IPOPOSIA QUANDO LO SPERMA E' POCO

Dopo aver parlato degli esercizi di Kegel che, tra i vari effetti, potenziano la forza dell’eiaculazione, e dopo aver descritto i metodi per aumentare il volume dell’eiaculato in condizioni fisiologiche, oggi invece parliamo di quando lo sperma è diminuito a causa di una patologia e di come alcune terapie possono risolvere il problema riportando la quantità di eiaculato a livelli ottimali.
La situazione tipica in ambulatorio è il paziente che giunge da me lamentandosi di come il suo sperma sia poco e/o “strano”. Il soggetto, di solito non giovanissimo, riferisce di aver notato ipoposia, cioè la riduzione del volume dello sperma, e l’agglutinazione , cioè uno sperma non liquido , ma finemente granuloso (sperma “a grumi”) o con presenza di fiocchi. Ciò può indicare la presenza di prostatite. Il mio obbiettivo a questo punto diventa curare la prostatite e ciò determinerà fisiologicamente un aumento della quantità dello sperma e della sua qualità. Ma cominciamo come al solito dal principio con la domanda più importante:

CHE COS’E’ LO SPERMA?

Lo sperma è un liquido organico di consistenza liquido-albuminosa, generalmente di colore bianco oppure bianco-perlato, con aspetto opalescente o lattescente, che contiene gli spermatozoi prodotti nei testicoli , ed altre sostanze di natura organica prodotte dalla prostata ,  dalle vescichette seminali  , dalle ghiandole periuretrali. Interventi chirurgici come la vasectomia permettono all’uomo di avere rapporti eiaculando solamente liquido spermatico privo di spermatozoi, annullando così la possibilità di concepire un figlio.

Quantità normale di sperma e di spermatozoi

Un uomo adulto, ad ogni eiaculazione, emette circa dai 1,5 ml ai 6 ml di sperma (circa un cucchiaino), quantità che dipende dall’intervallo di tempo che passa tra un’eiaculazione all’altra, dalla produzione di testosterone e da fattori individuali non del tutto studiati. In genere, più è lungo l’intervallo, più sperma viene prodotto, con una quantità massima cumulabile, generalmente dopo una settimana di astinenza. Variabile è anche il numero di spermatozoi per millilitro di eiaculato, legato soprattutto allo stato di salute del soggetto, tale numero varia da 20 a 200 milioni per millilitro Anche la densità del liquido spermatico dipende da più fattori. Nella maggior parte dei casi ha una densità discreta, ma il suo aspetto può variare da una cremosità vistosa ad uno stato quasi completamente liquido, ma mai trasparente. Laviscosità del liquido seminale cambia rapidamente dopo l’emissione; inizialmente molto denso e cremoso, tende a fluidificarsi in tempi variabili da pochi minuti a mezz’ora. Il caratteristico intenso odore è dovuto all’ossidazione della spermina nella sua base volatile.

Protezione e nutrimento nel lungo viaggio fino all’ovulo da fecondare

Il seme degli esseri umani contiene una complessa gamma di costituenti organici ed inorganici e rappresenta per gli spermatozoi sia una protezione che un nutrimento, durante il loro viaggio attraverso il tratto riproduttivo femminile. L’ambiente vaginale è infatti ostile per le cellule dello sperma, poiché è un ambiente molto acido (per via della microflora ivi esistente che produce acido lattico), viscoso e ricco di cellule immunitarie. I tanti componenti presenti nel seme, favorevoli agli spermatozoi, cercano di compensare con questo ambiente ostile affinché gli stessi possano sopravvivere per il tempo necessario al raggiungimento dell’ovulo da fecondare.

CAUSE DI RIDUZIONE DEL VOLUME SPERMATICO

Il ridotto volume del liquido seminale  può essere dovuto principalmente ad infiammazione, in genere delle vescicole seminali o della prostata (prostatite), o ad una carenza di testosterone. Per decidere la terapia è necessario valutare la situazione vescicolare e prostatica (con una ecografia) ed il quadro ormonale. Elenchiamo comunque le maggiori possibili cause di ipoposia.

