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RISULTATI DELLA RICERCA

La ricerca per la parola monte di venere ha restituito i seguenti risultati:

L'APPARATO SESSUALE FEMMINILE

L'apparato sessuale femminile si compone di: organi genitali esterni; organi genitali interni ; mammelle 1. Gli organi genitali esterni La vulva è l'organo che riassume tutti i genitali esterni della donna, cioè quelli che si possono osservare direttamente. Nella vulva si distinguono diverse parti: le labbra più esterne, dette grandi labbra , che si riuniscono superiormente a livello del monte di Venere Una protuberanza cedevole che dopo la pubertà è ricoperta di peli; Le labbra più interne dette piccole labbra , situate internamente rispetto alle grandi labbra; Il clitoride , situato nel punto di riunione superiore delle piccole labbra; Il vestibolo , un'area a forma di mandorla all'interno delle piccole labbra dove si aprono il meato urinario e l'apertura della vagina o ostio vaginale 1. Le grandi labbra Le grandi labbra, le labbra più esterne, sono le parti più esterne dei genitali femminili e variano in forma e dimensione da donna a donna. Dopo la pubertà sono di solito ricoperte di peli. Durante l'eccitazione sessuale, le grandi labbra si gonfiano, appiattendosi verso l'esterno e lasciando vedere l'apertura della vagina. Ciò è causato dall'aumentato afflusso di sangue nella circolazione locale. Le labbra delle donne che hanno avuto un figlio hanno una reazione più consistente di quelle di donne nullipare. Dopo la menopausa le grandi labbra si assottigliano, perdendo la maggior parte del tessuto adiposo che dà loro forma e prominenza; non si gonfiano più e non tendono ad appiattirsi in fuori come prima. 2. Il monte di Venere Il monte di Venere, chiamato anche monte del pube, è un deposito di tessuto adiposo situato sopra l'osso pubico. Durante la pubertà si ricopre di peli. 3. Le piccole labbra Le piccole labbra, le pieghe di tessuto più interne, non sono così spesse come le grandi labbra, ma sono più sensibili e se vengono toccate trasmettono una sensazione di piacere. Quando una donna raggiunge un certo livello di eccitazione sessuale, le piccole labbra cambiano di colore, e ciò indica che, continuando l'attività di stimolazione, la donna raggiungerà l'orgasmo. Le piccole labbra delle donne che non hanno ancora avuto un figlio diventano di un color rosso chiaro brillante, mentre nelle donne che hanno avuto figli il colore è più scuro o ambrato. Contemporaneamente al cambiamento di colore, le piccole labbra aumentano di volume a causa del maggior afflusso di sangue che è il risultato naturale della stimolazione sessuale. Quando la stimolazione cessa, sia le labbra esterne che quelle interne riassumono in breve tempo la loro abituale forma e dimensione. 4. Il clitoride Il clitoride, che si trova nel punto in cui si incontrano le piccole labbra o labbra più interne, possiede un'unica funzione: quella di dare piacere. Esso non ha nulla a che vedere con il concepimento della prole, ma le numerosissime terminazioni nervose disposte in esso e nell'area immediatamente adiacente significano che è molto sensibile al contatto diretto o indiretto. Il clitoride è formato da una parte terminale, arrotondata, detta glande del clitoride, e da una parte allungata detta asta o corpo del clitoride. Il corpo del clitoride è di solito protetto da una piega di tessuto formata dalle piccole labbra che assomiglia a una specie di cappuccio. In condizioni normali, quando non è stimolato, il clitoride ha più o meno le dimensioni di un nocciolo di ciliegia. Le normali variazioni di lunghezza sono comprese tra un tre millimetri e un centimetro. Quando viene stimolato, si riempie di sangue e aumenta di dimensioni, sia a livello del glande che del corpo: il glande, in particolare, può raddoppiare il proprio diametro. Se la stimolazione continua e l'orgasmo si avvicina, il clitoride si ritira sotto il cappuccio protettivo e riemerge solo quando la stimolazione ha termine. Dopo l'orgasmo il clitoride recupera le proprie normali dimensioni nel giro di dieci minuti circa. Se la donna non ha avuto l'orgasmo il sangue in eccesso che ha riempito il clitoride in risposta alla stimolazione può rimanere in sede, per cui le dimensioni del clitoride rientrano nella norma solo dopo diverse ore. Molte donne trovano fastidioso questo comportamento. L'orgasmo invece porta a un riassorbimento del sangue affluito in eccesso. 5 . Il vestibolo Il vestibolo è diviso in due parti principali, l'uretra e l'apertura o ostio della vagina. L'uretra è il canale di passaggio per l'urina dalla vescica all'esterno. La sua apertura è situata sotto il clitoride e sopra l'apertura della vagina. Appena sotto il meato o apertura dell'uretra si apre l'ostio della parte iniziale della vagina stessa. L'apertura della vagina non è molto grande e può essere vista meglio scostando entrambe le coppie di labbra. Gli organi genitali interni Gli organi genitali interni della donna si possono così elencare: 1. l'imene , sottile diaframma di tessuto che in parte ostruisce l'ingresso della vagina; 2. Le ghiandole del Bartolino , situate da ciascun lato rispetto alle piccole labbra, che secernono alcune gocce di liquido durante la fase di eccitazione della donna; 3. l'uretra, canale di passaggio per l'urina; 4. la vagina , il passaggio che conduce dalla vulva alla cervice (5), altrimenti nota come collo dell'utero ; 6. l'utero , in cui l'uovo fertilizzato si sviluppa fino al completamento del feto prima della nascita; se l'uovo non è stato fertilizzato, la mucosa di rivestimento delle pareti dell'utero sarà eliminata nel corso delle mestruazioni; se l'utero è sede di manifestazioni patologiche può rendersi necessaria la sua rimozione mediante un intervento detto di isterectomia; all'estremità superiore dell'utero si trovano le tube di Fallopio (7), lungo cui transita l'uovo e dove avviene l'incontro con lo spermatozoo maschile; le uova sono contenute nelle due ovaie (8). 