parte su sensazioni psichiche e sensoriali piacevoli. Questo perchè l'orgasmo che avete raggiunto, era sintonizzato su "onde corte" e non su "onde lunghe". Negli ultimi anni di ricerche sul cervello umano, si è scoperto che tanto più una persona è attiva e tesa, tanto più il cervello lavora su un ritmo di onde cerebrali corte e veloci. In questo stato la capacità di percepire sensazioni piacevoli è bassa. Il funzionamento del corpo è ridotto perché il cervello ha bisogno di molta energia per affrontare il difficile compito del pensare razionalmente. Pensare razionalmente durante l'atto sessuale è pratica comune ai nostri giorni. Sia gli uomini che le donne si trovano sommersi da paure e dubbi: "le piacerà?", "starà godendo?", "forse non sono abbastanza bella", "forse non sono abbastanza bravo", "dovrei cambiare posizione?" "forse dovrei succhiarglielo un po'". Tutti questi pensieri che ci affollano la mente inibiscono il naturale fluire del piacere, impedendoci di scorgere la vera carica erotica di una carezza, di un bacio o della penetrazione. In questo modo, l'energia vitale viene tolta al corpo per concentrarsi sui pensieri; che é poi lo stesso meccanismo che si instaura quando siamo stressati o ansiosi e digeriamo male: il cervello ha tolto energia allo stomaco che non può portare a termine una corretta digestione. Se proviamo a concentrarci sul rilassamento e sgombriamo la mente da dubbi inutili e controproducenti, il ritmo di "lavoro mentale" diviene più lento e le onde cerebrali si allungano. La dottrina tantrica insegna le tecniche di rilassamento e di "sgombero" da pensieri negativi e bloccanti, per giungere ad una più alta e profonda coscienza di sé, del nostro corpo e del nostro spirito. Il tantra, invece che spingere a concentrare le energie su tecniche amatorie e penetrazioni contorsionistiche, ci insegna a non fare niente e non pensare a niente. Prova a fare sesso e a concentrarti su "niente" e ti renderai conto che non è così semplice. Il punto è: mentre facciamo sesso, ci sono mille piccoli stimoli cerebrali e sensoriali che ci portano a pensare ad "altro", a partire dalla posizione fino ad arrivare all'orgasmo stesso; il sesso diviene una specie di gara, o di match con noi stessi. Ma se proviamo a concentrarci sul niente, nè sull'orgasmo, nè sulla durata, nè sul piacere che stiamo portando al/la partner, l'unica cosa che sentiremo sarà noi stessi e il nostro respiro. Bene, ora che hai sgombro il pensiero e che siete l'uno dentro all'altra, respira profondamente. Diventa tutt'uno col respiro e pensa solo a questo. Non fare sforzi, pensa che ti stai addormentando e ti concentri sulla respirazione in modo naturale. Ti sembrerà noioso e stupido, ma è il primo passo per liberarsi da quella zavorra che ti impedisce di godere di un amplesso intenso e prolungato che culmina in un'emozione spirituale profonda, mai provata. Nel tantra niente deve essere meccanico. Quando facciamo l'amore siamo generalmente molto impegnati a farlo bene, la tecnica ha la sua importanza, specie per gli uomini che mettono molta attenzione nell'ascoltare il proprio piacere sessuale. A volte è come se volessimo misurarlo, controllarlo,confrontarne la quantità e la qualità con il piacere provato altre volte, con altre persone.Ma questo meccanismo è controproducente ai fini del piacere stesso. Il sesso tantrico non si fa per mostrare la propria tecnica perché nel sesso non esiste una tecnica. Non si può misurare il piacere che si prova, perché non è un piacere che può essere più o meno forte, bensì un piacere totale: o c'è o non c'è. Se c'è, sei soddisfatto/a fino in fondo. Difficile descriverlo, bisogna proprio provarlo. Ma attenzione! Non è una cosa mistica, ideale, mentale. Stiamo parlando di una reazione fisiologica, di un cambiamento fisico che avviene dentro il nostro corpo quando si fa l'amore in questo modo diverso. Se due persone fanno l'amore in modo rilassato e rallentato, dopo 35 minuti circa avviene una reazione fisica che fa sì che le onde cerebrali dei due amanti si sintonizzano su un livello molto tranquillo e si passi dalle famigerate "onde corte" alle "onde lunghe". Fare l'amore per trentacinque minuti... E' più facile di quello che sembra, perchè non è necessario che il pene di lui sia eretto, è sufficiente che resti dentro, anche se è piccolino e anche se i movimenti non sono dei sonori e poderosi stantuffamenti che tolgono il respiro. Anzi! Il respiro deve essere sempre rilassato e profondo! Ricorda: Respiro corto e concitato = onde cerebrali corte. Respiro profondo e rilassato = onde cerebrali lunghe. Quando nel linguaggio comune si dice "sentire delle buone vibrazioni", essere "sulla stessa lunghezza d'onda" oppure "avere feeling"; ci si riferisce proprio a questo fenomeno di rilassatezza in cui ci sentiamo a nostro agio e non cerchiamo di mostrarci nè bravi, nè belli nè forti e che quindi non ci impone il raggiungimento di nessuna vittoria; non c'è gara con l'altro, e neppure con noi stessi: siamo perchè respiriamo. In termini pratici, quello che è necessario fare per acquisire una buona dimistichezza col sesso tantrico è provare, provare provare provare provare... La prima volta, ritrovarsi per 35 minuti l'uno nell'altra, muovendosi appena, con movimenti lenti e impercettibili, simili a quelli di un bradipo, ci risulterà davvero assurdo e forse noioso. Ma dopo le prime volte, superati quei 35 minuti in cui il nostro corpo e la nostra mente si adatterano a questa nuova dimensione di nulla, vi sarà uno sconvolgimento sensoriale e una percezione continua di piacere, come se il confine tra il proprio corpo e quello del/la partner non esistesse più. Ed è a questo punto che si inizia a godere in un modo completamente nuovo dello sfregamento tra i due sessi. Il contatto con la pelle acquisterà una nuova valenza, gli odori si amplificheranno, ci sembrerà quasi di percepire le minuscole particelle ormonali che si liberano nell'aria, ogni più piccolo movimento acquisterà una carica emotiva inaspettata, e tutte le sensazioni fisiche saranno moltiplicate. Ogni contatto, ogni movimento, ogni carezzamento interno dà subito piacere, non come accade spesso quando si fa "su e giù" e non si sente quasi nulla e il piacere sta tutto nell'attesa dell'orgasmo. In questo stato mentale il piacere sessuale si intensifica, è forte ma non esplode nell'orgasmo... Esplode dentro, in un piacere diffuso in tutto il corpo; un piacere fatto di brividi e calore che non è solo genitale e che ci lascia in uno stato di appagamento e soddisfazione totale, che passa in ogni centimetro di carne del suo e del tuo corpo. Ricapitolando: Sesso tantrico é un modo di concepire e attuare il sesso nella dottrina tantrica. Per metterlo in pratica serve: profonda rilassatezza sgombero del pensiero dalla volontà di godere e di far godere calma e lentezza apertura mentale verso se stessi e i propri sensi nessuno stimolo esterno che possa attirare l'attenzione lunghi respiri profondi NON serve: avercelo duro (e se ce lo avete duro, dopo 35 minuti di semi-immobilità diventerà molle ed bene così :)) sbattersi e affannarsi mettersi in attesa dell'orgasmo cambiare mille posizioni urlare, gemere, ansimare.. Detto questo, se ne avete voglia provate ad immaginarlo come una danza. una leggera danza che viene dall'interno, che vi coinvolge senza che voi vi imponiate di ballare. Se ci riuscite avete scoperto il tantra come lo scoprirono gli antichi indiani. Se non ci riuscite, vorrà dire che sarete costretti ad una vita di affanni per dimostrare che siete i migliori amanti del mondo, pur rimanendo col dubbio della potenza e della bellezza questo tanto declamato sesso tantrico. [...]

