community of e-motions
GUIDE SESSO LORO

I MECCANISMI DEL DESIDERIO

L’eccitazione – in senso strettamente biologico – si nutre di due elementi fondamentali: il desiderio e la fantasia, tra loro collegati intimamente.

Il desiderio è una specie di molla che si carica nel tempo che intercorre tra un rapporto e l’altro, che si “scarica” col rapporto stesso e che subito ricomincia a caricarsi. L’eccitazione è data quindi in primo luogo proprio dal fare l’amore. Questo fu dimostrato alla fine degli anni Sessanta, quando uno scienziato inglese trascorse per motivi di studio alcuni periodi di diverse settimane su un'isola remota, nel più completo isolamento. Si accorse che durante questi periodi la crescita della sua barba diminuiva. Quando tuttavia veniva a sapere che avrebbe presto rivisto sua moglie, e poi l’incontrava, la crescita ricominciava. Ma la crescita della barba dipende dal più importante ormone sessuale: il testosterone.

Per lo scienziato, fu questa semplice osservazione l'inizio di uno dei primi studi mai condotti sulla fisiologia del desiderio. Lo scienziato, che pubblicò la sua scoperta sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature”, aveva intuito una grande verità: che l’eccitazione nutre se stessa. Partendo proprio dal suo lavoro, gli endocrinologi sono riusciti a scoprire perché in certi periodi l'uomo e la donna sono più propensi all'attività sessuale, mentre in altri lo sono meno. Il desiderio di avere rapporti sessuali non ha infatti sempre la stessa intensità, come quasi tutte le altre funzioni del nostro corpo, ma dipende invece da uno speciale sistema di automantenimento.

Quanto intensamente ricerchiamo l'attività sessuale dipende dal livello di testosterone nel sangue, che è il risultato di un complesso meccanismo di regolazione. Tutto ha inizio in una speciale struttura del cervello, l'ipotalamo, che produce un primo ormone. Questo stimola l'ipofisi a produrne un secondo, che a sua volta stimola delle speciali cellule del testicolo nell'uomo, o dell'ovaio nella donna, a produrre il testosterone. Quest'ultimo chiude il ciclo contribuendo a stimolare la corretta produzione del primo ormone. Il vero motore di questa "cascata ormonale" è però la corteccia cerebrale, cioè la nostra mente, che regola e controlla proprio la produzione del primo ormone ipotalamico. I rapporti sessuali, gli stimoli e le fantasie erotiche, ma anche la semplice aspettativa di un incontro, come nel caso dello scienziato inglese, possono accelerarla.

LA FANTASIA

Ma l’eccitazione non si nutre soltanto di desiderio: anche la fantasia ha un ruolo determinante. Il nostro programma biologico prevede la varietà sessuale. Dal punto di vista evolutivo una specie che incrocia ripetutamente il proprio patrimonio genetico attraverso accoppiamenti “infedeli” ha molte più possibilità di affermarsi che non una specie rigorosamente monogama. Per questo nel nostro DNA la varietà sessuale svolge un ruolo di potentissimo stimolante dell’eccitazione sessuale.

Questo spiega storie che abbiamo tutti sotto gli occhi: mogli scoperte dal bellissimo marito a letto con un idraulico di dubbia igiene, mariti che fuggono con la segretaria un po’ racchia lasciando una moglie col fisico da indossatrice e il volto da attrice. Questo succede proprio quando si obbedisce al richiamo della varietà sessuale. E’ un richiamo che prima di tutto parte dal cervello e muove dai sentieri della fantasia. In questo fantasticare è sufficiente conoscere approfonditamente il corpo del partner perché gran parte dell’eccitazione svanisca, soprattutto se a letto non si è stati capaci di mantenere il mistero. È il doloroso lamento di molti: ti amo, ma non mi ecciti più.

Naturalmente non deve e non è sempre così. Ci sono coppie (non molte a dire il vero) dove l’innamoramento rimane costante tutta la vita e sempre in perfetta sintonia con l’eccitazione. Non dimentichiamo infatti che siamo biologicamente infedeli ma anche biologicamente programmati per la monogamia e la fedeltà. Come potremmo infatti allevare cuccioli così deboli e bisognosi di cure come i nostri se non creando un’unità parentale di un papà e una mamma? Per questo per molti il matrimonio è tutt’altro che "la tomba dell’amore".

COSA FARE SE NON TI ECCITA PIU'

A volte, oggi, il desiderio in una coppia può scendere anche se uno dei partner, o tutti e due, vorrebbero invece che salisse. Che cosa è meglio fare, in questi casi? Il ruolo della mente è determinante: è come un "motorino di avviamento" per rimettere in moto la catena ormonale del desiderio, magari arrugginita da una forzata inattivita' sessuale: il sesso si fa prima di tutto con la testa. Quante volte? Non ci sono riferimenti validi per tutti, perché c'é una forte variabilità individuale. Ma è bene farlo il più possibile, e non c'é pericolo di esagerare. Chi lo fa di più, lo farà di più. Non solo adesso, ma anche più in là negli anni. E poi è importante, determinante, lavorare di fantasia, senza aver paura del proprio fantasticare in tema di sesso. Nulla uccide maggiormente il sesso coniugale della routine e dell’abitudine. Per essere sempre amati si può cercare di dare l’illusione di essere un amante diverso, imprevedibile; per amare sempre si può immaginare di avere tra le braccia un compagno o una compagna differente.

Articolo letto 2487 volte.

SCOPRI Altri contenuti

Contenuto esplicito: si consiglia ad un pubblico maggiorenne!

CONTENUTO PER ADULTI

L'APP XXX di MIMANCHITU

L'app di MIMANCHITU