1. L'imene Appena oltre l'apertura della vagina si trova l'imene, un sottile diaframma di tessuto che ostruisce in parte l'accesso alla vagina. Prende nome dal dio greco del matrimonio e non ha alcuna funzione biologica nota. Anche se alcune donne sono nate prive di imene, la maggior parte di esse ne è provvista; varia in forma e dimensioni da donna a donna. L'imene non ricopre interamente l'ingresso della vagina, poiché rimane un piccolo passaggio per la fuoriuscita del sangue mestruale. L'imene può lacerarsi in caso di esercizi ginnici o sportivi particolarmente violenti; può lacerarsi durante il rapporto sessuale o a causa dell'inserimento di un tampone igienico durante le mestruazioni, e a volte si lacera per motivi non specifici. Un imene lacerato non costituisce prova di avvenuto rapporto sessuale, né dimostra la perdita della verginità. Ne è controprova il fatto che in alcuni casi l'imene deve essere rimosso chirurgicamente (mediante imenectomia) prima della nascita del primo figlio, poi ché la sua flessibilità o piccolezza ne aveva impedito la lacerazione durante il rapporto sessuale. Quando l'imene si lacera, sia durante il rapporto sessuale, sia in altre occasioni può aversi una piccola perdita di sangue e si può avvertire un po' di dolore. Sia l'emorragia che il dolore sono del tutto normali ed entrambi cesseranno entro breve tempo. Per alcune donne la lacerazione dell'imene non comporta alcun dolore. A volte una donna può essere in tensione durante il rapporto sessuale, soprattutto se si tratta del primo, e questo stato può causare più disagio che non la perforazione stessa dell'imene. Inoltre, gli uomini che durante il rapporto sessuale hanno pochi riguardi e delicatezze, o cercano di penetrare in vagina prima che questa sia opportunamente lubrificata e pronta all'introduzione del pene, possono causare dolore. Di solito, tuttavia, l'eccitazione che prelude al rapporto sessuale risolve il problema, per cui la donna avverte un disagio minimo anche se il suo imene non era ancora stato lacerato. E' importante ricordare che una donna può rimanere incinta anche se il suo imene è ancora intatto e se il pene non è penetrato in vagina. Se lo sperma giunge a contatto con le labbra o con la zona vaginale, esso può penetrare attraverso la normale apertura dell'imene, e risalendo la vagina fino all'utero determinare uno stato di gravidanza. 2. Le ghiandole del Bartolino Le ghiandole del Bartolino sono situate da una parte e dall'altra delle piccole labbra. Queste ghiandole si aprono in prossimità dell'ingresso della vagina e quando la donna è sessualmente eccitata secernono una piccola quantità di liquido. Si riteneva che il liquido in questione fosse importante per la lubrificazione della vagina, ma le ricerche di Masters e Johnson hanno dimostrato che la lubrificazione della vagina è attuata da secrezioni che provengono dall'interno della vagina più a monte, per cui le ghiandole del Bartolino non hanno l'importanza presunta durante la fase di eccitazione sessuale. Quale sia la vera funzione delle ghiandole è quindi ancora da scoprire. A volte le ghiandole del Bartolino si irritano o si infettano; possono allora gonfiarsi e diventare dolenti. Ciò può essere facilmente curato dal medico. 3. L'uretra L'uretra è il breve canale di collegamento tra la vescica a monte e il vestibolo a valle. L dunque il passaggio che permette l'eliminazione dell'urina. La sua apertura o meato è situata tra il clitoride e l'apertura della vagina. 4. La vagina La vagina inizia affacciandosi all'esterno con l'ostio vaginale e termina in profondità al collo dell'utero. La vagina ha dimensioni che variano da una donna all'altra, ma di solito è lunga da sette a tredici centimetri. Ha la forma di un tubo appiattito con le pareti che si toccano. Le pareti della vagina non sono lisce, ma presentano dappertutto rughe e pieghe. La vagina ha una enorme capacità di espansione e di contrazione: ad esempio si dilata durante il processo del parto e durante il rapporto sessuale può adattarsi a qualunque dimensione del pene. Durante la fase di eccitazione sessuale, la vagina risponde pressoché immediatamente agli stimoli di piacere. In pochi secondi lungo le sue pareti compaiono goccioline di liquido. Se la stimolazione continua queste goccioline si diffondono fino a ricoprire uniformemente le pareti della vagina. Quando una donna comincia ad eccitarsi sessualmente i vasi sanguigni delle pareti della vagina si riempiono rapidamente di una quantità in eccesso di sangue. Il perseverare di questa situazione di congestione determina la compressione dei vasi sanguigni contro i tessuti circostanti, costringendo i liquidi tissutali fisiologici a essudare dalle pareti della vagina stessa. Il liquido non è solo sintomo di eccitazione sessuale, ma funziona da lubrificante per il rapporto sessuale, senza il quale la penetrazione per la donna sarebbe dolorosa. La vagina, come l'occhio, è un organo capace di mantenere. da sé le proprie condizioni igieniche senza bisogno di particolari interventi esterni. Le lavande non sono quindi necessarie, a meno che non siano state prescritte da uno specialista, poiché sottraggono alla vagina stessa le sostanze naturali che provvedono al suo equilibrio ambientale. Le pareti della vagina non sono sede di numerose terminazioni nervose, per cui non sono eccessivamente sensibili. I due terzi superiori della vagina sono dunque più sensibili alla pressione che alla manipolazione, mentre il terzo inferiore, soprattutto attorno all'ingresso della vagina, ha una innervazione più ricca ed è quindi molto più sensibile alla manipolazione. 