I SEGRETI DEL PIACERE: IL PUNTO G

DOV'È IL PUNTO G NELLA DONNA? Se ne sente parlare tantissimo, c'è chi sostiene che sia una illusoria diceria, ci sono donne invece che sostengono che solo con la stimolazione di quella zona riescono a raggiungere l'orgasmo...e che orgasmo! Noi siamo sostenitori di una sua possibile esistenza...sia per esperienze personali, ma anche per aver sentito molte esperienze concordanti. Il mitico punto G si trova ad un terzo della profondità della vagina, sulla parete superiore (dietro l'osso pubico); all'altezza della zona attraversata dall'uretra (il canale dal quale esce la pipì). Lì c'è una zona che, se opportunamente stimolata, si gonfia proprio come l'organo di principale conduzione del piacere: il/la clitoride. In effetti si tratta dello stesso tipo di tessuto. La cosa importante da sapere nella ricerca del punto G, è che questo si trova leggermente in profondità. È quindi necessario premere leggermente per procurare il piacere. Inoltre il punto G non reagisce immediatamente quindi va stimolato per un po' prima che possa dare tutto il piacere di cui è capace. Un modo semplice per individuarlo è quello di inserire due dita nella vagina (ben lubrificata); il palmo della mano deve essere rivolto verso il/la clitoride. In questo modo vi troverete, tra i polpastrelli delle due dita, un leggero rigonfiamento che finisce con una lieve depressione. Il punto G si trova a circa un centimetro di profondità proprio verso la fine del rigonfiamento. Comunque spiegarlo a parole è più complicato che arrivarci in pratica. A una donna è sufficiente toccarsi per un po' dentro per trovare il Punto Giusto. Poi sarà semplice insegnare a lui come fare. Un uomo invece dovrà sempre chiedere alla donna come le piace essere toccata perché ognuna ha gusti diversi e la localizzazione può variare, di poco, da donna a donna. Alcune donne preferiscono un tocco più forte, altre più lieve. Si tratta comunque di spingere un poco ma senza esagerare. Se il tocco è troppo forte, ovviamente, può diventare fastidioso o addirittura doloroso. Ma ogni donna è diversa, non lo si dirà mai abbastanza. Soltanto chiedendo saprete. Questo vale particolarmente per il punto G. Trovare il ritmo giusto del movimento e la pressione più gradevole con una donna e ripetere le stesse modalità con un'altra è un errore grossolano. C'è da dire che generalmente gli uomini fanno movimenti troppo rapidi quando toccano le donne dentro. Invece esse preferiscono un movimento morbido. È anche importantissimo il fatto che la vagina sia ben lubrificata, di modo che la carezza sia scivolosa. L'ideale è che prima dell'inizio del rapporto sessuale ci si dedichi a lungo a massaggiarsi e accarezzarsi e che prima di toccare dentro si indugi per un po' intorno al clitoride. C'è poi da dire che alcune donne preferiscono che le si tocchi soltanto intorno al punto G. Altre preferiscono che le si accarezzi anche la clitoride. Altre gradiscono essere toccate delicatamente anche intorno all'ano. A volte preferiscono i polpastrelli, altre volte le labbra. Insomma, bisogna ascoltare, sperimentare e parlare. Solo così si cresce, insieme, senza egoismo e scoprendo quantè bello anche solo soddisfare l'altro! Il luogo del piacere multiplo. Chi fu dunque a scoprire l'esistenza del punto G? Nelle sperdute isole dell'Oceania c'erano popoli che praticavano il "coito oceanico", che consiste proprio nell'infilare solo la punta del pene nella vagina e, tenendolo con la mano, muoverlo come un cucchiaio in una tazza. In questo modo andavano a toccare proprio il punto G. Noi europei abbiamo scoperto il punto G quando, nel 1980, ce l'hanno spiegato gli americani! Ma sarebbe bastato guardare una tavola di anatomia del 1800 per capire il punto G. Perché già nel secolo scorso gli anatomisti avevano notato che il tessuto erettile della clitoride si estendeva fino a quella zona interna, intorno all'uretra, che chiamiamo punto G. Il punto G si chiama così perché è stato ufficialmente scoperto dal dottor Gräfemberg (nel 1944). [...]

PAURA DEL GINECOLOGO

La prima volta dal ginecologo: perchè non bisogna temerla!E' sicuramente tra le visite mediche quella più intima e quindi quella che soprattutto nelle giovanissime crea un impatto emotivo più forte ed a volte più difficile da superare. Cercheremo con questa pagina da aiutare le molte ragazze che vivono tale momento in modo imbarazzante se non addirittura traumatico, di spiegare in cosa consiste, perchè è fondamentale e soprattutto perchè non avere paura. Se vissuta bene, tuttavia, è preziosa per la propria salute, fisica ed emotiva.Innanzitutto bisogna rendersi conto che un rapporto di fiducia con il proprio o la propria ginecologa èspesso alla base di una tranquilla e sana vita, non solo dal punto di vista della salute, ma anche della visione della propria sessualità. Già perchè non bisogna vedere il/la ginecologo/a semplicemente come un medico, ma talvolta è proprio quella figura che dovrà risolvere i nostri piccoli dubbi in materia di comportamenti sessuali. Si capisce bene come scegliere con cura il proprio medico, dunque, sia fondamentale.Di solito, soprattutto per le giovanissime, ci si affida al "ginecologo di famiglia". Se invece si hanno problemi specifici, è bene informarsi accuratamente sullo specialista migliore sul tema che vorremmo approfondire per avere la cura più qualificata.A che età e con che periodicità è bene fare la visita ginecologica?È bene iniziare una valutazione ginecologica ad ogni età, se vi sono problemi (dalla irregolarità delle mestruazioni, all'acne, alle vaginiti, ai disturbi del comportamento alimentare etc). Comunque quando si desidera avere il primo rapporto, per programmare in modo intelligente la contraccezione. E se si hanno 24, 25 anni, e non si sono ancora avuti rapporti sessuali, è comunque saggio fare un controllino annuale. La periodicità dei controlli è annuale o biennale, con pap-test, a meno che non vi siano problemi particolari che richiedono monitoraggi più frequenti.Come arrivare alla visita.Sembrerà eccessivo, ma scrivere su un foglietto le malattie più importanti presenti nella vostra famiglia di origine, e vostre personali, prima della visita avrà due vantaggi: aggiornare facilmente la vostra scheda medica, così nessuna informazione rilevante andrà perduta; e facilitare il lavoro del medico, che avrà una sintesi esaustiva di tutte le informazioni rilevanti, che spesso il/la paziente dimentica nell'emozione della visita. Grazie a queste informazioni verranno ottimizzate anche la sua accuratezza diagnostica e la vostra soddisfazione terapeutica. La valutazione medica inizia con una storia clinica accurata; oggi un buon ginecologo è di fatto l'internista della donna. Per questo, dopo aver chiesto il motivo principale della visita (controllo di routine o patologia specifica) deve porre attenzione a:a) anamnesi familiare: il medico vi chiedrà quali siano le malattie più importanti comparse nella famiglia di origine, tra cui tumori, malattie cardiovascolari (ipertensione, infarti, ictus.); problemi ormonali (disfunzioni della tiroide, irregolarità mestruali, menopausa precoce etc); dismetaboliche, quali il diabete mellito; neurologiche, tra cui la malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson o la sclerosi multipla) e anche autoimmuni (Lupus eritematoso etc).b) anamnesi patologica remota: il medico vi chiederà quali siano le malattie di cui avete sofferto in passato (appendicite, per esempio, o depressione e/o disturbi d'ansia, oppure disturbi del comportamento alimentare, o cistiti ricorrenti o altro), allergie.Vi chiederà anche le cure che sono state prescritte ed effettuate, il loro esito, con guarigione o persistenza dei sintomi. Ricordate quindi di portare tutta la documentazione relativa, meglio se preparata in ordine di tempo!; se siete state ricoverate per malattie o interventi importanti, chiedete copia della cartella clinica alla Direzione sanitaria dell'Ospedale in cui siete state curate e portatela al medico.c) anamnesi fisiologica: tutto quello che riguarda il vostro essere donne dal punto di vista medico:età di comparsa della prima mestruazione;caratteristiche del flusso (ritmo, ossia ogni quanti giorni si ha la mestruazione, contando dal primo giorno di inizio di un flusso al primo della mestruazione successiva;quantità, durata del flusso in giorni;irregolarità mestruali (mestruazioni troppo frequenti: polimenorrea; troppo abbondanti: metrorragia; poco frequenti, in ritardo: oligomenorrea; oppure blocco delle mestruazioni (amenorrea); mestruazioni dolorose (dismenorrea) o no;eventuale sindrome premestruale (PMS) e quindi sintomi quali gonfiore, irritabilità, caduta dell'umore, aumento di peso e/o dell'appetito nella settimana prima delle mestruazioni;data dell'ultima mestruazione: segnatela in agenda!;informazioni sulla vita sessuale.Il medico dovrebbe sempre chiedere di routine "come va la Sua vita sessuale?" con una domanda molto semplice che tuttavia dà alla donna la sensazione di poter parlare anche di quell'aspetto della vita: metodo contraccettivo scelto, se ha rapporti, a meno che la donna non stia cercando figli; eventuali gravidanze o aborti (numero di gravidanze, esito, tipo di parto (cesareo, naturale o operativo, ossia con forcipe o ventosa), peso dei bambini alla nascita, specie se è stata naturale (questo ci fa intuire come sia lo stato dei muscoli che circondano la vagina, spesso lesi se il bambino era di peso elevato, se il parto è stato traumatico o operativo), numero di figli vivi e loro stato di salute); stile di vita: il medico chiederà se e quanto la donna fuma, se e quanto beve, se fa uso di droghe e quali, se fa uso di farmaci quotidianamente (quali e perchè), se fa sport, se dorme bene, se ha disturbi dell'appetito, oltre che il peso corporeo attuale (specie se sovrappeso o troppo magra per l'altezza), se va di corpo regolarmente (una volta al giorno o almeno a giorni alterni) o soffre di stipsi.d) anamnesi patologica prossima: ossia i disturbi per i quali la signora viene in consultazione. Di questi bisogna dettagliare:sintomi precisi; momento e circostanze di inizio;fattori che li peggiorino o che li allevino; sintomi associati;eventuali diagnosi o esami già fatti da altri specialisti;esami di controllo recenti: la data dell'ultimo pap-test, ed ev. degli ultimi esami del sangue, o di altre indagini specialistiche: portare sempre tutti gli esami con sé, possibilmente ordinati per data.COME SI SVOLGE LA VISITA?Di norma un ginecologo comincia la visita .dall'alto. Questo è un altro segno di attenzione e di rispetto, perché crea una gradualità nell'invasività potenziale presente nella visita ginecologica. A lato della donna, stesa sul lettino ginecologico, dovrebbe visitare:la tiroide (ghiandola importantissima per la salute delle donne, posta al davanti del collo) specie se già allo sguardo la nota ingrossata;le mammelle e le ascelle (per ev. linfonodi);l'addome (il colon dice molto sia sullo stato di tensione della donna);l'apparato genitale.Durante la visita ginecologica, dovrebbe esaminare:i genitali esterni: se siano infiammati, arrossati, distrofici (con secchezza o lesioni da grattamento), con condilomi o altre lesioni;lo stato dei muscoli perivaginali ("ipertonici", ossia contratti e quindi dolenti, spesso associati a dolore ai rapporti, o "ipotonici", e quindi lassi, più associati a incontinenza da sforzo, oltre che a minore sensibilità vaginale durante il rapporto sessuale);se la donna riferisce dolore o bruciore durante i rapporti sessuali, dovrebbe accuratamente diagnosticare la "mappa del dolore", valutando con accurata gentilezza tutti i punti (sui genitali esterni, a metà vagina e profondi) in cui la donna avverte dolore. Sede e caratteristiche di inizio del dolore sono infatti i più forti fattori predittivi sulle cause fisiche di dolore: altro che dire "Signora il dolore è tutto nella sua testa!" come troppi medici fanno, saltando una visita accurata!Valuterà poi il collo dell'utero e l'utero (per fibromi o altre patologie), e le ovaie. Sarebbe bene che valutasse sempre il pH, ossia il grado di acidità vaginale, con un piccolo stick: in pochi secondi ha un'informazione preziosa sullo stato di estrogenizzazione della vagina e sugli ecosistemi vaginali, ossia le tribù di germi che normalmente abitano la vagina, così da orientare meglio le decisioni cliniche da prendere.Se la donna ha già avuto rapporti, completerà l'esame con la valutazione del collo dell'utero mediante lo speculum vaginale (uno strumento che consente di visualizzarlo). Prima di inserirlo, avrà cura di sceglierne uno di misura piccola, specie se la signora non ha ancora avuto figli; di divaricare gentilmente le labbra e di chiedere alla signora di spingere leggermente: questa fa distendere i muscoli che circondano la vagina e facilita l'inserimento, evitando il fastidio o il dolore che molte donne provano. Molti usano anche un leggero lubrificante.Il medico farà poi il pap test, un prelievo di cellule -NON DOLOROSO!- utile per la diagnosi precoce di eventuali lesioni pre-tumorali e tumorali. Farà eventualmente la colposcopia, un esame con lenti di ingrandimento e colorazioni speciali per evidenziare lesioni a rischio sul collo dell'utero, su cui fare una eventuale biopsia, ossia un prelievo per analizzare istologicamente le cellule asportate, se indicata. Molti medici fanno anche l'ecografia, che tuttavia non può mai sostituire un'accurata visita ginecologica!La valutazione della pressione arteriosa ed eventualmente del peso corporeo completa l'esame fisico.In caso di gravidanza, la valutazione del battito fetale, del pH e dell'incremento del peso mensile, oltre che la valutazione trimestrale di esami del sangue e dell'ecografia ostetrica, completa il monitoraggio. [...]