  1. Prostatiti e ipertrofia prostatica: il processo infiammatorio altera la qualità del secreto prostatico e probabilmente induce inibizione sull’attività testicolare di produzione degli spermatozoi. La presenza della infiammazione , produce edema all’interno della ghiandola prostatica. L’aumento della pressione interna  (dato che la prostata è dotata di una capsula inestensibile), fa collabire i dotti eiaculatori , per cui per il passaggio dello sperma sarà necessaria una maggiore spinta. la presenza di questa pseudostruzione transitoria fa fuoriuscire meno sperma al momento della eiaculazione , sperma che sarà poi espulso piano piano con le urine. Il meccanismo della prostatite , può valere anche nella ipertrfoia prostatica , dove l’aumento volumetrico della ghiandola da incremento delle ghiandole e delle dimensioni di esse , porta a ipoposia (ridotta eliminazione di sperma).
  2. Malattie a trasmissione sessuale: i microrganismi possono interferire con la vitalità e la produzione degli spermatozoi, nonché con la qualità del secreto prostatico e vescicolare, la reazione immunitaria ad essi può indurre danni alla struttura degli spermatozoi ed alla funzione prostatico-vescicolare.
  3. Malattie sistemiche: febbre, infezioni, malattie renali, alterazioni metaboliche ed immunitarie possono alterare le due funzioni necessarie alla fertilità.
  4. Varicocele: l’alterazione indotta dei flussi vascolari peritesticolari e pelvici può alterare la capacità funzionale della prostata e dei testicoli.
  5. Criptorchidismo: la mancanta discesa nello scroto dei testicoli che induce la perdita della funzione produttiva degli spermatozoi
  6. Disfunzioni ormonali: i disordini della regolazione ipotalamico-ipofisario-testicolare altera gli equilibri necessari alla stimolazione ormonale degli organi produttori; tali disordini possono essere dovuti a fattori endogeni e talvolta all’azione di alcuni farmaci.
  7. Farmaci: oltre quelli interferenti con la regolazione ormonale, altri farmaci hanno azioni tossiche più o meno dirette, soprattutto nelle assunzioni a medio-lungo periodo.
  8. Eiaculazione retrograda: alcune disfunzioni motorie del collo vescicale o a seguito di interventi su di esso, l’eiaculazione può essere riversata nella vescica anziché avere la sua naturale espulsione all’esterno.
  9. Traumi testicolari e cancro testicolare: il danno indotto altera la funzione produttiva degli spermatozoi o la loro emissione verso il dotto deferente.
  10. Ostruzioni dei dotti deferenti ed eiaculatori: microtraumi, infezioni, infiammazioni, malformazioni, possono indurre l’occlusione dei dotti impedendo la migrazione degli spermatozoi verso l’uretra prostatica.
  11. Malattie geniche: alcune malattie a causa delle alterazioni metaboliche indotte portano a alterazioni testicolari o delle strutture coinvolte impedendo la produzione di spermatozoi e la loro emissione. Anticorpi prodotti nella via maschile o femminile possono paralizzare gli spermatozoi impedendo loro di nuotare verso la loro destinazione.

TERAPIE PER RISOLVERE L’IPOPOSIA

Una terapia deve essere completa e sopratutto andare a coprire  tutte le possibile cause. Abbiamo detto che la causa più frequente risiede nella prostatite. Nella prostatite avremo cause di ridotta escrezione e di ridotta produzione dello sperma. Si deve agire pertanto sui due fronti.

Terapia per la prostatite

Antibiotico , possibilmente chinolonico, ad ottima penetrazione tessutale prostatica, edantinfiammatorio. A questi prodotti è possibile associare una varietà di integratori che hanno il compito di migliorare la quantità dello sperma (come tribulus terrestre e arginina). In caso di secrezione più vischiosa , ci sono indicazioni ad assumere anche dei fluidificanti ed effettuare terapia idropinica (almeno due litri di acqua oligominerale al giorno)

Terapia per l’ipertrofia prostatica

Diverso sarà il quadro della ipoposia che si realizza nella ipertrofia prostatica. In questo caso , anche se non sono presenti sintomi irritativi ed ostruttivi , dovrà essere intrapresa una terapia volta alla riduzione del volume della ghiandola. Oltre ai farmaci che possono essere usati anche per la prostatite, si può usareserenoa repens associata allo zinco , per arrivare fino alla finasteride o dudasteride (anche se questi farmaci sono caratterizzati dal rischio diminuizione libo/deficit erettile).

Nota bene: le indicazioni che leggete qui sono solo indicative, non giocate con la vostra salute cercando di curarvi da soli: rivolgetevi ad un bravo medico!

Testosterone

Si ricorda che un’altra importante causa della ipoposia può essere il calo del testosterone, l’importante ormone maschile. Verificato il deficit di quest’ultimo il medico vi saprà indicare una buona terapia. Ovvio che prescrizione e somministrazione di tutti i farmaci e gli integratori fin qui descritti, dovranno avvenire sotto stretto controllo medico.

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