5. Il collo dell'utero Il collo dell'utero è quella parte terminale dell'utero che, restringendosi, sconfina nella zona superiore della vagina. In questa zona il collo dell'utero si apre mediante un passaggio detto ostio cervicale. E' un passaggio molto stretto, come l'estremità di una cannuccia di paglia, e assomiglia alla punta di un naso o a un mento con la fossetta. Le donne che usano gli IUD come anticoncezionali hanno il filo dello IUD che pende attraverso il collo dell'utero nella vagina. Il collo dell'utero possiede la capacità di espandersi e di contrarsi per permettere il passaggio e l'espulsione del feto al momento della nascita. Attraverso il collo dell'utero passa anche il sangue mestruale prima di raggiungere la vagina. E lo sperma dalla vagina raggiunge l'utero e le tube di Fallopio passando attraverso il collo dell'utero. Il collo dell'utero secerne un liquido detto muco cervicale. Il muco varia in aspetto e consistenza nel corso del ciclo mestruale e viene sfruttato da coloro che praticano metodi naturali di controllo delle nascite come indicatore della possibilità di avere o non avere rapporti sessuali senza timore di rimanere incinte (questo metodo si chiama metodo Billings o del muco cervicale) 6. L 'utero In una donna che non è in stato di gravidanza, l'utero ha le dimensioni di un pugno chiuso (da sette a dieci centimetri di lunghezza e cinque centimetri di larghezza) ed ha la forma di una pera capovolta. In gravidanza, quando è completamente dilatato, misura circa trenta centimetri di lunghezza. L'estremità inferiore, più stretta, è detta collo dell'utero: trapassa nella vagina e termina con l'ostio cervicale. La parte più ampia dell'utero è quella superiore, in cui durante la gravidanza e fino al parto il feto cresce e si nutre. L'utero ha pareti molto spesse ed è insolitamente elastico, poiché deve espandersi per contenere il feto in via di sviluppo, mentre dopo il parto riacquista più o meno le sue dimensioni normali. L'utero è rivestito da tre strati di tessuto speciale e di muscolo. Lo strato più interno è l'endometrio, un tessuto molto particolare. Dopo la pubertà, questo strato di tessuto riveste il corpo centrale dell'utero pronto a fornire un luogo di parcheggio e di nutrizione a un uovo fertilizzato fin dai primi istanti della gravidanza. Se una donna non è incinta questo rivestimento non è necessario, per cui si stacca dall'utero e lascia il corpo attraverso il flusso mestruale. Questo processo si ripete mensilmente. Immediatamente un nuovo strato di rivestimento comincia a formarsi per rendersi disponibile nel caso la donna rimanga incinta nel ciclo successivo. Tranne che nel corso della gravidanza, questo ciclo di eventi molto regolare continua ininterrottamente dalla pubertà fino alla menopausa. Il secondo strato della parete dell'utero è formato da un potente strato muscolare detto miometrio, che conferisce all'utero la sua grande forza ed elasticità. Questo strato si contrae durante il processo della nascita costringendo il feto a uscire dall'utero e a passare nella vagina. Il terzo strato della parete dell'utero è il peritoneo, che ricopre gli altri due strati, miometrio ed endometrio e anche gli altri organi della cavità addominale. L'utero è mantenuto in posizione all'interno dello scavo pelvico da diverse serie di legamenti (il legamento largo dell'utero, il legamento rotondo e i legamenti anteriori e posteriori). Durante la fase di eccitazione sessuale l'utero si solleva, aumenta di dimensioni e rimane tale fino all'orgasmo o fino al termine della stimolazione. L'orgasmo si traduce in un rapido ritorno dell'utero alle sue dimensioni normali. Il motivo della dilatazione e del sollevamento dell'utero è che nella fase di eccitazione sessuale affluisce alle sue pareti una maggior quantità di sangue. 7. Le tube di Fallopio Le tube di Fallopio sono due, ciascuna lunga circa 10 centimetri, fissate a ciascun lato della parte superiore dell'utero. Ciascuna tuba conduce a un'ovaia. Le tube di Fallopio (dal nome dell'anatomista del sedicesimo secolo Gregorio Fallopio, che per primo le descrisse) sono piuttosto strette (da uno a due millimetri), e sono il canale di passaggio che permette all'uovo di raggiungere l'utero partendo dall'ovaio. Le tube di Fallopio non sono fissate alle ovaie in un punto ma le circondano avvolgendole alla loro estremità superiore. La estremità superiore delle tube di Fallopio è aperta e appare come l'imbuto di una tromba dotato di un bordo frastagliato (le frange sono chiamate fimbrie). Quando l'uovo è liberato dalla ovaia viene avviato rapidamente verso l'apertura della tuba di Fallopio e da lì comincia a muoversi verso l'utero, che si trova all'altra estremità della tuba. Le pareti delle tube di Fallopio sono ricoperte da strutture pilifere dette cilia, che si contraggono lievemente insieme alle tube garantendo il movimento dell'uovo verso l'utero. E' interessante notare che lo spermatozoo si muove nella tuba contro la corrente delle cilia. Quindi è solo lo spermatozoo più maturo e sviluppato che è in grado di compiere il viaggio. E' il modo che l'organismo ha di assicurare, in caso di fertilizzazione, buone possibilità che si realizzi una gravidanza senza problemi. La fertilizzazione, cioè l'incontro dello spermatozoo e dell'uovo, si verifica di solito nel tratto superiore della tuba di Fallopio. In qualche caso, la tuba si ostruisce, e a volte un uovo fertilizzato rimane incastrato nella tuba di Fallopio e lì si sviluppa: questo evento prende il nome di gravidanza ectopica. 