SPINGERE SUL PIOLO

Questa posizione viene chiamata così perché il movimento del membro maschile ricorda l'atto con cui un piolo viene appeso al muro. L'uomo solleva la donna, che si appende con le braccia al suo collo, e la penetra con soddisfazione anche se pesa, ma deve fare attenzione e non farsi male perché in questo in questo tipo di unione il pene è particolarmente vulnerabile. La posizione di per se non è molto semplice, c'è il rischio che la donna scivoli e si faccia male e che l'uomo si faccia molto male al pene. L'uomo deve essere forte e molto atletico la donna non pesantissima, inoltre per facilitare il compagno deve stringergli le gambe attorno alla vita, abbracciargli le spalle e tenere la schiena dritta contro il muro. [...]

IL PEGGING (quando lui chiede certe cose a lei!)

Il termine pegging designa una pratica sessuale nella quale un uomo è penetrato analmente da una donna che indossa uno strap-on dildo. Pegging è il termine vincitore nella gara di neologismi bandita da Dan Savage nel giugno del 2001 nella sua rubrica Savage Love. In quel contesto, l'accezione era eterosessuale; il concorso fu bandito dopo l'osservazione fatta da Savage sul fatto che non esisteva un nome comune per indicare la pratica in questione. Il pegging può essere piacevole per entrambi i partners. Una donna può fare pegging con un uomo alla pecorina con un dildo, usando l'angolo del letto per arrivare alla giusta altezza. Il termine pegging designa una pratica sessuale nella quale un uomo è penetrato analmente da una donna. Il sedere dell’uomo è da sempre considerato una parte eccitante per la donna e la possibilità di violarlo può comportare nella donna una forte eccitazione, alimentata anche dall’inversione del ruolo nella situazione. Per poter fare pegging in modo corretto, la donna inizia a spingere piano nella posizione indicata, fino a fargli sentire il suo corpo attaccato: da quel momento inizia il piacere che se ben fatto è reciproco; perché il pegging stimola anche le parti interne della prostata mentre contemporaneamente, se il dildo è di tipo doppio, penetra le parti interne della vagina. A questo punto l’uomo, sentendo il corpo della donna attaccato al suo, si lascia penetrare: ora sfruttando la posizione del dildo che rende l’uomo immobile, la donna lo tiene facilmente fermo ed inizia a spingere in modo sempre più corposo e per lei eccitante, per provare un orgasmo che se raggiunto sarà intenso e forte, considerando anche l'aspetto trasgressivo dell’atto. Per alcune tradizioni orientali, l’atto è portatore di fortuna per la donna, tanto più forte quanta più è l’eccitazione che ne prova dal gesto che l’uomo sottostante le ha donato. Gli uomini potrebbero godere della stimolazione dell'ano, del retto e degli organi adiacenti - e specialmente della prostata - a condizione che venga usato lubrificante a sufficienza. Le donne, d'altro canto, possono beneficiare della stimolazione diretta operata dalla base del dildo, o, nel caso di un dildo a doppia punta, dalla penetrazione vaginale operata dall'altro capo dello strumento. In ogni caso, per trarre piacere dal pegging, la donna potrebbe usare un vibratore secondario posto tra lo strap-on dildo ed il clitoride. Uomini e donne potrebbero inoltre godere dell'aspetto psicologico della sottomissione e della dominazione, per quanto, come suggerirebbero i praticanti di BDSM, l'essere penetrati di per sé non sia atto di sottomissione né il penetrare di dominazione. Proprio in considerazione dello stigma associato al sesso anale (e alla associazione di questo con l'omosessualità), alcune persone - fra cui molti eterosessuali - traggono piacere dall'infrazione del tabù e dalla trasgressività insita nel pegging. Alcune donne apprezzano la sensazione di avere un pene simulato, e alcuni uomini l'esperienza passiva della penetrazione. Lo stesso Dan Savage, che è gay, ha consigliato ironicamente ad ogni uomo etero di farsi peggare almeno una volta nella vita. [...]