8. Le ovaie Le donne possiedono due ovaie, ciascuna delle quali è situata a fianco dell'utero nella sua parte superiore. Esse sono situate da ciascuna parte rispetto all'ombelico, proprio sotto, e non sono direttamente connesse con l'utero e con le tube di Fallopio. Esse sono mantenute in situ dai legamenti ovarici. Le ovaie hanno forma di mandorla, e sono lunghe circa quattro centimetri, alte poco meno di due centimetri e larghe due centimetri e mezzo. Le ovaie assolvono a due importanti funzioni: esse liberano le uova attraverso un processo chiamato ovulazione; l'uovo può quindi essere fertilizzato da uno spermatozoo maschile; inoltre le ovaie producono ormoni femminili chiamati estrogeni e progesterone. Gli estrogeni sono fondamentali per lo sviluppo sessuale della donna, mentre il progesterone è molto importante per la gravidanza. Questi ormoni passano direttamente dalle ovaie nel circolo sanguigno. Una donna nasce con circa 200.000 ovuli in ciascuna ovaia. Nel corso del periodo fertile della donna verranno liberati da 300 a 500 ovuli. Ciascun uovo è contenuto in un follicolo, una cavità in cui l'uovo immaturo rimane protetto. Quando l'uovo matura, esso esce dalla cavità e viene liberato dall'ovaia nella tuba di Fallopio. La maturazione dei follicoli che permette la liberazione dell'uovo ha inizio alla pubertà, quando un follicolo dell'ovaia destra o di quella sinistra libera un uovo nella tuba di Fallopio. Questo processo prende il nome di ovulazione, e si verifica circa una volta ogni quattro settimane dalla pubertà alla menopausa. Per tutto il tempo che una donna è gravida, l'ovulazione cessa; e riprende il suo ciclo normale poco dopo la nascita del feto. 3. Le mammelle Tre sono gli aspetti importanti che caratterizzano le mammelle femminili: sono spesso fonte di piacere erotico, giocano un ruolo non piccolo nel formare l'immagine che una donna ha di sé, e la donna con esse può nutrire i propri figli. Le mammelle maschili possono essere fonte di piacere erotico, ma hanno ben poca influenza sull'immagine che l'uomo ha di sé. Una reazione normale alla stimolazione è l'erezione del capezzolo femminile. Fino alla menopausa, se la donna non ha allattato, le sue mammelle stimolate cresceranno in dimensione per un aumento del flusso del sangue venoso. Le mammelle maschili non aumentano in dimensione se vengono stimolate ma un po' più del 50% degli uomini dimostrano una erezione evidente del capezzolo. Spesso anche lo stare nudi e al freddo fa rizzare i capezzoli. Le mammelle femminili sono fatte nel seguente modo: al centro sulla superficie esterna si trova (1) il capezzolo , circondato dalla (2) areola . All'interno si trovano le (3) ghiandole lattifere , che in seguito alla gestazione e al parto di un bambino producono latte, e (4) i dotti lattiferi , che trasportano il latte dalle ghiandole lattifere ai capezzoli. La struttura restante della mammella è fatta di tessuto adiposo e di tessuto connettivo fibroso che dà consistenza e forma alla mammella. 1. Capezzoli I capezzoli possono essere molto prominenti, oppure avere scarso rilievo, possono essere un po' infossati nella mammella, oppure possono essere invertiti. L'ambito normale delle diverse morfologie è vasto. I dotti lattiferi che partono dalle ghiandole lattifere convergono e si svuotano proprio nel capezzolo, permettendo così al bimbo di succhiare. Ciascun capezzolo è provvisto di terminazioni nervose che lo rendono molto sensibile al tatto. Le minuscole fibre muscolari presenti in ciascun capezzolo gli permettono di diventare eretto in seguito all'eccitazione sessuale e in risposta ad altri stimoli come il freddo. Proprio come una mammella può essere leggermente più voluminosa dell'altra, così anche un capezzolo può diventare più eretto dell'altro in seguito alla stimolazione sessuale. 2. Areola L'areola mammaria è la zona scura e pigmentata che circonda ciascun capezzolo; l'intensità del suo colore varia da donna a donna. L del tutto normale che nell'areola vi siano minuscole protuberanze: si tratta di ghiandole produttrici di grasso che secernono una sostanza lubrificante per rendere più facile l'allattamento. Nel corso della gravidanza l'areola diventa più scura e rimane tale fino a un certo periodo dopo il parto. Le dimensioni dell'areola variano da donna a donna. 3. Ghiandole lattifere All'interno di ciascuna mammella si trovano da 15 a 25 piccole ghiandole produttrici di latte. Il latte da esse prodotto viene portato al capezzolo per mezzo di dotti lattiferi, pronto per essere succhiato dal bambino. Le dimensioni delle ghiandole lattifere sono più o meno le stesse in tutte le donne, e producono la stessa quantità di latte, indipendentemente dalle dimensioni complessive della mammella. 4. Dotti lattiferi Questi dotti mettono in comunicazione le ghiandole lattifere di ciascuna mammella con il capezzolo. Il latte viene prodotto dalle ghiandole, passa nei dotti e si accumula attorno al capezzolo. Il bambino allora può succhiare il latte dal capezzolo. Il latte viene prodotto come risposta all'azione di due ormoni, la prolattina e l'ossitocina. La prolattina stimola le ghiandole lattifere a produrre latte, e quando il bambino succhia, viene liberata una ulteriore quota di prolattina nel circolo sanguigno per far aumentare la produzione del latte. L'ossitocina fa sì che il latte venga portato dalle ghiandole al capezzolo in un processo detto di "caduta". A volte, il neonato nei primi giorni di vita non è in grado di succhiare in modo sufficientemente vigoroso da permettere la liberazione di opportune quantità di ossitocina, per cui il processo di "caduta" è inadeguato. Una volta che la madre e il neonato hanno sincronizzato i ritmi di allattamento, ogni cosa torna a funzionare bene. Le mammelle producono un'altra sostanza, il colostro. Il colostro non è latte, ma è estremamente nutriente. E una sostanza densa e giallastra e nel corso delle ultime settimane di gravidanza può sgocciolare occasionalmente dal capezzolo. I bambini si nutrono di colostro nei primissimi giorni dopo la nascita, fino a quando sopraggiunge il latte vero e proprio. Il colostro non è solo ricco di proteine, ma contiene anche importanti anticorpi che permettono al neonato di acquisire protezione immunologica contro determinate malattie cui i neonati sono particolarmente suscettibili. [...]

LA MASTURBAZIONE FEMMINILE E LE SUE FORME

Masturbatevi il più possibile e nei modi più svariati. E’ importante per conoscere meglio il vostro corpo, per amarlo di più e per farlo conoscere meglio. Nel rapporto sessuale è l’uomo che deve seguire la donna, essendo questa più complessa, ed è la donna che deve spiegare all’uomo come fare a seguirla. Per questo è fondamentale che essa conosca le proprie zone erogene, i modi in cui stimolarle, i ritmi di queste stimolazioni, il proprio piacere, insomma. Una donna che non si è mai masturbata parte svantaggiata nel rapporto sessuale. Non si può aspettare che sia l’uomo a farci conoscere, se non in piccola parte. Troviamo da sole i nostri punti, poi indichiamoli al partner e facciamoci aiutare a stimolarli. Conoscendo i nostri orgasmi con le loro potenzialità, ci sarà più agevole trasferirli in un rapporto a due e trascinare anche il partner nel nostro godimento. La masturbazione clitoridea. E’ la forma più comune di masturbazione femminile. Consiste nella stimolazione diretta o indiretta del clitoride. Diretta: viene manipolato, sfregato il corpo stesso del clitoride. Tenendo aperte le piccole labbra si può titillare delicatamente il glande fuoriuscito, avendo cura di tenerlo lubrificato, fino a giungere all’orgasmo. Questa non è la procedura più usata in quanto per molte donne il glande è un punto troppo sensibile perché sia stimolato direttamente. Più delicato è lo sfregamento diretto del clitoride con oggetti, perché in questo caso il glande rimane per lo più nascosto dentro al suo prepuzio. In questo caso la stimolazione avviene tramite movimenti circolari d’oggetti dalla punta arrotondata. Indiretta: il clitoride viene stimolato indirettamente facendo pressione sul monte di Venere o stirando le labbra vaginali. Le piccole labbra, che sono attaccate al prepuzio, se sono sfregate provocano un delicato e gradevole strappo della clitoride, e se titillate fanno scivolare il prepuzio avanti e indietro sul glande facendolo inturgidire e, infine, venire. Altre donne preferiscono sfregare gli interi genitali contro oggetti quali cuscini, pomi del letto, maniglie della porta, tessuti morbidi, ecc... Altre ancora, si masturbano sedendosi sui tacchi e facendo pressione sui muscoli o stringendo le cosce l’una contro l’altra ritmicamente o salendo in bicicletta o, ancora con il massaggio idrico della regione genitale e perineale. Le varianti per questo tipo di masturbazione sono in sostanza infinite. Un esperto in questo campo riconobbe in venti anni d’esperienza clinica più di cento forme di masturbazione clitoridea. [...]

COME FARLA IMPAZZIRE

COME FARLA IMPAZZIRE CON LA BOCCA Se il verbo "to lick" in inglese significa banalmente "leccare", ce n'è un altro assai più evocativo che è "to lap", e significa "lappare". Lappare, secondo lo Zingarelli, significa "bere come fanno i cani, suggendo rumorosamente l'acqua con la lingua", "bere avidamente" e comunque "leccare". Se si dovesse trovare il verbo che più indica la leccata del cunnilinguus, direi che è più espressivo lappare piuttosto che leccare. Non voglio scrivere il solito decalogo dei dieci modi per fare qualcosa in campo erotico (ho già fatto quelli della missionaria, della masturbazione per lui, della masturbazione per lei e del bacio). Nè voglio propormi (come non mi sono mai voluto proporre in precedenza parlando di altre pratiche) come l'artista della leccata o il profeta del cunni. Mi piace praticare il cunnilinguus, ma non mi sento di farlo meglio di qualcun altro, e di sicuro so che tutti potrebbero, se non altro, farlo come riesce a me, ammesso che a me riesca. Scrivo solo, anche perchè sollecitato a farlo, per mettere nero su bianco un po' di esperienze fatte negli ultimi vent'anni, e forse anche per chiarire meglio le idee a me stesso. Dirò prima delle posizioni, poi delle tecniche (anche se so benissimo che sia le prime che le seconde hanno varianti infinite e che ognuno ne studia di personalizzate adatte a sè e alla propria compagna: insomma, di nuovo, non ci sono regole... "non esistono leggi in amore", cantava Marco Ferradini smentendo il suo stesso Teorema). POSIZIONI L'importante è che la lingua di lui possa lappare la micia di lei. Ciò premesso, ogni posizione è buona, anche appesi a testa in giù dal lampadario. Però, se vogliamo escludere i numeri da circo, sono dodici le posizioni più tradizionali. Lei distesa sulla schiena su un letto o su un divano o dove può stendersi comoda, e lui è steso a pancia in giù sullo stesso piano, ma più in basso, in modo di avere la testa sopra la fica di lei, in posa tale da poterle allargare le grandi labbra. Stessa cosa detta sopra, ma con lei che si è messa sotto i fianchi un cuscino (o due) per poter meglio porgere il monte di venere alla bocca di lui. Lei è sul letto o sul divano, seduta o sdraiata, ma con le gambe piegate giù verso il pavimento lui siede accucciato per terra e lecca fra le sue cosce. Lei è a quattro zampe, o con il sedere in alto a pecorina e il busto appoggiato, porge il sedere e può essere leccata e toccata da tergo da lui che è inginocchiato dietro. Lei è a quattro zampe e lui le è sotto, ma solo con la testa, e si fa accucciare la fica sulla bocca e lecca aiutandosi con le mani. Lei è a quattro zampe e lui le è sotto, con tutto il corpo... potrebbe essere il sessantanove, ma lei si gode la leccata e non lecca. Lei sotto, sdraiata sulla schiena, lui sopra rovesciato e aderente su di lei... potrebbe essere il sessantanove, ma lei si gode la leccata e non lecca. Il sessantanove con lei a quattro zampe sopra, o appoggiaata su lui che è sotto sulla schiena. Il sessantanove con lei sotto sulla schiena e lui sopra ventre a ventre. 