FANTASIE SESSUALI: MITI E LEGGENDE

La nostra vita è governato da regole ferree: dobbiamo pensare a quello che possiamo dire, a quello che possiamo pensare o desiderare compreso come e perché fantasticare! Tuttavia, il cervello è il nostro principale organo erotico. Le fantasie nascono dalla somma delle nostre esperienze e delle nostre immaginazioni. La conoscenza e l'esperienza della nostra infanzia sono fondamentali a questo riguardo: come qualsiasi comportamento  sessuale che si vede o sente durante l’infanzia, questo  può essere registrato e ricordato nella nostra mente per il futuro. Le Fantasie sono idee che nessun altro animale può generare, è una condizione esclusivamente umana, tuttavia, avere una  fantasia non significa che devi la si debba  rispettare. Le fantasie e hanno un fine in sé e non devono essere necessariamente traformate in realtà. Si tratta di un perido di sottoscrizione mentale personale che può restare circoscritto solo a quella sfera. Ma bisogna distinguere tra fantasie e desideri. Se una persona non è soddisfatta, senza che la realtà ha cessato di diventare una fantasia, potrebbe essere un problema!Fantasie possono essere ... Esistono  tre tipi di fantasie: -Vissute: Quelle fantasie che hai vissuto o sentito e che vuoi che si ripetano. -Desideri: Cose che si vorrebbero realizzare. Un esempio è l’amore dove il ragazzo è semplicemente meraviglioso. Questo, però, continua ad essere un'altra fantasia!!!! - Indesiderate: ci sono certe fantasie che non capiamo come possano passare per la nostra testa, ma avvengono! Situazioni con parenti, amici, scene familiari ecc. Cose che nella realtà non accettereste mai, ma sorgono alla mente come lampi!Cosa sono? Una fantasia può stimolare tanto quanto il rapporto sessuale o la masturbazione: i livelli ormonali possono salire per raggiungere gli stessi picchi di eccitazione. Tuttavia, la differenza tra uomini e donne è nel contesto, non nel contenuto. Abbiamo fantastie che possono ricreare lo spazio che ci circonda, mentre altre che si concentrano più sul l'atto stesso. I vantaggi delle fantasie sono: Esprimono  desideri e sentimenti Aiutiamo ad eludere la vita reale senza rischi Rilassano Sono libere Aumentano la concentrazione e l’afflusso di sangue al cervelloLe fantasie sessuali più frequenti degli uomini ... Avere un partner diverso Rapporti di gruppo Essere dominato o dominare Avere rapporti omosessuali Sesso con i partner precedenti Fare Sesso in un luogo diverso dal solito Sesso orale o anale con la propria partner molto piu frequente Essere violentato da una donnae le fantasie delle donne - Sesso con un uomo diverso da suo marito o compagno - Essere oggetto di violenza da parte di un bellissimo uomo. Questo è relativo perché nessuno vuole essere violentata da uno sconosciuto, bello o brutto, ciò che si desidera è l'incapacità di fare qualcosa al riguardo. - Sottomettere un uomo alla sua volontà - Sesso con una persona dello stesso sesso - Rivivere le esperienze sessuali passate - Sesso estremo (BDSM) - Sesso in un luogo diverso dal solitoCome nascono  le fantasieSenza dubbio, l'immaginazione e la creatività sono molto importanti quando si crea una fantasia. Ci sono persone incapaci, e così i sessuologi raccomandano la visione di materiale pornografico per queste persone! Il film erotico può essere una grande fonte di suggerimenti. Usateli! E anche se abbiamo messo in chiaro che le fantasie non devono essere realizzate, nel caso di coloro che invece vogliono che ciò accada, è necessario disporre di regole chiare per non superare il confine. Questo per non creare problemi a se stessi o al proprio partner! Dunque cosa possiamo fare per far avverare una nostra fantasia? Senza dubbio una delle cose più difficili e più spaventose è quando dobbiamo comunicare la nostra fantasia all’interno della coppia! Il partner potrebbe accettarla solo se esiste un rapporto basato sulla fiducia e se si fa capire che l’esistenza delle fantasie è una cosa del tutto naturale. Queste le fantasie, che secondo gli esperti, possono far bene: Se la fantasia da piacere ad entrambi Se la fantasia accresce la visione che si ha dell’altro Se l'obiettivo è quello di esplorare insieme un'altra dimensione della loro sessualità Se si fa con divertimento e gioco per arricchire entrambi Se entrambi l’accettano! Tuttavia, se nessuno di questo funziona, è possibile utilizzare piccoli trucchi, delle tracce per spingere il partner o la partner a capire che si cerca qualcosa di nuovo, ad esempio nei casi piu comuni provare a fare sesso in luoghi poco consueti! Insomma, il nostro consiglio è quello di non fare mai pressioni, di prendere le cose in modo molto leggero, e non fatevi ossessionare dalle fantasie: perché in fondo sono più belle se rimangono tali! [...]

IL SESSO ANALE VISTO DA DUE DONNE

In generale, il sesso anale non è la prima cosa che viene in mente quando si sta pensando a cose reciprocamente piacevoli da fare con il proprio partner. Leggende metropolitane dicono che i ragazzi vogliono farlo perché hanno sentito che "il buco" è più stretto, oppure perchè stimolati da filmati porno estremi  o ancora usato come arma di ricatto con le proprie partner (regali, compromessi ecc.).  Ma a parte conversazioni a tarda notte tra le donne in preda ai fumi dell'alcol (o le donne ed i loro amici maschi gay), la conoscenza pratica del sesso anale in natura è difficile da trovare.  Così abbiamo pensato di chiederlo a due donne, che l'hanno fatto, e che forse lo fanno ancora, cosa ne pensano davvero!1. Probabilmente la prima cosa che tutti vogliono sapere è ... fa male? Ragazza A: Per me lo ha fatto. Quella prima volta è stato come, "Oh mio Dio, non ci entra proprio!" Bisogna davvero rilassarsi. Un sacco di respirazione profonda e si deve lasciare andare tutto. Allora il dolore si riduce quando finalmente ti rilassi, ma nel mio caso ho continuato a sentire dolore quando ha cominciato a spingere. Ho letto che usare un plug-anale durante i preliminari aiuta molto, ma io non l'ho mai usato.Ragazza B: SI! Se così non fosse, questo non sarebbe un argomento di conversazione così ricercato.2. Perché farlo? Ragazza A: Ho deciso di provarlo perché avevo sentito che può essere davvero piacevole e alcune ragazze sono in grado di raggiungere una sorta di orgasmo molto intenso. E 'anche molto un tabù, e io sono una di quelle ragazze che ama superare i tabù! Così ho pensato di provarlo! Ragazza B: Di solito farlo solo quando è ubriaco e se cercando di impressionare il tizio fortunato sto con. 3. Chi voleva farlo più: tu o il tuo partner? Ragazza A: Sembrerà strano....io! Avevo sentito dire che alcune ragazze lo amano, così ho voluto provare. Il mio ragazzo davvero non era così interessato ed è parte del motivo per cui l'ho fatto solo tre volte. Ragazza B: Lui. Quando l'ho fatto è perchè l'ho voluto accontentare. Dipende da quanto mi prende la situazione... e poi, mi sento tipo come se lui "mi dovesse qualcosa." 4. Come ci si sente la prima volta? Ragazza A: E 'strano. Ci si sente stretto e non è piacevole. Ci si sente come un crampo muscolare. Come se si stesse dilatando da solo, e tu cercassi di stringelo e non riuscissi. Questo è quello che ci si sente in un primo momento. Non mi piace. Poi dopo un po ti rilassi....e si sta subito meglio. Ragazza B: In un primo momento, estremamente sgradevole. E' davvero strana la sensazione...che ti entra dentro. 5. Come ci si sente le volte successive? Ragazza A: Si riesce meglio....ed è super intenso! Ragazza B: Nel corso del tempo ci si abitua. Simile al rapporto vaginale, suppongo. 6. Hai mai sentito piacere? Ragazza A: So che alcune ragazze lo amano ... ma è una di quelle cose che prende sicuramente più di una prova per vedere se ti piace. Ragazza B: A mio avviso non senti mai estremo piacere. Forse se riesci proprio ad abituarti. Dipende anche dalle dimensioni del suo membro. 7. E' meglio depilato o non bisogna preoccuparsi di qualche pelo di troppo? Ragazza A: Non credo ci siano problemi....poi dipende, c'è chi non li tollera da nessuna parte....figuriamoci li. Ragazza B: Non credo sia necessario.... 8. In media, quanto tempo in un rapporto bisogna aspettare? Ragazza A: Noi eravamo stati insieme per sette mesi prima di farlo. Ma so che ci sono ragazze che lo danno anche al primo incontro....per accaparrarsi il ragazzo. Ma credo che queste ormai non sentano piu la differenza tra davanti e dietro. Ragazza B: Hmm ... nella mia esperienza, lo feci ben presto, perchè ero davvero presa da lui. 9. Quanto lubrificante?Ragazza A: Un sacco di lubrificante! Lubrificante su di me e lubrificante su di lui. Non potevo nemmeno immaginare di fare senza lubrificante. Ragazza B: Tanto.... Di qualsiasi tipo. Anche la saliva se il lubrificante non è disponibile. 10. Hai sanguinato? Ragazza A: Non ho sanguinato (beh, almeno non che io sappia). Ma credo sia del tutto possibile, soprattutto se il ragazzo lo fa con forza o non si utilizza lubrificante (non oso immaginare!!!!). Ragazza B: Non che io ricordi. 11. Occorre coprire il letto con un asciugamano o altro? Ragazza A: Io non sono davvero perchè si dovrebbe fare? Io lo vedo come il sesso normale....con tutti i rischi del caso! Ragazza B: le macchie sono un rischio e deve essere considerato un danno collaterale. 12. Occorre fare un clistere e/o doccia anale?Ragazza A: C'avevo pensato anche io, ma poi ho detto che non era necessario e così è stato....non lo farei nenache in futuro. Mi sentirei come a dover fare una visita medica! E non ho mai sentito di nessuno che lo abbia fatto, quindi non so che questo è normale. Ragazza B: Nah. Se stai chiedendo l'ingresso alla mia uscita, devi conoscere i rischi a cui vai incontro. Poi clistere giammai! Mi sentirei come a dire "Aspetta, tesoro, lasciami andare a sciacquarmi il culo. Torno in pochi attimi"13. C'è una grande pulizia dopo? Ragazza A: Non credo che ci sia bisogno di grande pulizia. Soprattutto se si dispone di un preservativo. Basta tirarlo fuori e rimane pulito. Ragazza B: Ancora una volta? Dipende dai casi...e dai giorni!14. Ci sono posizioni che consigliereste? Ragazza A: L'ho fatto alla pecorina la prima volta e poi l'ho fatto con lui seduto sul divano. La seconda è decisamente la migliore. E secondo due ragazzi gay che conosco, il modo corretto per farlo è quello di avere la ragazza sopra, perchè cosi è lei a gestire quanto farne entrare e come muoversi, e una volta che succede si può capovolgere e far prendere la situazione in mano a lui. Ma credo la cosa importante sia dare alla ragazza la possibilità di dare il ritmo. Ragazza B: Penso che la pecorina è più favorevole. 15. Utilizzare il preservativo? Ragazza A: Solo con i preservativi. Ragazza B: Anche di più!16. Hai mai avuto un orgasmo da sesso anale? Ragazza A: No, ma ho sentito che è possibile. Ragazza B: No, ma sinceramente con la sola penetrazione non ne ho avuto nemmeno con i rapporti normali! [...]