10) Sessantanove sui fianchi. Lei in piedi (magari appoggiata) lui a terra la lecca da sotto 12) Lei seduta sul letto, gambe larghe, lui pancia in giù con la faccia a leccarla. TECNICHE Avvicinamento lento. La lingua non va SUBITO a cercare la fica e il clitoride, ma si avvicina facendosi desiderare, lentamente, con toccate e fughe, e con le dita che giocano a stuzzicare in collaborazione con la lingua. Il cunni può iniziare PRIMA che siano tolte le mutandine, ed è delizioso spostarle quel tanto che basta per tentare i primi affondi e le prime leccatine, sentendola già bagnata e profumatissima. Delicatezza. Il clitoride è delicato. Non va aggredito con slappate violente fin dall'inizio. Anzi, va titillato con estrema cautela, cercando di capire come reagisce lei. Se lei mostra di apprezzare, si intensificano piano piano il movimento e la pressione, altrimenti si rimane lievi. Il posto giusto. Il posto giusto è il clitoride. Lei gode solo se si stuzzica lì. Leccare più in basso è piacevole ma non porta all'orgasmo. Nessuna donna godrà solo per essere stata penetrata dalla lingua nella vagina. Non solo il clitoride. Tuttavia, se si rimane sempre e solo sul clitoride la cosa è monotona e si priva la nostra fantastica compagna di qualche brivido in più. Per cui pur concentrando *soprattutto* sul clitoride le nostre attenzioni, occorre leccare anche intorno, e giù, e dentro, compresa la zona magica fra ano e vagina, e poi lo stesso buchetto del sederino e il solco di pesca fra i due glutei. Movimenti non ripetitivi. Non si deve leccare sempre allo stesso modo, alla stessa velocità, allo stesso ritmo, sullo stesso punto. Si può leccare in punta di lingua, poi passare a movimenti di lingua piatta, poi a movimenti circolari, poi a movimenti a scalpello, poi andare su e giù, poi aumentare l'intensità, e poi dimuire o aumentare la vicinanza fra il nostro volto e la topina. Si può succhiare. Il tutto *rispondendo* a lei, vedendo se le piace, se cola umori, se mugola, se ci porge il monte di venere, se inarca la schiena. Aiutarsi con le dita. Le dita sono fondamentali per un buon cunnilinguus. Come minimo, servono a carezzare la topina prima e poi ad allargare le grandi labbra, e a tenerle allargate. Poi scoprono e scappucciano il clitoride offrendolo libero ed eretto alla lingua. Però sono di aiuto incredibile per l'orgasmo, servendo a titillare e penetrare nello stesso momento in cui si lecca. L'ideale per farla impazzire è tenere scoperto il clitoride con la sinistra, e usare la destra per penetrarla, in vagina o nel sederino, o in tutti e due i posti contemporaneamente. A volte lei dice, quando faccio così: non so che cosa tu mi stia facendo, ma continua a farlo! Il punto G. Il punto G esiste ed è pure abbastanza facile trovarlo. Stimolarlo in abbinamento al cunni scatena orgasmi violenti (dicono loro). Si inserisce l'indice o l'indice e il medio insieme nella fica, e si preme, strofinando energicamente, la parte anteriore della cavità vaginale, come scavando verso l'esterno del corpo di lei per uscire dal baso ventre. Si sente un piccolo dosso rugoso.Il punto G è in profondità in corrispondenza di quelle rughe, serve una frizione forte per stimolarlo. Se lo si fa, e intanto si lecca il clitoride, il palmo della mano si riempie di suoi umori come se lei facesse pipì. A volte si ottiene pure un effetto squirting. Magia, quando accade. Le dita di lei. Anche lei si può e si deve toccare mentre viene leccata. Lei può titillarsi il clitoride contemporaneamente alla lingua di lui, oppure mentre lui lecca più in basso, oppure può penetrarsi analmente e vaginalmente mentre lui lecca, o può titillarsi i capezzoli o stringersi i seni. I seni. Leccare la fica e titillare insieme i capezzoli o stringere le tette favorisce l'orgasmo in maniera notevole. I Toys. Leccare e intanto giocare con il fallo artificiale, o il vibrino, o le palline cinesi o altri "giochi" da sexy shop aiuta più che mai a farla godere. Naturalmente occorre variare le posizioni, di continuo, senza commettere però lo sbaglio di cambiare posizione o movimento proprio mentre lei sta per godere... occorre sentirlo, vedere, capirlo. Se le piace e le piace tanto, si insiste. Squadra che vince non si cambia. Non si deve aver paura di sporcarsi la faccia. La faccia va premuta sulla fica fino a lavarsela dei suoi umori. Si possono e si devono usare anche il naso e l'alito. Si deve non solo leccare, ma anche succhiare, bere. Si deve avere il gusto per quell'odore, quel sapore. Quel calore. E' il suo segreto, la sua essenza, la sua intimità. Si devono usare anche gli occhi, per aprirla e penetrarla con gli sguardi là dove è più donna. Se nonostante tutto ciò lei non gode, pazienza. Forse non è dell'umore, serve essere sereni e rilassati per arrivare all'orgasmo. Spesso all'orgasmo lei non arriva non perchè non le piace, ma perchè ha voglia di essere penetrata e allora chiede di smettere per passare ad altro. Va bene lo stesso. Ma forse a volte vale la pena insistere... perchè vederla e sentirla godere mentre la si lecca, è un'emozione grande. [...]