Dal dolore al piacere: le verità sul sesso anale

Nella società "ipersessualizza" di oggi, il rapporto anale è riuscito in qualche modo a rimanere ancora un argomento tabù. Come mai con tutte le pratiche trasgressive, gira e rigira andiamo sempre a finire lì? Approfondiamo il misterioso mondo del sesso anale.Il sesso anale non è esattamente l'argomento di cui si parla ad un brunch o situazioni simili. E' uno di quei segreti che si desidera mantere confinati alla propria camera da letto. Perché sul serio, come si potrebbe mai parlare in modo casuale di sesso anale con i vostri amici o le vostre amiche?Ecco una notizia per voi: il rifiuto di affrontare l'argomento non significa che la quesytione del sesso anale non faccia parte della realtà. In realtà, non voler affrontare la questione non fa altro che alimentare falsi miti e tabù che riguardano da sempre il mondo del sesso anale e dei rapporti anali, senza che ci sia chiarezza da parte di nessuno.LA VERITA' SUL SESSO ANALESì, fa male... soprattutto se stai pensando di andare su e giù alla velocità di un treno a vapore! Il sesso anale è qualcosa che in realtà deve avvenire in modo facile. Dovete andare lentamente, molto lentamente, in un primo momento. Dopo un po potrete regolare la velocità in base a quanto entrerete dentro ed a quanto il vostro partner sarà rilassato.LUBRIFICATE e LUBRIFICATEVI! Beh diamine, mi sembra ovvio! Se si vuole rendere l'esperienza anche lontanamente soddisfacente, si deve usare la giusta dose di lubrificante. E' l'unico modo sicuro per entrare senza troppo dolore. Lubrificate lei/lui e lubrificatevi voi.... magari potrete iniziare con la saliva, ma i lubrificanti sono sempre meglio!LACERAZIONI ANALIEcco un altro motivo per cui la lubrificazione è necessaria. Se un pene è costretto ad entrare a forza nel vostro ano, ci possono essere conseguenze fisiche anche gravi! Se quindi non volete far male alla persona che vi sta dando così tanto....andate adagio.Le dimensioni contanoDiciamo che, se si sta cercando di spremere un cocomero attraverso la cruna di un ago, fa male più che cercare di spingere un pezzo di filo attraverso quell'ago  stesso! Cosa ne consegue? Che per una volta sarete felici della poca virilità del vostro uomo!!DOPO IL RAPPORTO ANALE NIENTE VAGINA!Questo è molto importante. L'ano è pieno di batteri che possono essere trasferiti alla vagina se scegliete di entrarci dopo essere usciti dalla porta posteriore. Ciò può causare infezioni delle vie vaginali e delle vie urinarie molto dolorose, e insomma chi vuole che guai? Nessuno direi!RILASSATEVIInspirate e respirate... Più il vostro corpo è rilassato, più facile sarà la penetrazione e di conseguenza meno dolorosa. E 'spaventoso, lo sappiamo. Ma se vi soffermerete solo sul dolore imminente tutto sarà complicato e allora focalizzatevi sul rilassamento e sul piacere che state per dare.LA POSIZIONE MIGLIORELa maggior parte delle persone che guardano un porno immagina il sesso anale sempre legato alla posizione "a pecora" o a cane che dir si voglia, ma questa non è la posizione migliore soprattutto per i primi rapporti. Il modo migliore (che ci crediate o no!) per il primo o i primi rapporti anali è quella in cui voi state sopra (la cosiddetta smorza)! Questo perchè sarete voi a decidere quanto prenderne e come....senza lasciare che lui guidi preso dall'enfasi del momento! Il trucco è sempre il solito: respirazione e rilassamento!E' super intensoUna volta attraversata "l'entrata" la sensazione sarà fortissima e capirai che forse il dolore ne è valso la pena...sempre che riuscirai a goderti il momento.PRESERVATIVO SI O PRESERVATIVO NO?Il preservativo è la procedura standard quando si hanno rapporti anche anali con partner sconosciuti. Ma moltissime coppie preferiscono usarlo per un fatto igienico... A voi la scelta.C'è possibilità di sporcarsi di feci?Oddio, certo! Cosa vorreste trovare li dentro? Se volete evitare il rischio è sempre meglio utilizzare il preservativo oppure far fare un clistere prima del rapporto....ma renderebbe tutto meno naturale. C'è da dire che l'uso di lubrificanti riduce "l'attaccamento" di sporcizia!CI VUOLE INTIMITA'Il rapporto anale è sicuramente più intimo di un rapporto classico, questo anche per quello detto proprio qui sopra riguarda la probabilità di sporcarsi e di situazioni imbarazzanti. Detto ciò non va relegato come atto sporco e può essere anche uno splendido momento di romanticismo e passione se affrontato nel giusto modo e con il giusto relax, magari dopo tanti massaggi con oli profumati e rilassanti ed una buona dose di sesso orale che renda tutto più bagnato!Ma si raggiunge l'orgasmo?Beh ... si potrebbe. O non si potrebbe. E 'un rischio che devi prendere.O si odia o si ama!A questo punto potremmo chiederci perchè si dovrebbe praticare sesso anale visti i molti "contro" ed i pochi Pro. Alcune donne si eccitano durante il rapporto anale e lo amano, mentre altre rabbrividiscono solo all'idea... prima durante e dopo! Se non diventirai un fan, almeno potrai dire di aver provato quest'esperienza, almeno saprai di cosa si tratta. Provare per credere! [...]

I poteri dell'Attrazione psicofisica

L’attrazione fra i sessi è un meccanismo molto potente, capace di stabilire un legame anche fra persone che si conoscono da pochi minuti. Inoltre, è un pensiero così irresistibile che rende tutte le altre necessità e i doveri stranamente privi di senso, noiosi e irrilevanti…Quando ci si sente lontani dall’oggetto del proprio desiderio, si diventa incapaci di mangiare, di dormire, di concentrarsi su qualsiasi cosa. Ciò che conta, in questi casi, è solamente l’incontro successivo con la persona desiderata: al solo pensiero di incontrarla ci si può sentire euforici, felici, appagati. Chi rifiuterebbe dunque un tale lusso, una tale fortuna?Eppure in molti casi la forte attrazione per una persona “sbagliata” può essere molto pericolosa e destabilizzante. Non a caso i greci ritenevano che l’attrazione sessuale fosse come un arma, un dardo, capace di bucare la carne e prendere possesso di un’anima, provocando il caos, sia fra gli umani, sia nel mondo degli Dei.Pensiamo ad esempio a quelle relazioni pericolose che instaurano le donne con i così detti “mascalzoni”: soggetti potenzialmente pericolosi e inaffidabili, ma comunque molto attraenti per l’altro sesso. Presso la New Mexico State University di Las Cruces, dei ricercatori hanno studiato il carattere di 200 studenti universitari considerati “bad boys” (o mascalzoni) per capire quali fossero i tratti salienti della loro personalità e perché piacessero tanto alle donne.Si è visto così che le loro caratteristiche di personalità di questo tipo di uomo includono tratti di insensibilità, comportamenti impulsivi, estroversione, narcisismo ed altri comportamenti comunemente considerati anti-sociali.La conclusione di Peter Jonason, che ha condotto la ricerca, è che, se anche se la società tende a guardare dall’alto in basso questi tratti “negativi” di personalità, essere un cattivo ragazzo alla fine paga, e molto, nei rapporti con l’altro sesso, soprattutto se gli obiettivi della coppia sono di breve periodo. Il tipo classico del mascalzone è simile alla moderna figura di James Bond: un uomo con poca empatia per gli altri, con un debole per le auto veloci e per le relazioni ancor più veloci con l’altro sesso (la quantità per lui conta assai più della qualità). Questi tratti di personalità, spiega Jonason, sono evidentemente vincenti nel facilitare l’accoppiamento e per questo si sono mantenuti e rafforzati durante l’evoluzione umana.Altre spiegazioni su queste attrazioni pericolose potrebbero però essere ricercate in altri fattori, ad esempio fisiologici, prima che psicologici. E’ possibile infatti che un maschio con queste caratteristiche di personalità dominante possa essere percepito come maggiormente dotato di testosterone e pertanto considerato maggiormente ricco di fascino e di appeal sessuale. Va anche detto che, sul lungo periodo, l’uomo-mascalzone colleziona solo insuccessi, essendo incapace di costruire una relazione basata sulla fiducia, l’intimità e l’impegno.A volte si può provare un’attrazione a prima vista per una persona, perché sembra che essa somigli al proprio ideale, per poi rimanere delusi dal suo modo di fare, dalla sua conversazione, dai suoi interessi. Spesso le aspettative sono irrealistiche: molte donne tendono infatti a costruire la loro figura ideale di uomo sulla base di romanzi rosa, fotoromanzi o telenovele, mentre molti uomini si basano principalmente su aspettative di tipo sessuale.Secondo una ricerca condotta presso la Heriot Watt University, le commedie rosa portano spesso le donne a difficoltà relazionali con il proprio partner. L’aspettativa è infatti quella che il partner debba comprendere al volo i propri desideri e i propri bisogni, anche senza doverglieli comunicare esplicitamente, in quanto ci si aspetta che l’amore vero sia deciso dal fato, come una sorta di predestinazione e dunque sia “perfetto”.I film rosa, secondo la ricerca, riescono benissimo a trasmettere l’eccitazione e l’interesse presente nelle relazioni appena sbocciate, ma diventano irrealistici quando tendono a far credere che la fiducia e l’amore possano esistere sin dal primo momento, senza che essi debbano essere costruiti e perseguiti nel tempo, attraverso la reciproca frequentazione, la conoscenza e le tante altre mediazioni che portano i due partners a stabilire le regole del proprio rapporto di coppia.Gli uomini invece, come si diceva, sono attratti dalla sessualità che la donna riesce ad emanare e si aspettano da lei comportamenti sessuali molto vicini a quelli osservati nelle donne della pornografia.Che l’attrazione maschile per una donna sia soprattutto legata al sesso lo dimostra ad esempio una ricerca condotta presso l’Università di Rochester, dove è stato dimostrato che gli uomini prestano grande attenzione alle immagini di donne in cui sia presente il colore rosso (colore simbolicamente legato alla passione, al sangue, alla vita).Dovendo rispondere a domande del tipo: “Quanto ti sembra attraente questa persona?” si è visto che i soggetti erano più disposti a valutare positivamente le foto di donne vestite di rosso, o anche quelle dove il rosso era presente solo nella cornice esterna alla foto.Nel suo ultimo libro (Why Him? Why Her? – Henry Holt), Helen Fisher, che da anni studia l’attrazione fra i partner, l’innamoramento, e l’amore, sostiene che vi siano quattro sostanze chimiche a decidere chi siamo e come ci comportiamo in amore: due ormoni sessuali, il testosterone e l’estrogeno e due neurotrasmettitori: la dopamina e la serotonina.Ne aveva parlato anche in un lavoro precedente (Why We Love – 2004, pubblicato in Italia l’anno successivo, con il titolo Perché amiamo. Essenza e chimica dell’innamoramento, ed. Corbaccio), ma è soprattutto nel suo nuovo che l’autrice associa queste molecole a uno specifico tipo di personalità.La personalità che si basa su una grande attività dopaminica, ad esempio, è quella dell’Esploratore: un tipo avventuroso, sempre alla ricerca di novità, creativo. Poi c’è il Costruttore, colui che è dominato da una forte attività della serotonina: cauto, convenzionale, manageriale. Il Direttore è il tipo che ha fatto il pieno di testosterone: aggressivo, analitico, determinato. Infine la Fisher teorizza il tipo Negoziatore, influenzato dagli estrogeni e per questo empatico, idealista, pensatore.Secondo la Fisher i Costruttori si attraggono fra di loro, così come gli Esploratori; solo i Negoziatori e i Direttori sono invece fortementi attratti l’uno/a dell’altro/a, in quanto desiderosi di cercare l’altra metà di sé stessi e dare vita ad una coppia complementare. Per l’Esploratore il mondo è che conta è quello dell’avventura, per il Costruttore la vita ha senso se si ha una famiglia, per il Direttore ciò che merita attenzione è l’intelligenza e, infine per il Negoziatore, la cosa per la quale vale soprattutto spendersi è la passione.Questa dunque, secondo la Fisher, sarebbe la chimica alla base dell’attrazione.Se la chimica è importante, nel determinare l’attrazione sessuale fra persone, lo sono sicuramente anche altre valutazioni più specifiche, effettuate dagli interessati, che prendono in considerazione l’età, l’aspetto fisico, il modo di vestire, il portamento, il comportamento sociale ecc del possibile partner. Per valutare le potenzialità di attrazione di una persona impieghiamo solo qualche secondo, al massimo qualche minuto. E queste valutazioni possono a volte essere spietate.Chi sente di essere fisicamente attraente infatti, tende immediatamente a respingere le persone meno belle; chi ama seguire la moda scarta subito chi veste troppo casual; chi punta sulla posizione sociale, a colpo d’occhio decide se una persona ha lo status economico desiderato.Nonostante il mito e l’atmosfera di mistero che circonda ancora oggi i meccanismi dell’attrazione umana, quello che sembra ormai provato è che le persone tendano fondamentalmente a costruire delle coppie omogenee: pari come livello di attrattività, intelligenza, cultura o situazione economica. Laddove qualcosa non fosse pari, la persona in deficit deve poter offrire qualcosa di più: ad esempio la bellezza, la giovinezza, la posizione economica, la cultura, lo status sociale, ecc. Le coppie che mostrano di non tener conto di tali regole e pregiudizi, vengono considerate con diffidenza e spesso allontanate a livello sociale.Una donna giovane e bella, per esempio, si ritiene che non dovrebbe regalare la sua bellezza e la sua giovinezza, nel mercato del matrimonio, ad una persona che non avesse le sue stesse qualità.L’eccezione può essere rappresentata dall’incontro con un altro dotato di caratteristiche diverse, ma altrettanto attraenti, come ad esempio la ricchezza. Si tratta in questo caso di un scambio equo, tra adulti consenzienti.A questo proposito, è interessante citare il parere della scrittrice americana Hilary Black (The Secret Currency of Love: The Unabashed Truth about Women, Money and Relationships – ed. William Morrow), la quale sostiene che le donne, anche le più emancipate, di fronte ad un uomo ricco ma brutto, che potrebbe permettere loro una vita agiata senza lavorare, vivono ancora una forte ambivalenza. Del resto, non va dimenticato che per molti secoli il matrimonio ha rappresentato anzitutto una sorta di transazione finanziaria molto importante per la donna e per la sua famiglia ed ora che la scelta si fa più sui sentimenti che sui patrimoni, si è visto che se all’inizio si sceglie di non pensare agli aspetti economici, difficilmente le coppie poi durano nel tempo: i sentimenti infatti cambiano e spesso non sono sufficienti per tenere insieme i due partner. Gli interessi in comune “funzionano” molto di più. Se hai i soldi o non li hai, sostiene la Black, non è un dettaglio, in una relazione sentimentale: è un dato di fatto, che è sempre lì, presente, in ogni cosa che si fa.E le donne, un po’ perché abituate a pensarci sin da piccole, un po’ perché più interessate alla coppia stabile che al sesso occasionale, da tempo hanno capito come valutare il patrimonio dell’uomo da poche, veloci considerazioni. Una di queste è il tipo di automobile posseduta dall’uomo, dal momento che la macchina, a torto o a ragione, è uno tra gli status symbol più eloquenti per descrivere la situazione economica del suo proprietario. Che vi sia qualcosa in più rispetto al luogo comune sulla valutazione dell’uomo in simbiosi con la sua autovettura, lo dimostra una specifica ricerca condotta a Cardiff dai ricercatori Michael Dunn e Robert Searle. Nel centro di Cardiff essi hanno fermato degli ignari passanti, chiedendo loro di valutare il livello di attrazione che provavano verso un soggetto dell’altro sesso, seduto in una macchina. Agli uomini veniva mostrata una donna, alle donne un uomo. Erano sempre lo stesso uomo e la stessa donna, con la stessa postura e la stessa espressione facciale, ma ripresi con due “sfondi” differenti: o seduti su una Ford Fiesta , o seduti su una Bentley Continental (al tempo dell’intervista il valore stimato di questa macchina era di 75.000 sterline – circa 86.000 euro). La ricerca pilota ha dimostrato che sia il modello che la modella ricevevano una valutazione estetica media (in una scala da 1 a 10), ma che il modello maschile, nelle foto sulla Bentley riceveva una valutazione significativamente maggiore rispetto alle foto in cui era sull’altra macchina. Niente cambiava invece per le valutazioni maschili sulla modella: sia quando era nella city car sia quando era sulla macchina di lusso, veniva giudicata “attraente” allo stesso modo.La ricerca sembra dunque confermare quanto gli antropologi sostengono da tempo: le donne eterosessuali sono attratte da uomini ricchi, mentre gli uomini eterosessuali tendono ad essere attratti da donne giovani e fertili, senza curarsi della loro ricchezza.Questo trova spiegazione nella lunga evoluzione che ci siamo lasciati alle spalle: le donne si sono dovute preoccupare di trovare un compagno ricco e di prestigio per garantire un futuro alla propria prole, mentre gli uomini cercano di diffondere il loro seme, ingravidando donne giovani e sane, pronte a mettere il proprio utero al servizio della riproduzione. (Quello che è strano è che lo stereotipo viene confermato anche fra le donne ricche, le quali, pur godendo già di uno status elevato e di mezzi economici non indifferenti, non per questo sembrano aver perduto la loro attenzione ed il loro interesse verso la ricchezza del partner, a meno che non si tratti di relazioni occasionali).Un’altra recente ricerca che confermerebbe questa teoria è quella condotta su soggetti britannici di mezza età e di sesso maschile, la quale ha mostrato che gli uomini ricchi hanno più figli di quelli che hanno gli uomini poveri: cosa significa? Secondo i ricercatori ciò significa che le donne sono più propense a sposare uomini ricchi, capaci di mantenere economicamente sia la moglie, sia i figli nati da lei. Guardando alle crude statistiche, i ricercatori Nettle e Pollet hanno scoperto che gli uomini che guadagnano 10.000 sterline l’anno hanno in media un solo figlio, mentre quelli che guadagnano 50.000 e più sterline l’anno hanno due figli, o anche di più. Gli uomini ricchi hanno dunque una maggiore probabilità di trovare delle donne disposte a fare figli con loro, avendo maggiori possibilità di trasmettere i loro geni.C’è però un’altra ragione molto importante, che influisce sulla scelta del partner: parte della gioia nell’avere l’altra persona così intimamente presente nella propria vita è infatti saldamente collegata al fatto che l’altro conferma la nostra autostima e ci dà il senso del nostro valore. (Se mi ama, ciò significa che valgo)Freud riteneva che la capacità di formare rapporti significativi con il sesso opposto fosse il risultato di una buona educazione ricevuta da parte dei genitori. Al contrario, l’impossibilità di stringere rapporti significativi era la conseguenza di relazioni disfunzionali tra le ragazze e i loro padri, o dei ragazzi con le loro madri. Lo psicoanalista ha inoltre specificato che, seppure un certo grado di narcisismo sia utile e presente in tutti gli esseri umani, è importante ad un certo momento della vita saper liberare questo amore per sé stessi, donandolo ad un’altra persona, per non sviluppare un narcisismo incontrollato, he porterebbe alla follia.Jung è andato oltre questi concetti, ed ha suggerito che quello che sembrava “amore a prima vista” fosse semplicemente una proiezione. Le persone, secondo Jung, riconoscono il loro animus maschile o la loro anima femminile, e sono attratti da ciò che riconoscono come la parte inconscia e nascosta di sé stessi. Per Jung, era importante capire questo aspetto della propria psiche, in modo da imparare a interagire con la propria anima (o animus) in modo da scegliere il/la partner con maggiore saggezza, per formare un rapporto di coppia adulto.Insomma, il contrario del famoso “vai dove ti porta il cuore”.font: psicolinea.it [...]