I MONTI

Sotto l'attaccatura delle dita e ai lati infe¬riori del palmo della mano si trovano 7 protuberanze: in chiromanzia vengono chiamate monti e indicano i punti di forza del carattere di ciascuno. Il monte di Giove. Sotto l'indice. Rappresenta la fiducia in se stesse, l'idealismo e la socievolezza. Se è molto pro¬nunciato indica ambizione e presunzione, se è quasi inesistente significa mancanza di fiducia se stessi. IL Monte di Saturno. Sotto il medio. Rivela sincerità e senso di responsabilità, perseveranza e precisione. Se è accentuato è indice di pessimismo, se è poco evidente è segno di inquietudine. Il Monte di Apollo. Sotto l'anulare. Esprime il gusto per il bello e la creati vità. Chi lo ha alto è un po' superficiale e sempre alla ricerca del piacere. Chi invece non ce l'ha è portato a una vita ascetica. IL Monte Mercurio. Sotto il mignolo. Indica facilità a comunicare. Se è ben visibile esprime socievolezza, se invece lo è poco denota un carattere chiuso. Se sopra vi sono delle linee (dette "del samaritano") significa che la persona è portata per dei lavori in campo sociale. IL Monte di Marte. Sotto il Monte di Mercurio. Grande determinazione nell'ottenere quello che si vuole. Più è pronunciato, maggiore è il coraggio, al contrario esprime invece arrendevolezza. IL Monte della Luna Sotto il Monte di Marte. Rappresenta il bisogno di affetto. Quando è molto sviluppato anche i desideri romantici e l'immaginazione sono intensi. Se è piatto il carattere è freddo e incostante. Il Monte di Venere. Sotto il pollice. E il più esteso di tutti; se è tondeggiante esprime una personalità passionale, se è poco sviluppato appartiene a un temperamento introverso. Può essere attraversato da piccole linee; se sono molte e disposte a raggera, indicano delle delusioni, se sono sottili rappresentano ostacoli in amore. [...]

LA LINEA DELLA VITA

E' la più importante Inizia tra pollice e indice e termina in corrispondenza del polso dopo aver tracciato sul palmo una curva più o meno accentuata. Non indica, come molti credono, la lunghezza dell'esistenza di una persona, ma la sua vitalità e il suo senso pratico. Quando è lunga e decisa rivela una costituzione fisica forte e sana e un carattere capace di affrontare qualsiasi p roblema. Se è spesso interrotta avverte che in passato ci sono state delle difficoltà e che forse ce ne saranno anche in futuro. La. curva dell' energia Più ampio e deciso l'arco che la linea della vita forma circondando il Monte di Venere, maggio-re è la capacità di amare e la sensualità di una persona. Se invece è sottile e poco delineata, manca energia e fiducia in se stessi. Una linea attorcigliata indica poi paura di vivere e indecisione, mentre se è ramificata verso il polso rivela che anche negli anni più maturi non mancherà la gioia. ln questi casi è inutile però preoccuparsi: gli esperti sostengono che con impegno e ottimismo è sempre possibile modificarla in meglio. La vita è davvero nelle nostre mani! Per chi vive giorno per giorno Quando è corta, ma decisa, segnala una certa propensione a vivere alla giornata e anche amore per il rischio. Se è anche poco disegnata, indica una mancanza di energia e determinazione. La linea dello vita coincide nel primo tratto con quella della ragione e rivela ambizione. Se non s'incontrano è indice di un carattere impulsivo. [...]

PARTICOLARI INTERPRETAZIONI DI VARI SEGNI DELLA MANO

Desbarrolles e Tricasso da Cerasani indicano particolari significati di alcuni segni che qui riportiamo. I monti ben rilevati: segno favorevole, felicità. Una sola linea sui monti: fortuna, buona riuscita. Due linee: cambiamento di situazione. Tre linee a uguale distanza e ugualmente profonde: grande fortuna e successo. Le stesse linee tortuose, ineguali e che si intersecano: delusione, ostacoli. Linee diritte e ben chiare che si volgono verso l’alto sono sempre segni favorevoli. Quando una linea perfettamente retta parte dal monte di Venere e sale direttamente al monte di Mercurio pura e senza ostacoli è un segno felice: amore e fortuna (connubio di Mercurio e di Venere). Questa linea però nella mano non intelligente e materiale significa anche una doppia forma di amore condannata dalla morale. LINEE E SEGNIMancanza delle linee del cuore e della testa Quando nella mano manca completamente una di queste due linee è minaccia di grave fatalità, di una malattia gravissima o di un fatto catastrofico. Linea spezzata della testa La linea spezzata della testa indica grave ferita alla testa o a qualche membro. Su mani di criminali predice morte violenta . Linea della testa in rapporto all’arte Se la linea della testa è molto lunga e diritta è sempre in antitesi all’amore per l’arte; se nella stessa mano vi è la linea del Sole indica desiderio di ricchezze. Attitudine alle scienze Una mano che possegga una bella linea della fortuna , la linea del Sole e una lunga linea della testa oltre a dita nodose indica forte disposizione alle scienze. Doppia linea del cuore Significa grande potenza amorosa . Linea della vita lunga Se la linea della vita si estende nel palmo della mano fino a toccare il monte della Luna vicino al braccialetto questo annuncia una lunga esistenza. Altrettanto è pronosticato se la linea vitale è alla fine molto inclinata verso il monte di Venere . Linea della testa corta Se la linea della testa è corta indica vita breve e carattere maligno. Bella linea della testa Se la linea della testa è diritta e nitida annunzia che si conserveranno vigili i sensi della vista e dell’udito e la memoria sino a età avanzata. Se sulla linea si trovano punti scuri, annunziano disturbi ai denti, agli occhi e alle orecchie. Mano molto segnata Se la mano è coperta da molti segni con la linea della testa unita all’inizio della linea della vita e un poco inclinata verso il monte della Luna, specialmente se vi è anche la linea del Sole, il soggetto avrà una intelligenza superiore. Tutte le eccitazioni nervose producono una sensibilità eccessiva, però questa sarà dominata e regolata se