QUANDO LE DONNE FINGONO L'ORGASMO

Le donne provano l’orgasmo come risposta a quello dell’uomo. Una sorta di reazione a specchio. E’ la teoria dello studio  The Case of the Female Orgasm: Bias in the Science of Evolution.Il motivo per cui le donne raggiungono il piacere, sostengono gli autori dello studio, sarebbe quello di dare una sorta di “ricompensa” all’uomo per averle inseminate.C’è però un’altra teoria secondo cui l’orgasmo femminile sarebbe uno dei modi usati dalla femmina per attrarre i maschi migliori. Provare piacere spingerebbe la donna a cercare meglio il partner migliore, per la vita ma soprattutto per la riproduzione. Inoltre aumenterebbe le possibilità diconcepimento.  [...]

FIGGING o GINGERING PER UN TOCCO ORIENTALE PROPRIO LI

In ambito ippico si chiama faguering o gingering ed indica una pratica che consiste nell'infilare nell'ano di un cavallo, un pezzo di radice di zenzero. Il bruciore improvviso costringe il cavallo ad alzare la coda e scalpitare, ma soprattutto ad avere un'erezione; in questo modo alcuni commercianti senza scrupoli riescono ad ingannare gli acquirenti sull'età dell'animale, almeno ad un primo esame superficiale.Leggenda vuole - ma non ci sono prove a riguardo - che la pratica fosse in uso anche nei collegi inglesi dell'epoca vittoriana. Lo zenzero veniva infilato nell'ano degli studenti disobbedienti, costretti a subire il dolore e l'umiliazione della punzione corporale. Al giorno d'oggi è impossibile stimare quanti conoscano e pratichino il figging; tuttavia sappiamo bene che pur trattandosi di un costume piuttosto elitario e sconosciuto, è una pratica appartenente al mondo BDSM.Il figging è un gioco innocuo, non cruento, che non lascia conseguenze permanenti e richiede solo un minimo di attenta e adeguata preparazione della radice di zenzero. Preferite quello di origine bio e modellate la radice come fosse un un plug anale; scegliete le dimensioni che preferite ma ricordate di lasciare labase più larga, in modo da non lasciarlo scivolare nell'ano del vostro partner. Gli effetti durano dai 15 ai 30 minuti, in relazione alla freschezza della radice; una volta rimossa dall'orifizio, le sensazioni restano vivide per un'altra decina di minuti.La risposta orgasmica varia da persona a persona; in generale, si percepisce uncalore intenso che dalla mucosa in contatto diretto con la radice si propaga per tutto il corpo. I sensi sono amplificati e, in risposta alla diffusa sensazione di avvampamento, si intensificano le contrazioni muscolari che gradualmente si faranno involontarie, esattamente come quelle orgasmiche.Secondo le testimonianze, le sensazioni e le emozioni possono essere talmente incredibili da spingere i soggetti a piangere e ad implorare l'amplesso che smorzi il caldo prurito che pervade il corpo.Il figging può essere praticato per via anale e per via vaginale. Non ci sono particolari controindicazioni, perchè si tratta di un prodotto alimentare peraltro noto per le sue proprietà afrodisiache e curative. Come sempre raccomandiamo nel proprovi pratiche estreme, non abbiate fretta di strafare; iniziate con delicatezza ed ascoltate il vostro corpo per capire fin dove spingervi senza farvi male. [...]

SESSO ANALE CONSIGLI VELOCI PER COME FARLO

La realtà è che sempre più donne confessano di avere un orgasmo più intenso grazie al sesso anale con il proprio partner,  inoltre è ancora considerata una cosa un po’ peccaminosa ed è ancora una sorta di tabù e questo rende il tutto più eccitante per entrambi.Consigli Per Il Sesso AnaleAssicurati Che Sia Completamente RilassataNon aspettarti una sessione anale di 5 minuti (a meno che lei non sia una professionista ovviamente) perché le donne devono essere completamente rilassate per godersi il sesso anale. L’analingus (si è una parola reale) è più piacevole quando l’area anale è soffice e rilassata (soprattutto lo sfintere anale) se è stretto e asciutto non pensarci neanche lontanamente che qualcosa possa entrare lì dentro .Assicurati che la stanza abbia un buon odore, che le lenzuola siano pulite e che la luce sia giusta. Mettici pure un paio di candele per precauzione.Con I Prelimiari Prepara Il Suo CervelloSi, hai bisogno di un sacco di preliminari prima di pensare al sesso anale. Quindi falla riscaldare per bene, in modo che sia bagnata e ben lubrificata. Dovresti iniziare col baciarla… poi massaggiarla lentamente… e poi passare a leccarle la figa.Ci sono un sacco di tecniche per i preliminari che potresti usare per farla eccitare. Dopo circa 20 minuti di preliminari, puoi poi decidere se ti piacerebbe provare a fare prima il sesso anale o prima il sesso vaginale.Usa Sempre Un Lubrificante Ad Acqua (Tantissimo Lubrificante)Se ti piace il lubrificante e lo usi molto quando fai sesso, allora lo amerai ancora di più quando farai sesso anale. Semplicemente perché il suo ano non produce alcun fluido naturale che ti può essere d’aiuto nel penetrarla.. quindi il lubrificante ti aiuta a rendere l’esperienza meno dolorosa e più facile.Prenditi Tutto Il Tempo NecessarioPotresti iniziare con il sesso vaginale in modo che lei sia rilassata, invece di andare dritto al sedere. Poi durante il sesso puoi iniziare a inserire un dito nell’ano e a masturbarla mentre le penetri la vagina. Potresti anche usare un sex toy per stimolare quell’area, ce ne sono alcuni che vibrano ed entrano bene nell’ano. Potresti persino lasciarlo lì mentre fate altre posizioni.Le Piace? Prova Altre PosizioniL’ultimo passo è provare altre posizioni, se le piace ovviamente. Se non le piace fermati e ritorna al sesso vaginale (solo se cambi il preservativo, non passare dal sesso anale al sesso vaginale perché porta infezioni) ma se le piace dovresti provare quanto segue…Migliori Posizioni Per Il Sesso AnalePecorinoConosciamo la posizione a pecorina. Ma questa è un pochino diversa quindi ascolta. Falla mettere nella posizione pecorina classica poi prendile entrambe le mani, appoggiagliele sulla vita e tirale sopra le anche in modo che il sedere salga, dandoti maggiore e migliore accessibilità all’ano. Penetrala lentamente e allo stesso tempo prendile i piedi e mettili dietro il tuo sedere e dille di spingere il tuo sedere come a voler dirigere la velocità.Posizione Rana A Spinta Inversa (L’Incudine)Ok questa è facile e ti permetterà di andare davvero a fondo. Tanto per cominciare assumi la posizione classica del missionario, poi prendile le gambe… metti le tue mani dietro le sue gambe in modo da trattenerle a terra (in questo modo il suo sedere si solleverà).Prendi poi un cuscino e mettilo sotto la parte basse della sua schiena in modo che tu non sarai costretto a sollevare metà del su corpo. Poi penetrala e via!Altri Consigli Per Il Sesso Anale Un’eccessiva pulizia può essere pericolosa – non farle pulire troppo il sedere perché potrebbe causare secchezza e quindi incrementare le possibilità di trasmettere IST (infezioni sessualmente trasmesse) a causa delle micro abrasioni. Non andare troppo di fretta – ricorda… pulisci, lubrifica, e fai molti preliminari. L’aiuterà a rilassarsi. Se vai troppo di fretta, senza lubrificanti e preliminari sarà un disastro e molto doloroso per lei. Usa un preservativo –  il sesso anale, si sa, porta IST molto più facilmente del sesso vaginale, è sempre una buona idea usare il preservativo. Tieni pronto uno straccetto imbevuto – è bene tenere vicino una bacinella con dell’acqua calda con cui stuzzicare la donna prima (leggermente passandogliela intorno all’ano come a volerla massaggiare). Non usare il lubrificante a base d’olio –  specialmente se usi un preservativo. L’olio rovinerà il latex e potrebbe addirittura far rompere il preservativo. [...]

UN PENE GRANDE NON SERVE OVVERO QUANDO LE DIMENSIONI (FORSE) NON CONTANO

Le dimensioni del pene sono un argomento che spaventa sia gli uomini, i quali hanno paura che il loro pene sia troppo piccolo per soddisfare le proprie partner, sia le donne, e qui viene il buffo della faccenda: alcune donne sono spaventate che il proprio uomo abbia un pene troppo grande tanto da farle male. Ora come minimo ci si dovrebbe mettere d’accordo.Tali paure sono comunque infondate per entrambi. La vagina è un organo elastico e può adattarsi senza grandi problemi alle dimensioni del pene, le sue pareti sono infatti composte di morbide pieghe elastiche di pelle membranoso-mucosa che si allungano o contraggono (con il concorso dei muscoli pelvici) per permetterle tale adeguamento. Ogni vagina ha la sua conformazione particolare come ognuno di noi ha un corpo diverso, ma in media è stato riscontrato che il condotto vaginale, in fase di non stimolazione, ha le dimensioni di 2 cm. di diametro e di 7-8 cm. di lunghezza interna. In fase di eccitazione le misure cambiano per la dilatazione, fino a raggiungere la lunghezza di 9,5-10,5 cm. e la larghezza della parte più interna di 5,75-6,25 cm. di diametro, continuando a dilatarsi ed adattarsi al pene durante la penetrazione (Masters & Johnson in “L’atto sessuale nell’uomo e nella donna”). Questo vuol dire che non serve un pene tanto grande per soddisfare una donna e che, eccetto rari casi, non esiste un pene tanto grande da causare grandi dolori ad una donna.Questo del dolore è poi un argomento sopravvalutato ed esagerato nelle sue conseguenze. Il dolore non è sempre presente nelle donne, né la prima volta né le volte seguenti, e anche quando c’è, nella maggior aprte dei casi, non è un dolore così acuto di cui spaventarsi. La vagina è un organo elastico, ma la sua elasticità dipende dai muscoli pelvici, se questi vengono contratti viene bloccata la dilatazione e si può provare del dolore. Se siete rilassate e tranquille non ci sarà contrazione di tali muscoli, anzi la dilatazione avverrà con più naturalezza e non ci sarà possibilità di provare dolore. Più siete spaventate dalla situazione, o dal dolore stesso, meno sarete rilassate e più dolore proverete.Può capitare che alcuni uomini durante la penetrazione spingano molto in profondità il loro pene perché hanno la sensazione che questo scivoli all’interno della vagina e non dia sensazioni piacevoli. Questo accade nei casi in cui c’è molta lubrificazione e cioè la donna è molto eccitata. Lo spingere molto in fondo però può causare fastidio nella donna, in questo caso non abbiate vergogna o paura di chiedere al vostro partner di spingere di meno, spiegandogli che le vostre sensazioni sono molto più piacevoli ed aiutando lui a provare maggiore stimolazione contraendo i muscoli vaginali, stringendo dunque il condotto vaginale ed aumentando l’aderenza del pene alla vostra vagina. Per imparare a fare questo potete usare gli esercizi di Kegel utili a rinforzare appunto tali muscoli.La vagina si è evoluta per poter accogliere ed adattarsi alle dimensioni del pene che si appresta a ricevere al suo interno, questo accade in modo naturale per poter permettere all’atto sessuale di avvenire in modo gradevole e spontaneo. Le dimensioni del pene in sè per una donna contano molto poco, poichè il suo apparato genitale è in grado di avere la giusta combinazione con tutti i tipi di pene. [...]

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