la linea della testa sarà molto accentuata.Linee che volgono verso l’altoLinee che salgono dal monte di Mercurio alla prima giuntura del mignolo indicano persona lussuriosa e disonesta Se la linea del cuore sale sul monte di Giove senza rami predice pericolo di morte violenta e indica mano sfortunata Linee che partono dal monte di Venere attraversano la linea vitale e la linea della testa indicano persona litigiosa e furiosa Una linea che parte dal monte di Venere e va verso il monte di Mercurio attraversando il palmo della mano avverte che si avrà amore disonesto e lussuria vergognosa Una linea del cuore che si biforca alla fine e manda un ramo sul monte di Giove mentre l’altro si incurva verso il pollice attraversando la linea vitale annuncia persona sfortunata Se un ramo si dirige invece fra l’indice e il medio indica persona tranquilla e fortunata Una linea che sale dal fondo del monte di Venere con una curva indica persona timida e maligna Una linea che parte dalla base del monte di Venere attraversando la linea della vita e si volge verso la percussione indica debolezza causata da eccessi La linea cosiddetta “sorella” della linea vitale se è divisa in più punti e doppia indica persona lussuriosa Una linea sul monte di Venere che sale sulla falange del pollice è segno di amore incestuoso La linea vitale che all’inizio si biforca e non è unita alla linea della testa indica persona infedele e bizzarra Una linea che sale dal monte di Apollo alla terza falange del dito mignolo formando una curva indica tendenza al furto Una linea che sale dal braccialetto verso la percussione è segno di carattere litigioso Una linea che sale dal braccialetto verso il mignolo denota persona loquace. Una linea che sale dalla radice del mignolo indica persona ingegnosa Linee che partono dal basso del monte di Venere e attraversano la linea della vita indicano viaggi Linee profonde dal basso in alto presso la percussione annunciano persona rozza e sciocca Piccole linee sul monte di Apollo che tendono verso il monte di Mercurio indicano disturbi renali Linee che volgono verso il bassoUna linea sotto i monti di Saturno e di Apollo che si si incurva verso la linea del cuore indica volontà di dominio Linee sul monte di Venere che vanno dall’alto al basso nel senso della linea vitale promettono eredità Una linea che parte dalla linea del cuore e scende verso la percussione indica che nasceranno dissapori con i parenti La linea che parte fra l’indice e il medio e va verso il monte di Mercurio parallela alla linea del cuore indica individuo interessato ad ogni scienza ma non molto costante Se dalla linea del cuore partono alcuni rami verso la linea della testa è segno che il soggetto per la sua leggerezza andrà incontro a gravi inconvenienti Alcune linee sul monte di Apollo provenienti dalla radice dell’anulare indicano individuo prudente e morigerato Se la linea vitale finisce sul braccialetto ramificandosi significa che il soggetto ha carattere instabile e leggero e che vivrà a lungo La linea epatica che si biforca verso il braccialetto con un ramo che scende su questo, è segno di grave incidente, forse mortale Se la linea della testa alla fine si biforca indica persona astuta e ipocrita Una linea tortuosa che scende sul monte di Apollo partendo fra il medio e l’anulare annuncia persona presuntuosa, instabile, poco equilibrata La linea del cuore che parte fra l’indice e il medio e si incurva dove tocca la linea di Saturno indica grave pericolo. Per le donne vi sarà pericolo durante un parto Se la linea del cuore parte senza rami sotto il monte di Saturno facendo arco verso la linea della testa indica prodigalità e leggerezza Punti, croci, stelle e semicerchiUna stella sulla linea epatica dove si incontra con la linea della testa è segno di sterilità. Punti sulla linea epatica indicano disturbi allo stomaco Una croce o una stella sotto il monte di Apollo e vicina alla linea del cuore significa fortuna e ricchezza Un semicerchio sul monte della Luna con le estremità rivolte verso la percussione è segno di gravissimo incidente Croci sul monte di Venere indicano lussuria e adulterio Una croce sulla terza falange del dito significa fortuna attraverso donne (anche matrimonio ricco) Due semicerchi posti in senso contrario tra loro sulla seconda falange del pollice indicano infedeltà e malignità Una croce o una stella sulla seconda falange del pollice su mani di donna indica lussuria Una piccola croce nell’angolo formato dall’incrocio della linea della vita con quella della testa è avvertimento di inimicizie e persecuzioni Una croce sotto la linea della testa vicina alla percussione avverte che si avrà fortuna e si conquisterà la ricchezza molto avanti negli anni Una croce nel piano di Marte e punti scuri nel palmo di una mano che abbia unghie corte e con la linea della testa troncata in vari punti sono invece indice di epilessia Tre crocette sul monte della Luna indicano che il soggetto è falso; ha menzogne con tutti e inganna anche se stesso Una croce fra il monte di Apollo e quello di Mercurio vicino alla linea del cuore annuncia mancanza di denaro e relative preoccupazioni Una croce sulla linea della testa quando la linea della vita è spezzata annuncia pericolo di gravi incidenti o di malattie cerebrali Un punto sotto il dito di Apollo indica che si avranno affanni per ragioni di cuore che potranno influire sul successo artistico . Un punto sotto il dito di Mercurio è indice di preoccupazioni per affari e commerci Una stella sotto il dito di Saturno indica che vi è pericolo di accidenti gravissimi. Orgoglio fatale . Semicerchi sul monte della Luna avvertono che vi è eccesso di fantasia. Se sono sulla mano di un uomo è segno che egli si lascia soggiogare da donna stravagante e capricciosa.Ricordiamo che le linee e i segni devono essere interpretati nel loro insieme perché non hanno valore assoluto per se stessi ma soltanto in rapporto a tutte le altre caratteristiche della mano. [...]

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